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Patavii, 1652 apud Paulum Frambottum. (mm. 155 x 100) Pergamena coeva con titolo entro tassello al dorso. pp. (16), 608, (62). Restauro di parte bianca al frontespizio Bell'esemplare. Di nobile famiglia milanese, nacque in Milano il 27 febbraio 1552 da Francesco e da Giulia Ripa, figlia di Gian Francesco Ripa, giureconsulto pavese. Nel 1614 iniziò la pubblicazione (complessivamente nove libri) di una delle sue più utili opere mediche Animadversiones et cautiones medicas caratterizzate da un approccio pragmatico alla scienza e da indipendenza di giudizio. Le sue riflessioni e avvertenze abbondano di frasi assai giudiziose contraddicendo senza riguardo le opinioni delle scuole ove non in accordo con l’esperienza. Interessanti le sue considerazioni sulla cura delle ferite.
In-8 (cm. 23.90), 2 volumi, brossura illustrata, pp. 1467, (3), numerazione continua. Nuovo testo critico con studio introduttivo e note a cura di Giovanni Sinicropi. In ottimo stato (nice copy).
In-4 (cm. 29.40), brossura illustrata, fotocopie di pp. (66, stampa al solo Recto), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
136 pages including index. How to prevent costly printing mistakes - a solution book for designers, productions artists and desktop publishers. Provides tips on: keeping maroons from turning brown; preserving texture in artworkd after it is scanned; getting vibrant color reproduction on uncoated paper; keeping color tints from shifting page to page; and much more. "A very informative, well-written, easy-to-read and understand book on problems that plague both printers and designers." - Michael H. Bruno, Editor, The International Paper Pocket Pal. Very light wear. Clean, bright and unmarked. Excellent copy. Book
in-8, pp. (20), 295, (13), leg. coeva in p. pergamena, titolo e filetti in oro su dorso a nervi, vignetta xilogr. al frontespizio e testatine. Edizione originale di questo raro trattato sulla peste che fu prima ed unica opera dell'autore, frate di Tolosa dell'Ordine dei Francescani. Saguens fu il primo con Kircher a sostenere che la peste fosse causata dai microbi. Buon esemplare. .
In 4° (21,5×17 cm); 118, (2 b.) pp. e 137, (1) pp. Legatura coeva in pieno cartoncino molle con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Esemplare con leggerissima brunitura omogenea dovuta alla qualità della carta tedesca nel primo volume e nel complesso in ottime condizioni di conservazione ancora a fogli chiusi. Due prime edizioni non comuni, tre soli esemplari censiti in ICCU della prima opera e due sole della seconda, del noto medico tedesco Ferdinand Saalmann (1732-1792) che visse e lavorò a Munster. Molto apprezzato dalla comunità locale fu medico e consigliere medico ufficiale del vescovado di Munste. Fu autore di diversi studi medici dedicati a diversi tipi di infiammazioni. La prima opera è dedicata alle “febris urticatae” come la scarlattina e la febbre rossa (probabilmente la Febbre emorragica o Dengue). La seconda opera è invece dedicata alle febbri maligne come la Peste, il Tifo e la Rabbia. Prime rare edizioni in ottime condizioni.
In 4° (21,5x17 cm); 118, (2 b.) pp. e 137, (1) pp. Legatura coeva in pieno cartoncino molle con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Esemplare con leggerissima brunitura omogenea dovuta alla qualità della carta tedesca nel primo volume e nel complesso in ottime condizioni di conservazione ancora a fogli chiusi. Due prime edizioni non comuni, tre soli esemplari censiti in ICCU della prima opera e due sole della seconda, del noto medico tedesco Ferdinand Saalmann (1732-1792) che visse e lavorò a Munster. Molto apprezzato dalla comunità locale fu medico e consigliere medico ufficiale del vescovado di Munste. Fu autore di diversi studi medici dedicati a diversi tipi di infiammazioni. La prima opera è dedicata alle "febris urticatae" come la scarlattina e la febbre rossa (probabilmente la Febbre emorragica o Dengue). La seconda opera è invece dedicata alle febbri maligne come la Peste, il Tifo e la Rabbia. Prime rare edizioni in ottime condizioni.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill. (lievi tracce d'uso), pp. 597,(3); coll. "Nuova collana storica", prima ed., lievi fioriture sparse, per il resto copia molto buona. (m161) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, brossura editoriale con alette, pp. 133, buon esemplare. LIB XB9B LIB XB9B
In the middle of the sixth century, the world's smallest organism collided with the world's mightiest empire. Weaving together evolutionary microbiology, economics, military strategy, ecology, and ancient and modern medicine, author Rosen tells of history's first pandemic--a plague seven centuries before the Black Death that killed tens of millions, devastated the empires of Persia and Rome, left victims from Ireland to Iraq, and opened the way for the armies of Islam. Emperor Justinian had reunified Rome's fractured empire by defeating the Goths and Vandals who had separated Italy, Spain, and North Africa from imperial rule. In his capital at Constantinople he built the world's most beautiful building, married its most powerful empress, and wrote its most enduring legal code, seemingly restoring Rome's fortunes. Then, in the summer of 542, he encountered a flea. The ensuing outbreak of bubonic plague killed five thousand people a day in Constantinople and nearly killed Justinian himself, bringing about one of the great hinge moments in history 367p.maps notes index. Book
In 8° (mm 205x150), XVI, 232 con capilettera istoriate, testatine e fregi incisi in legno.<BR>Legatura moderna in cartoncino rivestito con carta marmorizzata.<BR>Nuova edizione del rapporto sull'epidemia di peste che colpì Firenze, diviso in due parti. Nell'opera si affrontano le disposizioni pratiche per ridurre il contagio, per l'allestimento dei lazzaretti, per le cure principali e il trattamento dei morti.<BR>Tra le due parti si trova il Panegirico di Mario Guiducci per la liberazione di Firenze dalla peste, allievo di Galileo e autore per conto del Galilei del famoso libro "Discorso sulle Comete".<BR>L' opera si chiude "coll'aggiunta del Catalogo di tutte le Pestilenze più celebri, che sono state nel Mondo, delle quali si trovi fatta memoria".<BR>Esemplare pesantemente restaurato al margine inferiore.<BR><BR>
EDITORI RIUNITI 1987 PREFAZIONE DI EMANUELE DJALMA VITALI FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO.
"In-4°; cc. (28), 162, (1), 1 cb. Il frontespizio è entro cornice xilografica a grottesche, sul verso del frontespizio una vignetta incisa su legno raffigura l’autore che consegna il libro al dedicatario dell’opera; prima del ricchissimo Indice degi argomenti, un editto editoriale in cornice alle armi del cardinale Francesco di Chiaromonte; la stessa cornice si ripete nel testo con lo stemma della città di Avignone e la dedica dell’autore che precede la “prefatiuncula”. Inizia poi lo “Iuridicus de peste tractatus editus per excellente iureconsultum Io. franciscum de Sanctonazario cognominatum De Ripa civem papiensem...”. Alcune note manoscritte ai margini. Legatura in piena pergamena coeva, tagli in rosso. prima edizione, con ancora aldina al colophon. De Channey è considerato uno tra i più celebri tipografi avignonesi; la sua marca tipografica riprende esattamente quella di Aldo. De Channey per proteggere il proprio lavoro include, come detto, un privilegio del cardinale legato di Avignone, in cui si prevede la multa di 100 monete d’oro in difesa della non riproducibilità del testo, assieme con la confisca delle copie e la scomunica; il libro fu immediatamente ristampato da Vincent de Portonariis a Lione, il tipografo tentò di perseguire questa violazione ma non vi riuscì perché in Francia il privilegio con la sola autorità papale non era riconosciuto completamente valido (E. Armstrong, Before copyright, the French book privilege system). Edizione originale, dello stesso anno ma precedente quella di Lione, di quello che può essere considerato il primo trattato giuridico sull’igiene pubblica e la prevenzione. L’autore dichiara che spiegare le cause della peste è una questione fisica, e che lui intende esprimersi, da giureconsulto, sulla materia legale relativa alla gestione dello stato di calamità e della prevenzione. Si riconosce che la peste insorge da acque putride, dall’aria insalubre, dall’immondizia delle cloache; la trattazione riguarda quindi l’aspetto legislativo relativo alla gestione del contagio, i rimedi relativi alla salute pubblica in particolare appunto rispetto agli acquedotti e alle cloache pubbliche e private. I risvolti sociali e economici di uno stato di calamità si evidenziano qui numerosi, con le relative indicazioni su come affrontarli: si parla ad esempio della funzione della carità, del ruolo dei dottori, del comportamento che devono tenere i malati e di quello dei “rustici”o, della necessità di costruire ospedali fuori dalle mura della città, sull’uso dei bollettini per informare i cittadini, sull’uso benefico dei giochi per combattere la depressione, da evitare però in tempo di peste per non affaticare il corpo. Francesco Riva di San Nazzaro (1480-1535) fu giureconsulto illustre nato appunto a Rivanazzano, nel pavese; dal 1518 fu professore all’Università di Avignone e dal 1533 a Pavia. Harvard French, 461. In-4 °; cc. (28), 162, (1), 1 cb. First edition with aldine anchor at the colophon.The title page is within a grotesque woodcut frame, on the back of the title page a vignette engraved on wood depicts the author delivering the book to the dedicatee of the work; before the very rich Index of topics, an editorial edict with the coat of arms of Cardinal Francesco di Chiaromonte; the same frame is repeated in the text with the coat of arms of the city of Avignon and the dedication of the author preceding the ""prefatiuncula"". Then begins the “Iuridicus de peste tractatus editus per excellente iureconsultum Io. franciscum de Sanctonazario cognominatum De Ripa civem papiensem ... "". Some handwritten notes in the margins. Full contemporary vellum binding, red edges. De Channey is considered one of the most famous Avignon printers; its typographic brand exactly matches Aldo's. De Channey to protect his work includes, as mentioned, a privilege of the cardinal legate of Avignon, which provides for the fine of 100 gold coins in defense of the non-reproducibility of the text, together with the confiscation of copies and excommunication; the book was immediately reprinted by Vincent de Portonariis in Lyon, the printer tried to prosecute this violation but failed because in France the privilege with the Papal authority alone was not recognized completely valid (E. Armstrong, Before copyright, the French book privilege system). Original edition, from the same year but preceding that of Lyon, of what can be considered the first legal treaty on public hygiene and prevention. The author declares that explaining the causes of the plague is a physical matter, and that he intends to express himself, as a jurist, on the legal matter relating to the management of the state of calamity and prevention. It is recognized that the plague arises from putrid waters, from unhealthy air, from the garbage of the sewers; the discussion therefore concerns the legislative aspect relating to the management of the contagion, the remedies relating to public health, in particular precisely with respect to aqueducts and public and private sewers. The social and economic implications of a state of calamity are highlighted here numerous, with the relative indications on how to deal with them: for example, the function of charity, the role of doctors, the behavior that the sick must have and that of ""rustic ”Or, of the need to build hospitals outside the city walls, on the use of bulletins to inform citizens, on the beneficial use of games to combat depression, to be avoided in times of plague so as not to tire the body. Francesco Riva di San Nazzaro (1480-1535) was an illustrious jurist born in Rivanazzano, in the Pavia area; from 1518 he was professor at the University of Avignon and from 1533 in Pavia. Harvard French, 461. "
In 8, cm 18 x 25, pp. XXXV + 362 + (2). Testo inquadrato entro doppia filettatura, capilettera xilografati. Legatura in mezza pelle coeva con titoli e fregi in oro, assai sbiaditi, al dorso. Diffuse bruniture alle pagine. Firma di possesso all'occhietto. Prima edizione di questa opera volgarizzata per la prima volta dall'originale latino da Francesco Cusano con introduzione e note. I cinque libri che la compongono sono: I. Condizioni di Milano prima del contagio. La carestia. La peste - II. Gli untori - III. Il Cardinale Borromeo e il clero durante la peste - IV: Venuta e diffusione della peste in Lombardia. Atti del Tribunale di Sanita' - V. Confronto della peste del 1630 con altre e specialmente con quella del 1576. Edizione citata dal Lozzi, I, 2677 come "assai pregiata istoria".
21x15 cm; 52 pp. Privo di brossura ma legato da graffette. Le leggi e i decreti del Regno d'Italia venivano pubblicati oltre che nella Gazzetta Ufficale del Regno anche in questo formato singolo stampate dalla Stamperia Reale su carta filigranta con il simbolo della corona d'Italia e la scritta "Leggi e decreti del Regno d'Italia". Interessante decreto che riprende i punti stabiliti nella convenzione di Venezia per prevenire le epidemie di peste. Buono stato di conservazione.
Modena, Tipografia di G. T. Vincenzi e nipoti, 1881. In 8vo (cm. 25); brossura originale con titolo al piatto; pp. (4), 52. PAx
In-8 (cm. 22.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 201, (7), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. Timbro editoriale all’ultima carta. In buono stato di conservazione (good copy).
pp. xi, 304 + Plus Full Page Plates. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket, very worn with loss. PA 10
In-8 p. (mm. 216x159), mz. pergamena con ang. coeva (risg. rifatti), pp. 139, marca xilografata al frontespizio. Rara "edizione originale" di questo importante studio sulla peste. “Francesco Pona (1594-1655), fu un medico e poligrafo veronese. Membro dell’Accademia degli Incogniti, scrisse romanzi, tragedie, commedie.. Non certo eroica fu la sua condotta durante la pestilenza, giunta a Verona tra il 1630 e il 1631. Incluso nella seconda leva dei medici precettati per far fronte ai bisogni della città e del lazzaretto, egli riuscì a essere esentato dal Provveditore. Al servizio della patria mise però la sua penna, sia in veste nosografica che storiografica. Dopo due opuscoli di carattere tecnico sulla peste, entrambi del 1630, l’anno successivo Pona pubblicherà "Il Gran Contagio di Verona", una delle sue opere più celebri. Oltre a un approccio razionalistico alle origini della pestilenza, di cui vengono ricostruite le cause storiche, geografiche e ambientali, il ‘Contagio’ si segnala per l’icastico, spesso tragico resoconto degli orribili sconvolgimenti vitali portati dall’epidemia nella città. Lo scritto, che fonde suggestioni classiche e mimesi dei fatti, farà da modello a molti resoconti posteriori della peste nell’Italia settentrionale, ispirando forse anche Manzoni”. Così Diz. Biograf. Italiani, Vol. LXXXIV. Cfr. Michel,VI, p. 138 - Cat. Piantanida,II, 2103 per la seconda ediz. del 1727. Con lievi aloni margin., ma certamente un buon esemplare.
in-8, pp. (2), IX, 123, (1), brossura editoriale figurata perfettamente conservata. Con una tabella e una figura di S. Abbondio (p. 119) n.t. Interessante monografia dedicata alla peste di Como nel 1630. Ottimo esemplare, al titolo dedica autografa dell'a. al ''Marchese Trotti''.. .
Mm 115x195 Collana "Temi". Volume nella sua brossura originale, x + 269 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
formato 21,5X15. Legatura editoriale con sovraccoperta pagine 325. Con molte tavole tratte dalla edizione dei Promessi sposi del 1840 provenienti dalla Raccolta Bertarelli di Milano. PRIMA EDIZIONE. Bella copia
In 4° (24x18,3 cm): due tomi in un volume: (12), XII, 96, XXV, (1) pp. e 168 pp. Elegante legatura anni 30’ del XX° secolo in tutta tela foderata con carta a motivi floreali in rosso e verde e fascetta in pelle al dorso con titolo in oro. Esemplare ancora in barbe. Grande marca xilografica dello stampatore Felice Carlo Mosca sul front. del v. 1 con “Fenice tra le fiamme volta a sinistra verso il sole in cornice figurata con due putti, motto: Semper eadem” disegnata e incisa da Giovanna Pesche. Testatine, iniziali e finalini xilografici. Qualche insignificante macchiolina di foxing in poche pagine, dovute alla qualità della carta napoletana e ma nel complesso in buone-ottime condizioni di conservazione. Seconda edizione, ma prima stampata in Italia, di questa celebre opera del grande medico francese Phileppe Hecquet. L’autore studiò medicina a Parigi e a Remis dove ottenne il titolo di dottore. Dopo aver ottenuto il titolo iniziò a praticare l’arte medica diventando presto celebre ed avendo numerosi clienti fra la grande nobiltà francese ma affiancando anche, a questa attività, una profonda riflessione religiosa che lo portò a passare molto tempo a curare i malati indigenti. Fu anche rettore dell’Università di Parigi. Grande fisiologo e patologo, le sue opere sono considerate come classici nel loro campo. Cercò di dimostrare come le cause delle malattie non fossero da ricercare solo in meri processi fisico-chimici ma anche come l’aspetto psicologico del paziente potesse influenzare la nascita ed il decorso di patologie mediche. Le sue opere rientrano anche nella bibliografia vegetariana in quanto Hecquet fu un acceso sostenitore della dieta vegetariana che considerava molto più salutare e utile di quella a base di carne . Arrivò a teorizzare che il consumo di carne fosse assolutamente non naturale per l’uomo. Quest’opera contiene il punto di vista dell’autore relativo alla fisiologia umana (prima parte) e, nella seconda parte, la descrizione delle cause delle febbri intermittenti e di varie altre patologie, con indicazioni utili alla loro prevenzione, cura con vaire indicazioni dietetiche utili ad aiutare il corpo umano a combattere le malattie. Alla fine della prima parte è presente la celebre descrizione dell’epidemia di peste che colpì la costa meridionale francese della quale, Hecquet fu testimone diretto. Seconda edizione ancora in barbe ed in buone-ottime condizioni di conservazione.