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In 4°,leg. edit., pp.536. Contiene scritti di Gian Luca Andrè, Guglielmo Folchi, Ugo D'Andrea, P. Gentile, Vittorio Gorresio, A. Giovannini, R. Palmarocchi.
Perugia, Historia, s.d. (‘900). In 4°pp. 536n, con circa 70 tavv. n.t. con personaggi. tt.tela editoriale.
29x21 cm; 519, (5) pp. Legatura editoriale in tela bordeaux con titolo impresso in oro al piatto anteriore e al dorso. Prefazione di Panfilo Gentile. Raccolta di saggi storici sull'Italia liberale: Triplice Alleanza, impresa in Libia, Prima Guerra Mondiale, libertà di stampa, laicizzazione dello stato. Stato di conservazione molto buono.
In-8, demi-maroquin moderne, dos lisse orné de filets, palettes et fleurons dorés, pièces de titre de maroquin rouge et vert, couverture imprimée conservée, (4), 364 p. Edition originale. L'auteur fait l'historique de ses démarches officielles visant à négocier la constitution d'un nouveau ministère pour remplacer le gouvernement Villèle, suite à sa démission et à la dissolution de la Chambre en décembre 1827. La combinaison, qui aurait reconduit Villèle à la tête d'un ministère libéral composé de Daru, Laffitte, Casimir-Périer, Royer-Collard tourna court. Cf. Pouthas, 'Guizot pendant la restauration', p. 381. ('Littérature française contemporaine', III, 504). Des rousseurs. Exemplaire très bien relié.
Ensemble de 15 volumes in-8 (202 x 123 mm), plein veau acajou moucheté de l'époque, dos lisses ornés d'un riche décor romantique de palettes, chaînettes, filets et fers spéciaux dorés, pièces de titre et de tomaison de veau vert bronze, tranches cailloutées assorties aux gardes. Exceptionnel ensemble des oeuvres collectives non romanesques de Benjamin Constant, en édition originale, réunies et reliées uniformément à l'époque (sauf le dernier volume, relié à l'identique). 1- Première édition collective en partie originale, recueil complet des écrits politiques, écrits de circonstances et articles de presse composés par Benjamin Constant, augmentés de l'histoire des sessions parlementaires de 1816 et 1818. (Courtney, 131a). 2- Edition originale. Recueil de 69 discours prononcés par Benjamin Constant entre 1819 et 1827, précédés d'un avant-propos de l'auteur. (Courtney, 132a). 3- Première édition collective de ces vingt importants essais de philosophie politique de Benjamin Constant, la plupart dans des éditions modifiées, et six inédits, précédés d'une préface de circonstance. Publié quelques mois avant la mort de l'auteur, l'ouvrage constitue l'ultime synthèse de sa doctrine et son testament politique, "véritable credo du libéralisme". (Courtney, 134a). 4- Édition originale des cinq parties, conforme à la description donnée par Courtney, les deux dernières ont paru à titre posthume. (Courtney, 58a). 5- Edition originale posthume. Le testament spirituel de Benjamin Constant, "expression interrompue et dernière d'une pensée qui aurait dû prolonger sa course longtemps encore". (Courtney, 63a). 6- Première édition complète. Etablissement du texte, introduction et notes par Jean Mistler. Ce volume en reliure moderne à l’imitation de l’ensemble. Des rousseurs et piqûres éparses, plus soutenues à certains feuillets. Bel ensemble réuni dans une reliure romantique uniforme décorative de l'époque.
Mm 150x215 Brossura editoriale di pp. 378, ritratto in antiporta, lacuna alla testa del dorso, strappi e piccole mancanze ai piatti, fioriture e bruniture alle carte. Opera in buone condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
400 pagine in perfetto stato e intonso. Brossura
Bologna, Tamari, 1969, 8vo (cm. 24 x 16,5) brossura, pp. 154 (volume in condizioni eccellenti) .
Edizione italiana a cura di Dario Antiseri Prefazione di Massimo Baldini Traduzione di Marco Hagge Rusconi 1998 255 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Medico di base e consigliere comunale, Roger James rivela nel suo impegno civico come nell'attività professionale una non comune capacità di interrogarsi su ciò che fa e vede fare. E inevitabilmente - si tratti della scuola o della sanità, del fisco o della viabilità, delle commesse industriali o delle scelte urbanistiche - non può non registrare i mille errori, le contraddizioni, le assurdità, le insensatezze che in Gran Bretagna, come in qualsiasi altro paese, troppo spesso contraddistinguono le scelte pubbliche. Che fare, allora? La soluzione, dice James, sta nel “ritorno alla ragione", a una razionalità vera, profonda, saggia, con preciso riferimento alle idee di Karl Popper, di cui si dimostra profondo conoscitore e grande estimatore. E, sulla scorta di Popper, propone di adottare un metodo scientifico basato sull'informazione e sulla pubblica discussione, su una severa critica e un serio controllo. Egli segnala anche esperienze positive, suggerisce buoni esempi da adottare, offre consigli, dimostrando come la passione democratica possa benissimo combinarsi tanto con il rigore logico quanto con il comune buon senso.
è il volume n° 9 della rivista edita dall'omonimo centro culturale di Genova Sanpierdarena. ll volume si articola in diversi itinerari: il '69; 2009: Anniversari; Comunità Europea; Il Risorgimento, in preparazione ai festeggiamenti dei 150 anni dell'unità d'Italia... una breve sosta sul '68 che carsicamente sembra riemergere di tanto in tanto, in contesti diversi... Nel mese di giugno 2009 pare rivivere in quei giovani che non accettano imposizioni di regime dall'Iran.La seconda parte del volume riporta due interventi di illustri docenti dell'Ateneo genovese: elezioni politiche europee e nuovo parlamento europeo; storia dei partiti politici europei. La terza parte si compone di una serie di articoli sul Risorgimento. Le diverse - a volte antitetiche - riflessioni su Liberalismo, Cattolicesimo,Massoneria, accolte nel presente numero, sono una provocazione ad un'ulteriore riflessione al fine di cogliere la complessa via percorsa dall'Italia per essere anche politicamente unita... inevitabili lievi segni d'uso alla brossura, peraltro perfetto.[n46] rivista specializzata
n. 1 in 16°, bross. edit., opuscolo di 16 pp.
br. Nel giro di soli tre anni, il Brasile è passato da un governo riformista di centro-sinistra, che ha implementato una politica economica e sociale favorevole alla crescita economica e alla riduzione della povertà e anche una politica estera più indipendente dagli Stati Uniti, a un governo di estrema destra, che potremmo definire neofascista, ultraliberale in economia e passivamente subordinato agli interessi dell'imperialismo Usa. La grande maggioranza degli analisti della politica brasiliana è rimasta sorpresa da questa svolta radicale. Questo libro analizza la politica di questo periodo. L'approccio teorico di questo lavoro è raro di questi tempi: esamina i conflitti politici, istituzionali e di idee come espressioni - certo complesse e attive - di conflitti di classe e frazioni di classe presenti nella società. Si dimostra in tal modo che la faccia brutale della società brasiliana, che ora si mostra a tutti, era presente fin da prima, anche se non rilevata nelle indagini teoriche prevalenti nella Scienza Politica. Il libro presenta al lettore un nuovo ritratto dei governi guidati dal Partito dei Lavoratori (PT) tra il 2003 e il 2016, della crisi politica che ha portato alla deposizione di Dilma Rousseff (PT) dalla presidenza della repubblica nel 2016 e dell'ascesa al potere dell'estrema destra nel 2018. L'autore s'interroga anche sulle sfide e sui compiti del movimento democratico e popolare nell'attuale contesto brasiliano.
cm. 17 x 24, xxx-302 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi Il volume raccoglie scritti editi e inediti di Luigi Einaudi nel periodo compreso tra l?inizio dell?esilio in Svizzera e la conclusione dei lavori dell?Assemblea Costituente. I caratteri propri del liberalismo e della democrazia liberale; la forma dello Stato, la scelta cio? tra monarchia e repubblica; il rapporto tra centro e periferia; la tensione verso l?unit? europea sono i temi che qualificano l?intensa attivit? giornalistica di Einaudi negli anni cruciali della formazione della democrazia repubblicana. A collection of Einaudi?s writings covering the period from the beginning of his Swiss exile to the conclusion of the work of the Constituent Assembly. The characteristics of liberalism and liberal democracy; the type of state, that is the choice between monarchy and a republic; the relationship between centre and periphery; the tension towards European unity are the topics that qualify Einaudi?s intense journalistic activity during the critical years of the formation of republican democracy. 603 gr. xxx-302 p.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA INGIALLITA. RARO. «Questi scritti saranno uno specchio in cui mi divertirò a osservare i miei contemporanei e me stesso, non un quadro destinato al pubblico. Nemmeno i miei migliori amici ne saranno a conoscenza. Intendo scoprire con sincerità le ragioni che ci hanno indotto ad agire. Insomma voglio esprimere francamente ciò che ricordo e pertanto è necessario che questi scritti restino assolutamente segreti.» Queste memorie – scritte ricorda Braudel nella Prefazione, «con vivacità da un uomo rimandato bruscamente ai suoi ozi dopo una tempesta rivoluzionaria che l'ha terribilmente scosso e che cerca di mettere un poco d'ordine nelle sue impressioni» – non sono solo l'affascinante (e letterariamente splendida) confessione dell'ultimo grand seigneur illuminista: sono anche la testimonianza di una lucidità di analisi ineguagliata, capace di esprimersi in ritratti elegantemente crudeli e in intuizioni fulminanti. Charles-Alexis Clérel de Tocqueville (1805-1859), storico e uomo politico francese, dopo essere stato negli Stati Uniti scrisse La democrazia in America (pubblicato in due parti nel 1835 e nel 1840), in cui individuò e analizzò i meccanismi e i pericoli (conformismo, manipolazione dell'opinione pubblica) della democrazia moderna. Liberale, si oppose in patria all'autoritarismo di Napoleone III. Nel 1856 pubblicò l'altro suo grande affresco storicopolitico, L'antico regime e la rivoluzione. INDICE Prefazione di Fernand Braudel Premessa del curatore Cronologia della vita e delle opere di Tocqueville Ricordi Parte prima I. Origine e caratteri di questi ricordi. Fisionomia generale dell'epoca che ha preceduto la rivoluzione del 1848. Segni precursori di tale rivoluzione II. I banchetti. Sicurezza del governo. Preoccupazione dei capi dell'opposizione. Messa in stato d'accusa dei ministri III. Disordini del 22 febbraio. Seduta del 23 alla Camera. Nuovo ministero. Opinioni di Dufaure e di Beaumont IV. Il 24 febbraio. Piano di resistenza dei ministri. La guardia nazionale. Il generale Bedeau V. Seduta della Camera. La duchessa d'Orléans. Il Governo provvisorio Parte seconda I. Mio giudizio sulle cause del 24 febbraio e miei pensieri su ciò che ne sarebbe risultato II. Parigi, all'indomani del 24 febbraio e i giorni successivi. Carattere socialista della nuova rivoluzione III. Incertezze degli ex parlamentari sull'atteggiamento da assumere. Mie riflessioni su ciò che devo fare e mie decisioni IV. Mia candidatura nel dipartimento della Manica. Aspetto della provincia. Le elezioni generali V. Prima riunione dell’Assemblea costituente. Aspetto di tale Assemblea VI. Miei rapporti con Lamartine. Sue tergiversazioni VII. Il 15 maggio 1848 VIII. La festa della Concordia e la preparazione delle giornate di Giugno IX. Le giornate di Giugno X. Seguito delle giornate di Giugno XI. La Commissione costituzionale Parte terza Il mio ministero: 3 giugno-29 ottobre 1849 I. Ritorno in Francia. Formazione del gabinetto II. Fisionomia del gabinetto. Suoi primi atti, fin dopo i tentativi insurrezionali del 13 giugno III. Governo interno. Dispute in seno al gabinetto. Le sue difficoltà nei confronti della maggioranza e del presidente IV. Gli Affari esteri Appendice I. Il 24 febbraio, secondo G. de Beaumont II. Conversazione con Barrot (10 ottobre 1850). Il 24 febbraio, secondo la sua versione III. Tracce del 24 febbraio. Sforzi di Dufaure e dei suoi amici per impedire la rivoluzione di Febbraio. Responsabilità di Thiers, che li ostacola IV. Note per i «Ricordi» dal mese di giugno 1848 al mese di giugno 1849. (Aprile 1851) V. Note diverse sulla parte che mi resta da scrivere dei «Ricordi» (aprile 1851, per strada per tornare) VI. Conversazione avuta con il presidente della repubblica il 15 maggio 1851. (Lo vedevo per la prima volta dopo il mio ritorno dall'Italia) VII. Revisione della Costituzione. Conversazione avuta con Berryer il 21 giugno 1851, in un incontro avvenuto a casa mia. Eravamo entrambi membri della Commissione di revisione VIII. Discorso sul diritto al lavoro, 12 settembre 1848 IX. Discorso sull'elezione del presidente della repubblica, 5 ottobre 1848 X. Discorso sulla questione di Roma, 18 ottobre 1849 XI. Dopo il colpo di Stato Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: Ricordi Titolo originale: Souvenirs Autore: Charles-Alexis Clérel de Tocqueville Curatore: Corrado Vivanti Prefazione di: Fernand Braudel Traduzione di: Anna Salmon Vivanti Editore: Roma: Editori Riuniti, Novembre 1991 Lunghezza: 436 pagine; 23 cm ISBN: 883594435X, 9788835944355; 9788835934998; 9788864730615 Collana: I Grandi. Filosofia. Opere varie Soggetti: Biografie, Autobiografie, Libri universitari, Filosofia, Politica, Protagonisti, Società, Ideologie politiche, Liberalismo, Pensiero politico liberale, Democrazia, Libertà, Religione, Antico regime, Rivoluzione francese, Storia moderna, Francia, Reportage, Rivolte, Rivoluzioni, Storiografia, Potere, Diritto, Costituzione, Riflessioni, Diario, Settecento, Ottocento, Separazione delle classi, Irreligione, L'ancien Régime et la Révolution, Démocratie en Amérique, Assemblea costituente, Viaggio, Sociologia, Liberalismo progressista, Democrazia rappresentativa, Critica, Degenerazioni, John Stuart Mill, Dittatura della maggioranza, Scritti politici, Lettere, Partecipazione, Chiesa, Stato, Mobilità sociale, Nobiltà, Clero, Uguaglianza, Diritto, Seconda Repubblica, Impero napoleonico, Académie française, Corrispondenza, Conversazioni, Recollections, Analisi, Testimonianze, Eventi Storici, Anni 1848-1849, Luigi Filippo, Voto, Suffragio universale maschile, Louis-Philippe, Suffrage universel masculin, Aftermath, Physionomie, Hôtel de Ville, Republicans, Chamber, Barrot, Thiers, Dufaure, Février, Esprit, Assemblée, Pouvoir, République, Remains, Eugène Stoffels, Gustave De Beaumont, Oeuvres, Papiers, Gouvernement, Socialistes, Sorrento, Italia, Événements, Majorité, Napoleone, 1789, Lamartine, Odilon Barrot, Orléans, Voltaire, Monarchie de Juillet, Storici francesi, Sedute parlamentari, Discorsi, Votazioni, Elezioni, Guizot, Molé, Monarchia, Luglio, Atti, Europa, Guerre, Russia, Romanov, Zar, Babeuf, Barbès, La Fayette, Beaumont, Impero, Bonaparte, Louis Blanc, Blanqui, Carlo di Borbone, Spagna, Savoia, Carlo Alberto, Stuart, Gran Bretagna, Reali, Monarchie europee, Difesa, Affari esteri, Carnot, Ministri, Cavaignac, Corcelle, Comune, Duvergier, Falloux, Prussia, Hohenzollern, Federico Guglielmo IV, Ferdinando D'Asburgo Lorena, Austria, Filangieri, Lamorcière, Félicité de La Mennais, Karl Marx, Machiavelli, Manacorda, Mazzarino, Chiesa, Mirabeau, Jules Michelet, Radetzky, Papa Pio IX, Silvio Pellico, Risorgimento italiano, Unità, Indipendenza, Palmerston, Nobiltà, Aristocrazia, Richelieu, Robespierre, Rémusat, Rivet, Saint-Simon, Armando Saitta, George Sand, Dupin, Vittorio Emanuele, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Saggistica, Consultazione, J.P. Mayer, Lavori pubblici, Re, Borghesia, Equilibrio, Banchetti, 18 Brumaio, Labrousse, Kergorlay, Napoli, Palermo, Sicilia, Commissione, Correspondence anglaise, G. Rudler, H. Reeve, Arthur de Gobineau, Epistolario, Corrispondenza, P.P. Royer-Collard, J.J. Ampère, Madame Swetchine, Anne-Sophie Soymonoff, Versailles, Biographies, Autobiographies, University books, Philosophy, Politics, Protagonists, Society, Political ideologies, Liberalism, Liberal political thought, Democracy, Freedom, Religion, Old regime, French revolution, Modern history, France, Revolts, Revolutions, Historiography, Power, Law, Constitution, Reflections, Diary, Eighteenth, Nineteenth century, Separation classes, Constituent assembly, Travel, Sociology, Progressive liberalism, Representative democracy, Criticism, Degenerations, Dictatorship, Majority, Political writings, Letters, Participation, Church, State, Social mobility, Nobility, Clergy, Equality, Law, Second Republic, Napoleonic Empire, Conversations, Analysis, Testimonials, Historical Events, Voting, Universal Male Suffrage, Italy, French Historians, Parliamentary Sessions, Speeches, Voting, Elections, Monarchy, July, Acts, Europe, Wars, Tsar, Empire, Charles of Bourbon, Spain, Savoy, Great Britain, Royalty, European Monarchies, Defence, Foreign Affairs, Ministers, Municipality, Frederick William IV, Ferdinand of Habsburg Lorraine, Mazarin, Church, Pope Pius IX, Unity, Independence, Nobility, Aristocracy, Out-of-print books, Reference, Bibliography, Non-fiction, Consultation, Public works, King, Bourgeoisie, Equilibrium, Banquets, 18 Brumaire, Naples, Sicily, Commission, Letters
Mm 170x235 Collana "Biblioteca siciliana di storia e letteratura". Introduzione di Francesco Renda. Brossura editoriale con bandelle, XXIII-362 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 145x210 Brossura editoriale con copertina figurata, LII-435 pagine. Prafazione di Fernand Braudel, testo a cura di Corrado Vivanti. Leggerissimi segni del tempo alla copertina, peraltro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2 tomes reliés en un vol. in-8, demi-basane noire, dos lisse orné de filets et fleurons dorés, 484 et 483 p. Importante revue de tendance monarchiste et décentralisatrice, publiée entre septembre 1848 et août 1849 par le député légitimiste Louis de Kergorlay, cousin de Tocqueville et le jeune Arthur de Gobineau. Accueillant de nombreuses contributions, ils plaident pour la division de la France en provinces autonomes qui traiteront d'égal à égal avec Paris et pour la conservation provinciale contre la révolution parisienne. Plusieurs commentateurs y voient l’influence occulte de Tocqueville qui aurait poussé ses deux de ses amis légitimistes plutôt que de se compromettre directement. La page de titre du premier volume manque, elle a été remplacée, en tête, par celle du deuxième. Manque également la table du premier volume (3 pages). Dos abîmé et frotté. Intérieur frais.
12 dei 16 numeri usciti in totale di questa pubblicazione liberale che viene considerata una delle più rare riviste francesi dell’800. Brossure originali, ottime condizioni. – Benoit Yvert, nel suo catalogo Politique libérale, Bibliographie sélective du libéralisme politique français (1814-1875) fornisce alcuni dati. «Directeur: Guizot. Principaux collaborateurs: Ampère, Barante, Broglie, Carrel, Duchatel, Dunoyer, Duvergier de Hauranne, Guizard, Lerminier, Passy, Rémusat, Rossi, Saint-Aulaire, Saint-Marc Giradin, Thierry, Thiers, Villemain, Vitet.... Guizot y publie certains de ses meilleurs textes».
A bed for the night, by Bertolt Brecht - Introduction 1 23x15 cm., in brossura, pp. (4), 211, prima edizione, in lingua inglese, buone condizioni.
6pp., 22cm., br.orig., bon état, rare, B81156
In-8, broché, couverture de papier fort (rel. moderne), (2) f., 99, (2) p., qqs rousseurs. Edition originale sous page de titre de relais de seconde édition, de ce texte fondamental sur la liberté de la presse. En réponse à la loi restrictive du 28 février 1817 et aux procès intentés à deux auteurs, Benjamin Constant publia cette retentissante brochure, véritable texte de combat dans laquelle il prend appui sur sa théorie constitutionnelle pour dénoncer les violations manifestes de la Charte et analyser les contradictions entre le libéralisme des déclarations ministérielles et la pratique répressive de la juridiction. Plus largement, il met en garde le nouveau pouvoir contre toute tentation d’autoritarisme et d’arbitraire. "Dans tout ce qu'on a écrit sur ce sujet depuis vingt-cinq ans, je n'ai rien lu de plus sage et de plus lumineux que cette dissertation" en dit Jean-Pierre Gallais, journaliste, dans sa "critique contemporaine" (1817). (Courtney, 22a).
Mm 135x205 Collana "Theoria". Edizione a cura di Sebastiano Maffettone - Volume nella sua brossura originale di xv-403 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Al civico 14 di via della Chiosa Nuova, a due passi da piazza Navona e da Montecitorio, c'è un elefante palazzo con le persiane in legno laccato e un portoncino a volta. In apparenza, uno dei tanti edifici del centro storico di Roma; in realtà, luogo di ritrovo di uno dei più straordinari cenacoli del dopoguerra: la Comunità del porcellino. Tra fine anni quaranta e inizi anni cinquanta, il periodo delle grandi speranze della neonata Repubblica italiana, alcuni fra i massimi rappresentanti del cattolicesimo politico italiano trovarono in quel palazzo la calorosa accoglienza delle sorelle Portoghesi. Nella Comunità del porcellino transitarono molti protagonisti dell'irripetibile stagione dell'Assemblea costituente: da Giuseppe Dossetti a Giorgio La Pira, da Laura Bianchini ad Amintore Fanfani, che nella casa di via della Chiesa Nuova viveva con moglie e figli. Nella Comunità del porcellino si poteva passare per mangiare un piatto di pasta e fagioli, essere ospitati a lungo, discutere, programmare, dissentire, proporre. E fare la Costituzione. Il libro è il ricordo appassionato - e privato - di quella singolare comunità, il ritratto degli uomini che ne fecero parte e il resoconto di una delle esperienze più influenti e meno conosciute della nostra storia politica. Attraverso ricordi, testimonianze, lettere e foto d'epoca, Telemaco Portoghesi Tuzi, nipote delle sorelle Pia e Laura Portoghesi, rievoca insieme alla figlia Grazia quegli anni straordinari.
br. Come combattere il fascismo? Come ripensare la politica nel vortice della crisi che sconvolse la società italiana ed europea degli anni trenta? Come progettare un nuovo ordine post-fascista, a partire dalla cesura della Grande guerra e delle sue tragiche conseguenze? A queste e altre domande Giustizia e Libertà offrì risposte tanto originali quanto radicali nel panorama dell'antifascismo internazionale, intrecciando in forme innovative le tradizioni socialiste e liberali. Il gruppo, fondato da Carlo Rosselli in esilio a Parigi nel 1929 e scioltosi nel 1940, rivendicò diverse concezioni della nazione e dell'Europa e maturò una riflessione lucida sulle tirannie, senza rinunciare a molteplici (e talvolta contraddittorie) prospettive rivoluzionarie. Il volume propone la prima lettura complessiva della vicenda di Giustizia e Libertà e delle sue reti transnazionali nell'emigrazione e nella cospirazione. I percorsi e i dibattiti dei giellisti sono inquadrati nella storia politica e intellettuale del Novecento italiano ed europeo, seguendone le sotterranee e controverse eredità fino a oggi.
Consapevole che la politica debba far riferimento a una cultura, a uno sfondo ideale, a un sistema per quanto flessibile di pensiero, l'autore di questo libro ha costruito un suo particolare pantheon di pensatori utili nell'elaborazione di una cultura politica riformista capace di rispondere alle sfide della realtà attuale. Arendt, Beck, Bobbio, Dahl, Giddens, Habermas, Hirschman, Nozick, Nussbaum, Rawls, Rorty, Sen, Sennett, Vargas Llosa, Walzer: i capitoli che compongono il volume sono dedicati ognuno a un protagonista della cultura contemporanea, di cui vengono presentate le coordinate del pensiero in un'ottica divulgativa. Essi delineano una sorta di Dizionario per autori del riformismo possibile. Il libro è scritto con una particolare attenzione al linguaggio e al contenuto: è chiaro e accessibile ad un lettore mediamente colto; sintetico ma esaustivo, permette, con opportune citazioni, di approfondire, a chi lo desideri, il discorso sui pensatori trattati. Autori: Corrado Ocone.