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Bulletin trimestriel - Année complète 1995 - N° 222 à 225 - In-8 - brochés - Illustrations en texte - De 60 à 120 pages par bulletin - très propre
Bulletin trimestriel - Année complète 1994 - N° 218 à 221 - In-8 - brochés - Illustrations en texte - De 60 à 120 pages par bulletin - très propre
Bulletin trimestriel - Année complète 1997 - N° 230 à 233 - In-8 - brochés - Illustrations en texte - De 60 à 120 pages par bulletin - très propre
ril. Undici donne straordinarie e undici spietate assassine. Undici hanno intrapreso la strada del bene e undici quella del male. Apparentemente abitano mondi distanti destinati a non incontrarsi mai, eppure qualcosa lega a due a due queste donne formando coppie unite da un doppio filo. Che cosa hanno in comune? Lo stesso anno di nascita e forse anche qualche dettaglio in più. Come Tina Modotti e Marie Besnard che hanno avuto entrambe un'infanzia povera, ma sono state molto amate dai genitori: l'una è diventata una fotografa e un'attivista impegnata in politica e l'altra è diventata un'avvelenatrice seriale accusata di parricidio e matricidio. Oppure Hannah Arendt e Ilse Koch, entrambe tedesche: la prima è dovuta fuggire dalla Germania perché ebrea, la seconda è il volto più atroce del nazismo, la sadica aguzzina degli ebrei internati nel campo di concentramento di Buchenwald. La prima è la teorica della banalità del male, la seconda lo incarna. Quanto conta l'infanzia nella storia di una donna che diventa «grande» nel crimine, nell'arte, nell'attività politica o nella scienza? La diversità di educazione, ambiente e incontri condiziona le scelte? Oppure è il Dna che determina inevitabilmente l'esistenza di ciascuno di noi? Oggi le teorie di Cesare Lombroso, il padre dell'antropologia criminale, e della fisiognomica sono ampiamente superate da un approccio interdisciplinare basato sull'interazione tra geni e ambiente. È in questa direzione, infatti, che si muove Cinzia Tani nel ripercorrere le storie di ventidue donne vissute tra Ottocento e Novecento, indagando il modo in cui tutto è cominciato: il tipo di famiglia, il background sociale e culturale, le amicizie, i primi amori. Dettagli poco noti che possono fare una grande differenza nel futuro di una persona e trasformare una donna in un angelo o una carnefice.
br. Pioniere dell'Aviazione militare durante la Prima guerra mondiale, banchiere e filantropo, diplomatico e cospiratore, Angelo Donati è stato un mecenate che ha messo la propria ricchezza e le proprie amicizie al servizio dei più deboli. Ufficiale di collegamento tra lo Stato Maggiore francese e quello italiano, all'epoca delle persecuzioni antiebraiche, resta in Francia a rischio della propria vita, dedicandosi a porre in salvo i correligionari. La sua attività di «cospiratore» viene sorvegliata dagli uffici della Divisone della Polizia Politica fascista di Roma, mentre l'intensa attività diplomatica, apparentemente non in contrasto con il regime fascista, sarà la copertura necessaria per mettere in atto l'ambizioso piano di salvataggio per migliaia di ebrei. Il carteggio che emerge nel libro tra la diplomazia italiana in Francia e la Polizia Politica di Roma evidenzia come la figura del Donati sia - per ambedue le istituzioni - nebulosa, sfuggente, fumosa, come lo sono i vicoli delle banlieue parigine dove il Donati si incontrava con i suoi sodali antifascisti.
br. Venezia, seconda metà del Settecento. La repubblica Serenissima spende gli ultimi giorni nella consapevolezza di quanto l'aspetta. Ciò nonostante, un gruppo di uomini cerca di strapparla all'agonia crepuscolare. Tra questi, l'ammiraglio Angelo Emo, l'ultimo dei veneziani. Erede di una potente famiglia patrizia, lotta per invertire il corso della storia e, combattendo in mare, diventa l'eroe di Tunisi. Muore a Malta nel 1792. Cause naturali o intervento umano e, in tal caso, assassinio per ragioni personali, private, oppure esecuzione di una sentenza? Domande a oggi senza risposta che riportano a un quesito centrale, chi è stato davvero Angelo Emo, l'eroe che si è sempre creduto oppure, un traditore?
LONDINI, Ed. Willielmo Wats, imp. A. Mearne, T. Dring, B. Tooke, T. Sawbridge, & G. Wells - 1684 - 1 fort volume in-folio - Reliure plein veau de l'époque avec restauration postérieure maladroite - Frontispice de Mathieu PARIS, Page de titre, (32), 1175 pages & Glossaire & index 36 pages - Bon exemplaire 2 grands Ex-libris armoriés: Sigill Henrici Baker tristram e coll line o ronn (Henry Baker), devise "Fortiger Gerig Cracem" & Thomas Phillips, Middle Hill, Worcestershire ** , devise "Deus Patria Rex"- Envoi rapide et soigné ** Sir Thomas Phillipps, 1er Baronet (2 juillet 1792 - 6 février 1872) - Antiquaire, Bibliophie et collectionneur de livres. Son désir de préserver les manuscrits et livres fut d' avoir assisté à des destructions incessantes. Ce fut donc son activité principale: la collection de manuscrits et ouvrages rares de toutes époques, de tous pays, de toutes langues et de tous sujets. Sa dévotion -pour les livres - était telle qu'il acquit quelque 40 000 livres imprimés et 60 000 manuscrits, sans doute la plus grande collection créée par un seul individu. Une partie des manuscrits a depuis été dispersée ou mise aux enchères chez Sotheby's (juillet 1891, juillet 1892, juin 1893, mars 1895, juin 1896, mai 1897, juin 1898, juin 1899 et juin 1908)
NEW-YORK, Farrar & Rinehart - 1932 - In-8 Reliure Editeur, coiffe usgée - Portrait-frontispice - Nombreuses gravures NB PP HT - 605 pages - En langue anglaise - Très propre intérieurement
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, brossura editoriale, pp. [28]. Con tre stemmi accuratamente miniati a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati, su tre tavole f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Buone condizioni.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante 23 scudi recanti altrettanti animali miniati a mano all'epoca, in vividi colori. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Lievi difetti marginali.
ill., br. Questa breve storia di Anita Garibaldi fu scritta da una donna per le donne. Pubblicata nel dicembre 1905 sulle pagine delle rivista «Nuova antologia di lettere, scienze e arti», ebbe un immediato successo. Finalmente si tentava di descrivere l'eroina del Risorgimento come una figura a sé stante e non come il riflesso del grande e amatissimo compagno. Anita inizia così ad avere contorni propri, nitidi e definiti, diventando protagonista di una storia che per anni l'aveva spinta ai margini. Ma c'è di più: in queste pagine, grazie ad un fortunato ritrovamento, per la prima volta in assoluto il pubblico poteva vederla in volto. Perché di Anita si erano perse anche le vere fattezze. Con la Prefazione di Annita Garibaldi.
ril. Ad Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva (1821-1849), nota ai più come Anita Garibaldi, è stato dedicato un vasto numero di pubblicazioni. Si tratta in gran parte di biografie romanzate e costruite intorno allo stereotipo della guerriera ribelle, compagna dell'eroe romantico per eccellenza; e inoltre di romanzi d'appendice, versi poetici, ritratti, monumenti, opere cinematografiche e teatrali, soap opera. Ma quanto sappiamo davvero di Anita Garibaldi? Rispondere non è semplice a causa della triplice condizione sfavorevole di donna, popolana e analfabeta. Ai rarissimi documenti del periodo sudamericano si sommano infatti sporadici segni diretti del suo pensiero; mentre la condizione di compagna di uno degli uomini più famosi della storia moderna ha fatto si che la sua vita sia sempre stata narrata a partire da quella di Garibaldi e come riflesso di questa, con le distorsioni del caso. Colmare lo scarto tra l'invenzione romantica e la figura reale e vissuta di Anita è uno degli obiettivi di questo lavoro, che non si propone solo di raccontare la sua scarna biografia. Ma anche, per la prima volta, di restituire in maniera analitica la conservazione della sua memoria, la nascita del suo mito e la genesi di rappresentazioni rilevanti nella simbologia patriottica dall'unificazione italiana al fascismo: un'epopea costruita a partire dal crollo della Repubblica romana e dalla fuga epica di Garibaldi nel 1849, che ha conferito alla donna un ruolo di rilievo nella mitografia garibaldina.
brossura La «scalata» di Anna Bolena inizia con un periodo trascorso in Francia, come damigella della regina. Al suo rientro in Inghilterra Anna si era trasformata in una splendida dama di corte, prezioso oggetto di scambio per le ambizioni del padre. Ma neppure lui poteva immaginare quale sarebbe stato il futuro della ragazza che, dopo aver infiammato il cuore del re Enrico VIII, lo sposò nel 1533 e gli diede una figlia, Elisabetta, destinata a diventare la più grande regina della storia inglese. Nonostante questo folgorante inizio, l'astro di Anna Bolena tramonta presto... Carolly Erickson ricostruisce le vicende che hanno segnato l'esistenza di questa sfortunata regina, sullo sfondo di una rievocazione dei rapporti umani e dell'intreccio di ragioni personali e ragion di Stato, in una grande corte europea del Rinascimento.
br. Intelligente, libertina, ambiziosa, orgogliosa, vittima innocente e donna scandalosa: Anna Bolena, una delle protagoniste più famose della storia inglese, divenne celebre per essere stata colei che diede il via allo Scisma anglicano, alla riforma della Chiesa inglese e alla diffusione del protestantesimo attraverso il divorzio di Enrico VIII e Caterina d'Aragona. Ma andò proprio così, o quella rivoluzione - a cui Lady Boleyn diede il suo contributo determinante - prese piede anche sulla base di forze sinergiche in atto, come il braccio di ferro tra il potere temporale e l'autorità papale e gli interventi di contrasto alle mire espansionistiche dei regni continentali? Tutto ciò in un contesto di instabilità della neonata monarchia Tudor, guidata inaspettatamente dal rampollo "ruota di scorta" Henry che, con l'attuale duca di Sussex, oltre all'omonimia condivideva il destino dinastico di "Spare", il pezzo di ricambio, con tutto ciò che una simile posizione comportava. Dopo mille giorni sul trono, Anne, passata da essere ex amante reale a regina consorte - una parabola, quest'ultima, che si è ripetuta in tempi recenti, a distanza di oltre cinque secoli da allora - nonché madre della gloriosa Elisabetta I, fu condannata a morte per presunte infedeltà coniugali, incesto e pratica della stregoneria. Eppure, lettere e documenti - alcuni ancora poco noti - riaffiorati da più di cinquecento anni fa ci consegnano una ricostruzione storica molto più articolata e complessa, da cui emerge l'immagine di un'antieroina controcorrente, incredibilmente moderna, che, tra luci e ombre - come quelle dell'epoca in cui visse - ha lasciato un segno indelebile, nel mondo britannico e non solo.
ix, 558 p. Hardcover Very good condition good d.j. Bibliography: p. 523-528.
br. «Anna è sempre allegra. Ama fare gli scherzi. A volte ti piomba di sorpresa alle spalle e ti fa prendere uno spavento posandoti di colpo le mani sulle spalle, scuotendoti forte e gridando: Buuuu! E poi tutto a un tratto è capace di mettersi a raccontare le solite esagerazioni sui suoi numerosi amori...». Questa è la descrizione di una ragazza ebrea, Anna Frank, che a soli 13 anni è costretta a vivere l'incubo dello sterminio degli ebrei perpetrato dal Nazismo e che, per salvarsi, si rinchiude con la sua famiglia e altri conoscenti in un rifugio segreto. Una ragazza ebrea come tante, con i propri sogni e i propri problemi, che suo malgrado vive in un tempo e in un luogo dove il futuro ha i giorni contati. Questo libro racconta la sua storia, quella della sua famiglia e di chi ha avuto la fortuna di incrociare la sua strada e trovare un posto nelle pagine del famoso Diario che, compilato mentre si trovava nascosta nel rifugio, Anna ha scritto fino al momento della sua improvvisa deportazione. La storia di Anna ci tocca profondamente perché la sua sorte sarebbe potuta toccare a noi o ai nostri figli. Solo il caso ha voluto che non fosse così. Ecco dunque perché la storia di Anna Frank ci commuove a tal punto: perché è la storia di tutti. Perché siamo tutti Anna.
220pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
ill., br. Dal 2001 l'Amministrazione comunale di Firenze celebra ogni 18 febbraio l'anniversario della morte di Anna Maria Luisa de' Medici, ultima del ramo granducale dei Medici, nota ai fiorentini come Elettrice Palatina. Il suo più grande merito è quello di avere firmato nel 1737 il Patto di famiglia, lasciando così alla città di Firenze tutte le opere d'arte dei Medici ed evitando che fossero disperse per cause ereditarie o che divenissero oggetto di razzie. Ad Anna Maria Luisa de' Medici Firenze deve quindi gran parte del proprio patrimonio culturale ed artistico.
In 4° (cm 18,2 x 21,2), legatura mezza tela dipinta a finto legno, mancanza alla cuffia inf. titoli al dorso, piatti foderati con carta marmoreggiata, pp 48 più una tavola genealogica più volte ripiegata dei re merovingi. Esemplare in buone condizioni, carta uniformemente brunita. Il due settembre 1773, lo studente Häckel di Strasburgo discute la propria tesi, davanti al Rettore Johann Michael Lorenz e ad eruditi docenti, presentando questo utile e maneggevole repertorio, intessuto di dotte citazioni e rimandi bibliografici, sugli annali dei sovrani merovingi, dal 250 A. C. al 752. Per ogni re c'è uno scheda, la cui sinteticità è frutto di lunghe ricerche ed elaborazione. Citazioni dal Du Chesne, Chifflet, più indietro, Eginardo, o risalendo nel tempo fino a Procopio di Cesarea; Codici, Epistole, deliberazioni di Concili, addirittura passi poetici o letterari, uno sterminato materiale bibliografico indice di lunghe ricerche ed approfonditi studi, compendiato in singole schede dense e ariose. Esemplari in KVK e CCFr. Raro.
LAVAL, Imprimerie de la Mayenne - 1969 - Grand in-octavo, dos et couverture marrons imprimés- Tranches lisses - Illustrations - 367 pages- Neuf .
LAVAL, Imprimerie de la Mayenne - 1972 - Grand in-octavo, dos et couverture marrons imprimés- Tranches lisses - Illustrations - 244 pages- Neuf .
LAVAL, Imprimerie de la Mayenne - 1968 - Grand in-octavo, dos et couverture marrons imprimés- Tranches lisses - Illustrations - 270 pages- Neuf .
LAVAL, Imprimerie de la Mayenne - 1965 - Grand in-octavo, dos et couverture marrons imprimés- Tranches lisses - Illustrations - 272 pages- Neuf .
THIS VOLUME ONLY. 245X165 mm. 46+42 pages. Softcover. In good condition.
463p. + Portrait Frontis and full page plates. 4to. Original full brown cloth binding, lettered in gold. Beveled edges. Spine repaired. Hardbound. Apparently Limited to only 100 copies, this original First Edition is rarely found in the marketplace. **PRICE JUST REDUCED! AMERICANA BOX 3