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6 voll. in 8o, pp. XXXII + 582; VIII + 588; VIII + 546; VIII + 582; VIII + 516; VIII + 664. Piena pergamena coeva. rara edizione originale di questa ponderosa opera che analizza la computazione del tempo presso tutti i popoli in tutti i tempi. Nella prima parte si tratta degli elemnti della cronologia, degli orologi, del modo in cui vengono scritti, della settimana e del sabato. Nella seconda parte dei prolegomeni viene esposto il modo di computare i mesi presso gli ebrei, i samaritani, bailonesi, caldei, medii, persiani, parti, armeni, georgiani, sufali, esseni, egiziani, copti, etiopici, abissini, congolesi, ambondi, angolani, indiani, malabari, coromandeli, indostani, butani, tibetani, nepalesi, tangutani, siamesi, cambaiensi, malacensi, abitanti di Ceylon, peguani, arachesi, cinesi, abitanti del Tonchino e della Concincina, giaponesi, coracensi, hainaniensi, abitanti di formosa, americani, messicani, peruviani, saraceni, arabi, tartiri, mongoli, turchi, siriani, curdi, sirocaldei, eliopolitani, persomedi, sirofenici, sirocappadoci, leucosiriai, siromacedoni, seleucensi, siroelleni, siromacedoni, antiocheni, seleucensi, laodiceni, apamensi, gazensi, abitanti di Palmira, tiriori, sidoni, aradiori, tripolitani, pontici, laodiceni, Frigi, Cappadoci, pisidi, bitini, cretesi, gortini, lici, ciprioti, jonii, abitanti di smirne, di Efeso e di Pergamo, magnesii, ateniesi, delii, ambraciotari, elei, parii, corinzi, achei, corciresi, parti, sicioni, delfici, abitanti dell'Elide, focesi, locresi, megaresi, egenitani, arcadi, abitanti della Laconia, beoti, celti, germani, britanni, galli, esperi, iberici, etruschi, latini, italici... Nello stesso modo sono poi presi in esame i modi di computare i cicli degli anni presso tutti i popoli elencati e presso molti altri ancora. Trattato di infinita erudizione in cui l'Autore fa riferimento a centinaia di autori classici e non, compresi filosofi come Hobbes, matematici come Newton, Cassini... Da notare anche l'uso di vari caratteri tipografici per la realizzazione di quest'opera monumentale sulla computazione del tempo e il continuo riferimento a congiunture astronomiche e astrologiche. L'A., Geremia, fu un frate cappuccino piemontese originario di Beinette (cfr. Arsenio da Casorate, Chi sono i cappuccini? Sintesi storica dalle origini ai nostri giorni, p. 178; Sigismondo da Venezia, Biografia serafica degli uomini illustri che fiorirono nel francescano istituto...).
In -4°, pp. (8), 126, (2), 200, 254 (i.e. 256). Legatura in marocchino rosso con stemma inciso ai piatti di Jacques-Nicolas de Colbert, tagli spruzzati. Al frontespizio nota di possesso manoscritta (“Bibliotheca colbertina”); ex libris “Wican free public library”. Ex libris Biblioteca Colbertina. Red morocco binding witha arms of De Colbert, marbled edges.
De Sphaera (Sphaerae coelestis et planetarum desriptio). Biblioteca Estense Universitaria, Modena (α.X.2.14 = Lat.209). Il Bulino 2010. Facsimile di uno dei più bei manoscritti miniati di astrologia (metà XV secolo). Il miniatore Christoforo de Predis rappresenta i diversi aspetti della vita quotidiana con scene che sono nell’ambito del tema principale: i pianeti. Legatura in pelle rossa con, sul primo piatto, lo stemma dei Visconti-Sforza. Formato 17x25. Pagine 32. Commentario, in italiano, a cura di Venturi Gianni, Bellingeri Luca, Lazzi Giovanna, Battini Annalisa, Bertozzi Marco, Incerti Manuela. Cofanetto di custodia in seta blu con impressioni in oro. Tiratura limitata e numerata di 950 copie. Condizione come nuovo
[Dizionario enciclopedico - Genova](Cm.32) Buona mz. pergamena sec. XVII Nervi, titolo al dorso. -cc.10nn., pp. 1019 + 1 p. bianca. Marca tipografica al frontis, capolettera figurati e a fondo nero. Testo a due colonne in latino con vari passi in greco. Opera molto interessante che riporta ciò che hanno scritto i classici e gli scrittori del medio-evo sui vari soggetti: amore, aborto, astrologia, medicina, musica, cecità, morte, inferno, vino ecc. In forma di dizionario enciclopedico di facile consultazione, con brani antologici anche in Italiano, dal petraraca ecc. apparsa nel 1503 ebbe molte ristampe. per notizie sull'autore Genovese vedi. * Soprani "Scrittori della Liguria" 1667, p.84 e Oldoini a. "Scriptorum Ligurum" 1680 p. 161. Esemplare particolare con molte eleganti annotazioni manoscritte ai margini, che costituiscono una aggiunta di altre citazioni e passi poetici, in Italiano, molte delle quali dal Pastor Fido del Guarini. Tutto in chiarissima grafia della fine del '500 la cui autografia ci è ignota.; merita uno studio. Esemplare assolutamente completo delle 10 carte iniziali, come descrive Adams, nonostante il richiamo errato a carta 10 verso, alcune ombreggiature all'interno per la qualità della carta con minime fioriture. Peraltro bell'esemplare, fresco e marginoso. Antico ex-libris al frontis. Molto raro manca a BM.STC. German, Choix, Graesse, Brunet e a varia bibliografia consultata. * Adams N 24.[f68] Libro
Perusiae, apud Augustos, 1608, in-12, legatura coeva in piena pergamena floscia, pp. 156. Stemma calcografico sul frontrspizio. Altro emblema - in xilografia - a c. A12v. Leggermente rosicchiato il margine superiore della copertina posteriore, per il resto ottime condizioni. Prima edizione. Marco Antonio Grisaldi (1594 – 1646) fu professore di medicina pratica presso l'Università di Perugia. Il suo nome, però, è legato all'astronomia, in quanto pubblicò alcuni scritti tesi a sfatare la superstizione secondo cui le comete erano portatrici di disgrazie. Il più interessante è questo “Cometologia contra portentosam cometarum apparitionem” che è censito in soli 4 esemplari in ICCU. Riccardi I, c. 633. Cantamessa "Astrologia ins & outs", scheda n. 3409: "Importante opera del matematico Grisaldi diretta [...] a negare che il passaggio delle comete sia apportatore di disgrazie [...] La cometa oggetto dell'opera è quella di Halley in uno dei suoi passaggi".
In 16, carte (4) + 121 + (7). Legatura in p. pg. settecentesca. Esemplare rifilato al marg. superiore. Edizione originale postuma prima e unica di questo poema ispirato ai fasti ovidiani, opera di questo autore originario di Pizzighettone. Studiando tra Lodi e Cremona, divenne un buon conoscitore della letteratura latina e greca come anche della letteratura cristiana. Questa edizione postuma sembrerebbe essere stata curata da Giangiacomo Gabiani, insegnante di Lodi che dedica il poema al Papa Paolo III. Seguendo lo schema dei fasti ovidiani, l'opera e' divisa in dodici mesi. Di ogni mese e' data l'etimologia e la storia con invocazione a personaggi pagani e cristini, avvenimenti tratti dal vecchio e nuovo testamento, descrizione di personaggi storici e molti riferimenti cosmologici. Molti sono anche i riferimenti a fatti storici come le guerre tra il Ducato di Milano e la Repubblica veneta che coinvolsero anche Pizzighettone. Sandal, p. 125. Bibliotheca roveriana, II, p. 201. Colbacchini, p. 71.
In-12°, (12), 406pp, legatura in piena pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso, nervature, frontespizio con fregio xilografico, iniziali xilografiche , buone condizioni. Numerose notizie sul clima romano, e sulla peste a Roma e a Napoli. Riccardi lo cita senza averlo visto. Contiene, con proprio frontespizio Il Setaccio, in cui si ripassa la farina de’ Pronostici d’Osmur Zerith gran satrapa della Persia. In-12 °, (12), 406pp, contemporary full vellum binding, handwritten title on the spine, bands, frontispiece with woodcut frieze, woodcut initials, good condition. Numerous news on the Roman weather, and on the plague in Rome and Naples. Riccardi mentions it without having seen it. It contains, with its own title page Il Setaccio, in cui si ripassa la farina de’ Pronostici d’Osmur Zerith gran satrapa della Persia.
In 32° (cm 6 x 11,1), legatura piena pergamena coeva, pp 240, 243-303, (2) pp (ult. bianca). La seconda opera (pp (199)-300), ha proprio frontespizio con dati tipografici. Esemplare in buone condizioni, malgrado tarletto al margine interno inferiore, senza perdita di testo, da p 135 a p 177. Opere-chiave dell'alchimia secentesca del Presidente del Parlamento di Bordeaux D'Espagnet (1564-1637), protagonista di processi per stregoneria, autorità tra gli adepti dell'Ermetismo, citato incessantemente da altri famosi autori del settore, il cui nome compare anagrammato al frontespizio dell'Enchiridion ("Spes mea est in Agnos"); i due testi trattano delle possibilità fisiche della trasmutazione, della pietra filosofale, sono compendio di alchimia mistica, del "Magnum Opus", di dissoluzione ermetica e del processo di stagnatura dei metalli che era segreto ed attribuito ai Galli. A p 301, celebre diagramma (il "Signifer Philosophorum"), proposto dall'A., ove sono collegati elementi spaziali e temporali e vengono assegnati i classici simboli celesti alle quattro stagioni, sintesi efficace di immutabile stabilità e sequenza ciclica nel tempo. L'"Arcanum" è opera celebre di alta valenza ermetica, apprezzata da Newton, trattato completo sull'alchimia ispirato a Filalete. Due esemplari censiti in COPAC. Barbier, IV, 1247, cita un'edizione del 1608; 1246; Brunet II, 971; Manget, Bibliotheca Chemica et Curiosa, n. 119, vol. II, Chouet, Genève, 1702; Rosenthal, Bibliotheca Magica et Pneumatica, 19, cita questa edizione. NUC, Pre-1956, vol. 25, p. 416. Vinci Verginelli, "Bibliotheca Ermetica", parla diffusamente dell'A. per due pp ed è pubblicata la figura del "Signifer". Caillet, II, 3668. Duveen, p 196: "The first treatise to be written in France in opposition to the physics of Aristotle". Ferguson, p 239.
Seconda o terza edizione del 1606 di questa rara opera del filosofo alchimista commediografo e scienziato Giovanni Battista Della Porta (1535-1615) che collega astrologia, fisiognomia e predizione del futuro. La data di pubblicazione della prima è incerta, a lungo è stata fissata nel 1601 ma molto probabilmente è del 1603. Nell’opera Della Porta tenta di riconciliare l’arte della profezia basata su una misteriosa connessione tra la terra e gli astri e la dottrina ortodossa del libero arbitrio e condanna del giudizio astrologico. L’uomo è mosso non dalle influenze astrali ma dagli elementi che compongono il suo corpo e che inoltre determinano i diversi caratteri dei pianeti e stelle. Tutti parte di un più vasto sistema. Leggendo i segni naturali un esperto può predire il futuro al quale le tendenze indicate lo condurranno. Giambattista della Porta (1535?-1615) conosciuto anche come Giovanni Battista della Porta fu uno scienziato e commediografo italiano che visse a Napoli al tempo della Rivoluzione scientifica e riforma. Giambattista della Porta passò la gran parte del suo tempo occupandosi di scienza. Beneficiò di un educazione informale di tutori e visite di rinomati studiosi. La sua opera più famosa, pubblicata nel 1558 si intitola Magiae Naturalis. Nell’opera tratta di varie materie come filosofia occulta, astrologia, alchimia, matematica, meteorologia e filosofia naturale. Era noto anche come “Professore di segreti”. Osler 3723 "Rara e importante opera di speculazione astrale". Riccardi, II, 311. Krivatsy, 9170. Bibl. Magica Casanatense, n. 353. Houzeau-Lancaster, 5013. Cat. British Library, p. 700. In buone condizioni. Copertina in pergamena moderna con titolo manoscritto al dorso in ottime condizioni. Legatura in ottime condizioni. Pagine in buone condizioni con rare fioriture. Il frontespizio è stato rinforzato con l’applicazione di carta al verso. In 16 cm. 15,5x11. Pp. (16)+213+(3) Contents: [(16)+213+(3)]. In 16 (6.1 x 4.3 in; 155 x 110 mm) Weight Kg. 0,160. Condition of contents: Good conditions. Occasional foxings. Title page has been reinforced in the verso with paper Condition of binding: Full parchment coeval cover with handwritten title in the spine in very good conditions. Binding in good conditions. Pages in good conditions with occasional foxings. Second or third edition of 1606 of this scarce work by the phylosopher alchemist dramatist and scientist Giovanni Battista Della Porta (1535-1615) conenecting astrology, physiognomy and prediction of future. The date of the first edition is uncertain, 1601 but probably of 1603. The theory of Della Porta was that man is directed not by astral influences but by the elements which compose his body and which also determine the various characters of planets and stars. Human beings and heavenly bodies are all part of a vast system of signatures. By reading the natural signs, an expert can foretell the future to which the indicated tendencies will lead. "One of the most impressive illustrations of the effect of the bull of Sixtus V against astrology is offered by Giovanni Baptista Porta, who had written on natural magic, physiognomy and other subjects bordering upon the occult- In 1603 he published at Naples six books of Celestial Physiognomy, in which the future could easily be conjectured from inspection of the human countenance, but which also astrology was refuted and shown to be inane and imaginary." Thorndike: A History of Experimental Science, Vol. VI, p.162 Giambattista della Porta (1535? - 4 February 1615), also known as Giovanni Battista Della Porta, was an Italian scholar, polymath and playwright who lived in Naples at the time of the Scientific Revolution and Reformation. Giambattista della Porta spent the majority of his life on scientific endeavors. He benefited from an informal education of tutors and visits from renowned scholars. His most famous work, first published in 1558, is entitled Magiae Naturalis (Natural Magic). In this book he covered a variety of the subjects he had investigated, including occult philosophy, astrology, alchemy, mathematics, meteorology, and natural philosophy. He was also referred to as "professor of secrets". Osler 3723. "Rara e importante opera di speculazione astrale". Riccardi, II, 311. Krivatsy, 9170. Bibl. Magica Casanatense, n. 353. Houzeau-Lancaster, 5013. Cat. British Library, p. 700.
[Scienze varie] (cm. 16.3) Ottima piena pergamena originale con unghie e tracce di lacci. - cc., 8 nn., cc. 166, c. 1 con registro e bella marca tipografica a piena pagina in xilografia, fregi e capilettera figurati, carattere corsivo. Opera curiosa e rara. Tratta di, aritmetica, musica, astrologia, intelletto, sapienza, religione, politica, ragione, passioni, virtù, fede, angeli, arti magiche, e molte altre cose. L'edizione originale apparve nel 1556 e fu tratta dall'opera di Alfonso Della Torre, "Vision deleytable de la philosophia." Scritta nel 1484. Anche gli Spagnoli avevano dimenticato che l'opera apparteneva alla loro letteratura e fu ristampata in Spagnolo col nome di Delfino, confronta in proposito le varie edizioni in Palau. Molto raro manca all'Adams, BM.STC., Wellcome, Waller, Durling e Moranti. Il CENSUS ICCU dichiara 12 copie nelle biblioteche italiane. Lievi spellature alle cuffie ma esemplare bellissimo e marginoso, raro a trovarsi così ben conservato dato l'uso pratico cui era destinato. * Riccardi I 402, * Choix 6430, * Graesse VII 174, * Brunet V 887, *Palau XXIII p.342.[f71] Libro
Woodcut title vignette, devices and initials, contemporary vellum, yapp edges. Ink letters to top corner of first pages (from a to i). Small circle institution stamp to titlepage and to obverse of titlepage (University of London) and last page. Light Ink lines (1 or 2) and very minor ink notes (1 page) to index pages (about 6 pp). Rear inner cover shows faint evidence of removed plate. Small 1 cm tear near top of gutter of ffep. Former owner's name to ffep. Some foxing. Some darkening to vellum binding. ; [136] pp + 844 pp + [18] pp. "attack upon astrology by Claude Saumaise or Salmasius, the great French classical scholar, in his De annis climactericis, a long work published at Leyden in 1648" (Thorndike VII, 103). ; 990 pages
In 4° (21x14,5), ff. [10], 120; legatura posteriore mezza pelle e angoli, titolo oro al dorso. Numerose illustrazioni xilografiche nel testo: oroscopi, diagrammi astrologici. Sono tutti di forma quadrata tranne quello alla carta 64 verso, che è di forma circolare ed anticipa graficamente gli schemi natali che saranno realizzati in quella forma solo nel XX Secolo. Impresa tipogafica al frontespizio raffigurante un drago in mezzo alle fiamme, capilettera figurati. Dedica al Serenissimo Francesco Gonzaga, Principe di Mantova e Monferrato, datata in a4 verso: Bononiae 24. Ianuarij 1607. "Magini sostiene l'uso legittimo dell'astrologia in medicina, ma condanna la superstiziosa astrologia araba e le predizioni fatte sui temi natali, perché in contrasto con le regole della Chiesa e incompatibili con l'esercizio normale del libero arbitrio. Si tratta dunque di un'opera che rientra nell'ambito della astrologia medicale o iatromatematica. La Iatromathematica è la scienza che si fonda su un testo che sarebbe stato opera di Petosiride (150 a.c.), secondo il quale la malattia sarebbe la riproduzione di un conflitto tra astri... " cfr Cantamessa, Biblioastrology n. 4744. Giovanni Antonio Magini (1555-1617) coltivò lo studio dell'astronomia, volle applicare l'astrologia alla medicina con l'opera "De astrologica ratione.." La fama di astrologo di Magini fece sì che alla sua morte il Santo Uffizio sequestrasse molti dei suoi scritti, divenuti in tal modo assai rari. Edizione originale; esemplare da studio, completo ma con difetti, abili restauri nel margine interno bianco dei primi 20 ff, testo sbiadito sugli ultimi due fogli, alcune arrossature, ben impressa la parte con gli schemi astrologici, firma di possesso nel margine inferiore del foglio di titolo. . BIBLIOTECA BERTOLIANA, Vicenza, Scienze occulte in biblioteca, p. 36. Bibliotheca esoterica, 2842 (ed. 1608). HOUZEAU e LANCASTER, 5882. RICCARDI I (II),68. Cantamessa Biblioastrology n. 4744.
in-8, pp. (128), 844, (20, le ultime 2 bianche), legatura moderna p. perg. rigida, tass. in pelle con tit. oro al dorso. Titolo a stampa rossa e nera, con impresa tipogr. Testo in car. rom. con frequenti passi in greco. Con alcune figure schematiche (a pag. 150 e segg.) e vignette silogr. assai curiose (a pag. 566 e segg.). Dedica dell'autore a Gaspare Coignet de la Thuilerie, ambasciatore di Francia a L'Aia. Prima edizione di questa dottissima opera sull'influenza, reale o supposta, dell'anno climaterico sulla vita dell'uomo. ''On entendait par climatérique chaque septième (année)..., parce que cette période était jugée nécessaire pour le renouvellement intégral de toutes les parties du corps'' (Willems). L'autore (Claude de Saumaise, erudito francese nato a Semur nel 1588 e morto a Maastricht nel 1653) nega decisamente qualsiasi influsso degli astri sulla vita degli uomini, che invece viene regolata semplicemente da leggi naturali. La salute degli individui, in particolare, dipende dalla costituzione fisica, dall'aria, dal clima, dal modo di vivere, ecc. Buon esempl. (piccoli restauri di parti bianche del foglio di titolo).. Caillet III, 9918. Bibl. Magica Casanatense n. 1087. Dorbon 4375. Willems 644. Cantamessa III, n. 7111: ''L'opera ebbe dunque successo, e non so dunque perché si limitò a questa sola edizione''..
In 4° (cm 16,5 x 24), legatura piena pergamena coeva, incisione in rame al frontespizio raffigurante Giove assiso ad un tavolo, circondato da altri otto personaggi rivestiti di toghe o antiche armature ed elmi, i protagonisti dei cinque dialoghi che costituiscono l'opera. Sguardie rifatte in carta filigranata "Fabrica della margarita", pp (56), 242, (2), antiche annotazioni all'occhietto, sul verso dell'antiporta, alla terza carta. Uno strappetto restaurato, interno in buone condizioni, carta forte. Dedica al Cardinale di Richelieu. Tra gli argomenti dibattuti tra gli interlocutori: grande spazio è dedicato all'attendibilità dell'Astrologia, che "ci annuncia i comandi del Cielo e ci dispone a seguirli"; esistono però gli astrologi "rei", e l'A. fornisce la descrizione delle loro caratteristiche, che si avvicinano a quelle di Alchimisti, Maghi, Incantatori, affinchè il lettore possa diffidarne. Molte pagine sono dedicate alle sorprendenti proprietà dei Magneti. Poi, i Cieli e la visione cosmica dell'universo, suddiviso in infinite costellazioni, descritte con immagini di grande respiro ed echi danteschi; le Comete, le Stelle Erranti, le Polari, la Via Lattea, e i "lor cittadini, quando n'avessero", loro morfologia nonchè influenza sui destini terreni; le Eclissi e il loro meccanismo ed effetti; i Cannibali, un esempio della relatività di cosa sia considerato abominevole e cosa lecito, in zone disparate della Terra; gli organi del corpo umano, loro funzioni e meccanismo: il cuore, il sangue, il suo "giro" nel corpo umano, le vene, la cava e arteriosa; qua e là troviamo curiose ricette popolari: l'unghia o il corno, "nati delle superfluità del nudrimento degli animali", liberano e custodiscono dal mal caduco e dai veleni. Seconda edizione (la prima del 1533). Due esemplari censiti nelle biblioteche italiane. Michel & Michel, v. 7 p. 145; "Non è registrata nelle principali bibliografie, pur dovendo avere un certo interesse, a suo tempo..." Vinciana n. 3552
Aratea. Leiden, Bibliotheek der Rijksuniversiteit Leiden, Ms. Voss. Lat. Q. 79. Faksimile Verlag, Lucerna, 1987. Realizzato tra l'816 e l'840 alla corte di Ludovico il Pio, l'origine e chi ha commissionato il manoscritto miniato rimane sconosciuta. All’interno delle 198 pagine (99 carte) una composizione poetica, in latino, che descrive costellazioni e fenomeni astronomici. L’originale era in greco chiamato Phaenomena, che fu compilato da Arato di Soli che visse tra il 315-240/239 a.C. Trentanove miniature a piena pagina raffigurano le costellazioni con caratteristiche umane. Trentasei miniature a tutta pagina raffigurano le quarantadue costellazioni e le Pleiadi; due ulteriori immagini illustrano la rappresentazione mitologica dei cinque pianeti e la personificazione delle quattro stagioni. Legatura in pelle naturale nappata. Commentario, in tedesco, a cura diObbema Pieter F.J.; Mütherich Florentine; Eastwood Bruce; Bischoff Bernhard; Klein Peter K. Cofanetto di custodia. Edizione limitata di 980 copie. Condizione ottima.
Quattro tomi in folio (cm 21 x 27), ottime legature mod. mezza pelle con titoli e filettature in oro al dorso. Tome premier: pp xvj, 556; in fine, tavola nel testo del "Système des cabalistes dans la distribution des Anges, Intellegences et Esprits Planétaires". Tome second: (4), 302 [COPAC censisce erroneamente 304]; 304 (per il "Traité des Mystères"); Tome troisième: (4), 104 [per la "Table générale"], iv, 367, 358 [per il "Tableau historique, explicatif et nominatif des signes du Zodiaque"], iv. Tome quatrième: frontespizio di Pauquet e Trière inciso in rame a piena pagina; pp 16, 22 tavole incise in rame a doppia pagina, fuori testo, più una tavola denominata "Planche III", posta tra la 9 e la 10. COPAC censisce, in più schede, solo 21 "planches". Ad ogni tomo, al frontespizio fregio silografico con simboli rivoluzionari; finalini silografici con simboli rivoluzionari. Nel tomo terzo, tre tavole fuori testo più volte ripiegate: tra pagina 310 e 311, grande (cm 23,8 x 42,2), "Table des Signes du Zodiaque, de leurs Génies et de leurs Influences", con tabella relativa ai segni, elementi, geni, pietre preziose, piante, animali corrispondenti, qualità dell'individuo nato sotto ogni segno. La p 357 è costituita da tavola più volte ripiegata raffigurante il "Tableau des mois"; p 358, analogo per il "Tableau nominatif des Planètes". Esemplare in buone condizioni, in barbe, rade ingialliture. Nel 1794-'95 esce edizione in 8° in sette volumi presso lo stesso stampatore. Eruditissima opera tipicamente illuminista, con il duplice obiettivo di smascherare i miti antichi e, impresa ben più ponderosa, demolire alla base cristianesimo e cattolicesimo. Grazie all'amicizia con Joseph Jérôme Lefrançois de Lalande, l'A. si appassionò all'astronomia, e accostando allo studio di essa le sue conoscenze mitologiche, immaginò che le divinità non siano altro che costellazioni, i nomi degli dei gli stessi che quelli degli astri, le loro vicende espressione allegorica del corso degli astri e dei loro mutui rapporti. Il suo sistema era già consolidato nell'articolo del 1777 sul "Journal des savants"; nel 1798 diede alla luce un "Abrégé" della presente opera. La seconda parte del terzo tomo è vero e proprio trattato di astrologia, con descrizione di ogni segno, ascendenti, campi, case, ecc.; un capitolo è dizionario dei nomi delle stelle; poi, la divisione dei secoli, anni, mesi giorni, presso tutti i popoli. Molto citata da Dupuis è l'opera di Kircher. Caillet 520.<br> <br>
In 12° (14,4x9 cm); (8), 287, (7) pp. Legatura coeva in tutto cartoncino rigido con titolo manoscritto al dorso su fascetta in carta. Qualche strofinatura e lieve difetto. Un leggero alone al margine interno del frontespizio dovuta da antica colla. Un piccolissimo ed insignificante tarletto al margine esterno alto di 4 pagine, assolutamente ininfluente. Antica nota settecentesca di possesso privato al recto del frontespizio. Un forellino al margine interno bianco di pagina 239 e per il resto all'interno in più che buone condizioni di conservazione. Rarissima prima ed unica edizione, un solo esemplare censito in ICCU, stampata a Innsbruck da Reisacher, di questo "Thesaurus Sanitatis" nel quale l'autore descrive i rimedi per vivere a lungo ed in modo sano. Chiaramente particolarmente interessante ed importante è la parte dedicata ai consigli dietologici con riferimenti ai cibi ed ai vini, a quanto e cosa mangiare (con descrizione di diversi cibi tipici e del modo di prepararli), in che ordine, da dove prender i cibi ecc. ecc. che rappresenta la parte preponderante dell'opera. Un capitolo dedicato all'influsso degli astri sulla saluta umana ed uno alla possibilità della vita eterna. Vari capitoli sono dedicati alla agli influssi dell'aria sulla salute. Particolarmente interessante è il capitolo nel quale l'autore descrive i migliori luoghi del Tirolo dove soggiornare per vivere più a lungo dove ad esempio dice "Optima vina tibi dabit alba, rubruque coloris Leittach, Traminum, Brixina, Bozen, epam…". Franz Kessler fu un medico svizzero, appartenete a nobile famiglia svizzera originaria dei territori di Hoensax nel Cantone di Uri. Opera rarissima. Krivatsy 13308; IT\ICCU\PUVE\004843.
[Figurato Occultismo-Tabacco] (cm.17) bella piena pergamena originale con nervi.-- cc. 15 nn., pp. 609 (1). con 23 illustrazioni nel testo. Due parti in un volume, la seconda parte ha un titolo f.t. Dedica al Pollart consigliere del Re. Le belle tavole in xilografia rappresentano personaggi che mostrano i vari modi di tenere in mano la bacchetta magica, igrometri e barometri, schemi astrologici, camera oscura, esperienze sul magnetismo. Le incisioni, siglate " P.L.S. ", sono di Pierre le Sueur. Edizione originale di grande rarità che ebbe molte ristampe. L' opera, oltre che rabdomanzia e divinazione, contiene varie analogie con elettricità e magnetismo, sulle quali pone la sua attenzione il catalogo Wheeler Gift. A p. 318 si discute l' elettricità del pesce " Torpedo ". Inoltre contiene un interessante capitolo sul tabacco e sul fumo, a p. 397 una curiosa incisione rappresenta una persiana che fuma il " Narguilè ". Esemplare bellissimo nitido e marginoso con xilografie in ottima tiratura. * Caillet 10984; * Ronalds 507; * Cat. Wheeler Gift 206; * Stanislas de Guaita " Bibliotheque Occulte " n° 2186; * Thorndike VIII 498; * Mottelay " History of Electricity and Magnetism " 145; * Dorbon-Ainet n° 5040 con lunga nota. Il Nuc non registra nessuna copia in America.[f56] Libro
in-8, 14 cc. nn. con alcune illustrazioni xilografiche nel testo. Cartone originale muto. Ogni pagina riporta le tabelle astronomiche dei mesi dell'anno 1538, ognuna ornata di finalino xilografico e con le posizioni dei pianeti giorno per giorno. Sconosciuta alle bibliografie consultate. Non comune. Esemplare di grande freschezza.. .
In 16° (cm 10 x 15), legatura da amatore mezza pelle, , dorso con quattro nervi rilevati e titoli e fregi in oro, ottime condizioni, pp 226 (i. e. 224) con errori di numerazione. Esemplare in buone condizioni della seconda edizione (la prima del 1537); minuscoli fori di tarlo senza perdita di testo al margine inferiore delle ultime venti carte. Grande vignetta silografica al frontespizio, rimarginato pe due mm su di un lato, raffigurante la Sapienza alata che istruisce Microcosmo. Altra grande silografia rappresenta la Trinità, quale triangolo delimitante le Tre Persone; i lati sono percorsi da iscrizioni, le cui lettere sono scritte anche al rovescio, specularmente. Sorprendente excursus sull'anima e su molto altro, compendio della sapienza del tempo, attraverso citazioni precise e innumerevoli di fondamentali autori di patristica e filosofia naturale, tutti controversi; ansiosamente più volte l'A., l'erudito francescano De Nobili, interroga la sua autorevole interlocutrice a proposito dell'ortodossia delle sue affermazioni, dichiarandosi pronto a tutto ritrattare e "cassare", in caso di involontario errore, in questa sua revisione dell'opera del parmigiano Melchiorre Frizzoli del medesimo Ordine. Il filosofo naturale arabo Qusta Ibn Luqa e la sua "De differentia spiritus", Alberto Magno, Gregorio Magno e le sue Omelie, Avicenna, Duns Scoto e il suo illustre discepolo Pietro Mairone, Crisostomo, Pietro Lombardo, Rabano Mauro, la prescienza della dannazione e la predestinazione alla Salvezza, il "Tesoro della Grazia" e la "Grazia sufficiente": accanto a questi nomi e concetti grandi, in bilico tra eresia e ortodossia, ecco citazioni dal De secretis mulierum, su embrione, feto, infante. Numerose pagine sono dedicate a: la dimostrazione che la Terra è rotonda, il diametro della Terra, la lunghezza della Terra in miglia, le distanze in milioni di miglia della Terra dal Sole e dai sette Pianeti, fino a Saturno, l'ultimo, dove "hà principio il cielo delle stelle"; inoltre, la struttura dei cieli siderei oltre Saturno, poi si sfocia nell'Astrologia, "vera et honorabile scienza et infallibile" per una decina di pagine, con citazioni da Tolomeo e Giovanni da Sacrobusto sulle congiunzioni astrali e sulle comete; per analizzare poi per pagine la condizione dei dannati nell'inferno. Troviamo la divisione dela Terra in Continenti, con le località più importanti di ognuno. Analoga suddivisione in "Christiani... buoni e rei": le sette eretiche dei Suriani, Nestoriani, Armeni, Georgiani, Maroniti, con dettagliate descrizioni di dove si trovino e della loro indole per numerose pagine, nonchè l'etimologia di "heretico", e la definitiva condanna su autorevoli fonti.
In 8° (cm 9,5 x 15,3), legatura piena pergamena coeva con titolo calligrafato al dorso, pp (40), 575, (1) b, impresa del Bertano al front.: Cicogna nutre il suo piccolo, con motto. Esemplare in buone condizioni, tarletti con infima perdita di testo al margine superiore alle pp 369-416, e 485-507. Vistoso errore di numerazione non segnalato da Edit 16: da p 357 si passa a p 380. Opera più celebre (riprodotta in sei edizioni dal 1493 al 1609) del Sibilla (m. 1493), filosofo, teologo, medico, priore del convento domenicano di Monopoli (Bari), opera mistica in tre parti, o Decadi, di dieci capitoli l'una. Nella prima Decade di questo "Specchio di quesiti sulla peregrinazione delle anime", troviamo domande sull'origine e l'immortalità dell'anima, Inferno, Limbo, Purgatorio, Paradiso...; nella seconda, conoscenze e attributi degli angeli buoni; nella terza, proprietà dei demoni. Prima edizione del Bertano (la seconda 1582), e la prima con le "Addizioni" e commento del padre servita Raffaele Maffei (1451-1522). Ampio spazio è dedicato all'Astrologia, ai segni zodiacali, all'influsso malefico di certi Astri, ai sogni divinatori, all'interpretazione di Duns Scoto della natura del fuoco dell'Inferno; vengono citate le teorie filosofiche di Ermete Trismegisto; l'intera terza parte è relativa ai Dannati, ai Demoni, loro natura e loro modo di generare. Caillet 10496. Rosenthal 2354. Del Rio, Disquisitionum Magicarum, 1599; Bibliotheca magica, Casanatense, 1121,23 per altre ediz.
Apocalypsis Johannis (Il libro della fine del mondo). Modena, Biblioteca Estense Universitaria, alfa.D.5.22. Il Bulino Edizioni d’Arte, Modena, 1998. Libro xilografico, conosciuto come Apocalisse Estense, è composto da 48 fogli, di cui 4 a scena unica e 44 divise in due. Legatura in pelle di vitello con impressioni a secco. Formato 23x30 cm. Pagine 96 (48 carte). Cofanetto di custodia. Commentario (23x30 cm. Pagine 96) in mezza pelle a cura di E. Milano e D. Bini. Tiratura limitata e numerata di 999 copie. Condizioni ottime.
Lyon, Guillaume Rouille, 1560. In-8 relié en parchemin écrit en rouge et noir avec lettrine. Titre orné d'une vignette, 230 pages, un feuillet blanc, 7 feuillets non chiffrés et un feuillet blanc. Lettrines, 58 bois gravés dans le texte (dont un du château de Polignac) et une planche hors texte. Quelques mentions manuscrites en page de titre, cachet de bibliothèque, explication et signature de la dite bibliothèque concernant la revente de ce volume. Petit manque au bas de la page de titre et du premier feuillet. Sans la carte, néanmoins bel exemplaire de cette édition originale peu courante.
In-8, veau marbré de l'époque, dos à nerfs orné de compartiments fleuronnés et cloisonnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges, xvi, 495 p., 12 planches dépliantes gravées, 17 bandeaux historiés gravés sur cuivre. Edition originale de la traduction française, donnée par Elie de Joncourt. Médecin et physicien, proche collaborateur et éditeur de Newton, Henry Pemberton (1694-1771) procure une synthèse claire et fidèle de la révolution newtonienne en matière de philosophie, de physique (loi de l'attraction universelle), d'astronomie, sur la lumière, les couleurs et les sciences de la nature. Elaboré sous la supervision de Newton lui-même dans les derniers moments de sa vie, l'ouvrage contribua dans sa version anglaise, puis dans cette version française, à la diffusion et à la vulgarisation internationales de l'oeuvre du savant. (Gray, 134. Wallis, 133. Manque à Babson). Petits accrocs aux coiffes et coins. Mors légèrement fendillés. Provenance: le duc d'Albret (Gascogne), XVIIIe siècle, avec son ex-libris gravé et armorié. Petit cachet sur le titre. Bon exemplaire, bien relié à l'époque.
[Curiosa] (cm.20,8) ottimo cartonato del '700 rivestito in bella carta a fiorami policromo. -- cc. 4 nn., cc. 96 + cc. 2 nn. con la tavola. Elegante corsivo capolettera ornati e fregi in xilografia. Opera veramente curiosa apparsa nel 1583 ebbe successo e molte edizioni. Questo bizzarro autore (1549?-1589) descrive i vari tipi di cervelli: giovanili, rozzi, faceti, tristi, horrendi, virtuosi, distinguendoli in cervellini, cervelloni, cervelluzzi, cervellazzi e dividendoli in varie classi, li attribuisce per tipologia a Platone, Aristotele, Ovidio, Ariosto, Epicuro, Socrate, Cicerone ecc. Questo singolare miscuglio di stranezze ed erudizione, da un singolare contributo anche alla psicologia, medicina, cabala, alchimia e astrologia. Non comune edizione: manca ad Adams, Moranti e Gamba, mentre Durling, Wellcome, Young "Bibl. of Memory" e Brunet hanno altre edizioni, ma non questa nostra della quale il Nuc registra solo tre copie in America. Bell' esemplare nitido e fresco. * Caillet 4352 in nota; * Bm. Stc. 291; * Choix 7003; * Graesse III 32.[f64] Libro