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Edizione originale, emissione formato cartolina. CON DEDICA Eccellente esemplare viaggiato il 22 giugno 1917 e indirizzato dal compositore Menotti Saltamerenda al capitano Guglielmo Fagioli «comandante la 9a compagnia 16° fanteria | Zona Guerra»; elegante firma autografa del compositore. Rarissimo spartito che recupera l’inno garibaldino attualizzandolo all’occasione della prima guerra mondiale. Dedicatoria al colonnello Nicola De Maria del 51° Reggimento Fanteria. Fu pubblicato nel 1917 dalla ditta musicale Ricordi di Milano nel formato classico dello spartito in 4°, autocopertinato di dieci pagine; quindi in questo formato cartolina dove l’intestazione è riprodotta come in facsimile di autografo e lo spartito è ridotto a pura voce. Si tratta dell’esordio assoluto del pittore futurista umbro Gerardo Dottori, che compone un bel quadro puntinista dove già si intravede l’attenzione maniacale alle curvature di luci e colori. Anche il perugino Menotti Saltamerenda (1893-1974; nome di battaglia: SALTA) fece parte del gruppo futurista umbro, «che, di lì a poco, sarebbe entrato in sintonia con le tradizioni garibaldine ancora vive nell’ambiente perugino per la presenza del comando di una Divisione come la “Alpi” (erede diretta del corpo dei Cacciatori delle Alpi, costituito nel 1859 da Garibaldi. Quando cominciarono a spirare venti di guerra, a partire dall’estate del 1914, gli aderenti al gruppo futurista dettero fiato alle corde nazionaliste e interventiste. Il musicista Menotti Saltamernda compose […] “Obbedisco”, contributo diretto all’esaltazione della brigata garibaldina, il cui spartito venne illustrato da Dottori con un’immagine di Garibaldi, colto di profilo e immerso in una veduta montana tra bagliori di luce, divendendo, poi, anche cartolina di propaganda per le truppe» (Duranti). Salaris, Futurismo postale (2019), pp. 109-110 (con qualche imprecisione); Duranti, Dottori catalogo generale, p. 82 e 859; Fanelli & Godoli, Il futurismo e la grafica, cap. L’illustrazione, tav. XXXVII n. 79
Edizione originale. Cfr. Cammarota, Futurismo, 124.21.
Prima edizione. Più che buon esemplare (marginali e poco influenti segni del tempo). Rarissimo estratto dalla rivista portoghese «O Oriente», pubblica la recensione di Nascimento Mendoza al «Roi bombance» di Marinetti, seguita da un bel fotoritratto dall’autore opera di Paul Souza: una stampa fotografica originale ai sali d’argento è direttamente applicata in terza pagina. Raffinata impaginazione Liberty. Curiosa l’insistenza di Mendoza sul «festim futuro», ribadito anche in grassetto a p. [2], e sul «revolucionario» protagonista della piéce, elementi che prefigurano decisamente la rivoluzione futurista in preparazione per il principio dell’anno seguente. Salaris, Filippo Tommaso Marinetti (Firenze 1988), p. 71 n. 59
1993110311Sao Paulo EdSup, Editora da Universidade de Sao Paulo 1993 1 vol. broché petit in-4, broché, couv. illustrée, 404 pp., reproductions en noir et en couleurs. Texte en portugais. Traduçao : Sebastiao Uchoa Leite. Très bon état.
1993110311Sao Paulo EdSup, Editora da Universidade de Sao Paulo 1993 1 vol. broché petit in-4, broché, couv. illustrée, 404 pp., reproductions en noir et en couleurs. Texte en portugais. Traduçao : Sebastiao Uchoa Leite. Très bon état.
In 8° quadrato br. pp. 63, con numerose foto anche col. , ben tenuto
PER FAR SEGUITO A GUERRA DIPLOMATICA CON 22 TAVOLE FUORI TESTO MONDADORI 1938 SECONDA EDIZIONE 322 PP. SOVRACCOPERTA CON QUALCHE MANCANZA (ALL'APICE DEL DORSO E AI MARGINI ANGOLARI DEI RISVOLTI), NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI. NON DEL TUTTO INTEGRA, è ANCORA PRESENTE LA SCHEDA EDITORIALE.
In 8, cm 13 x 19,5, pp. 222 + (2). Brossura editoriale con qualche minima piega e minimi danni alle cuffie. Fascetta editoriale pubblicitaria. Edizione originale caratterizzata dalla presenza della rarissima fascetta editoriale: 'E' il primo libro al mondo sul cinema cantato, rumoreggiato, musicato, parlante e sonorizzato, ed e' il manuale indispensabile per chiunque voglia veramente conoscere che cosa e', come si fa, che sara' il film sonoro'. Testo teorico di grande importanza per lo studio del passaggio dal film muto a quello sonoro con molti riferimenti agli sperimentalismi sia cinematografici che fotografici (dei quali Bragaglia fu uno dei protagonisti) e alle incursioni nel cinema della pattuglia futurista italiana. Gambetti, Vezzosi, p. 129. Contributo a una bibliografia del futurismo letterario italiano, p. 12
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Informazioni bibliografiche Titolo: Nuove verità crudeli: origini e primi sviluppi del futurismo a Napoli Autore: Matteo D'Ambrosio Editore: Napoli: Alfredo Guida, 1990 ISBN: 887188096X, 9788871880969 Lunghezza: 580 pagine; 24 cm Peso: 1,2 Kg Soggetti: Napoli, Cultura napoletana, Futurismo, Novecento, 1905-1912, Riviste, La Poesia, Francesco Cangiullo, Le Cocottesche, Manifesto, Letteratura futurista, Movimento, Locandine, Testi, Raccolte, Pubblicità, Cataloghi, Libri, Editoria, Stampa, Storiografia, Documenti, Fonti, Bibliografia, Avanguardie, Arte, Donna, Nino Caravaglios, Vincenzo Gremito, Turlupin, Bianca Maria, Marinetti, Teatro Mercadante, Borgese, Pangloss, Friquet, Carrà, Macchia, Scaglione, Drammaturgia, Gil Blas, Gabriele D'Annunzio, Critica letteraria, Saggi, Ricerche, Riferimento, Studi, Arte, Avanguardia, Intellettuali Parole e frasi comuni Aldo Palazzeschi amico apparso applausi articolo artisti autore bella Bideri Boccioni buon canto canzoni Capuana Caravaglios CASTONE Cavacchioli cocotta Cocottesche collaboratore conferenza critico D'Annunzio direttore don Marzio donna B. Pratella F. T. Marinetti fascicolo fischi folla Francesco Cangiullo futuristica gesto Gian Pietro Lucini giornale giovane Italia italiana lettera letteraria letteratura libro lirica Lucini Luigi Capuana Mafarka futurista Manifesto Futurismo Matilde Serao Mattino MAURIZIO Milano Monsignor Perrelli musica futurista napoletana napoletano Napoli Palazzeschi Paolo Buzzi Parigi parola passato Piedigrotta pittori futuristi poesia poeta Marinetti poeti futuristi poetica programma pseudonimo pubblico ribalta rivista Roi Bombance romanzo Russolo scena scrittore segnalato sentimento serata Mercadante serata futurista signore stampa successo Tavola Rotonda teatro TERESINA verso libero Vincenzo Gemito
(Milano-futurismo)[NUOVE TENDENZE.]Milano e l'altro futurismo. Milano, Electa, 1980, (cm 24x22), 126 pp, 239 illustrazioni n.testo, cop.edit.illustrata. [Euro 25,00]
197916632DBParis., Editions Jean-Michel Place., 1979. 32,5 x 24,5 cm. 216 S., 3 Blatt Index. OHLeinen., 16632D Reprint. Einbandkanten etwas nachgedunkelt und berieben, Vorderdeckel mit kleiner Kratzspur. Sonst gutes bis sehr gutes Exemplar. Collection de l'avantgarde italienne dirigée par Giovanni Lista.
Mm 200x240 Catalogo della mostra di Siena, Palazzo delle Papesse, 22 giugno 2007 - 6 gennaio 2008. Brossura editoriale con bandelle, 119 pagine, numerose illustrazioni a colori. Testi in inglese e in italiano - english and italian texts. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16°, legatura mz. tela coeva, tit. in oro al dorso, pp. 221(3). Prima ediz. (Cfr. Salaris, p. 38). Vecchie etichette di biblioteca.
Prima edizione. CON DEDICA Mende al dorso ma nel complesso buon esemplare. Bella dedica autografa dell’autore che occupa tutta la prima carta. Raccolta di racconti di vena umoristica. Cammarota, Futurismo, 208.10
Edizione originale. CON DEDICA Più che buon esemplare (dorso sgualcito e brunito e carte uniformemente brunite). Dedica autografa dell’autore. Straordinaria antologia di parodie di prosatori coevi, i cui stili Folgore padroneggia splendidamente con la stessa vena satirica che aveva caratterizzato «Poeti allo specchio» e «Poeti controluce». Parodie di D'Annunzio, Pirandello, Deledda, Marinetti, Panzini, Zuccoli, Gotta, Rosso di San Secondo, Sarfatti, Moretti, Vivanti, Milanesi, Brocchi, F. M. Martini, Beltramelli, Ada Negri, Bontempelli e Guido Da Verona.
Mensile fondato e diretto da Renato Vernola, in questo numero ospita in edizione originale un racconto di A. Rognoni (Infortunio sul lavoro), uno di A. Trimarco (Suicidio dell'uomo del 2000) e un profilo di Kiribiri opera dello stesso Vernola. Illustrazioni, titoli e vignette n.t. di Amorico. Esemplare in buono stato.
Prima edizione. Ottimo esemplare (lievi e normali segni del tempo). Raccolta di racconti preceduta dal saggio «Simultaneità in letteratura e un’esemplificazione con 11 baci a rosa di Belgrado» (ovvero undici ‘variationes’ sul tema del bacio), che appare qui in edizione originale. Cammarota, Marinetti, 145
In 16°, br. edit. fig. col. (Cisari), pp. XVIII-407(9). Prima ediz. (cfr. Salaris, p. 50). Dorso e cerniera ant. lesionati, copertine ombreggiate, interno pressocchè intonso.
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE CON INCISIONE A COLORI DI CISARI numero pagine: 407 formato: 19.1X13 stato conservazione: DISCRETO, TRACCE D'USO ALLA COPERTINA CON UN PAIO DI MINIMI TAGLIETTI AI MARGINI, RARE BRUNITURE SEMPRE IN COPERTINA ED ULTIME 15 PAGINE CON FORELLINO DI TARLO ESTINTO
prima edizione con autografo di Marinetti- danni evidenti a costola e copertina
In-8° (cm. 25), pp. 37 (da p. 3 a p. 39). Brossura post. rirpoducente la cop. della rivista a cura della Bottega d'Erasmo, con improvvide graffette metallche. Commenti e ampie citazioni di versi del FUTURISMO, di PALAZZESCHI, Clemente RéBORA, Enrico CAVACCHIOLI, Corrado GOVONI, G. E. MOTTINI, Gino BONOMI, Giovanni BIZZARRI, Vittorio MALPASSUTI, Virginio MAZZARELLA, Elio GIANTURCO, Paolo BUZZI, Gino GORI, Mario TOCCOLINI, Raniero NICOLAI, Niccolò SIGILLINO, Giorgio UMANI, Attilio CANILLI, Ada NEGRIi, Mario VISCARDINI, aNTONIO dELMASTRO. Censitp come estratto alla sola Biblioteca del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Università di Bologna. Così modesto com'è, ma di notevole contenuto critico
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pp. (4) di pubblicita' + pagine numerate da 285 a 331 + (1) di pubblicita' con illustrazioni nel testo. Brossura editoriale. Numero del novembre-dicembre 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. In questo numero un articolo di Ignazio Scurto dal titolo "F. T. Marinetti visto da un poeta futurista", un articolo sull'opera del pittore Carlo Prada con 5 riproduzioni illustrate di opere, Poesie di Mario Tobino, Irene Marcionetti, Luigi Predana, un articolo di Marco Bisi su Adolfo Wildt; ecc... "Ignazio Scurto who, although born in Verona, had been living in Milan. In 1933 he moved to Novara, where he edited an avant-garde journal called 'Novara novecento' and authored several articles on Futurism in Verona (W. Bohn, "The Other Futurism. Futurist Activity in Venice, Padua, and Verona", 2004, p. 140).
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pp. (2) di pubblicita' + pagine numerate da 251 a 279 + (1) di pubblicita' con illustrazioni nel testo. Minimo taglietto al margine inferiore bianco delle ultime pagine. Brossura editoriale con illustrazione al piatto anteriore raffigurante un quadro del pittore futurista Renato Di Bosso presentato al Premio Golfo di la Spezia. Numero dell'ottobre 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. A pagina 277 un breve articolo su Renato Di Bosso con il giudizio espresso su di lui da Ignazio Scurto, che fu un collaboratore della rivista, con riferimento al tentativo che dovrebbe fare chi si interessa di arte, nel cercare di comprendere il Futurismo, benche' non sia un movimento per tutti, e citazione di un discorso di Marinetti, fatto proprio a Novara, in cui disse: "Coloro che ci fischiano senza conoscerci a fondo sono germani di quelli che nel 19 ci rivolveravano perche' fascisti. E' gente non solo nemica di ogni rivoluzione ma inadatta a seguire ogni movimento rinnovatore".
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pp. (4) di pubblicita' + pagine numerate da 221 a 348 con illustrazioni nel testo e foglio finale con spartito musicale per piano del tango inserito nel film inglese "Una notte a Montmartre", dal titolo "Follie di mezzanotte". Brossura editoriale. Numero del settembre 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. Si segnalano un contributo sul pittore Alberto Roncaglia (il suoi dipinto dal titolo "Paese" e' riprodotto al piatto anteriore), un racconto del direttore, Alfio Coccia, dal titolo "Nonnina", un articolo sul pittore Alfredo Zoli, due racconti brevi di Alberto Manca dal titolo "Sogno alla cocaina" e "Omicidio colposo" introdotte dal titolo "Due novelle audaci" con ritratto fotografico dello scrittore. Alberto Manca, giornalista, fece parte insieme a Bruno Aschieri, Piero Anselmi, Tullio Aschieri, Giovanni Bonente, Ignazio Scurto del gruppo futurista "Boccioni" sorto a Verona nell'ottobre 1931. "Sogno alla cocaina" e' qui pubblicato in prima edizione. E' nota infatti l'edizione dell'ottobre 1933 - quindi del mese successivo - dal titolo "16 liriche ardite" contenente testi di Bruno Aschieri e anche questo racconto di Manca.
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pp. (2) di pubblicita' + pagine numerate da 187 a 216 con illustrazioni nel testo e 1 foglio finale con spartito musicale per pianoforte del valzer intermezzo di R. Leonardi. Brossura editoriale. Numero del settembre 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. In questo numero si segnala un articolo del giornalista futurista Alberto Manca, dal titolo "Svecchiamo le podesterie": "lo svecchiamento e il novamento s'impone...Semplificando, alleggerendo le divise del personale che ridicolamente si pavoneggia in consunti abiti ricchi di oro, argento e latta. Aumentando le luci alle finestre. Gettando negli immondezzai fumanti tutti i vecchi drappi che coprono tavoli sedie e poltrone...". Segue un articolo del futurista Ignazio Scurto dal titolo "La pace veronese di Umberto Boccioni": Ignazio Scurto e' una delle figure centrali del Gruppo Futurista Umberto Boccioni, che si costituisce a Verona nel 1931. Ignazio Scurto who, although born in Verona, had been living in Milan. In 1933 he moved to Novara, where he edited an avant-garde journal called 'Novara novecento' and authored several articles on Futurism in Verona (W. Bohn, "The Other Futurism. Futurist Activity in Venice, Padua, and Verona", 2004, p. 140). Anche Alberto Manca, giornalista, fece parte insieme a Bruno Aschieri, Piero Anselmi, Tullio Aschieri, Giovanni Bonente, Ignazio Scurto del gruppo futurista "Boccioni".