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Paris, Librairie Gallimard - Editions de la Nouvelle Revue Française, 1925, in-16, br. editoriale, pp. 253, (3). Intonso. Terza edizione (settembre) dello stesso anno dell' edizione originale. Di famiglia ebrea ucraina, Lecache fu attivista dei diritti umani, vicino agli ambienti anarchici, ed uno dei primi membri del PCF, da cui fu espulso perché affiliato alla massoneria; fondò e diresse (1927-1968) la "Lega Internazionale contro l'Anti-Semitismo".
Traduzione dal tedesco di B. Giachetti-Sorteni, con prefazione di Luigi Tonelli. Un volume (18 cm) di 637 pagine; ritratto in antiporta. Tela coeva, nera, con titolo dorato al dorso. Ottime condizioni. Dal romanzo venne tratto poi uno dei film più violentemente antisemiti della storia europea: “Il film racconta la storia di un tranquillo paese tedesco nel quale un ebreo di nome Süss (dolce) cerca con trame e inganni di dominare i suoi concittadini germanici. Fu uno dei film preferiti di Heinrich Himmler che volle che ogni membro delle SS lo vedesse”. La trama del romanzo è un po' diversa: ambizioso, avido, sfrenato, Reb Joseph Suss Oppenheimer è l'anima nera del duca del Wurttemberg. Trama e fomenta le voglie del debosciato padrone finché cade. Ma riuscirà a riscattarsi salvando la sua anima.
Mm 150x210 Collana Testimonianze sull'ebraismo. Brossura editoriale, 295 pagine. Prefazione di Renzo De Felice, presentazione di Sergio Minerbi. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x200 Collana "Il Ponte" - Brossura editoriale di pp. 241. Fioriture alla copertina, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Un volume di 83 pagine. Brossura editoriale illustrata.
Litvinoff, BarnetFarinelli, IsabellaPiviotti Inghilleri, Francesca Il roveto ardente : storia dell'antisemitismo. Milano, A. Mondadori 1989 italian, 525 SC555Copertina rigidavolume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 525 pagine circaCopertina come da foto
Desclée de Brouwer, 1994. In-8 broché, couverture à rabats. 220 pages. Très bon état.
Minerbi Sergio The Vatican and Zionism : conflict in the Holy Land : 1895-1925. New York ; Oxford, Oxford University 1990 english, 253 BTT52 Copertina rigida, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in inglese 253 pagine circa Copertina come da foto
Ed. Droit et Liberté 1978, In-4 relié cartonnage éditeur sous jaquette illustrée. 123 pages + photos. Bon état.
Mm 185x270 Volume cartonato di pp. 214+indice, ritratto in antiporta, rilegatura non originale in tela. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Un volume (22 cm) di 286 pagine. Tela editoriale con sovracoperta illustrata. Ottime condizioni.
8°, pp.164, molte ill.n.t. T.cart. edit. Rare sottolin.
Mm 145x230 Brossura editoriale 152 pagine, in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
P., Aencre, 2005. In-8 broché, 143 pages.
(Collana : Problemi di storia - n. 9).
Theodore Isaac Rubin Anti-Semitism. A disease of the Mind. New York, Continuum 1990 italian, 146 BTT124 Copertina rigida, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in inglese 146 pagine circa Copertina come da foto
Mm 315x450 Fascicolo in folio di 8 pp. con prima e ultima carta illustrate a colori, alcune illustrazioni in nero nel testo. Ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN HEBREW. 220x145 mm. 209 pages. Hardcover with dust jacket. Gilt lettering on spine. Jacket rubbed, slightly yellowing and tattered. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
COME NUOVO. Informazioni bibliografiche Anno XI, 1980, 1 ISSN: 0039-1875 SAGGI Theodor Armon, Fra tradizione e rinnovamento. Su alcuni aspetti dell'antisemitismo della Guardia di ferro, p. 5 Brunelli Vigezzi, L'imperialismo e il suo ruolo nella storia italiana del primo '900, p. 29 NOTE E DISCUSSIONI Dino Cofrancesco, Due saggi sulla cultura di destra, p. 59 Giovanni Gozzini, La Federazione Giovanile Socialista tra Bordiga e Mussolini (1912-1914), p. 103 Piero Melograni, Un altro po' di polemica su Lenin e la rivoluzione in Italia, p. 127 Recensioni, p. 141 Segnalazioni e notizie, p. 159 Soggetti: Studi storici, Storia, Storiografia, Interpretazioni, Saggi storici, Imperialismo, Socialismo, Comunismo, Turati, Agosti, Terza Internazionale, Ebrei, Antisemitismo, Bordiga, Mussolini, Riviste, Periodici, Rassegne, Articoli, Novecento, Fascismo
274pp. 22 cm. Hardcover Very good condition good
14.5x21, ix+225pp, hardcover (slightly worn), ex library with the usual marks, in a good condition.
br. «L'Affaire Dreyfus aveva cambiato il modo di vedere di Lazare - scrive Stefano Levi Della Torre -, e un effetto analogo aveva avuto su Theodor Herzl, giornalista e scrittore ben inserito nella società viennese, ebreo quasi dimentico ormai di essere tale. Di fronte al massiccio fenomeno antidreyfusardo, entrambi, Herzl e Lazare, scoprivano che, contrariamente alle loro aspettative, l'assimilazione, la normalizzazione degli ebrei nelle società europee era una prospettiva precaria se non illusoria. Herzl concepì un'altra strada e un altro tipo di normalizzazione: il popolo ebraico disperso in ogni paese, senza terra propria ed esposto alla persecuzione avrebbe normalizzato se stesso e i propri rapporti con gli altri popoli se avesse costituito un proprio Stato su una propria terra... Lazare convenne in un primo tempo con Herzl: la questione ebraica era un problema di riscatto nazionale. In una conferenza agli studenti russi del 1898, Lazare aveva spiegato la sua concezione della questione nazionale ebraica. Che cosa c'è di comune tra gli ebrei del mondo? Non la religione: ci sono ebrei credenti e non credenti, panteisti alla maniera di Filone di Alessandria o a quella di Spinoza, ci sono dei positivisti, dei materialisti e degli atei. Non la razza... Ciò che unisce gli ebrei è soprattutto la storia, che comporta tradizioni e costumi comuni. "Noi guardiamo le cose sotto una visuale che ci è comune". Gli antisemiti hanno ragione quando sostengono che l'essere ebrei non si riassume nel fatto religioso, "certo non sanno perché, ed è semplicemente il loro odio a conferire a essi una Confusa chiaroveggenza"; che li fa più vicini alla verità che non i giornali che difendono l'ortodossia religiosa come elemento principale dell'appartenenza ebraica. Lazare registrava la resistenza degli stessi ebrei ad accettare una prospettiva nazionale... Ma vedeva "qualche milione di esseri umani che sono stati sottoposti per secoli alle stesse leggi interne ed esterne, che hanno vissuto in conformità agli stessi codici, che hanno le stesse concezioni e gli stessi costumi: essi chiamano ancora se stessi con il loro medesimo nome di ebrei e hanno la coscienza di appartenere a uno stesso gruppo; Che cosa posso ragionevolmente concludere? Che questi milioni di individui formano una nazione"».
Mm 140x220 Collana "i Nodi". Volume in copertina rigida, sopracoperta figurata a colori, 396 pagine. Esemplare in perfette condizioni, come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, tutta tela con sovraccoperta editoriale illustrata, pp. 179, (9); ottimo esemplare. (XC4/B) 9788845267062 (XC4/B)