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leggeri segni del tempo
brossura
PICCOLA FIRMA D'APPARTENNEZA PER ALTRO ECCELLENTE COLLANA BIBLIOTECA DEI MISTERI
Mm 135x205 Collana "Saggi" - Edizione a cura di Oreste Del Buono. Brossura editoriale, ix-247 pagine. Copia molto buona, poco o mai consultata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill. "La libertà è un diritto naturale, senza di essa non esiste nulla, né uguaglianza, né fratellanza ..." Libertà è la parola più ricorrente negli scritti di Guido Picelli, l'antifascista rivoluzionario dell'Oltretorrente di Parma, che nell'agosto del 1922 con poche centinaia dei suoi Arditi del popolo difese la città dall'assedio di 10 mila squadristi al comando di Italo Balbo, ottenendo la più grande vittoria dell'antifascismo italiano e la prima vittoria militare sul fascismo in Europa. Per Picelli l'idea di libertà ha più valore di un manifesto politico o di una scelta ideologica: è un ideale assoluto, lo scopo inviolabile della vita, che caratterizzerà tutta la sua attività di uomo del popolo, di combattente rivoluzionario, dalla vittoria nella "Battaglia di Parma" fino al successo al comando dei volontari antifascisti italiani del Battaglione Garibaldi nella liberazione di Mirabueno, la prima affermazione militare della Repubblica spagnola sul fronte di Madrid. "Non vi sono... reazione o fascismo, che possano imporre le barriere alle idee di libertà e d'uguaglianza, come luce e l'aria penetrano ovunque e nessuna forza può contenerle!" La voce di Picelli, coraggiosa e intransigente, ma insieme umanissima e appassionata, rivive in una raccolta di scritti inediti, in cui l' "Eroe della libertà" che "terrorizzava Mussolini", il "Che Guevara italiano" che innalzò una bandiera rossa sul Parlamento durante il regime fascista, il nemico giurato di qualsiasi forma di totalitarismo, continua a ricordarci, grazie alla sua visione anticipatrice, a cui la storia ha dato puntualmente ragione, che per conquistare la vera libertà occorre liberarsi di opportunismi, dogmi e settarismi. E che "Libertà" non è solo un modo di esistere, ma coincide con l'esistenza stessa. Questo libro nasce in occasione dell'ottantesimo anniversario della scomparsa di Guido Picelli e del ritrovamento di suoi documenti inediti sulle carceri durante il regime fascista.
Mm 145x240 Volume nella sua brossura originale, 671 pagine di testo in lingua tedesca - german text. Ottima copia mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. L'8 settembre 1943, alla notizia dell'armistizio, tanti militari italiani impugnano le armi contro il tedesco. In Italia, in Francia, in Jugoslavia, in Grecia, in Albania, nelle isole del Mediterraneo soldati, ufficiali e diversi generali comprendono che per aiutare la Storia a voltare pagina bisogna mettere in gioco la propria vita. In tre settimane sono circa 25.000 i caduti, non pochi di essi fucilati dopo la resa. Si dissolvono gli alti comandi, ma i ragazzi della generazione sfortunata, che hanno già pagato un alto tributo di sangue a EI Alamein e in Russia, rispondono alla chiamata per ricostituire un esercito da schierare accanto agli Alleati. Molti di loro sono fascisti, tuttavia nello sfacelo di quei giorni si aggrappano all'ultima ancora, l'Italia. Un'Italia senza aggettivi - né fascista né antifascista, né monarchica né repubblicana - per la quale battersi e morire. E alla fine a morire sui campi di battaglia e nei lager tedeschi saranno più di 86.000. Attraverso la dolorosa presa di coscienza di quindici giovani e giovanissimi fanti, artiglieri, alpini, bersaglieri, "In cerca di una patria" racconta i venti mesi di guerra al nazi-fascismo di questi soldati italiani di cui non si parla mai.
ill., br. La maggior parte delle strade dedicate ai morti delle Ardeatine si trova in periferia. Perché da lì venivano tanti degli antifascisti giustiziati. Spesso in quelle strade ci sono anche delle targhe. Ognuna di loro porta scritto un nome - Antonio, Giovanni, Pasquale - e racconta qualcosa di importante, qualcosa che si dovrebbe ricordare. Passandoci accanto distratti si può però pensare raccontino una storia corta come un trafiletto nei libri di scuola. Ma se la stessa storia la si ascolta invece dalla voce della sorella di Antonio, del padre di Pasquale o della moglie di Giovanni, allora si trasforma in una vicenda iniziata il 24 marzo del 1944 che non potrà finire finché qualcuno ne avrà il ricordo. Da queste memorie senza fine parte Ascanio Celestini per ricostruire l'azione di via Rasella e la rappresaglia nazista che la seguì. Sono memorie incomplete, conflittuali, irrisolte, che si incontrano in un racconto asciutto e struggente che, senza retorica, ricostruisce la verità storica e insieme tutta l'umana piccolezza di quelle vite perdute. Completano il volume un saggio di Alessandro Portelli, una nota di Mario Martone e le foto di Chiara Pasqualini.
(Codice ME/2631) In 8° quadrotto (22x 19 cm) VIII-375 pp. Significativa raccolta di documenti e scritti di autorevoli testimoni e storici: l'avvento del fascismo, la dittatura, il nazismo, lo sviluppo del nazifascismo, la guerra, dal 25 luglio all'8 settembre, la lotta partigiana. Con 62 foto fuori testo. Brossura originale. Ben tenuto. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Il dominio di Hitler e del nazionalsocialismo era iniziato nella legalità, il 30 gennaio 1933, quando il presidente Hindenburg aveva affidato la Cancelleria al Führer. La progressiva e inesorabile costruzione dello Stato totalitario, in una continua esasperazione degli strumenti dittatoriali, avrebbe portato agli orrori del genocidio e della seconda guerra mondiale. Un passato ingombrante, che ancora oggi condiziona la memoria di tutta l'Europa.
Mm 130x200 Volume nella sua brossura originale, 160 pagine. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Li hanno chiamati "i ragazzi della Quarta sponda". Sono i 13mila giovani dai 4 ai 12 anni, figli di coloni italiani in Tripolitania e Cirenaica che il regime fascista volle gratificare con una vacanza al mare nelle colonie sull'Adriatico. Ma il loro rientro in Italia coincise con lo scoppio della guerra. Giovanni Della Cuna era uno di loro.
Mm 170x240 Collana "L'uomo e l'opposto" - Volume nellasua brossura originale, 312 pagine con un'indice dei nomi in chiusura. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Se nella Germania nazista si affermarono, tra le due guerre, movimenti culturali ispirati al "neo-paganesimo", è anche perché gli studi sulle tradizioni religiose antiche avevano permesso un accesso a un passato percepito come migliore della società moderna, o anticristiano. Per capire quanto le nozioni di eresia e paganesimo fossero centrali, basta osservare alcuni lavori usciti in quel periodo. Dopo la fine della guerra, quando la tragedia dello sterminio divenne palese, anche l'eretico per eccellenza del cattolicesimo italiano, Ernesto Buonaiuti, uscì con un lavoro dall'emblematico titolo Paganesimo, germanismo, nazismo, tutti termini e nozioni che si aggiunsero al lessico politico degli anni Trenta e che contribuirono a leggere una realtà tragica e complessa. Autori: Ernesto Buonaiuti.
(Codice ME/5205) In 8º 64 pp. Contiene: Il primo centenario della liberazione di Roma (1870-1970); Il 25. anniversario della liberazione dal nazifascismo (1945-1970). Con 2 tavole fuori testo. Brossura originale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Una guida essenziale e chiara per conoscere la storia e le interpretazioni del fascismo.
ill., br. Protagonista delle lotte operaie dal 1917, dopo l'avvento del fascismo, importante fu la sua ininterrotta iniziativa politica e propagandistica antifascista; dalle prime lotte, col "bracciale rosso" durante l'occupazione del Cantiere, all'organizzazione antifascista clandestina. Dalla fine degli anni '20, organizzò un centro stampa clandestino a Lerici, fino al suo arresto e al processo, nel 1934, davanti al Tribunale Speciale fascista, che lo condannò a sei anni di carcere. Inviato in seguito al confino e poi nel carcere di Lucera - dopo l'8 settembre 1943 - ricorrerà allo sciopero della fame per riavere la libertà. Rientrato alla Spezia riprese l'attività clandestina costruendo, assieme ai compagni, una vera e propria tipografia: i pesanti macchinari furono nascosti in una cisterna sulle colline di Lerici. Grande fu il contributo che tale attività di stampa e di diffusione di materiale d'informazione dette alla lotta di Resistenza contro i nazifascisti. Nel '44 Lupi e i suoi passarono nelle file partigiane, dove egli diverrà Commissario Politico della IV Zona Operativa. Dopo la Liberazione fu Sindaco di Lerici, Presidente e Vicepresidente della Provincia della Spezia.
Mm 135x210 Collana "Storia e Società" - Volume in mezza pelle marrone con titolo oro al dorso, custodia figurata, 698 pagine con figure nel e fuori testo. Buona copia; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill. [...] Vuole, insomma, un'arte che renda l'uomo stesso opera d'arte - e opera d'arte il corrispondersi degli uomini, la comunità politica, e arte il paesaggio di questo vivere superiore. Un'arte che insegni al popolo a sentire e volere da artisti, che gli insegni la fierezza con cui ci si libra al di sopra delle crisi, con cui si lotta per custodire e imporre le proprie certezze, perché la volontà resti salda. Solo così le ali dell'assoluto, dell'intemporale, possono liberare l'uomo da tutto il patetismo che lo insegue dal basso e sembra essere l'unico pensiero e trastullo degli artisti finti della modernità, bravi ragazzi inaciditi di cui la storia fa volentieri a meno.
Knopp Guido Knopp Guido. Tutti gli uomini di Hitler. Corbaccio. 1999 - I. Milano, Corbaccio 1999 - I italiano, in ottavo pp.400 14749 Tutti gli uomini di Hitler - I ed. - pp. 400 - in 8 - brossura con alette - ottimo
Mm 120x200 Collana "Solitudini". Brossura editoriale di 263 pagine. Piccola macchia al piatto posteriore, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Siamo nel 1938. La via hitleriana verso la Germania nazionalsocialista è quasi alla meta. In cinque anni, il Fuhrer è riuscito a ricompattare lo spirito di una nazione allo sbando e a dirigerlo, costi quel che costi, verso un unico obiettivo: l'allargamento dello spazio vitale. Gli Stati democratici guardano con preoccupazione la corsa agli armamenti e la potenza finanziaria di una nazione di cui non riescono a comprendere né il progetto né il consenso. Alla Conferenza di Monaco, inglesi e francesi non si opporranno alla famigerata annessione dei Sudeti, scambiando per normale trattativa ciò che invece avrebbe portato alla tragedia della Seconda guerra mondiale. Tra chi si rifiuta di prenderlo sul serio e chi nascostamente lo appoggia come forza conservatrice, ben pochi riescono a intuire la reale portata del fenomeno nazista. Tra questi c'è Henri Lefebvre, giovane marxista che avrebbe poi avuto fortuna come sociologo urbano e come iniziatore degli studi sulle "strutture del quotidiano". Con questo libro Lefebvre vuole risvegliare la coscienza dei francesi per mezzo di un'analisi penetrante del substrato sociale e materiale del nazismo, individuandone le linee di indirizzo culturale e i nemici che si proporrà di eliminare: gli ebrei, i proletari, i francesi. Leggendo con chiarezza, nella direzione che andava prendendo la Germania, i sinistri presagi della Shoah.