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CONTINUATA FINO AD OGGI DA ALBERT WUCHER TRADOTTA DA BRUNO MAFFI 2 VOLUMI IN COFANETTO IL SAGGIATORE 1968 27 CARTINE GEOGRAFICHE 1413 PP. + INDICI. COFANETTO CON RIPARAZIONE A SCOTCH AL FONDO DI UN FIANCO, VOLUMI CON LIEVI SEGNI DEL TEMPO MA INTONSI, MAI SFOGLIATI, PERFETTI. Opera innovativa rispetto alle varie fasi della storiografia classica e moderna (cui accenna) nell'interpretazione della storia: "una lotta intorno ai quattro grandi beni della vita: religione, arte, scienza e forma dello Stato", che "non si esaurisce nella lotta di classe"; prefigura un superamento dell' "ipertrofia della potenza statale", verso "il diritto delle genti esteso a tutti e veramente riconosciuto". Dall'indice: Tre stadi di civiltà; L’antico Egitto; Il popolo d’Israele; Ellenismo; Patrizi e plebei a Roma; Cristianesimo e Germanesimo; Islamismo; Epoca delle Crociate; Rinascimento italiano; La Controriforma; L’assolutismo di Luigi XIV; Carlo VI e i Borboni di Spagna; La guerra civile americana; La grande rivoluzione; Napoleone; Nascita dell’imperialismo; Da Lenin a Stalin; La guerra totale
ril. Con l'armistizio si apre per il nostro Paese un periodo tra i più bui, la cui ricostruzione continua a innescare violente polemiche. Montanelli e Cervi sono stati i primi a definirli gli anni della guerra civile, anziché della Resistenza: un'intuizione decisiva per superare letture troppo legate a interpretazioni di parte. Non è stata la sola Resistenza a determinare la fine del Regime; molte altre Italie si sono confrontate dentro e fuori dai confini nazionali, e hanno giocato un ruolo fondamentale nel cammino verso la pace. Dopo l'8 settembre i Savoia riparano a Brindisi per fondare il "Regno del Sud", mentre Mussolini viene liberato e annuncia la nascita della Repubblica sociale italiana. La Penisola, divisa fra i due fronti lungo la linea gotica, diventa un punto nevralgico per le sorti del conflitto; a farne le spese è una popolazione straziata, divisa, colpita dai bombardamenti e condannata all'orrore di una lotta fratricida. Intanto, in un vortice di avvenimenti, la guerra si avvicina alla fine: Roma occupata e liberata, l'eccidio delle Fosse Ardeatine, lo sbarco in Normandia, la Conferenza di Yalta, la "macelleria messicana" di piazzale Loreto, il suicidio di Hitler, la presa di Berlino, le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, il processo di Norimberga e la difficile Conferenza di pace. Di tutto questo gli autori ci restituiscono un racconto accurato, lontano da ogni retorica, in cui si sente rivivere la tragedia che essi videro con i propri occhi. Premessa di Sergio Romano.
ill., ril. Con la dichiarazione ufficiale del io giugno 1940 e poi la firma del Patto Tripartito, l'Italia prende ufficialmente parte alla Seconda guerra mondiale. A guidarla c'è l'infondata speranza di Mussolini in una soluzione rapida e favorevole; ma il Paese è impreparato, demotivato e percorso da un malcontento sempre più evidente, specie nel morale delle truppe. Male equipaggiati, guidati da comandanti più burocrati che strateghi, malvisti dagli stessi alleati, i soldati italiani conoscono poche vittorie e troppe brucianti sconfitte. Intanto lo scontro cresce: la firma del Patto Atlantico tra Stati Uniti e Inghilterra, l'attacco a Pearl Harbor, la disastrosa campagna italo-tedesca in Unione Sovietica, l'inizio del lunghissimo assedio di Leningrado, le battaglie di El-Alamein, la disfatta sul fronte africano, lo sbarco alleato in Sicilia. Di fronte allo sfacelo militare e alle tensioni interne, Vittorio Emanuele e alcuni politici tentano di fare marcia indietro: il 25 luglio 1943 il Duce viene sfiduciato e arrestato. A sostituirlo è chiamato Badoglio, che incomincia subito i trattati per quell'armistizio definito da Montanelli uno "spettacolo miserando". Gli autori ci presentano in questo volume la ricostruzione di anni difficili e densi, animati da figure imponenti quali Hitler, Churchill, Roosevelt, Eisenhower, Rommel, Montgomery. Un resoconto puntuale, cui la precisa posizione di Montanelli dona carattere e forza. Premessa di Sergio Romano.
ill., ril. Terminata la campagna d'Abissinia, il Regime annuncia con grande enfasi la rinascita dell'Impero italiano. La posizione del Paese nel fragile equilibrio europeo si fa delicata, e il fascismo la radicalizza ulteriormente decidendo di intervenire in cruciali crisi internazionali: prima quella spagnola, poi l'austriaca e la cecoslovacca. Il bisogno comune di stabilità - con le nuove colonie percorse dalla guerriglia, una posizione diplomatica compromessa, le finanze provate per lo sforzo bellico - rimane inascoltato. Intanto nasce l'"Asse Roma-Berlino", vengono promulgate leggi razziali sul modello di quelle tedesche, l'Italia aderisce al patto anti-Comintern ed esce dalla Società delle Nazioni; il legame tra Duce e Hitler è sempre più evidente. Dal 1936, quattro anni soltanto segnano tutta la ripida china che ci ha condotti alla seconda guerra mondiale. Mentre il progetto del Terzo Reich sconvolge l'Europa, il miraggio di una vittoria facile e sicura convince Mussolini a schierarsi al fianco dell'alleato. Il 10 giugno 1940 l'imperativo "Vincere!" sancisce l'ingresso dell'Italia nel conflitto. Le acclamazioni della folla, però, celano un malcontento ormai diffuso: la crisi tra il popolo e il suo campione si è consumata. Montanelli e Cervi affrontano un periodo ricco di avvenimenti e conseguenze; con una competenza indiscussa e illuminata dalle memorie personali, ci raccontano "senza pregiudizi né partiti presi" un passaggio cruciale della nostra storia. Prefazione di Sergio Romano.
ill., ril. Alla fine della Grande guerra l'Italia è una nazione provata da disoccupazione e inflazione, in preda alle violenze di opposti estremismi, divisa tra chi sogna futuri rivoluzionari e chi desidera ordine e stabilità. A guidarla c'è una classe dirigente ormai giunta alla fine della propria parabola, convinta che il desiderio di normalizzazione sia più forte della spinta eversiva e perciò sorda alle richieste dei reduci; una struttura politica impreparata ad affrontare la svolta drastica che è già nell'aria, e che in molti credono di piegare ai propri scopi o peggio fingono di non vedere. È il momento favorevole per un uomo nuovo, dotato di grande fiuto e pronto a tutto pur di conquistare il potere: Benito Mussolini. Armato di una spregiudicatezza e di una capacità di trascinare le masse mai viste prima, è il protagonista assoluto di questo volume, che ne ricostruisce la vicenda: la formazione, la militanza socialista, la direzione dell'"Avanti", la svolta a Destra, la fondazione dei Fasci di azione rivoluzionaria, la marcia su Roma, l'omicidio Matteotti e il discorso del Bivacco. Montanelli affronta gli anni - turbolenti e decisivi per il futuro del nostro Paese - che vanno dalla nascita dei Fasci all'instaurazione della dittatura, raccontandoli con la precisione del cronista e la passione di chi li ha vissuti in prima persona.
2 voll. (n. 247-248) in 16°, bross. edit. ill.
tela edit. con sovrac. ill., rotture e mancanze in sovrac.
tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., minima mancanza e rotture alla sovrac. - prima edizione
br. Dal Patto d'acciaio alla firma dell'armistizio, l'8 settembre 1943, Giorgio Bocca traccia l'affresco cupo e impietoso del crollo del fascismo. E racconta la sconfitta italiana in una guerra catastrofica, che il regime aveva scelto ponendosi al fianco della Germania hitleriana, per restarne travolto quattro anni dopo. Bocca ripercorre l'epilogo del regime fascista e l'avventura tragica della Seconda guerra mondiale, vista come vicenda politica, militare, economica, ma anche come ritratto definitivo di un'epoca e di una nazione. È la fine del velleitarismo di un dittatore sempre più solo, indebolito dal timore di sganciarsi dall'alleato tedesco e dalla feroce tentazione di accodarsi alle vittorie della Germania. Ed è anche l'ultimo atto di una classe dirigente impreparata e immobilista, e della fragilità di un sistema economico che il peso politico, strategico e militare delle grandi potenze industriali dell'Europa, del Nordamerica e dell'Unione Sovietica non tardò a schiacciare.
Mm 155x215 Collana "Biblioteca di Cultura Storica " - Nuova edizione. Volume rilegato in tela, sovraccoperta illustrata, 1192 pagine. Opera in buono-ottimo stato, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1974168193San Francisco: the Committee 1974. Single 8.5x11 inch sheet printed both sides browned along one edge date penned on front else very good condition. Calls for massive community presence at a Board of Education meeting on school integration after recent meetings which had been attended by Nazis in full regalia. Presents three demands including exclusion of National Socialist White People's Party representatives from meetings banning Nazi youth organizations form public schools and protecting teachers from discipline who had protested Nazi presence at a recent school board meeting. the Committee unknown books
PP. 40, CM. 29,5X21, BROSS., FOTOGRAFIE.
Melita, 1991. In-8, brossura, pp. 289. In buono stato
2011yam0433in-8 de 346 pages Bibliographie éditions écriture
br. In "Stato Movimento Popolo" il giurista e filosofo del diritto tedesco Carl Schmitt, esponente di rilievo della cosiddetta "Rivoluzione conservatrice", postula quelle che dovevano essere le "tre membra dell'unità politica" del nuovo stato nazionalsocialista che in quei mesi stava sorgendo in Germania sulle ceneri della Repubblica di Weimar. Ma anche l'elemento unificante. Per Schmitt, infatti, "il movimento è tanto Stato quanto Popolo". Il saggio "Note sul Nazionalsocialismo" fu scritto nell'aprile 1934 da Delio Cantimori, all'epoca assistente all'Istituto italiano di studi germanici, dove era stato chiamato da Giovanni Gentile. In queste "note" documenta le origini e l'ascesa al potere del N.S.D.A.P.
In 8, bros. edi. ill. col., pp. 289Ottimo stato.Che cos'l'ITT? La sigla significa: The International Telephone and Telegraph Corporation, fondata nel 1920. Sampson inoltrandosi nei meandri della "storia segreta" della grande multinazionale ne rivela aspetti inquietanti.Luogo di pubblicazione MilanoEditore BompianiAnno pubblicazione 1974Collana Saggi Bompiani 7Materia/Argomento Telefonia, Multinazionali, Storia, America, Nazismo, Cia, Nixon, Cile, Allende
br. Questo libro è un contributo all'approfondimento dei rapporti tra corporativismo fascista e costituzione repubblicana che soltanto in anni recenti la storiografia ha iniziato ad indagare. L'opera ripercorre le tracce di una riflessione filosofico-politica che attraversò gli anni '30, e quelli del secondo dopoguerra, per giungere fino al dibattito, in sede gius-lavorista, sui rapporti tra Stato e Sindacato, in anni a noi più vicini.
Original Wrappers. 8vo. 166 pages. 21 cm. First Edition. In Ukrainian. "Although his first poems were written in 1916, Osmachka began his literary career while he was a student at the Kyiv Institute of People's Education from 1920 to 1923. He belonged to the literary organizations Aspys and Lanka [Later known as 'Maisternia Revoliutsiinoho Slovaâ' (Workshop of the Revolutionary Word) or MARS] and published his first collection of poetry, Krucha (The Precipice) , in 1922; it was followed by two more collections, Skytski vohni (The Scythian Fires, 1925) and Klekit ([Crane's] Clacking, 1929) . Like other members of MARS he was attacked and arrested for his 'unpolitical' literary works, but managed to save himself from execution by feigning insanity. During the 1930s he faced constant persecution by the authorities and was unable to publish any works. During the Second World War he fled to Western Ukraine, then to displaced persons camps in Germany, and finally to the United States. Osmachka's personal ordeal had lasting effects on him, and until his death he suffered from a persecution complex. Nonetheless he resumed his literary career in 1943 in Lviv with the publication of his fourth collection of poetry, Suchasnykam (To My Contemporaries) . In the displaced persons camps, where he was a member of the MUR literary organization, he published his epic poem, written in octaves, Poet (Poet, 1946) , as well as his first prose work, Starshyi Boiaryn (The Best Man, 1946)." (Encyclopedia of Ukraine. ) Subjects: Ukraine; Fiction; Short Stories. OCLC lists 2 copies worldwide. (Cleveland Pub. Libr. , Toronto Pub. Libr. ) Light age toning and edgewear. Very good contion. Scarce and important (UKR-1-29)xx
tela edit. con sovrac. ill., lievi fioriture in sovrac.
in sovrac.: L'uomo che inventò lo stile fascista - tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., lievi bruniture e fioriture - prima edizione - illustrazioni in b.n. fuori testo
bross. edit. con bandelle
brossura La stampa fu una delle armi più potenti utilizzate dal fascismo per la creazione e gestione del consenso. Ma quale fu il ruolo esercitato - e quali le attitudini manifestate - dai giornalisti nel loro ruolo di «funzionari» del regime? Il volume intende indagare tale realtà con particolare riferimento al caso piemontese, osservatorio particolarmente significativo sia per via del numero di giornalisti attivi durante il ventennio, sia per via del rilievo dei quotidiani che vi si pubblicavano.
COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Stampa e mezzi d'informazione nella Germania occidentale Collana: Volume 9 di Studi e ricerche sul giornalismo Autore: Roberto Giardina Editore: Parma: Ugo Guanda, 1976 Lunghezza: 223 pagine; 22 cm Soggetti: Mezzi di comunicazione, Storia del giornalismo, Cultura, Editorie, Giornali, Quotidiani, Periodici, Censura, Repressione, Nazismo, Propaganda, Germania occidentale, Repubblica federale tedesca, RDT, Stampa, Comunicazioni di massa, Stampa periodica, Informazione, Bonn, Gino Pestelli, Berlino, Schibart, Libertà, Espressione, Rauter, International Presse, Der Spiegel, Meiningen, Sueddeutsche Zeitung, Tipografia, Democrazia, Axel Springer, Testate giornalistiche, Bertelsmann, Konkret, FrankfurtSter Allgemeine Zeitung, Stern, Rundschau, Statuti, Redattori, Diederich Jansenn, Prezzi, Vendite, Budget, Tirature, Monopoli, SPA, TV, Inserzionisti, KPD, Partito comunista, Politica, Partito liberale, Die Zeit, Bauer, Segreto professionale, Deutsche Presserat, Mass Media
bross. edit. ill., alcune sottolineature con evidenziatore giallo
br. I saggi contenuti in questo volume propongono una serie di nuovi approcci allo studio comparato dei regimi stalinista e nazista. Gli autori, esperti di storia tedesca e russa, hanno riunito un gruppo internazionale di noti storici e sociologi per analizzare gli aspetti ricorrenti del totalitarismo.