252 résultats
In 16, pp. 302 + (2b). Br. ed. con strappo al piatto anteriore. Biografia di Nicolas Roze, conosciuto come chevalier Roze, nato nel 1675 e morto nel 1733 a Marsiglia. Si segnalo' in particolare per l'impegno e l'aiuto che porto' durante l'epidemia di peste che colpi' Marsiglia nel 1720. L'A. dell'opera e' Madame S. Emma Mahul dei Conti Dejean, traduttrice di Petrarca, membro onorario dell'Accademia di Arezzo e dell'Accademia di Sicilia. Come spiega l'A., il cavalier Roze era un suo avo, poiche' la nonna materna della Mahul era nipote del cavaliere.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. From the blurb: Lyle Saxon's timeless impressions of colorful New Orleans, first recorded more than half a century ago, not only reveal inherent mystery and frivolity, but also recall the city's elaborate history, spanning more than two centures and three cultures. The various aspects of the French, Spanish and Creole societies, which continue to define today's city, are documented here through wide-ranging vignettes of daily life and elaborate rituals. ...."
Narrata alle famiglie dal sacerdote Carlo Locatelli Dottore in S. Teologia, membro della pontificia Accademia dell'Immacolata Concezione di Roma. Incisione all'antiporta raffigurante il Santo ed una più volte ripiegata nel testo raffigurante la Tomba. Dall'indice: Dalla nascita di San Carlo alla sua elezione all'Arcivescovado di Milano. Dall'elezione di San Carlo all'Arcivescovado di Milano al di lui ingresso nella diocesi. Dall'ingresso nella diocesi al principio della pestilenza. Dal principio della pestilenza alla sua visita a Roma pei bisogni della diocesi. Dalla visita a Roma alle solenni traslazioni dei corpi di Santi in Milano. Dalla solenne traslazione alla di lui morte.Canonizzazione di San Carlo e feste in suo onore. Appendice. Splendida brossura editoriale illustrata a colori. Esemplare perfetto in barbe. Brossura editoriale illustrata a colori, pp. 637, 3, in 8° grande
2 parti in 1 volume in-4 (mm 203x147), ciascuna con proprio frontespizio con impresse armi papali, pp. (8), 92, legatura coeva in pergamena floscia, titolo manoscritto lungo il dorso e il piede, capitelli passanti, al piatto anteriore indicazione manoscritta "Doppio". Al titolo armi di Papa Sisto V, cui è dedicata l'opera. Prima edizione di questo raro trattato sulla peste del medico e filosofo di Fossano, attivo nella seconda metà del XVI secolo. L'opera è divisa in due libri e tratta nel primo i modi per preservarsi dal contagio, nel secondo della cura dei bubboni. Leveroni fu autore anche di aforismi editi a Mondovì nel 1565. Buon esemplare, lievi arrossature della carta, al titolo nota ms. di mano del XVIII secolo "Di Carlo Francesco di Lucerna" . Durling, 2805. Carbonelli, 169. .
Fully printable 509 page PDF listing over 2,000 works, searched in seconds, non-English titles translated, this book has been produced in CD-Rom version only, CD in case. New. Compiled from numerous sources by a well-known medical author; Catalogues books, articles and manuscripts written in 10 European languages; Annotations and translations: English; 33MB PDF - Best viewed in Adobe Reader 6.0 or 7.0: Electronic search tools; Small page format for easy reading; Collation, biography & illustrations; Manual search tools: Topic cues in margins - Alphabetical index of authors; Appendix: A New Translation of Cleyer on Tongue Diagnosis 1682.
Mm 135x210 Collana "Storia. IDocumenti" a cura di Pasquale Villari. Brossura editoriale di 381 pagine, lievi segni del tempo alla copertina, peraltro buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
A clean, unmarked book with a tight binding. Age-toned pages. 186 pages.
In 2° (34,4x22 cm); due tomi in un volume: XXXVI, 260 pp. e una carta geografica più volte ripiegata, XII, 265, (27), (3) pp. e 10 c. di tav. fuori testo più una carta geografica più volte ripiegata. Completo. Legatura coeva in piena pergamena molle. Qualche lieve foxing al margine esterno di poche pagine, ininfluenti e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Xilografia ai frontespizi. Primo frontespizio stampato in rosso e nero. Testane e finalini xilografici. dsc_0378_clipped_rev_1Prima edizione dell’opera “varia” del grande medico romano Giovanni Maria Lancisi (Roma, 26 ottobre 1654 – Roma, 20 gennaio 1720). Anatomista, fisiologo, botanico, fu anche un valente studioso di letteratura e conoscitore di antiquariato. In campo anatomico descrisse per le strie longitudinali mediali del corpo calloso, i così detti “nervi di Lancisi”, al “segno di Lancisi”, ed un particolare tipo di pulsazione nel polso giugulare, presente in casi di attacco cardiaco. A lui si deve l’intuizione della trasmissione della malaria attraverso il morso delle zanzare ed il consiglio di bonificare le paludi dell’Agro Pontino. Intuì che la malaria era un vera e propria forma di “pestem”, un’infezione che veniva trasmessa attraverso il contagio, scontrandosi così con i fautori dell’antico umoralismo. Arrivò ad ipotizzare che gli insetti depositassero organismi nei cibi che poi venivano assunti dagli uomini o che gli insetti iniettassero direttamente nelle ferite la loro saliva che secondo Lancisi, conteeva un “venifico liquido”.Tra le opere di medicina di Lancisi si ricordano il De subitaneis mortibus (1707), la Dissertatio de recta medicorum studiorum ratione instituenda (1715), e il postumo De motu cordis et aneurysmatibus (1728), con il quale contribuì allo sviluppo della fisiopatologia cardiocircolatoria. Fra le opere qui contenute: Dissertatio historica de Bovilla Peste; De recta studio rum Medicorum; De subitaneis morti bus; Dissertatio de nativis; De Noxiis Paludum Effluviis Libri (nella quale si preoccupò di problemi legati alla salute pubblica); Humani Corporis Anatomica Synopsis; De humorum secretionibus in genere; An acidum ex sanguine extrahi; De triplici interstinorum Polypo; De Physiognomia; De ortu, vegetaztioneac textura fungo rum; De Plinianae Viallae Ruderibus; De motu cordis & aneurysmatibus. "Lancisi, great Italian clinician, was the first to describe cardiac syphilis; he was also notable as an epidemiologist, with a clear insight into the theory of contagion. He was physician to Pope Clement XI, who turned over to him the forgotten copper plates executed by Eustachius in 1552. Lancisi published these with his own notes in 1714. [...] Lancisi's posthumous De aneurysmatibus published in 1728 appears only in later collected editions" (Garrison Morton). Opera non comune da reperirsi completa, nella sua legatura coeva ed in buone condizioni di conservazione.
In folio (mm 280x190); pagg. (16), 131. Stemma inciso in rame al frontespizio e diverse iniziali istoriate silografiche. Nota manoscritta alla sguardia superiore: “Donato dall’autore a me Art.o Richiadei in Venetia, 1632, li 10 ottobre”. Piena pergamena coeva all’olandese. Edizione originale di questo non comune trattato sulla peste di Troilo Lancetta, medico veneziano del Seicento, il quale “scrive dell’origine del contagio di Venezia del 1630” (Cicognara, 5526). Trattato di medicina sulla peste, le cause e le modalità della diffusione del contagio, le manifestazioni della malattia e le cure.. Sebbene al frontespizio vi sia scritto “Seconda impressione”, non risulta nessun’altra edizione precedente. Buon esemplare, molto marginoso, con leggero alone di umidità al margine inferiore delle prime sei carte e delle ultime dodici. Leggere grinze alla legatura che presenta alcune macchie. Krivatsy 6627, Cicognara, Bibliogr. Veneziana, 5526. Non in Walzer e Osler.
Il saggio su "La PESTE" di Camus occupa 19 pagine con ben 9 capitoletti sullo sviluppo del pensioero di Camus (vitalismo e nihilismo, l'assurdo, il fallimento della libertà assurda, la guerra e la svolta, la nuova certezza, la nuov contraddizione, gli ultimi drammi. la condizione del nostro tempo). Il fasc. in-8° (cm. 26,6x18,6), bross. edit., è completo delle sue circa 120 pagine e citiene inoltre: 1) 20 pp, suMelchirorre GIOIA, 2) 11 pp. di Eugenio GARIN su MAGIA ed ASTROLOGIA nella cultura del Rinascimento. 3) profili di Federico DE ROBERTO e Eduardo DE FILIPPO. 4) 14 pp. di Antonio PAPA su GIOLITTI. Ecc.
In 8° grande (255x175); pagg. 235, (5) con 32 illustrazioni in nero f.t. Cartoncino edit. policromo con tit. al piatto ant. ed al dorso. Assai interessante saggio sulla peste del 1575-78 detta peste di S. Carlo. Dopo una prefazione generale sulla storia delle epidemie di peste, il capitolo I tratta l'eziopatogenesi della malattia, il secondo cap. la sintomatologia, profilassi, assistenza sanitaria e terapia; il cap. III i provvedimenti dell'autorità civile; il IV la quarantena e l'approvigionamento della città; il V provvedimenti e sollecitudini di San Carlo; il VI le sue istruzioni per la peste. Come nuovo. <BR>
Firenze, Loescher & Seeber, 1893, in-16, br. edit. con fregi tipografici (manca l'angolo inferiore esterno della copertina anteriore), pp. 62, [4], le ultime 2 cc. bianche.
An examination of " how the divine has been perceived in the feminine form" though goddeses from different cultures " Each goddess is treated seperately in considerable chapters to provide for clear understanding and meaning within her cultural context." Chapters on Athena (pp.139-164 ) and Aphrodite .(185-214) 320p. illus bibliography.index Book
For years, Sue Monk Kidd was a conventionally religious woman. Then, in the late 1980s, she experienced an unexpected awakening, and began a journey toward a feminine spirituality. With the exceptional storytelling skills that have helped make her name, Kidd tells her very personal story of the fear, anger, healing, and freedom she experienced on the path toward the wholeness that many women have lost in the church. From a jarring encounter with sexism in a suburban drugstore, to monastery retreats and to rituals in the caves of Crete, she reveals a new level of feminine spiritual consciousness for all women one that retains a meaningful connection with the "deep song of Christianity," embraces the sacredness of ordinary women's experience, and has the power to transform in the most positive ways every fundamental relationship in a woman's life her marriage, her career, and her religion. 238p.As new except for remainder mark. Book
in 4, pp. (6), 312, (38), 205, (14), leg. poster. m.perg. e ang. Illustr. da 3 tav. inc. in rame, una f.t. raffig. l'autore che offre il volume a Filippo d'Austria e 2 n.t. raffig. il lazzareto di Palermo; al titolo grande silografia da 4 legni raffig. rimedi contro la peste, ripetuta fra la seconda e la terza parte, impresa dello stampatore al colophon. Uno dei più celebri trattati sulla peste del Cinquecento, importante nella storia della medicina per la posizione di rifiuto da parte dell'Autore della teoria della peste ''manufatta''. Il fenomeno della peste viene analizzato con grande rigore scientifico da quattro angolazioni (corrispondenti ad altrettante parti dell'opera): che cosa sia la peste e la sua sintomatologia, le norme di igiene e di organizzazione sanitaria per i malati, la prevenzione per la popolazione della città non ancora contagiata, la prassi terapeutica per gli appestati. G. F. Ingrassia, dopo essersi laureato a Padova, dove era stato allievo di Falloppio e Vesalio, si stabilì a Napoli. Era protomedico in Sicilia - incarico che aveva ricevuto da Filippo II nel 1563- durante il contagio di peste nel 1575; il suo contributo fu allora importante e il suo rifiuto di ipotesi fantasiose di peste manufatta segnò un passo avanti determinante nell'epidemiologia. Nel 1577 fu pubblicata una ''Parte quinta'' dallo stesso stampatore. Il capitolo 3. della quarta parte fu tradotto in latino ed inserito in una raccolta di scritti curata da J. Camerarius (Synopsis commenatriorum de peste, Norimberga 1583). Rarissima cinquecentina palermitana illustrata, di notevole interesse medico. Buon esempl., con rari aloni.. Adams I-120. BMC p. 339. Castiglioni, Storia della medicina, pp. 428-429. Durling, 2547. Mortimer, Harvard, I, 241. Mira III, 202: ''La quinta parte di quest'opera fu riprodotta nel 1624, quando la peste devastò quest'isola''. Bird, Medical Edinburgh 1314-15..
<p>30x21,5 cm foglio prestampato e compilato a mano con i dati somatici del latore del lasciapassare. In testa vignetta silografica con San Rocco col cane e timbro figurato "Provisores Sanitatis Brentonici".Traccia di piegatura.</p>
74 pages. Features: Cover illustration of smiling sailor on phone holding wedding ring; What the Nazis Leave Behind - Maurice Hindus reports on the peasant Russian village of Pohoreloye, and the condition it was left in after German occupation (with color illustration of looting Nazi by Arthur Szyk); "Dear Mrs. Klepper" - fiction by Isabella Holt; Gabriel in Jive - photo-illustrated article on trumpet player and band leader Harry James; Fire and Blood in the Jungle - Herman Bottcher's Jap-killing feats earned him a captain's commission in one 17-day battle- article with photo; Shutter Bug (fiction by Robert S. Mansfield); New Warps and Strange Woofs - coal, wood, iron, and glass will be the ingredients of milady's clothing in the future; There Was an Old Woman (fiction); Our Army Gets Ready to Take Over Axis Territory - article with photos including Brig. General C.W. Wickersham, commandant of the Army's School of Military Government; Black Plague (fiction by Hugh Pentecost); Stalk the Hunter (fiction by Mitchell Wilson); Movie reviews; Interesting back page article by Paul Hunter pays tribute to Russia on the second anniversary of its invasion by Germany, with excellent photo of massive military parade through Moscow; Nice color-photo back cover ad for Chesterfield cigarettes features dashing young U.S.N. flyboy leaning on his plane while his mate paints another Japanese kill onto it; and more. Middle page loose but present, otherwise unmarked with average wear. A quality vintage copy. Book
Napoli, Giuseppe Jovene, Libraio-Editore, 1841, in-8, mezza pelle coeva con elegante motivo decorativo impresso a secco e titolo oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati di azzurro, pp. VIII, 187, (1). Ottime condizioni, salvo 2 isolati fori di tarlo all'interno della cerniera del piatto anteriore. Il medico austriaco (che della cura del tifo fece esperienza sia in carceri ed ospedali, chè in occasione dell'epidemia del 1806) delinea in questo trattato anche profilassi e precetti ambientali e dietetici di sostegno alla cura.
Horum: Primus, De morbis muliebribus in quatuor libros dispositus - Secundus, De puerorum morbis, cum Tralliani de lumbricis epistola ab eodem Auctore in Latinum versa, & de venenosis, ac venenis opuscolo - Tertius, De peste, praesertim de Veneta & Patavina - Quartus, demum, De morbis cutaneis, in tres libros digestus: Atque hi omnes hac novissimaEditione suis propriis vel peculiaribus Indicibus studiosissim? conlustrati. 1 (4 parti) 24,5x16,5 cm., legatura in piena pergamena morbida, titolo manoscritto al dorso, legacci non completi, pagg. (6) 175 (19); (4) 188 (12) 70 (6); (8) 62 (6); (8) 168 (12); marca in frontespizio, testatine, capilettera e finalini, testo in latino con la versione in greco dell?Epistola, diverse annotazioni calligrafiche ai margini, qualche pagina brunita, piccoli segni di tarlo, qualche errore di numerazione e di impaginazione nelle pagine dell'Epistola, ma opera ben conservata e molto interessante, rara. Significativo ex libris Docteur P. A. Creange.
br. La peste è da sempre il paradigma con cui vengono messe a confronto le risposte alle epidemie. In questo affascinante saggio, John Henderson esamina come una grande città fu capace di combattere, reagire e infine sopravvivere all'impatto di una delle peggiori pestilenze di sempre, quella della peste bubbonica del 1630. Oltre a ricostruire il differente impatto sui ricchi e sui poveri, questo libro fornisce un resoconto delle politiche attuate dal governo cittadino, raccontando anche le contromisure adottate dai singoli e dalle famiglie, le condizioni di sovraffollamento degli ospedali e le imponenti processioni religiose. Henderson analizza la reazione di Firenze all'interno del più ampio contesto europeo, per mostrare l'effetto delle decisioni politiche sulla città, sulle sue strade e sui suoi abitanti. Con uno stile vivido e accessibile, questo libro porta alla luce le storie dimenticate di medici e amministratori che lottarono per far fronte ai malati e ai moribondi, e di coloro che sono stati gettati nel lutto e nella confusione dall'improvvisa perdita dei parenti. L'appassionante resoconto di uno dei più difficili periodi della storia fiorentina.
In-8 p (mm. 212 x 128), cartonato muto coevo. Il volume raccoglie i seguenti 9 opuscoli (di diverso formato e di editori diversi): - Guyton-Morveau “Metodo per purgare le arie infette...” (1817), pp. 55, con 2 tavole a colori fuori testo. - “Storia della malattia che trasse a morte l’avvocato sig. Luigi Rainoldi..” (1826), pp. 43. - Bodei A. “Preparativi per la soluzione di gravissimi problemi intorno all’epidemia dominante” (1817), pp. 110. - “Lettera d’un medico di città ad un parroco di campagna sulla febbre petecchiale e sui preservativi contro di essa” (s.d.), pp. 18. - “Istruzioni e regolamenti di privata sanitaria quarantina da osservarsi in caso di contagio per tenere lontano dalle proprie abitazioni il cholera-morbus e qualunque alta malattia contagiosa” (1831), pp. 24. - “De Cholerae modo epidimice in quibusdam Europae regionibus furentis symptomatibus diagnosticis...”, Ticini Regii, ex Tip. Fusi (1832), pp. 28. - Calderini C.A, “Precetti salutari per essere preservati dal cholera morbus” (1835), pp. 36. - Ferrario O. “Saggio analitico della così detta acqua purgativa della fonte vicina a Settala Distretto X, Provincia di Milano” (1826), pp.13. - “Avviso al popolo intorno al cholera-morbus” (1835), pp. 13.<br> Con qualche fiorit. ma certam. un buon esemplare.
9 titoli legati in un volume, in-8, cartonatura marmorizzata coeva (qualche consunzione). 8 opere sono dedicate all'epidemia di Livorno del 1804. Rari segni di tarlo per lo più marginali, qualcuno interlinea.
In 8° (22x16 cm); 693, (3) pp. Bella legatura coeva in piena tela grigia con titolo in oro al dorso. Qualche leggera ed ininfluente brunitura alle prime ed ultime dieci pagine ma nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Non comune prima edizione italiana, la seconda edizione uscì nel 1864, di questo importante studio del grande neurologo e psichiatra tedesco originario di Stoccarda (1817 - 1868). Ebbe come insegnanti Johann Lukas Schönlein all'Università di Zurigo e François Magendie a Parigi. "Sulle malattie infettive" (Infectionskrankheiten) fu pubblicata nel 1857 in seguito al periodo egiziano. La trattazione si concentra sull'analisi e sullo studio fisio-patologico delle malattie tropicali. Subito dopo la laurea, Griesinger si recò a Parigi, ove trascorse un periodo di appassionato approfondimento delle sue conoscenze cliniche. Conobbe inoltre François Magendie, fondatore della fisiologia sperimentale e autore del primo libro moderno sull'insegnamento della fisiologia. Nel 1839 si dedicò all'attività di medico praticante nel suo studio privato a Friedrichshafen. Nel 1940 iniziò un internato come medico secondario sotto il direttore Albert Zeller presso il manicomio di Winnenthal. Quest'esperienza alimentò l'interesse di Griesinger per la psichiatria e gli fornì gran parte delle nozioni, in particolare di carattere pratico, che gli furono indispensabili per la stesura della sua prima e maggiore opera pubblicata nel 1845 "Patologia e terapia delle malattie psichiche" (Die pathologie und therapie der psychischen Krankheiten). Nel 1842 trascorse dei brevi periodi di studio a Stoccarda, Vienna e Parigi. Nel 1843 tornò a Tubinga dove ricoprì il ruolo di medico assistente in una clinica medica. Poco tempo dopo gli venne affidata la cattedra di patologia. Nel 1847 venne nominato professore straordinario. Collaborò con Wunderlich e Roser, suoi amici d'infanzia nonché colleghi a Tubinga, alla realizzazione dell'"Archiv fur physiologische heilkunde" di cui diventò redattore nello stesso anno e che utilizzò per divulgare le sue idee innovative sulla fisiologia moderna. Nel 1849, Griesinger si spostò a Kiel, dove gli venne affidata la direzione della clinica universitaria locale e dove condusse studi neuroanatomici. Nel 1950 sposò Josephine von Rom, con lei lasciò la Germania e si recò ad Il Cairo, per ragioni politiche. Qui, conquistata la fiducia del re 'Abb?s I, diventò suo medico personale. Insieme a questo compito gli venne assegnata la direzione della scuola medica de Il Cairo e la presidenza dell'Ordine dei Medici egiziano. L'esperienza egiziana concesse a Griesinger di discernere e studiare le diverse malattie tropicali. Le conoscenze acquisite durante il soggiorno in Egitto confluirono nella sua seconda opera "Klinische und anatomische Beobachtungen über die Krankheiten von Aegypten". Restò in Egitto fino al 1852, si trasferì, dunque, a Stoccarda per poi tornare a Tubinga due anni dopo. Nel 1857, utilizzò le conoscenze acquisite in Egitto per pubblicare un terzo libro intitolato "Sulle malattie infettive"(Infectionskrankheiten). Nel 1859 diventò direttore del manicomio di Gammertingen, uno dei primi del settore pediatrico in tutta la Germania. Nel 1860, lasciato nuovamente il suo paese, diventò direttore della clinica di medicina interna di Zurigo. Durante questo periodo si impegnò attivamente nella promozione e concretizzazione del progetto relativo alla costruzione di una clinica moderna, che verrà inaugurata nel 1970 dopo la sua morte e diventerà celebre come l'ospedale Burghölzli. Nel 1864 ricevette delle offerte lavorative da Berlino, accettando l'incarico di direttore di una clinica psichiatrica e di docente ordinario alla Charitè. Nel periodo a Berlino si impegnò per applicare numerose riforme, tra le quali la creazione di un Nervenstation. Nel 1867 fondò la "Berliner Medicinisch-Psychologische Gesellschaft" che cambiò in seguito nome in "Berliner Gesellschaft für Psychiatrie und Nervenkrankheiten" nel 1979, per poi diventare l'attuale "Berliner Gesellschaft für Psychiatrie und Neurologie" nel 1933. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione.
Salò, Ateneo di Salò, 2009, 8vo brossura editoriale con copertina illustrata, pp. 261 con illustrazioni in nero e a colori f.t. di cui una al frontespizio.
Pistoia, Tipografia Cino, 1843, in-8, br. editoriale verde con elaborata cornice tipografica e vignette al centro delle copertine, pp. 78, (2). Con prospetto (quante volte la peste ha minacciato e contagiato l'Egitto dal 1831 al 1837) su tavola piegata. In fine: "Documenti officiali estratti dall'Archivio del Comitato di Sanità in Alessandria" & "Addizione diretta all'Assemblea degli Scienziati riuniti in Lucca nel settembre 1843". Vignetta incisa al frontespizio. Ottime condizioni, salvo blanda gora al margine bianco inferiore delle ultime carte e minime mancanze al dorso.