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In-8, broché, couverture de papier bleu moderne, tranches mouchetées, 46 p. Edition originale et unique de cet important projet de lutte contre la pauvreté et la mendicité à Strasbourg. Hostile aux grands ateliers de travail - "foyers de dissolution", ainsi qu'aux dépôts de mendicité, Kentzinger entend s'attaquer au problème par la racine en s'employant à "régénérer" les enfants nés dans la pauvreté, en particulier par un réseau d'écoles et d'institutions adaptées. Sur ce projet cf. 'L'Alsace au début du XIXe siècle, SEVPEN, 1959, II, p. 25 et s. L'auteur, François Xavier Antoine de Kentzinger (1759-1832), a été maire de Strasbourg de 1815 à 1830 et avocat. Bon exemplaire.
In 8, pp. VIII + 584. Legatura in mz. marocchino coevo. Ex libris nobiliare al contropiatto anteriore. Interessante edizione originale che esamina le opere a favore dei poveri, dei malati, dei fanciulli, dei prigionieri a Roma.
185046405243Paris, Garnier Frères, Librairies, Palais-National, 1850 ; in-12, demi-basane brune, dos lisse orné de la seconde moitié du XIXe. 2 ff., 136 pp.21 lettres datées du 16 fev. au 8 mars 1850 qui paraissaient dans Le Constitutionnel au sujet de la campagne pour l’élection du 10 mars. Ex-libris ms. sur la garde de l’écrivain Henry Cauvain (1847-1899). Son personnage Maximilien Heller a inspiré à Conan Doyle celui de Sherlock Holmes.
1880GITh895Paris Dumoulin et Cie 1880. Fort in-4 525pp. Cartonnage de l'éditeur de demi chagrin rouge, plats de percaline, dos lisse entièrement orné en long de filets et végétaux dorés, titre au centre du 1er plat, encadré d'une composition de filets, végétaux, frise en noir et doré, 2e plat décoré à l'identique du 1er mais avec un beau portrait en pied, tranches dorées. Orné de 210 gravures sur bois dont 80 à pleine page, 23 illustrations hors texte dont 6 sur double page et 12 chromolithographies (frontispice compris). Petites rousseurs par endroits. Belle édition imprimée sur papier fort et fort bien illustrée. Très beau cartonnage décoratif en excellente condition de conservation.
344482 volumes in-8, demi-veau vert bronze de l'époque, dos lisses ornés de filets et pointillés dorés tranches marbrées, (4), 365 p., et (4), 384 p., carte dépliante en couleurs des Iles Britanniques. Paris, Bourgogne et Martinet, 1837-1838.
2 volumes in-8, demi-veau vert bronze de l'époque, dos lisses ornés de filets et pointillés dorés tranches marbrées, (4), 365 p., et (4), 384 p., carte dépliante en couleurs des Iles Britanniques. Edition originale française, illustrée d’une carte dépliante en couleurs. Important tableau statistique et inventaire détaillé en 15 parties, consacré à la Grande-Bretagne, "pays de merveilles sociales". Alexandre Moreau de Jonnès est l'un des fondateurs de la statistique économique et sociale moderne. Territoire - Population - Agriculture - Mines - Industrie - Richesse publique - Commerce - Navigation - Colonies - Gouvernement et administration - Finances - Forces militaires - Justice - Instruction publique - Londres. Cet ouvrage servit de source à de nombreux travaux économiques en langue française. (Goldsmiths', n°29795). Des rousseurs parfois soutenues. Mors lég. frottés.
20870In-8, broché, papier moderne, 80 p. Paris Imprimerie Nationale, 1790.
In-8, broché, papier moderne, 80 p. Edition originale. "Sur l'organisation d'une milice qui s'occuperait, en temps de paix, avec l'aide des condamnés, d'exécuter des travaux publics, ce qui délivrerait les paysans des corvées. Projet de simplification des impôts, et de création d'une banque nationale de secours qui soutiendrait l'activité économique. Sur une division des départements en communautés (...). Enfin, tableau du revenu national en France et en Angleterre, aux XVIIe et XVIIIe s." (INED, 3499. Manque à Kress et Einaudi). Bon exemplaire.
In 8, pp. XXVIII + 71 + (1) con tavv. sinott. n.t. e 2 tavv. f.t. Leggera gora al marg. inf. int. delle cc. Danni rip. al d. Br. ed. Notizie storico-statistiche relative all'Albergo dei poveri di Genova fondato nella seconda meta' del Seiecento dal patrizio genovese Emanuele Brignole: 'principii costanti furono non dar ricovero che ad assolutamente bisognosi e riconosciuti incapaci di provvedersi il sostentamento o per eta' o per difetti fisici: l'ammaestramento in qualch'arte dei ragazzi d'ambi i sessi, l'insinuare alle classi povere l'amore, il dovere, la dignita' del lavoro, lo spirito di risparmio e di previdenza, la vilta' del mendicare'. Con il passare dei secoli, il numero medio dei ricoverati raddoppio' arrivando ad oltre 1700, anche a causa dei 'rovesci di fortuna' che 'riescono frequenti ed inevitabili' nei luoghi d'industria, mentre appaiono meno instabili le condizioni di chi vive nei 'paesi di ben ripartita possidanza agraria'. Innumerevoli le domande di accoglienza che giungono all'Istituto: 'miserando spettacolo si e' quello che presentasi allorquando gli Amministratori sono adunati per sentire le istanze dei poveri che implorano asilo. Ragazzi di tenera eta' scrofolosi, rachitici, vecchi cadenti, dalla morte o dall'ingratitudine altrui lasciati soli sulla terra, storpi, malsani, coperti di luridi cenci con aspetto ove stanno dipinti i patimenti e la fame, o piuttosto cadaveri che creature viventi'. Gli Amministratori, 'angustiati dalle strettezze dei redditi', esercitano 'l'amaro incarico di pronunciare un presso che inumano giudizio tra miseria e miseria, scrutarne i gradi, porre a calcolo i piu' o men prossimi pericoli di morte per isfinimento. Il vecchio di settanta anni vede a se preferito quello di ottanta: la vedova con quattro figli vede ricusato il suo per raccogliere il quinto o sesto figlio di un'altra ammalata o derelitta'. Numerose le tabelle presenti nel testo con dati statistici fra i quali: movimento numerico dei poveri nell'ultimo quinquennio, stato sanitario dei ricoverati, quadro dei poveri che caddero ammalati, nomenclatura delle malattie sofferte dai poveri, movimento numerico e stato sanitario dei ragazzi accordati presso i villici della divisione di Genova, punizioni inflitte ai poveri per mancamenti commessi (cattivi costumi e parlar sconcio, mancanza di subordinazione, alterchi e percosse, ebrezza).
In 8, pp. 87 + (1) di errata. Br. rifatta con carta d'epoca. Pubblicazione vincitrice della medaglia d'oro del concorso di studi bandito dall'Accademia dei Tigei di Siena sul seguente tema: 'Ricercare se l'odierna tendenza a sostituire all'opera dell'uomo le macchine ed i potenti motori fisici in tutti i rami d'industria possa imfluir sempre favorevolmente sulla prosperita' di una nazione...'. Rinieri de Rocchi, rifacendosi alle teorie di Romagnosi, ritiene che la vera civilta' consista nello sviluppo della forza degli uomini di pari passo all'evoluzione di un equo regime politico. L'uomo si e' certamente evoluto come dimostrano le migliori condizioni di vita della classe operaia, tuttavia, a fronte di una ricchezza maggiore divisa fra molti, si assiste anche all'aumento della diseguaglianza e al pauperismo, ignoto nelle societa' antiche, diffusosi nelle societa' moderne che si sono sviluppate grazie alla proliferazione meccanico industriale. A seguito di cio', e' accduto che molti criticassero l'introduzione delle macchine e chiedessero di mettere un freno alla loro diffusione. Questa, secondo l'A., e' un'aberrazione dei principi economici, anche perche' e' da rigettarsi la teoria di quanti, come Sismodi, ritengono che la diffusione delle macchine comporti un'eccedenza della produzione.
35601101, Caen, Chalopin, 1822 ; in-8, cart demi-toile moderne 75pp. -EDITION ORIGINALE. P.F. Jamet naquit à Fresnes (Orne) en 1762 et mourut à Caen en 1845. Supérieur de la Congrégation de St Sauveur, il consacra une partie de sa vie à l'instruction des sourds-muets. En 1820 il avait publié un premier mémoire sur l'origine, le progrès et l'état actuel de cette spécialité. Dans ce nouveau mémoire il explique le langage des signes adoptés dans les différentes écoles et celui qu'il utilise dans son établissement de Caen. Frère I, 102.
In 16, pp. 437 + (1b) + (4) + (2b). Timbretto al fr. Sporadiche fioriture. Br. ed. Saggio storico sulla nascita degli orfanotrofi in Italia (Lombardia, Modena, Napoli, Parma, Piemonte, Stato Pontificio) e all'estero (Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Olanda, Russia, Spagna, Portogallo, Svezia, Norvegia, Svizzera). Sono descritte in particolare le vicende del Bigallo, della casa pia di San Filippo Neri, delle Scuole Normali e dell'educatorio di Fuligno a Firenze, e degli orfanotrofi toscani di Buggiano, Cortona, Montalcino, Lucca, Pisa, Prato, Livorno, Arezzo, Pistoia, Seravezza, Siena, San Sepolcro. Come chiarisce l'A. nelle lunghe conclusioni, con questo lavoro non ha inteso 'redigere una storia nuda e pretta di fatti, ma sibbene un Manuale pratico del governo delli istituti specialmente diretti alla tutela delli orfani'. Andreucci da' quindi conto delle diverse posizioni emerse in Italia e all'estero sulla questione: 'l'osteggiatore il piu' acerrimo delli Stabilimenti Ospitalieri e' Moreau Christophe. Esso gli dice nati dalla morte della primitiva carita' [...] non esita a proclamare li Stabilimenti di Carita', piccoli e grandi, 'les Versailles de la mise're' dichiarando che la promiscuita' conventuale e monumentale e' cagione di profonde ferite alla moralita', alla salute, alla fortuna pubblica'. Christophe propugnava il 'soccorso domiciliare esclusivo', che consisteva in una sorta di sussidio da dare direttamente al povero. Contro questa soluzione si scagliava Malthus, ritenendo i soccorsi a domicilio un incentivo ai 'troppo frequenti matrimonj' fra i poveri. Altri, come Lodovico Ricci e Arrivabene, ritenevano che vi fosse comunque bisogno degli Stabilimenti di Beneficenza, e che il soprrimerli sarebbe stata causa di mali maggiori. 'Ma l'autorita' di De Gerando, piu' d'ogni altro competente, chiude la bocca alli oppositori delle Pie Istituzioni ospitaliere; egli che col suo Visitatore del povero combatte una teoria erronea e funesta, dimostrando come e con quali felici resultamenti si possa consequire lo intento di una ragionata carita''.
In 4, pp. 74 + (1) + (1b) con tavv. sinottiche n.t. e una cartina f.t. piu' volte rip. D. rifatto. Lievi danni ai p. Br. ed. Studio relativo alla diffusione della pellagra in Umbria: 'il tributo maggiore di vittime umane pagato al non mitologico mostro di cui parlo, proviene nella provincia nostra dalla plaga settentrionale cioe' dalla parte piu' elevata e piu' fredda, ma dei malati di pellagra si rinvengano anche la' dove il clima e' meno freddo ma molto umido. E sarebbero, secondo le risposte degli Ufficiali Sanitari, 36 i comuni fin ora colpiti e donde il morbo minaccia di estendere il suo fatale dominio'. All'interno dell'opera si trovano tavv. sinottiche con il numero dei pellagrosi suddivisi per comune. L'A. enumera le cause della malattia: 'le gravi fatiche sostenute sotto la sferza del sole nei lavori campestri; la sporcizia della persona e della casa; il frequente uso di olii acri e di verdure irritanti come aglio, cipolla; principalmente l'uso troppo prevalente ed esclusivo di frumentone, quale alimento quotidiano, ed il conseguente difetto di carni o di uova e di latticini che lo possono sostituire, e nell'astinenza del vino, pur avvenendo che di esso e di liquori si faccia di quando in quando abuso brutale'.
In 8, pp. 179 + (1b). Intonso e con pagine parzialmente chiuse. Bruniture sparse. Br. ed. Studio medico dermatologico relativo alla pellagra con minuziosa descrizione della sintomatologia del pellagroso e rassegna delle principali posizioni espresse da medici italiani e internazionali sulle cause della malattia: 'I disordini del sistema nervoso ponno dividersi in tre gruppi, in quelli che si riferiscono alle funzioni cerebrali propriamente dette, a quelle dei sensi speciali, alla sensibilita' ed ai movimenti generali. Notai gia' come fenomeni della pellagra incipiente la perdita delle forze, la lassezza, la tristezza, lo sbalordimento, la svogliatezza, il senso di peso piu' o meno doloroso alla testa, con carattere vertiginoso [...] La pelle, nelle regioni che furon sede degli eritemi ripetuti, diviene spessa, nerastra, friabile; le solcature articolari divengono piu' profonde; il colore si fa giallognolo [...] I fenomeni morbosi dell'apparecchio digestivo [...] divengono piu' intensi e costanti'. La malattia in stato di avanzamento arriva a causare follia, fenomeni convulsivi, paralisi. Per Michelacci, che utilizza un tono di disprezzo nei confronti del pellagroso, definito 'balordone', la malattia e' dovuta alla miseria piu' che ad una intossicazione alimentare: 'li attacchi di pellagra possono verificarsi nella miseria [...] ma non rinnovandosi questa cagione, la pellagra non e' che un episodio della vita del miserabile'. E' al contrario la 'miseria patologica' ad infierire sulle condizioni del 'miserabile proletario' e a daterminare l'evolversi progressivo della malattia fino alla morte.
In 4, pp. (4) con tavv. sinott. n.t. Br. ed. Interessante circolare inviata dall'amministratore generale della 27o Divisione militare ai sei prefetti in merito alle sostanze alimentari da usarsi per le minestre economiche che devono costituire il nutrimento dei poveri negli ospizi e negli ospedali e dei carcerati, secondo le indicazioni del filantropo conte di Rumphort. Di particolare interesse le tabelle indicanti le porzioni che si ottengono con determinate quantita' di ingredienti e la spesa corrispondente.
6157In-8, broché, couverture de papier vert olive moderne, x, 416 p., rousseurs et brunissures soutenues. Paris, Buisson, An 3e de le République [1795].
In-8, broché, couverture de papier vert olive moderne, x, 416 p., rousseurs et brunissures soutenues. Édition originale. "Réflexions politiques, économiques, religieuses, morales et sociales. Sur le Mariage (loi sur le divorce). (...) Sur l'économie et le commerce: inutilité du luxe (...); projet de mettre à la disposition des indigents, pour la culture du blé, quelques terres inemployées. Projets pour le développement de l'agriculture et du commerce" (INED, 1309). Contient également une "diatribe" (p. 204 et s.) contre les martinistes et les illuminés. (Monglond, III, 299. Tourneux, I, 42). Exemplaire de travail.
Tradotto dall'11° ediz. inglese, riveduto e corretto dall'autore.<BR>(tip. della Gazzetta d'Italia).<BR> 16°, pp.XII-598, mz. pelle coeva, con nerv. con filetti oro e tit. oro a dorso. L'Aut. seguì la filosofia positivistica di Comte e, come si legge nella pref.della 3°ediz. (contenuta in questo vol. insieme alla pref. dell'ediz.orig.) ritenne le leggi di natura e le teorie di Malthus gli "elementi più importanti della scienza sociale" e questo lo convinse che era opportuno mutare il titolo originario dell'op. - Religione fisca, sessuale e naturale -, in quello attuale. L'op. è divisa in 4 parti. Parte I: Religione fisica (L'uomo come medico; La donna come medico; La medicina soggettiva; Vita e morte; Salute delle città; Malattie dello spirito; Spiritualismo) - Parte II: Religione sessuale (Riproduzione e sviluppo; Malattie degli organi genitali maschili; Leggi degli organi sessuali; Mali derivanti da astinenza, eccesso, abuso; Spermatorrea; Malattie veneree: balanite, gonorrea, sifilide; Malattie degli organi genitali femminili: clorosi, isterismo; Eccesso sessuale; Disordini delle mestruazioni; Infammazioni; Malattie veneree delle donne; Prostituzione; Legge della popolazione; Saggio sul principio della popolazione di Malthus; La povertà sua unica causa, suo unico rimedio) - Parte III: Religione naturale (Dignità, libertà e indipenza; Religione naturale) - Parte IV: Scienza sociale (Principali elementi della scienza sociale; Leg ge della popolazione ossia la legge di Malthus; Leggi dell'esercizio, della fecondità, dell'industria agricola; Opinioni di scrittori inglesi e altri; Principali leggi dell'economia politica; Leggi della produzione, distribuzione, scambio). [Einaudi 1619: "Il nome dell'Aut. siricava da Halkett II 149... è la trad. dell'originale The elements of social science... 11°ed. London, Truelove, 1872."].
In 8, pp. 26. Br. ed. con dec. tip. ai p. Regolamento della pia societa' provinciale di soccorso, ricovero e lavoro di Torino, nata con l'intento di fornire assistenza 'ai poverelli per il loro maggior bene temporale e spirituale' e bandire, quindi, 'la mendicita' da questa citta' e provincia, e toglierne i malori che vengono dall'ozio, fatali agli stessi vagabondi, ed alla civile societa''. A tal scopo la societa' procura che 'mentre gl'inabili al lavoro hanno gli alimenti e soccorsi necessari, gli abili (ed in particolare i giovani) siano allettati a lavorare con ragionamenti, esempj, retribuzioni, secondo la varieta' delle circostanze in cui si trovano i ricoverati'. L'Istituto, caldeggiato dall'aristocrazia piemontese, entro' in funzione nel 1840. Pur avendo una dichiarata funzione assistenziale, i ferrei regolamenti, la disciplina, l'impossibilita' pressoche' totale di poter uscire una volta appreso un lavoro e trovato qualcuno che si accollasse la responsabilita' della dismissione, si traducevano in una esasperata ricerca dei modi per emendare la grande colpa della devianza. Roccia, Assistenza e internamento: Il Ricovero... p. 192, cit. in: La scienza e la colpa, 1985.
235375Paris, Imprimerie de Madame Huzard (née Vallat La Chapelle), 1816 in-8, 115 pp., broché sous couverture d'attente de papier bleu.
231998Paris, Imprimerie polyglotte N.-L. Danzig, s.d. (1911) in-8, 142 pp., avec des illustrations dans le texte, broché sous couverture illustrée. Couvertures salies.
198378Paris, Imprimerie Nationale, 1790 in-8, 29 pp., en feuilles.
168985Agen, R. Noubel, an VIII (1800) placard in-folio (48 x 39 cm), texte sur deux colonnes, en feuille.
229923Paris, Delaunay [Imprimerie d'Hacquart], 1818 in-8, xl pp., 164 pp., un f. n. ch. d'errata, broché sous couverture d'attente de papier bleu.
204971S.l.n.d. in-8, 172 pp., dérelié.