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brossura Dalla "a" di avanguardia alla "z" di zero, passando per fumare, hotel, sesso e teatro, e ancora guerra, novecento, comunismo e vita. Sono ventuno le parole chiave attraverso cui Edoardo Sanguineti ci parla della storia presente e passata, di poesia e romanzi, di affetti e relazioni, di autori a lui cari e personaggi detestati, di fedeltà e impegno. Cinque ore di conversazione (realizzate espressamente per questo progetto a Genova nel gennaio 2006) per ripercorrere il profilo biografico e intellettuale di una delle figure più importanti del Novecento letterario italiano. La video-intervista, in 2 DVD, curata da Rossana Campo, è accompagnata da un libro che raccoglie frammenti dell'opera letteraria di Sanguineti scelti dalla stessa scrittrice.
In-16 gr. (cm. 19.50), brossura editoriale, pp. 447, (5). Prima edizione italiana. Testo in buono stato (text in good condition).
In-16 gr., 2 volumi, brossura, pp. 844 (numerazione continua). Prima edizione italiana. Ben conservato.
2. Auflage. 23 S. Original Karton mit Deckeltitel. Beide Deckel lose und stärker gerändert. Klammerbindung angerostet, papierbedingt gegilbt, sonst in Ordnung.
ca. 23,5cm x 16cm. 226, VI S. Original Pappband mit Rücken- und Deckeltitel. Einband etwas lichtgebräunt, am Kapital etwas bestoßen. Innen mit wenigen Anstreichungen, sonst gut erhalten.
br. L'uomo odierno si trova in una crisi cognitiva, che concerne il rapporto che intrattiene con sé stesso e con la realtà. È una condizione paradossale. Viviamo in un mondo sempre più complesso, nel quale tutto è connesso e all'interno del quale, tuttavia, si producono drammatiche disgregazioni. Domina un paradigma di "semplificazione", che ci separa illusoriamente dalla natura, ci rinchiude nei confini nazionali, frammenta i saperi, irrigidisce le identità. Il successo di tale modello accresce le tendenze regressive e il rischio di catastrofi future. Cambiare paradigma per apprendere ad abitare la complessità è la sfida del XXI secolo. Raccogliere questa sfida significa ripensare le attività umane fondamentali: la cura, l'educazione, il governo.
br. "Abitare la distanza" è la condizione dell'uomo, caratterizzata dal paradosso: egli è dentro e fuori, vicino e lontano, ha bisogno di un luogo, di una casa dove "stare" ma poi, quando cerca questo luogo, scopre il fuori, la distanza, l'alterità. Nello scenario del pensiero contemporaneo, l'autore interroga i filosofi che guardano in questa stessa direzione - Heidegger, Derrida, Lacan, ma anche Merleau-Ponty, Ricoeur, Bateson -, non solo descrivendo una condizione "impossibile" ma soprattutto indicando un modo, un atteggiamento, un "come" stare nel paradosso. E proponendo alcuni esercizi - nello stile di possibili pratiche filosofiche - relativi allo sguardo, all'ascolto e alla scrittura.
br. Lo scopo principale di questo volume è quello di mostrare in che senso l'esperienza cinematografica possa essere considerata eccezionalmente rilevante anche solo da un punto di vista specificamente filosofico. Ecco perché il lettore dovrebbe trovarvi più di qualche suggestiva ragione per cominciare a sospettare che la particolarità - o meglio, l'unicità dell'esperienza cinematografica abbia davvero a che fare con quella che i filosofi hanno sempre definito esperienza di 'verità'. Anche perché solo il cinema sembra in grado di offrirci la possibilità di "vivere" con tanta intensità situazioni ed emozioni che, pur appartenendo a una dimensione che non ha nulla a che vedere con quella che potremmo chiamare "della quotidianità", sono le medesime che la vita continua a proporci giorno dopo giorno. Solo al cinema, infatti, può capitarci di essere 'uno, nessuno e centomila', senza mai ritrovarsi fagocitati dall'infinita moltiplicazione dei "possibili" che da ogni film finisce per essere comunque evocata e istituita. Da cui un'occasione di vera e propria trasfigurazione esperienziale... Certo, qualche film viene pur analizzato all'interno di questo volume; ma solo nella misura in cui l'argomento da esso messo a tema contribuisca alla definizione sempre più precisa della questione di fondo intorno a cui ruotano, senza inutili distrazioni, le presenti riflessioni.
brossura Questo volume raccoglie gli atti della giornata di studio su "Gli scrittori abruzzesi e l'Unità d'Italia" tenutasi il 21 novembre 2011 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara.
brossura
cm. 17 x 24, 258 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Il volume ricostruisce la storia dell?Accademia dalla sua fondazione, 15 maggio 1735, ad oggi. Il lavoro permette di conoscere l?attivit? dell?Accademia attraverso le sue pubblicazioni, che sono state ordinate secondo le rispettive materie e in ordine cronologico. Il volume contiene inoltre gli elenchi, in ordine cronologico e alfabetico, dei soci appartenuti all?Accademia e gli Statuti che questa ha avuto dalla sua fondazione a oggi. A reconstruction of the Academy?s story from the foundation May 15th 1735 to the present day. This work makes known the Academy?s activity by means of its publications classified into respective categories and in a chronological order. The volume also contains lists, both in chronological and alphabetical orders, of the Academy?s members and statutes from foundation up until today. 483 gr. 258 p.
cm 17 x 24, 2 tomi di xvi-858 pp. con 4 figg. n.t. e 160 tavv. f.t. a colori, raccolti in cofanetto. Accademia delle Arti del Disegno. Monografie 18 L?Accademia delle Arti del Disegno ? la prima delle Accademie artistiche pubbliche dell?et? moderna. A lei si deve l?istituzionalizzazione di un nuovo sistema delle arti che, attraverso i secoli, ha ricevuto un sorprendente seguito in tutti i continenti. Fu fondata a Firenze nel 1563 da Cosimo I de? Medici su sollecitazione di Vasari, Cellini, Allori, Bronzino, Ammannati, ed ebbe ?guida, padre e maestro? nel ?divino? Michelangelo Buonarroti. chiesto a Liliana Accademia Arti del Disegno 450 anni Storia dell'architettura 708
cm. 17,5 x 24,5, iv-292 pp. Centro di studi muratoriani. Modena - Biblioteca dell'edizione nazionale del carteggio di L.A. Muratori 578 gr. iv-292 p.
In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 95, con illustrazioni (foto e disegni) in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
br. Nel suo personale itinerario speculativo François Jullien alterna testi più lunghi e articolati a saggi brevi, intensi, privi di note e adatti anche a un pubblico di non specialisti in materia sinologica o filosofica. In questo scritto breve tocca la questione della presenza e della "vita a due", e del rischio che la presenza si assopisca e si banalizzi. Senza concentrarsi solo su un soggettivismo psicologico, Jullien rintraccia e inscrive quella faglia o cedimento all'interno dell'Essere stesso: la caduta nella monotonia di una presenza disattivata, smorzata, inerte non rappresenta semplicemente un rischio del soggetto; sprofondare nell'inerzia è una possibilità ontologica, è strutturale all'Essere. L'Altro assume allora un rilievo cruciale, perché è colui, o colei, che può riattivare la presenza e mantenerla viva - a patto di saperla accogliere, custodire e incentivare.
ill., br. Intorno al "corpo" di un film, esiste sempre un altro corpo di testi preparatori, appunti, interviste e di documenti che ne illuminano la genesi e i diversi processi dall'ideazione alla realizzazione al montaggio definitivo. Questo volume, dedicato al "laboratorio" di "Accattone" (1961), il primo film di Pier Paolo Pasolini, comprende fra l'altro il trattamento e appunti inediti dell'autore, una selezione delle interviste che rilasciò durante e dopo la lavorazione, le riproduzioni di alcuni disegni preparatori, la ricostruzione delle complesse vicende censorie e delle reazioni, anche accese, che suscitarono le prime proiezioni, i testi sul film di scrittori quali Alberto Moravia e Carlo Levi, le testimonianze dei collaboratori e alcune immagini dei sopralluoghi e del set del film.
br. Tra le provocazioni dadaiste nell'Europa tra le due guerre e il pensiero apocalittico dell'accelerazionismo contemporaneo si stende un filo lungo un secolo di avanguardie artistiche, politiche e controculturali. È un flusso sotterraneo che porta dall'Internazionale Situazionista al teppismo di strada dei movimenti rivoluzionari USA degli anni Sessanta, passa per il punk e attraversa il Settantasette italiano, connette Autonomen tedeschi e attivismo hacker, cyberfemminismo e cultura rave, neoismo e Luther Blissett, magia del caos e Chaos Computer Club. In questa ricognizione, Edmund Berger traccia la storia definitiva di cent'anni di pensiero utopico. Da Tristan Tzara alla CCRU di Sadie Plant, Mark Fisher e Nick Land, questo libro racconta personaggi, eventi ed esperimenti a volte surreali e a volte geniali, tutti accomunati da un obiettivo soltanto: sostituire nuove mitologie alle narrazioni del potere.
br. Nei due scritti qui raccolti (Accettare se stessi - Conosce l'uomo solo chi ha conoscenza di Dio) Guardini parte dalla domanda costitutiva del soggetto: «chi sono io?». Una domanda inquietante, nel tempo della compiuta modernità, in quanto non si danno risposte immediate e certe. Consumate le identità fondate su una presupposta autosufficienza dell'immagine dell'uomo, per Guardini la domanda esistenziale ritrova una risposta nella Parola: questo è il senso del biblico essere fatti a immagine di Dio. In questo Nome l'uomo ritrova se stesso, ritrova il proprio nome. Ma sarà un ritrovarsi solo nel tempo del Giudizio. Nel frattempo - nel «nostro tempo glaciale [...] in un cosmo totalmente estraneo» - all'uomo che non cessa di cercarsi, Dio si dà nella polarità della lontananza e vicinanza: fedele alla chiamata - ostinato nella ricerca del proprio nome nuovo - sarà solo chi, rifiutando ogni sicurezza idolatrica, attenderà in una fede certo povera, ma pura.
illustrazioni a colori e in nero
In-16, bross., sovrac., pp. 27 con con una tavola a colori nel testo e 29 tavv. in b.n. f.t. In buono stato (good copy).
Il Mulino, 1978. In-8, brossura, pp. 234. In ottimo stato.
br. Achille Varzi è uno dei maggiori protagonisti internazionali del metaphysical turn che ha caratterizzato il panorama filosofico contemporaneo. Le sue opere hanno contribuito a suscitare un notevole interesse pubblico attorno ai problemi legati al rapporto tra logica, ontologia e metafisica, influenzando in modo inedito e fecondo il dibattito filosofico attuale. Questo libro intende tracciare un ritratto dell'autore attraverso la presentazione dei principali temi attorno a cui si snoda la sua ampia produzione.
Acquaforte a colori con inserti applicati (cm. 70,5x50), timbro a secco di Finarte al margine - di cm. 50 x 37,5 alla battuta - numerata e firmata dal milanese Enrico Baj (1924-2003), uno degli artisti italiani più conosciuti ed apprezzati nel panorama internazionale. La ns. - 13 / 100 - è molto ben conservata.
Acquaforte - di mm. 490 x 395 alla battuta - numerata e firmata dall’artista bolognese Luciano Minguzzi (1911-2004), importante scultore ma anche autore di opere pittoriche e grafiche. La ns. - 130/200 - contenuta in una cartella edita da Alfa Romeo (cm. 68,8x 50,3), è molto ben conservata.