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"Due autografi, Ottorino Respighi (1879-1936) e Alessandro Ceré, due firme autografe al frontespizio del libretto d'opera "Semirama" poema tragico in tre atti libretto della prima rappresentazione al Teatro Comunale di Bologna, autunno 1910 1910, cm 21x13,5, pp. 72, brossura ed. ill. a colori. Al frontespizio le due firme autografe del Respighi e del Cerè, (vedi foto). Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, alla brossura alcune leggerissime bruniture. Interni buoni con lievi accenni di ingiallimento provocati dal tipo di carta. Due firme autografe al frontespizio del libretto "Semirama". Libretto della prima rappresentazione al Teatro Comunale di Bologna nell'autunno del 1910. SC03.D18761 N "
Paris, Hachette, 1898. Fort in-4, demi-chagrin à coins, tête dorée, 390 pp. Ouvrage illustré de très nombreuses gravures dans et hors-texte. (table des matières), planches de partitions. BON exemplaire.
Musica Sulla melodia sull'armonia e sul metro dissertazioni di Marco Santucci canonico della Metropolitana di Lucca lette in una Società, Letteraria dedicate alla studiosa gioventù, Lucca, dalla Ducale Tipografia Bertini, 1828 Pag. 124. Una tavola ripiegata. Copertina rigida non originale - Testo in italiano Condizioni molto buone. Legatura restaurata e sguardie rifatte.
374pp + indice VG/none PB Prima (ed unica) edizione. Brossura illustrata con bella copertina bicromatica con lievi tracce d'uso ai bordi, firma proprietario sul retro della copertina e lievi sporadiche fioriture all'interno, nel complesso un ottimo esemplare. Famoso studio, spesso citato, sul verismo in musica dell'allora giovane critico musicale Mario Rinaldi, con Note ed Elenco Cronologico delle Opere alla fine.
FOTOGRAFIA IN COSTUME DI SCENA "SIGFRIDO" DEL TENORE MANTOVANO CM. 22X28.
FOTOGRAFIA IN COSTUME DI SCENA "SIGFRIDO" DEL TENORE MANTOVANO CM. 25X14.
FOTO DA STUDIO CON CAPPELLO DEL TENORE MANTOVANO CM. 10X21, FIRMA E DEDICA AUTOGRAFE "AL MIO UNICO PENSIERO, BOLOGNA 2.8.1905", RIFERIMENTO ALLA SOPRANO BOLOGNESE MARIA LEONARDI CON LA QUALE EBBE UN KUNGO RAPPORTO SENTIMENTALE.
In-16° (16,9 x 10,5 cm), pp. 72, copertina muta, probabilmente editoriale. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina. La mano coeva del primo proprietario ha scritto, a inchiostro, l'anno della rappresentazione alla prima di copertina, la firma d'appartenenza alla seconda di copertina e, al frontespizio, il cognome dell'autore della musica, «Për» (sic, ma Paër) e la notazione «Ballo Numa Pompilio di Viganò». Al centro delle pagine 24-25, macchia d'inchiostro, del diametro di 0,5 x 0,6 cm a pagina 24, di 1,5 x 2,3 cm a pagina 25, con testo che rimane leggibile. Al foglio con le pagine 25-26, piccolo foro nel testo, con reintegro, su carta giapponese, delle tre lettere cadute. Segni d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Le pagine dalla 31 alla 48 ospitano il testo del balletto Numa Pompilio. Ballo eroico-favoloso in cinque atti inventato e posto sulle scene del R. Teatro alla Scala da Salvatore Viganò nella Quaresima dell'anno 1815, con frontespizio proprio. Attori del dramma: Gualtieri, marchese, marito da molti anni di, Sig. Diomiro Tramezzani; Griselda, pastorella, figlia di, Signora Carolina Bassi; Giannucole, vecchio pastore, padre di Griselda, cha abita in casa del marchese, Sig. Giuseppe Ambrogetti; La duchessa, sorella del marchese, Signora Giulia Poletti; Il conte di Panago, amico di Gualtieri, e supposto padre di, Sig. Luigi Picchi; Doristella, Signora Teresa Zappucci; Lisetta, sorella di, Signora Chiara Asti; Lesbino, giovinetto, fattore del marchese, amante non corrisposto di Griselda, Sig. Pietro Vasoli. Coro di camerieri, damigelle, pastori pastorelle, in numero di 32 tra uomini e donne. Da pagina 3: «La scena è alla riva di un fiume, in un luogo di delizie de' Marchesi di Saluzzo ... La musica è del Sig. Maestro Ferdinando Për [sic, ma Paër]». Maestro al cembalo: Vincenzo Lavigna; Primo Violino, Capo d'Orchestra: Alessandro Rolla; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Rolla: Giovanni Cavinati; Primo Violino de' Secondi: Pietro Bertuzzi; Primo Violino per i Balli: Ferdinando Pontelibero; Primo Violoncello al Cembalo: Giuseppe Storioni; Altro Primo Violoncello: Pietro Rachele; Primi Clarinetti, per L'Opera Giuseppe Adami, pei Balli, Pietro Tassistri; Primo Corno di Caccia: Luigi Belloli; Primo Fagotto: Gaudenzio Lavaria; Primi Contrabbassi: Giuseppe Andreoli, Francesco Iserik; Suonatore d'Arpa: Clemente Zanetti; Direttore del Coro: Gaetano Terraneo. Copista della Musica: Giovanni Ricordi; Inventore degli abiti, ed attrezzi: Giacomo Pregliasco; Capi sarti: da uomo, Antonio Rossetti, da donna, Antonio Majoli; Capo Macchinista: Francesco Pavesi; Sotto-Capi: Antonio Gallina, Gervaso Pavesi. Capi Illuminatori: Tommaso Alba e Antonio Maruzzi; Berrettonaro: Giosuè Parravicino. Scenografo, Pasquale Canna. Personaggi del ballo: Romolo, Tazio, ambedue re di Roma; Ersilia, figlia di Romolo; Giulio Proculo, senatore romano; Senatori, soldati, cittadini romani; Sabini; Numa Pompilio, figlio di Pomponio (uomo cospicuo fra' Sabini), ed alunno di; Tullo, gran sacerdote di Cerere; Sacerdoti di Cerere; Cerere, che poscia assume le sembianze di Egeria; Le nove Muse; Figure allegoriche rappresentanti: la Pace, la Giustizia, la Religione; Vestali; Agricoltori sabini. Personaggi ballerini: Inventore e Compositore de' Balli: Salvatore Viganò. Primi Ballerini serj: Antonietta Müller, Giovanni Coralli, Antonietta Pallerini; Primi ballerini per le parti serie: Nicola Molinari, Gaetana Abrami; Ballerini per le parti buffe: Giovanni Francolini, Celestina Viganò; Altri ballerini per le parti: Giacomo Durante, Giuseppe Mangini, Carlo Bianciardi, Girolamo Pallerini, Giacomo Trabattoni, Giovanni Marsigli. Giuseppa Angelini, Margherita Bianchi, Giuseppa Pacini, Maria Combi, Giuditta Soldati, Maria Bresciani; Secondi Ballerini, Stefano Vignola, Pietro Trigambi, Giovanni Grassi; Corpo di ballo: Giuseppe Nelva, Carlo Casati, Giovanni Goldoni, Gaspare Arosio, Luigi Sedini, Carlo Parravicini, Giacomo Gavotti, Stefano Prestinari, Gaetano Zanoli, Giuseppe Rimoldi, Francesco Citterio, Luigi Corticelli, Giuseppe Villa, Carlo Mangini, Francesco Tadiglieri, Giovanni Baranzoni, Pietro feltrini, Giacomo Prioli, Francesco Zoccoli, Teresa Ravarini, Barbara Albuzio, Francesca Trabattoni, Maddalena Bianciardi, Antonia Barbini Casati, Angela Nelva, Antonia Fusi, Maria Ponzoni, Agostina Rossetti, Massimiliana Feltrini, Rosa Bertoglio, Caterina Massini, Anna Mangini, Eufrosia Costamagna, Teresa Bedotti, Caterina Guzelloni. Scenografo, Alessandro Sanquirico Alessandro Sanquìrico, pittore e scenografo italiano (Milano 1777-1849), si dedicò prevalentemente alla scenografia lirica, in particolare per il teatro alla Scala di Milano, con una produzione imponente di oltre 350 scenografie. Nel 1817 decorò, in collaborazione con P. Landriani e G. Perego, il Teatro Nuovo di Pesaro.
In-8, débroché, tranches rouges, 32 p. de musique entièrement gravé. Louis Anseaume (1720-1784) contribua à la naissance de l'Opéra-Comique dont il fut le sous-directeur de 1753 à 1757. La musique du 'Docteur Sangrado' est de Duni et Laruette.
In-12, broché, couverture de papier ancien, (4), 53 p. Edition originale et unique. Critique d'un ballet que les jésuites montèrent pour leurs élèves au collège royal Archiépiscopal de Rouen en août 1750. Le ballet s'intitulait: "Le plaisir sage et réglé". "Cette pièce fut condamnée à être brûlée par l'exécuteur de la haute justice, d'après un arrêt du Parlement de Paris, en date du 6 août 1761" (Frère, 'Manuel du bibliographe normand', II, 12). (Soleinne, V, p. 114, n°476. Sommervogel, VII, 229, n°69). Bon exemplaire.
in-8°; pp, 42. Prima edizione in italiano. Legatura in piena pelle con cornice dorata ai piatti. Manferrari 1, p. 68.
(Averani Benedetto, 1645-1707, docente di lettere all'Universit? di Pisa )- XVIII Orationes - AGGIUNTE: Carmina Benedicti Averanj Florentini in Pisano Lyceo Litterarum Humaniorum Professoris, Serenissimo Ferdinando Etruriae Principi Dicata, opus postumum, Florentiae 1709 apud Petrum Matini - Delle Lodi di Benedetto Averani Accademico della Crusca, Lettore di Umanit? nello Studio di Pisa, ORAZIONE di Antonmaria Salvini Accademico della Crusca detta da esso nell'Accademia pubblica Funerale fatta sopra il medesimo l'anno 1709, Firenze, 1709 per Pietro Matini. 1 24x17 cm., legatura in piena pergamena, titolo su tassello al dorso, frontespizio nero-rosso con bella incisione che verr? ripetuta anche come finalino,, pp.VIIJ, 300, belle testate, capilettera e finalini, edizione postuma in latino; CARMINA, pp. 73 (1), con testatine e finalino, in latino; LODI ORAZIONE, pp. 30, con bella incisone in frontespizio, grande testata, capilettera e finalino, in italiano. Carta forte con ampi margini, ben conservata. Piccoli strappi e macchie alla legatura, buone condizioni.
Miscellanea di 8 edizioni originali (o di edizioni per la prima rappresentazione parigina) di libretti di Jules Barbier e Michel Carré per altrettante Opéra-Comiques dei più noti compositori francesi del tempo in un vol. in-8° (201x131mm) in legatura dei primi decenni del '900 in m. tela rossa con piccolo fregio floreale in oro e titolo in oro entro duplice tassello in pelle al dorso. Piatti in cartone marmorizzato policromo. Perfetto esemplare in barbe, parzialmente intonso, con le brossure originali di ciascun libretto conservate all'interno. Comprende (si dà di seguito come autore il nome del compositore): 1) Victor Massé, Les Sainsons. Opéra-Comique en trois actes représenté, pour la première fois, sur le théâtre impérial de l'Opéra-Comique, le 22 décembre 1855. Paris, Michel Lévy, 1856, pp. 108. 2) Charles Gounod, Philémon et Baucis. Opéra-Comique en trois actes réprésenté pour la première fois, à Paris, sur le théâtre Lyrique, le 18 février 1860. Paris, Michel Lévy, 1860, pp. (4), 45, (3). 3) Charles Gounod, La Colombe. Opéra-Comique en deux actes représenté pour la première fois, à Baden-Baden, le 3 août 1860. Et à Paris, sur le Théâtre Impérial de l'Opéra-Comique, le 7 juin 1866. Paris, Michel Lévy, 1866, pp. 50, (2). 4) Ernest Boulager, Don Quichotte. Opéra Comique en trois actes représenté pour la première fois à Paris, sur le Théatre-Lyrique, le 10 mai 1869. Paris, Michel Lévy, 1869, pp. (4), 88. 5) Thédore Dubois, La Guzla de l'Émir. Opéra-Comique représenté pour la première fois à Paris, sur le Théâtre de l'Athénée, le 30 avril 1873. Paris, Michel Lévy, 1873, pp. (4), 30, (2). 6) Ernest Boulanger, Don Mucarade. Opéra-Comique en un acte représenté pour la première fois à Paris,sur le Théâtre de l'Opéra-Comique, le 10 mai 1875. Paris, Michel Lévy, 1875, pp. (4), 59. 7) Henri Maréchal, Les amoureux de Catherine. Opéra-Comique en un acte d'après la nouvelle d'Erckmann-Chatrian réprésentée, pour la première fois, à Paris, sur le théâtre de l'Opéra-Comique le 8 mai 1876. Paris, Calmann Lévy-Ancienne Maison Michel Lévy Frères, 1876, pp. (4), 46, (2). 8) Victor Massé, Paul et Virginie, opéra en trois actes. Six tableaux. Représenté pour la première fois, à Paris, sur le Théatre National Lyrique, le 15 novembre 1876. Paris, Calmann Lévy-Ancienne Maison Michel Lévy Frères, 1877, pp. (4), 64. Francese
In 8, pp. 195-216; 217-234 [errore di stampa in alcuni numeri di pagina: 123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 130, 131, 132, 134 invece che 223, 224, ecc...]. Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio da 'Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti tratti dagli Atti delle Accademie e dalle Collezioni Filosofiche, e Letterarie', vol. IV, primo periodico scientifico milanese edito dal 1778 al 1803 che, sotto la cura di Carlo Amoretti e Francesco Soave, raccoglieva saggi e memorie dei principali scienziati dell'epoca. Interessante saggio di questo scrittore originario di Mantova, poi ripubblicato nel 1800, il quale condanna l'opera con i suoi 'afoni personaggi' e gli esibizionismi vocali riprendendo analoghe teorie espresse da Algarotti il quale criticava il virtuossimo canoro responsabile di compromettere il giusto rapporto tra musica e parole. L'inverosimiglianza rispetto all'azione drammatica e' cio' che Borsa rileva, non senza ironia, nel canto del virtuoso: "chi non ridera' o non restera' anzi stomacato di un uomo il quale... invece di mostrarsi soffocato dalla moltitudine delle parole e delle ingiurie si ferma a bocca aperta e colla mano immobilmente inchiodata sul petto per tre o quattro battute in una nota che gli fa perdere il fiato, e poi imposto silenzio all'ochestra si va divertendo da solo in un trillo seguito da un pazzo trascorrer di voce... indi appena tornato in se' e dette due o tre parole... intoppa fatalmente in un A o in O che gli mette in convulsione l'epiglottide da cui... il senso dei poveri versi resta tratenuto e tagliato...?". Conclude con rammarico l'A.: "ah ne' cosi' mai canto' Farinello". Borsa preferisce l'opera buffa per la maggiore varieta' delle situazioni e per il piu' coerente rapporto della musica con il testo. Raneri, La moderna musica..., p. 34. Pietro Lichtenthal, Dizionario e bibliografia della musica, p. 232.
In-4 gr., brossura oig. figurata a colori (restauri al dorso), cc.num. (2),107,(1), molto ben illustrato da 38 tavv. a colori applic. su cartoncino e 32 tavv. in bianco e nero, ciasc. con 2 o più ill. Pregevole raccolta dei migliori figurini moderni creati da artisti italiani per i teatri d'opera e di balletto. Vi figurano: Brunelleschi, Cambellotti, Casorati, De Chirico, De Pisis, Guttuso, Mafai, Marussig, Prampolini, Severini, Tamburi etc., oltre ad alcuni artisti stranieri quali: Nicola Benois, Eugenio Markowski e Pékary Stefano. Tiratura di 1000 esemplari numer., su carta pesante a mano. Il ns., 503, è ben conservato. .
18 cm, legatura in mezza tela, piatti ricoperti, p. 364. Lievissime bruniture che non disturbano il testo
In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Ronconi al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre basso baritono, Felice Ronconi (1811-1875). Figlio del tenore Domenico Ronconi (1772-1839) e fratello del famosissimo baritono, Giorgio Ronconi (1810-1890) fu uno dei maestri di canto più apprezzati del XIX° secolo. Fu apprezzato cantante a Wurzburg e Francoforte sul Meno. Dal 1844 iniziò l’attività di insegnamento a Milano. Nel 1848 fu chiamato a Londra per insegnare. Qui rimase alcuni anni fino a quando non ricevette la prestigiosa possibilità di insegnare dal 1858 nella Theatre School St. e Istituto di formazione degli insegnanti di San Pietroburgo. Qui insegnò per numerosi anni e vi morì nel 1875. Già nel 1856 il suo nome era molto conosciuto in Russia tanto che la sua composizione “Solenne coro per la Celebrazione dell’Imperatore” Alessando II era stata molto gradita dallo Zar che gli aveva riconosciuto un’importante decorazione onorifica. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.
In-4 (mm. 320 x 228), bross. muta, pp. 39, con una grande tavola litografata (mm. 745x595), più volte ripieg., che raffigura “veduta, prospettiva e pianta metrica dell’opificio in progetto”. Interessante e dettagliato studio per la fondazione di un opificio a Milano, con carattere di Opera Pia. Esempl. ben conservato.
in-8°; pp, 38. Legatura in piena pelle con cornice dorata ai piatti. Manca a Manferrari
in-8°; pp, 59, (1),. Legatura in piena pelle con cornice dorata ai piatti. Manferrari 3. p. 162. Prima edizione.
in-8°; pp, 59, (1),. Legatura in piena pelle con cornice dorata ai piatti. Manferrari 1. p. 271. Prima edizione.
in-8°; pp, 34, (2). Legatura in piena pelle con cornice dorata ai piatti
in-8°; pp, 15, (1). Legatura in piena pelle con cornice dorata ai piatti, con una piccola abrasione. Manca a Manferrari
464pp., 29cm., brochure originale illustrée (dos peu cassé et restauré, bien protégée par une couv. de papier cristal), bon état, [contient la partition de musique pour chant (soprano, contralto, 2 ténors, baryton, basse, choeur mixte) et piano], M91627