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ill., br. "Il caso è insolito in quanto tutti gli imputati sono accusati di reati commessi in nome della legge. Questi uomini, insieme ai loro defunti o latitanti colleghi, rappresentano ciò che veniva gabellato per giustizia durante il Terzo Reich. Gli imputati operavano da giudici durante il periodo del Terzo Reich. Pertanto voi, signori giudici, sedete in questo tribunale per giudicare altri giudici che siedono al banco degli imputati. Ed è giusto che sia così poiché solo un giudice sa quanto un tribunale sia più dell'aula in cui egli siede. Sia in prassi che in spirito è la Casa della Legge. Gli imputati sapevano tutto questo, conoscevano le aule di tribunale, sedevano nelle loro toghe nere, distorcevano, prevaricavano, distruggendo la giustizia e la legge della Germania. Questo è di per se stesso indubbiamente un grave crimine, ma la pubblica accusa non chiama gli imputati a rispondere di violazione delle garanzie costituzionali, né di intralcio alla dovuta prassi legale. La pubblica accusa li chiama a rispondere di omicidi, brutalità, torture, atrocità. Essi condividono con tutti i capi del Terzo Reich, la responsabilità dei più feroci, dei più calcolati, dei più disastrosi crimini nella storia dell'umanità. Ed essi sono forse più colpevoli di molti altri poiché erano uomini maturi molto prima che Hitler arrivasse al potere. Le loro menti non erano distorte in gioventù dalla dottrina nazista. Essi abbracciarono l'ideologia del Terzo Reich quando erano già adulti e consapevoli, quando più di ogni altra cosa, dovevano venerare la giustizia. E qui essi riceveranno quella giustizia che negarono ad altri. Saranno giudicati secondo le prove presentate in questo tribunale, l'accusa non chiede nulla di più". (Dichiarazione di apertura del colonnello Tad Lawson)
19781166841978 Editions Ramsay - 1978 - In-8, broché, couverture illustrée - 259 p. - Envoi (dédicace) de l'auteur en page de titre
116040aafParis, Rotonde de la Villette, 1998, in-4to, 156 p., richement ill. n./b., cartonnage original.
116039aafParis, Rotonde de la Villette, 1996, in-4to, 247 p., richement ill. n./b., cartonnage original.
10486écrite d’après les manuscrits les plus authentiques de la bibliothèque du Roi, et dans laquelle on trouve des détails exacts sur la naissance, les premières années, les exploits, la prise, le procès et la fin terrible de cette héroïne, sur les sièges d’Orléans et de Paris et sur le couronnement de Charles VII. In 12 plein cuir fauve raciné, pièce de titre chagrin vert, roulette, fers, filets, palmette, dorés, roulette dorée sur coupes, faux-titre, frontispice gravé, titre, 235 pages, tranches marbrées, 4 gravures sur acier hors-texte y compris le frontispice, marque page tissu ce couleur verte, A Paris chez Blin Le Prieur 1833. Coins inférieurs légèrement émoussés.
1970l'archipel 2001 in 8 broché 356 pages notes sources et bibliographie
0428663354.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2005631182Heidelberg, Müler, 2005. XVIII, 315 S. OKart.
1998631177Heidelberg, Müller, 1998. XIV, 207 S. OKart.
1988631174Heidelberg, R. v. Decker, 1988. XXIV, 320 S. OLwd.
2004631189Heidelberg, Müller, 2004. XVII, 214 S. OKart.
1997631175Heidelberg, Müller, 1997. XXI, 230 S. OKart.
br. Il volume raccoglie una serie di studi in vario modo connessi con il tema della giustizia della decisione giudiziaria. In particolare evidenza sono i problemi della verità dei fatti, della prova e della sua valutazione, e del giudizio conclusivo formulato dal giudice. Vengono trattati numerosi aspetti relativi al diritto comparato, alla teoria del diritto e al diritto processuale, seguendo un ordine che va dall'origine del problema della decisione sino ad alcune conclusioni sulla giustizia della stessa, soprattutto dal punto di vista della ricostruzione dei fatti.
br. Ha ancora senso cercare la verità nel processo? Ha ancora senso in un processo penale quale il nostro, basato sul principio del contraddittorio e connotato da regole di esclusione probatoria che appaiono talvolta impeditive di un autentico accertamento dei fatti di causa? Ma soprattutto, ammesso che continui a svolgere un ruolo nel contesto forense, di quale verità stiamo parlando? E di quale concezione della verità avremmo bisogno? Riconsiderata per rispondere a queste domande, la dottrina tommasiana dell'adaequatio si mostra in grado di apportare un significativo contributo all'epistemologia giudiziaria, in quanto, in combinazione con la riflessione dell'Aquinate sulla certitudo probabilis delle testimonianze, permette di coniugare la consapevolezza che nell'amministrazione della giustizia, come in ogni materia variabile e contingente, non possiamo raggiungere certezze assolute, con la convinzione di poter nondimeno conoscere ciò che con più probabilità si è effettivamente verificato. La dialettica disputativa praticata dal maestro domenicano nella ricerca dell'adaequatio fornisce poi un supporto logico e metodologico che appare particolarmente idoneo alla selezione e al controllo delle ipotesi decisorie formulate nel corso del giudizio, consentendo di individuare quella, tra le alternative disponibili, che più probabilmente "corrisponde" alla realtà dei fatti di causa, e addirittura, come deve essere nel caso del processo penale, di appurare se l'affermazione di colpevolezza vi corrisponda "al di là di ogni ragionevole dubbio".
Le document consigne les sentences des différents procès du 20 août 1947 au 31 Juillet 1948: procès des médecins, des juges, des industriels tels que Flick et Krupp et des Einsatzgruppe. Les chefs d'accusation sont "conspiration, crime contre l'humanité, crime de guerre, appartenance à la SS, spoliation, aryanisation, esclavagisme, meurtres de masse, crimes contre la paix".
2008631159Frankfurt, Lang, 2008. 292 S. OKart.
1992624833Berlin, Duncker & Humblot, 1992. 220 S. OKart.
228913Paris, Les presses du mail , 1963 in-12 carré, 201 pp., avec 8 planches, broché. Couverture légèrement tachée.
ril. "A dispetto del lunghissimo, ormai quasi secolare, impegno interpretativo, la norma che incrimina il falso ideologico in atto pubblico consegna ancora spunti ineludibili di riflessione. Uno dei più interessanti - ci sembra - è costituito, nel quadro della problematica rilevanza dei giudizi di valore, dall'opinione, cui giunge oggi la giurisprudenza, secondo cui alla falsa attestazione di fatti dovrebbe equipararsi almeno la "falsa" valutazione per l'inosservanza di parametri predeterminati. Questo indirizzo, che rappresenta l'oggetto specifico della presente indagine, matura in un contesto nel quale il tema degli enunciati valutativi viene affrontato secondo prospettive del tutto peculiari. Sì che, sotto questo profilo, le questioni dí fondo, ad avviso di chi scrive, non troverebbero risposte adeguate facendo leva su approcci tradizionali o su impostazioni - potremmo dir così - 'riduzionistiche'." (dall'Introduzione)
10135in 12 broché couverture illustrée, faux-titre, titre, 362 pages, Librairie Gallimard sans date, bon exemplaire
175722365Paris DURAND 1757 -in-4 plein-veau 6 volumes, reliure plein veau havane marbré et raçiné in-quarto(binding full calfskin in-4) (19,6 x 26,2 cm), dosà nerfs (spine with raised band), décoré "or" et à froid (gilt and blind stamping decoration), pièce de titre et de tomaison sur fond grenat (piece of title) avec double filets "or" en encadrement pour la pièce de titre et avec double filets "or" en encadrement et rinceaux "or" aux angles pour la pièce de tomaison, roulette "or" en place des nerfs avec un filet à froid de part et d'autre des nerfs, entre-nerfs à fleuron "or" dans un encadrement d'un double filet "or" avec rinceaux "or" aux angles, roulette "or" en tête et en pied, coiffe supérieure arasée au Tome 1 et léger manque de cuir (moins d'1/10ème de cm) à la coiffe inférieure du Tome 6, double filets "or" sur les coupes, toutes tranches lisses rouges, sans illustrations (no illustrations excepté des bandeaux, lettrinnes et culs-de-lampes historiés gravés sur bois en noir, [XVI (pièces liminaires) + LXII(préface) + 2ff (approbation et privilège) + 699] + [VI + 726 + 1ff (approbation et privilège)] + [VI + 784 + 1ff] + [VIII + 784] + [VIII + 772] + [IV + 776] pages, 1757 à Paris Chez DURAND Libraire Editeur,
28680Paris, François Beauval, 1970. 17 x 18, 285 pp., plusieurs illustrations (planches dépliantes), cartonnage d'édition, bon état.
In discrete condizioni
1992631180Heidelberg, Müller, 1992. XXIII, 391 S. OKart.
1935660021935. Washington DC 1935-1936. 19 items. Washington DC 1935-1936. 19 items. Documentary Record of Owens v. Butler A Supreme Court Case that Invalidated an Important New Deal Program Trial. Supreme Court United States. United States of America Petitioner V. William M Butler Et Al. Receivers of Hoosac Mills Corp. Rickert Rice Mills Inc. Petitioner V. Rufus W. Fontenot Individually and as Acting United States Collector of Internal Revenue for the District of Louisiana. Record. Briefs. Oral Argument of George Wharton Pepper. Opinions 1935-1936 spine title. Washington DC 1935-1936. 19 items various paginations. Folding tables. Pamphlets in wrappers bound in cloth gilt title to spine bound-in typewritten table of contents. Some rubbing to extremities with minor wear to corners faint vertical crease through spine. Minor edgewear and a few tears to folding tables internally clean. $1500. Assembled by an unknown attorney or law clerk the 19 items in this volume a 2-part transcript 15 briefs an oral argument and the opinion of U.S. Supreme Court Justice Owen J. Roberts form a documentary record of Owens v. Butler 297 U.S. 1 1936 the case that brought about the demise of the Agricultural Adjustment Act of 1933. Part of Roosevelt's New Deal this was a Federal law that aimed to raise the value of crops by paying farmers and ranchers to reduce production. The money for these subsidies was generated through an exclusive tax on companies that processed farm products. This led to a series of seven suits by processors who believed they were being taxed unfairly. The most important of these was Owens v. Butler. As framed by the plaintiff's lawyers it asserted the right of a taxpayer to question the validity of a Federal tax. The Court decided in favor of Owens ruling that the taxes instituted under the 1933 Agricultural Adjustment Act were unconstitutional under the Tenth Amendment. As argued by Justice Roberts the tax was not valid because it was established in conjunction with coercive contracts with proceeds earmarked for the benefit of farmers complying with the prescribed conditions. The court also held that the basic premise of the act paying a farmer to produce less to manipulate prices went beyond the powers of the national government. The issues raised by Owens v. Butler were addressed by the Agricultural Adjustment Act of 1938 which continue. unknown books