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n. 37 bross. edit.
In 8°, br. edit. ill., pp. 275,(7); coll. "Cultura e realtà. Universale contemporanea 68"; prima ed., copia molto buona. (x035/d) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri)
In-8°, pp. 276. Bross. edit. figurata.
COME NUOVO, PERFETTO. Informazioni bibliografiche Titolo: Da Monaco a Norimberga: breve storia del nazismo, 1919-1945 Collana: Volume 68 di Cultura e realtà; universale contemporanea Autore: Nicola Tranfaglia Editore: Milano: Edizioni di Comunità, 1965 Lunghezza: 275 pagine; 20 cm Soggetti: Storia contemporanea, Novecento, Nazismo, Fascismi, Hitler, Monaco, Polonia, Antisemitismo, Anschluss, Shoah, Politica estera, Seconda Guerra Mondiale, Germania, Nazional-socialismo, Versailles, bibliografia, Mussolini, Fascismo, Terzo Reich, Putsch, Stalingrado, Molotov, Ribbentropp, Russia, Comunismo, Stalin, El Alamein, Rohm, SS, Roma-Berlino, Asse, Unione Sovietica, Wehrmacht, Operazione barbarossa, Masse, ideologie, Saggi storici, Blomber-Fritsch, Von Papen, Fuhrer, Hofer, Gorlitz, Quint, Shirer
Trad. di Giorgio Backaus. <BR>(La cultura).<BR>8°, pp.485 (11). Ottima mz.perg. con angoli, tass. in pelle e tit. oro al dorso. L'Autr. sposò Heinz Neumann, membro del partito comunista tedesco e parlamentare del Reichstag. Nel 1933, con l'avvento di Hitler, lasciò col marito la Germania, emigrando a Mosca, ma qui i coniugi furono arrestati come elementi pericolosi: Heinz fu giustiziato e Margarete internata in un gulag per 10 anni e nel 1940 riconsegnata alla Germania, dove, essendo comunista, fu internata in un campo di concentra-mento. Dopo la guerra divenne giornalista (morì nel 1989). Dall'indice: Infanzia e giovinezza; Heinz Neumann: uomo e politico; Il comunismo. Visto da vicino; Il Comintern e il fascismo; Nell'Unione Sovietica del 1932; Intermezzo spagnolo; Il principio della fine; Stazione terminale Mosca.
Atti del Forum Roma, 12 marzo 2010 Palazzo Salviati - bross. edit. ill., abrasioni in quarta di cop., piccolo segno di piega in cop. - prima edizione
In 8', b.r ed fig. pp. 50, ill. in n. f.t., estratto da "Antieuropa" n. 9-10-ano 1940-XIX; timbro dppartenenza e data al contropiatto ant., fioriture e segni del tempo, ben conservato.Luogo di pubblicazione RomaEditore Stab Tip. EuropaAnno pubblicazione 1940Materia/Argomento Storia, Storia militare, Seconda guerra mondiale, Fascismo, Nazismo
Paper Wrappers. 4to. 67 pages. 27 cm. Fascimile edition, printed in 1971. Dachau, 1933-1945 comprises the official report by U. S. Seventh Army released within days of the camp's liberation. The preface of the report was submitted by Colonel William W. Quinn, top intelligence officer for the Seventh Army. This 67 page document is a photocopy of the original typewritten report of 1945, which attempts to delineate the history and organization, the composition of internees and their experiences, the function of the different aspects of the camp, and the situation post-liberation, of Dachau concentration camp. Contains numerous black and white photographs throughout, diary entrees, lists detailing who the internees were, and special case reports to note the top camp SS members and the crimes they committed. Composition, Art work, Photographs, Copy Preparation, and Printing, all done by different sections of the Seventh Army. Subjects: World War, 1939-1945 -- Concentration camps -- Germany. Dachau (Concentration camp) . OCLC lists only 3 copies of any edition worldwide (Nederlands Inst voor Oorlogsdocumentatie, Ocean State Libraries, Nanterre-Bdic) , none in any US Scholarly or Museum library. Light wear to covers. Very good + condition. (HOLO2-88-11)
Softcover, 88 pages, 8vo, 25 cm. In Dutch. Series: De Vrije bladen; jrg. 18, schrift 6/7; De Vrije bladen; jrg. 18, schrift 6/7. "Diary from a Camp. " Survivor's diary of camp life. "Loden Vogel (Louis Tas) was the son of an Amsterdam doctor and psychiatrist; he was arrested in Amsterdam on September 29, 1943, along with his parents, and taken to the transit camp at Westerbork. He was born on December 25, 1920, so he was 23 years old at the time. Everyone in his family had South American passports, so they were sent to Bergen-Belsen as "'exchange Jews'" on April 15, 1944. Loden was one of the survivors; he had spent exactly one year in the Star Camp. His father worked as a doctor in the camp and because of this, Loden was given a job as a nurse. In 1946, he published the diary that he kept in Bergen Belsen under the title "'Dagboek uit een kamp'" (scrapbookpages-com, 2013).SUBJECT (S) : Concentratiekampen. Vogel, Loden. Genre/Form: Dagboeken (vorm) . OCLC lists 12 copies online. Writing on front cover. Chipping to edges. Yellowing of pages. Wear and chipping to cover binding. Otherwise, good condition. (Holo2-19-71)
Vol. in -8 quadr. (21 x 25 cm.), brossura editoriale nera con illustr. e scritte in bianco sul piatto ant., velina trasperente di protezione, pp. 146, (2), con diverse illustr. in nero nel testo e a p.pagina. Leggerissini segni d'uso, per il resto in buone condizioni. ---
in 16°, pp. 221, bross. edit. ill.; 2^ ediz. con mm. foto d'epoca in tavv. f.t. 419/38
Baldini e Castoldi 1963. 8°:pp.350n. Legatura editor. e sopracopertina (entrambe sciupate, interno buono).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Sullo sfondo di un secolo tra i più tormentati, segnato da due guerre mondiali, dal sacrificio di piccoli e di grandi protagonisti, si staglia la eroica figura di padre Pio Ricciardelli, un singolare e spavaldo francescano irpino, nato a Montemarano nel 1908. Volontario in Grecia nel 1942 come Cappellano militare in forza al 26" Raggruppamento Genio di stanza a Megàlo vicino ad Atene consegnatosi ai tedeschi e internato nei lager nazisti, subito dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943, vaga nell'arcipelago dello sterminio, distinguendosi per coraggio e spirito di sacrificio. Thorn, Tschenstochau, odierna Czestochowa, Cholm, Deblin Irena, Ziegenhain / Bez, Kassel, campo minore di Buchenwald, sono solo alcun delle atroci stazioni di una Via Crucis, durata quasi tre anni. Rientrato in Italia, nel maggio del 1945, attraverso la frontiera del Brennero, torna di nuovo sui pulpiti con ardente fervore apostolico. Nel 1948, anno cruciale, in cui si misurano in un duro confronto elettorale due ideologie, tra loro alternative, padre Pio, che ha lottato contro gli orrori del nazismo, ora mette in guardia fedeli e semplici cittadini da emergenti lusinghe che si rifanno al bieco stalinismo. La storia gli darà ragione. Intanto nel pieno della maturità e dell'apostolato mentre continua la sua opera feconda, lo assale un male insidioso. E l'inizio di un calvario che comincia nel corso di una missione apostolica a Rutino nel Cilento e si conclude a Cava dei Tirreni: qui, nel maggio del 1949, lo coglie "sorella morte". Una vita intensa, raccontata con una trama narrativa tra cronaca e romanzo, che, partendo dall'infanzia a Montemarano, ci presenta l'avventura straordinaria di un grande francescano, da additare per fede e operosità come un ineguagliabile e moderno "Frate Coraggio". A cinquant'anni dalla morte del coraggioso e dinamico frate Pio Ricciardelli, questa rievocazione storico-documentaristica, arricchita da numerose e preziose foto d'epoca, rappresenta una insostituibile pista di indagine, per conoscere meglio e tramandare ai posteri la nobilissima figura del francescano montemaranese. La sua esistenza fu breve (nato nel 1908 a Montemarano, morì nel 1949), perché fu ghermito da un subdolo male, che lo portò alla tomba, quando era ancora pronto a donare alla collettività il prezioso contributo di amore, religiosità, di solidarietà, di cultura di quella testimonianza, che lo rese un francescano d'assalto per il suo ardore, per il suo carisma. Condusse con tenacia una lotta in favore di tali ideali superiori, i quali se da un versante lo riconducevano nell'alveo del disegno della Divina Provvidenza, dall'altro lo rendevano talmente presente nei suoi tempi, da farlo essere un costante punto di riferimento. Dall'altare, dalla cattedra, sul campo di battaglia testimoniò sempre e soprattutto una sconfinata fede in Dio ed un totale amore verso il prossimo. Quanti paesi attraversò come Cappellano militare in forza al XXVI Genio di Atene, allorché, consegnatosi ai Tedeschi, sperimentò insieme agli altri soldati la tristissima detenzione nei lager nazisti, ove la sua parola, il suo indomito esempio ed il suo coraggio arrecarono sollievo ai tanti internati da una dimensione umana degradante e rotta da sacrifici indicibili. E' qui che si erge a simbolo del fervore di una fede incrollabile la figura ieratica di Padre Pio Ricciardelli, il quale con opera infaticabile tenta in ogni maniera di raccordare l'uomo con Dio, unica ed ineliminabile possibilità di superare le afflizioni umane e gli atroci dolori materiali e morali, che incombevano sui prigionieri. Rientrato in Italia, riprese il suo ruolo di Apostolo del Vangelo. Non si contano le sue omelie, i suoi discorsi, i suoi incontri con intere comunità, durante i quali egli testimonia una vita intensa ed operosa sempre al servizio del Signore. Aldo De Francesco, con il prezioso apporto del Prof. Nicola Ricciardelli, nipote di Padre Pio, ha delineato con mano magistrale, accattivante e scorrevole discorso, con un'acribia penetrante senza pari la figura dell'umile e forte Frate. Ne ha inquadrato la personalità nel periodo storico tra i più tormentati del nostro Paese, quando in ogni settore servivano esempi eroici, Padre Pio fu esempio di eccelsa eroicità, tale da farlo indicare come un impareggiabile e moderno "Frate Coraggio". L'Autore, così, ha reso un servizio utilissimo alla storia ecclesiastica, a quella del Francescanesimo, alla storia sociale, alla storia della Pietà, che ebbe in Monsignor Giuseppe De Luca il teorizzatore sommo. Parlando del Beato Modestino di Gesù e Maria, Marco Corcione ha sostenuto in un suo scritto che può trovare ingresso nello metodologia della ricerca storica, per quanto attiene a Santi e devoti, una via meridionale alla Santità. Ebbene, sarà il fascino che promana dal nobile Francescano, sarà la narrazione coinvolgente del De Francesco, saranno le testimonianze del vescovo di Avellino, S. E. Mons. Antonio Forte, quella del Padre Faustino Cruso e quella certamente più toccante e più pregnante per il trasporto affettivo verso lo zio del Prof. Nicola Ricciardelli, al quale va senza dubbio alcuno il merito storico di aver ripreso il discorso su Padre Pio; saranno tutte queste occasioni ad indurci con sommessa umiltà a suggerire di investigare la figure del frate di Montemarano nel grande alveo della ricca fioritura della Santità meridionale, nella quale spiccano nomi eccelsi, quali quelli di Padre Pio da Pietrelcina, San Gerardo Maiella, Padre Ludovico da Casoria, definito il San Francesco del Mezzogiorno, Bartolo Longo, Padre Modestino di Gesù e Maria, Madre Cristina Brando, Suor Giulia Salzano, Suor Caterina Volpicelli, Padre Sossio Del Prete e tanti e tanti altri ancora, che aspettano in trepida attesa di ascendere alla Gloria degli Altari. Chiudiamo queste brevi e scarne note con una raccomandazione al Reverendissimo Postulatore Generale Francescano per le cause dei Santi, Padre Luca De Rosa, con l'auspicio che possa dedicare qualche attimo della sua preziosa attenzione anche al nostro Padre Pio Ricciardelli. L'autore. Giornalista e scrittore irpino, vive e opera a Napoli. È stato redattore del vecchio Roma poi viceredattore capo de Il Mattino, di cui è attualmente collaboratore. Vincitore di molti premi di giornalismo, rigoroso cultore della storia di Napoli e di tradizioni popolari, è anche appassionato pittore verista e vignettista del mensile Chiaia Magazine. Ha pubblicato: Ultime voci dall’epicentro, Il Ciliegio di Montemarano (1992), Paesi dell’anima (1995), Napoli Ultima Edizione (1996), Palazzo Salerno, la storia e i protagonisti (1997), Dal Convento ai lager e ritorno: la vita eroica di Padre Pio Ricciardelli (1998), I miei anni con Padre Pio (2002), Il Carnevale di Montemarano (2003), Bagno Elena in Posillipo dal 1840: due secoli di estati napoletane (2004). Per Iuppiter Edizioni ha pubblicato Piazza Napoli (2009), Il sindaco della Prima Repubblica (2010) e la raccolta di poesie dialettali Viento ‘e cimma (2011). Descrizione bibliografica Titolo: Dal convento ai lager e ritorno. La vita eroica di padre Pio Ricciardelli Autore: Aldo De Francesco Introduzione di: Padre Faustino Caruso Prefazione di: Monsignor Antonio Forte (Vescovo di Avellino) Editore: Napoli: Adriano Gallina, Dicembre 1998 Lunghezza: 145 pagine; 21 cm; illustrato in b/n ISBN: 8887350035, 9788887350036 Collana: Fuori Collana Soggetti: Biografie, Memorie, Esponenti religiosi e spirituali, Preti, Nazismo, Prigionieri, Deportati, Persecuzioni, Chiesa cattolica, Montemarano, Irpinia, Padre Pio Ricciardelli, Francescani, Frate Coraggio, Novecento, Anni Trenta, Storie vere, Missionari, Libri Vintage Fuori catalogo, Spiritualità, Porziuncola, Lager nazisti, Testimonianze, Ritorno, Odissea, Bibliografia, Fonti, Illustrazioni, Fotografie d'epoca, Eroismo, Apostolato, Omelie, Prigionieri, Seconda Guerra Mondiale, Deportazioni, Tedeschi, Religione, Fascismo, Localistica, Biographies, Memories, Religious and spiritual exponents, Priests, Nazism, Prisoners, Deported, Persecutions, Catholic Church, Franciscans, Friar Courage, Twentieth century, Thirties, True stories, Missionaries, Out of print books, Spirituality, Nazi camps, Testimonies, Return Odyssey, Bibliography, Sources, Illustrations, Vintage photographs, Heroism, Apostolate, Homilies, Prisoners, World War II, Deportations, Germans, Religion, Fascism, Localism, Campi di concentramento, Sterminio, Concentration camps, Extermination
bross. edit. con titoli e bandelle, fioriture e bruniture in cop., a fogli chiusi
tela edit. con sovrac. ill., lievi bruniture
Zampetti Dal lager. Lettera a Marisa.. , Studium 1992 fil1 , Buone condizioni (segni a penna, pochi). Copertina morbida. Pagg. 420. LF50
PP. 174, CM. 18,5X11, BROSS., USATO.
bross. edit. ill. con bandelle
br. Tra i lasciti maggiori della politica novecentesca vi è l'idea di sinistra e destra come orizzonti inequivocabilmente contrapposti. Oggi questa eredità è considerata da molti non più attuale, resa parziale e anacronistica dall'affermarsi di soggetti politici che rifiutano di definirsi rispetto alla coppia sinistra/destra. Anche nel Novecento la sinistra e la destra sono stati campi tutt'altro che blindati: ricorrenti in particolare i passaggi dal "rosso" del socialismo al nazionalismo e poi al "nero" del fascismo. Passaggi spesso banalizzati secondo l'etichetta del "voltagabbana" (uno su tutti: Mussolini), ma dettati da riflessioni e sensibilità ? la "scoperta" della nazione, la ricerca di una via intermedia tra socialismo e capitalismo, l'antisemitismo, l'anticomunismo ? che segnano linee di continuità tra il prima e il dopo di ogni passaggio. Questo libro ripercorre le ondate principali dei passaggi dal rosso al nero: dai socialisti francesi di fine Ottocento che aderirono al boulangismo, ai sindacalisti rivoluzionari di inizio Novecento che in Francia e in Italia si avvicinarono al nazionalismo e poi al fascismo, ai socialisti francesi che negli anni '30 teorizzarono il "socialismo nazionale" e dopo il 1940 nella Francia sotto controllo tedesco sconfinarono nel collaborazionismo e nel filonazismo, fino ai socialisti italiani che all'indomani del crollo della prima Repubblica confluirono nella destra di Berlusconi alleata dei "postfascisti". Epicentri dei passaggi dal rosso al nero sono state la Francia e l'Italia: perché qui si è affermata al passaggio tra Ottocento e Novecento una inedita destra rivoluzionaria che agiva sullo stesso terreno simbolico e sociale della sinistra muovendole una temibile concorrenza, e perché qui sono stati maggiori il peso e l'influenza di una figura sociale, l'intellettuale "engagé", che di tali passaggi sarà indiscusso protagonista. Ognuno dei casi raccontati è nelle sue dinamiche largamente individuale, tutti in varia misura appartengono a uno stesso tema generale per lungo tempo trascurato o rimosso: quello dei vasi comunicanti tra la sinistra e la destra del Novecento.
bross. edit. ill., minime tracce d'uso in cop. - prima edizione
trad. di Antonio Bellomi n. 36 tela edit. con sovrac. ill.
bross. edit. ill.
in cop.: La verità documentaria sul processo di Verona e la fucilazione di Galeazzo Ciano - in 16°, bross. edit. ill.