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In Torino per Gio. Sinibaldo, 1665. (cm. 15 x 9,5). Pergamena coeva, piccola rottura al dorso inferiore. Pp. (14) di (16), 352. Normali segni d’uso, tipico per questo genere di opera, molto usata per le ricette contenute. Manca l’occhietto; data, luogo e stampatore al frontespizio coperti da penna antica. Opera di cultura popolare di medicina popolare, con cenni sull’alchimia e l’astrologia. L’autore, un Nmonaco romano, descrive qui numerosi rimedi e varie medicine. Bibl: Westbury, p. 15 - Thorndike VII, 595 - Ferguson, I, 35 - Duveen, 33 - Paleari, 47 - Vinciana, 1829 - Riccardi I 1 58 e II I 4 - Houzeau-Lancaster 5219
Volume in 4° antico, legatura coeva in cartonato alla bodoniana, frontespizio (piccola mancanza per elidere un nome a pennino), al verso grande vignetta incisa in rame con armi nobiliari (verosimilmente del casato di Ignatius Handel), qualche finalino di grandi dimensioni. Le carte iniziali contengono una lettera di Joannes J.A. Reibelt (editore della Disputatio) a I. Handel e la Praefatio ad lectorem. 4 cc., 24, 108, 63, 1 pp.. Studio accuratissimo sui magneti, il magnetismo, l'influenza d'esso nella fisica, in astronomia, nella navigazione e quant'altro. Particolare e sorprendente una certa propensione dell’autore per la disciplina astrologica (aliena rispetto al contenuto della tesi, che è squisitamente scientifico) infatti nel punto xxxix Pfenning afferma che la praedeterminatio physica est superflua & inutilis e videtur laedere libertatem humanam. Ancor più nel punto lxvii, precisa che la cometa, stella crinita vel barbata, Ex sua natura non semper aliquid fatale portendit: assumitur tamen plerumque à divina justitia in prodromum futurarum calamitatum: che è affermazione di chiara portata astrologica. Infine, nell’ultima parte (una sorta di dizionario astronomico-geografico), l’autore dedica 4 pagine (pagine 30-34) alle Case in cui lo Zodiaco è diviso figuratamente e agli aspetti tra i Pianeti. Opera davvero molto rara (da anni assente dai cataloghi di vendita) ed interessante. Uno fra i primi studi sul fenomeno. In Italia presente una sola copia alla biblioteca Galileo di Firenze (che è corredata di 13 tavole in rame in fondo al volume, assenti invece nella presente copia). Mende e piccole mancanze alla brossura, cerniere fragili, qualche foglio in parte slegato. Edizione originale, stampata ad ampi margini su bella carta forte, quasi del tutto esente da bruniture, tranne che per le citate mende alla brossura, in buone condizioni. Di notevolissima importanza ed interesse ed estremamente rara.
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 214. Con una dedica per regalo all'occhieto, e qualche sottolineatura a lapis cancellabile.
In 12° (14,3×7,6 cm); (24), 424 pp. Bellissima legatura coeva in piena pergamena molle coeva con titolo chiosato a mano in bella grafia seicentesca. Le pagine 261-264 sono ripetute nel testo. Antica nota di possesso al frontespizio “Virus Ant.s de Boni” che identifica l’esemplare come probabilmente, appartenuto al noto architetto italiano originario di Villabruna in provincia di Feltre, Antonio De Boni (Villabruna, 1739 – Villabruna, 24 marzo 1811) fra gli architetti neo-palladiani. Tunnel di tarlo ad una cinquantina di carte, per lo più tra le righe o nel margine bianco che sfiora a volte alcune lettere, senza intaccare il testo e che in due pagine, ha portato alla perdita dell’angolo basso bianco della pagina, difetti che non inficiano la lettura dell’opera che per il resto si presenta in ottime condizioni di conservazione ed in bellissima legatura coeva. Prima ed unica, rara edizione, di questo curioso scritto del noto scrittore pugliese originario di Molfetta in provincia di Bari, Antonio Lupis (Molfetta, 31 marzo del 1620 – dicembre 1700). Poche sono le notizie biografiche dell’autore. Si sa che nel 1651 si trsferì a Venezia per portare avanti la sua attività letteraria. Fu suddiacono, almeno secondo il testamento materno. Autore prolifico, scrisse numerose opere fra le quale gli diedero grande fama i romanzi fra i quali, ad esempio, “La Marchesa d’Hunsley” che ebbe numerosissime ristampe. Fu membro della celebre Accademia degli Incogniti e grande amico del pittore bergamasco Evaristo Baschenis che lodò in un apprezzato encomio. La prima ed unica edizione di questa interessante opera, presenta una bellissima antiporta realizzata dalla grande Suor Isabella Piccini su disegno di Gregorio Lazzarini, nella quale Minerva con una penna in mano guarda le nuvole in cielo mentre uno zodiaco appare fra le nuvole. La presenza della firma sia della Piccini che di Lazzarini sono riportate per volontà della stessa artista che non disdegnava segnare gli artisti che con piacere si avvalevano della sua fine opera incisoria. La dea della Sapienza si presenta con un’armatura ed un elmo sormontato da una civetta. Nelle sue mani una penna ed una lancia. Ai piedi un grande scudo sul quale è presente un viso di un vecchio. Nell’angolo infeeriore destro in basso, sulla destra, si vede un cannone, la tiara, il pastorale e una croce trilobata che rappresentano i simboli del potere civile ed ecclesiastico della famiglia Gonzaga alla quale l’opera è dedicata, il tutto sormontato dallo stemma del Marchese D. Carlo Nembrini Gonzaga. Nell’arco alto della tavoa, nello zodiaco sono riconoscibili i segni dell’Ariete, del Toro e dei Pesci. Scrive Lupis “malavveduti Mortal… che non si accorgono che le calamità,e le vessazioni, le perdite delle sostanze, e le malattie sono i più inestimabili carbonchi, con cui il superno Gioielliere adorna le corone de’ Giusti”. Lo Zodiaco è dedicato al marchese D. Carlo Nembrini Gonzaga e alla sua nobile stirpe di Ancona, scrive infatti Lupis: “Mi conceda V. Eccell., che senza pregiuditio della sua modestia, io mi inoltri non all’antichità della progenie, che millanta le rughe de più inveterati Depositi, ma alla serie di quegli Eroi, che con uno instancabile valore la colmarono di degnissime prerogative […] Veggo in questo Teatro un longhissimo stuolo di Semidei, e di Ministri di Stato, di Habiti cavallereschi, e di Manti guerrieri, di tiare claustrali, e di Ecclesiastiche Mitre, di Ammiranti del Mare e di Prefettitij bastoni”. Rara prima edizione. Rif. Bibl.: Cantamessa, www.biblioastrology.com, n. 4707.
pp. 55. No folding table. 16mo. 170 mm. Almost every page with a horizontal tear. Slight loss. Original floral paste paper wraps. Rare. Books like the 'Glucksrad' (Wheel of Fortune) were so eagerly read and for such a long period that few survive in any condition. RARE. We can locate only 5 other example World Wide. POW WOW Shelf
P. Chez les Frères Estienne, 1757. 2 volumes in-12 reliure pleine veau (reliure d'époque), dos à nerfs ornés de fleurons , pièces de titres et de tomaison grenat, roulette sur les coupes, tranches rouges, frontispice [(xxxvij-518-1 ff)- 515)]pp. 25 planches dont pl.7bis. Coiffe inférieure du tome 1 arasée, coiffe supérieure du second tome avec lacune, frottements aux angles inférieurs, un choc sur une coupe. Quelques rousseurs au tome 2. Bon état, agréable exemplaire. Le tome 1 concerne la théogonie ou "ciel poétique", le second la cosmogonie ou "formation des étoiles et des planétes selon les idées des philosophes"
In-16 (mm. 172x112), p. pergam. coeva (numerosi fori di tarlo ai piatti), tit. oro su tassello al dorso, tagli rossi, pp. XXVIII,199,(5), marca tipografica Volpi-Cominiana al frontespizio con motto oraziano, e stemma Volpi in fine; ornato da elaborate testat. e grandi iniziali xilografate. <br> Il poeta latino Marco Manilio (sec. 1 a.C - 1 d.C.), di cui non si conosce nè la patria nè la vita, è l’autore di questo celebre poema "Astronomica", interrotto al V libro. Il titolo conviene solo al primo libro, di cosmologia e cosmogonia; il resto è astrologico. Manilio ritiene la vita umana predestinata, e dipendente dai movimenti degli astri”. Così Diz. Treccani,VII, p. 344. <br> Cfr. Riccardi,I, p. 94: “Buona ediz. dei celebri fratelli Volpi” - Choix de Olschi,VI,7302 - Cantamessa “Astrologia”,II, pp. 1638-42 cita numerosiss. ediz. - Brunet,III,1369: “Edition estimée”. Fresco esemplare, ben conservato.
In-8, mz. pergamena con ang. mod., titolo ms. al dorso, pp. XI,639, con 105 illustrazioni in b.n. nel t. Divisa in 3 parti, questa importante opera del Dr. Papus (pseudonimo del Dr. Gérard Encausse) è così composta: - "Théorie": Définition de la Magie - Les différentes divisions de la Magie - L’Homme - La Nature - L’Archétipe // "Réalisation" “L’Homme”: Réalisation de la Sensibilité, de l’Intelligence (ce qui pense), de la Volonté (ce qui veut) / “La Nature”: Réalisation des forces de la Nature - Résumé d’Astrologie Naturelle e Kabbalistique // "Adaptation" “Aimanter”: Préliminaires - “Concentrer”: La semaine du Magiste - “Rayonner (Exotérisme)”: le Magiste et la société, la réligion et la patrie - “Rayonner (Esotérisme)”: Le Magiste et le Microcosme, et le Macrocosme - “Synthèse de l’Adaptation” - “Magie Sacrée” // La Cérémonie magique - La Magie des campagnes - La défense contre l’envoutement - La Magie des nombres et les Loteries - Bibliographie résumée - Dictionnaire Magique. Con sottolineature a penna; firma di appartenenza ms. al frontesp., altrimenti esempl. ben conservato.
Incisione in rame (mm 240x242), rifilata alla battuta del rame ; tratta dall'opera Planetarum Effectus et Forum in Signis Zodiaci super Provincias, Regiones et Civitates Dominia, disegnata e finemente incisa dal fiammingo Sadeler. La serie raffigura i sette pianeti come le divinità romane da cui prendono il nome, affiancati dai rispettivi segni zodiacali, mentre attraversano su carri la volta celeste, sotto alla coltre di nubi che li separa dal mondo, sono raffigurati grandi paesaggi animati con città, navi, accampamenti, figurine umane intente al lavoro. Nella presente, in alto, librato su una nuvola, il carro guidato da Mercurio. Negli angoli superiori, i segni zodiacali dei Gemelli e della Vergine. Sotto, sono disposte le 12 vedute fantastiche di 12 città fra le quali Torino il cui nome è indicato nella leggenda su quattro colonne. posta lungo il lato inferiore. Rarissima incisione riprodotta in controparte al n. 12 dell'opera di Ada Peyrot, Torin o nei secoli. . Bartsch, vol. 70 parte 3, n. 479..
Fraying to head of spine. Lower corners mildly bumped. Some rubbing to extremities. Tiny chip to foreedge of rear board. Endpapers tanned. ; English Introduction and Commentary with Latin Text. ; 166 pages
3 volumi, in 4°, 24 cm, rilegatura coeva in pelle, titolo e decorazioni in oro al dorso che è diviso da 5 nervi; p. (56), 424; 484; 396. Grande marca tipografica (Minerva, Mercurio e putti rivolti verso un quadro raffigurante un angelo con cornucopia. Iniziali G.P. in basso a sinistra) ai frontespizi, alcune iniziali decorate, incipit e finalini incisi. Rare fioriture, leggero alone alle ultime 15 carte del 1° volume
Three volumes, complete. The standard bibliography of the occult, including freemasonry, astrology, mesmerism, cabbala, witchcraft, spiritism, etc. Over 11,600 items exhaustively described. Large 8vo. Publisher's cloth. Fine and bright, like new.
Scholars' bookplate and former owner's name to inner cover. Top of spine and corners slightly bumped. Minor edgewear to extremities. Light soiling to back board. ; Contents: Part I. The Rise and Triumph of Astrology in the Latin world: I. Rise of Astrology in the hellenistic world; II. Conversion of republican Rome to astrology (250-44 BC) ; III. Astrologers - the power behind the throne, from Augustus to Domitian; IV. Astrology in Rome from Nerva to the death of Severus Alexander (96-235) ; Part II. Astrology in Roman Law until the End of the Principate: V. Expulsion of astrologers from Rome and Italy; VI. Empire wide legal restrictions of astrology and other divination during the principate. ; 291 pages
19 41x29,5 cm., 12 pagine per copia, un colore aggiuntivo rosso o azzurro per evidenziazione, figure e foto in bianconero, sono disponibili i primi 19 numeri del periodico, in italiano, qualche piccolo strappo, ma normali segni d'uso, di massima buone condizioni.
2 volumes in-12, demi-percaline, pièces de titre de maroquin, monogramme A.G. gravé en pied, plats de papier marbré (rel. fin XIXe), xxxviij, (2), 480 p. et (2) f., 477, (3) p., frontispice et 24 planches hors texte. Edition illustrée d'un frontispice et de 24 figures dessinés et gravés par Lebas qui ont "principalement trait au symbolisme de la religion des anciens égyptiens" (Dorbon, 3690). I- Le ciel poëtique. II- La cosmogonie ou La formation du ciel et de la terre. "Ouvrage utile à toute personne s'occupant de l'occulte ; on y trouve des renseignements précieux. Il est ainsi divisé : le Zodiaque, l'Ecriture symbolique, la Théogonie, la Divination, les Principes d'alchimie" (Caillet, 8756).
Mm 250x300 Catalogo della mostra di Milano, Palazzo Reale, 22 febbraio - 1° giugno 1997. Volume nella sua brossura originale, 726 pagine profusamente illustrate in nero e a colori lungo l'intero testo. Copia in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Cologne, chez Pierre Marteau, 1676. (mm. 143 x 75). Legatura moderna in pelle. pp. 189, 1 c. b. Mémoires apocryphes attribués à Marie Mancini, grande connétable de Naples. Barbier ne cite que la réponse à ces mémoires par Saint-Brémond. (Barbier III, 204). Maria Mancini (1639-1715), una donna astrologa 380 anni fa, il 28 agosto 1639, nasceva a Roma da nobile famiglia Maria Mancini, una fra le pochissime donne dedite all’astrologia e comunque l’unica della quale siano pervenute opere astrologiche scritte. Nel 1676, a Colonia, per i tipi di Pierre Marteau, apparvero le sue memorie apocrife dal titolo “Mémoires de M.L.P.M.M. [Madame La Princesse Marie Mancini, N.d.A] Colonne G. Connétable du Royaume de Naples” , dove ovviamente veniva calcata la mano sulle vicende più piccanti della sua vita in special modo coniugale.
8°, cm 20, tre volumi di pp. LXVII, 531, pp. 533 e 767. Legatura editoriale in tutta tela blu con titoli in oro al piatto e al dorsi. Vistosa fenditura alle cerniere del secondo volume, peraltro ottimo stato di conservazione dell'opera. Ristampa anastatica dell'edizione originale che fu tirata in 300 copie.
8°, mm 205x135, pp. 55, con tre figure incise in rame su tavola fuori testo raffiguranti i capitelli del tempio di Dindara e di Henne. Legatura in cartoncino moderno, carte di guardia rinnovate, titolo manoscritto al dorso. Un restauro al frontespizio, carte lievemente brunite con marginali fioriture, nel complesso buon esemplare. Frontespizio con vignetta incisa da Domenico Cunego. La dissertazione sopra gli zodiaci egizi termina a pagina 38, segue un'appendice sull'antichità dei templi egiziani e una seconda appendice sulla costellazione della Libra. Bibliografia: Cantamessa, p. 987.
6 voll, 2 per annata, leg. tela con tit. in oro al dorso, pp. 1014 complessive 1940; pp 1208 complessive 1941; pp. 824 complessive 1942; ill. in n. e col. n.t; segni d'uso e del tempo sia alle cop. che all'interno, fioriture, tracce d'umidita' e alcune pp. leggermente incollate tra loro, ma staccabili, alcuni restauri a nastro adesivo, discreto es.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Corriere della seraAnno pubblicazione 1940Materia/Argomento Riviste, Periodici, Costume, Moda, Astrologia, Cucina, Sport, EnigmisticaScaffale 6/7Autore AA.VV.
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Costellazioni delle stelle fisse del firmamento. Saggi astrologici di Dianne Binnington, Grazia Bordoni, Serena Foglia, Charles Harvey, Luoise Huber, Maddalena Magliano, Lisa Morpurgo, Elizabeth Teissier. Con 62 affascinanti tavv. a colori nel t. che riproducono "Imagini che sono nel Zodiaco. Imagini boreali e australi fuori del Zodiaco. Costellazioni n Splendida legatura ed esemplare.
Brossura semirigida coeva rimontata, buon esemplare con foxing tra le carte. Il titolo dell’opera è nella prima pagina e precede la formulazione di responsabilità, la data di stampa si ricava dal titolo. Non comune. SC. M.
Grey oblong folio; x, 112 p, color illus; 25 x 31 cm. Gems; Talismans; Spirituality; Mysticism. || A very interesting, mystical book with factual, astrological information, and different quotes as well (including quotes by Shakespeare & Wordsworth). Very scarce. // Birthday books. Astrology, birth gems. Birth lore. Esotericism.
In 12° (16,2x9,5 cm); (12), 514 pp. Bella legatura coeva in piena pelle marmorizzatta (strofinature e piccole mancanze di pelle). Dorso a 5 nervi. Titolo e fregi in oro impressi ai tasselli. Bella marca tipografica al frontespizio. Bel monogramma manoscritto al margine bianco del frontespizio. Prima edizione che raccoglie vari studi e riflessioni del noto chimico ed illuminista francese Jacques-Jean Bruhier D'Ablaincourt. D'Ablaincurt fu tra i primi a studiare e a dimostrare gli stadi di morte apparente. Fu studioso insigne e interessato alla dimostrazione della falsità di molti miti e leggende oltre che un curioso studioso. Si veda ad esempio il suo interesse per i sordo-muti. In quest'opera sono conservati alcuni suoi scritti dedicati a: Sirene, Tritoni, Nereidi e altri curiosi esseri marini; Sulla Baguette divinatoria; La pietra filosofale; Un interessantissimo capitolo dedicato ai sordo-muti e la maniera in di fargli apprendere le nozioni scientifiche e il modo di comunicare; Varie curiosità naturali; Sulla vanità dell'Astrologia, della fisionomia e della chiromanzia; Sui filtri amorosi e l'erotomania; sulla "Vegetations de l'or et des autres Metaux". Prima edizione che si presenta all'interno in buono stato di conservazione.
<font face="Arial, Verdana" size="2">In-4° (cm. 30), legatura editoriale in p. pelle nera con fregio oro al piatto, acetato di protezione, titolo in oro al dorso, astuccio in tela rossa, tagli dorati, pp. 35,(7), testo in latino con la traduzione italiana di Armando Torno. Al fine "Postfazione - Nota bibliografica" sempre a cura di Torno. Pregiata edizione, stampata al torchio dell'Officina Bodoni, in tiratura di 130 esemplari numerati (ns. n. 120). Ottimo esemplare. (Nx)</font>