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Ottavio Tempoini L'esame di greco. , Società editrice di Torino 1949, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne ingiallite Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 156<br>
FONDATORE DELLA CONG.NE DEI PP. MISSIONARI DEI SACRI CUORI. Precedute da breve biografia dello stesso servo di Dio. Sl. sd. [ma ristampa anastatica dell’ ediz. di Napoli 1908]. In 8°; pp. XX +536 + (16), con ritr. a col. all’ antip.
(Codice LL/2230) In 8° 200 pp. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LL/1952) Deux volumes in 16° XXXII-418+605 pp. Couvertures souples, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Firenze, Quattrini, 1911, in-16, br. edit., pp. 76, [4].
IN-8°, PP. 252 (6), TAVV. COL. F.T., BROSS. EDIT. CON BANDELLE, COP. ILL. COL., LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, COME NUOVO (M), (STORIA; 39). 815
Modena, E. Sarasino, 1892, in-16, brossura editoriale, pp. LXII, 78, (2). Con 12 illustrazioni nel testo. Qualche fioritura.
Paris, Michel Lévy frères, 1861, in-16, br. editoriale verdolina, pp. X, (1), 324. Ottime condizioni.
Paris, Michel Lévy, 1861, in-16, br. editoriale verdolina, pp. (4), 284. Ottime condizioni.
(Codice LL/2064) In 8° (22 cm) 205 pp. Traduzione a fronte. Brossura originale, macchiette alle sguardie. Volume ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
brossura Pensato per chi si avvicina al greco moderno per studio, lavoro o turismo, il dizionario contiene tutte le parole, le forme derivate e le locuzioni più importanti della lingua. L'opera comprende una guida all'alfabeto e alla pronuncia del greco moderno e una grammatica che tratta gli argomenti principali: articoli, sostantivi, aggettivi, pronomi, preposizioni, congiunzioni, avverbi, verbi e coniugazione, verbi ausiliari e irregolari, formazione del tema perfettivo, costruzione della frase, forma interrogativa e negativa. Una ricca appendice fraseologica fornisce esempi pratici da usare al lavoro e in contesti informali: le frasi per chiedere l'ora, il linguaggio di Internet, che cosa dire in banca, in albergo e nei negozi, i nomi dei cibi e i numeri.
ill. Agli inizi del '900 sulla giovinezza di El Greco non si sapeva quasi nulla. Dopo un secolo di ricerche, si può ben dire che del periodo che va dalla nascita nel 1541 a Candia al 1576 in cui si trasferì in Spagna (dove rimase fino al 1614 della morte) abbiamo molte informazioni: sulla famiglia, i contatti cretesi e italiani, la cultura, il carattere... Soprattutto disponiamo di una cinquantina di dipinti che illustrano in che modo l'artista bizantino divenne a tal punto innovatore da venire preso come modello da Picasso, Cézanne e altri protagonisti della svolta contemporanea. Nel volume si ripercorre la storia del recupero della sua giovinezza sotto molti punti di vista: dagli aspetti storiografici e critici alla progressiva riemersione delle opere nei contesti mercantili e collezionistici, dalla storia del gusto alle forme di divulgazione che si svilupparono attraverso i canali delle mostre, delle pubblicazioni e perfino dei film, dalla mitizzazione letteraria a un fenomeno falsificatorio che riguardò non solo i dipinti, ma perfino i documenti.
Mm 160x230 Brossura editoriale illustrata da Adolfo de Carolis, 261 pagine con 40 tavole illustrate perlopiù in sanguigna. Ordinari segni del tempo, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8° pic., da pag. 1 a pag. 66 con il solo testo in greco. Bross. edit. Lieve ingiallimento del tempo sui piatti e sulle carte. Etichette di biblioteca sul dorso e all'interno come i timbri sul front. e nelle carte interne.
1 Vol. In-16 m. tela muta con ang. Qualche segno pag. XLVIII-200 PROG 41469 CATT_ATT 55
Köln, aus Pulheim, 1971, in-8 piccolo, brossura editoriale, pp. 156. Edizione litografica in ottime condizioni.
brossura Gli atti compiuti dai martiri cristiani rivestono di una grandiosa dignità la Chiesa nelle sue origini e la rafforzano con il valore esemplificativo delle gesta dei suoi santi in una sorta di "liturgia perenne" facilmente memorizzabile attraverso il dettato epigrafico.
ill. Un volume dedicato al grande pittore di origine greca Domìnikos Theotokópoulos (1541-1614) passato alla storia con il nome di El Greco. La sua opera è tra le poche che non deve essere giudicata partendo dai canoni della sua epoca, bensì, per poterla comprendere appieno nella sua evidente modernità ormai riconosciuta, bisogna considerarla in base alle categorie che hanno delineato la nostra cultura negli ultimi tre secoli. L'autore nell'analizzare i suoi quadri li avvicina con estremo rigore scientifico pur nel tono divulgativo dell'esposizione. Su tutta la produzione di El Greco domina la luce, che egli sperimentò in tutte le opere "come pellegrino dell'eternità, da cui pare venire e a cui sembra periodicamente tornare".
ill., br. La potenza drammatica del teatro en plein air non è affatto accessoria o decorativa [...]. Il luogo naturale non si limita a fornire allo spettacolo una cornice [...]; lo costituisce nella sua singolarità, nella sua più preziosa fragilità, e contribuisce in modo determinante a renderlo memorabile. [...] La natura offre alla scena l'alibi di un altro mondo, la sottomette a un cosmo che la sfiora con i suoi riflessi imprevisti. Roland Barthes, Poteri della tragedia antica, 1953 Il teatro greco di Siracusa si adagia armoniosamente in una singolare conformazione orografica dell'altopiano dell'Epipoli come immenso palcoscenico aperto su un panorama di estrema bellezza: il porto grande delimitato dall'isola d'Ortigia e dalla penisola del Plemmirio, la pianura del fiume Anapo a sud e il profilo dei monti Climiti a ovest ne sono il fondale naturale. Una visione mutata nel tempo: il paesaggio agreste che si era impossessato delle vestigia della città greca subisce l'avanzare della città contemporanea; il teatro greco, a sua protezione, si fa scudo con una cortina verde, annullando la vista compromessa. Lo scheletro roccioso - derivato dalla asportazione degli elementi lapidei destinati alla grande opera muraria cinquecentesca che avrebbe circondato Ortigia - si presenta come la struttura che, confermando le sue qualità di "teatro totale", ha accolto gli allestimenti INDA degli ultimi cento anni. Il rapporto teatro/città è sugellato in questo studio attraverso connessioni visive e restituzioni illusive: tra patrimonio mitico, finzione scenica, archeologia, realtà urbana e società.
Il testo è un'opera giovanile del classicista inglese Cornford, la cui prima edizione è del 1914: sul solco degli studi avviati da Jane Harrison, Cornford colloca l'origine della commedia attica nell'ambito di categorie ritualistiche, approfondendo nel contempo la struttura drammatica della commedia di Aristofane. Autori: Francis MacDonald Cornford. Traduttori: P. Ingrosso.
ril. La Grecia antica è a un tempo inizio e punto d'arrivo. Nella sua lingua si sono elaborati i fondamenti stessi della nostra civiltà, all'insegna di altissimi ideali come la giustizia e l'amicizia. I racconti eroici di Omero hanno trasmesso un'etica dell'eccellenza; la lirica di Saffo ha rappresentato i travagli e le gioie dell'eros; quella di Pindaro ha esaltato le glorie della competizione atletica; le storie di Erodoto e Tucidide hanno indagato le differenze tra i popoli e i motivi dei conflitti; le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide hanno portato in scena il dramma della libertà individuale; le commedie di Aristofane hanno criticato le derive della democrazia e posto in primo piano la formazione dei giovani; i dialoghi di Platone hanno dato voce alle ambivalenze del reale; i discorsi di Demostene hanno insegnato a difendere la libertà dalle sopraffazioni più temibili... Dopo averci iniziato all'utile inutilità del latino, Nicola Gardini volge ora lo sguardo alla madre ideale di tutti noi e ci accompagna alla scoperta di una lingua di infinita ricchezza, fitta di contrasti e di parallelismi, costruita sul confronto e sull'antitesi, che ancora può aiutarci a interpretare la complessità dei nostri tempi, invitando a comporre i dissidi in convergenze.
Volgarizzata da Luigi Rasi, lettera e prologo di A. Franchetti. Legatura cartonata, ottimo esemplare. Legatura cartonata, titoli in oro al dorso, pp. 74, in 16°
In-4 (cm. 31.60), brossura illustrata, con alette, pp. 129, (1), con numerose illustrazioni, diverse a piena pagina, in bianco e nero e a colori fuori testo. Apparato in italiano ed inglese. In buono stato di conservazione (good copy).
CAROCCI 1999 236 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. L'intera storia delle istituzioni umane è piena di società discriminatorie, che davano e danno di volta in volta per scontato che gli schiavi, gli stranieri, le donne e ogni altro genere di "diversi" non siano soggetti morali e giuridici nella loro pienezza. Ma se - seguendo Kant - il soggetto morale è libero, e se la libertà non può essere descritta, chi sia il soggetto morale non solo non è ovvio, ma non può mai esserlo. Se il soggetto dell'etica e della politica deve essere pensato come un soggetto libero, una filosofia pratica così impostata non sa e non può "vedere" coloro di cui parla. Ci troviamo di fronte alla questione della "giustizia degli invisibili": è possibile costruire un'etica e una politica che assumano la soggettività morale come un problema e non come un dato di fatto' Svolgendo un argomentato confronto con Kant e con un mondo pluralistico e gerarchico come quello della filosofia greca antica - e in particolare con Platone - l'autrice mostra che possiamo scegliere, per dominare la questione, due itinerari alternativi: a) assumere come data un'immagine e una gerarchia particolare di soggetti morali (come nella metafisica di Aristotele) e trattare etica e politica come qualcosa di valido per loro, e solo per loro: oppure b) assumere come postulato la libertà del soggetto morale, e cercare di costruire le leggi etiche basandoci il meno possibile sulla descrizione delle creature cui siamo abituati a riconoscere dignità etica. Il primo itinerario si rivela un vicolo cieco, appena si mette a confronto con la storia, la quale ci mostra che l'inclusione e l'esclusione dalle comunità morali non sono così ovvie come appaiono al metafisico; il secondo si caratterizza perché tiene aperto un problema - quello dell'"invisibilità" del soggetto morale - che si rifiuta di risolvere. Parte prima. Kant, il soggetto e la libertà/Il tribunale della ragione: un´introduzione teoretica/Ragione contemplante o ragione giudicante'/La deduzione nell´opera di Kant/I confini della ragione pratica/La ragione come canone critico/La libertà come chiave dei moralisti critici/I confini della ragione pratica: il sentiero liberale/I confini della ragione pratica: la via cosmopolita/Una provvisoria conclusione/Parte seconda. Termini di confronto: la pluralità dei soggetti morali nel mondo greco/Il problema del soggetto in un universo morale esclusivo/La delimitazione del soggetto morale nel mondo greco/Lisistrata e l´emarginazione femminile/Platone e il problema del soggetto morale/Il dilemma di Eutifrone/La giustizia degli invisibili/Aristotelismo: comunità ed esclusione/ Aristotelismo e neoaristotelismo: la comunità politica e la misura del valore/Un primo esempio di riabilitazione: le tesi di MacIntyre/ Un secondo esempio di riabilitazione: John Finnis e l´evidenza del bene/Parte terza. Termini di confronto: liberalismi fra menzogna e utopia/Menzogna e utopia' Il problema del soggetto in due liberalismi contemporanei/ Introduzione: liberals e communitarians/Una interpretazione di alcune posizioni liberali contemporanee alla luce del problema del soggetto/Le promesse non mantenute di John Rawls/Rawls e il problema del soggetto/Una pietra di paragone: Rawls e le comunità non contrattuali/La libertà in Rawls e in Kant/Neutralità e liberalismo/Liberalismo e libertà come valore/ La libertà come valore: il paradosso del Grande Inquisitore/Fantasmi della libertà/Peter Singer: un Grande Inquisitore utilitarista/Concetti descrittivi di libertà: la libertà come diversità