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ril.
cm. 14,5 x 21,5, x-272 pp. Biblioteca di storia toscana moderna e contemporanea - Studi e documenti 425 gr. x-272 p.
In-4, cartonato editoriale, custodia, 30 tavole a colori, applicate su cartoncino, che riproducono vedute e paesaggi italiani e stranieri. Sintesi illustrata dell'opera pittorica di Francesco Torri - pseudonimo di Franco Marinotti (illuminato manager e industriale, Presidente della Snia Viscosa dal 1937) - con note, appunti, versi, riuniti in questo album dal figlio Paolo. In buono stato (good copy).
ill. Uno sguardo al percorso artistico di uno dei grand maestri della seconda metà del XX secolo, capace di raggiungere la sensibilità più recondita dell'individuo con immagini emblematiche della violenza e dell'angoscia caratteristiche della nostra epoca. La sua opera, dai piccoli intensissimi ritratti ai monumentali trittici, risulta contraddistinta da valenze simboliche del tutto personali, ricche di allusioni cinematografiche, letterarie e religiose, ed è sostenuta da un'eccezionale perizia esecutiva e da una profonda partecipazione emotiva.
In-8 p., brossura originale, pp. (36), con ill. (foto e disegni) in b.n. nel t. “L'esposizione è stata studiata e progettata da Paul Grotz e Walter McQuade e realizzata per la Triennale da Carlo Scarpa”. Ben conservato.
ill., br. "1907. Maddalena Carmen Frieda Kahlo Calderón nasce il 6 luglio a Coyoacàn, un sobborgo di Città del Messico, da Wilhelm Kahlo, un ebreo tedesco emigrato in Messico, e da Matilde Calderón y Gonzàlez. Ha due sorelle, Matilde e Adriana, e la terza, Cristina, nascerà l'anno dopo. Così la stessa Kahlo parla dei propri genitori e dei suoi primi anni di vita: "Nacqui a Coyoacàn, all'angolo fra Londres e Allende. I miei genitori comprarono un terreno che faceva parte del podere di El Carmen e lì edificarono la loro casa. Mia madre, Matilde Calderón y Gonzàlez, era la maggiore dei dodici figli che ebbero i miei nonni, la spagnola Isabel, figlia di un generale, e Antonio, un indigeno di Morelia, Michoacàn. Mia nonna e sua sorella Cristina avevano studiato nel convento delle suore Biscagline, dove furono accolte alla morte del generale. Di lì Isabel uscì per sposare Antonio Calderón, fotografo di professione che faceva dagherrotipi. Ricordo che a mia madre non mancò mai niente: nel suo comò c'erano sempre cinque pesos d'argento. Era una donna bassina, dagli occhi molto belli, dalla bocca sottile, scura. Era come una campanella di Oaxaca. Era nata a Città del Messico. Quando andava al mercato si stringeva con grazia la cintura e portava con fare civettuolo la sua cesta. Molto simpatica, attiva, intelligente. Non sapeva né leggere né scrivere, sapeva solo contare il denaro. Mia madre era amica delle comari, dei bambini e delle vecchie che venivano in casa nostra a dire il rosario..."
ill., br. "Questa scelta di ritratti di Frida Kahlo riunisce il lavoro di alcuni tra i più grandi fotografi del ventesimo secolo. Immagini di maestri della fotografia moderna, quali Edward Weston, Imogen Cunningham, Manuel Alvarez Bravo. Opere dei più grandi inviati della stampa internazionale come Gisèle Freund, Bernard Silberstein, e fotografie di parenti, amici, amanti. Le fotografie raccontano la vita di Frida Kahlo dai primi anni, con quell'immagine di una bambina grassottella e sicura di sé che stringe un mazzo di rose appassite, sino alla fine, sul letto di morte: un corpo emaciato, devastato, avvolto in un prezioso abito precolombiano. L'obiettivo è puntato sulla pittrice, sui suoi quadri, il suo studio, le sue mostre, ma anche sulla donna malata, la moglie, la figlia, l'amante, l'amica. Consente di scrutare nella sua camera da letto, di sedere al suo tavolo, di visitarla nella sua stanza d'ospedale, di aggirarsi nel suo giardino, di osservare gli oggetti delle sue collezioni e gli animali a lei cari. Alcune fotografie nascondono forse più di quanto rivelano di questa donna che definiva se stessa "la grande occultatrice". Molte offrono l'opportunità unica di intravedere la donna al di là delle apparenze, altre, forse meno rivelatrici ma altrettanto affascinanti, consentono di gettare lo sguardo su una delle più interessanti creazioni dell'artista, la costruzione della propria immagine, concepita e progettata come una delle sue opere". (Dallo scritto di Margaret Hooks)
ill., br.
ill. Frédéric Bruly Bouabré (Costa d'Avorio, 1923-2014) è un artista autodidatta, e uno degli esponenti internazionali più significativi nel secondo Dopoguerra non solo per le sue creazioni visuali, bensì anche per il suo apporto in ambiti culturali quali la poesia, la filosofia e la saggistica. Nel 1948 ricevette una "rivelazione": da allora si definì "Cheik Nadro" (colui che non dimentica) e in quell'occasione non solo iniziò una ricerca filosofica sulla realtà africana e sul significato della vita, ma cominciò a creare l'opera di carattere monumentale intitolata Connaissance du monde. Realizzò con una penna e matite colorate, su cartoncini 10x15 cm, una sorta di enciclopedia visuale che si arricchiva di giorno in giorno. Un altro suo lavoro di particolare interesse è Alphabet Bété, un alfabeto costituito da 448 pittogrammi monosillabici che vorrebbe collegare le culture europee con quelle africane in ottica di fratellanza. Queste due opere così significative, insieme ad altre serie di disegni dell'artista, sono il nucleo centrale di questo volume che accompagna la mostra organizzata al MoMA di New York dal titolo «Frédéric Bruly Bouabré: World Unbound». Bouabré ha esposto presso le più prestigiose istituzioni internazionali: dal Centre George Pompidou di Parigi, al Guggenheim Museum di Bilbao, alla Tate Modern di Londra e al Portikus di Francoforte. Ha partecipato inoltre alla 55a Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel e alla Biennale di San Paolo.
In folio (mm. 400x299), cartella edit. in tela con legacci (spacchi al dorso) contenente: 1 tav. di frontespizio, 1 di prefazione, 60 tavv. sciolte in tinta (3 a colori) che illustrano lavori dell'importante architetto milanese Moretti (1860-1938). Solo frontesp. con macchie, altrimenti buon esemplare.
(Forlimpopoli)[GALLO Ministro.]Telegramma da Roma al Maestro... nomina a supplente per l'insegnamento del canto presso la scuola Normale di Forlimpopoli. Roma, 19 ott.1900. [(unito)]Lettera di risposta del maestro. [I due pezzi Euro 20,00]
cm. 17 x 24, iv-224 pp. Biblioteca storica toscana - Serie II 435 gr. iv-224 p.
In-4 p., cartonato editoriale, pp. 159, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori, anche a piena pagina. In buono stato (good copy).
brossura
In-8, brossura, pp. XVI, 185, con 136 Illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In buono stato (good copy).
In-8 (cm. 27), brossura, pp. 233, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. Catalogo d’asta. In buono stato di conservazione (good copy).
n-8, brossura, sovracoperta, pp. IV,475, con illustrazioni e facsimili, in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
ill., ril. Quindici opere nelle quali l'autore ha scelto di rappresentare la vita calma e silenziosa degli oggetti e delle cose che lo circondano. Come vite silenziose esse rivelano una straordinaria duplicità; da un lato una festa per la vista, dall'altro un motivo per pensare. L'abilità del pittore sta nel far emergere la doppia anima delle cose, costringendoci ad intuire la possibilità di diversi livelli interpretativi. Il titolo del volume: "Tacita", definisce molto bene il concetto di cose ferme e silenziose, ma tutt'altro che morte; rispetta, nel suo suono, il desiderio di quiete dell'uomo, il desiderio di quiete dell'uomo che le ha dipinte.
In-8 (mm. 230x195), cartoncino editoriale contenente, a fogli sciolti, pp.nn. 8 (frontespizio, prefazione di Aldo Buzzi) e 10 tavv. in b.n. che riproducono sue opere. Unita una bella incisione in tinta, numer. 12/99, e firmata dall’artista romano (1923-92). Catalogo della mostra tenuta a Roma, presso la Galleria Grafica dei Greci, nel maggio del 1980. Ben conservato.
brossura Il 13 aprile del 2000, dopo un lungo periodo di malattia, Bassani si spense. Curiosamente, a dieci anni esatti dalla morte, si è tenuto in Romania, non in Italia, un congresso internazionale di studi sullo scrittore bolognese di nascita e ferrarese d'adozione. Ventotto gli studiosi europei che hanno approfondito molti degli aspetti dell'autore de' "Il Giardino dei Finzi-Contini".
In-8, brossura, pp. 88, con numerose illustrazioni a colori e in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
In-8 gr., cartonato moderno, tassello con titolo oro al dorso, pp. 180. In buono stato (good copy).