3 569 résultats
Edizione originale. Ottimo esemplare intonso (minimi stappi perimetrali ai piatti e al dorso e una contenuta gora al piatto posteriore). Curioso saggio, senz'altro all'avanguardia per l'epoca, impreziosito dalla bella copertina di Gambini. L'Autore era professore all'Università di Milano. Cfr. Diz. Fut., p. 509a.
Brossura commerciale filo refe con copertina flessibile plastificata, illustrata al piatto anteriore. Il volume si presenta con lievi danni d'usura da scaffale, generale oscuramento e piccole macchie al piatto posteriore. Le pagine sono integre debolmente velate. Libro oggetto di studio, pertanto tracciato da sporadiche sottolinature a matita. N. pag. 86. USATO
Mm 135x195 Brossura originale con copertina a stampa in due colori, 446 pagine. Antologia di pagine scelte e ordinate da Giuseppe De Robertis. Copia interessata solamente dalla brunitura del dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x195 Brossura originale con copertina a colori, 272 pagine ancora intonse. Antologia di pagine scelte e ordinate da Giuseppe De Robertis. Tracce del tempo al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE DI COLORE VERDINO CON TITOLI DI COLORE ROSSO. INTERNO CON UN RITRATTO. CON COLLAUDO PRECISATO DA F. T. MARINETTI SANSEPOLCRISTA ACCADEMICO D'ITALIA. AEROPROFUMI FUTURISTI IN PAROLE IN LIBERTA' PER DIVERTIRE LA FANTASIA DEL MIO PAOLO numero pagine: 41 formato: 19.1X14 stato conservazione: BUONO
Edizione originale. Un ritratto fotografico del figlio Paolo n.t.. Depositaria Libreria Moderna di Florano Zigiotti Trieste come da indicazione al piatto posteriore. Cfr. Cammarota, Futurismo, 422.10. Esemplare in ottimo stato.
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE, LA DEDICA AUTOGRAFA E' AL SECONDO FOGLIO. DI QUESTO VOLUME SONO STATE TIRATE 800 COPIE NUMERATE, LA NOSTRA E' LA N. 0073. LUDOVICO GAETANI APPARTIENE AL GRUPPO FUTURISTA SANTELIA DI CAGLIARI. RARISSIMO DA REPERIRE numero pagine: 80 formato: 24.4X17 stato conservazione: ABBASTANZA BUONO, FIORITURE A CIRCA 10 FOGLI, LIEVE PIEGA CENTRALE ALLE ULTIME TRE PAGINE E COPERTINA FINALE
n. 46 bross. edit. con bandelle, ill. applicata al piatto ant.
Palermo, Sellerio, 1992, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 295. Ottimo stato (Il castello, 46).
In 8°, br. edit. con sovracc. ill., pp. 295,(5); coll. "Il Castello, 46", copia molto buona. (L051/d)
In-8° pp. 295, bross. edit. ill. Come nuovo.
Mm 175x245 Volume cartonato rigido di 190 pagine, alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo, sovraccoperta editoriale. Leggeri, non gravi segni del tempo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
8°, con molte ill. su tavv. f. t., leg. ed. similpelle con sovracc. col.
17,5 x 24,5 cm., 27 ill. in nero n.t., 190-(2) pp., leg. in p. pelle, cop., tit. oro al p. ant. e al dorso, sovr. ill. a col. (legg. ingiallita), tit. al p. ant. e al dorso, ottimo stato (F/F).<BR><BR>Dall'indice: Gli antefatti. Qui si fanno riviste. In nome del Carducci ed altro. Riviste e mostre. Il giorno dell'Apocalisse. In Africa e in altri posti. Scontri e incontri. Il fascino dell'illustrazione. Altra mostra, altro effetto. Una strenna natalizia: la "Gioconda" torna dal Louvre. Sportivi ed altre divinità. Arriva la tempesta. Né per vivere né per morire. Quelli della "pattuglia azzurra". In attesa del capo. 994
<p>25 cm; rilegatura editoriale, titolo in oro al piatto e dorso, sovracoprta illustrata; pp. 190; diverse tavole e facsimili nel testo</p>
In 8 (cm 16 x 22), pp. 105 + (7). Fogli chiusi. Brossura editoriale illustrata dall'Autore con stelle e titolo in blu. Edizione originale di questa raccolta di 37 testi poetici paroliberi di Armando Mazza (Palermo, 1884 - Milano, 1964), poeta, giornalista e declamatore futurista preceduti dall'introduzione di Marinetti che scrive: "la voce di Mazza echeggia ancora in quella camera dove nacque il futurismo. [..] Non vi faro' [...] la storia del Futurismo. Mi accontentero' di parlarvi della tappa da noi raggiunta nel durissimo cammino ascendente verso le cime magnetiche di un lirismo assoluto. Questa tappa si chiama: le parole in liberta'. Firmamento - il titolo non potrebbe essere piu' appropriato: le immagini, infatti, sfavillano come costellazioni - e' l'espressione parolibera di un temperamento lirico ultrapotente, originalissimo, impetuoso e insieme ultrasensibile". Edito nel 1920 con dedica all'amico Paolo Buzzi, 'Asso della Poesia d'Italia', Firmamento e' un libro rappresentativo della poetica futurista. "La punteggiatura scompare per garantire uno stile vivo; la sintassi e' sovvertita, mentre il lessico, audacemente rinnovato, viene forgiato in virtu' delle immagini che deve evocare... Sul piano dei contenuti, la modernita', la metropoli e la velocita' rappresentano i miti futuristi cantati dall'autore ai quali e' sottesa una radicale polemica nei confronti del culto della tradizione e del conformismo" (B. Stagnitti, "Dal 'vento da nevai' ai 'docili alisei': Armando Mazza poeta", 2014). Cammarota, Futurismo, 319.5. Salaris, Storia, p. 108.
105 (7) S. 8°, Broschur mit OUmschlag Claudia Solaris, Bibliografia del Futurismo 1909 - 1944, Roma 1988, S. 55. - The indicated shipping costs refer to books weighing up to one kilogram. - Bücher, die schwerer als ein Kilogramm oder größer als 35 x 25 cm sind, werden als Paket verschickt und kosten innerhalb Deutschlands bis zu zwei Kilogramm 6 Euro, darüber hinaus 7 Euro Porto. -
Edizione originale. Ottimo esemplare. Importante raccolta di componimenti paroliberi, con prefazione di Marinetti. «“Firmamento” del siciliano Armando Mazza, lo stimato boxeur delle “serate” d’anteguerra, è uno dei libri più originali della galassia futurista. Le sue “parole in libertà” — che rifiutano risolutamente di organizzarsi in “tavole parolibere” — corteggiano la poetica “simultaneista”, caposaldo teorico del futurismo, evitando però i luoghi comuni del marinettismo e realizzando una personale sintesi di modernità tipografica e sensuoso erotismo mediterraneo. Queste due componenti, anziché fondersi, si ‘innestano’ l’una nell’altra secondo giustapposizioni talora perverse, di indubbio fascino. Poche opere come quelle di Mazza valgono a didascalia del principio secondo il quale la concezione della guerra come festa ha indubbi connotati sessuali» (Cortellessa, Le notti chiare erano tutte un'alba, Milano 2018). Per il mese di stampa si riscontrino le lettere di ricevimento pubblicate da Bono, Armando Mazza (Voghera 2017), pp. 150-ss. Cammarota, Futurismo, 319.5 e ripr. p. VI n. 12; Salaris, Storia, p. 108; Ead., Bibliografia, p. 55
senza data. 23 cm, 17 righe autografe e firmate che finiscono con: "... ci stanno (preparando) un' altra guerra? Chi ci libererà dunque dai pazzi furiosi?"
Cartonato editoriale illustrato, cm11x16, pp 128. In copertina illustrazione di Ivo Pannaggi.
Mm 260x310 Volume realizzato dall'Editore per conto della Cassa di Risparmio di Foligno. Copertina rigida, 160 pagine circa (manca la numerazione) con numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo. Esemplare in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Rarissima edizione originale. Esemplare nella prima tiratura senza indicazione di migliaio in copertina (esistono copie con «secondo migliaio» al posto del fregio editoriale in cop.), con al piatto pecetta «“Poesia” Organo del Futurismo». Restauro al dorso, per il resto in ottime condizioni. L’autore, livornese trapiantato ancora bambino ad Alessandria d’Egitto, fu protagonista nel primo Novecento di quel clima anarco- socialista- interventista cui fece sponda il futurismo marinettiano. «Nel 1911 pubblica Follia?! per i tipi di «Università Popolare» di Milano, la rivista culturale diretta dall’anarchico Luigi Molinari, nota anche per la sua polemica antimarinettiana. L’opera porta significativamente l’etichetta di “Poesia - Organo del Futurismo” e viene diffusa in Italia tramite “Il Libertario” di La Spezia, settimanale anarchico al quale lo stesso Aglietti collabora su tematiche futuriste [...]» (Diz. Fut., p. 8a). Oltre ai libri di Govoni e all’«Incendiario» e «Riflessi» di Palazzeschi, si tratta dell’unico altro libro noto ad essere stato cooptato nel catalogo delle Edizioni Futuriste di «Poesia». Echaurren, Futurcollezionismo, p. 33-35; Cammarota, Futurismo, 2.1 e .2
Seconda edizione italiana in questo formato, prima tiratura. Più che buon esemplare, con un sobrio e professionale intervento di restauro alla giuntura del bifolio Seconda edizione del testo integrale (comprensivo di «Prologo» o «Fondazione» seguito dal «Manifesto») nel formato volantino a bifolio, tipico dei manifesti futuristi. Prima edizione sotto l’egida della «Direzione del Movimento Futurista», segue l’edizione stampata dalla Poligrafia italiana tra 1910 e 1911, nello stesso formato, senza indicazioni editoriali (in calce appare solo la firma di Marinetti in qualità di «direttore di “Poesia”»). Il testo è ovviamente datato in sottotitolo 20 febbraio 1909, ma questa edizione fa parte della «ristampa» annunciata da Marinetti a Francesco Balilla Pratella in una lettera datata primo maggio 1913, che vale dunque come “terminus post quem” (nonostante la data «fine 1911 / 1912» indicata nella bibliografia di riferimento compilata da Paolo Tonini). -- Esiste un’ulteriore ristampa non dichiarata da collocare post 1919, che si differenzia da questa stampa solo per: l’assenza del punto fermo a chiudere la riga del sottotitolo; l’indirizzo dello stampatore Taveggia, in piccolissimo al piede dell’ultima pagina, indicato nella ristampa al civico 1 di via Ospedale (si veda Coronelli, Spigolature). Coronelli, The Futurist Manifestos of 1909 (IYFS 10, 2020: 3-34), p. 21-s; Versari, The Letterhead (in Futurism: a Microhistory: 91-115), pp. 99-s e nota 24; Tonini, I manifesti del futurismo italiano, 1.24; Coronelli, Spigolature bibliografiche sui manifesti (ALAI 2, 2016: 59-77), p. 67-s
Seconda edizione italiana in questo formato, seconda tiratura. Ottimo esemplare (normale lieve brunitura perimetrale e minime sfrangiature sul bordo esterno delle pagine). Questa edizione del testo integrale (comprensivo di «Prologo» o «Fondazione» seguito dal «Manifesto) nel formato volantino a bifolio, tipico dei manifesti futuristi, è la prima a uscire sotto l’egida della «Direzione del Movimento Futurista». Segue l’edizione stampata tra 1910 e 1911, nello stesso formato, ma senza indicazioni editoriali (in calce appare solo la firma di Marinetti in qualità di «direttore di “Poesia”»). Ebbe due tirature, la prima stampata a partire dalla primavera del 1913, e questa seconda che ha come “terminus post quem” il 1919, anno nel quale la tipografia di Angelo Taveggia si trasferisce da via Santa Margherita a via Ospedale. La presente seconda tiratura si individua a colpo d’occhio in copertina per l’assenza del punto fermo a chiudere la riga del sottotitolo. Manca a Tonini, I manifesti del futurismo italiano. Coronelli, Spigolature bibliografiche sui manifesti (ALAI 2, 2016: 59-77), p. 67-s; Coronelli, The Futurist Manifestos of 1909 (IYFS 10, 2020: 3-34), p. 21-s