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129pp., br.orig., 19cm., cachet, bel état, G42358
cartone edit. ill., una sottolineatura ad evidenziatore - prima edizione - cartine e illustrazioni in b.n. nel testo
Milano, Edizioni di Base, 1948, cm. 20,3 x 12,8 pp. 56 con incisione di Giansito Gasparini all'interno e disegno di Renato Guttuso in quarta di copertina. Tracce d'uso ma edizione non comune.
br. Dodici vicende realmente accadute, di ordinaria quotidianità, eppure divenute oggetto di indagini, causa di processi e a volte di dure condanne durante il ventennio fascista. Storie di donne e di uomini esistiti, riproposti con libertà narrativa nel tentativo di restituire il loro universo interiore, fatto di incertezze e di speranze, di delusioni e di paure, di fronte a un mondo che, con proclami epocali e annunci roboanti, si allontanava sempre più dai loro bisogni reali, rendendo le loro difficoltà ancora più insopportabili. Storie che ricordano, come un monito, ciò che può accadere a chiunque, nella vita di tutti i giorni, quando l'esistenza del singolo viene subordinata a indefinibili mete o a fumosi interessi superiori o quando per sfuggire alla miseria morale e materiale di un periodo poco felice ci si lascia ammaliare da prospettive mirabolanti, da semplificazioni o da ideologie che individuano la soluzione di tutti i problemi nella lotta apocalittica contro il "nemico" di turno. Presentazione di Alessandro Portelli.
bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione
bross. edit. ill. con bandelle, piccole erosioni in cop. - prima edizione - alcune illustrazioni in b.n. nel testo
In 8°, br. edit. con sovrac. ill., pp. 258,(6), con 16 fot. b.n. in tavv. f.t.; copia molto buona, solo lievemente brunita. (p004)
in 8° br. fig. pp.238, ben tenuto
in testa al front.: Biblioteca Comunale di Soriano nel Cimino - bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop. - prima edizione - illustrazioni in b.n. e numerosi facsimile nel testo
br. Quando Irène Némirovsky viene arrestata, nel luglio del 1942, la maggiore delle sue due figlie, Denise, ha tredici anni, la minore, Elisabeth, soltanto cinque. Tre mesi dopo anche il padre sarà deportato. Per le due bambine cominciano gli anni atroci della fuga: braccate dalla polizia francese e dalla Gestapo, passano da un nascondiglio all'altro, spostandosi di notte, prendendo treni da cui bisogna saltare giù prima che entrino nelle stazioni per evitare i poliziotti e i loro cani, trovando rifugio in un convento di suore, in cantine umide, in sottoscala. Alla Liberazione, Denise ed Elisabeth si recheranno, insieme a molti altri, alla Gare de l'Est, dove assisteranno sgomente all'arrivo dei treni che riportano a casa quei fantasmi macilenti che sono i sopravvissuti dei campi: ma da quei treni non vedranno scendere né l'uno né l'altro dei genitori. Di loro resta soltanto la valigia che Michel Epstein ha affidato alla figlia maggiore raccomandandogliela come cosa preziosa appartenuta alla madre: la valigia dentro la quale, molti anni dopo, Denise troverà il manoscritto di Suite française. In questa lunga intervista Denise ripercorre, con la limpida chiarezza del suo spirito indomabile, ma anche con l'arguzia e l'ironia che le sono proprie, un'esistenza in cui le assenze hanno pesato più delle presenze, e la memoria (e la difesa della memoria stessa) ha svolto un ruolo determinante.
Dal Belgio all'Ucraina una bambina ebrea attraverso l'Europa nazista.
br. Figlia di socialisti, zia Pinetta è nata con i primi scoppi del regime fascista ed è cresciuta nel tempestoso periodo del primo dopoguerra, fra le tribolazioni del quotidiano vivere contadino, nell'incubo continuo dell'avanzare inesorabile di una dittatura che tappa le bocche di suo padre e della sua famiglia. Sposata con un fascista puro che non volta la faccia al suo duce nell'ora del tramonto e che, convinto fino in fondo della sua idea, va coscientemente incontro al suo destino, vive con tormento i rancori della sua gente, il sospetto e il malanimo, ma ne apprezza anche la complicità e la solidarietà nella disgrazia. Questa storia è il lungo racconto di una donna ormai ultraottantenne che sente prossima la fine e affida alla nipote le sue memorie, in un dialogo acceso e incalzante. Il tempo andato risorge e si srotola in un carosello di animate battute e diviene racconto, favola vera e storia. La narrazione è supportata da una ricca ricerca storica locale che spazia dagli avvenimenti di un piccolo borgo di campagna, al comune e alla provincia circostanti.
brossura Perché si diventava nazisti nella Germania degli anni '30 del XX secolo? Wilhelm Tanne era nato nel 1911 e la fame e la miseria del primo quarto di secolo se le aveva dovute digerire tutte. Ai suoi occhi Adolf Hitler apparve come un condottiero che avrebbe guidato il popolo tedesco in una nuova età della rinascita, non solo economica, ma anche culturale e, come molti suoi coetanei, Wilhelm gli consacrò la propria esistenza. Il Condottiero lo ripagò con sette durissimi anni di guerra in prima linea e alla fine lasciò Wilhelm e tutti quelli che come lui avevano creduto, soli e sconfitti.
L'autrice racconta la sua vicenda di donna durante l'invasione tedesca... Collana Medusa n. 160 I grandi narratori d'ogni paese.
br. Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all'arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all'inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell'aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.
Milano,Rizzoli,2008.In 8°pp.237n.legat.editoriale cartonata e sovraccoperta. illustrazz. nel testo.
193684053Bruxelles et Vienne, Gerechtigkeit, 1936, in-12, broché, 235p. Annotations sur la page de titre : l'ancien lecteur y précise que cet ouvrage est une prémonition, tout comme Le Dictateur de Chaplin, de la montée du national-socialisme et de l'antisémitisme. I. Harand est fondatrice en Autriche en 1933 du "Mouvement contre la haine raciale et contre la misère". Edition originale de la traduction (eo en Autriche 1935). Née en 1900, de confession catholique, Irene Harand est une militante autrichienne des Droits de l’Homme qui s’illustre particulièrement dans la lutte contre l’Allemagne nazie. Elle fonde dans son pays le Weltbewegung gegen Rassenhass und Menschennot (Mouvement mondial contre la haine raciale et la détresse humaine), une organisation de lutte contre la persécution antisémite dotée d’un organe, Gerechtigkeit (Justice). Elle multiplie brochures et réunions de propagande, et fait paraître, en 1935, Sein Kampf. Antwort an Hitler von Irene Harand (Son Combat. Une réponse d’Irene Harand à Hitler). Au moment de l’Anschluss, elle se trouve à Londres, ce qui lui vaut d’échapper aux nazis qui la recherchent activement.
Arno J. Mayer Soluzione finale. Lo sterminio degli Ebrei nella storia europea. , Mondadori 1990, Condizioni discrete: copertina rigida in buono stato, sovraccoperta con segni di usura, pagine ingiallite ma di buona fruibilità Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 506<br>
br. "Dio mi ha dimostrato che devo decidermi se essere nazista o cattolico». 1938, Sankt Radegund, Alta Austria, nei pressi di Braunau, patria di Adolf Hitler. Il trentenne Franz Jägerstätter è sposato con Franziska, possiede una fattoria dove scorrazzano tre figlie che allietano un luminoso matrimonio cristiano. Franz è l'unico che, nel suo paese, vota no al referendum sull'Anschluss con cui i nazisti si impossessano dell'Austria. Vangelo alla mano, Franz matura, in solitaria, una decisione radicale: non può professarsi cristiano e aderire a un Führer come Hitler, dispregiatore della dignità, nemico del cristianesimo, un dittatore che annichilisce l'individuo. Quando riceve la chiamata alle armi, Jägerstätter sa cosa dire: che non può servire due padroni, l'uno irriducibile all'altro. E lui ha scelto il Dio della pace, non uno stato omicida che sta incendiando l'intera Europa. Decapitato nello stesso carcere in cui fu recluso Dietrich Bonhoeffer, in queste pagine Franz Jägerstätter brilla come araldo della libertà di coscienza, un cristiano mite e assoluto, che la chiesa ha riconosciuto tardivamente come esempio di fede, un uomo capace di interrogarci ancora - come racconta Terrence Malick nel film "La vita nascosta" - per la sua prorompente scelta di verità.
bross. edit. ill., un appunto a penna - prima edizione it. - trad. di Rossana Rossanda
8°, pp.479 (1) + 16 tavv. f.t. con numerose illustr. Br. edit.
Mm 150x210 Brossura editoriale di 479 con tavole in nero fuori testo. Opera in ottime condizioni, poco o nulla consultata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Goodrick Clarke, Nicholas Sole nero. , Settimo Sigillo 2007, 477 p. Perfetto (Mint) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 490<br> 886148025x
198033991Paris Plon 1980 in-8°