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In 8, pp. 118. Br. muta. Raccolta di versi e prose ad opera di alcuni tra i piu' i noti autori del momento; Alessandro Poerio, Clemente Busi, Spiro Dusmani, Giuseppe Arcangeli, Niccolo' Tommaseo, Enrico Mayer, M.Tabarrini, Giuseppe La Farina, Giuseppe Montanelli, Pietro Raffaelli, Giovanni Prati, Giuseppe Giusti, Andrea Maffei. Luigi Frassi fu fondatore di molte iniziative filantropiche tra le quali asili d'infanzia e la Cassa di risparmio di Pisa.
In 8, pp. 10 con 2 tav. sinottiche f.t. piu' volte rip. Dedica autogr. dell'A. al fr. Br. ed. Nelle due tabelle f.t., una per gli uomini e una per le donne, e' presentato un questionario sottoposto a 34 persone con 10 domande e relative risposte degli intervistati. Fra le domande: Da quanto tempo abiti la tua casa? Presenta essa muffe visibili? E' soleggiata? Trovasi essa attaccata al campo o separata da qualche strada? La strada e' larga o e' un viottolo? Quanti anni sono che la casa non viene ristabilita, biancheggiata e detersi i pavimenti? In casa quanti soffrono di pellagra? Qual e' il cibo ordinario? Secondo l'A., la causa della pellagra e' da ricercarsi nella scarsa igiene delle abitazioni ed e' pertanto una conseguenza della diffusione di funghi. Assai interessante la pubblicazione delle interviste ai contadini della zona di Udine. Salveraglio, p. 111.
In 8, pp. 157 + (3b) con tavv. sinott. n.t. Stemmi xilogr. n.t. Legatura in mz. pl. coeva con caratteri e filetti oro al d. Raccolta di norme e statuti relativi all'amministrazione degli Istituti di Carita' del Regno di Sardegna. Ottimo esemplare. Einaudi, II, 5063, p. 752.
In 8, pp. XII + 347 + (1b). Cartonat. edit. Volume XXXI della Raccolta di leggi del periodo napoleonico. Fra le moltissime materie su cui si legifera: autorita' giudiziarie del dipartimento di Montenotte collocate nelle fabbriche degli ex domenicani di Savona; liberta' d'esercizio della caccia ai proprietari e possessori muniti di porto d'armi; norme relative al commercio; alla coscrizione (i padri che nascondono i loro figli refrattari o disertori soggiaciono alle pene prescritte...; Interpretazioni di leggi relative al contrabbando; discorsi e relazioni sulla guerra austro-inglese; autorizzazioni ai lasciti; designazione delle carte che devono esibire gli eredi dei militari defunti per ottenere il pagamento degli arretrati; norme relativa alla regolamentazione della mendicita' a Genova e in varie localita' della Francia; regolamentazione del periodo per l'inventario dei tabacchi; ecc...
In 8, pp. XII + 336. Cartonat. edit. Volume XLI della Raccolta di leggi del periodo napoleonico. Fra le moltissime materie su cui si legifera: dichiarazione di proprieta' dello stato per il convento di San Francesco e le sorgenti delle acque termali di Acqui Terme; creazione di case centrali di detenzione a Siena, per i condannati dei dipartimenti di Roma, Trasimeno, Arno, Ombrone e Mediterraneo; a Moncalieri per i dipartimenti piemontesi; notizie sulle monte degli stalloni della mandria della Venaria; Disposizioni sul modo di supplire alle spese per i boschi comunali; norme per la coscrizione della classe del 1813; regolamento per la corsa a cavallo nel giorno della celebrazione di Napoleone a Torino; lasciti e autorizzazioni per una serie di ospizi per i poveri e simili; fonti riservati al disseccamento delle paludi di Carentan; ecc...
In-8, broché, 19 p. Edition originale et unique, rare. Dupont de Nemours et l'imprimeur de cette brochure Everat comptent parmi les principaux refondateurs de la Société Philanthropique en l'an IX (1800), après une interruption de dix ans. Manque à la BnF et à l'ensemble de bibliothèques françaises (CCFr). WorldCat ne recense aucun exemplaire de ce document dans le monde. Exemplaire en cahiers repliés, tel que paru.
In-4, broché, couverture imprimée (dos fendillé), 72 p. Résultat d'enquête "sur la décentralisation de l'habitat ouvrier" suivi d'un exposé de Pierre George sur "Le problème du logement et la décentralisation industrielle". Autres contributions de Gabriel Dessus, pionnier des questions de "régionalisation", sur les mêmes sujets.
In-8, broché, 19 p. Edition originale. (Martin & Walter, I, 7977). Bon exemplaire.
In-8, broché (sans couv.), 15 p. Edition originale. Le rapport est suivi (p. 12 à la fin) du décret de l'Assemblée Nationale du 16 déc. 1790 qui accorde 15 millions de livres et organise les conditions de cette distribution auprès de la "classe indigente". (Ferdinand-Dreyfus, p. IV. Monglond, I, 902). Bon exemplaire.
In-8, broché, en cahier non coupé, 8 p. Edition originale de ce rapport composé par le député de la Mayenne à la Convention. Suite à l'arrestation de Léonard Bourdon directeur de l'Institut des Jeunes Français après les événements du 12 germinal an III (1er avril 1795), l'auteur propose le transfert de l'Institut à Liancourt et sa réunion à l'école des Enfants de l'armée. Le rapport est suivi de la proposition de décret en 12 articles tel qu'il fut adopté par la Convention. (Tourneux, III, 17363).
In-8, broché, couverture de papier muette, 16 p. Édition originale. Fondée en Juin 1794 (13 Prairial an 2), "l’Ecole de mars" était plus un camp de jeunesse qu' une école militaire. Elle devait former 3500 adolescents choisis dans les familles de Sans culottes méritants, à "l'amour de la Patrie", la "haine des rois" et les initier à l'art de la Guerre. Affublés d' une tenue à l'antique dessinée par David, ils vécurent dans le camp installé dans la plaine des Sablons jusqu'en octobre 1794 où l'école fut fermée pour inefficacité (Cf. J.-P. Thomas, 'Barère', p. 140 et s.). (Martin & Walter, 1657).
Opuscolo in 8°, brossura editoriale, titolo inquadrato al piatto, frontespizio, 19 pp.. Rapporto tenutosi durante l'ottavo Congresso scientifico italiano sugli Istituti di Beneficenza della città di Genova. In bello stato, in barbe, interessante.
Un volume in 8o (13,5x21 cm) di XL-165 pagine. SENZA la rilegatura. Gora chiara a pag 17-33 e all'ultimo quaderno. Prima edizione della traduzione in francese di questi rapporti fondamentali nella storia delle leggi sul pauperismo in Inghilterra. Vi si critica la «tassa sui poveri». Traduzione di Edouard Laffon de Ladebat. COPIA DI LAVORO, venduta "nello stato".
Fascicolo in 4°, brossura editoriale (strappi e mancanze), titolo al piatto, frontespizio, 27 pp.. Lo statuto della Congregazione padovana come approvato dal Consiglio. Poco comune, interno in buono stato.
Opuscolo (12x18 cm) di 45 pagine. Brossura muta moderna in carta. Il raro regolamento della Casa di lavoro nella quale venivano messi (alcuni interni, altri esterni) a lavorare i senzatetto, questuanti, mendicanti e poveri di Firenze. Istituita sotto Napoleone, la Casa di Montedomini venne mantenuta dal Granduca. Di grande interesse anche la suddivisione della giornata e gli obblighi degli interni (dovevano lavorare circa 15 ore al giorno). Nessuna copia nelle biblioteche Sbn.
In 8, pp. 26. Br. ed. con dec. tip. ai p. Regolamento della pia societa' provinciale di soccorso, ricovero e lavoro di Torino, nata con l'intento di fornire assistenza 'ai poverelli per il loro maggior bene temporale e spirituale' e bandire, quindi, 'la mendicita' da questa citta' e provincia, e toglierne i malori che vengono dall'ozio, fatali agli stessi vagabondi, ed alla civile societa''. A tal scopo la societa' procura che 'mentre gl'inabili al lavoro hanno gli alimenti e soccorsi necessari, gli abili (ed in particolare i giovani) siano allettati a lavorare con ragionamenti, esempj, retribuzioni, secondo la varieta' delle circostanze in cui si trovano i ricoverati'. L'Istituto, caldeggiato dall'aristocrazia piemontese, entro' in funzione nel 1840. Pur avendo una dichiarata funzione assistenziale, i ferrei regolamenti, la disciplina, l'impossibilita' pressoche' totale di poter uscire una volta appreso un lavoro e trovato qualcuno che si accollasse la responsabilita' della dismissione, si traducevano in una esasperata ricerca dei modi per emendare la grande colpa della devianza. Roccia, Assistenza e internamento: Il Ricovero... p. 192, cit. in: La scienza e la colpa, 1985.
In 16, pp. 28. Firma di possesso al p. ant. Aloni al p. ant. Br. ed. con ill. xilogr. ai p. Regolamento del ricovero di mendicita' della provincia di Torino emanato da Vittorio Emanuele II, destinato a 'ricevere gli accattoni dell'intiera Provincia dell'uno e dell'altro sesso, di ogni eta', validi, ed invalidi, nati o residenti da 10 anni nella Provincia di Torino'. La Torino di questi anni non e' ancora la citta' abitata dalle 'classes dangereuses' descritte da Fregier. I poveri piemontesi stavano al loro posto ma, nonostante cio', incomincia a delinearsi, verso la meta' del secolo, un ammodernamento delle strutture assistenziali e, soprattutto, accanto all'idea settecentesca di una devianza voluta e viziosa, iniziano a comparire cause di ordine strutturale, come la disoccupazione, le crisi produttive, la fluttuazione del mercato. Accanto al concetto di reclusione si intravede quello di rieducazione. Levra, Il controllo sociale..., p.179 cit. in La scienza e la colpa, 1985.
In 8, pp. 57 + (2) + (1b) con 1 tav. sinottica n.t. Lievi danni rip. al d. Br. ed. Regolamento interno e pianta organica dei funzionari della Pia Opera della Commissione Provinciale di Beneficenza di Torino. Si individuano le funzioni dei vari organi che compongono la commissione: presidente e vicepresidente, direttore di spirito (colui che provvede che 'i Ricoverati abbiano una conveniente istruzione religiosa e morale'), il direttore di segreteria, il direttore della contabilita', il direttore dell'economia interna ed esterna, il direttore dei lavori, il direttore del contenzioso, che esprime il proprio parere 'ogni qual volta si sollevi qualche dubbio o questione giuridica che possa interessare il ricovero', il direttore sanitario, il direttore delle questue e beneficiate, i visitatori che hanno il compito 'di vegliare sull'osservanza dei regolamenti e di promuovere il benessere morale e materiale dei Ricoverati', il comitato per l'accettazione definitiva ed il licenziamento dei ricoverati, commissioni, cooperatori di carita', ecc.
3 opere leg. in 1, in 8, pp. 36; 187 ed altri 6 regii editti di analogo argomento. Interessante regolamento di questo orfanatrofio cagliaritano, sorto nel 1826, dalla trasformazione dell'ospizio San Lucifero in ricovero per orfanelli su iniziativa di Carlo Felice. In seguito verra' ancora trasformato in scuola di arti e mestieri (1884) e poi in Istituto industriale (1931).
Opuscolo (18 cm) di 12 pagine. Brossura cartacea originale, titolo alla copertina.
In 4, pp. XX + LXVI. Titolo al f. in rosso e nero, inc. all'acquaf. al f. con allegoria inc. da Ant. Fiori. Cart. coeva. Importante regolamento di questa complessa struttura assistenziale e carceraria romana. Promossa dagli Odescalchi e allestita in uno dei suoi palazzi alle spalle del Porto di Ripa Grande, fu destinata inizialmente all'assistenza degli orfani. Innocenzo XI Odescalchi, nel 1693, implemento' la struttura concentrandovi altrew categorie di diseredati sino ad allora ospitati altrove. Clemente XI amplio' la struttura concentrandovi anche il carcere per i minorenni e Clemente XII vi aggiunse il carcere femminile con un ampliamento su progetto del Fuga. Questa importante relazione rappresenta in realta' il regolamento stabilito per le varie categorie di ospiti della struttura: i vecchi; le vecchie; zitelle orfane; ragazzi (orfani); ragazzi in cacere correzionale. Sono indicate le norme per il vestiario, le attivita', il cibo, le attivita' lavorative ecc. A titolo d'esempio, nella parte dedicata al correzionale, cosi' si parla del vitto: 'Il loro vitto ordinario consiste in due pagnotte e mezza in tutto il giorno, piu' bruno delle altre comunita', in mezza foglietta foglietta di vino e la mattina in una minestra con sola pietanza di tre ocie di carne nei giorni di grasso e di salumi ne' giorni di magro e le sere del venerdi' sabato e vigilie dell'anno e di tutta la quaresima soli frutti o freschi o secchi ...'.
First Edition, 83, [1] pp., disbound. An attack on an article in the Edinburgh Review which purported to deal with the debates in the House of Commons on the state of Ireland, and the Irish Arms Bill. The stated object of this reply was "to point to the public the difficulty and impolicy of an attempt to force the Irish Catholics a provision for their clergy; at the same time to draw public attention to some measures of a plain, and practical, kind, which may enlist the attention, perhaps the support, of men of all parties." Among other subjects, the writer deals with the state of landed property, the administration of justice to the poor, the established church, education, the Irish Poor Law, and the repeal of the Union
3 volumi in 4 (cm 21 x 33,5), pp. IV + 386 con 2 grandi tavole piu' volte ripiegate fuori testo; VII + 285 + (3); 212 + (2). Qualche mancanza ai piatti. Brossura editoriale. Dorso in tela. Raro insieme di questi tre testi, appendici ai voulimi pubblicati in tre anni successivi (1909, 1910, 1911) a cura della Royal Commission on the poor laws and relief of Distress. Si tratta dei volumi: Reports of Visits to Poor Law and Charitable Institutions and to Meetings of Local Authorities in the United Kingdom (1909); Report on the Condition of the Children who are in Receipt of the various Forms of Poor Law Relief in England and Wales (1910) e Miscellaneous (1911). Rapporti della Royal Commission on the Poor Laws and Relief of Distress, commissione creata dal Parlamento britannico al fine di investigare nel primo decennio del Novecento le condizioni dei poveri nel Regno Unito.
ST-BRIEUC, L. Prud'Homme - Revue In-4 Brochée -Tête de collection - 1842 : 1 Année, N° III à V - 1843, 12 numéros, année complète - 1844, 3 année, N° VI à XII, soit 21 Numéros - Globalement Propre - PHOTOGRAPHIES sur demande
8°, br. edit. (dorso rinforzato), pp. 40. Un ampio art. di Tom Antongini sull’infanzia abbandonata e l’agricoltura. Inoltre elenco dei premiati all’esposizione romana degli uccelli da cortile, uccelli allevati per la caccia e cani da caccia.