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brossura Nel Rinascimento italiano, splendido d'arte, brillante e raffinato come pochi altri periodi della nostra storia, e allo stesso tempo profondamente tragico e disumano, alcune figure femminili attraggono per la loro singolarità. Fra queste Elisabetta Gonzaga, duchessa d'Urbino, figura affascinante per la sua sensibile umanità, per la vita sofferta e per il suo coraggio.
br. Eroina del Risorgimento, liberale e antiaustriaca, colta, intelligente, pragmatica, coraggiosa riformatrice, sostenitrice della parità dei sessi, giornalista di successo, autentica "prima donna d'Italia" come la definirono Giuseppe Garibaldi e Carlo Cattaneo, Cristina Trivulzio principessa di Belgioioso scandalizzò la società di metà Ottocento con il suo spirito brillante, in un'epoca in cui alle donne era consentito al massimo confezionare coccarde tricolori. Fu una vera "madre della patria", ma è stata cancellata dalla storia: le donne non le perdonavano la bellezza, gli uomini l'intelligenza. Quella che era stata la regina dei salotti politico-culturali parigini, la cui misteriosa sensualità affascinò tra gli altri Balzac, Liszt, Chopin e Hugo, fu calunniata e dimenticata. In queste pagine Arrigo Petacco restituisce a questa figura misteriosa e affascinante il ruolo e il valore storico che le spettano, quello di una protagonista della rivoluzone italiana del 1848, pronta a rompere tutti gli schemi, in privato come in pubblico.
brossura Con scritti di Bartolomeo e Giancarlo Pio.
brossura
brossura Leonardo la immortalò in uno dei più bei ritratti della storia, Matteo Maria Bandello la celebrò nelle sue novelle, i contemporanei la ammirarono per il fascino e l'eleganza. Ma chi era veramente la "dama con l'ermellino"? Quale personalità nascondeva il suo sorriso appena accennato, anticipatore di quello della Gioconda? In un'indagine appassionata tra le testimonianze dell'epoca, Daniela Pizzagalli racconta la vita di Cecilia Gallerani, bellissima dama appartenente a una famiglia di notabili di origine toscana, divenuta a sedici anni amante di Ludovico il Moro e accolta così nella corte milanese, dove brillò per raffinatezza e cultura. La storia d'amore di Ludovico e Cecilia s'intreccia al romanzo di un'epoca splendida e tragica, sul crinale tra il fulgore del Rinascimento e la rovina politica della Lombardia e dell'Italia, preda di guerra disputata tra francesi e spagnoli. Seguendo le tracce della Gallerani, l'autrice ci conduce per le strade e nelle case della Milano del XV e XVI secolo, tra i personaggi della corte e tra i grandi della storia che ebbero in mano il destino della città.
brossura
br. Prefazione di Michele Mirabella.
br. Giuliano, oggi conosciuto come l'Apostata (cioè 'il traditore'), a sei anni sopravvisse alle stragi che dopo la morte di suo zio Costantino eliminarono quasi interamente il ramo cadetto della famiglia regnante. Giuliano trascorse il resto della sua infanzia in un esilio dorato e perfezionò poi la sua educazione, studiando retorica e filosofia, in diverse città dell'oriente ellenistico. Le esperienze maturate allora lo spinsero ad abbandonare il cristianesimo e ad abbracciare il culto degli dei tradizionali. Richiamato a corte nel 355 e nominato Cesare (imperatore 'in seconda') dal cugino Costanzo II, si distinse in Gallia per le sue doti di generale e di amministratore. Nel 361 fu proclamato Augusto dalle sue truppe e di lì a poco, con la morte del cugino, si ritrovò unico sovrano dell'impero. Rivelate finalmente le sue vere simpatie religiose, Giuliano intraprese una politica di restaurazione del paganesimo, ma il progetto non poté compiersi per la sua prematura scomparsa.
brossura
ill., br. Queste lettere di Ferdinando, re di Napoli, rinvenute da Nadia Verdile e trascritte con la curiosità e l'attenzione di un'appassionata ricercatrice ha scritto nella sua introduzione Raffaele La Capria - sembrano più che le lettere di un marito alla moglie quelle di un figlio alla mamma. Con una calligrafia semplice ed accurata, da scolaro, il re racconta il suo 'farniente" nell'isola: si sveglia, fa colazione, una puntatina in chiesa per sentire la messa, la caccia ogni volta che può, il pranzo, il gioco delle carte, qualche breve lettura, un po' di musica, scrive queste lettere alla moglie, e poi va a nanna alle nove e dorme saporitamente.
br. Libri, articoli, film e lavori teatrali si occupano ancora oggi, a distanza di oltre 130 anni, della fine misteriosa dell'erede al trono d'Austria-Ungheria Rodolfo d'Asburgo-Lorena e della sua ultima amante Mary Vetsera, trovati morti nel castello di caccia di Mayerling all'alba del 30 gennaio 1889. Poco tempo dopo Elena Vetsera, madre di Mary, per difendersi da accuse infamanti, sospetti e malignità su di lei e sulla sua famiglia, scrive un memoriale di 92 pagine per raccontare la sua verità e anche per salvaguardare la reputazione della figlia e riabilitare se stessa. Una ragazza fortunata Mary, ricca, affascinante - un'enfant très sérieuse et bien educable come scrivono le suore salesiane - destinata a una vita di privilegi; ma si innamora del figlio dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'imperatrice Elisabetta con l'entusiasmo irrefrenabile di un'adolescente, persa a tal punto da mentire anche alla madre pur di coronare quel suo sogno che si rivelerà infine un terribile incubo. Il personaggio chiave della vicenda è la contessa Maria Luisa Larisch-Wallersee che Elena mette sotto accusa. È la nipote preferita di Sissi, ma suo padre l'ha avuta da una borghese, l'attrice Henriette Mendel, quindi Maria può accedere alle stanze e ai segreti della famiglia imperiale, ma non può farne parte e si presta così ai maneggi più esecrabili che le costeranno la cacciata dalla Corte. Sia lei, sia Mary sono come le falene che volano troppo vicine alla luce; la fanciulla morirà, la contessa farà una vita raminga da avventuriera. Le versioni su quanto accaduto a Mayerling si sono moltiplicate negli anni: avvelenamento, colpo apoplettico del principe, omicidio-suicidio, duplice omicidio politico, duplice omicidio per mano di un marito tradito... La fine di Rodolfo e Mary rimane ancora oggi sconosciuta e una frase di Francesco Giuseppe non fa che aumentarne il mistero: "Qualsiasi cosa è meglio della verità".
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Mm 155x210 Collana "Psiche e Coscienza" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 179 pagine. Copia in condizioni pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x225 Volume nella sua brossura editoriale, xxi-231 pagine. Buona copia, solo alcune abrasioni al dorso. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Aspetti dell'espressione popolare in Sicilia: storie, leggende e realtà Autore: Carmela Sasso Editore: Napoli: Società Editrice Napoletana, 1981 Lunghezza: 43 pagine; 21 cm Soggetti: Storia locale, Genealogia, Folklore, Cultura popolare, Dialetti Siciliani, Leggende Siciliane, Letteratura Popolare, Linguistica, Dialetto, Siculo, Tradizioni popolari, Saggi, Studi culturali, Cantastorie, Oralità, Carrettieri, Zolfatari, Miti, Proverbi, Filastrocche, Racconti, Stornelli, Banditi, Giuliano, Sbarco dei Mille, Garibaldi, Portella della Ginestra, Strage, Mafia, Baronessa di Carini, Mare, Terra, Emigrazione, America, Viaggio, Arti figurative, Costumi, Usanze, Contadini, Canti popolari, Folclore, Villani, Pupi siciliani, Teatro, Spettacolo, Risorgimento, Eroismo, Animo isolano, Rispetto, Omertà, Tradimento, Bibliografia, Libri Vintage, fuori catalogo, Local History, Genealogy, Folklore, Folk Culture, Sicilian Dialects, Legends, Popular Literature, Linguistics, Dialect, Siculo, Popular Traditions, Essays, Cultural Studies, Storytellers, Orality, Myths, Proverbs, Nursery Rhymes, Stories, Stornels, Bandits, Landing of the Thousand, Slaughter, Sea, Earth, Emigration, America, Travel, Figurative Arts, Costumes, Customs, Peasants, Folk songs, Theater, Show, Heroism, Soul of the Island, Respect, Betrayal, Bibliography, Out of print books, Religiosità popolare, Settimana Santa, Linguaggio, Popular religiosity, Holy Week, Language
Originele uitgeversomslag, roestvlekjes op de omslag, 20,5x14,5cm., 84 pp. en illustraties hors - texto. Tentoonstelling werd gehouden in de St. Pietersabdij te Gent van 3 tot 26 maart 1967.
Lausanne, Éditions Rencontre, 1968; in-12, 359 pp., reliure d'éditeur plein Skivertex, plat aux armes. Collection « Grandes dynasties d'Europe ». Très bon état.
Lausanne, Éditions Rencontre, 1969; in-12, 451 pp., reliure d'éditeur plein Skivertex, plat aux armes. Collection « Grandes dynasties d'Europe ». Très bon état.
Lausanne, Éditions Rencontre, 1968; in-12, 429 pp., reliure d'éditeur plein Skivertex, plat aux armes. Collection « Grandes dynasties d'Europe ». Très bon état.
Paris, J.-C. Lattès, 1983; in-4, 144 pp., reliure d’éditeur pleine toile, sous jaquette. État neuf.
R. Laffont, 1944. Petit in-12, 187 pp., dos recollé.