7 375 résultats
137p., illus. Hardcover Very good condition in spiral binding
ill., br. La tavola è stata il nostro primo altare, oggi è una biblioteca che non sappiamo più leggere. Un tempo la fame guidava gli uomini alla ricerca di se stessi, poi venne l'apparente abbondanza mercantile e gli atti alimentari sono degenerati in rappresentazioni che la modernità ha risolto in un puro desiderio senza oggetto. Dai buoi delle pitture rupestri di Lascaux ai macinati di c.a.n.i. (composti alimentari non identificabili), con i quali nell'indifferenza generale si confeziona la stragrande quantità di alimenti del XXI secolo, non sono passati che un pugno di secoli. Eppure, mai come oggi il cibo è pura forma, non più soddisfazione di un bisogno e neppure appagamento di un desiderio. Una forma che ha perduto ogni legame con quella rete di significati sovrapposti al cibo che ha fatto la storia della nostra "cultura alimentare". "Se da una parte c'è la grande massa dei consumatori di c.a.n.i., dall'altra c'è un'élite di gourmet - intesa proprio nei termini con la quale la descrive José Ortega y Gasset - per la quale il valore di un alimento non è riconosciuto, se non quando questo è perduto e seppellito dentro un coacervo d'informazioni catastrofiche. A questo punto la sua protezione segue le modalità ottocentesche della conservazione e della restaurazione museale delle opere d'arte".
ill., br. ''Si mangia con gli occhi'' è una frase emblematica: spiega in modo semplice ma efficace la prima sensazione che si prova davanti a un piatto invitante. Perché, prima ancora del profumo, al nostro cervello arriva un'immagine che genera una reazione immediata, istintiva. L'impiattamento è un grande mezzo a nostra disposizione per apprezzare e far apprezzare sotto tutti gli aspetti le pietanze che abbiamo cucinato. Studiare le geometrie, le cromie, le consistenze, i volumi dei cibi ha una grandissima importanza affinché un piatto, oltre che buono, sia anche bello, e da semplice contenitore diventi espressione della creatività in cucina. L'autrice insegna a impiattare molte ricette di diverso stile e difficoltà lasciandosi ispirare dai grandi chef, dai colori della natura, dall'arte e da tutte le forme in generale, dalle nostre intuizioni... e a schizzare su un foglio di carta semplici geometrie, per provare poi a dar colore, materia e infine un abbinamento a ogni ingrediente. La vostra tavola saprà suscitare piacere per gli occhi, prima ancora che per il palato.
Tras una introduccion general la autora agrupa 1080 recetas de cocina en doce capitulos.
Un libro può nascere da un'ispirazione, un ricordo, un profumo, un'immagine e perché no, anche da tutte queste cose insieme. Simona, autrice del blog "Pensieri e pasticci... di una mamma in cucina! Semplici ricette di casa mia", racconta i ricordi legati agli ingredienti con cui spesso si trova a pasticciare nella sua cucina. Sfogliando questo libro avrete l'impressione di essere accompagnati dalla mano di Simona nella campagna della nonna Gina e, attraverso le ricette tramandate dalla tradizione lombarda, assaporare tutti i suoi pasticciamenti. Dai racconti legati all'infanzia conosciamo una Simona inappetente che rifiutava quasi tutto quello che le veniva proposto nel piatto. Crescendo è stata attratta dall'arte del cucinare tanto da riuscire ad amalgamare tutto ciò che ha imparato dalla mamma e dalla nonna a nuovi ingredienti e accostamenti scoperti nei suoi viaggi in diversi posti d'Italia e del mondo. Autori: Simona Milani.
Perché indagare sui dolci abruzzesi? Cosa significa? Provate a chiedere in giro quali sono i dolci abruzzesi: in molti vi risponderanno indicando i "soliti quattro dolci": le pizzelle, il parrozzo, i cellucci, la cicerchiata. A questi interlocutori bisogna però riconoscere un'attenuante se si considera che certi dolci abruzzesi: sono rimasti relegati o custoditi gelosamente per centinaia di anni in un unico comune; costituiscono una piccolissima realtà artigianale paesana; vengono preparati solo una volta l'anno in occasione della festa locale. Il libro si compone di sei capitoli: i primi quattro sono dedicati ai dolci abruzzesi distinti per provincia di origine; il quinto capitolo descrive i dolci propri di tutto il territorio regionale ed il sesto traccia una considerazione sul rapporto tra l'Abruzzo e i dolci nazionali. Autori: Simona Di Iorio.
Hardcover without dust jacket. Red cloth boards with gilt printing to spine; gift inscription penned to FEP. Spine sunned, boards marked, corners bumped and edges worn. Foxing to pageblock and end papers. Spine is tight, text is clean and umarked throughout. AD Used
ISBN : 9782501055833. LES PETITS PLATS MARABOUT. 2007. In-8 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 62 pages augmentées de nombreuses photos en couleur hors texte
ISBN : 2731205636. ATLAS. 2000. In-4 Carré. Relié. Etat d'usage. Coins frottés. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 94 pages augmentées de nombreuses photos en couleurs dans, et/ou hors texte - Quelques annotations à l'encre n'altérant pas la lecture
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, very minor bumping to edges and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn with light creasing to upper edge and minor traces of storage. Jacket now protected in fully-removable transparent sleeve. 504pp. A comprehensive work on fish and fish cookery with recipes from all over the world.
Bitter Almonds is the true story of a woman's extraordinary courage, and a gift from the past of an almost-lost tradition. At the heart of the book are forty-six recipes, written down for the first time, of unique Sicilian specialties. 240p. bibliography. index Book
in-12, 246 pp., broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire, non coupe [NV-2]
S.A.E.P. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 95 pages augmentées de nombreuses photos en couleurs dans et hors texte - Couverture contrepliée - Non daté
Cartonnage de l'éditeur. 95 pages.
New English Original bdg. HC. 4to. (30 x 21 cm). In English and Turkish. 128 p., color and b/w ills. Sefarad yemekleri.= Sephardic cooking book. Translation: Leyla Bali Adato. Five centuries ago, the Jews who emigrated from Spain to Turkish territories brought along their culinary traditions as well as their religious and social traditions. These traditions have passed on generation after generation and have become our heritage. Due to changes in lifestyles and life circumstances, we risk losing some of these traditions. Our people spend less and less time in their kitchens and they tend to prefer more practical meals. The recipes of the main Sephardic dishes that are cooked in Turkey are compiled in this book, in order to somehow preserve the disappearing Sephardic culinary traditions. General Characteristics of Sephardic Dishes: In general, the preparation of Sephardic dishes requires a detailed and long preparation. Some of these dishes require the boiling, then frying, and then consequently cooking of the vegetables. In Sephardic cuisine, vegetable dishes outnumber the meat ones. Probably, this is a direct result of the desire to adhere to the kasherut principles which are the tenants of the Jewish culinary traditions. Some of the characteristics of the Sephardic cuisine are: - Usually, more than one kind of vegetable is used in any one dish. - Onions, tomatoes, parsley and lemon are used very often to enhance the taste of the dishes. The main modes of cooking are: Cooking with tomatoes, lemon and parsley (Huevo i Limon, Agristada, Papeyada)., Frying (Albondigas, Kavakadas etc.)., Baking in the oven (Takayyut, Fritada etc.)., Stuffed with meat or rice (Reynadas etc.)., Combining different styles The Dezayuno (breakfast) that takes place on Sabbath (Saturdays) and holidays is an important part of the Sephardic culinary traditions. The Dezayuno starts with Borekas, Boyos, Bulemas and continues with Fritadas, hard-boiled eggs, olives and cheese. It concludes with fruits like melons, watermelon and grapes. The different styles of preparing fish are: Uevo i Limon - lemon and eggs (Tempered)., Agristada (Sour, with flour)., Avramila - (With plums)., Cooking with tomatoes, lemons and parsley., Baking with tomatoes, lemon and parsley., Frying with sunflower oil
Copertina con alette illustrata in entrambi i lati, ottimo lo stato di conservazione con solo impercettibili ombre da uso, legatura filo refe, le pagine tono avorio non presentano danni e sono corredate da figure in nero su tavole nel testo, minima brunitura ai tagli. Volume di collana, Prima Edizione. N. pag. 147. USATO
Excelentes recetas que combinan con originalidad y gusto verduras legumbres hortalizas y algún queso para demostrar que incluso los vegetarianos podemos comer de manera variada paladeando platos sabrosos y compartiéndolos con familiares y amigos. Muchos de estos amigos aun sin ser vegetarianos convencidos van a hacer suyas estas recetas para añadir los vegetales en su dieta de una manera divertida y gustosa. Gracias a estas recetas soñaremos con un plato de calabacines o de brocoli. Pero Palmira Márquez y Silvia Grijalba no sólo son grandes cocineras. También saben contar historias y presentan cada capítulo de recetas con un pequeño relato de un personaje entrañable y muy divertido cariñoso paradigma de la chica vegetariana que también hace yoga trabaja en un herbolario y se define como alternativa.
No marks or inscriptions. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased. 204pp. The elegantly simple true Italian cooking for which legendary New York restaurant Da Silvano is renowned
CHEZ L AUTEUR.. Non daté. In-8 Carré à l'italienne. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 113 pages. Nombreuses illustrations en couleurs dans le texte et hors texte.
CHEZ L AUTEUR.. Non daté. In-8 Carré à l'italienne. Cartonnage d'éditeurs. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 176 pages. Nombreuses photos en couleurs hors texte.
ill., ril. "'Ciao, sono Hiro'sono le prime parole pronunciate da Hirohiko Shoda quando ci siamo conosciuti, negli studi del Gambero Rosso Channel. Un attimo prima che ci stupisse con le sue ricette senza cottura. Niente fuochi ma sapienti marinature, il rispetto sacrale di ogni ingrediente, fusioni fredde di sapori, una tecnica che lambisce la ritualità, finitura dei piatti come fossero quadri o piccole sculture e la piacevole sorpresa scaturita dall'assaggio. Conoscere Hiro e lavorare con lui è stato un piacere umano e professionale. Ed è stato divertente girare le serie tv. Abbiamo giocato con il suo slang giappitaliano. Correggere errori di pronuncia come "scibolare", "mera", "yogurto" è apparso insensato, perché a noi faceva così ridere. E una "o" in più non elimina i fermenti lattici. Ci è piaciuto scherzare con i disegni di Hiro che progetta il piatto, ed eccolo come Picasso che dipinge sul vetro; solo che qui sono più scarabocchi, appunti visivi. E perché non tenere i pupazzetti portafortuna qua e là sul set o lasciargli indossare le colorate, divertenti t-shirt di uso quotidiano? In fondo, anche questo è Hiro, lo studente di cucina di Osaka, che ha macinato esperienza nel suo paese e che poi, in Italia, ha affinato ulteriormente. L'ho trovato serio e sempre sorridente, sensibilissimo, umile come i saggi, curioso come un bimbo. Concreto, affilato come un 'giappo'ma anche sognatore dichiarato di un mondo gentile in cui la cucina abbatte i muri che gli uomini erigono."
ill., br. La lattofermentazione è un processo semplice, richiede ingredienti che tutti abbiamo in cucina (sale e verdure) e produce alimenti vivi, pieni di enzimi, minerali, vitamine e probiotici. Questo metodo potenzia le proprietà degli ortaggi e consente di assumere fermenti benefici per l'organismo anche a chi non può consumare latticini. Facili da preparare, facili da conservare e irresistibili da gustare, le verdure lattofermentate sono un alimento sano e naturale, costituiscono una fonte di sostanze nutritive e si conservano a lungo. La piacevole gamma di sapori che le accompagna le rende facilmente inseribili tra le proprie abitudini alimentari. "Alimenti fermentati per la nostra salute" spiega come produrre da sé, con semplici ingredienti, verdure gustose, croccanti e salutari da avere a portata di mano ogni volta che si desidera uno stuzzichino per un aperitivo sano o quando occorre "arricchire" un pasto con sostanze nutritive e sapore.
Hardcover 4to, 306 pp, color plates and front., embossed green imitation leather with gold imprint. A vast collection of mostly composed salads arranged alphabetically (also indexed by primary ingredient) accompanied by test enthusiastically promoting salads for their wholesome nutritional value and many useful and often entertaining author"s notes. Nic Nice copy.
After dinner stories Clean Copy