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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI MACCHIETTE/FIORITURE. Informazioni bibliografiche Titolo: Avrei voluto uno zio esibizionista Autore: Lina Wertmüller Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1990 Collana: Ingrandimenti ISBN: 8804335661, 9788804335665 Lunghezza: 156 pagine; 23 cm; ill. Soggetti: Narrativa contemporanea, Biografie, Cinema italiano, Registi, Pasqualino Settebellezze, Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, Premio Oscar, Autobiografie, Donne, Genealogia, Novecento, Film, Cultura, Infanzia, Adolescenza, Formazione, Francavilla al mare, Vita, Roma, Recitazione, Pietro Sharoff, Stanislavskiy, Federico Fellini, I basilischi, Nino Manfredi, Giancarlo Giannini, Mimì metallurgico ferito nell'onore, Mariangela Melato, Autobiografia, Libri vintage, Registe italiane
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante due stemmi miniati a mano all'epoca, con particolari dorati. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Buone condizioni.
INSTITUT COOPERATIF DE L'ECOLE MODERNE. 1978. Bon état. Couv. convenable. Intérieur frais. 48 pages richement illustrées de photos et dessins en noir et blanc.
PARIS, Vigot frères - 1929. Couverture souple - In-8 - Broché -. Bon état, Couv. convenable, Dos avec manque en tête - rousseurs - XVI + 206 pages - Illustrations en noir et blanc dans le texte - une carte et un plan dépliant en couleurs .
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, GRAFFIETTI AL RETRO DELLA SOVRACCOPERTA. Una storia della grande acciaieria napoletana che, nel secolo scorso, ha prima aperto la strada alla ripresa produttiva della città, e ne ha successivamente, con lo smantellamento, scandito il suo nuovo declino, ed oggi - nel nuovo millennio, e con la progettualità e le potenzialità che costituiscono la sua eredità - le offre una speranza di rinascenza. Le vicende della fabbrica sgorgano dal racconto che ne fa l'autore - ex dipendente dell'opificio e accanito collezionista - sulla base di materiali documentari molto diversi, sulla spinta del fascino che su di lui ha sempre esercitato il tipo di produzione a cui egli stesso ha dedicato l'intera sua esistenza lavorativa, e della cui importanza nello sviluppo della società l'autore è consapevole e orgoglioso al punto di sentirsene emotivamente ed eticamente coinvolto. Una identificazione che consente di sviluppare il racconto senza alcuna "pedanteria" storiografica, ma anche fuori di ogni angusto localismo e ben dentro una visione complessiva della crescita del settore siderurgico. Un lavoro, dunque, certamente originale, frutto ad un tempo di questa passione e della storia personale del suo autore in quella fabbrica. L'opera ha lo scopo e il merito di riportare l'attenzione su una realtà e su vicende che hanno segnato in profondità la storia di Napoli per circa un secolo. Non a caso la sua chiusura - in contemporanea con lo smantellamento di tutto il tessuto produttivo industriale della città e la conseguente cancellazione di forza-lavoro operaia - ha stravolto la composizione sociale della città, le ha negato un futuro produttivo, l'ha precipitata nel degrado e abbandonata a valori e derive negative apparentemente senza contrasto. Il lavoro di Peppino Dall'Occhio pone, però, la prospettiva di una ricerca necessaria che dovrà misurarsi innanzi tutto con il sistematico recupero delle fonti. Allo smantellamento del "cantiere", infatti, si è accompagnato - con la sciagurata dispersione dei materiali documentari di parte sindacale e politica - il tentativo di cancellare la memoria della parte più combattiva e consapevole della classe operaia del Mezzogiorno d'Italia che, per lunghi anni fu presidio di democrazia e fattore trainante di progresso e di conquiste sociali. L'eco di questo ruolo delle maestranze di Bagnoli è qua e là presente nel volume. Ad esso l'autore ha inteso rendere esplicito riconoscimento dedicando l'ultimo capitolo al Circolo dei lavoratori della fabbrica che resta - vivo e vitale, su quello stesso territorio - a testimoniarne le conquiste sociali e di solidarietà, che sono sopravvissute allo stabilimento e ancora sono d'esempio e continuano ad operare con successo nel corpo martoriato - ma vivo - dell'intera città. L'ILVA-Italsider non c'è più. La sua centralità nella vita di Napoli persiste non soltanto nelle sopravvivenze di archeologia industriale, ma nella memoria indelebile della città e nelle aspettative del suo popolo di una ripresa produttiva e civile che ha in Bagnoli il cardine fondamentale. Ne sono autorevole testimonianza la prefazione del Sindaco Rosa Iervolino Russo e gli interventi dei massimi responsabili - al momento in cui l'autore ha "chiuso" la redazione dell'opera - della Sovrintendenza ai Beni Archivistici della Campania e di Bagnolifutura a cui è affidato il compito di guidare il destino di Bagnoli e di inverare le speranze dei lavoratori napoletani. Descrizione bibliografica Titolo: Bagnoli. Storia fotografica dell'Ilva-Italsider ('o cantiere) dalla nascita allo smantellamento alla Bagnolifutura Autore: Circolo ILVA, Bagnolifutura Curatore: Giuseppe Dall'Occhio Prefazione di: Rosa Russo Iervolino Presentazioni di: Rocco Papa, Carlo Borgomeno, Maria Rosaria de Divitiis Editore: Napoli: La Città del Sole, Settembre 2009 Lunghezza: 396 pagine; 25 cm; illustrato Peso: 1,8 Kg ISBN: 888292436X, 9788882924362 Soggetti: Fotografia, Collezioni, Cataloghi, Ex-fabbriche, Acciaieria, Napoli, Documenti, Fotografie, Storia locale, Genealogia, Mezzogiorno, Sud, Maestranze, Operai, Produzione, Dismissione, Bagnoli, Nascita, Origini, Campi Flegrei, Industria, Ottocento, Novecento, Cantiere, Colmata, Siderurgia, Tariffe doganali, IRI, FINSIDER, Cicli, Stabilimento, Crisi, Dopoguerra, piano Sinigaglia, Boom, Miracolo economico, Taranto, Sindacati, Politica, Gioia Tauro, Area a caldo, Treno Nastri TNA, Terziario, Bonifica, Ciclo integrale, Chiusura, Mario Hubler, Bibliografia, Collezionismo, Immagini, Ermanno Rea, Vincenzo Buonocore, Città della scienza, Coroglio, Lamont Young, Il Mattino, Scarfoglio, Matilde Serao, Francesco Saverio Nitti, Legge Gianturco, Riva, Ansaldo, Eternit, FIAT, Pozzuoli, Michele Scialoia, Pontile, Photographs, Collections, Catalogs, Ex-factories, Steelworks, Naples, Documents, Photographs, Local History, Genealogy, Southern Italy, Workshops, Workers, Production, Disposal, Bagnoli, Birth, Origins, Phlegraean Fields, Industry, Nineteenth Century, Twentieth Century, Construction Site, Colmata, Iron and Steel, Customs Tariffs, Cycles, Establishment, Crisis, Postwar Period, Economic Miracle, Taranto, Trade Unions, Politics, Hot Area, Train Tapes, Tertiary, Reclamation, Integral Cycle, Closure, Bibliography, Collectibles, Images, City of science, Libri Vintage Fuori catalogo, Libri illustrati, Pozzuoli, Napoli, Stabilimenti operai, Circolo operaio, Smantellamento, Fabbrica, Acciaio, Produzione, De-industrializzazione, Books Out of print, Illustrated books, Naples, Factory workers, Workers' club, Dismantling, Factory, Steel, Production, De-industrialization, Pontile, Pier, Wharf
CAEN, Imp.-Rel. E. Domin - Revue In-8 - Brochée - Illustration au 1 er Plat - 2 ième Année complète - Illustrations NB PP - 288 pages
CAEN, Imp.-Rel. E. Domin - Revue In-8 - Brochée - Illustration au 1 er Plat - Complet en 7 suppléments 1913 à 1917 - Illustrations NB PP HT + Plan dépliant de l'Eglise - 350 pages LES 3, 4 & 5 ième supplément peuvent être vendus à l'unité au prix de 15 €
Valence, Volle Imprimeur/Chez l'Auteur - 1992 - Petit mais Fort In-4 - Broché - Couverture illustrée -Importante iconographie NB et couleurs PP HT - 688 pages + 48 planches couleurs HT - Très bel exemplaire
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [4]. Con tre tavole f.t recanti tre stemmi accuratamente miniati a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Ottime condizioni.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [12]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati e argentati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Ottime condizioni.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante uno stemma miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari argentati e dorati. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Un particolate argentato è un poco ossidato.
5 Bl., 60 Blatt (= 120 S.). Orig.-Halbleinen. Bücher de
brossura Il Barbablú della fiaba di Perrault nella realtà storica è un serial killer che si muove in un Medioevo crudele e disperato, superstizioso e bigotto. È Gilles de Rais, maresciallo di Francia ed eroe nazionale della liberazione di Orléans, compagno prediletto di Giovanna d'Arco, collezionista raffinato, mecenate, alchimista, evocatore di diavoli. Ma è anche l'uomo che, tra il 1432 e il 1440, anticipando le fantasie più perverse del marchese di Sade, violenta e uccide decine, forse centinaia di ragazzi per il puro piacere personale; scoperto e processato, si pente e muore da santo. L'enormità di una vicenda che ha per noi un inquietante suono novecentesco sfida quanti si interrogano sui meccanismi dell'aggressività umana. Una biografia, la più completa e attendibile su Barbablú, che può anche essere letta come un romanzo «nero» in cui figure indimenticabili, come Giovanna d'Arco, si aggirano sull'incerto confine che divide il bene dal male. «Ferrero unisce il suo talento di narratore e un'ampia erudizione storiografica». (Alessandro Barbero)
575p., illus. Hardcover Very good condition good Author's signature on slip pasted to front flyleaf
Signed, without inscription, by author upon title page. vii, [1], 9-167 pages. Black and white reproductions of archival photos. Undated but appears to be circa 1977. "Barbwire Bill was my father and in 1931 he moved his family from Willmar in South-eastern Saskatchewan north some 350 miles to Eldersley. Some members of my family have been anxious that I record this event for future generations, and in so doing the story has mushroomed into the following book." - Foreword. Prior owner's name atop front free endpaper. Moderate wear to blue boards lettered in silver. Binding intact. No dust jacket, presumably as issued. A sound copy of this excellent family history and genealogical reference to the author's branches of the Edmunds and Fletcher families. Book
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [12]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848.
br. L'opera culturale e letteraria di Adolph Knigge (1752-1796) è ricca di contraddizioni che hanno reso ardua la comprensione storica di questo singolare personaggio della cultura tedesca verso la fine del Settecento. L'analisi delle opere letterarie, come pure dell'attività massonica, illuminata e politica di Knigge può contribuire a precisare la specificità storica della crisi finale della cultura illuministica in Germania, esaminata dal suo interno e non giudicata col metro "impietoso" dei suoi superamenti classici e romantici.
ALBIN MICHEL. 1929. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. convenable. Coiffe en pied abîmée. Mouillures. 388 pages- quelques illustrations en noir et blanc hors texte
br. Un protagonista del riformismo estense negli anni dell'illuminismo europeo. Questo testo ci restituisce il profilo di un personaggio che, partendo dalla Garfagnana, assunse un ruolo di prestigio all'interno dell'amministrazione ducale, tanto da essere ricordato come uno dei principali estensori del "Codice Estense" del 1771, ovvero una delle codificazioni legislative più significative del Settecento italiano ed europeo. Finalmente si riconosce la giusta visibilità ad una figura di primo piano della storia della comunità di Castelnuovo Garfagnana, per troppi anni rimasta inspiegabilmente in ombra. Nella sua storia possiamo ritrovare anche l'esperienza di tutti quei garfagnini che, allora come oggi, partendo dalla "provincia", con tenacia e duro impegno, raggiungono traguardi professionali di rilievo.
cm. 17 x 24, vi-128 pp. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Quaderni di ?Rinascimento? La corrispondenza rivela che Bartolomeo era in rapporti con numerosi maggiorenti fiorentini. Cosa significasse il termine amicizia nel Rinascimento fiorentino, come funzionava la politica clientelare della citt?: queste alcune delle questioni poste dall'epistolario. Inglese 280 gr. vi-128 p.
VIII, 128 Seiten mit zahlreichen Abb. im Text. Kartonierter Einband mit Deckeltitel. Bücher de
FAYARD LE GRAND LIVRE DU MOIS. 1987. In-8 Carré. Relié, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 396 pages- quelques planches en noir et blanc
BAYEUX, Colas, editeur - Edition originale - Complet en 2 vol in-8 carré - Broché - Couvertures rempliées - XVI-448 et 276 pages, biblio, orné de 21 lettrines et 21 culs-de-lampe - Tirage limité, Un des 500 ex sur papier bouffant supérieur - Bon exemplaire.
385p. Paperback Very good condition
C. Marpon & E. Flammarion. Non daté. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Rousseurs. 36 + 12 pages. Gravure à l'eau-forte en noir et blanc en frontispice. Illustré de quelques gravures en noir et blanc hors texte. Bandeaux, lettrines et culs-de-lampe ornés en noir et blanc. Tampon en page de titre. 'Les Grandes amoureuses'. Illustrations de P. Morel, D. Vierge, A. Bertrand.