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Edizione originale. Più che buon esemplare (normale usura marginale alla copertina, mancanze al piede del dorso, angoli arricciati; più che buono l’interno). Molto raro. Saggio brillante in tono autobiografico/narrativo che ebbe notevole successo e l’onore di svariate edizioni italiane e almeno due all’estero (Buenos Aires). Inaugura di fatto un genere — quello della novella piccante — poi molto frequentato da Marinetti. Fotoritratto all’antiporta: «F.T. Marinetti sottotenente bombardiere» e dedicatoria parolibera «Alla granata austriaca», elementi che segnalano come il romanzo sia stato scritto proprio in tempo di guerra. In tutte le copie le pp. 131-6 (chiusa del cap. 8) uscirono in bianco per intervento della censura. Il libro è all’origine della feconda polemica femminista sfociata sulle pagine di «Lacerba» e capeggiata da Enif Angiolini Robert, che ebbe bollare il libro di Marinetti come «... un dilagare di calunnie spaventevoli»; con la Robert poi Marinetti firmerà a due mani «Un ventre di donna», romanzo assai sperimentale. Cammarota, Marinetti, 62
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare, dedica autografa dell’autore. In copertina menzione fittizia «sixième édition» a scopo promozionale. Interessante poema antiaustriaco e interventista, con dedicatoria “A Trieste | Notre belle poudrère!” e datato in calce “Achevé le 29 Novembre 1911, dans les tranchées de Sidi-Messri, pres Tripoli”. Cammarota data 12 gen. ‘12, seguendo l’indicazione offerta in calce al testo della traduzione italiana, L’aeroplano del Papa, 1914; Caffeina dell’Europa data giugno ‘12 e in distribuzione dal 1° luglio. Cammarota, Marinetti, 32; Caffeina dell’Europa, 50
Prima edizione in ceco. Traduzione in ceco ad opera di Jirky Macàka di ‘Les mots’. Tiratura di 1500 esemplari. -- «Quest'edizione ha avuto una grande importanza per lo sviluppo della poesia ceca d'avanguardia e ha influito anche sull'evoluzione della nuova arte tipografica ceca» (Diz. Fut. p. 249b-c). -- «[…] it was to remain the only translation in the world of the important work that represents the theoretical and creative summation of the research linked to words in freedom. ‘Les mots en liver futurists’ was not even translated into Italian» (C. Salaris, “Futurism in the World: Collezione Echaurren-Salaris”, 2015, p. 167s) Echaurren, Futurcollezionismo, p. 85ss.; Cammarota, Marinetti, 93 (raro); Salaris, “Futurism in the World: Collezione Echaurren-Salaris”, 2015, p. 167s
Edizione originale, testo in francese. CON DEDICA Bell’esemplare (minima mancanza alla testa del dorso, senza perdite di testo; altri minuti segni del tempo marginali, ma fresco e pulito) con dedica autografa dell’autore. Menzione fittizia di «deuxième édition» in copertina. A p. 22, nello spazio bianco dopo la fine del testo, si trova applicato un ritaglio da giornale francese con foto di Marinetti e la notizia della sua nomina a ufficiale della Legione d’Onore (interessante). La versione italiana (la donna è mobile) esordì non bene a Torino il 15 gennaio 1909, ma fu pubblicata solo nel 1920, molto rimaneggiata («Elettricità sessuale», Editore Facchi). Contiene in introduzione il «Manifeste du futurisme» completo - con menzione dell’uscita sul Figaro - e una «interview sur le Futurisme» all’autore tratta da «Comoedia» del 26 marzo 1909. Cammarota, Marinetti, 18
Prima edizione così. Eccellente esemplare nella variante stampata su carta paglierina. Rarissima edizione del manifesto, stampata come velina senza indicazioni editoriali. Tradizionalmente assegnata «… in occasione del Primo concorso fotografico nazionale bandito dalla Federazione fascista degli artigiani d’Italia nel settembre 1930 a Roma» (Tonini), essa è più probabilmente da collocare a lato della «Mostra fotografica futurista» organizzata a marzo del 1932 da B.G. Sanzin in Trieste: riprende infatti l’identico impaginato che appare distesa alle pp. [6]-[7] del catalogo. Del «Manifesto della fotografia futurista» esiste una prima versione in soli 15 punti (con alcune varianti) e mancante del cappello introduttivo, pubblicata a firma del solo Marinetti in una rarissima brochure dal titolo «Torino 15 marzo - 10 aprile 1931. 1° mostra sperimentale di fotografia futurista. Il grande manifesto della fotografia futurista di S. E. F.T. Marinetti accademico d’Italia» (cfr. Beinecke Library, Marinetti +M317 54); quindi l’edizione come numero 22 della testata «Futurismo rivista sintetica illustrata», datato 11 gennaio 1931; infine questa edizione. Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 241.1
Edizione originale. Eccellente esemplare; non comune in queste condizioni. Raccolta di 15 parolibere stampate solo al recto, con prefazione di Marinetti (Il parolibero Nelson Morpurgo). «Tra gli esiti maggiori del sintetismo e del paroliberismo futurista per nitidezza grafica e costruzione iconoica del lessema» (Diz. Fut., p. 760a). Cammarota, Futurismo, 333,4
MOVIMENTO FUTURISTA PLASTICA MURALE PER L'EDILIZIA FASCISTA IN ITALIA E IN AFRICA. , EDIZIONI FUTURISTE DI POESIA 1936, Edizione originale della rivista sulla 2?? Mostra Nazionale Di Plastica Murale per l'Edilizia Fascista in Italia e in Africa, catalogo originale dell'esposizione ott-nov 1936-XV ai Mercati Traianei di Roma. In copertina cartonata ruvida rosa stampata in nero ai piatti con dorso lievemente scolorito, pinzatura con accenni di ruggine, caratteri in stile futurista, antipagina con dedica scritta e firmata dal Presidente della Reale Accademia d'Italia F.T. Marinetti. Interni puliti privi di segni o marcature, pagine imbrunite ma fruibili, rilegatura integra. In Direttorio Prampolini e De Filippis, Presidente F.T. Marinetti. Contiene il Manifesto "La Plastica Murale Futurista" sottoscritto da Marinetti e da una lista numerosa di futuristi; "Funzionalit?? architettonica del polimaterico" di Prampolini; il Regolamento dei Concorsi di Plastica Murale; Il Salone delle Realizzazioni di Plastica Murale alla cui pag. 14 ?? applicata la striscia integrativa che annota l'opera "Sintesi del Dopolavoro" di Monachesi-Tano riprodotta alla pagina 15; Il Catalogo per ordine alfabetico dei trentotto artisti futuristi partecipanti au quattro temi dei due concorsi; Sala dei pittori futuristi combattenti in A.O. Presenti numerose riproduzioni di opere di Fillia, Prampolini-Oriani-Mino-Rosso, Benedetta-Ambrosi-Tato, Andreani-Favalli, Monachesi-Tano, Carmassi. La rivista si conclude con la riproduzione di una serie di 15 tavole reclamizzanti le ditte partecipanti agli allestimenti della Mostra. Esemplare non comune in pi?? che buone condizioni Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 49<br>
Edizione originale. Nota manoscritta coeva alla prima carta, non deturpante; nel complesso un ottimo esemplare. Opera prima. Romanzo epistolare di memorie di guerra, ispirato dal recente «Kobilek» di Ardengo Soffici. Rimase il capolavoro dell’autore, in seguito ampiamente rielaborato sotto il titolo di «Dentro la guerra». «Arruolato nel reparto dei granatieri, Rosai racconta nel “Libro di un teppista” le vicissitudini che hanno contrassegnato la sua esperienza sul fronte, le sue inquietudini di fronte all’inerzia di una guerra dai risvolti imprevedibili, la sua rabbia per i cosidetti ‘imboscati’ che si permettono di fare la morale a chi va a morire in trincea, senza una parola di conforto. Il volume, pubblicato dall’amico Attilio Vallecchi nel 1919, presenta una copertina che […] per il suo indiscutibile fascino si può considerare, a tutti gli effetti, come una delle più suggestive e riuscite della produzione editoriale novecentesca» (Di Palmo). Cammarota, Futurismo, 410.1; Di Palmo, Il libro del teppista (Wuz 4, luglio-agosto 2006)
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare (normali pieghe e piccole sfrangiature all’ampia unghiatura di copertina) pregiato dalla dedica autografa dell’autore alla prima carta seguente il ritratto: «Al “giornale d’Italia” in omaggio Settimelli». Raccolta di scritti vari, prose liriche, pubblicata nella prima collana di Maria Ginanni, a Firenze da «L’Italia Futurista». Dedicatoria alla «contessa Maria Ginanni questo libro d’ambizioni frenetiche [...]». Cammarota, Futurismo, 441.4
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Raro catalogo della mostra organizzata da Carlo Dormal: esposte 61 opere di Crali, Della Baratta, De Giorgio, Dormal, Peri, Sgaravatti, Voltolina (sette futuristi padovani, come recita il titolo di copertina); 9 riproduzioni b.n., raffinata impaginazione con decorazioni e titoli in stile futurista (e un fregio verticale nella pagina bianca che sembra l’archetipo a stampa del taglio di Fontana). Scudiero, Futurismo veneto, pp. 27, 53s.; Diz. Fut., p. 396b-c; Nuovi archivi del futurismo, I, 1931/1
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Non comune e prezioso catalogo della mostra olandese della primavera del 1913, organizzata dal Circolo cittadino. Si tratta della prima mostra tout court dove appaiono delle sculture futuriste (e sono la «Compenetrazione di testa, finestra» etc. e lo «Sviluppo di una bottiglia nello spazio», entrambe opere boccioniane). Realizzato sulla falsariga di quello per la «Prima esposizione pittura futurista» Roma febbraio 1913 (Teatro Costanzi / Gall. G. Giosi), di cui traduce il testo «Les exposants au public» (a sua volta minimo aggiornamento del testo introduttivo realizzato per la tournée del 1912 — Pacini segnala le varianti tra i due testi francesi), il catalogo di Rotterdam ne è un perfezionamento: Soffici entra a pieno diritto nel gruppo, anche come firmatario del testo; in catalogo figurano un elenco dei quadri venduti durante la tournée 1912, con relativi compratori (Marinetti, Borchardt, Busoni, Bernheim Jeune, Rothschild, Meyer-See); i prezzi (o il prestatore) delle nuove opere presentate (il più costoso è il «Dynamisme musical» di Russolo, seguito a stretto giro da quadri di Boccioni e Carrà); la nuova sezione dedicata alla scultura; 6 clichées originali delle opere esposte (Boccioni, Elasticité; Carrà, Forces centrifugues; Russolo, Résumé plastiques des mouvements d’une femme; Balla, Une laisse en mouvement; Severini, Hiéroglyphe dynamique du Bal Tabarin; Soffici, Synthèse picturale de la ville de Prato). Tra le altre varianti rispetto alla mostra romana, due quadri di Russolo (Moi mouvementé, Résumé plastique des mouvements d’une femme). La copertina del catalogo, invece, riprende colore e impaginazione del ‘mitico’ catalogo Parigi feb. 1912, ovvero poi della tappa Bruxelles mai-juin 1912, con i quali viene facile a prima vista confonderlo. «Nella nuova formazione a sei sperimentata all’inizio del 1913 a Roma [Galleria Giosi], estesa con Boccioni anche alla scultura, gli artisti futuristi si ripropongono in Europa [...]. In catalogo [...] si esibisce un elenco dei dipinti [con prezzi e] venduti» (NAF) Pacini, Esposizioni futuriste 1912-1918, p. 31-s; Nuovi archivi del futurismo I, 1913/4
Edizione originale. Ottimo esemplare. Uno dei più rappresentativi manifesti futuristi. Una copertina (p. [1]), che ospita la scritta centrata «Programma politico futurista», precede il testo stampato in orizzontale su doppia pagina come per essere affisso: il programma («Elettori futuristi! col vostro voto cercate di realizzare il seguente programma: Italia sovrana assoluta. - [...] Abolizione dell’industria del forestiero, umiliante ed aleatoria») è seguito dalla mistificazione dei programmi avversari, il «clerico- moderato- liberale» e il «democratico- repubblicano- socialista», punto per punto. Inutile dire che entrambi gli altri programmi si concludono con il punto «Passatismo». In calce ai testi la firma «Per il gruppo dirigente del Movimento Futurista: / Marinetti - Boccioni / Carrà - Russolo». A p. [4], come quarta di copertina, l’elenco dei Manifesti del Movimento futurista. -- In una lettera del tardo ottobre 1913 Marinetti scrive a Soffici: «Sarò con Carrà a Firenze venerdì 24 ottobre alle cinque e un quarto pomeridiane. Vieni alla stazione con Papini e Tavolato. Abbiamo bisogno di molte braccia futuriste per lanciare d un’automobile per tutta Firenze innumerevoli programmi politici futuristi». Tonini, I manifesti, 66.1
Edizione originale. Esemplare in stato di nuovo. Proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. Layout e book concept dell’autore in stile futurista, con uso di caratteri diversi e di diversa dimensione, decorazioni geometriche, Aperitivo e Digestivo per intro e outro, una notevole Autosintesi caricaturale in chiusura di volume. -- «[In questo poema si] assume il macchinismo a tema fondamentale d'ispirazione. Le eliche dei motori, i cofani delle macchine, aerei e navi sono esaltati come i simboli per eccellenza del mondo moderno» (Diz. Fut. p. 174c) Cammarota, Futurismo, 62.3; Salaris, Bibliografia, p. 25b
Edizione originale. Minimi segni d’usura, fioriture e piccolissime mancanze marginali alla copertina; per il resto ottimo esemplare. Rarissima opera prima. Due sole copie in Iccu, entrambe a Trieste. Poemetto in trentotto stanze numerate in settenari ed endecasillabi, con erudita prefazione dell’autore e robusto apparato di note. L’autore aderì al futurismo fin dal 1910, per poi allontanarsene e coltivare la vena mistico-religiosa (Diz. Fut.). «Quel che pare più interessante nel Crociato è la transizione da modi di derivazione, oppur consonanza, tardo-scapigliata (cosa alquanto singolare, data l’eccentricità dell’area d’appartenenza, quella triestina), a forme che rasentano l’imagerie del futurismo prima maniera, quella caratterizzata da simbolistici modi [...]. Gli esiti saranno sovente liberty [...]» (Viazzi). Viazzi, Dal simbolismo al déco, p. [525] ss- e bibl. s.v. ; Cammarota in Diz. Fut. s.v. Krischan
Edizione originale. CON DEDICA Eccezionale esemplare: la copia dell’artista futurista Marisa Mori, con bella dedica autografa dell’autore vergata a p. [7]: «Albisola 8 aprile XV= A Marisa Mori eccellente pittrice per il robusto ritratto di mio padre | dev.mo Tullio». In ottime condizioni (lievi e normali segni del tempo marginali alla copertina). Non comune raccolta di poesie e parolibere con prefazione di Marinetti. Cammarota, Futurismo, 135.4
In 8vo, pagine 172 + 4 di pubblicazioni editoriali. Legatura editoriale in carta azzurrina, copertina disegnata da Antonio Sant’Elia, una delle rarissime sue grafiche editoriali. Esemplare perfettamente conservato. PRIMA EDIZIONE RARA. Codice inv. 3026029
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito e intatto anche all’ampia unghiature: molto raro così. Raccolta di prose liriche, «pregevole» secondo Andrea Cortellessa (Le notti chiare erano tutte un’alba, Milano 2018), è il volume che inaugura la collana «Libri di Valore» che Maria Ginanni porterà avanti tra varie disavventure editoriali fino al 1919. Il libro è già annunciato da Marinetti sulle pagine de «Gli Avvenimenti» n. III,2, 21 gennaio 1917: «Maria Ginanni grande scrittrice italiana». Cammarota, Futurismo, 236.1 e ripr. p. IV n. 8
Proveniente dalla collezione Giampiero Mughini. Ottimo esemplare intonso. Edizione originale molto rara solo un esemplare ad Apice e alla Centrale di Firenze. “...prose d’arte, un vero e proprio diario lirico” (Diz. Fut., p. 634a). Cfr. Cammarota, Futurismo, 268.3.
Prima edizione italiana. CON DEDICA Esemplare pregiato da invio autografo dell’autore vergato di traverso sulla prima carta «all’amico carissimo Alvise Manfroni ! FT Marinetti»; come usuale, con segni del tempo alla copertina (in particolare distacco fermato alla prima cerniera e minute lacerazioni ricomposte al dorso, scurito), ma in più che buone condizioni complessive. Traduzione di «Le Roi Bombance», a cura di Decio Cinti. Molto rara in questa prima edizione, fu seguita da una ristampa con copertina identica ma su carta meno pregiata nel 1920, e da una nuova edizione targata Garzanti nel 1944. Il mese di pubblicazione è desunto dallo spazio dedicato al volume sul quindicinale napoletano «Proarte» (4.1, 20 giugno), riportato da D’Ambrosio (Nuove verità crudeli, p. 286 nota 22). Cammarota, Marinetti, 26
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore «A Carlo Filippi». Notevole raccolta di parolibere con prefazione di Marinetti (Bruno Sanzin e il suo Infinito). Parolibera in inchiostro rosso a p. 121. Importante disegno di copertina del massimo pittore futurista dell’epoca, che pone il libro tra gli irrinunciabili esempi di grafica italiana d’avanguardia. Fanelli-Godoli, Il Futurismo e la grafica, p. 8 tav. XXIX; Salaris, Storia, p. 231; Aa. vv., Prampolini futurismo informale, p. 335. Cammarota, Futurismo, 422.5
Edizione originale. CON DEDICA Esemplare numerato 266. Dedica autografa dell’autore in antiporta. In ottime condizioni. Raccolta di poesie e parolibere del poeta avanguardista catalano. Disegni di “Capmany” nel testo. Correzioni a penna (autografe dell'autore?) a p. 72. Salaris, Futuristi nel mondo, pp. 1016-s; Vanguardia aplicada p. 234 (cat. L71)
Edizione originale. Uniforme, intensa brunitura; mancanze marginali senza perdite di testo, con alcune lacerazioni non estese; nel complesso, fragile documento ben conservato. Rarissima emissione sciolta della prima pagina del fascicolo I,14, destinata all’affissione murale in occasione delle elezioni politiche 1919. «Settimanale politico, “I Nemici d’Italia”, pubblicato a Milano dal 10 agosto 1919 al dicembre 1920, è diretto dal poeta futurista Armando Mazza. [...] Fin dal titolo il giornale esprime una linea di chiusura rispetto al bolscevismo, differenziandosi in tal modo dalle aperture a sinistra espresse da Mario Carli su “La Testa di Ferro”. [...] Dal punto di vista grafico, risulta particolarmente incisivo il numero pubblicato per le elezioni del 1919, a cui partecipa Marinetti come candidato del «blocco fascista» a Milano. [...] Contemporaneamente viene stampata la prima pagina del giornale con la variante del nome di Marinetti in caratteri tipografici [cubitali], per essere affissa come manifesto» (Salaris) Salaris, Riviste futuriste, pp. 436-441, con ill.; Ead., Filippo Tommaso Marinetti (Firenze 1988), p. 171 n. 271Cammarota, Futurismo, VIII.65
Prima edizione, seconda tiratura. Ottimo esemplare (lievissima brunitura al margine esterno delle pagine). Seconda e definitiva tiratura del «Manifesto dei pittori futuristi», atto di nascita del gruppo artistico del futurismo. In questa tiratura il gruppo dei cinque artisti è aggiornato con le firme di Gino Severini e Giacomo Balla, che entrano i sostituzione dei due membri originari, Romolo Romani e Aroldo Bonzagni, i quali lasciarono il gruppo uno dopo l’altro tra marzo e maggio 1910. Rispetto alla prima tiratura, stampata senza data nella seconda metà del febbraio 1910 e con le due firme poi dimissionarie, viene cassata la frase «Noi non invochiamo certo la materiale distruzione dei musei, come grossolanamente capirono gli stupidi detrattori del futurismo [...]», sostituita da «[religione del passato] alimentata dall’esistenza nefasta dei musei». «Romolo Romani and Arolodo Bonzagni, one after another, left the group between March and May 1910, to be replaced, respectively, by Gino Severini and Giacomo Balla. Consequently, Marinetti ordered a reprint of the “Manifesto dei pittori futuristi” with the names of the signatories revised. He used the same plates as in the first printing, except for a major interpolation at the beginning of the text, a few other minor changes here and there, and the bottom lines of the last page with the new names in the — now definitive — quintet of the Futurist Painters. Furthermore, the “Redazione di Poesia” became “Uffici di Poesia”, and the date “11 February 1910” was added at the foot of the last page. Contrary to what is asserted in all the studies on the subject, this updated reprint of the manifesto leaflet did not coincide with the actual changes in the composition of the group. Several documents, which I shall examine more thoroughly below, show that the reprint of the “Manifesto dei pittori futuristi” did not take place before September 1910; there is even an off-chance that it may have taken place a whole year later, in preparation for a new series of serate to take place in the first half of 1911» (Coronelli). Coronelli, The Futurist Manifestos of Early 1910 (IYFS 12, 2022, in print), fig. 1b & Appendix 2; Tonini, I manifesti del futurismo, 4.2
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Raro catalogo della mostra del dicembre 1933 alla Bottega d'arte di Livorno, con le personali di Fillia, Oriani, Mino Rosso e Peruzzi e una collettiva di aeropittori, pittori e scultori futuristi (Diulgheroff, Dottori, Saladin, Prampolini, Pozzo, Andreoni, Crali, Benedetta, Tullio d'Albisola). Scritti introduttivi di Marinetti e Fillia. Ampia iconografia, con 20 riproduzioni di opere, introduzione originale di Marinetti (Arte futurista) e scritto di Fillia (Futurismo e aeropittura). -- «Importante rassegna di rappresentatività nazionale, in prevalente clima aeropittorico “cosmico”, con forte presenza dell’importante gruppo torinese [...] al quale risponde, per i toscani, Peruzzi» (NAF) Cammarota, Marinetti, Presentazioni, 121; Nuovi archivi del futurismo I, 1933/24
Edizione originale. CON DEDICA Esemplare a tiratura limitata ad personam con dedica autografa di Giuseppe Verzocchi. Ottimo esemplare. Lussuoso catalogo dello stabilimento Verzocchi di Milano, produttore di mattoni refrattari. Belle tavole di Baldissini, Cisari, De Carolis, Depero, Dudovich, Fratino, Greppi, Magrini, Maggioni, Marussig, Miti Zanetti, Nizzoli, Parmeggiani, Scolari, Sacchetti, Sinopico, Stroppa, Zampini. Testo impresso in arancione, anche alle veline parlanti che recano commenti dei clienti della Verzocchi. Il titolo del catalogo gioca sul motto latino «veni vidi vici» e le iniziali della ditta «V&D». Jentsch, Libri d’artista, n. 26