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In 16, pp. 184. Br. ed. Marm. Edizione originale con sulla br. ant. l'indicazione 6o migliaio. Si tratta della prima raccolta organica di scritti e proclami. Salaris, p. 72
Prima edizione. Lieve traccia della piegatura orizzontale; per il resto in ottime condizioni. Comunicato stampa molto raro. Pubblica un corposo estratto dalla recensione a «Canto dei motori» apparsa sul «Giornale d'Italia» il 21 luglio 1912, a firma di Arturo Calza. In cambio della pubblicazione integrale, nella usuale scritta laterale, viene offerto il volume «I poeti futuristi», elemento che aiuta a una più precisa datazione del comunicato. Tonini, I manifesti, 49.1
Buon esemplare, leggermente consunto al mezzo dei fogli causa piegatura, ma senza perdite evidenti. Milano, in “Il Fascio. Organo dei fasci italiani di combattimento“ Anno I - N. 9 (Stab. Tip. Fed. Sacchetti), 1919 (18 ott.). 433x600 mm, un fascicolo di pp. 4 numerate stampate e illustrate in nero. -- Settimanale con gerente D. De Amicis. Bella testata illustrata da Firradini. Numero monografico sull’“Adunata nazionale di Firenze consacra lo sviluppo del movimento fascista. Impressioni e commenti“, tra cui la testimonianza dell’abilità oratoria di Marinetti - in una lunga colonna non firmata a pagina 2, che ’fiancheggia’ il “Discorso di Mussolini”. -- L’articolo condensa i temi toccati dalla conferenza marinettiana nel periodo dell’impegno politico futurista: anti-bolscevismo, “svaticanamento“, sostituzione del Senato con un “consiglio dei giovanissimi“, riforma della scuola in direzione non-professorale, “istituzione di mostre libere e gratuite del genio creatore [per] salvare così il dimenticato proletariato dei geniali che devono governare l’italia di domani“. A confermare quest’ultima asserzione marinettiana segue “La rivelazione di un oratore operaio“, incentrata sulla figura di tal Sommovigo. -- Interessante documento sulle origini del fascismo tra i transfuga del socialismo, gli arditi, gli interventisti e i futuristi. L’articolo precede il testo pubblicato in “Roma Futurista“ II, 45 (2 novembre 1919) e l’opuscolo elettorale a stampa “2 improvvisazioni di Marinetti” per le edizioni dell’ “Ardito” nel novembre ’19. Cammarota, Marinetti, 73.
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito, intatto anche alla copertina. Catalogo della mostra organizzata a cavallo del 1913-14 a Firenze, sotto l’egida della rivista Lacerba. -- «Riproposto a Firenze il sestetto ufficiale dei pittori futuristi già visto a Roma [feb. 1913, Teatro Costanzi], ma con opere diverse [...], o con molte altre (Soffici). Il testo al pubblico lo firma [per la prima volta] anche Soffici, inserito nel cast del Movimento» (NAF). -- Nel biennio 1912-13 di tour dei pittori futuristi in Europa e in Italia, questa tappa fiorentina conclusiva rappresenta il momento della consacrazione futurista di Ardengo Soffici, già presente nella prima collettiva futurista italiana del febbraio 1913 (che seguiva le maggiori tappe del tour europeo) ma qui protagonista con 18 opere (contro le 14 di Carrà e 11 di Boccioni, 10 di Severini, 4 di Balla e 2 di Russolo). Originali tutti i clichés: Boccioni, Testa + Luce + Ambiente; Carrà, Donna + casa + bottiglia...; Russolo, Volumi dinamici; Balla, Plasticità luci X Velocità; Severini, Danzatrice; Soffici, Sintesi pittorica di un paesaggio d’autunno. Il testo introduttivo è il medesimo della collettiva Roma feb. 1913, con le seguenti modifiche riscontrate da Pacini (e riconducibili fino al testo francese di Parigi feb. 1912): l’aggiunta della «pittura dei suoni, rumori e odori» accanto alla «pittura degli stati d’animo» (p. 14 del cat.), assecondando il manifesto di Carrà del settembre 1913; il paragrafo appena precedente la «Conclusione» è di molto snellito, tagliando due capoversi incipitari (p. 15 del cat., e sono «In alcuni dei quadri da noi presentati...» e «Così noi abbiamo realizzato la nostra famosa affermazione del cavallo in corsa...») e i due finali (p. 16 del cat., e sono «Noi andiamo distruggendo ogni giorno ... le forme realistiche ...» e «Così noi rispondiamo alla curiosità grossolana...»). La mostra, tuttavia, è molto diversa da quel gruppo che si sposterà da Roma a Rotterdam nel primo semestre dell’anno. Pacini, Esposizioni futuriste 1912-1918, p. 37-s; Nuovi archivi del futurismo, I, 1913-1914/1
Catalogo originale. Esemplare in ottime condizioni di conservazione: rimossa la carta corrispondente alle pagine 29/30, contenente due tavole con opere di Ambrosi e Di Bosso. Prezioso album/catalogo, molto raro (manca al completissimo repertorio dei Nuovi archivi del futurismo e i repertori istituzionali online registrano meno di dieci copie in tutto il modo, la maggior parte delle quali in biblioteche romane). Stampato con grande cura dall’Ufficio editoriale dell’Aeronautica diretto da quel Federigo Valli che animerà l’editoria romana nel dopoguerra con le memorabili Edizioni di «Documento». Dalla prefazione, firmata dal «Tenente Colonnello Enrico Castello | luglio 1942»: «Per la prima volta, alla Biennale di Venezia, un intero padiglione è dedicato all’Aeronautica [...]. La guerra si fa sentire [...]. Solo i futuristi, bisogna riconoscerlo, hanno tentato la nuova espressione di vita [...]». Nel 1942 la Confederazione fascista Professionisti e Artisti in collaborazione con l’Aeronautica italiana organizza una vera e propria residenza per artisti negli spazi militari dell’arma aerea italiana, con lo scopo di produrre opere sul soggetto: «Nonostante il tempo limitatissimo, una cinquantina di artisti ha risposto all’invito [...], hanno osservato i musi delle macchine e le sagome degli uomini; parecchi hanno preso parte a voli di guerra, disegnando in volo; uno ha persino dipinto nel vuoto della carlinga sospesa sul mare. [...] Il numero delle opere [...] ci ha costretti a limitare la scelta a 185 fra quadri e sculture». Tra gli artisti esposti, i fratelli Cascella (Michele, Tommaso e Pietro, «eccellenti»), Anselmo Bucci («fenomeno»), gli aeropittori Chetoffi (alias Ketoff, al secolo Ivan Ketov), Di Bosso, Crali, Verossì e Ambrosi (sorprendente l’assenza di Tato). In mostra anche xilografie e sculture. Tra l’ampia sezione delle tavole, accuratamente riprodotte in scala di grigi ed esaltate dal grande formato, si segnalano le opere di Ambrosi (Uomini e macchine di guerra; Allarme a bordo; Bombardamento di Malta), Verossì (Profughi nell’S. 81), Di Bosso (Paracadutista lanciato), Crali (Luci di guerra sul Mediterraneo), Chetoffi (Caccia tuttofare; Attaccano i paracadutisti).
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Catalogo della mostra londinese, seconda tappa della tournée europea dei pittori futuristi. Contiene, in versione inglese, il manifesto di fondazione del futurismo (Marinetti); il testo in inglese «The Exhibitors to the public» – comune a tutti i cataloghi di detta tournée – a firma di Boccioni, Carrà, Russolo, Balla e Severini – che sviluppa le idee esposte da Boccioni nella conferenza sulla pittura futurista al Circolo Internazionale Artistico di Roma il 29 maggio 1911; Pacini evidenza le varianti con la precedente edizione parigina: «a p. 14, dopo il 3° capoverso, sono soppressi 3 capoversi (“Voilà porquoi nous avons dit” ecc.)». Segue la redazione in inglese del Manifesto dei pittori futuristi (a firma degli stessi). Ogni opera è seguita da un breve commento in inglese, che poi verrà tradotto in tedesco nei cataloghi di Walden. Il dipinto di Balla «Lumièrer électrique», mai pervenuto, viene espunto e sostituito dal «Ritratto d’artista» di Russolo (probabilmente in corso di composizione già avanzata del catalogo, dal momento che il nuovo dipinto viene inserito come n. 26A). 8 riproduzioni b.n. di opere esposte, utilizzando i medesimi clichées di Parigi, ma significativamente ridisposti: laddove nel parigino si iniziava con Severini (2 opere), quindi Russolo (1 + 1 in chiusura di cat.), Boccioni e Carrà, qui si comincia con Boccioni e la sequenza iniziale parigina diviene conclusiva, con le due opere di Russolo consecutive e quindi Severini. -- «Seconda tappa della tournée [...] che prosegue con pressoché le medesime opere [...]. In catalogo i testi di quello parigino ma con in più un commento relativo a ogni singola opera esposta» (NAF); «Il successo di pubblico in termini di afflusso è straordinario [...]» (Diz. Fut.); «La mostra, organizzata da Mayer-See, comprende tutte le 35 opere esposte a Parigi con una sola variante: invece della ‘Lampada’ di Balla figura ‘Portrait of the Artist’ di Russolo (n. 26 cat.); le riproduzioni sono le stesse del catalogo parigino, ma sono presentate in ordine diverso» (Pacini) Pacini, Esposizioni futuriste 1912-1918, pp. 19-21; Nuovi archivi del futurismo, I, 1912/3; Diz. Fut., p. 586b
Prima edizione. Più che buon esemplare (dorso leggermente scurito con tracce di ruggine alla pinzatura). Raro fascicolo autoprodotto dal Gruppo futurista veronese, contiene una rassegna stampa sul quadro «Il volo su Vienna» dell'Ambrosi, terminato nel 1933. Cammarota, Futurismo, 8.2 (con imprecisioni)
Vol. unico, in -8, pagine erronemente numerate, si parte da pag. 19 per arrivare a pag. 118 (2 pagine non numerate di indice), leg. tutta pelle, tagli di un rosso leggero, leggere fioriture sparse e sul dorso, buone condiz. generali.
Prima edizione. Piccolissime mancanze perimetrali all’unghiatura della copertina; per il resto ottimo esemplare. «... un nastro di mitragliatrice quale è questa raccolta di ‘pezzi’ polemici ...» come la definisce l’autore a p. [5]. Pregevole copertina in fotomontaggio del fotografo avanguardista triestino Ferruccio Demanins. Cammarota, Futurismo, 56.8
91x140 mm, scritto il verso. Manoscritto a penna nera su cartoncino. Al recto e al verso “Teatro degli Indipendenti“. Ottimo stato. “[...] vorrei mandare un articolo piuttosto lungo - 10 o 12 pag. - sul teatro di Stato e sullo Sperimentale specialmente. Ieri la Corporazione ha dato il via all’Istituto [...]. Il manoscritto può venire tra pochi giorni [...]“.
Edizione originale, opera prima. Poema. Ottima esemplare pregiato da lunga dedica dell'autore al «prof. Pellizzari». Qualche segno di matita colorata nel testo. Cfr. Cammarota, Futurismo, 72.1.
Ottimo esemplare. Seconda edizione (ma ricopertinatura delle rese della prima edizione?). In appendice giudizi critici sull’autore di Paolo Buzzi e Mario Gastaldi. Cfr. Cammarota, Futurismo, 76.26; Gambetti - Vezzosi, Repertorio 2007, p. 170.
Edizione originale. CON DEDICA Dorso leggermente scurito e vissuto, interessato da un riuscito restauro professionale; interno leggermente brunito, ma uno straordinario esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore alla poetessa e sodale futurista Mimì Gelmetti, dedica datata 1927. Proveniente dalla prestigiosa collezione futurista di Giampiero Mughini Interessante raccolta di scritti vari, pregiata da un’affascinante copertina tra liberty e decadentismo. Cammarota, Futurismo, 85.12
Edizione originale. Ottimo esemplare. Libro estremamente raro: «[...] quasi l'intera tiratura andò bruciata durante un bombardamento» (Cammarota). Fondamentale raccolta di memorie di Carrà, piena di notizie sull’ambiente artistico italiano del primo Novecento — che l’artista aveva attraversato in quasi la sua totale estensione, dal liberty al novecentismo, passando per il futurismo. Cammarota, Futurismo, 88.4 (collazione con imprecisioni)
Manifesto cm 22,5 x 29, stampato al recto e al verso. Edizione originale in data Maggio 1921 di questo manifesto che si scaglia contro il sistema scolastico italiano: '... tre cose sole si possono contrapporre a queste per poter formare degli uomini degni dell'Italia ingigantita da Vittorio Veneto: l'educazione fisica intensificata, il lavoro manuale e la massima liberta' spirituale...'. Cammarota, Futurismo, Manifesti, 120. Tonini, Manifesti, 161.1
Rara edizione originale. Teatro satirico in versi, forse ispirato al «Re Baldoria» di Marinetti: tra i personaggi si notano «Marinetto», «Futurite» e «Senzabussola», figli di «Buconellacqua». Cfr. Salaris, Storia del futurismo, p. 87b; Ead., Bibliografia, p. 106b; Lista, La scène futuriste; Cammarota, Marinetti, XV.21; IT\ICCU\CUB\0265666 e IT\ICCU\ANA\0007616 per la datazione. Belli i due disegni, che Caruso - Martini (Scrittura visuale e poesia sonora futurista, p. 38 nr. 63) attribuiscono a Ottone Rosai. Il libretto in realtà pubblica solo una «prima parte» dove i personaggi pseudo-futuristi non entrano in azione.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Cammarota, Futurismo, 174.3.
Prima edizione. Copertina scurita, per il resto ottimo esemplare, pulito. Raccolta di sintesi teatrali precedute dal manifesto del «Teatro futurista sintetico» (Marinetti, Settimelli, Corra). Cammarota, Futurismo, 174.2
Edizione originale. Collaudo di Marinetti. Saggio corredato da 40 riproduzioni di opere b.n., con quadri passatisti di nature morte contrapposti a quadri futuristi, all’insegna del motto Futurismo = antinaturamorta. Cammarota, Futurismo, 175.2
Edizione originale. CON DEDICA Straordinario esemplare pregiato da dedica autografa di Filippo Tommaso Marinetti a una signora non identificata e «alla sua sensibilità letteraria»; tracce del tempo in copertina, rinforzata in volta; interno brunito. Collaudo di Marinetti. Saggio corredato da 40 riproduzioni di opere b.n., con quadri passatisti di nature morte contrapposti a quadri futuristi, all’insegna del motto Futurismo = antinaturamorta. Cammarota, Futurismo, 175.2
Edizione originale molto rara (solo 4 attestazioni Iccu, in biblioteche specialistiche). Ottimo esemplare. Interessante raccolta di poesie a tema africano, che «rivelano sicuramente un taglio modernista» (Bittoto), seguita da estratti dal giornale di viaggio. Dedicatoria al generale Rodolfo Graziani. «Questi canti li ho raccolti dalla viva voce degli arabi e dei negri, dal Cairo ad Alessandria d’Egitto, da Sollùm a Porto Bardia, da Tobruk a Giarabùb. Aggregato a reparti di nostre truppe coloniali, più squadrista che giornalista, ho partecipato a lunghe ricognizioni sahariane, con le autoblindo, sui carri armati, sui camion [...].» Cammarota, Futurismo, 190.5 (con imprecisioni e senza paginazione: non ha potuto consultare un esemplare); Bittoto, Fabbri La felicità (2015), pp. 27, 58 e 60 (img)
Testi ed incisioni di Farfa. Introduzione di Paolo Marinotti. Con un ritratto fotografico applicato e 12 incisioni dell'Autore in nero n.t. . Cm 21x21. pp. 36 n.n.. . Molto buono (Very Good). Marginali e leggere fioriture alla copertina (Yellowing of the covers). Prima edizione (First Edition). .
Edizione originale. Ottimo esemplare. Catalogo della mostra 22-31 marzo 1930 ad Alessandria. Curiosa grafica tra déco e scuola di Torino. Elenco degli espositori a p. [3]: Brescia, Diulgheroff, Fillia, Mazzotti, Oriani, Portalupi, Pozzo, Rosso, Saladin, Sartoris, Zucco. Prefazione di Marinetti, che ristampa il testo già edito per il catalogo ‘Trentatré pittori futuristi’ alla Galleria Pesaro (ott. ’29) — quello dove a strapaese e stracittà si contrappone «stracielo!», violento attacco ai novecentisti, agli ex Soffici e Carrà (e Sironi, ridimensionato), e glorificazione dei nuovi pilastri Depero, Prampolini, Dottori, i circumvisionisti napoletani e i pittori milanesi — aggiungendovi un cappello più ampio sul gruppo torinese. Postfazione senza titolo di Fillia, qui sembra in edizione originale, che fa il punto storico sul futurismo legandolo indissolubilmente al fascismo, e chiude esaltando «l’architettura vertice della potenza, della solidità, della ricchezza, del lavoro e del genio di un popolo» e chiedendo più spazio all’avanguardia in architettura. Belle riproduzioni di opere a piena pagina: Fillia (Dramma umano), Pozzo (Danze russe), Diulgheroff (Città grigia; progetto di villa), Oriani, (Residui di romanticismo), Zucco (Avventurieri), Brescia (Composizione), Rosso (Giuocatori di foot-ball), Sartoris (gruppo di centrali editrici), Portalupi (mobili futuristi). Nuovi archivi del futurismo, I, 1930b
Prima edizione. Ottimo esemplare dalla collezione futurista di Sergio Cereda. Raccolta di poesie. Cammarota, Futurismo, 206.2
Prima edizione. Ottimo esemplare. Tiratura di 2000 esemplari (fittizia la menzione di migliaio in copertina). Raccolta di poesie, è la prima opera esplicitamente futurista dell'autore. Cammarota, Futurismo, 208.2