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In-4 gr., 3 volumi, brossura orig. figurata (picc. strappi e picc. manc. ai dorsi). L'opera è cosi' composta: - Volume 1°, pp. (22), con una raccolta di 125 tavv. di 30 artisti del Novecento (Baglioni, Bartolini, Boglione, Brugnoli, Carbonati, Casanova, Croatto, ecc.) e commento di Raffaello Biordi, precedute dalla riproduzione di 32 incisioni di 20 artisti dell'800 (Bianchi, Conconi, Fattori, Fontanesi, Piccinni, Rayper, Signorini, ecc,) e commento di Alfredo Petrucci. - Volume 2°: pp. (6), con la riproduzione di 160 incisioni di 45 artisti (Bucci, Casanova, D'Achiardi, Disertori, Fagiuoli, Ferro, Fegarotti, Forghieri, Galetti, Giorgi, Gorni, Graziosi, Grondona, Guaccimanni, Lipinsky, Mainini, Maselli, Mentessi, ecc.). - Volume 3°: pp. (6), con la riproduzione di 172 incisioni di 52 artisti (Mauroner, Mazzoni-Zarini, Melis-Marini, Papalia, Passauro, Petrucci, Pietra, Roeder, Rossini, Ulvi Liegi, Vatteroni, Vitalini, Viviani, Lega, Soffici, ecc.). Ampio e preciso quadro della incisione italiana su rame e su zinco, a morsura e a bulino, con particolare riferimento ai moderni, senza dimenticare alcuni maestri dell'Ottocento. Tiratura di 500 copie numerate. Solo una tavola nel 1° vol. con lievi abras., altrim. esemplare ben conservato.
ill., br. Con la scelta di un tema, il paesaggio, e di una tecnica, l'acquarello - carte eseguite fra il 1948 e il 1970 - siamo nella parte eletta dell'opera di Giovanni Molteni, acquarellista di qualità altissima e che nel " plein air " della natura riuscì a realizzare con schiettezza e semplicità, in piena autonomia, il suo spirito creativo.
ill., br. "Vi è acrobatica ovunque si tratti di far apparire l'impossibile come un facile esercizio": così il filosofo tedesco Peter Sloterdijk in un libro del 2009, «Devi cambiare la tua vita». Il concetto di acrobatica e quello a esso sotteso di "antropotecnica" si adattano bene al profilo intellettuale dell'artista delle avanguardie storiche, la cui intrinseca performatività si configura in tal senso come un esercizio ascetico di "acrobatica" estetica e spirituale, di rischiosa realizzazione di un progetto complessivo di rifondazione del proprio ruolo. Tra provocatori richiami all'antico e vertiginose prospettive sul futuro, tra macchina e uomo, tra spirito e tecnica, l'uomo nuovo del primo Novecento è al centro di questo volume, che offre così una prospettiva innovativa sulle avanguardie storiche (dada, espressionismo, futurismo, surrealismo) e considera quello avanguardistico come il "gesto assoluto" di artisti che sulla scena volevano rifondare il mondo e la propria esistenza.
illustrazioni
ill. Il progetto Acrobazie, ideato e curato da Elisa Fulco, è nato nel 2004 con l'obiettivo di creare relazioni e vicinanze tra il mondo dell'arte contemporanea, i giovani artisti e l'arte outsider prodotta dagli autori dell'Atelier di Pittura Adriano e Michele, attivo dal 1996 e ospitato all'interno dell'ospedale psichiatrico Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (Mi). Intento di Acrobazie è quello di spostare l'arte dal centro alle periferie, e di coinvolgere positivamente un luogo, l'ospedale psichiatrico, sul quale grava un pregiudizio sociale e culturale. Ogni anno, un artista invitato a partecipare propone un tema affine alla propria ricerca, da esplorare e condividere con i pazienti dell'Atelier.
illustrazioni
1528312902.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
In-4 (cm. 30), cartonato editoriale, titolo al dorso, pp. 223, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 88-86899-23-8. In buono stato di conservazione (good copy).
1988100136305Blackwell Publishers 1988 512 pages 15x2x21cm. 1988. Broché. 512 pages.
ill., br. Dico di non disperare mai, di avere sempre la coscienza tranquilla secondo quello che è il proprio ideale, di credere nella democrazia, nella libertà e nella giustizia. Dico a tutti di rimaner fermi nelle loro idee e di non mollare: il vecchio nostro "Non mollare!", la parola d'ordine di alcuni giovani che per queste parole dette sono poi morti o sono stati in galera o al confino. Quello che dico ai giovani d'oggi è di stare fermi su questi principi fondamentali, di non lasciarsi comperare né di essere traviati dall'ambizione. (Intervista di Sergio Vetta ad Ada Rossi, Roma, 31 ottobre 1986)
1937R1429-94Bln.-Wien-Lpz.,Zsolnay (1937). (1.Jg.) kl.8°. 123 S.,2 Bl. Anzeigen. Mit 4 Bildtaf. Oln. mit OU., Schutzumschlag gering eingerissen u. etw. angestaubt, Vorsätze min. fleckig, insges. gut erh.
19680227-20Wien,Österr. Akad. d. Wissensch. - Graz-Wien-Köln,Böhlau 1968. gr.8°. 440 S. mit 1 farb. Porträt als Front. Oln. mit OU., Schutzumschlag etw. eingerissen, Kopfschnitt angestaubt, Unterstreichungen im Vorwort, sonst gut erh. - Österreichische Akademie der Wissenschaften Philosophisch-historische Klasse Sitzungsberichte 256.Bd. [3 Warenabbildungen]
1936R0310-94Reichenberg,Kraus 1936. 205 S.,1 Bl. Obrosch., unbeschnitten, gering bestoßen, Rücken u. Umschlagränder leicht gebräunt, sonst gut erh.
193914023Berlin, Wien und Leipzig, Zsolnay, 1939. 315 S., 2 Bl. Mit 8 Tafeln. 8°. Original-Leinwand.
19280213-20Wien-Prag-Lpz.,Strache 1928. 360 S. mit 1 farb. Porträt als Front. u. 4 schw.-w. Abb. auf Taf. Oln., Rücken geschossen, Deckel mit Lichtrand, sonst gut erh. [2 Warenabbildungen]
197713292ABRecklinghausen., Verlag Aurel Bongers., 1977. 4°. 120 S. OLeinen mit OUmschlag. 1.Auflage. Sehr gutes Exemplar.
br. I saggi contenuti in questo volume sono stati scritti nel corso di trenta anni. Da qui la tripartizione dell'indice: Anni Ottanta, Anni Novanta, Nel Duemila. Vengono alla luce nella parte terminale del Novecento, ma sono rivolti anche al tempo precedente. In questo senso costituiscono un viaggio all'interno della storia letteraria del Novecento in compagnia della generazione di scrittori che viene qui indicata come la generazione dei nostri antenati. La voce degli antenati, è noto, può continuare a parlarci oppure essere ignorata, e consegnata a un tempo ritenuto irrimediabilmente passato. Nati tra le due guerre mondiali, a volte nello stesso anno in cui nacque il fascismo, gli scrittori che appartengono alla generazione degli antenati "ebbero - come scrive Silvio Perrella nell'introduzione - la possibilità di essere giovani donne e uomini in un momento in cui l'Italia da monarchica diventava repubblicana e sembrava lasciarsi alle spalle il retaggio del precedente regime. Chi in un modo chi in un altro contribuì, sia pure indirettamente, a scrivere la Costituzione, che ancora oggi è considerata una delle poche leggi italiane che non siano dettate dai soliti e italici azzeccagarbugli". Perciò rappresentano "per ragioni insieme storiche e anagrafiche l'ultima generazione dei padri e delle madri. Quelle che vennero dopo, distanziate anche di pochissimi anni, furono invece le generazioni dei figli. Figli e figli dei figli".
In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 327. Quarta edizione. In buono stato (good copy).
In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 327. XIII edizione. In buono stato (good copy).
br. "Addio mia bella addio" è una canzone del 1848 che cantavano i giovani volontari che combattevano per la libertà dell'Italia. Di quei ragazzi oggi restano i teschi negli ossari di Custoza, di San Martino e in tanti altri luoghi d'Italia. E allora, per capire cosa animava quei giovani è necessaria una narrazione «dal basso», una storia militare che porti a immedesimarsi negli uomini di quel tempo, oggi così svalutato. Alberto Leoni ha ripercorso i campi di battaglia di allora, camminando su quei colli, in quei vigneti, visitando le case che ancora oggi portano i segni delle cannonate. E ripercorrendo quelle strade, salendo su quelle alture o visitando quelle cascine, il lettore riuscirà a varcare il cancello del Tempo, riappropriandosi così del passato per capire meglio il presente.
br. Il volume è dedicato alla figura di Adele Alfieri di Sostegno (1857-1936), finora del tutto trascurata dalla storiografia. Figlia di Carlo Alfieri e Giuseppina di Cavour, Adele intrattenne una fitta corrispondenza con Pasquale Villari dal 1888 al 1917, anno in cui quest'ultimo morì. Il carteggio, riportato e analizzato nel volume, evidenzia un rapporto molto confidenziale e profondo fra la famiglia Alfieri, l'Istituto "Cesare Alfieri" e Villari, figura centrale degli indirizzi scientifici e didattici assunti dalla Scuola dopo la scomparsa di Carlo. Ma soprattutto dalle lettere emerge preponderante l'immagine di una donna autonoma, coraggiosa, capace e caritatevole che viaggiò per l'Italia e l'Europa, senza risparmiarsi per promuovere attività di solidarietà sociale verso gli emigranti e i più deboli in particolare nella Calabria sconvolta dal terremoto.
1979ARTE0745bWien, Löcker 1979. 4°. 43, [106] Seiten mit 270 Fotografien und Grundrissen. OKart. mit Orig.-Umschlag, dieser an den Kanten gering berieben, sonst sehr gut erhalten. Vorsatzbl. mit BS-Stempel. Duoton-Faksimile der Ausgabe Wien, Schroll 1931. Ebenso wie die Originalausgabe wurde auch die Faksimile-Edition in zwei Einbandvarianten herausgegeben. Ein Meilenstein der Loos-Rezeption, für Fachleute auch heute noch "das beste Buch über Loos" (Johannes Spalt). Diese Faksimile-Edition wurde von Hermann Czech, heute Doyen der österreichischen Architektur, angeregt und überwacht; Czech ist selbst einer der führenden Bewahrer des Loos-Gedankens
1979ARTE0745aWien, Löcker 1979. 4°. 43, [106] Seiten mit 270 Fotografien und Grundrissen. Gelber OLnBd. mit zweifarbiger Einbandprägung, Orig.-Umschlag an den Kanten etwas berieben, sonst gut erhalten. Duoton-Faksimile der Ausgabe Wien, Schroll 1931. Ein Meilenstein der Loos-Rezeption, für viele Fachleute auch heute noch "das beste Buch über Loos" (Johannes Spalt). Diese Faksimile-Edition wurde von Hermann Czech angeregt und überwacht; Czech ist selbst einer der führenden Bewahrer des Loos-Gedankens
1987ARTE0216bSalzburg, Residenz 1987. 4°. 708 Seiten, 866 (teils farbige) Abb. u. graph. Darstellungen, OLn. mit Einband-Blindprägung u. Originalumschlag, sehr gut erhalten. Die maßgebliche und gesuchte 2. Auflage, überarbeitet, Bildteil und Werkkatalog wurden erweitert. Das Buch gilt in seiner 2. und endgültigen Auflage als Standardwerk über den bedeutendsten österreichischen Architekten des 20. Jahrhunderts. Loos ist auch als Publizist, Lehrer und Denker überragend hervorgetreten. (= Veröffentlichung der Albertina, 17.)