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br. Fino all'autunno del 2013 Matteo Renzi era solo, attaccato più all'interno che all'esterno del suo partito. Nel giro di pochi mesi, molti dei suoi avversari hanno voltato gabbana, sono diventati renziani, e alcuni fanno parte della squadra di governo. Dopo la clamorosa vittoria del Pd alle elezioni europee del maggio 2014, un folto gruppo della classe dirigente del paese si è messo a disposizione del giovane presidente del Consiglio, sperando di conquistare un ruolo di primo piano. "Ma visto che da noi non cambiava niente, l'ondata di renzismo è improvvisamente cessata" racconta il premier nel lungo colloquio accordato a Bruno Vespa per questo libro. I voltagabbana sono una costante della storia nazionale. Dal Risorgimento, quando venivamo accusati di vincere le guerre con i soldati degli altri, alla prima guerra mondiale, di cui ricorre il centenario, quando in nome del "sacro egoismo" a un certo punto ci trovammo a combattere a fianco delle due fazioni opposte, per scegliere infine quella vincente, rivolgendo le armi anche contro i tedeschi, nostri alleati da trent'anni. Mussolini, che voltò gabbana come interventista prima della Grande Guerra, si alleò con Hitler nella seconda anche perché gli era rimasto il complesso del "tradimento" del 1915. Alla caduta del fascismo, i voltagabbana furono milioni, e Vespa narra con divertito stupore la storia di prestigiosi intellettuali e artisti diventati all'improvviso antifascisti dopo aver orgogliosamente inneggiato al Duce fino al 25 luglio...
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ill., br. Il fil rouge di questo libro che illustra battaglie combattute in Africa e in Asia, a migliaia di chilometri e a secoli di distanza tra loro, è - come sintetizza Corrado Augias nella sua prefazione - la tragica inutilità della guerra. L'imperialismo delle potenze vincitrici di alcune delle battaglie qui descritte è stato sconfitto dalla storia; le nazioni che si sono fronteggiate a El Alamein sono oggi alleate; il Giappone che nell'atroce campo di Sandakan ha violato ogni regola internazionale e di umanità è oggi una nazione pacifica e civile; la guerra insomma è violenza e sopraffazione, ma è soprattutto un inutile esercizio di un potere destinato a venir meno. Oltre al suo valore di testimonianza storica, questo libro ha anche pregi puramente narrativi. Le caratteristiche dei campi di battaglia qui descritti sono tre: sono stati teatri di scontri spesso non molto noti in Italia, a esclusione naturalmente di El Alamein; hanno avuto luogo al di fuori dell'Europa; e infine hanno conservato, agli occhi dell'autore che li ha personalmente visitati, l'eco e il peso degli eventi che in quei luoghi si sono consumati. Ne risulta una dolente e inedita contemplazione della follia della guerra.
19632742741963. unbound. 2 pages front and back 11.25 x 7 inches November 24 1963 concurring that a promotion was justified. Also signed by Alexei A. Epishev Chief of the Main Political Directorate who had previously taken into consideration one year earlier that the perspective candidate be considered for promotion. Very good condition.<br/><br/> Commander in Chief of the Soviet Air Forces and founder of the Cosmonaut Space Program. As a close friend of Yuri Gagarin he contributed extensively to the training program which culminated in the first successful walk in space.<br/><br/> unknown books
brossura Il romanzo incompiuto di Novalis "Enrico di Ofterdingen", pubblicato postumo nel 1802, vuole essere - in voluta polemica nei confronti degli "Anni di apprendistato di Guglielmo Meister" di Goethe - un percorso di formazione alla poesia: non all'ars poetica, bensì a quella forza sommersa che, sepolta nell'animo del protagonista, deve essere risvegliata anche nella natura. Se la tipologia iniziatica del romanzo corrisponde all'idea di una poesia ispirata dall'alto, essa è altresì funzionale a suggerire, per via intuitiva, ciò che è ineffabile, ossia la poesia stessa. Oltre a una serie di indicazioni esplicite su come debba intendersi la poesia, l'"Enrico di Ofterdingen" ha anche un livello più riposto - e forse più interessante - da cui si può ricavare una poetica implicita ricca di suggestioni (in particolare l'autoreferenzialità dell'arte e lo straniamento come principio fondante dell'opera letteraria) che saranno raccolte, a distanza di decenni, nella letteratura tedesca e europea.
190140369ABJena, Gustav Fischer, 1901. gr.8°, 43 S., normale Typo (KEINE Fraktur!), original Kartonage (Paperback), altersgemäß schönes, sauberes Exemplar, noch unaufgeschnitten
brossura Di cosa tratta lo Zibaldone? Questo libro propone una nuova lettura del pensiero di Giacomo Leopardi fondata sull'idea che il suo testo principale tratti di analogie tra le cose, e lo faccia per mezzo di analogie. Questa nuova lettura prende come punto di partenza l'analisi di alcune occorrenze esplicite del termine analogia nel testo, e di qui arriva a mostrare come la struttura di molti altri pensieri di Leopardi presupponga, a diversi livelli, proprio l'analogia. Essa compare infatti nello Zibaldone sia esplicitamente che, soprattutto, implicitamente: una sua definizione analitica consente di distinguerne due aspetti principali, uno retorico e uno logico, e di comprendere quanto entrambi gli aspetti siano cruciali per lo sviluppo dei pensieri di Leopardi. Qui si mostra infine come sia la forma retorica che quella logica dell'analogia abbiano un ruolo fondamentale nei meccanismi più interni del suo stile filosofico, per esempio determinando la fine o l'inizio di un pensiero. Seguire questo percorso significa così non solo comprendere meglio aspetti specifici dello Zibaldone, ma anche avvicinarsi alla mente del suo autore e aprire un discorso sugli usi possibili dell'analogia, condotto con e attraverso le parole di Giacomo Leopardi.
br. Di cosa tratta lo "Zibaldone"? Questo libro propone una nuova lettura del pensiero di Giacomo Leopardi fondata sull'idea che il suo testo principale tratti di analogie tra le cose, e lo faccia per mezzo di analogie. Questa nuova lettura prende come punto di partenza l'analisi di alcune occorrenze esplicite del termine analogia nel testo, e di qui arriva a mostrare come la struttura di molti altri pensieri di Leopardi presupponga, a diversi livelli, proprio l'analogia. Essa compare infatti nello Zibaldone sia esplicitamente che, soprattutto, implicitamente: una sua definizione analitica consente di distinguerne due aspetti principali, uno retorico e uno logico, e di comprendere quanto entrambi gli aspetti siano cruciali per lo sviluppo dei pensieri di Leopardi. Qui si mostra in fine come sia la forma retorica che quella logica dell'analogia abbiano un ruolo fondamentale nei meccanismi più interni del suo stile filosofico, per esempio determinando la fine o l'inizio di un pensiero. Seguire questo percorso significa così non solo comprendere meglio aspetti specifici dello "Zibaldone", ma anche avvicinarsi alla mente del suo autore e aprire un discorso sugli usi possibili dell'analogia, condotto con e attraverso le parole di Giacomo Leopardi.
ril. Il volume offre un'ampia scelta degli scritti di argomento hegeliano pubblicati da Valerio Verra, uno dei massimi studiosi e interpreti del filosofo tedesco. Muovendosi fra gli approcci più diversi - la storia delle idee in senso lato, l'analisi lessicale e la ricognizione filologica e lessicografica delle fonti hegeliane - l'autore offre un prezioso contributo per l'approfondimento di importanti aspetti e momenti del pensiero di Hegel, dal confronto con la filosofia antica (Aristotele, Plotino) a quello con grandi protagonisti della sua epoca (Goethe) o con i termini centrali della filosofia della natura e dell'estetica (arte e vita, poesia e pittura).
br. Questa "Introduzione a Hegel" offre gli strumenti critici essenziali per intendere l'opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
ill., br. La Maestra di poesia e la biografa. La poetessa candidata al Nobel e l'amica che le dà voce per farle raccontare, senza filtri, da donna a donna, la sua vita. Fitto di pensieri, insegnamenti, sentenze, storie d'amore, accompagnato da poesie inedite e da esilaranti dialoghi, "£idevamo come matte" è l'elaborazione del lutto di Luisella Vèroli per la perdita inaspettata della sua "Sirena dei Navigli". Solo dopo un anno l'autrice riesce a riaprire il baule dove ha conservato vecchie fotografie, librini fatti a mano, buffi regali che Alda Merini le ha donato negli anni e i manoscritti per il progettato "Reato di vita" continuato ed aggravato. Se in "Reato di vita. Autobiografia e poesia" si avvertiva la discrezione della biografa che cura i materiali restando in ombra, Luisella Vèroli, in questo secondo volume, recupera parole profonde e preziose testimonianze ma anche aneddoti divertenti, storielle umoristiche, battute sarcastiche. "Ridevamo come matte" racconta di due donne che ironizzano su se stesse e su chi si prende troppo sul serio. Luisella ci fa gustare una Merini che si diverte mentre trasforma episodi di vita in letteratura, fantasmi in personaggi inoffensivi e ci rende partecipi delle prove che ha dovuto superare per trasmettere fedelmente lo spirito vitale di quella che fu per lei maestra di scrittura, di vita e di autoironia.
This is a fine softcover copy with no wear at all. Completely clean inside and out. Text in Russian. 10 pages of text followed by 110 pages of color plates of playing cards, usually 20 or so per page. This is the visual record of the A. S. Perlman Collection of playing cards, including recent acquisitions for 2000- 2002. 10" high X 8" wide, 120 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
189311001Paris: Imprimerie-Librairies Reunies, May & Motteroz. 1893. Illustrations de E. Vavasseur. 277 S. Gr. 8°. 1. Auflage Illustrierter Leinen, Einband etw. beschmutzt, etwas fleckig, insges. gutes Ex.
Verne Jules Le Volcan d'Or. Illustrations par George Roux. Nombreuses photographies.. , Generic 1906, Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
[Perugia-Etruschi] (cm.19) Brossura recente ¿pp12 con grande tavola f.t. in rame più volte ripiegato che riproduce lo specchio finemente delineato. Raro e perfetto.[f58] Libro
[PERUGIA-GIOCHI E TORNEI] (cm. 18,5) bross. moderna.-- pp. 16. Rara narrazione inedita di questo combattimento tratta da manoscritti dal 1506 al 1563 di Cesare Bontempi Perugino. E' allegato un disegno originale a lapis (cm. 18x6,5) su carta raffigurante un soldato romano con elmo e spada, di ignoto autore ma ben delineato e coevo dell' opuscolo. Esemplare perfetto.[f39] Libro
[Perugia- Etruschi] (cm.18,7) Brossura recente ¿pp 14. Edizione originale di questa erudita trascrizione etrusca. Ottimo esemplare *Menichetti- Bianchi n° 1517.[f58] Libro
19213026-zd20.0. [d. i. Hannover]: O. Dr. [d. i. Stegemann] [1921]. 16 Blatt. Orig. Halbpergament (Einband mit Wasserflecken, sonst gutes und sauberes Exemplar). Gr.-8°.
br. Narratore, saggista, sceneggiatore, drammaturgo, scrittore di costume, collaboratore instancabile di giornali, riviste e rotocalchi tra Ventennio e Italia repubblicana, Vitaliano Brancati (1907-1954) ha combattuto gli idoli polemici con l'arma della fantasia e della comicità, incorrendo più volte nei rigori della censura. Il volume ne indaga il percorso intellettuale dal fascismo alla democrazia postbellica attraverso i racconti del "Vecchio con gli stivali", i saggi delle "Lettere al direttore", dei "Piaceri" e dei "Fascisti invecchiano", il romanzo "Paolo il caldo", il "Diario romano" e la scrittura per il cinema (per Monicelli, Steno, Rossellini), culminata nella trilogia "Anni difficili" (1948), "Anni facili" (1951) e "L'arte di arrangiarsi" (1954) diretta da Luigi Zampa.