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ill., br. Nato in Germania, W. G. Sebald (1944-2001) è vissuto dal 1970 in Inghilterra, dove ha insegnato Letteratura tedesca contemporanea presso la University of East Anglia a Norwich. Tra le sue opere sono da ricordare: "Vertigini", "Storia naturale della distruzione", "Austerlitz". "Il passeggiatore solitario" è apparso per la prima volta nel volume "Logis in einen Landhaus".
WOLZOGEN, E.v. Die Gloriahose. (Eine thüringische Pastoral-Geschichte). 's Meikatel und der Sexack. Zwei Geschichten. Illustriert v. Fritz Reiß. ?. Aufl. Stuttgart, Krabbe, (etwa 1900). 2 Bl., 87, (1) S. m. 9 Textillustrationen, 4 Farbtafeln, 2 Bl. illustrierte Buchanzeigen. Wattierter Original-Lederband m. Rücken- u. Außentitel in Goldprägung sowie Kopfgoldschnit German
In-16 gr., brossura, pp. 326,(6). Prima edizione italiana. Ben conservato.
In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 183,(7). Prima edizione italiana. Ben conservato.
In-8 (cm. 20.90), cartonato editoriale (tracce d’uso), pp. 296, (4). Prima edizione. Etichetta al piatto posteriore, pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
ril. Con questo lavoro vorrei mettere a disposizione del lettore un tentativo di accostarmi alla neuroestetica di Semir Zeki abbozzato in occasione di un convegno organizzato da Gian Franco Frigo e Fabio Grigenti del Dipartimento di Filosofia dell'Università di Padova. Il convegno svoltosi nei giorni 9 e 10 giugno del 2006 portava come titolo: 'Anthropos: origine, sviluppo (e fine?) di un concetto'. Elaborato sulla scia di una precedente ricerca, 'Che cosa può un uomo? Potenzialità biologica, selezione naturale e cervello da Paul Valéry a Gerald M. Edelman' (Torino, 2005), il mio intervento cercava di interrogarsi criticamente sulla neuroestetica a partire non solo dalla relazione fra estetica filosofica e neuroestetica, ma anche dalla genesi neuronale della nostra poliedrica potenzialità estetica.
188611428Stuttgart: Deutsche Verlags-Anstalt 1886. 277 S., 8° , dekor. OLn. mit reicher Gold- und Schwarzprägung
In-8, brossura, pp. 85, con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
In-8, brossura, pp. 105. Con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori fuori testo. In buono stato (good copy).
In-8 (cm. 22.40), primi 2 (su 5) volumi, cartonati editoriali, sovracoperte trasparenti, cofanetto (tracce d’uso, taglio), pp. 218, (6); 274, (6). Prima edizione. In buono stato (good copy).
In-16, tela editoriale, sovracoperta (leggere tracce d’uso), pp. 195. Prima edizione. In buono stato (good copy).
In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 1074, con 36 tavole in bianco e nero fuori testo. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 21), cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 274. Prima edizione italiana. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 p., cartonato editoriale, pp. 477, con 32 tavole in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
In-16 gr., brossura, pp. 68,(4). Prima edizione in 2000 copie numerate. In buono stato (good copy).
ill. Uno sguardo al percorso artistico di uno dei grand maestri della seconda metà del XX secolo, capace di raggiungere la sensibilità più recondita dell'individuo con immagini emblematiche della violenza e dell'angoscia caratteristiche della nostra epoca. La sua opera, dai piccoli intensissimi ritratti ai monumentali trittici, risulta contraddistinta da valenze simboliche del tutto personali, ricche di allusioni cinematografiche, letterarie e religiose, ed è sostenuta da un'eccezionale perizia esecutiva e da una profonda partecipazione emotiva.
ill., br. La presente pubblicazione è dedicata a Giorgio De Chirico (Volo, 1888 - Roma, 1978). Una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utile quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
ill., br. La presente pubblicazione è dedicata a Bonnard (Fontenay-aux-Roses, 1867 - Le Cannet, 1947), pittore francese appartenente al gruppo dei Nabis. In sommario: Dipingere la vita e l'assenza. Il periodo nabi; I connotati di un'avventura creativa; I soggiorni a Vernonnet; Nudi e vasche da bagno; Le Cannet. Ritorno alla luce del Sud. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
ill., br. Berthe Morisot (Bourges 1841 - Parigi 1895) apparteneva a una famiglia agiata: era la pronipote di Fragonard e la sua casa era frequentata da artisti e scrittori. Il suo precoce accostarsi alla pittura quindi fu agevolato da una situazione favorevole, seppure in un mondo che difficilmente era disposto ad aprire a una donna le porte della professione artistica. I maestri non le mancarono, ma Berthe rimase tuttavia colpita soprattutto da Manet, ricambiata. In breve diventò una protagonista delle attività del gruppo impressionista. Ammirata e rispettata realizzò opere dai colori leggeri e luminosi, dal tratto sicuro, che solo i pregiudizi sociali del tempo cercarono di relegare a un contesto "femminile" e domestico.
ill., br. Un dossier dedicato all'Arte americana dal 1620 al 1913. In sommario: Un primato faticosamente conquistato; Dai Padri pellegrini alla Rivoluzione; L'Hudson River School e le accademie; Verso il trionfo dell'arte americana: da Whistler al gruppo degli Otto, all'Armory Show. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
ill., br. Un dossier dedicato a Fontana. In sommario: Tra Argentina e Italia: a scuola di scultura; La scoperta di un gusto europeo; L'arte spaziale come sintesi tra luce, colore, suono, movimento; La svolta degli anni Sessanta: le attese.
ill. Un dossier dedicato a Manzù. Nel sommario: "Un'arte senza maestri", "Gli esordi a Milano", "Gli anni della consacrazione", "La maturità felice". Come tutte le monografie della collana "Dossier d'art", una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
ill., br.
ill., br. Nel marzo del 1985, intervistato dal giornalista tedesco Paul Assall, Emil Cioran tenne presso la sede dell'emittente radiofonica "Südwestfunk" (Baden-Baden) un'importante conversazione, focalizzata sui temi della speranza, della storia e dell'utopia. In disaccordo con le voci imperanti del pensiero filosofico-teologico, moderno e contemporaneo, l'intellettuale rumeno illustra le principali linee guida della propria tragica Weltanschauung, fondata sul nichilismo e sul rifiuto totale di ogni prospettiva storicistica (ideologica, escatologica). All'idea di "progresso ", egli sostituisce il "regresso", all'"utopia", il "disinganno". La storia, secondo l'eretico Cioran, da sempre magistra vitae, insegna come l'uomo sia ontologicamente macchiato, e quindi condannato ad un inesorabile "cammino verso il peggio". In tal senso, inutile attendersi un miglioramento morale del genere umano o un'evoluzione della società. L'unica forma di "salvezza", forse, è rassegnarsi al divenire assurdo del mondo, accettando la "caduta" e il "fallimento" come un'imperscrutabile fatalità.