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DESCRIZIONE: Podzun-Pallas-Verlag GmbH 1989 br. ed. ca. ill. pp. 127 completamente ill. b/n e a col. in 16° Le uniformi della fanteria tedesca dal 1916 al 1945. Uniformi, gradi, spille, distintivi, daghe etc. CONDIZIONI DELL'OGGETTO: Ottime. PESO/WEIGHT: 362 gr. without package
619822 volumes, Acratie, 2006, 2013, 537 pp., 528 pp., broché, très bon état.
473428Robert Laffont Paris 1965 In-8 ( 215 X 135 mm ) de 359 pages, broché sous couverture illustrée. Traduit de l'anglais par Renée Rosenthal. Préface d'Alfred Grosset. Bel exemplaire.
2021173357Tallandier Tallandier, 2021. In-12 broché de 413 pages. Collection Texto. Très bon état
500362054Perrin Sans date. Cette synthèse historique de François Delpla offre une introduction complète au phénomène nazi couvrant les hommes la politique la société et les institutions du IIIe Reich en s'appuyant sur les dernières recherches
816628Editions Du Félin Paris 2000 In-8 ( 235 X 160 mm ) de 392 pages, broché sous couverture imprimée. "Non, tous les Allemands n'ont pas aveuglément suivi Hitler. Oui, il y'a eu des oppositions, des résistances allemandes. Pendant longtemps, cette réalité à été occultée...". Bel exemplaire.
44208Paris, Editions du Félin, 2000. 15 x 23, 392 pp., broché, très bon état.
Shrewsbury, Airlife, 1996, 8vo legatura editoriale cartonato telato con sovraccopertina illustrata, pp. 214 con illustrazioni f.t.
ril. Brunhilde Pomsel fu vicina come pochi altri suoi contemporanei a uno dei più grandi criminali della storia: Joseph Goebbels, il ministro della Propaganda di Hitler. Sempre al suo fianco, sempre ai suoi ordini come segretaria e dattilografa. Brunhilde non si interessava di politica. Per lei venivano prima il lavoro, la sicurezza materiale, il senso del dovere nei confronti dei superiori, il bisogno di sentirsi parte di un sistema. Poco dopo l'ascesa di Adolf Hitler, si iscrive al Partito nazionalsocialista per assicurarsi un posto alla radio. Nel 1942 si trasferisce al ministero per l'Istruzione pubblica e la Propaganda ritrovandosi così accanto all'ufficio di Goebbels e nel centro nevralgico del potere nazista. Vi rimane fino alla capitolazione, nel maggio del 1945. Durante gli ultimi giorni di guerra, quando le truppe sovietiche sono già a Berlino, anziché cogliere l'occasione per fuggire resta nel bunker a battere a macchina i comunicati. Poi, per settant'anni, non racconterà niente a nessuno. Dal cuore di Berlino, l'autrice dipinge un ritratto inconsapevole, eppure inquietantissimo, della Germania prima, durante e dopo il Reich, raccontando una realtà sconcertante che mostra quanto l'indifferenza e la disillusione possano influenzare la democrazia. "Prima che la storia si ripeta" scrive Thore D. Hansen "individuare le analogie tra passato e presente ci offre l'opportunità di calibrare con cura la nostra bussola morale, in modo da renderci conto quando sia giunto il momento di schierarci, di alzarci e di opporci apertamente alla radicalizzazione. Con quanta superficialità prendiamo in considerazione i nostri criteri morali di valutazione? Per quali fini primitivi, immediati, banali e superficiali o per quali successi apparenti siamo pronti a sacrificare la nostra coscienza? Sono domande alle quali la storia di Brunhilde Pomsel non può e non potrà mai dare una risposta universalmente valida. Solo la disponibilità a riflettere di ciascuno di noi potrà produrla."
Mm 135x210 Collana "Saggi blu". Brossura editoriale di 155 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
traduzione di Lucia Corradini SAGGI BLU GARZANTI 1995 155 PP. PRIMA EDIZIONE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI TAGLI, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO Con il ritmo incalzante di una tragedia classica, Todorov ha ricostruito minuziosamente un episodio di guerra civile: una pagina trascurata dalla storiografia ufficiale e tuttavia simile a mille altre vicende, anche italiane. Il tempo è l'estate del '44, pochi giorni prima dello sbarco alleato in Normandia. Il luogo, una cittadina della Francia centrale. Resistenti, popolazione civile, miliziani e tedeschi sono i personaggi del dramma. La liberazione sembra ormai vicina, e i partigiani decidono di anticiparla occupando Saint-Armand-Montrond. La reazione del governo di Vichy e dei tedeschi è immediata. Si innesca così il meccanismo implacabile della cattura di ostaggi, delle trattative inconcludenti e delle rappresaglie: un tragico braccio di ferro di cui fanno le spese soprattutto i civili, una lotta fratricida che avrà un esito catastrofico. Da tale successione di azioni e reazioni, narrata con assoluta verità documentaria, Todorov fa emergere una inquietante esemplarità. Nell'idealismo e nell'assolutismo dei fratelli nemici c'è un medesimo «stile», dettato da un'«etica della convinzione anziché da un'«etica della responsabilità», da una «morale del sacrificio» e non dalla «morale del rischio». Quest'ultima, semmai, è assunta da alcuni civili che si fanno mediatori tra le parti avverse, più preoccupati delle sofferenze e della sorte delle persone reali e concrete che non dei principi astratti. Alla fine, il senso profondo della messinscena allestita da Todorov non è quello dei fatti, ma quello delle posizioni etiche assunte, nelle convulsioni della storia, dagli esseri umani: vittime e carnefici, testimoni e protagonisti, eroi e vigliacchi.
ill., br. La storia, i protagonisti, i documenti della tipografia clandestina di Lerici. La macchina da stampa venne installata in una cisterna sottoterra e in maniera avventurosa e tra mille pericoli, "Dal '43 al '44 qui vennero stampati migliaia e migliaia di volantini antifascisti e di giornali poi diffusi in tutta la provincia spezzina, per l'organizzazione degli scioperi del '44 e di supporto alle formazioni partigiane."
In 8° br edit sovracoperta con ill di Pietro Annigoni, pp 297-6. 72 ill f.t. e ill di opere a commemorare le vittime dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema
trad. di Alessandro Barbieri bross. edit. ill. con bandelle
cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill. - trad. di Mario Bonini - illustrazioni in b.n. fuori testo
Milano, Garzanti, 2002, 16mo brossura con copertina illustrata, pp. 281 (Saggi).
Lampert Tom Una sola vita. Otto destini ai tempi del nazismo. , Garzanti 2002, copertina flessibile dotata di alette informative , volume in buonissime condizioni Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 281<br> 8811665086
otto destini al tempo del nazismo
Mm 150x230 Collana "Di fronte e attraverso - Religioni" - Volume nella sua brossura originale, 238 pagine. Libro in condizioni di nuovo - brand new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in 16°, bross. edit. ill. - prima edizione
ill., br. Un giorno di luglio del 1981 Mireille Horsinga-Renno fa visita a un lontano parente tedesco di cui ha da poco appreso l'esistenza, che trascorre una felice vecchiaia nella verdeggiante Renania. La donna incontra un uomo ancora affascinante, un raffinato melomane dai modi sicuri ed eleganti. È l'inizio di un rapporto affettuoso che dura fino a quando, qualche anno più tardi, nel corso di una normale conversazione, lui afferma che le camere a gas non sono mai esistite. La donna tenta di contraddirlo, ma l'uomo ribadisce le sue tesi negazioniste. I due diradano bruscamente i rapporti. Un giorno, il caso porta Mireille a leggere un'opera sul nazismo di due storici tedeschi in cui è citato fuggevolmente un certo "Dr. Renno", medico responsabile, presso il castello austriaco di Hartheim, del programma nazista di sterminio delle persone portatrici di handicap, a causa del quale morirono 18.269 "malati incurabili", la cui vita era ritenuta "inutile e improduttiva". (Attrezzato con camera a gas e forno crematorio, il castello della morte diventerà successivamente il distaccamento del campo di Mauthausen). Per Mireille Horsinga-Renno questo è il punto di partenza di un lungo viaggio nei sinistri meandri di un passato sconosciuto, nel quale la memoria familiare si sovrappone alla grande storia.
br. La drammatica cronaca della vita e della deportazione degli internati ebrei dal campo di transito olandese di Westerbork verso Auschwitz, nell'ultima lettera di Etty Hillesum, la cui piccola voce risuona alta, ieri per l'oggi, nell'invitare alla fratellanza e alla speranza nei valori dell'uomo.
trad. di Giuliano Corà bross. edit. ill. con bandelle, lievi tracce d'uso in cop.
Stato di conservazione: OTTIMO. Collana: Narrativa. I edizione. Traduzione di Giuseppe Maugeri. L'alba color acciaio è fredda come la pioggia sottile che si deposita silenziosa tra i suoi capelli e le scivola lungo il collo. Chiara Ravello però ha smesso di farci caso nell'istante in cui si è inoltrata nel quartiere ebraico. Ha come la sensazione che quei vicoli siano stati svuotati di vita e non rimanga che l'eco di una sofferenza muta. Quando sbuca in una piazza, Chiara vede un camion sul quale sono ammassate diverse persone. Tra di esse, nota una madre seduta accanto al figlio. Le due donne si fissano per alcuni secondi. Non si scambiano nemmeno una parola, basta quello sguardo. Chiara capisce e, all'improvviso, incurante del pericolo, inizia a gridare che quel bambino è suo nipote. Con sua grande sorpresa, i soldati fanno scendere il piccolo e mettono in moto il camion, lasciandoli soli, mano nella mano. Sono passati trent'anni dal rastrellamento del ghetto di Roma e, all'apparenza, Chiara conduce un'esistenza felice. Abita in un bell'appartamento in centro, ha un lavoro che ama, è circondata da amici sinceri. Tuttavia su di lei grava il peso del rimpianto per quanto accaduto con Daniele, il bambino che ha cresciuto come se fosse suo e che poi, una volta adulto, è svanito nel nulla, spezzandole il cuore. E, quando si presenta alla sua porta una ragazza che sostiene di essere la figlia di Daniele, per Chiara arriva il momento di fare i conti con gli errori commessi, con le scelte sbagliate, con i segreti taciuti troppo a lungo. (dal risvolto di copertina)