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Copia carbone da dattilosxcritto (cm. 28x21), pp. 98. Cartellina muta a graffe metalliche. Presentato (identificabile con motto "De Humilitate") al concorso per autori di drammi indetto dalla Compagnia MACARIO e sottoposto al giudizio di Tino CASALEGGIO, che così annotò a pennarello, al verso del piatto:ç "Discreta commedia brillante Avrebbe potuto... È evidente il mestiere. Tino". Satira di costume, nscena una paradossale guerra tra poveri organizzati in bande di medicanti, con sfondo politico eletrtorale, e perfino uno sciopero istigato da accattoni concorrenti ("mposto da una banda di speculatori") contro "il vampirismo padronale". Caustico e originale, ma certo allora non parve adatto alla rappresentazione.
In 8, pp. 5 + (1b) con tavv. sinottiche n.t. Br. ed. Studio condotto su un gruppo di 51 famiglie di pellagrosi accantonate in baracche nei pressi di S. Dona' di Piave in localita' Calvecchia. L'A. cerca di capire se esista una eventuale predisposizione costituzionale alla malattia in grado di spiegare per quale motivo, pur essendo soggetti alle medesime condizioni ambientali e di alimentazione, alcuni individui contrassero la malattia mentre altri ne furono esenti. Genna studia per ciascun individuo l'altezza del torace, l'altezza dell'addome superiore e inferiore, la lunghezza dell'arto sino la polso, la lunghezza dell'arto fino al malleolo, il diametro toracico, il diametro del bacino. Dalla comparazione dei dati risulta che 'nello stesso gruppo di popolazione, vivente nello stesso ambiente e con mezzi di vita e nutrizione pressoche' eguali, alcuni individui (quelli tendenti alla longitipia) siano piu' esposti che non altri individui (quelli tendenti alla brachitipia) a sentire le conseguenze morbose (pellagra) della deficienza alimentare in generale e di quella del fattore preventivo (acido nicotinico) in ispecie'.
In 4, pp. 23 + (1b). Qualche fioritura alle cc. Br. ed. Dall'introduzione: 'Il pensiero di metter mano ai beni delle istituzioni di beneficenza come una fonte pe' governi alla quale attingere danaro o credito, che e' lo stesso, mostra il viso si puo' dire a ogni volta che in un paese l difficolta' finanziarie premano da tutti i lati e si sia nell'imbarazzo di uscrirne. Ora e' la volta dell'Italia...'.
In 8, pp. 15 + (1b). Bruniture sparse. Piccolo foro al fr. Br. rifatta con carta d'epoca. Estratto dalle Esercitazioni Agrarie dell'Accad. di Pesaro, anno XII. sem I. Saggio sulla diffusione della pellagra nella provincia di Pesaro e Urbino: 'la pellagra esiste piu' o meno, e non a tanto a lieve grado, in vari punti della parte montana della nostra provincia, in ispecie nel lato confinante colla provincia Forlivese'. La malattia e' causata dall'abuso 'di alimentazione della farina di grano turco favorita ne' suoi morbosi effetti dalle speciali giaciture topografiche, e dalle strettezze della miseria'.
2 tomes reliés en un volume in-8, demi-toile havane chagrinée de l'époque, dos lisse orné d'un décor de filets dorés, titre doré, viii, 458 p. et (4), 451 p. Edition originale de cet ouvrage, "l'un des grands livres sociaux du XIXe siècle" (cf. M. Leroy, II, p. 381-390) et l'une des étapes décisives dans l’histoire du développement de la sociologie, de la démographie et de la statistique sociale en France. Médecin hygiéniste, Villermé fut chargé par l’Académie des Sciences morales et politiques de "constater aussi exactement que possible, l’état physique et moral des classes ouvrières". Accompagné par Benoiston de Châteauneuf, il commença son voyage à travers la misère ouvrière par Mulhouse puis le Haut-Rhin. Recueillant minutieusement les informations sur le terrain, il décrit en un style neutre la situation des ouvriers, l’exploitation des femmes et des enfants, les conditions de travail et de vie quotidienne de ces "nègres blancs". Le retentissement de cette enquête fut d’autant plus grand que les faits étaient présentés de façon objective, et analysés dans une interprétation libérale. Ce rapport joua un rôle déterminant dans l’élaboration de la loi du 22 mars 1841 sur le travail des enfants. Par la qualité et le sérieux des recherches sur lesquelles il reposait, il donna matière à une fructueuse réflexion sur la condition ouvrière, suscita de multiples travaux du même ordre et ouvrit la porte aux grandes réformes sociales qui suivirent. (En Français dans le Texte, 256. Dada, 292. Einaudi, 5914. Goldsmiths, 31731. Kress, C.5352. M. Perrot, 'Enquêtes sur la condition ouvrière', 63). Cachets et cotes de bibliothèques. Bon exemplaire.
First Edition. Un volume (18 cm) di IX-251 pagine. In lingua inglese.
XII-176 pagine. With Six Portraits. Tela editoriale (senza sovracoperta. No dust jacket). Bell'esemplare.
Un volume (22 cm) di XII-414 pagine, con 7 illustrazioni fuori testo in fine. In lingua inglese. Tela editoriale con sovracoperta illustrata; piccolo strappo alla sovracoperta, peraltro ottime condizioni.
In 16, pp. 32 con foto in b/n n.t. Br. ed. Opuscolo di grande fascino e interesse che raccoglie articoli pubblicati dall'A. tra il 1912 e il 1913 su 'Folla' accompagnati da foto d'epoca. Gli scritti, che forse risentono dell'influenza delle storie milanesi di Paolo Valera, disegnano immagini di una Torino 'sconosciuta, sepolta negli angiporti, nella miseria' popolata da un'umanita' 'scissa da quella ufficiale, un'umanita' ignorata. L'umanita' dei bassifondi. Un'umanita' che casca giu' a tocchi, che si decompone nella bara delle sue lunghe agonie fameliche, che si sfascia, si sbrindella, si rovescia, si voltola nel grande dramma dei cenci con dei rantoli disperati'. Gioda raccoglie 'le piu' tipiche figure dei marciapiedi torinesi. Sono i pazzotici, gli squlibrati, i mentecatti delle visioni che errano per ogni dove e che portano per la citta' il ghigno beffardo o la lagrima compassionevole' con i passanti che li scansano come lebbrosi. Mario Gioda, anarchico-sindacalista, poi fascista (fu il primo segretario della federazione fascista), mori' nel 1924.
Grand in-8, broché (dos fendu), lx, 282 p. Edition originale. Etude suivie de textes, dont le "Plan d'une maison d'association", et de correspondance du philanthrope dont certains inédits. (Dada, n° 1772).