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In-8, pleine percaline éditeur (lég. défraîchie, loose hinges), 285 p., xxxi p. et (6) p. de catalogue éditeur, grande planche dépliante en couleurs. Édition originale. Par le fondateur de l'Armée du Salut. "[Booth] analysed the causes of pauperism and vice of he period, and proposed a remedy by ten expedients. These included land settlement, emigration, rescue work among prostitutes and at the prison-gate, the poor man's bank, and the poor man's lawyer. Money was liberally subscribed and a large part of the scheme was carried through" (P.M.M., 373). "His book In Darkest England And The Way Out not only caused a sensation after its 1890 release, but it set the foundation for modern social welfare schemes". Provenance "J. Herbert Lewis" avec cachet sur la première garde.
In-8, broché (sans couverture), 31 p. Edition originale. Mathématicien, ancien membre de l'Académie des Sciences, membre de la commune de Paris en 1789-1790, Jacques Antoine Joseph Cousin devint député de la Seine aux Anciens en l'an VII. (C. Bloch, 'L'assistance & l'Etat en France à la veille de la Révolution', n°100. Martin & Walter, I, 8654. Tourneux, n°15033 et 15246). Bon exemplaire.
In 16, pp. (4) + 194. Br. ed. Piccola manc. al marg. int. delle prime 2 cc. Gora alla br. ed alle prime cc. Edizione originale poco comune di questo agronomo francese che raccoglie 2 saggi: uno dedicato al commercio internazionale in rapporto alla ricchezza delle nazioni, saggio che affronta il problema in chiave protezionista e il secondo dedicato all'organizzazione del lavoro. Coquelin, Dictionnaire, 2, p. 145.
In 8, pp. 15 + (1b). Bruniture sparse. Piccolo foro al fr. Br. rifatta con carta d'epoca. Estratto dalle Esercitazioni Agrarie dell'Accad. di Pesaro, anno XII. sem I. Saggio sulla diffusione della pellagra nella provincia di Pesaro e Urbino: 'la pellagra esiste piu' o meno, e non a tanto a lieve grado, in vari punti della parte montana della nostra provincia, in ispecie nel lato confinante colla provincia Forlivese'. La malattia e' causata dall'abuso 'di alimentazione della farina di grano turco favorita ne' suoi morbosi effetti dalle speciali giaciture topografiche, e dalle strettezze della miseria'.
In 8, pp. 52 + (2) con 1 tav. all'antip. con ritratto in lit. di Giovanni Borgi; 13 + (1b). Galleria di tarlo al marg. int. sup. senza lesione del testo. Br. rifatta con carta d'epoca. Memoria dedicata alla vita e all'opera di Giovanni Borgi (1732-1798), mastro muratore che contribui' all'edificazione della Sagrestia Vaticana sotto il pontificato di Papa Pio VI. Il suo nome e' legato all?Ospizio di Tata Giovanni da lui fondato per accogliere gli orfani. L?Ospizio nacque quando Borgi inizio' ad ospitare nella propria casa in via de? Cartari i ragazzi che vedeva dormire abbandonati sulle panche e sui gradini del Pantheon. Oltre a fornire loro vitto e alloggio, comincio' a mandarli a lavorare presso suoi amici artigiani affinche' imparassero un mestiere che potesse poi sostentarli nella vita. Avvalendosi della collaborazione di volontari laici e sacerdoti cercava inoltre di procurare loro un?istruzione scolastica e religiosa. Con il tempo la sua opera si ingrandi' e attrasse l?interesse di diversi personaggi che la sostennero con donazioni e rendite; successivamente Pio VI compro' per l?Ospizio il palazzo Ruggia in via Giulia (dove nel frattempo l?istituto si era trasferito in affitto, arrivando a ospitare fino a 40 orfani). L'A. spiega quindi qual e' l'ordinamento dell'orfanotrofio che prosegui' le sue attivita' dopo la morte del fondatore: 'vanno i nostri alunni [...] a tirocinio nelle botteghe della citta' [...] Convien lasciar libera la scelta del mestiere al fanciullo, che' sarebbe da aspettarsene poca riuscita, ove si contrastasse al suo natural genio. [...] Lavorano i nostri giovanetti da otto a dieci ore al giorno e par forse nella state un po' troppo. Sarebbe vantaggioso che sull'esempio di alcune Societa' di Parigi si facesse col mastro d'arte un patto ridotto a scrittura: e si moderasse il tempo del lavoro: e questi si obbligasse di non impiegare il fanciullo in lavori piu' faticosi che l'eta' non comporta...'. Importante e' l'esercizio fisico, secondo l'A., anche perche' gli orfani fanno lavori in luoghi umidi e malsani e stanno seduti per molte ore al giorno: 'possono ridursi ad utile fisico i divertimenti come il passeggio, la palla, il trucco, gli aliossi, la corsa, che sono i soli che dovrebbero permettersi negl'istituti d'educazione, proscrivendone affatto i dadi, le carte e simili vergogne che conducono a vizii e rovine'.
In 8, pp. 24. Manca meta' dell'ultima carta. LEGATO CON: Stabilimenti delle Congregazioni della Carita', generali e provinciali. Coll'editto di Sua Sacra Real Maesta', e con l'elezione fatta dalla medesima de' loro Direttori. Torino, nella Stamp. di G. Radix, 1720. In 8, pp. 86. Br. ed. muta.
In 4, pp. (4) con tavv. sinott. n.t. Br. ed. Interessante circolare inviata dall'amministratore generale della 27o Divisione militare ai sei prefetti in merito alle sostanze alimentari da usarsi per le minestre economiche che devono costituire il nutrimento dei poveri negli ospizi e negli ospedali e dei carcerati, secondo le indicazioni del filantropo conte di Rumphort. Di particolare interesse le tabelle indicanti le porzioni che si ottengono con determinate quantita' di ingredienti e la spesa corrispondente.
In-8, broché, couverture de papier vert olive moderne, x, 416 p., rousseurs et brunissures soutenues. Édition originale. "Réflexions politiques, économiques, religieuses, morales et sociales. Sur le Mariage (loi sur le divorce). (...) Sur l'économie et le commerce: inutilité du luxe (...); projet de mettre à la disposition des indigents, pour la culture du blé, quelques terres inemployées. Projets pour le développement de l'agriculture et du commerce" (INED, 1309). Contient également une "diatribe" (p. 204 et s.) contre les martinistes et les illuminés. (Monglond, III, 299. Tourneux, I, 42). Exemplaire de travail.
In 16, pp. 437 + (1b) + (4) + (2b). Timbretto al fr. Sporadiche fioriture. Br. ed. Saggio storico sulla nascita degli orfanotrofi in Italia (Lombardia, Modena, Napoli, Parma, Piemonte, Stato Pontificio) e all'estero (Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Olanda, Russia, Spagna, Portogallo, Svezia, Norvegia, Svizzera). Sono descritte in particolare le vicende del Bigallo, della casa pia di San Filippo Neri, delle Scuole Normali e dell'educatorio di Fuligno a Firenze, e degli orfanotrofi toscani di Buggiano, Cortona, Montalcino, Lucca, Pisa, Prato, Livorno, Arezzo, Pistoia, Seravezza, Siena, San Sepolcro. Come chiarisce l'A. nelle lunghe conclusioni, con questo lavoro non ha inteso 'redigere una storia nuda e pretta di fatti, ma sibbene un Manuale pratico del governo delli istituti specialmente diretti alla tutela delli orfani'. Andreucci da' quindi conto delle diverse posizioni emerse in Italia e all'estero sulla questione: 'l'osteggiatore il piu' acerrimo delli Stabilimenti Ospitalieri e' Moreau Christophe. Esso gli dice nati dalla morte della primitiva carita' [...] non esita a proclamare li Stabilimenti di Carita', piccoli e grandi, 'les Versailles de la mise're' dichiarando che la promiscuita' conventuale e monumentale e' cagione di profonde ferite alla moralita', alla salute, alla fortuna pubblica'. Christophe propugnava il 'soccorso domiciliare esclusivo', che consisteva in una sorta di sussidio da dare direttamente al povero. Contro questa soluzione si scagliava Malthus, ritenendo i soccorsi a domicilio un incentivo ai 'troppo frequenti matrimonj' fra i poveri. Altri, come Lodovico Ricci e Arrivabene, ritenevano che vi fosse comunque bisogno degli Stabilimenti di Beneficenza, e che il soprrimerli sarebbe stata causa di mali maggiori. 'Ma l'autorita' di De Gerando, piu' d'ogni altro competente, chiude la bocca alli oppositori delle Pie Istituzioni ospitaliere; egli che col suo Visitatore del povero combatte una teoria erronea e funesta, dimostrando come e con quali felici resultamenti si possa consequire lo intento di una ragionata carita''.
In 4, pp. 74 + (1) + (1b) con tavv. sinottiche n.t. e una cartina f.t. piu' volte rip. D. rifatto. Lievi danni ai p. Br. ed. Studio relativo alla diffusione della pellagra in Umbria: 'il tributo maggiore di vittime umane pagato al non mitologico mostro di cui parlo, proviene nella provincia nostra dalla plaga settentrionale cioe' dalla parte piu' elevata e piu' fredda, ma dei malati di pellagra si rinvengano anche la' dove il clima e' meno freddo ma molto umido. E sarebbero, secondo le risposte degli Ufficiali Sanitari, 36 i comuni fin ora colpiti e donde il morbo minaccia di estendere il suo fatale dominio'. All'interno dell'opera si trovano tavv. sinottiche con il numero dei pellagrosi suddivisi per comune. L'A. enumera le cause della malattia: 'le gravi fatiche sostenute sotto la sferza del sole nei lavori campestri; la sporcizia della persona e della casa; il frequente uso di olii acri e di verdure irritanti come aglio, cipolla; principalmente l'uso troppo prevalente ed esclusivo di frumentone, quale alimento quotidiano, ed il conseguente difetto di carni o di uova e di latticini che lo possono sostituire, e nell'astinenza del vino, pur avvenendo che di esso e di liquori si faccia di quando in quando abuso brutale'.
In 8, pp. 179 + (1b). Intonso e con pagine parzialmente chiuse. Bruniture sparse. Br. ed. Studio medico dermatologico relativo alla pellagra con minuziosa descrizione della sintomatologia del pellagroso e rassegna delle principali posizioni espresse da medici italiani e internazionali sulle cause della malattia: 'I disordini del sistema nervoso ponno dividersi in tre gruppi, in quelli che si riferiscono alle funzioni cerebrali propriamente dette, a quelle dei sensi speciali, alla sensibilita' ed ai movimenti generali. Notai gia' come fenomeni della pellagra incipiente la perdita delle forze, la lassezza, la tristezza, lo sbalordimento, la svogliatezza, il senso di peso piu' o meno doloroso alla testa, con carattere vertiginoso [...] La pelle, nelle regioni che furon sede degli eritemi ripetuti, diviene spessa, nerastra, friabile; le solcature articolari divengono piu' profonde; il colore si fa giallognolo [...] I fenomeni morbosi dell'apparecchio digestivo [...] divengono piu' intensi e costanti'. La malattia in stato di avanzamento arriva a causare follia, fenomeni convulsivi, paralisi. Per Michelacci, che utilizza un tono di disprezzo nei confronti del pellagroso, definito 'balordone', la malattia e' dovuta alla miseria piu' che ad una intossicazione alimentare: 'li attacchi di pellagra possono verificarsi nella miseria [...] ma non rinnovandosi questa cagione, la pellagra non e' che un episodio della vita del miserabile'. E' al contrario la 'miseria patologica' ad infierire sulle condizioni del 'miserabile proletario' e a daterminare l'evolversi progressivo della malattia fino alla morte.
In-8, broché, couverture de papier muette, 16 p. Édition originale. Fondée en Juin 1794 (13 Prairial an 2), "l’Ecole de mars" était plus un camp de jeunesse qu' une école militaire. Elle devait former 3500 adolescents choisis dans les familles de Sans culottes méritants, à "l'amour de la Patrie", la "haine des rois" et les initier à l'art de la Guerre. Affublés d' une tenue à l'antique dessinée par David, ils vécurent dans le camp installé dans la plaine des Sablons jusqu'en octobre 1794 où l'école fut fermée pour inefficacité (Cf. J.-P. Thomas, 'Barère', p. 140 et s.). (Martin & Walter, 1657).
In 8, pp. 39 + (1). Intonso. Br. ed. dec. Considerazioni relative alle cause e alla diffusione della pellagra nel Polesine. Scrive l'A.: 'la costituzione corporea degli abitanti del Polesine e' generalmente robusta [...]. Ne' paesi pero' inferiormente situati, in cui giacciono per molta parte dell'anno le morte acque stagnanti [...] s'incontrano individui di temperatura infelice, ne' quali lo sviluppo degli organi e de' sistemi si e' fatto tardissimo, ovvero non giunse al pieno complemento'. L'ininterrotto consumo di farina di mais, la mancanza di alimenti azotati, la fatica nei lavori campestri, l'abuso di alcool sono cause che contribuiscono a determinare l'insorgenza della malattia.
In 4, cm 17 x 33, pp. 12 con illustrazioni fotografiche raffiguranti poveri derelitti la cui immagine risulta contornata da curiose pennellate in oro sullo sfondo. Brossura in piena pergamena illustrata in litografia da un disegno opera di Pietro Chiesa di chiaro gusto simbolista fermata da fettuccia (piccolo strappo marginale riparato). Pubblicazione rara e di particolare interesse grafico. I 39 scritti opera di molti personaggi anche legati al socialismo umanitario (Cesare e Paola Lombroso, E. A. Butti, R. Ardigo', E. De Marchi, A. Niceforo, L. Stecchetti, G. Ferrero, F. Fontana, Neera, Giacinta Pezzana, L. Fontana, G. Negri, S. Omboni ecc. ecc.), sono accompagnati ognuno da un'emblematica immagine di un derelitto '...vi ho unito alcuni visi... ciascuno di loro porta l'impronta... doppiamente vinti... Ne ho fermati alcuni su queste carte e l'oro che vi ho profuso intorno non e' ironia crudele verso la loro miseria, ma reazione appassionata contro la sordidezza della realta''. In fine una poesia in dialetto milanese di Gaetano Crespi e' incorniciata da un disegno a firma dello stesso poeta mentre una lunetta, opera di Aleardo Villa, sormonta la prefazione di Alessandrina Ravizza, importante filantropa e anticipatrice dell'emancipazione femminile.
In-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisse orné de compartiments fleuronnés, triple filet d'encadrement sur les plats, tranches marbrées, (4), 337, (3) p. d'approbation et privilège, portrait frontispice gravé par Cathelin, 4 planches hors-texte gravées par Duclos, de Launay, Prevost et Simonet. Deuxième édition, la première sous ce titre, de cette biographie de l'impératrice Marie-Thérèse d'Autriche. Contient un portrait de Marie-Thérèse gravé par Cathelin d'après Ducreux, 2 portraits en médaillons gravés d'après Moreau par Gaucher en tête de la dédicace (Marie-Antoinette et Joseph II) et 4 figures par Moreau gravées par Duclos, de Launay, Prévost et Simonet. "Un des ouvrages les plus réussis de Moreau le Jeune", selon Cohen. Premier tirage des figures, sur papier fort. (Granier, 428. Cohen, 413. Conlon, 'Siècle des Lumières', 75:1069). Provenance: "Chev. Dupin" avec ex-libris manuscrit à l'époque et Guillaume Hofmann avec ex-libris gravé. Bel exemplaire.
In 16, pp. 32 con foto in b/n n.t. Br. ed. Opuscolo di grande fascino e interesse che raccoglie articoli pubblicati dall'A. tra il 1912 e il 1913 su 'Folla' accompagnati da foto d'epoca. Gli scritti, che forse risentono dell'influenza delle storie milanesi di Paolo Valera, disegnano immagini di una Torino 'sconosciuta, sepolta negli angiporti, nella miseria' popolata da un'umanita' 'scissa da quella ufficiale, un'umanita' ignorata. L'umanita' dei bassifondi. Un'umanita' che casca giu' a tocchi, che si decompone nella bara delle sue lunghe agonie fameliche, che si sfascia, si sbrindella, si rovescia, si voltola nel grande dramma dei cenci con dei rantoli disperati'. Gioda raccoglie 'le piu' tipiche figure dei marciapiedi torinesi. Sono i pazzotici, gli squlibrati, i mentecatti delle visioni che errano per ogni dove e che portano per la citta' il ghigno beffardo o la lagrima compassionevole' con i passanti che li scansano come lebbrosi. Mario Gioda, anarchico-sindacalista, poi fascista (fu il primo segretario della federazione fascista), mori' nel 1924.
In-8, broché, couverture de papier bleu moderne, tranches mouchetées, 46 p. Edition originale et unique de cet important projet de lutte contre la pauvreté et la mendicité à Strasbourg. Hostile aux grands ateliers de travail - "foyers de dissolution", ainsi qu'aux dépôts de mendicité, Kentzinger entend s'attaquer au problème par la racine en s'employant à "régénérer" les enfants nés dans la pauvreté, en particulier par un réseau d'écoles et d'institutions adaptées. Sur ce projet cf. 'L'Alsace au début du XIXe siècle, SEVPEN, 1959, II, p. 25 et s. L'auteur, François Xavier Antoine de Kentzinger (1759-1832), a été maire de Strasbourg de 1815 à 1830 et avocat. Bon exemplaire.
In 8, pp. VIII + 584. Legatura in mz. marocchino coevo. Ex libris nobiliare al contropiatto anteriore. Interessante edizione originale che esamina le opere a favore dei poveri, dei malati, dei fanciulli, dei prigionieri a Roma.
2 volumes in-8, demi-veau vert bronze de l'époque, dos lisses ornés de filets et pointillés dorés tranches marbrées, (4), 365 p., et (4), 384 p., carte dépliante en couleurs des Iles Britanniques. Edition originale française, illustrée d’une carte dépliante en couleurs. Important tableau statistique et inventaire détaillé en 15 parties, consacré à la Grande-Bretagne, "pays de merveilles sociales". Alexandre Moreau de Jonnès est l'un des fondateurs de la statistique économique et sociale moderne. Territoire - Population - Agriculture - Mines - Industrie - Richesse publique - Commerce - Navigation - Colonies - Gouvernement et administration - Finances - Forces militaires - Justice - Instruction publique - Londres. Cet ouvrage servit de source à de nombreux travaux économiques en langue française. (Goldsmiths', n°29795). Des rousseurs parfois soutenues. Mors lég. frottés.
In-8, broché, papier moderne, 80 p. Edition originale. "Sur l'organisation d'une milice qui s'occuperait, en temps de paix, avec l'aide des condamnés, d'exécuter des travaux publics, ce qui délivrerait les paysans des corvées. Projet de simplification des impôts, et de création d'une banque nationale de secours qui soutiendrait l'activité économique. Sur une division des départements en communautés (...). Enfin, tableau du revenu national en France et en Angleterre, aux XVIIe et XVIIIe s." (INED, 3499. Manque à Kress et Einaudi). Bon exemplaire.
In 8, pp. XXVIII + 71 + (1) con tavv. sinott. n.t. e 2 tavv. f.t. Leggera gora al marg. inf. int. delle cc. Danni rip. al d. Br. ed. Notizie storico-statistiche relative all'Albergo dei poveri di Genova fondato nella seconda meta' del Seiecento dal patrizio genovese Emanuele Brignole: 'principii costanti furono non dar ricovero che ad assolutamente bisognosi e riconosciuti incapaci di provvedersi il sostentamento o per eta' o per difetti fisici: l'ammaestramento in qualch'arte dei ragazzi d'ambi i sessi, l'insinuare alle classi povere l'amore, il dovere, la dignita' del lavoro, lo spirito di risparmio e di previdenza, la vilta' del mendicare'. Con il passare dei secoli, il numero medio dei ricoverati raddoppio' arrivando ad oltre 1700, anche a causa dei 'rovesci di fortuna' che 'riescono frequenti ed inevitabili' nei luoghi d'industria, mentre appaiono meno instabili le condizioni di chi vive nei 'paesi di ben ripartita possidanza agraria'. Innumerevoli le domande di accoglienza che giungono all'Istituto: 'miserando spettacolo si e' quello che presentasi allorquando gli Amministratori sono adunati per sentire le istanze dei poveri che implorano asilo. Ragazzi di tenera eta' scrofolosi, rachitici, vecchi cadenti, dalla morte o dall'ingratitudine altrui lasciati soli sulla terra, storpi, malsani, coperti di luridi cenci con aspetto ove stanno dipinti i patimenti e la fame, o piuttosto cadaveri che creature viventi'. Gli Amministratori, 'angustiati dalle strettezze dei redditi', esercitano 'l'amaro incarico di pronunciare un presso che inumano giudizio tra miseria e miseria, scrutarne i gradi, porre a calcolo i piu' o men prossimi pericoli di morte per isfinimento. Il vecchio di settanta anni vede a se preferito quello di ottanta: la vedova con quattro figli vede ricusato il suo per raccogliere il quinto o sesto figlio di un'altra ammalata o derelitta'. Numerose le tabelle presenti nel testo con dati statistici fra i quali: movimento numerico dei poveri nell'ultimo quinquennio, stato sanitario dei ricoverati, quadro dei poveri che caddero ammalati, nomenclatura delle malattie sofferte dai poveri, movimento numerico e stato sanitario dei ragazzi accordati presso i villici della divisione di Genova, punizioni inflitte ai poveri per mancamenti commessi (cattivi costumi e parlar sconcio, mancanza di subordinazione, alterchi e percosse, ebrezza).
In 8, pp. 87 + (1) di errata. Br. rifatta con carta d'epoca. Pubblicazione vincitrice della medaglia d'oro del concorso di studi bandito dall'Accademia dei Tigei di Siena sul seguente tema: 'Ricercare se l'odierna tendenza a sostituire all'opera dell'uomo le macchine ed i potenti motori fisici in tutti i rami d'industria possa imfluir sempre favorevolmente sulla prosperita' di una nazione...'. Rinieri de Rocchi, rifacendosi alle teorie di Romagnosi, ritiene che la vera civilta' consista nello sviluppo della forza degli uomini di pari passo all'evoluzione di un equo regime politico. L'uomo si e' certamente evoluto come dimostrano le migliori condizioni di vita della classe operaia, tuttavia, a fronte di una ricchezza maggiore divisa fra molti, si assiste anche all'aumento della diseguaglianza e al pauperismo, ignoto nelle societa' antiche, diffusosi nelle societa' moderne che si sono sviluppate grazie alla proliferazione meccanico industriale. A seguito di cio', e' accduto che molti criticassero l'introduzione delle macchine e chiedessero di mettere un freno alla loro diffusione. Questa, secondo l'A., e' un'aberrazione dei principi economici, anche perche' e' da rigettarsi la teoria di quanti, come Sismodi, ritengono che la diffusione delle macchine comporti un'eccedenza della produzione.
In 8, pp. 35 + (1b). Br. rifatta con carta d'epoca. Stemma xilogr. al fr., capilettera xilogr. Elenco di norme per la gestione delle attivita' delle congregazioni di carita' torinesi. Ciascuna congregazione dovra' ogni sei mesi render conto della somma totale di denaro raccolto sia attraverso le private beneficenze sia attraverso le elemosione delle messe domenicali e inoltre 'se la distribuzione delle limosine si e' fatta in pane, se alla distribuzione del pane si e' premessa la Dottrina Cristiana, se si sono diligentemente esaminati i passaggieri, e come si siano discacciati i vagabondi [...], il numero degli ammalati sovvenuti negli ultimi sei mesi, e qual sia stata per loro la spesa fatta dalle Signore di Carita'...'. Bibl. Senato della Repubblica, 3318.
3 volumi in 4 (cm 21 x 33,5), pp. IV + 386 con 2 grandi tavole piu' volte ripiegate fuori testo; VII + 285 + (3); 212 + (2). Qualche mancanza ai piatti. Brossura editoriale. Dorso in tela. Raro insieme di questi tre testi, appendici ai voulimi pubblicati in tre anni successivi (1909, 1910, 1911) a cura della Royal Commission on the poor laws and relief of Distress. Si tratta dei volumi: Reports of Visits to Poor Law and Charitable Institutions and to Meetings of Local Authorities in the United Kingdom (1909); Report on the Condition of the Children who are in Receipt of the various Forms of Poor Law Relief in England and Wales (1910) e Miscellaneous (1911). Rapporti della Royal Commission on the Poor Laws and Relief of Distress, commissione creata dal Parlamento britannico al fine di investigare nel primo decennio del Novecento le condizioni dei poveri nel Regno Unito.
2 volumes in-8, demi-veau vert bronze de l'époque, dos lisses ornés de palettes dorées (qqs frottements), 768 p. et (2) f., 780 p., auréole claire marginale. Tête de collection de la meilleure revue consacrée au paupérisme et à l'assistance publiée à l'époque, fondée à l'initiative du vicomte de Melun. Elle paraîtra jusqu'en 1859. On y trouve les signatures des plus éminents spécialistes du sujet : Villeneuve- Bargemont, de Gérando, de Melun, Watteville, Cochin, Trélat, etc.