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Un foglio (42 x 32) con tre insegne incise sotto la testata (l’arma papale di Clemente XI, quella del Camerlengo - cioè Spinola, primo firmatario dell’editto - e una terza vescovile): editto di proibizione ai “bettolanti” di Roma, di spacciare vini non provenienti da “Roma e suoi Suburbij” A prohibition to innkeepers: they couldn’t sell wines from outside Rome and its hinterland.
In 4° (22,5x16 cm); (52), 258 [i.e. 260], 40, 90, (14) pp., (1) c. di tav. ripieg. Bella legatura novecentesca in pieno cartoncino foderato con carta a motivi marroni e in tonalità di verde. Fascetta in pelle al dorso con titolo impresso in oro. Bellissimo antiporta inciso con titolo entro bella cornice animata xilografica. Seguono, sempre di Claudini: Appendix de remedijs generosioribus (c. L3v-P8v), Quæstio philosophico medica (c. Q1r-R2v), De catarrho tractatus (c. <2> a1r-c4v), De crisibus, et diebus criticis (c. <2> D1r-Q4r). Il volume contiene: Iulii Cæsaris Claudini ... De ingressu ad infirmos. Appendix de remedijs generosioribus. | Claudini, Giulio Cesare; Iulii Caesaris Claudini ... Quaestio philosophico medica. De sede facultatum principum. | Claudini, Giulio Cesare; Iulii Caesaris Claudini ... De catarrho tractatus. | Claudini, Giulio Cesare; Iulii Caesaris Claudini ... De crisibus et diebus criticis. | Claudini, Giulio Cesare. Bellissime testatine, finalini ed iniziali ornati. Edizione non comune stampata a Bologna da Donato Pasquardi e Pietro Paolo Tozzi. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Claudini, discendente per parte di padre da una famiglia di origini riminesi, si laureò a Bologna nel 1574 in filosofia e medicina. Già nel 1578 divenne insegnante rimanendo tale per tutto il corso della sua vita. Claudini fu celeberrimo professore tanto che le sue lezioni attirarono studenti da tutta Europa. Questa edizione contiene oltre alla sua celebre opera sulla figura del medico nella quale l'autore stabilisce il canone della figura del medico anche alcuni degli studi basilari di Claudini come il De catarrho tractatus, dove analizza l'origine di tale affezione, così "comune nella nostra Bologna", ricercandone la "causa" con rinvio a Galeno e Ippocrate, e analizzandone le differenze e i segni, proponendo anche consigli curativi. L'opera contiene diverse nozioni di farmacia con interessanti notazioni sull'idroterapia e le acque termali, sui tumori, sulle vipere, sui vini, sulle proprietà mediche del latte, ecc. Bibl.: Krivatsy, 2489.
In 16°, leg. coeva piena pergamena, pp 8, 250, 6. Rara ediz. orig. ded. al principe card. Annibale Albani. Rivisitazione della regola di San Benedetto per i nuovi conventi. Interessanti i capitoli sul lavoro manuale, gli abiti, i letti, lo studio; ma il capitolo più gustoso è quello sull'alimentazione con astinenza dalla carne, uova e pesce, salvo per i viaggi. Consigliati erbaggi, legumi, radici, riso, miglio, farinate, condimenti ed olio con parsimonia. Premesso che la bevanda ordinaria dei conventi nordici ove non vi è vino è il sidro o la birra. benchè S. Benedetto sconsigliasse l'uso del vino, compatendo l'umana fiacchezza permette, nella sua regola, che ad ogni monaco si dia una emina di vino al giorno. Ma le opinioni de padri Mabillon e Martene si scontravano con le opinioni di altri monaci sulla capacità dell'emina, fino al vescovo di Vigevano che sosteneva essere di once 48 contro le 12 once di altri teologi... "noi per attenerci alla via di mezzo, l'abbiamo stabilita in once 22 per ciaschedun giorno, di vin pretto..."
Publication dédiée au Comte de Toulouse éditée par la maison Ballard qui détient alors le quasi-monopole des éditions de musique. "Ce qui a déterminé au Titre de Tendresses bacchiques, c'est que les paroles de ces airs sont tout à la fois tendres et à boire (...) J'ai ajouté à la fin une Capilotade de vingt airs de tables anciens (...)". Peu courant.
In 16° (mm. 151x105); pagg. VIII, 327, (1), con una carta f.t. più volte ripiegata contenente due illustrazioni di strumenti enologici. Mezza pelle coeva, piatti in tela, dorso a quattro nervi con tasselli in pelle verde e rossa recanti rispettivamente titolo e luogo e data di pubblicazione.<BR>Esemplare molto fresco con qualche rara fioritura della carta e leggere spellature alla legatura.<BR>Pubblicato originariamente nel 1806, l'opera consiste in buona parte, di una traduzione del "Traité théorique et pratique sur la culture de la vigne" di Chaptal.<BR>Pazzini, 555 - Sormani, 103 <BR>
VERINI UGOLINO. DE ILLUSTRATIONE URBIS FLORENTIAE. LIBRI TRES. SERENISSIMAE PRINCIPI VICTORIAE FELTRIAE MAG. ETRURIAE DUCI. SECUNDA EDITIO MAGIS AUCTA, ET CASTIGATA. Florentiae, Typ. Landinea 1636. ( in fine 1635 ) .[Firenze-Arte-Vino] ( cm. 21,8 ) legatura coeva in mz. pergamena, piatti con foglio di messale del XVI sec. in rosso e nero. --- cc. 6 nn., pp. 100, cc. 6 nn. Elegante corsivo, capilettera e fregi in xilografia uno dei quali a pag. 96 di grande dimensione. Opera importante e rara, manca a PIANANIDA e LOZZI. MORENI: " tratta delle lodi di Firenze antica, uomini insigni, genealogie delle fiorentine illustri famiglie". Elenca inoltre vari artisti fiorentini da Giotto a Leonardo con con rilevanti note e in questa seconda edizione vi è aggiunto il catalogo di 500 famiglie nobili. A pag. 48 parla della "bontà del vino detto trebbiano". Esemplare assai bello e fresco con alla sguardia anteriore una annotazione manoscritta coeva: ".le mie efemeridi.". --- MORENI II 445;--- BIGAZZI 58;--- COLETI 295;--- GRAESSE VII 285;--- SCHLOSSER-MAGNINO 108 E 118;--- BM. STC. XVII CENT. ITALIAN, II 953.[f16] Libro
In-12, broché, cartonnage de papier d'attente crème de l'époque, 72 p. Seconda edizione, la prima apparve a Firenze nel 1743, "di questa fortunata opera di cucina vegetariana, una delle prime in lingua italiana interamente dedicate all'argomento. Per vitto pitagorico, seguendo la tradizione che risale fino al filosofo platonico Porfirio, Cocchi intende una dieta vegetariana integrata da latte e miele, che ritiene atta a tutte le esigenze nutritive e priva di controindicazioni. Antonio Cocchi (Benevento, 1695 - Firenze, 1758), di padre toscano e madre pugliese, medico e letterato erede della tradizione scientifica di Francesco Redi, insegnò anatomia a Firenze e fu uno dei primi massoni italiani, membro della colonia inglese di Firenze" ('Gastronomy Collection at Bloomsbury', 2015, n°112). (Vicaire, 'Bib. gastronomique (2nd ed.)', col. 185. Wellcome, II, p. 362. Westbury, 275). Quelques auréoles en marge de quelques feuillets. Bon exemplaire.
VII, 878pp., 7pl. (16)pp de publicités percaline verte imprimée or, dos lisse orné (reliure éditeur) 1900, 1900, in-8, VII, 878pp, 7pl. (16)pp de publicités, percaline verte imprimée or, dos lisse orné (reliure éditeur), 7 planches et nombreuses figures in texte. PREMIERE EDITION de cet ouvrage consacré aux levures, à la vinification, à la pasteurisation, au vinaigre, au cidre, à l'hydromel, à la bière, etc. Premier tirage à 3 500 exemplaires. Dos passé
In-4, cartonnage beige à la Bradel, titre au noir en long (rel. moderne), 14 feuillets (paginés 479-506). Extrait des Mémoires de l’Académie Royale des Sciences, 1786 (1788). "Le Parlement de Rouen avait écrit au roi, le 12 août 1775, sur les abus introduits dans la fabrication et le commerce des cidres. Il demandait qu'il fût nommé des commissaires, aux fins de procéder à des expériences sur la fabrication des cidres et poirés , leur fermentation, leur clarification et leur conservation et les moyens de connaître les corps étrangers qui auraient été ajoutés à ces boissons (…) et de donner leur avis sur les règlements qu'ils estimeraient convenables pour la sûreté publique et l'avantage du commerce. Le rapport est divisé en deux parties. On présente, dans la première, un exposé succinct de ce qui s'est passé en Normandie depuis 1771 , relativement à la falsification des cidres. Cet historique est très - curieux . On voit avec quelle rigueur les tribunaux avaient sévi. Dans la seconde partie, les Commissaires se proposent un certain nombre de questions, extraites principalement de la lettre du Parlement de Rouen" (Olivier de Serres, 'Le théâtre d'agriculture et mesnage des champs', éd. 1804, "Lavoisier", p. 438 sq.). De fait le cidre se trouvait avoir été contaminé par le plomb. (Duveen et Klickstein, 87: "Ce rapport fut entièrement rédigé par Lavoisier"). Très bon exemplaire, très frais, bien relié.
Gorgeous Irving Penn cover photo. 102 pages. Features: "The Evergreen Hills"; Mr. and Mrs. John Russell, Viscountess Hambleden, Countess Attolico di Adelfia - photographed at Mediterranean resorts; "Venice - a Character Reading"; People are talking about - The Kean Sisters; "How to Take Flattery"; Women and Wine; and much more. Unmarked with average wear. A sound copy of this glorious vintage issue. Book
In-16 gr. (mm. 183x115), p. pergam. coeva, pp. XVI,526,(2), con 6 tavv. f.t., di cui 4 più volte ripieg., ciascuna con due o più figure relative a strumenti agricoli, arnie, bruchi e farfalle, etc. Interessante opera di agricoltura, divisa in trattati dedicati a: “coltivazione delle viti, e d’alberi d’ogni sorta, principalmente degli ulivi, gelsi, ecc. Seminazione de' terreni, e fattura di vini, all'uso di varie provincie, con un Trattato sopra i bachi da seta ed un altro sopra l'Api. S'aggiunge quanto hanno scritto M. Bidet sopra le viti; Fr. Agostino Mandirola riguardo ai giardini e Zaccaria Betti nel suo Trattato sopra la Ruca de'Meli; oltre altri opuscoli appartenenti all'Agricoltura, tratti dalli giornali più accreditati dell'Europa”. Cfr. Westbury 218 - Paleari 484 - B.IN.G.,II,1955. Due timbri di appartenenza privata (frontespizio e ultima pag.); verso dell’ultima carta rinforzato, fioriture e lievi aloni intercalate nel t., ma complessivamente discreto esemplare.
8° pp.(4) IV 344 con 57 illustr. (di cui 32 f.t.) Leg. Coeva mezza pelle tit.e fregi oro al dorso Bell'esemplare 2a edizione ampliata definitiva - Importante saggio sul vino
In 4° (mm 249x170); carte non numerate 12. Cartoncino rosso con medaglione al piatto anteriore raffigurante l'allegoria di Bacco e Cupido ebbri da un olio di Jean Leon Jerome conservato a Bordeaux. Elegante custodia amatoriale eseguita da Ennio Torri, legatore in Milano, in mezza pelle con angoli e piatti marezzati; dorso con cinque nervi, titolo su tassello in oro. Internamente raffinato astuccio in tela ocra. Edizione di 151 esemplari numerati a mano realizzati per l'Associazione Italiana Collezionisti di Cavatappi. Il nostro è logicamante l'esemplare N° 1 come testimoniato dall'exlibris dello stesso Gabbani al contropiatto. Alexandre Lainez autore di questo poema, (riportato in anastatica) è uno di quegli spiriti imprigionati in una bottiglia, lasciata a prender polvere sopra uno scaffale, in attesa che un bevitore o un cantiniere vengano un giorno a liberarlo. L'autore nato a Parigi nel 1650 muore nel 1710, lascia questo suo singolare inedito sul cavatappi, unico per la data (anteriore al 1710) e per l'utensile di nuovissima invenzione. Lo scrittore a circa 50 anni di distanza dalla sua dipartita ebbe meritata gloria (viene editato a La Haye, 1753). Voltaire gli riserva il rango di "poeta singolare uno dei più colti e briosi del suo tempo". Egli stesso si era affibbiato il soprannome di "Nuovo Epicuro". Il poema offre una versione divina dell'origine del cavatappi: gli dei Cupido e Bacco, sappiamo diffidenti l'uno verso l'altro, un dì s'incontrano fortuitamente in un cantina, decidono di fare pace e suggellare il loro accordo e bere insieme una bottiglia. Purtroppo il tappo è stretto e non può essere rimosso senza l'aiuto di uno strumento; così infine Cupido che non dà mai fondo ai mille trucchi della fantasia inventa il cavatappi curvando una freccia presa dalla faretra. Meraviglioso esemplare perfettamente conservato. Ex libris di Roberto Gabbani.
in-8, pp. 703, (1), ritratto dell'A. in antiporta, vignetta al frontespizio, legatura coeva in m. pelle e angoli, titolo, filetti e fregi in oro al dorso. Quarta edizione (la prima si stampò a Milano presso l'editore Nervetti negli anni 1830-31) di opera che offre uno spaccato del mondo contadino ottocentesco in cui appaiono anche ricette di gastronomia e vari consigli utili all'agricoltura. Ampio ed interessante manuale per la vita in campagna in ogni suo aspetto, enologia, agronomia, contabilità contadina, ma anche caccia ed edilizia rurale, arricchito anche da una ricca di tavola di conversione di misure agrarie, pesi e monete, da un elenco di termini tecnici ''colla corrispondenza del vernacolo usato dai nostri villici'' ed un indice alfabetico di tutte le materie trattate. Buon esemplare, assai fresco (sporadiche e marginali bruniture).. Niccoli p. 72. Paleari - Henssler, I, p. 471. Fumi 2408. Ceresoli p. 342..
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) In very decorative full leather bdg. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Ottoman script. 38 p., 2 plates (as one in full two-paged). [OTTOMAN OENOLOGY: INCENTIVE for OTTOMAN WINE PRODUCERS] Bagcilik ve sarabcilik: Osmanli bagcilarina imâl eylemekte olduklari sarablarin islâh cinsi içün vesâyâ-yi ameliye. In the last period of the Ottoman Empire, at the beginning of the 20th century, the Western Anatolian grapes and their wines were already famous and known to the western world. During this period, within the nationalization efforts of the Ottoman economy, a small number of guides were prepared for the national wine-producers. This treatise is one of them prepared by Düyun-u [Düyûn-i Umûmiye-i Osmaniye Varidât-i Muhassasa Idare-i Merkeziye.; i.e. 'Ottoman Foreign Debt Supervision Agency']. Düyûn-u Umûmiye was an institution that supervised the external debts of the Ottoman Empire between the years of 1881 and 1939. It was hoped that incentives like these would be provided national income in the last period of the Ottoman Empire. AH 1327 = AD 1911. First Edition in 1910 [AH 1326]. This is Second Edition. Extremely rare. Özege 1469.; TBTK 5482.
L'uva, frutto dell'autunno, è alimento solo per il bimbo biondo la cui tenera immagine contrasta con l'espressione ebbra della donna alle cui spalle un uomo beve a garganella da un boccale di vino rosso. La litografia, che offre un'immagine assai espressiva del gusto e degli effetti del bere, appartiene alla celebre serie delle Grimaces del Boilly, "sorte d'imagérie populaire qui présente... des têtes d'expression groupées d'une façon spirituelle et plaisante" (Bénézit, I/p. 734). “L.-L. Boilly a, comme les Vernet, fait preuve d’une étonnante virtuosité dans l’execution des 150 ou 200 litographies qui composent son oeuvre personnel (Scènes populaires, Scènes familiales). Tout cela est traité d’un crayon facile, avec un sens de l’intimité qui n’est pas fait pour déplaire... Ces planches furent dessinées sur pierre, c’est-à-dire lithographièes part Boilly lui-même et Delpech comme Aubert (l’altro suo editore), n’en furent que les imprimeurs et les editeurs” (cfr. Delteil, Manuel de l’amateur d’estampes des XIXe et XXe siècles, I/p.74).
Cm. 21; pp. XIV, (2). Cartonato rustico coevo. Raccolta di 12 sonetti sul tema del vino e della vendemmia. Timbri di bilbioteca con relativo annullo. Non comune. MELZI III, P. 201 977/P
Paris, Ludovic Baschet, s.d. (1879). In/4 à l’italienne, reliure pleine toile rouge simili chagrin avec décor à froid et titre doré. Sans pagination, illustrations en noir. Tirage à 500 ex. Décor du plat supérieur partiellement effacé. Album entièrement autographié, où sont reproduits en fac-similé, 49 dessins, 89 autographes, chansons, 10 musique notée d’Henri Maréchal, Lionnet, etc...
2 voll. rilegati in uno in 8, pp. LXXXVIII + 379 con una piantina f.t. rip. della prima sezione italiana all'espoisizione parigina (qualche strappetto e manncanza al marg. est. della carta) e tavv. sinott. n.t.; 79 + (1b) con 3 tavv. f.t. inc. all'acq. raff. macchinari per la pigiatura delle uve, l'aeramento dei mosti, il travasamento e il mescolamento dei vini. Abrasioni al d. e lievi mancanze ai p. Legatura in mz. pl. coeva. Due interessanti memorie sulla partecipazione italiana all'Espozione universale parigina del 1878. La prima e' il catalogo generale e contiene il sistema di classificazione, il regolamento della sezione italiana e il catalogo vero e proprio (opere d'arte, mobilia e accessori, tessuti e vestimenti, industrie estrattive - prodotti greggi e lavorati, agricoltura e piscicoltura, orticoltura); il secondo invece contiene le relazioni di Balbo Bertone di Sambuy e di Giovanni Boschiero sulle bevande fermentate (birre, alcol, vini, vermouth) con tabelle con denominazione del vino, anno, espositore, provincia, regione e osservazioni (con elenco dei vincitori).
Cm. 21; pp. 22, (2). Cartoncino decorato coevo. Timbri di biblioteca con relativo annullo. Ottimo esemplare. Prima edizione in cui si descrive il vino, rosso e secco, ottenuto da Del Bene a Volargne con parziale appassimento delle uve. (Vino, Viticoltura, Wine) 1430/P
solo 1° volume - formato in 16°- leg. originale in tela ed. con illustrazione al piatto ant. - non presenti alcune tavole di uve, probabilmente inserite nel 2° volume mancante-XLIV+ 640 pagine - presente rinforzo all'ultima c.b. - prima edizione
In-12, demi-chagrin rouge à 4 nerfs orné de filets dorés, titre doré, tranches mouchetées, (2) f., 342 p. Première édition française traduite et éditée par François Bertet-Dupiney et Émile Dubreuil-Hélion. Professeur à l'Université de Giessen, Justus Liebig (1803-1873) a perfectionné la technique d’analyse élémentaire des composés organiques développée par Lavoisier. Il est considéré comme le fondateur de l'agriculture industrielle et des produits alimentaires ont été diffusés par la firme qui porte son nom. Le contenu de ces "lettres" dépasse largement le cadre scientifique pour présenter une véritable "philosophie de l'histoire". Il a exercé une influence durable, jusqu’à nos jours auprès d’économistes écologistes. Karl Marx a cité l’oeuvre de Liebig pour analyser l’exploitation des sols dans le système capitaliste. (Duveen, 'Alchemica & Chemica', p. 360). Quelques rousseurs éparses. Bon exemplaire, bien relié.
1934. Plaquette in/8 oblong, couverture grise avec titre gaufré doré, 28 p., 2 feuillets libres.
SAXE J.V. Memoria sulla preparazione dello sciroppo d'uva secondo le istruzioni del Signor Parmentier... con varie esperienze dell'autore. A Napoli, dalla Stamperia Francese, 1810. In 8vo; pp.53. Bross. coeva. Margini ampli. Testo francese a fronte. L'autore fu farmacista in capo dell'esercito e volle far conoscere nel Regno da poco conquistato alcune delle teorie enogastronomiche di Parmentier non tralasciando però di valorizzare e pubblicizzare alcuni prodotti locali derivati dallo sciroppo d'uva. Assai raro. Paleari, 1810. Non è citata quest'opera ne' da Vicaire ne' da Bitting.
Paris, E Dentu, 1865. Imprimé à Epernay par l'auteur. In-16 relié demi-basane maroquiné lie de vin. Dos à nerfs orné de fleurons dorés à la grappe de raisin, titre doré. Un feuillet blanc, faux-titre, portrait en frontispice, titre, 191 pages, 2 fac-similés dépliants, un feuillet blanc. Edition originale ornée au total de 3 portraits, d’une vue du château de Boursault et de 2 reproductions de lettres autographes. Ouvrage peu courant. Bel exemplaire