252 résultats
Mende, Privat, sans date (environ 1880-1890). In-8 relié demi basane marron, dos long, 57-277, 152-214, 59, 27, 249-260, 89-100, 63, 55-101, 30, 393-402, 197-200, 23, 189-204, 44, 115, 217-351, 5 pages, quelques hors-textes. Tampon sur la première page. Bon état
In 8, cm 18 x 25, pp. XXXV + 362 + (2). Testo inquadrato entro doppia filettatura, capilettera xilografati. Legatura in mezza pelle coeva con titoli e fregi in oro, assai sbiaditi, al dorso. Diffuse bruniture alle pagine. Firma di possesso all'occhietto. Prima edizione di questa opera volgarizzata per la prima volta dall'originale latino da Francesco Cusano con introduzione e note. I cinque libri che la compongono sono: I. Condizioni di Milano prima del contagio. La carestia. La peste - II. Gli untori - III. Il Cardinale Borromeo e il clero durante la peste - IV: Venuta e diffusione della peste in Lombardia. Atti del Tribunale di Sanita' - V. Confronto della peste del 1630 con altre e specialmente con quella del 1576. Edizione citata dal Lozzi, I, 2677 come "assai pregiata istoria".
535 pages. A scathing indictment of the American legal system. Chapters include: Legal Anarchy; The Origin of Law; A Plague of Lawyers; Judge Not; The Supreme Court; The Court as Arena; The Department of Justice; Durance Vile; The Case of the Strange Director; The Case of the Schizophrenic Driver; The Strange Case of the Senile Millionaire; Freedom of Speech, Anyone?; Taxation Without Hope; The Taxing Power; Mullins on Equity; Our Legal Future. Clean, bright and unmarked with negligible wear. Excellent copy. Book
In 8°, mezza pelle coeva con titolo e ricca decorazione in oro di gusto romantico al dorso, tagli spruzzati in azzurro, pp. 464, seguite dalla grande tavola incisa in rame più volte ripiegata, che raffigura le varie torture subite da Gian Giacomo Mora e dagli untori suoi complici; buon esemplare dell’edizione originale, con lieve mancanza al rivestimento in carta decorata del patto posteriore della legatura; tra i più importanti saggi sulla peste manzoniana, curato da Cesare Cantù (Predari, 175; Milano nei suoi libri, 842) z c 4 (n)
In 4° (24,8x18,3 cm); (8), 282, (2) pp. e 5 c. di tav. fuori testo ripiegate ed incise da Nicola Orazi (le stesse che illustrano la prima edizione latina napoletana del 1752). Legatura degli inizi del XIX° secolo in cartoncino rigido foderato con bella carta a ricchi motivi in rosso e blu. Tassello in pelle rossa al dorso con titolo in oro. Esemplare in barbe. Testatine, finalini e iniziali riccamente ornati. Qualche insignificante brunitura in alcune pagine dovute alla qualità della carta napoletana utilizzata e per il resto nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Rarissima, nessun esemplare censito in ICCU, prima ed ultima edizione latina nella sua versione definitiva ed emendata di questa celebre raccolta di scritti del grande medico britannico Richard Mead (Stepney, 11 agosto 1673 - Londra, 16 febbraio 1754). La sua opera A Short Discourse concerning Pestilential Contagion, and the Method to be used to prevent it (1720), fu di storica importanza per comprendere le malattie contagiose. Il suo trattato Mechanical Account of Poisons venne pubblicato nel 1702, e l'anno successivo venne ammesso alla Royal Society, alla quale contribuì alla stesura di un documento sulla natura parassitaria della scabbia. Nello stesso anno, fu eletto medico del San Thomas Hospital e nominato a leggere lezioni anatomiche alla Surgeon's Hall. Alla morte di John Radcliffe nel 1714, Mead divenne il capo riconosciuto della sua professione. Egli assistette la regina Anna sul letto di morte e nel 1727 divenne medico di Giorgio II, che in precedenza era già suo paziente quando era principe di Galles. Mentre era al servizio del re, Mead venne coinvolto nella creazione di una nuova opera umanitaria, l'Ospedale degli Innocenti, sia come fondatore che come consulente medico. L'opera contiene oltre ai celebri scritti sul vaiolo, il morbillo e la Peste anche il curioso studio sull'influsso della luna e del sole sulla salute umana, un'opera di interesse numismatico sulle monete coniate nell'antichità greca a Smirne dedicate a celebri medici (tre delle tavole fuori testo sono di interesse numismatico) ed il noto trattato sui veleni diviso in sei parti dedicate al veleno di Vipera, di Tarantola, Dei cani idrofobi (l'autore considera l'idrofobia come una malattia causata da un veleno), veleni di origine minerale e vegetale, l'Oppio, Veleni di terra aria e acqua (due tavole fuori testo illustrano uno la struttura ossea di una vipera e l'altra una scolopendra, una tarantola, uno scorpione e tre licheni velenosi). Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione stampato a Napoli da Domenico Terres.
In 8o, pp. (XXII) 332; 34, t. pergamena, alcuni capolettera figurati. Terza edizione. Li tre Governi politico, medico, ed ecclesiastico, Utilissimi, anzi Necessari in tempo di Peste, Autenticati da quanto é accaduto in moltissime Città, e Provincie, Secondo l'opportunità usata nelle precauzioni, e rimedj. Opera del Sig. Dottor Lodovico Antonio Muratori. Data in luce nell'anno 1714. Et in questa terza Edizione accresciuta co' Dettaglio della Peste, che ultimamente ha Desolata Marsiglia, pubblicato da i Medici, che hanno operato in essa. E con alcune osservazioni dell'Autore. Frma di proprietà. Minime fioriture. Gora di umidità. Ottimo (4007/MURATORI - PESTE - MILANO)
In 8°, brossura editoriale, pp. XXXII, 488, con 5 grandi tavole su 3 carte più volte ripiegate; davvero bell’esemplare intonso, su carta forte, assai fresco, ancora in barbe con testimoni edizione originale di interessante cronaca sulla pestilenza che colpì Noja (attualmente Noicàttaro) tra il dicembre del 1815 e il novembre del 1816 (con le misure sanitarie prese dal governo borbonico per fronteggiare il contagio); non comune (e senz’altro raro a trovarsi ancora entro la sua brossura originale; Lozzi I, 3110) (LIB - ZC4) (LIB - ZC4)
Napoli, nella stamperia di Giovanni de Simone, 1743, in-8 piccolo, legatura coeva in piena pergamena (lievi difetti sulle cuffie), titolo in oro al dorso, pp. 191, [1]. Le esatte note editoriali presenti sul frontespizio sono le seguenti: in Genova, per Pietro Giovanni Calenzani, 1661. E di nuovo in Napoli, nella stamperia di Giovanni de Simone, 1743. La prima edizione di quest'opera fu pubblicata in italiano a Genova nel 1661 (un anno prima di quella francese: 1662); nella prima parte si tratta di "Infermierie e quarantene; la seconda parte è dedicata all'uso dei profumi nella prevenzione del contagio: una pratica che era assai comune fin dai tempi antichi. L'opera è basata sull'esperienza dell'autore durante la peste di Genova del 1656-57. In questa edizione è aggiunta una consulta del medico Carlo Pignataro, fatta nella peste di Napoli dl 1656, ove tra gli altri rimedi, è posto l'uso della neve. Qualche fioritura. Raro: solo 4 esemplari censiti in ICCU.
In 4° (21,5×17 cm); 118, (2 b.) pp. e 137, (1) pp. Legatura coeva in pieno cartoncino molle con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Esemplare con leggerissima brunitura omogenea dovuta alla qualità della carta tedesca nel primo volume e nel complesso in ottime condizioni di conservazione ancora a fogli chiusi. Due prime edizioni non comuni, tre soli esemplari censiti in ICCU della prima opera e due sole della seconda, del noto medico tedesco Ferdinand Saalmann (1732-1792) che visse e lavorò a Munster. Molto apprezzato dalla comunità locale fu medico e consigliere medico ufficiale del vescovado di Munste. Fu autore di diversi studi medici dedicati a diversi tipi di infiammazioni. La prima opera è dedicata alle “febris urticatae” come la scarlattina e la febbre rossa (probabilmente la Febbre emorragica o Dengue). La seconda opera è invece dedicata alle febbri maligne come la Peste, il Tifo e la Rabbia. Prime rare edizioni in ottime condizioni.
In folio grande, pp. XIII + (3) + 438 con 1 ritratto all'antip. inc. all'acq. raff. l'A. e 1 tav. f.t. inc. piu' volte rip. Front. stampato in nero e rosso. Gora alle cc. Legatura in mz. pg. coeva. Edizione veneziana dell'opera di questo importante medico inglese (1624-1689), considerato il maggior esponente della medicina inglese del suo secolo per aver dato vita a una nuova scuola clinica basata sullo studio accurato della sintomatologia. Egli, in un'epoca in cui iatrofisici e iatrochimici disputavano fra loro sempre piu' allontanandosi dall'osservazione diretta del malato, riaffermo' la necessita' di riportare la medicina sulla strada dell'osservazione e dell'esperienza, in omaggio ai principi ippocratici. In questa edizione, compaiono inoltre: la Mechanica morborum et medicamentorum di Giovan Battista Mazino, l'Epistola physicomedica di Antonio Celestino, la Dissertatio de salivatione mercuriali di Bartolomeo Boschetti e un'interessante appendice di Sydenham con descrizione della peste torinese del 1722 e la storia epidemica dell'Ungheria.
32 pages. Features: Fascinating news bits inside front cover; Merry Richmond, Virginia - Rich in Romance/The Rare Old Traditions are still Undimmed; Letting in the Alien (Immigration) Flood - Why? - Relatives have relatives and the Perlman Bill would admit them all; Two Dozen Ways to Keep Sane - ways of thinking and living cause mental breakdowns; Woodrow Wilson - Taker of Chances (part 4); The Drama of Our Youth - village theatricals when father and mother were characters in the play; Mr. (Henry) Ford's Page - he talks about the mirage of the 'saturation point' of a service; Editorials - foreigners involved in crime, prohibition, controversial reporting about Russia, the Mexican/US border, Mr. Trotsky (Braunstein) takes another fling at the U.S., Winston Churchill and the cancellation of war debt; Literary Fakers and Their Fakes - Wherein the delightful 'Spectra' Hoax is told and the Eulogists of Modern and Ultra-Modern Verse are engulfed in sorrow; A Dinosaur Breaks into History - if man drew a pictograph from life, it upsets many theories; What to do to make life worthwhile - many people consider that a college education and 'success' are synonymous, but here are some people who are of the opposite opinion; Paul Revere tells his own story - family archives furnish new light on Patriot's Famous Ride into Lexington; Chats with Office Callers;There is nothing new under the sea - how Robert Fulton Demonstrated Submarines Over a Hundred Years Ago; When Cliff House Went Really Dry - the once famous San Francisco Resort Sees Changed Days; How to Steal Apples - loopholes of law which enable fruit marauders to defy mantraps, spring guns and the farmer's bulldog; Co-operation Saves Workers From Death - employees of the Pacific Telephone and Telegraph Company at Los Angeles fight Tuberculosis, the Great White Plague, at the Lone Wolf Colony; How the Indians Made Sugar; Beating the Grain of Mustard Seed - nurseryman George Klehm can grow a 35' elm tree in six years; A Dance a Week - The Lancers ("Oriental) with first violin sheet music (continued); Back cover quote from Benjamin Harrison about national expansion. Average wear. Unmarked. Middle page loose but present. A worthy vintage copy. Magazine
In Lucca, per Filippo Maria Benedini. Ad istanza di Filippo Polloni librajo in Pisa all'insegna di S. Michele, da cui si vendono, 1745, in-8, leg. coeva in piena pergamena (residui di un rinforzo di poco successivo con carta marmorizzata al dorso), tagli spruzzati, pp. [16], 532. La Lettera di Giovanni Gentili è riportata alle pp. 63-96. Prima edizione. Firma di possesso del medico lucchese Gianlorenzo Graziani sul front. (front. che ha il margine interno rinforzato). Senz'altro buon esemplare.
In 4° (21,5x17 cm); 118, (2 b.) pp. e 137, (1) pp. Legatura coeva in pieno cartoncino molle con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Esemplare con leggerissima brunitura omogenea dovuta alla qualità della carta tedesca nel primo volume e nel complesso in ottime condizioni di conservazione ancora a fogli chiusi. Due prime edizioni non comuni, tre soli esemplari censiti in ICCU della prima opera e due sole della seconda, del noto medico tedesco Ferdinand Saalmann (1732-1792) che visse e lavorò a Munster. Molto apprezzato dalla comunità locale fu medico e consigliere medico ufficiale del vescovado di Munste. Fu autore di diversi studi medici dedicati a diversi tipi di infiammazioni. La prima opera è dedicata alle "febris urticatae" come la scarlattina e la febbre rossa (probabilmente la Febbre emorragica o Dengue). La seconda opera è invece dedicata alle febbri maligne come la Peste, il Tifo e la Rabbia. Prime rare edizioni in ottime condizioni.
In-12°; pp. (30), 818, (20), marca tipografica incisa su legno al frontespizio ; Contiene anche il trattato De peste. Legatura in piena pergamena.con titolo manoscritto al dorso. Al front. indicazione di possesso manoscritta ed orig.
9 titoli legati in un volume, in-8, cartonatura marmorizzata coeva (qualche consunzione). 8 opere sono dedicate all'epidemia di Livorno del 1804. Rari segni di tarlo per lo più marginali, qualcuno interlinea.
In-8 p (mm. 212 x 128), cartonato muto coevo. Il volume raccoglie i seguenti 9 opuscoli (di diverso formato e di editori diversi): - Guyton-Morveau “Metodo per purgare le arie infette...” (1817), pp. 55, con 2 tavole a colori fuori testo. - “Storia della malattia che trasse a morte l’avvocato sig. Luigi Rainoldi..” (1826), pp. 43. - Bodei A. “Preparativi per la soluzione di gravissimi problemi intorno all’epidemia dominante” (1817), pp. 110. - “Lettera d’un medico di città ad un parroco di campagna sulla febbre petecchiale e sui preservativi contro di essa” (s.d.), pp. 18. - “Istruzioni e regolamenti di privata sanitaria quarantina da osservarsi in caso di contagio per tenere lontano dalle proprie abitazioni il cholera-morbus e qualunque alta malattia contagiosa” (1831), pp. 24. - “De Cholerae modo epidimice in quibusdam Europae regionibus furentis symptomatibus diagnosticis...”, Ticini Regii, ex Tip. Fusi (1832), pp. 28. - Calderini C.A, “Precetti salutari per essere preservati dal cholera morbus” (1835), pp. 36. - Ferrario O. “Saggio analitico della così detta acqua purgativa della fonte vicina a Settala Distretto X, Provincia di Milano” (1826), pp.13. - “Avviso al popolo intorno al cholera-morbus” (1835), pp. 13.<br> Con qualche fiorit. ma certam. un buon esemplare.
A clean, unmarked book with a tight binding. Full black cloth boards with embossed death figure. Purple top stain to top page ends. Fraying at top of spine. Rubbing/white spots on cover. Top corner of front endpaper has been cut off. Stated First American Edition.
Patavii, 1652 apud Paulum Frambottum. (mm. 155 x 100) Pergamena coeva con titolo entro tassello al dorso. pp. (16), 608, (62). Restauro di parte bianca al frontespizio Bell'esemplare. Di nobile famiglia milanese, nacque in Milano il 27 febbraio 1552 da Francesco e da Giulia Ripa, figlia di Gian Francesco Ripa, giureconsulto pavese. Nel 1614 iniziò la pubblicazione (complessivamente nove libri) di una delle sue più utili opere mediche Animadversiones et cautiones medicas caratterizzate da un approccio pragmatico alla scienza e da indipendenza di giudizio. Le sue riflessioni e avvertenze abbondano di frasi assai giudiziose contraddicendo senza riguardo le opinioni delle scuole ove non in accordo con l’esperienza. Interessanti le sue considerazioni sulla cura delle ferite.
In-4°, PP. 8, foglio intonso. Matteo Piazzi stila in questo opuscolo un manuale di comportamento e igiene, per la persona, gli abiti, gli oggetti di casa, gli ambienti ecc. per disinfestare e prevenire il contagio del morbo. Si citano erbe e rimedi per la pulizia e la disinfezione di tessuti, lane, materassi, del modo di fare dei fumi nelle camere, di come lavarsi con aceto, e altre sostanze utili. bologna peste contagio igiene sanità profilassi disinfection plague medicina medicine contagion prophylaxis
In 8° (23,5x18 cm); (12), 202, (2) pp. e 5 c. di tav. fuori testo ripiegate ed incise da Nicola Orazi. Legatura coeva in piena pergamena. Rigida con piccolo tassello in pelle rossa al dorso con titolo in oro. Bell'incisione al frontespizio opera di B. de Grado. Testatine, finalini e iniziali riccamente ornati. Abile, antico ed insignificante restauro all'angolo superiore della prima carta e delle ultima 4 carte (solo nella penultima carta si segnala che l'interazione di carta ha portato alla perdita del numero della pagina). Qualche insignificante brunitura in pochissime pagine dovute alla qualità della carta napoletana utilizzata e per il resto nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione latina non comune (nello stesso anno venne stampata un'edizione veneziana ed una seconda edizione napoletana) di questa celebre raccolta di scritti del grande medico britannico Richard Mead (Stepney, 11 agosto 1673 - Londra, 16 febbraio 1754). La sua opera A Short Discourse concerning Pestilential Contagion, and the Method to be used to prevent it (1720), fu di storica importanza per comprendere le malattie contagiose. Il suo trattato Mechanical Account of Poisons venne pubblicato nel 1702, e l'anno successivo venne ammesso alla Royal Society, alla quale contribuì alla stesura di un documento sulla natura parassitaria della scabbia. Nello stesso anno, fu eletto medico del San Thomas Hospital e nominato a leggere lezioni anatomiche alla Surgeon's Hall. Alla morte di John Radcliffe nel 1714, Mead divenne il capo riconosciuto della sua professione. Egli assistette la regina Anna sul letto di morte e nel 1727 divenne medico di Giorgio II, che in precedenza era già suo paziente quando era principe di Galles. Mentre era al servizio del re, Mead venne coinvolto nella creazione di una nuova opera umanitaria, l'Ospedale degli Innocenti, sia come fondatore che come consulente medico. L'opera contiene oltre ai celebri scritti sul vaiolo, il morbillo e la Peste anche il curioso studio sull'influsso della luna e del sole sulla salute umana, un'opera di interesse numismatico sulle monete coniate nell'antichità greca a Smirne dedicate a celebri medici (tre delle tavole fuori testo sono di interesse numismatico) ed il noto trattato sui veleni diviso in sei parti dedicate al veleno di Vipera, di Tarantola, Dei cani idrofobi (l'autore considera l'idrofobia come una malattia causata da un veleno), veleni di origine minerale e vegetale, l'Oppio, Veleni di terra aria e acqua (due tavole fuori testo illustrano uno la struttura ossea di una vipera e l'altra una scolopendra, una tarantola, uno scorpione e tre licheni velenosi). Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione stampato a Napoli da Giuseppe de Boni.
In 8° (230x155); pagg. 464 con una tav. in rame rip. f.t. con rimandi A-P, raffigurante le esecuzioni di giustizia fatte in Milano contro gli untori che venivano atrocemente torturati. Brossura a stampa edit. con titolo a piatti e dorso. Pubblicazione a stampa del processo originale agli untori della peste resa celebre dalla descrizione di Alessandro Manzoni. Opera di una certa rarità. Esemplare molto bello, parzialmente intonso, a pieni margini con barbe. Piatto post. rifatto, qualche abrasione e piccola mancanza al dorso. <BR>
535 pages. Signed and inscribed by author upon front free endpaper. A scathing indictment of the American legal system. Chapters include: Legal Anarchy; The Origin of Law; A Plague of Lawyers; Judge Not; The Supreme Court; The Court as Arena; The Department of Justice; Durance Vile; The Case of the Strange Director; The Case of the Schizophrenic Driver; The Strange Case of the Senile Millionaire; Freedom of Speech, Anyone?; Taxation Without Hope; The Taxing Power; Mullins on Equity; Our Legal Future. Clean, bright and unmarked with negligible wear. Appears unread. An excellent copy. Book
In-8 p. (mm. 225x154), t. tela ottocentesca, filetti e titolo oro al dorso, pp. XVI,232, ornato da belle testate, grandi iniziali e finali inc. su legno. Nuova edizione di questa importante relazione sulla epidemia di peste che colpì Firenze nel Seicento, divisa in due parti. Nella prima: “Delle pestilenze cha ha patito la nostra città - De’ rimedi preservativi - Della qualità e natura del male - Cura del male - Della quarantena - Ristretto di quelli che operavano nella quarantena - Canonici deputati da Monsignor Arcivescovo Bardi, due per Sestiere - Trattamento dei morti - Rimedi spirituali, ecc.” Fra le due parti “Panegirico di Mario Guiducci, Accademico Linceo, al Serenissimo Ferdinando II, Granduca di Toscana, per la liberazione di Firenze dalla peste”. Nella seconda “Come venne la seconda volta il contagio - Di alcuni rimedi principali - Pratica usata al Lazzaretto - Rimedi spirituali - Di alcuni religiosi morti in servizio degl’infetti - Nota de’ Gentiluomini deputati sopra la purificazione delle case infette.. “. E l’opera si chiude “coll’aggiunta del Catalogo di tutte le pestilenze più celebri, che sono state nel mondo, delle quali si trovi fatta memoria” a partire dalla peste in Egitto, Grecia.. fino all’anno 1713, nella Lombardia e nello Stato Pontificio, che fu una grave infezione negli animali”. Cfr. Blake, p. 387 - Wellcome,IV, p. 554. Tracce d’uso, con lievi fiorit. e aloni margin., ma complessivam. discreto esemplare con barbe.
In 8° (mm 205x150), XVI, 232 con capilettera istoriate, testatine e fregi incisi in legno.<BR>Legatura moderna in cartoncino rivestito con carta marmorizzata.<BR>Nuova edizione del rapporto sull'epidemia di peste che colpì Firenze, diviso in due parti. Nell'opera si affrontano le disposizioni pratiche per ridurre il contagio, per l'allestimento dei lazzaretti, per le cure principali e il trattamento dei morti.<BR>Tra le due parti si trova il Panegirico di Mario Guiducci per la liberazione di Firenze dalla peste, allievo di Galileo e autore per conto del Galilei del famoso libro "Discorso sulle Comete".<BR>L' opera si chiude "coll'aggiunta del Catalogo di tutte le Pestilenze più celebri, che sono state nel Mondo, delle quali si trovi fatta memoria".<BR>Esemplare pesantemente restaurato al margine inferiore.<BR><BR>
in-8, pp. (20), 295, (13), leg. coeva in p. pergamena, titolo e filetti in oro su dorso a nervi, vignetta xilogr. al frontespizio e testatine. Edizione originale di questo raro trattato sulla peste che fu prima ed unica opera dell'autore, frate di Tolosa dell'Ordine dei Francescani. Saguens fu il primo con Kircher a sostenere che la peste fosse causata dai microbi. Buon esemplare. .