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[Enciclopedico-Vino] (cm22,5) buona tutta pergamena originale con unghie e tracce di lacci, titolo al dorso.-- cc. 36 nn., pp. 426, c. 1 nn. Bella marca tipografica al frontis, ripetuta altre due volte. Prima edizione della traduzione del Baldelli, assai pregiata di opera da considerare come una vera e propria enciclopedia del sapere con capitoli sulla medicina, orologi, musica, astrologia, magia, agricoltura, caccia, pesca, armi, giochi olimpici, arte, colori, seta, prostituzione, invenzione della stampa, il Lib. III parla del vino. Gamba: " Le opere del volgarizzate del Baldelli sono raccomandate dal Colombo, siccome tutte fatte da uno dè forbiti scrittori del cinquecento ". Lievissime fioriture a qualche carta, molte interessanti note manoscritte coeve ai margini bianchi, ma esemplare molto bello e geniuno. * Camerini II 142; * Wellcome I 6548; * Razzolini 272; * Gamba 1745; * Bm. Stc. 720; * Ferguson I Pt. V p.4; * Graesse VII 284; * Choix 7942; * Argelati " Addizioni " V 777. Rarissimo, manca all' Adams, Paitoni, e Simon " Bibl. Bacchica " N676 che ha la seconda edizione del 1592. Il " Census " Iccu, registra solo 9 copie presenti nelle biblioteche italiane.[f56] Libro
Edizione originale. In-4°; pp. (32), 93, 1 cb, (4) 148 a c. 2 leggero timbro a inchiostro. Primo frontespizio illustrato inciso su rame, il secondo apre il secondo tomo, nel quale si tratta di “malati eccellenti” dei quali si offrono per ciascuno due tabelle, una prima che descrive il loro oroscopo e la seconda la loro posizione astrale al momento della malattia; tra i pontefici Sisto V, Clemente VIII, paolo V, e ancora Enrico II, Odoardo farnese, Ferdianndo Gonzaga, Ranuccio farnese, card. Alessandro Orsini, Scipione Borghese, Federico Borromeo e tanti altri rappresentanti celebri della nobiltà italiaana. legatura in piena pergamena, dorso lacunoso. Qualche foro di tarlo marginale.
COLONNA Francesco Maria Pompeo. Le nouveau miroir de la fortune ou abregé de la Geomance. A Paris, chez Andrè Cailleau, 1726. In 16mo; pp.10n.nn., 101, 3n.nn. Due tavole fuori testo. Mezza pergamena posteriore. Treccani.it: "Nato a Roma nel 1646, figlio di Pompeo Colonna, l'autore trasse dall'ambiente paterno l'incentivo a dedicarsi non solo agli studi letterari, ma anche a quelli scientifici ed occultistici. Nel 1668 si trasferì a Parigi. La persona che doveva influire più profondamente sulla formazione mentale del C. fu senza dubbio il famoso conte Henri de Boulainviller, che si fece assistere da lui nello studio e nella pratica delle scienze occulte. Il marchese d'Argenson ricorda un oroscopo fatto a madame de Nointel da Boulainviller e dal C. (Mémoires et journal inédit, du Marquis d'Argenson, I, Paris 1857, pp. 208-209). Perfino Voltaire, nel 1756, ricordava di essersi fatto predire il futuro dai due astrologhi, in una epoca imprecisata, che non può essere posteriore al 23 genn. 1722, data di morte di Boulainviller: "le célèbre comte de Boulainvilliers, et un Italien nommé Colonne, qui avait beaucoup de réputation à Paris, me prédirent l'un et l'autre que je mourrais infailliblement à l'ige de trente-deux ans. J'ai eu la malice de les tromper déjà de près de trente années, de quoi je leur demande humblement pardon" (Voltaire, Dictionnaire philosophique, in Oeuvres complètes, Paris 1877-1885, XVII, p. 448). it.wikipedia: "La geomanzia nasce in Persia, ed è ritenuta essere il più antico sistema divinatorio ancora oggi praticato in Occidente". Caillet, 2508.
In 24, cm 7,5 x 14, pp. 646 + (8) con 7 belle tavole incise all'acquaforte nel testo a piena pagina. Frontespizio inciso con cornice architettonica con insegna del Card. Borghese a cui il poema e' dedicato. Piena pergamena coeva con piccole mancanze. Le tavole raffigurano il mondo di sotto e di sopra, angeli e demoni, simboli astrologici, la tavola a p. 100 raffigura il mappamondo con le americhe denominate Peru' (America del Nord), America (America del Sud). Seconda edizione (dopo quella del 1608) ma prima definitiva, accresciuta di 6 canti rispetto alla prima. Il poema tratta i piu' diversi argomenti scientifici ed occultistici e gli argomenti trattati sono elencati all'inizio di ogni. Ad esempio il giorno quarto tratta: Stelle fisse, Zodiaco, Il Toro e della primavera, I Gemelli e dell'amicizia, La corona di Ariadna, Andromeda, La chioma di Berenice, La via lattea, La stella de Magi, Le stelle erranti, Il moto di saturno, Il sole, Venere e i suoi influssi, Mercurio e la sua instabilita', Luna, De influenze e flusso e reflusso del mare, De l'astrologia. Ben note sono le vicende che legarono il Murtola al Marino tra i quali nacque un'aspra rivalita': Murtola nel 1609 arrivo' ad attentare alla vita del Marino, sparandogli alcuni colpi di pistola, mancandolo ma colpendo l'amico con cui questi era in compagnia. Vinciana, 2128. Quadrio, VI, p. 227
In-8 p. (mm. 202x145), p. pergamena coeva (risg. rifatti), tagli rossi, 10 cc.nn. (frontespizio, dedica, prefazione e proemio), 62 cc.num., con numerose illustrazioni inc. su legno nel t., di carattere astronomico-astrologico; marca tipografica xilografata al frontespizio (una sirena). "Mancano": la c. 63 (di Indice) e l’ultima carta bianca con al recto la stessa marca tipografica del frontespizio. Cfr. Riccardi, I, 272/273: “Credo che la seconda parte non sia stata pubblicata” - Adams,II,1119, p 77 (per la I ediz., 1558) - Cantamessa, “Astrologia”,III,6106 (in nota alla I ediz.): “L’opera rappresenta sostanzialmente un seguito "De la sfera del mondo. De le stelle fisse". Il taglio dell’opera è prevalentemente astronomico, anche se, come ne "La sfera", Piccolomini chiama "astrologi" gli astronomi, a conferma ennesima della commmistione concettuale ed espressiva tra astronomia e astrologia nel XVI secolo. Colloca cioè in uno stesso contesto chi osservava e misurava il cielo e chi da questo traeva predizioni e previsioni. Così Piccolomini tratta fra l’altro anche degli aspetti fra i pianeti (dalla carta 59) e riproduce quelli classici dell’astrologia, accennando anche a quelli benigni e a quelli maligni, e dunque, così scrivendo, miscela due discipline diverse...”. Qualche lieve alone solo margin. ma certamente un buon esemplare.
RANTZAU Henricus. Tractatus astrologicus de genetliacorum thematum iudiciis pro singulis nati accidentibus. Ex vetustis et optimis quibusque auctoribus. Francofurti, excudebat Nicolaus Hoffmannus, sumptibus Jonae Rosae, 1625. In 16mo; pp.378, cc.15n.nn. con index. Silografie nel testo, tre tavole spieghevoli fuori testo. Pergamena posteriore. Ex libris. Riferimenti ad autori contemporanei come Cardano, Ringelberg, Schooner, ma anche ad astrologi arabi. Heinrich Rantzau or Ranzow (Ranzovius) (11 March 1526-31 December 1598) was a German humanist, writer and statesman, a prolific astrologer and an associate of Tycho Brahe. He was son of Johan Rantzau. He was Governor of the Danish royal share in the Duchy of Holstein, a rich man and celebrated book collector. His own Tractatus astrologicus de genethliacorum thematum was first published in Frankfurt in 1593. Caillet, 9145: "Un des plus complets des traités anciens d'astrologie judiciaire"; Houzeau Lancaster 4965.
Second edition, 8vo, [16], 254, [2]pp., the first leaf and the last leaf are blank, title within elaborate ornamental woodcut border, woodcut initials and head-pieces, illustrations including full-page chart with signs of the zodiac, blank margins of title a little frayed, foremargins of first 12 leaves cut close and just touching text, C5 with part of foremargin torn away, old paper repair missing text added in manuscript, C6 with blank foremargin torn away with partial repair, foremargin of F4 with old paper repair and lacking a couple of letters, pages 99-114 with worm track which affects a few words but without loss on sense, small rust hole to gutter margin of K1-K3, some contemporary ink marginalia in the hand of Thomas Gibbon, contemporary calf, blind tooled, spine split. "This book is the second (first in 1612), enlarged, edition of his popular handbook on astronomical and astrological data. It contains instructions and tables for astrological calculations, finding the time by either the position of the sun or the moon, determining dates of movable Christian feasts, etc. The calendar section is followed by shorter sections on financial advice, tables of historical information and legal matters."?Tomash & Williams. STC, 13779; Tomash & Williams, H163.
in-4, pp.(2), ff,29, emblema di Ziletti sul titolo, iniziali istoriate e fregi tipografici in silografia. Copertina decorata settecentesca. Edizione originale, rara.. Cantamessa, III, n.7149. B:M. Sh. T., p.617. RiccardiI, 432. Thorndike, VI, 124-126. Houzeau-Lancaster, 4893.,.
8°, mm 220x165, due volumi in un tomo di pp. (44), 129, (2) 433, (3); legatura coeva in pergamena floscia. Lievi bruniture alle carte, particolarmente quelle centrali; un lieve restauro alla carta N2 con minima mancanza, peraltro ottimo esemplare. Bellissima antiporta allegorica in rame raffigurante Atlante ed Ercole ai lati del cartiglio con il titolo, un astrolabio e i volti di Argoli e Thycobrae. Dedica a Francesco Erizzo, patrizio veneziano, vari componimenti poetici, prefazione e indice nelle carte preliminari. Bella bordura silografica contenente una fontana al verso dell'ultima carta preliminare; all'interno tre diagrammi che rappresentano il sistema tolemaico, il copernicano e quello di Thycobrae (prediletto dall'autore), numerosi altri diagrammi astronomici e tabelle nel testo. Da notare alla pag. 22 e 23 la rappresentazione delle fasi lunari e delle macchie della luna. Edizione originale completa delle due parti. Da non confondere con l'opera di Argoli che tratta di astrologia medica, pubblicata l'anno successivo e che curiosamente ripropone un'identica antiporta figurata. Quest'opera è invece divisa in tre libri: il primo tratta dei tre principali sistemi astronomici; il secondo è un importante trattato di astrologia, con capitoli sui segni zodiacali e sulla navigazione; in ultimo il terzo libro contiene le tavole delle effemeridi (dal 1630 al 1680) con parti di testo che spiegano come leggerle e interpretarle. Argoli, abruzzese di origine, fu allievo di Magini a Padova, e dopo aver insegnato matematica alla Sapienza di Roma dal 1622 al 1627, a causa della bolla papale contro l'astrologia (di cui tutte le opere di Argoli sono intrise), si trasferì a Padova dove ottenne la prestigiosa cattedra di matematica. Il calcolo estensivo delle Efemeridi fu la ricerca che in assoluto gli diede maggior fama. Non comune prima edizione: due copie nelle biblioteche italiane. Bibliografia: Riccardi, 49. Houzeau Lancaster, 15115. Graesse, 194.
In-16 p. (mm. 153 x 103), mz. pergamena antica (risg. rifatti), 28 cc.nn., 360 pp.num., marca tipografica al frontespizio, ornato da testatine e grandi capilettera figurati a vignetta, tutti xilografati. Dedica di Lodovico Dolce a Nicolò Crasso, oratore. L'opera contiene molti argomenti curiosi ed interessanti (religione, politica, passioni, ragione, divinazione, magia); tra gli altri, nei capitoli III, IV, V, VI e XXVII tratta dell'aritmetica, della geometria, della musica, della astrologia, come precisa il Riccardi,I, 402. Ma il "Sommario".., attribuito al Delfino, è risultato essere una pura traduzione della “Vision delectable de la philosofia y artes liberales" di Alfonso de la Torre, già stampata in Spagna nel 1480 o 1482.. Anzi, come osserva giustamente il Brunet, nemmeno gli spagnuoli dovettero ricordarsi che l’opera apparteneva alla loro letteratura, perchè si tradusse in spagnolo col nome del Delfino, e fu ripetutamente stampata! Così Bongi,I, p. 504-505. Questa ediz. del 1565 è quindi la "seconda edizione" della traduzione di Delfino (la prima giolitina è del 1556). Cfr. anche Palau,VII, p. 47 - Brunet,V,887. Su quasi tutto il volume pesante alone al solo margine esterno bianco (che man mano si attenua); alc. cc. con uniforme lieve arross.; a parte questi difetti, buon esemplare di questa rara opera.
Lugduni, apud Ioannem Toronaesium, 1576, 16° (cm. 11,5 x 7) legatura in piena pelle coeva, cornici e ornamenti in oro ai piatti, dorso a tre snodi, con fiori d’oro nei compartimenti e titolo, un po’ sbiadito, pure dorato, pp. 366-(81: rerum ac verborum index), frontespizio in cornice vegetale. Nella sua opera l’A. attaccò i dissoluti costumi del suo tempo in un ampio discorso filosofico sulla natura e sul comportamento umano. La sua analisi si estendeva al clero e al papato che egli esecrava per la loro ipocrisia. Opinioni così dure non potevano passare sotto silenzio e lo Zodiacus vitae - la sua sola opera conosciuta, ristampata innumerevoli volte nel XVII secolo - fu ben presto messo all'indice. Molte copie delle prime edizioni furono distrutte dall'Inquisizione. L’A. venne accusato dopo la morte di praticare la magia; il suo corpo venne riesumato e bruciato pubblicamente per ordine dell'Inquisizione. Bel restauro alla legatura (cerniere, cuffie, angoli); all’interno carta uniformemente brunita. Bella copia. Caillet, 7096 (edizione precedente); Dorbon-Ainé, 2929 (edizione francese).
In 16, cm 10 x 15,5, pp. 384 con 83 illustrazioni xilografiche nel testo. Antica firma cancellata al frontespizio, piccola mancanza al margine bianco alle pp. 281 - 287. tipiche diffuse bruniture. Piena pergamena coeva. Buona edizione seicentesca dell'opera di Johannes Ab Indagine, monaco tedesco, dedicata ai tre campi della scienza occulta: astrologia, fisionomia, chiromanzia. Pubblicata nel 1522, fu uno dei trattati piu' diffusi e noti del periodo rinascimentale dedicati a queste materie. Qui sono stati aggiunti anche i trattati del medico bergamasco Guglielmo Gratarolo dedicati alla memoria, alla fisiognomica, alla previsione metereologica e quello del Gaurico inerente la scultura.
[16]-327 pp Demi-basane havane du dédut du XIXe s., dos lisse orné de roulettes de grecques dorées, pièce de titre rouge, tranches bleues, gardes renouvelées 1582, 1582, in-8, [16]-327 pp, Demi-basane havane du dédut du XIXe s, dos lisse orné de roulettes de grecques dorées, pièce de titre rouge, tranches bleues, gardes renouvelées, Rare édition anversoise du célèbre Traité de la sphère de Joannes de Sacrobosco, commentée et annotée par Francesco Giuntini et Elie Vinet. L'édition est illustré de schémas astronomiques gravés sur bois dans le texte. John of Holywood, connu sous le nom de Johannes Sacrobosco, enseigna les mathématiques et l'astronomie à la Sorbonne au XIIIe siècle. Il publia plusieurs traités très diffusés dans les milieux universitaires, le plus populaire, le plus commenté et le plus diffusé étant celui-ci ; en quelques feuillets, ce petit volume offre la synthèse des théories astronomiques, astrologiques, mathématiques et cosmologiques de l'époque. Ex-libris manuscrit ancien sur la page de titre. Lourde réparation à l'adhésif sur le feuillet H4, apposée sur une annotation ancienne. Feuillets brunis, une auréole large. USTC N° 414519
in-12 pp 24,354, 8. piena pergamena coeva. contiene un sonetto del Marino, un discorso del Galluzzi o Gallucci sul teatro, la descizione dei segni astrologici, la descrizione di diverse macchine.
Paris, Chez Lambert & Durand, 1739, 25 x 19,5 cm., hol. piel, frontis grabado + portada a dos tintas + LXVI págs. + 1 h. + 487 págs. y 12 láminas grabadas, varias de ellas plegadas. (?Bella obra sobre las religiones antiguas y sus misterios. Los capítulos sobre el culto de Mitra, sobre la astrología judiciaria y los misterios de Baco son particularmente interesantes? Biblioteca esotérica. Catálogo de la Librairie Dorbon-Ainé, Paris, 1988).
in-8, pp. (38), 540, 100, (10), 2 cb, bella leg. p. perg. coeva con tass. al d., tagli spruzz. Antip. inc. in rame con molte simbologie. Vignetta xilogr. al front. Prima rara ediz. di trattato di matematica, contenente migliaia di lemmi scientifici con ampie digressioni sulla astrologia e alchimia. A pag. 215 vi è una tabella sui segni zodiacali. La seconda parte del testo porta un nuovo titolo: Digressio physio-theologica ad verbum sympathia. L'opera del sacerdote teatino originario di Capua (1623-1698), a causa delle critiche per i contenuti astrologici, fu revisionata dal Vitali e ripubblicata in seconda edizione nel 1690, ma molto meno interessante perchè privata degli aspetti più originali ed ermetici. Riccardi II, 606. Qualche pp. brun. ma bell'esempl. [045]
In 8° ant. (mm 162x101), p. perg. rigida di primo Settecento, pp. 210,(2), con 6 fig. astrologiche inc. e frontesp. in rosso e nero buon es., con modeste fioriture per il tipo di carta, e sporadiche postille coeve (per questa ed. seicentesca, cfr. Cantamessa, 823).
RIVERIUS LAZARUS ARCANA, CUM ISTITUTIONIBUS MEDICIS ET REGULIS.ET OBSERVATIONIBUS P.F. BERN. CHRISTINI.QUIBUS ACCESSERUNT CURATIONUM MORBORUM DE LUE SEU MORBO VENEREO, DE FEBRE PESTILENTIALI CUM BREVI ROMAE CONTAGII NURRATIONE, ET ASTROLOGICUS AD MEDICINA PERTINENS.Venetiis, Barth. Tramontini 1676[Astrologia-Medicina] (cm. 24,3) Ottimo cartonato originale.Titolo al dorso.11 carte non numerate.Pagine 184 (198) 6 carte non numerate; pagine 132; 4 carte non numerate; Pagine 78 + 1 carta bianca.Frontis rosso e nero.Le tre parti hanno frontis proprio.EDIZIONE ORIGINALE MOLTO RARAManca a:Hirsch, Choix, Waller, Garrison-Morton e a varia bibliografia specializzata consultata.L'autore (1598-1655) fu uno dei più abili medici pratici della scuola di Montpellier e fu il primo che vi introdusse il metodo Spagirico di Paracelso.Fu anche importante per dermatologia, otorino, psichiatria ecc.Vedi: * Neuburger- Pagel, III pagina 409, 471, 608 e per odontoiatria, Sudhoff, Geschichte der Zahnheilkund pagina169.Alcuni, attribuiscono questa singolare nostra opera, più volte ristampata(1680, 1696.) al Cristini Bernardino, vedi: * Bayle-Thilaye * Carrere volume II pagina 528ESEMPLARE MOLTO BELLO, NITIDO CON BARBE E UNA NOTA MANOSCRITTA COEVA IN FINE.SOLAMENTE IN: * KRIVATSY 2900 * WELLCOME IV 535 * BRITISH MUSEUM CATALOGO XVII CENT. ITALIAN, II PAGINA 752.[f5] Libro
In -12°, pp. 24, 1 tav., 9 cc. manoscritte, una c.b., rilegatura in carta marmorizzata coeva. L'autore dell'opera è il sacerdote tedesco Adam Kaldy, Pastore nell'Hauzenthal in Austria, e il titolo suona così: “Che cosa sono le comete? E quale relazione hanno col nostro Sistema solare?” Questo trattato di astronomia, non privo di elementi teologici, riflette le cognizioni contemporanee circa le comete: il testo tedesco è accompagnato da una graziosa tavola f.t. e rilegato con una traduzione manoscritta italiana. The author of this work about comets is the austrian priest Adam Kaldy: the german text is followed by a nice plate and an Italian manuscript translation.
In 4°; due opere in un volume: 8 , 264 pp. e 4 c. di tav.; 153 (i.e. 155), 13 pp. e 2 c. di tav. (le due tavole del secondo volume si trovano erroneamente legate all'interno del primo volume che così contiene 6 tavole invece di 4 come attestato anche dalla didascalia esplicativa riportata nelle tavole stesse). Comunque i due volumi sono completi ed in buone condizioni di conservazione. Legatura novecentesca in cartoncino molle. Alcune leggere bruniture in alcune pagine dovute alla qualità della carta e presenti in tutte le copie di quest'opera. Minima mancanza all'angolo superiore bianco di pagina 59, 61 e di una tavola (ininfluenti). Prima edizione latina di quello che è considerato il primo periodico medico. L'opera vide pubblicati solo i primi 3 anni (qui sono presenti il secondo e terzo anno). Si dice che fu proprio lo "Zodiacus medico-gallicus" che diede a Bayle l'idea delle "Nouvelles de la Republique des Letteres". Inizialmente l'opera uscì il primo anno in francese con il titolo "Nouvelles découvertes sur toutes les parties de la médecine" ma ben presto venne prima tradotta in tedesco e poi in latino, unica lingua con cui proseguì la sua esistenza. Il latino permise infatti al periodico di uscire per altri due anni potendo raggiungere un pubblico più ampio di lettori. All’inizio di ogni capitolo presente inciso il segno zodiacale del mese di riferimento. Anche se l'esperienza dello Zodiacus fu breve esso aprì la strada alla pubblicazioni periodiche a carattere medico-divulgativo che caratterizzarono la fine del XVII° secolo e l'inizio del XVIII° e proseguirono fino ad oggi. Nicolas de Blegny (Chaumont-en-Bassigny 1646 circa - Avignone 1722); fu valente medico (specializzato nello studio delle malattie veneree) e chirurgo personale dei reali di Francia e si interessò anche di storia e letteratura. Durante la sua avventurosa vita fu poi imprigionato per dieci anni nel castello di Angers, per aver fondato un falso ospedale per stranieri, in realtà luogo di malaffare. Blegny, come ricorda il Garrison-Morton fu il primo francese a dare un contributo importante alla medicina forense. All'interno dell'opera sono riportate alcune delle più importanti scoperte scientifiche del 1680 e 1681. Gli indici dei due volumi si trovano ambedue alla fine del secondo volume. fra i vari capitoli ne troviamo dedicati alle febbri, alle acque minerali, a problemi urologici, alla natura dei denti e alle loro malattie e patologie e al modo di curarli, a casi ginecologici o a bambini nati con malformazioni terribili, ma anche a curiosità fisico-naturali come la colorazione dei coralli, la filosofia dei colori e alcune sperimentazioni sui colori, studi su alcuni animali rari arrivati dall'Africa o su nuovi tipi di funghi, su una balena. Gli ultimi due capitoli sono assai curiosi e riportano, uno, alcune teorie relative ai folletti ed alla parte data loro nella tradizione francese ed irlandese nella creazione del "genio" e l'altro è dedicato ad una teoria sulle comete. Opera in buone condizioni di conservazione e assai rara. Rif. Bibl.: Caillet I, 1224; Garrison-Morton 1725; Waller I, 1133; Wellcome II,180.
In 8° (23,5x18 cm); (12), 202, (2) pp. e 5 c. di tav. fuori testo ripiegate ed incise da Nicola Orazi. Legatura coeva in piena pergamena. Rigida con piccolo tassello in pelle rossa al dorso con titolo in oro. Bell'incisione al frontespizio opera di B. de Grado. Testatine, finalini e iniziali riccamente ornati. Abile, antico ed insignificante restauro all'angolo superiore della prima carta e delle ultima 4 carte (solo nella penultima carta si segnala che l'interazione di carta ha portato alla perdita del numero della pagina). Qualche insignificante brunitura in pochissime pagine dovute alla qualità della carta napoletana utilizzata e per il resto nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione latina non comune (nello stesso anno venne stampata un'edizione veneziana ed una seconda edizione napoletana) di questa celebre raccolta di scritti del grande medico britannico Richard Mead (Stepney, 11 agosto 1673 - Londra, 16 febbraio 1754). La sua opera A Short Discourse concerning Pestilential Contagion, and the Method to be used to prevent it (1720), fu di storica importanza per comprendere le malattie contagiose. Il suo trattato Mechanical Account of Poisons venne pubblicato nel 1702, e l'anno successivo venne ammesso alla Royal Society, alla quale contribuì alla stesura di un documento sulla natura parassitaria della scabbia. Nello stesso anno, fu eletto medico del San Thomas Hospital e nominato a leggere lezioni anatomiche alla Surgeon's Hall. Alla morte di John Radcliffe nel 1714, Mead divenne il capo riconosciuto della sua professione. Egli assistette la regina Anna sul letto di morte e nel 1727 divenne medico di Giorgio II, che in precedenza era già suo paziente quando era principe di Galles. Mentre era al servizio del re, Mead venne coinvolto nella creazione di una nuova opera umanitaria, l'Ospedale degli Innocenti, sia come fondatore che come consulente medico. L'opera contiene oltre ai celebri scritti sul vaiolo, il morbillo e la Peste anche il curioso studio sull'influsso della luna e del sole sulla salute umana, un'opera di interesse numismatico sulle monete coniate nell'antichità greca a Smirne dedicate a celebri medici (tre delle tavole fuori testo sono di interesse numismatico) ed il noto trattato sui veleni diviso in sei parti dedicate al veleno di Vipera, di Tarantola, Dei cani idrofobi (l'autore considera l'idrofobia come una malattia causata da un veleno), veleni di origine minerale e vegetale, l'Oppio, Veleni di terra aria e acqua (due tavole fuori testo illustrano uno la struttura ossea di una vipera e l'altra una scolopendra, una tarantola, uno scorpione e tre licheni velenosi). Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione stampato a Napoli da Giuseppe de Boni.
Belle stampe, caratteristiche della produzione di Augsburg, da una serie di 7, aventi per soggetto quattro dei pianeti terrestri (col nome unico di pianeti erano denominati il Sole, la Luna, Marte, Venere, Giove, Mercurio, Saturno) e la loro influenza sugli umani e sulle loro attività, influenza variabile a seconda della costellazione dello zodiaco in cui essi apparivano. Ciascuno è impersonato dal dio della mitologia classica di cui porta il nome, collocato in cielo su un trono di nuvole con accanto il segno zodiacale predominante al centro di una suggestiva scenografia ricca di simboli e personaggi allegorici. Il titolo è iscritto in alto, a rovescio, e ripetuto in basso, nella didascalia in quattro lingue (latino, francese, italiano, tedesco). 1. Le Soleil, première planète, et son influxion. Il Sole è il dio Apollo, incoronato d'alloro e con la cetra, con il Leone acquattato al suo fianco e, visibili in secondo piano, acquario e ariete. Al di sotto, in una splendida galleria a cielo aperto sono allineati lungi i due lati alcuni re con scettro e corona e altri notabili, le cui importanti decisioni possono essere influenzate dall'astro: ad esempio pace e guerra, simboleggiate forse dalle due figure femminili in primo piano. 2. Le Mercure, quatrième planète, etc.(un po' sciupata ai bordi). Mercurio aleggia nell'alto di un porticato aperto sullo sfondo di una città di mare, affiancato dai Gemelli e, in via subalterna, da Sagittario e Vergine. Al di sotto, fervono le attività umane del commercio, dell'industria e delle arti, vivacemente rappresentati da mercanti intenti ai loro affari e botteghe, nonchè da artisti vari all'opera con i loro strumenti. 3. Le Jupiter, cinquième planète, etc. Giove rifulge maestosamente all'interno di una basilica ove appaiono gruppi di prelati e, al centro, un altare con l'allegoria della Fede, mentre a destra strumenti musicali sono raccolti al suolo, ai piedi di una statua di donna musicante. Affiancano Giove i Pesci e Sagittario e, negli angoli, Scorpione e Gemelli. Mazzotta, Visioni del fantastico e meraviglioso, p. 304. 4. Le Saturne, septième planète, etc. Si apre al centro un paesaggio agreste in cui fervono le attività dei contadini mentre intorno sono visibili artigiani quali fabbri, muratori e carpentieri intenti alle loro opere. Su di essi domina Saturno, affiancato da Ariete ed Acquario, più Bilancia e Scorpione, raffigurati ai lati entro due cartigli. NOTA BENE: Il prezzo indicato deve intendersi per ciascun esemplare della serie.
Due tomi in 16° (cm 9 x 16,5), legatura piena pelle coeva, dorsi a cinque nervi con titoli su tasselli, fregi in oro, ex libris araldico, pp (2), XXXVII, (3), 518; (4), 496, (4). 25 tavole f.t. incise in rame, compresa quella del frontespizio, raffiguranti i simboli delle divinità egizie, le divinità stesse, piante dell'Egitto (Loto, Banano, Persea...), le divinità greche, i segni zodiacali, scettri e caducei... tratti da monumenti dell'antichità, da "L'Antiquité expliquée" di Bernard de Montfaucon, nonchè "Le immagini degli dei degli antichi" del Cartari, dal vaso d'agata di S. Denis, dalla Tavola di Iside. Esemplare in buone condizioni, lievi bruniture alle carte. Il nome dell'A. (Noël-Antoine Pluche, giansenista confutatore della bolla papale "Unigenitus") si ricava dal Privilegio posto in appendice al secondo volume. Esoterici gli argomenti trattati, concernenti teorie cosmogoniche e riti e miti degli antichi, tra cui: l'invenzione dello Zodiaco; l'invenzione della scrittura simbolica (i geroglifici), origine dei simboli egizi e loro significati; le cerimonie propiziatorie del ciclo delle stagioni, e mortuarie; l'origine dell'idolatria, genealogia e caratteristiche delle divinità maggiori di ogni religione; gli animali sacri; i Misteri egizi e greci. I testi sono corredati da didascalie laterali che rimandano a poeti e filosofi antichi, con citazioni in caratteri greci ed ebraici. Un intero capitolo del primo tomo è dedicato a Divinazione, Astrologia e a L'origine de l'Alchimie, scienza combinatoria di elementi naturali; poi Auguri, Aruspici, Oracoli, le influenze lunari, gli incantesimi e le relative formule, l'influenza dei pianeti, le Sibille, la necromanzia, con dettagliata descrizione delle fasi del rito di evocazione dei Mani, gli spiriti dei morti, per l'interrogazione. Il secondo tomo tratta della formazione del Cielo e della Terra, e si sofferma per una quindicina di pagine sui Principi degli Alchimisti, Ermete Trismegisto, la trasmutazione dei metalli e degli elementi, con l'intento dichiarato di confutarne la veridicità, dipingendo però un quadro seducente e traboccante di notizie sull'esoterica disciplina. Un capitolo è dedicato a Descartes e uno a Newton. Alla fine di questo viaggio attraverso i millenari tentativi dell'umanità di decifrare l'universo, l'A. invita a praticare la "fisica di Mosè", fondata esclusivamente sull'esperienza sensoriale, lodando i pragmatici Copernico e Galileo, Torricelli e Pascal. Una breve Appendice, in calce al secondo tomo, contiene una bibliografia antica e moderna sulle piante d'Egitto: papiro, loto, nenufaro, colocasia, persea, banano, descritte sotto un profilo naturalistico e storico. Seconda edizione parigina non censita in biblioteche italiane.
Formato cm. 16,5 x 11. Pagine 159, (9). Rilegatura in pergamena antica. All'interno lievi macchie e bruniture e tracce di tarlo che interessano anche il testo soprattutto alle prime pagine. Alcune annotazioni di antica mano. Stato di conservazione molto buono. Rara edizione cinquecentesca stampata dall'umanista e tipografo francese Robert Estienne.
Formato cm 18x12. Pagine (24), 696. Elegante rilegatura recente in mezza pelle con titolo in oro al dorso su tassello. Frontespizio con macchia e restauro al margine sinistro. Alcune gore soprattutto alle pagine iniziali. Alcune pagine lievemente sciupate e con riparazioni marginali. Un piccolo foro alle pagine §2 e Y5. LIBRO INCOMPLETO, MANCANO IL FASCICOLO Oo E PARTE DEL FASCICOLO Pp PER UN TOTALE DI 29 PAGINE. Si tratta dell'ultima parte, quella relativa all'aritmetica. ALL'INTERNO MOLTISSIME INCISIONI. Nonostante l'incompletezza, buono stato di conservazione complessivo di questo celeberrimo trattato che raccoglie gli argomenti e le nozioni più disparate di carattere scientifico, medico, astrologico, astronomico ecc.