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Collezione completa. Esemplari in ottime condizioni (normale brunitura interna e minimi segni del tempo marginali alle copertine, nel complesso comunque assai ben conservate per un tipo di pubblicazione economica difficile da trovare oggi intatta). Pubblicazione periodica organizzata in una «prima serie» (vol. 1) seguita da una «seconda serie» (vol. 2), diretta da Fillia. Molto rara completa. Raccoglie importanti testi teorici e letterari, alcuni in edizione originale, dai maggiori futuristi: Balestrieri, Balla, Benedetta, Bragaglia, Buzzi, Caligaris, Carli, Casavola, Ciuffo, Curtoni, Deamicis, Depero, Dermée, Dottori, Farfa, Fillia, Jannelli, Mortari, Orazi, Prampolini, Reverdy, Russolo, Seuphor, Vasari, Walden, Whisky. «“Vetrina Futurista” raccoglie in diversi volumi le creazioni e le azioni più importanti di tutti i movimenti futuristi. A questo primo volume seguirà immediatamente un secondo dove saranno raccolte le migliori opere degli scrittori futuristi italiani e streanieri. In un terzo volume verranno riprodotti i lavori più importanti dei pittori futuristi» (presentazione a p. [5]). Il terzo volume non vedrà mai la luce. Cammarota, Futurismo, Riviste fut., 90 (con imprecisioni) 2 volumi
Edizione originale. Minima mancanza al piede anteriore di copertina, senza perdite di parte a stampa; sfrangiature e piccole mancanze al sottile dorsetto muto; per il resto ottimo esemplare. Raro «numero unico dell’associazione studenti universitari pavesi figlio legittimo e non degenere dei coniugi: “Riso e crape”, “Musi e muse”, “Gogla e Magogla”». Prodotto senza badare a spese, con una bellissima copertina interamente disegnata a colori da Guido Marussig e la raffinata stampa a due colori con numerose illsutrazioni e grafiche d’impatto, contiene un’intera pagina impreziosita dalle tavole parolibere del giovane futurista Pino Masnata: «Pino Masnata, poeta futurista, assicura che amare una conpagna [sic] goliarda è orribile cosa ...». Salaris, Riviste futuriste, pp. 860-61
Prima edizione. Ottimo esemplare. Raro. Tiratura di 700 copie nella raffinata collana-editrice diretta da Enrico Prampolini. Ultimo testo critico sull’architettura futurista, prima della scomparsa di Marinetti. Contiene 16 riproduzioni di disegni e un ritratto dell’autore (il famoso disegno di profilo, opera di Dudreville nel 1914). Cammarota, Futurismo, 425.7
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Molto raro. Mostra al Ridotto del Teatro Massimo nel marzo 1935. Contiene il testo di Marinetti «L'aeropittura futurista inizia una nuova era della plastica» e il manifesto sull'«Arte sacra futurista» (Marinetti-Fillia). Personali di Fillia e Pippo Oriani (protagonista unico anche dell’interessante sezione del ‘bianco e nero’, dove espone xilografie e disegni), pareti di Prampolini (Crispolti, NAF, sottolinea la novità delle «interviste con la natura»), Dottori e Mino Rosso (sculture), quindi la collettiva con Bruschetti, Tato, Pozzo, Francesco Costa, A. Dal Bianco, Vottero, Carrera, Saladin. Diz. Fut., p. 5a; Nuovi archivi del futurismo I, 1935/4
Edizione originale di questa raccolta. Eccellente insieme nella «rara» (Cammarota) tiratura rilegata in tela con titolo in riquadro stampato in sanguigna: «Teatro futurista» (esistono esemplari con l’aggettivo «sintetico» anche sulla copertina); da segnalare solo una lieve fioritura alla copertina, ma per il resto libri solidi, freschi e puliti — condizione invidiabile per questo tipo di edizione. Insieme piuttosto raro a trovarsi completo nei due volumi. La collezione fu preceduta dall’edizione degli stessi contenuti in due rarissime plaquette pubblicate come allegato alla rivista «Gli Avvenimenti», diretta dallo stesso editore che è poi l’amico di Marinetti Umberto Notari. Le plaquette uscirono tra il dicembre 1915 e l’aprile del 1916, data che fa da “terminus post quem” per l’edizione della presente collezione nei due volumetti della «Biblioteca teatrale». Al primo volume le sintesi teatrali di Marinetti, Settimelli, Bruno Corra, Remo Chiti, Arnaldo Corradini, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Boccioni, Corrado Govoni, Luciano Folgore, Decio Cinti, sono precedute dal «Manifesto del teatro futurista sintetico». Più ampio il “parterre” di autori nel secondo volume, dove sono pubblicati Marinetti, Settimelli, Bruno Corra, Remo Chiti, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Boccioni, Luciano Folgore, Mario Carli, Giacomo Balla, Guglielmo Jannelli, Mario De Leone, Ulric Quinterio, Armando Cavalli, Oscar Mara, Depero, Auro D'Alba, Trilluci, Cantarelli, Rebecchi, Diobelli, Nannetti. Cammarota, Marinetti, 51 e 58 2 voll.
In-8 p., tela muta coeva (lieviss. aloni), conserv. brossura orig. illustrata da Arnaldo Ginna (ingiallita), pp. 118,(2). In copertina “Collezione diretta da Maria Ginanni”. "Edizione originale". Cfr. Salaris, p. 24 - Gambetti / Vezzosi, p. 122: “Raccolta di poesie pubblicate in una collana futurista, e unica raccolta di poesie non rifiutata dall’A. L’errata numerazione del volume all’inizio fa pensare ad un testo introduttivo poi espunto. Piuttosto raro e molto ricercato”. Testo ben conservato.
In 16, pp. 160. Br. ed. ill. da Romolo Romani. Gora al marg. inf. delle prime 10 cc. Testo stampato su carta pesante e a bordi intonsi. Si tratta del testo vincitore del secondo concorso indetto dalla rivista Poesia. Fittizia menzione 2o migliaio. Salaris, p. 24.
Edizione originale. CON DEDICA Lievi restauri al dorso, peraltro ottimo esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore. Opera seconda, segue il rarissimo esordio «Pia de’ Tolomei» (Livorno 1903). Raccolta di poesie vincitrice del secondo concorso della rivista «Poesia», diretta da F.T. Marinetti. Notevolissima la copertina, disegnata dal maestro Romolo Romani, in un primo momento firmatario del «Manifesto dei pittori futuristi» (febbraio 1910), ma quasi subito uscito dal movimento. Cavacchioli, tra i primissimi membri del gruppo dei «Poeti futuristi», sarà invece fedele alla linea marinettiana fino almeno alla prima guerra mondiale. Cammarota, Futurismo, 98.2
Cartella editoriale in br. mm. 660x475 contenente 12 litografie in b/n su fondo avorio, firmate e numerate a matita dall'artista. Testo di accompagnamento di Aldo Palazzeschi. Tiratura limitata a 70 esemplari (ns. n. 58). Le incisioni sono state biffate subito dopo la stampa. Al margine inf. timbro a secco dell'editore.
Edizione originale, opera prima. Più che buon esemplare, che conserva per lo più intatta l’amplissima unghiatura di copertina: lieve foxing ai piatti, firma d’appartenenza coeva al piatto anteriore ribadita alla prima carta interna; per il resto ottimo. Notevole raccolta di poesie, parolibere e prose liriche. Datata in fine «Anno di guerra 1917». Cammarota, Futurismo, 120.2
Edizione originale. Più che buon esemplare (bruniture e difetti perimetrali non gravi alla copertina; interno ottimo), pregiato da lunga e affettuosa dedica autografa dell’autore a un certo «Vittorio Cafagna», datata «Napoli, aprile 1918. Proveniente dalla prestigiosa collezione futurista di Giampiero Mughini. Rarissima opera prima (due sole copie in ICCU). Raccolta di componimenti versoliberi epigrammatici à la Ungaretti, venne in certo modo associata ad Annunzio Cervi da Paolo Buzzi su “Poesia” di Dessy (1, 15 aprile 1920, p. 39): «Armando Curcio con “Coriandoli” assottiglia al minimo denominatore le sue impressioni e ci dà una collana di chicchi lucidi, nei quali il paesaggio meridionale, con le sue onde canore, si riflette simpaticamente. Annunzio Cervi con le “Cadenze di un Monello” sardo ci parla una voce metafisica ma d’un’ardenza tutta sua». Cammarota. Futurismo, 131.1; Id., La libreria della Diana & C., n. 66
In 4, cm 24 x 32,5, pp. XII + 426 con 8 tavole fuori testo a colori con velina di protezione e centinaia di illustrazioni nel testo anche a piena pagina. Tutta tela editoriale con firma in rosso dell'autore impressa al piatto anteriore. Tiratura di 600 esemplari (ns. n. 349). Edizione originale di questa poderosa monografia in cui l'autore si racconta attraverso le sue parole e quelle dei suoi sodali. Indicativo e' il sommario all'opera: Incitatori (il Duce, Marinetti, Balla, Boccioni, Severini); Ideologie d'artista (sviluppo del dinamismo plastico); opera pittorica dal 1914 al 1939; arazzi Depero; nuovo orizzonte artigiano (rinnovamento autartico del mobilio); arte pubblicitaria; teatro plastico Roma; brani di vita vissuta; Depero poeta; dopolavoro artisti; Depero visto dagli altri
Depero fa il bilancio della sua attività dal 1913 al 1936 attraverso l'elenco dettagliato di 72 Esposizioni; discorsi, conferenze etc; articoli pubblicati su diversi giornali: "Secolo Sera", "Natura", "Popolo d'Italia", "Brennero", ed altri; "Edizioni e pubblicazioni Depero"; Attività teatrale, etc. Con alcune silografie ed illustrazioni in antiporta alle diverse sezioni. In totale 380 segnalazioni e 11 illustrazioni . Cm 24,5x17. pp. 88 n.n.. . Molto buono (Very Good). Fioriture leggere alle copertine (Yellowing of the covers). Prima edizione (First Edition). . Edizione originale curata dallo stesso artista, per contenuti e grafica. Scrive Depero nella presentazione: "Ho composto il presente fascicolo per inquadrare in ordine di materia e di tempo la mia varia attività artistica: plastica, pittorica, letteraria, decorativa e orale che ho svolto fino a tutto il 1936. .... A chi lo sfoglia può parlare rapidamente dei miei ventiquattro anni di vita artistica, quindi non mi sembra inutile"
Rara edizione originale. CON DEDICA Lieve foxing alla copertina, per il resto ottimo esemplare. La copia ad personam per G. Manzella Frontini. Raccolta di poesie. Cento copie numerate ad personam fuori commercio, ciascuna espressamente firmata, datata e dedicata dall’autore. Cammarota, Futurismo, 184.6.
Pref. di F.T. Marinetti. 1. Ediz. Milano-Giuseppe Morreale Editore (tip. E. Zerboni), 1937 in 8° pp. (2), 84, (2) con 1 ritr. fotografico dell’Autore. Contiene anche: L’incidente (cronachetta d’agosto); Il vicolo del pozzo (dodici poesie). Tra le poesie in parolibere: Festa; Notizie senza volto; Mah; Scandalo; Ritratto; Colloquio. Intonso. Brossura edit. ill. dall’Autore. Perfette condizioni. Cfr. Cammarota “Futurismo”, sch. 135.4. Rarissimo.
Edizione originale. Più che buon esemplare con la sovracoperta nella seconda tiratura recante «ALCUNI GIUDIZI CRITICI» ai risvolti (l’ultimo del dicembre 1941) e in quarta di copertina la dicitura «Prezzo netto del volume Lire [barra] 400»; dorso della sovracoperta appena brunito (per il resto integra) e fioriture sparse (soprattutto alle prime e ultime carte e ai tagli). Il «Trattato di architettura tipografica» — bellissimo titolo per un libro bellissimo e importante — rappresenta il brillante bilancio di vent’anni di attività ad altissimo livello. Carlo Frassinelli (1896-1983) aveva cominciato assieme ai futuristi nel periodo magmatico della Torino del 1922, dove irregolari di ogni genere e parte si trovavano mescolati in un disordinato fermento di rinnovamento che darà frutti solo più avanti, superata la metà del decennio. Tra i frutti più saporosi, Frassinelli Tipografo (e poi) Editore: varietà nell’ideazione ed efficacia nella realizzazione grafica di libri pervasi di ricerca e gusto in ogni dettaglio — «una stampa vibrante e psicologica con i caratteri espressivi, col rumore e il formato della carta, col colore e l’odore dell’inchiostro», come si prefiggeva il futuro editore nel notevole «Rivoluzione grafica», saggio-manifesto pubblicato a puntate su «Risorgimento grafico» a partire dal giugno 1921. -- L’esperienza di Frassinelli si colloca «nel contesto europeo della sovietica “tipografia elementare”, del gruppo di grafici attivo presso la Bauhaus, della Neue Typographie di Jan Tschichold all’incrocio tra esperienze suprematiste, neoplasticiste, costruttiviste e, appunto, futuriste» (Carpi, p. 85). Il tutto mitigato da un vivace senso pratico e una chiara prospettiva commerciale: l’orizzonte entro cui opera la tipografia «è quello di stampare dei caratteri scuri su carta chiara in forma intelligibile». Frassinelli aveva una padronanza totale del procedimento creativo del libro, costantemente aggiornata alle più recenti conquiste: invenzione —> disegno —> messa in pagina —> selezione carta —> composizione —> stampa (tutti i tipi di stampa: Frassinelli fu uno dei primi tipografi italiani a utilizzare la serigrafia) —> rilegatura —> comunicazione commerciale. -- Il «Trattato di architettura tipografica» è un distillato delle brillanti riflessioni cominciate a vent’anni nella Torino ordinovist-futurista, corrette dall’esperienza di dieci anni di editoria «elegantemente eretica» ma di successo; corredato da centinaia di esempi, modelli, facsimile e casi-studio, comprese le parole in libertà. È stato tradotto in castigliano, subito nel 1948, e ne è uscita una seconda edizione nel 1955, nell’ambito della monumentale «Enciclopedia poligrafica» Raggio. Cammarota, Futurismo, 216.1
287x228 mm. 1 carta (scritto il recto). Manoscritto a matita su carta filigranata, intestata “Albergo Londra / e Ristorante / Milano / Via Monte Napoleone 44“. Cancellature e correzioni nel testo. Ottimo stato. “[...] 3 pesci detenuti globo -mostra lussuoso caffè, / con pomeriggio [cancellato] attirati splendore giallo 3 / bicchierini Cordial Campari, guizzarono / fuori, 3 salti sul dolce liquor / scomparso con un triplice sorso [...]“. Il “Numero Unico Futurista Campari 1931“ rappresentò l’inizio di una stretta collaborazione in ambito pubblicitario tra Depero e Gerbino. Oltre alle immagini di Depero e alle poesie pubblicitarie di Gerbino, la pubblicazione contiene anche il “Manifesto dell’Arte pubblicitaria“, sintesi teorica e critica di come “fare pubblicità“. Manoscritto riprodotto in Ruta, Gerbino, p. 43.
In-8 (19 cm) 360. Piena tela con titolo al dorso. Prima edizione con dedica manoscritta di Marinetti al suo amico. Ottimo esemplare. Lucini Gian Pietro (1867-1914): poeta, narratore, redattore di numerose riviste letterarie. Nato a Milano e morto a Breglia (CO). Marinetti Filippo Tommaso (1876-1944):fondatore del movimento futurista, poeta, scrittore, ha scritto anche in francese. Nato ad Alessandria d'Egitto e morto a Bellagio (CO).
Prima edizione in volume. CON DEDICA Straordinario esemplare pregiato da lunga e bellissima dedica autografa di Marinetti «al grande aeropittore futurista Acquaviva consigliandogli di pubblicare tale quale il magnifico suo libro su Santo Gesù e gridando a lui e ai suoi amici Farfa Desiderio Rosa Arconti [?] Braviii! Così Sempre Così | FTMarinetti»; la dedica dovrebbe far riferimento al poema di Annaviva illustrato da Acquaviva, «Il sentiero dell’universo», pubblicato nel settembre 1944 in una limitatissima tiratura, e più in generale alla fervida attività del gruppo futurista savonese “Sant’Elia” tra 1943 e 1944 a rimarcare la «continuità futurista» e «veloci annunciamenti d’altri orizzonti» in un mondo che andava sgretolandosi a causa della tragedia del secondo conflitto mondiale (si cita dal «Manifesto della continuità futurista» pubblicato su cartolina in occasione del «47° quarto d’ora di poesia» del 28 dicembre 1944). Celebrazione lirica della morte eroica del tenente Rino Cozzarini, avvenuta il 10 novembre 1943 sul fronte meridionale. Rara edizione pubblicata per i tipi della Repubblica Sociale Italiana. Cammarota, Marinetti, 253
Edizione originale. Ottimo esemplare. Importante raccolta di componimenti paroliberi, con prefazione di Marinetti. «“Firmamento” del siciliano Armando Mazza, lo stimato boxeur delle “serate” d’anteguerra, è uno dei libri più originali della galassia futurista. Le sue “parole in libertà” — che rifiutano risolutamente di organizzarsi in “tavole parolibere” — corteggiano la poetica “simultaneista”, caposaldo teorico del futurismo, evitando però i luoghi comuni del marinettismo e realizzando una personale sintesi di modernità tipografica e sensuoso erotismo mediterraneo. Queste due componenti, anziché fondersi, si ‘innestano’ l’una nell’altra secondo giustapposizioni talora perverse, di indubbio fascino. Poche opere come quelle di Mazza valgono a didascalia del principio secondo il quale la concezione della guerra come festa ha indubbi connotati sessuali» (Cortellessa, Le notti chiare erano tutte un'alba, Milano 2018). Per il mese di stampa si riscontrino le lettere di ricevimento pubblicate da Bono, Armando Mazza (Voghera 2017), pp. 150-ss. Cammarota, Futurismo, 319.5 e ripr. p. VI n. 12; Salaris, Storia, p. 108; Ead., Bibliografia, p. 55
105 (7) S. 8°, Broschur mit OUmschlag Claudia Solaris, Bibliografia del Futurismo 1909 - 1944, Roma 1988, S. 55. - The indicated shipping costs refer to books weighing up to one kilogram. - Bücher, die schwerer als ein Kilogramm oder größer als 35 x 25 cm sind, werden als Paket verschickt und kosten innerhalb Deutschlands bis zu zwei Kilogramm 6 Euro, darüber hinaus 7 Euro Porto. -
Rarissima prima edizione stampata su carta forte in 100 esemplari numerati a mano. CON DEDICA Esemplare nr. 79/100, con dedica autografa dell’autore. In ottime condizioni. Raccolta di poesie e prose pregiata da 16 straordinarie xilografie stampate in rosso a piena pagina di Amerigo Bartoli. L’opera rientra a buon diritto in una bibliografia estensiva di libri futuristi — oltre che per il titolo e le immagini di un Bartoli che dimostra di aver assimilato la lezione futurista — per il poemetto «La Macchina», dove l’automobile è celebrata come forza purificatrice: «Gli uomini sani sapranno scansarsi [...]. La tua opera è santa | se uccidi i malati | che han fatto del Mondo | uno Spedale». «Questa lirica fu pubblicata in un grande manifesto a muro, a Napoli, e prende le mosse da un’ordinanza prefettizia che imponeva alle automobili di procedere ridicolmente a passo d’uomo; ordinanza fatta in seguito all’investimento di un delegato di P.S., mentre fino ad allora, per altri casi, e forse più gravi, mai il Prefetto aveva pensato di provvedere, more solito» (dalla nota introduttiva dell’a.). Cammarota, Futurismo, 330.2 (con leggere differenze rispetto alla nostra copia); Jentsch, Libri d’artista, n. 38
Documento originale. Condizioni perfette, proveniente intonsa dall’archivio privato del futurista e amico di Munari architetto Ivanohe Gambini. Notevole disegno surrealista nello stile documentato verso la metà degli anni ’30. Non censita nei repertori consultati, ma si veda un disegno del 1935 nello stesso stile («Ritratto di Tullio D’Albisola») in Tanchis, Bruno Munari (1986), p. 19. Disegno firmato in lastra sui lati sinistro e destro, al centro: «BRUNO» - «MUNARI».
In 16, pp. 38 con 2 ill. in nero n.t. e 9 tavv. in fine su carta patinata con riproduzioni in b/n di opere. Lievi puntinature al p. ant. Br. ed. di colore beige con ill. verde al p. ant. Ed. orig. di questo noto saggio in cui Paladini analizza l'arte sovietica a partire dal padiglione russo alla Biennale di Venezia che vide la presenza di artisti quali Kustodieff, Annenkoff, Arkpoff, Rojdestsensky, Falk, Ekster, D. Schterenberg, Altmann, Tatlin. Paladini elabora questo singolare documento sull'avanguardia costruttivista sovietica che lo influenzera' nella sua pittura degli anni successivi.
Prima edizione. Ottimo esemplare. Non comune. Interessante saggio «che offre l’opportunità di un’approfondimento del rapporto suprematismo-costruttivismo» (Diz. Fut. p. 826c). Sostanzioso (data anche la dimensione minima della plaquette) apparato iconografico, con riproduzioni di (oltre al disegno di Somoff «Il Sogno impresso» n.t. a p. 11): Kustodieff, «La moglie del mercante»; Annenkof, «Ritratto di A. Tihonoff»; Arkipoff, «Giovane padrone di casa»; Rojdestvensky, «Ritratto della moglie dell’artista»; Falk, «Autoritratto»; Exter, «Scena per Giulietta e Romeo» e subito sotto «Costume»; Schteremberg, «Donna sul divano»; Altmann, «Decorazioni della Piazza Rossa» eseguite a Leningrado nell’Anniversario della rivoluzione di ottobre – 1918 (fotografia); Tatlin, «Torre-monumento della III internazionale».