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brossura
br. «La Messa è la gioia del vero cristiano» diceva il beato Giacomo Alberione, poiché aiuta a dirigere la propria giornata sulla via del Signore. Il messalino quotidiano "Sulla Tua Parola" è uno strumento semplice e completo, indirizzato a sacerdoti e laici, che offre la possibilità di un immediato utilizzo sia per la Messa che per la meditazione personale. Presenta inoltre coinvolgenti approfondimenti quotidiani sulla vita di santi, beati, venerabili, servi di Dio. Inimitabile, non teme confronti: chi acquista il Messalino non lo lascia più!
br. «La Messa è la gioia del vero cristiano» diceva il beato Giacomo Alberione. Il messalino quotidiano "Sulla Tua Parola" è uno strumento semplice e completo, indirizzato a sacerdoti e laici, che offre la possibilità di un immediato utilizzo sia per la Messa che per la meditazione personale. Presenta inoltre coinvolgenti approfondimenti quotidiani sulla vita di santi, beati, venerabili, servi di Dio.
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brossura Si può parlare di speranza a chi considera la morte solo come la fine della vita? E di speranza cristiana? E ancora: qual è il ruolo dei cattolici in quei momenti, il ruolo degli operatori sanitari, in particolare nelle strutture sanitarie cattoliche? Esiste un compito, uno stile più adeguato per chi professa pubblicamente il suo credo religioso? Cosa si aspettano le persone malate che vengono ricoverate in una struttura sanitaria cattolica? Questi i quesiti che si sono posti i responsabili degli hospice cattolici e di ispirazione cristiana presenti in Italia. Ne è scaturito un bel cammino sinodale in cui le risposte individuate hanno generato nuove domande, fino a chiedere di rileggere e ripensare la propria identità e il ruolo in quanto strutture sanitarie cattoliche.
br. Sei tappe per un percorso formativo destinato alle famiglie, dai forti contenuti ecclesiali e attento alla dimensione spirituale e pratica della vita familiare, basato su dinamiche relazionali di apprendimento e condivisione delle esperienze.
br. Questo libro nasce da un desiderio realizzabile: che ogni parrocchia sia piena di "angeli", cioè di messaggeri capaci di annunciare la Parola di Dio e il servizio della comunità sul territorio nel modo migliore. Un volume di piccolo formato (presenta gli elementi di base, essenziali, per comunicare con efficacia nei vari servizi pastorali), pratico (non contiene trattazioni di teoria della comunicazione, ma solo suggerimenti concreti e "ferri del mestiere" pronti all'uso) e rivolto alla comunicazione pastorale di base, quella "di parrocchia": come parlare in pubblico nelle diverse occasioni (omelia compresa), gestire riunioni e incontri, usare i social media, dare un'identità attraente a gruppi e attività... Queste e molte altre cose sono esposte in modo chiaro e semplice, a disposizione di catechisti, animatori, laici impegnati, diaconi e preti.
ill. Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Le figure dei "santi nonni" ci ricordano la casa paterna di Maria, in cui lei è venuta al mondo e in cui era circondata dall'amore e dalla sollecitudine dei suoi genitori. È da sant'Anna che la Vergine Maria ha imparato come essere madre. Di fatto Sant'Anna è assai più popolare di san Gioacchino e non c'è reparto ospedaliero, nella divisione di ostetricia, ove non ci sia una statua di sant'Anna con fiori sempre freschi, come freschi sono i fiori che si portano alle neomamme. Sant'Anna e san Gioacchino sono spesso invocati contro la sterilità coniugale, per proteggere le coppie in attesa e per ringraziare di fronte ad una nuova nascita. Tra i contenuti: Preghiere; Nove martedì a sant'Anna; Mese con sant'Anna e san Gioacchino; Novene; Triduo.
brossura A cosa serve la conoscenza? Cos'è la "vera" cultura? Qual è la funzione dell'insegnamento? A questi interrogativi cerca di rispondere il maestro Agostino, in un dialogo serrato e vivace con l'allievo Adeodato che prende spunto da una riflessione su parola e linguaggio e sulla loro relazione con il processo formativo ed educativo. Pietra miliare nella cultura e nella pedagogia intesa come trasmissione dei valori dell'humanitas, "Il Maestro" è uno dei "codici" dell'interiorità cristiana, in cui la spiritualità si fa concreta nella storia e nella tradizione.
br. Si tratta di un volume di piccolo formato contenente una relazione, tenuta dal Card. Angelo Amato presso l'Università della Santa Croce di Roma, sul tema del celibato di Gesù Cristo. Il testo, agile ed essenziale, è rivolto non solo agli studenti delle facoltà di teologia ma anche a tutti i fedeli che intendono approfondire le loro conoscenze sulla vita del Figlio di Dio e cogliere il profondo significato del celibato dei preti cattolici.S.E. Mons. Angelo Amato, sacerdote salesiano, è Arcivescovo titolare di Sila e Pro-Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
ill., br. "Quando sparliamo degli altri, togliamo loro il volto della Bellezza di Dio e mettiamo loro la maschera della bruttezza del male. Diventiamo «brutti» anche noi, nel guardarci allo specchio sporchi del sangue del fratello che abbiamo ucciso con la lingua. Riflessioni spirituali, citazioni di autori e parole del Papa per non cadere in tentazione. La Vergine del Silenzio ci insegni l'uso giusto della nostra lingua, ci doni la forza di benedire tutti, la pace nel cuore e la gioia di vivere." (Dalla Prefazione di papa Francesco)
ill., br. "Quando si sperimenta la grandezza della misericordia di Dio non si può dimenticare che non ci si improvvisa penitenti né confessori. Per questo, il libro di don Pasqualino di Dio e padre Emiliano Antenucci, Missionari della Misericordia istituiti da papa Francesco durante l'Anno Santo, è uno strumento prezioso. Il testo si presenta realmente come un «vademecum» che, attraverso alcune riflessioni originali, sostenute dai testi della sacra Scrittura e dagli scritti dei Padri e del Magistero, prende per mano penitenti e confessori per prepararsi e vivere al meglio l'incontro con l'amore misericordioso di Dio nella confessione." (Dalla Prefazione di Rino Fisichella)
brossura Nella nostra epoca della spettacolarità, dove si esiste solo se una persona appare, padre Durando si presenta come un personaggio controcorrente. È un santo antispettacolare. Ma proprio per questo si raccomanda come modello di umanità nel nostro tempo. Poiché l'apparire inganna, se non è contrassegnato dalla verità di quello che si è. Fosse anche solo per questa singolarità, la memoria di padre Durando fa bene alla nostra epoca e ad ogni persona del nostro tempo. Il beato Durando è stato attratto dall'amore crocifisso e umiliato del Cristo e ha saputo vederlo nei poveri che ha servito e fatto servire. Lo ha fatto con una grande intensità missionaria e con un'umiltà amabile propria dello stile vincenziano. È stato chiamato, a ragione, "il piccolo san Vincenzo d'Italia".
Non ricordo quale Padre della Chiesa, a un appassionato cercatore di Dio che si riteneva non credente, rincuorandolo disse: "Non lo cercheresti se non l'avessi già trovato". Quella splendida rassicurazione deve farci riflettere su un certo concetto fuorviante di fede, proprio di noi occidentali, intellettualisti e magari un pochino illuministi. Per noi la fede consiste nell'aver già trovato e chiaramente definito, con logica e lucida razionalità, Colui che è l'indefinibile, l'inafferrabile, l'incomprensibile. La fede diventa così, per i più provveduti, una faccenda più o meno filosofica (con premesse rivelate, d'accordo, ma per il resto con precise adesioni razionali, "prove" comprese). Per i meno culturalmente dotati si tratta invece di un'adesione cieca a contenuti tutt'altro che ciechi: logicamente afferrabili, pur nell'ineludibile mistero. Avere fede, insomma, vuol dire credere nell'esistenza di Dio, nella divinità di Cristo, nella resurrezione e, via via dicendo per tutti gli articoli del credo: l'adesione certa a determinati contenuti, da cui è assente una ricerca probabilmente ritenuta inutile superata da un approdo sicuro. [...] Questo discorso previo sulla fede, come cammino, come tensione e disponibilità, più che come adesione razionale, ha a che fare con questa splendida parabola del "Quarto Saggio". Curatori: L. Caccia, M. Iritano.
br. Proposta dell'Azione cattolica per i giovanissimi (15-18 anni), è pensata per favorire un incontro autentico con la parola di Dio. Un taccuino personale per interagire individualmente con i Vangeli proposti dal cammino formativo, in continuità con il percorso del Gruppo giovanissimi. Fai entrare la fede in ogni ambito della tua vita: individua i tempi necessari e integra musica, cinema, arte, letteratura all'interno della tua preghiera. Crea una piccola "regola di vita", nella quale la spiritualità possa trovare il suo posto, per costruire e rafforzare il tuo dialogo con il Signore in modo semplice e originale.
brossura C'è una domanda a cui, a volte, è difficile rispondere: di che cosa non possiamo veramente fare a meno? Possiamo pensare a due cose: una che riguarda il corpo e l'altra legata alla nostra interiorità. Non possiamo fare a meno di mangiare. E non possiamo fare a meno di essere amati. Il nostro corpo ha bisogno di essere nutrito. Il nostro cuore, se non vuole indurirsi, ha bisogno di sentire continuamente di essere accolto, desiderato, seguito, sostenuto. Provare a descrivere l'Eucaristia significa andare all'essenziale. Attraverso di essa, infatti, il Signore Gesù coglie i nostri bisogni e offre la sua risposta. Offre se stesso come risposta: è il pane che sostiene le fatiche del corpo; è il segno dell'amore, che riempie e sazia i bisogni del cuore.
br. Work in progress è uno strumento pensato per accompagnare i catechisti e gli educatori nella formazione personale e nel servizio educativo. Contiene approfondimenti sulla vita dei ragazzi, contributi per lasciarsi interpellare dalla Parola, spunti per crescere nella spiritualità e per riflettere sul servizio educativo. Il testo è centrato sul tema della sartoria, che caratterizza quest'anno la proposta formativa dell'Acr per i bambini e i ragazzi dai 3 ai 14 anni.
ill., br. Il Rosario è la preghiera dei "poveri" che Gesù dichiara "beati": cioè coloro che sono umili, che non pongono la propria sicurezza in se stessi ma in Dio. Quanto più preghiamo il Rosario, tanto più avvertiamo che quella storia, che si dipana nei venti Misteri (della gioia, della luce, del dolore e della gloria) riguarda tutti: nella loro luce si rivela chi siamo veramente, qual è il nostro destino. La meditazione dei Misteri fa scorrere come in un film i principali fatti del Vangelo e le parole più significative di Gesù e di Maria.È una preghiera estremamente semplice, facile, limpida, che ogni persona può vivere quotidianamente senza sforzo. I brevi e chiari pensieri del Rosario sono illustrati da opere pittoriche di grandi artisti (Luca Giordano, Antonello da Messina ecc.).
ill., br. La Via Crucis è composta dalle "stazioni", ovvero i momenti che hanno marcato la salita di Gesù Cristo al Calvario. Li possiamo trovare raffigurati sulle pareti delle nostre chiese e riscoprirne il significato, uno ad uno: il processo-farsa e la condanna di Gesù, le sue cadute sotto il legno della croce, gli incontri con sua madre Maria, la Veronica, le donne di Israele, e il Cireneo che lo aiuta, e poi la morte e la sepoltura. Ripercorrere con fede e preghiera la Via della Croce è un'occasione per rinnovare il coraggio di vivere e di sperare, contro ogni apparenza e talvolta contro ogni speranza umana. La Via Crucis è impreziosita dall'eccezionale ciclo stazionale dipinto da Giandomenico Tiepolo.
br. «I "consigli" riguardano in qualche maniera tutti i credenti: tutti cioè, secondo la disposizione del loro cuore, devono essere poveri e non essere attaccati ai beni terreni, tutti, anche gli sposati, devono essere casti, dare risolutamente all'amore disinteressato il peso maggiore rispetto all'istinto sessuale egoistico, e tutti senza eccezioni, devono essere pronti a pronunciare la richiesta del Padre Nostro: "sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra"».
brossura In queste meditazioni Divo Barsotti tratta delle virtù teologali in rapporto con le cosiddette virtù negative: l'umiltà e l'obbedienza. Il dono delle virtù teologali, per realizzare il suo fine - la partecipazione alla vita divina da parte dell'uomo - comporta necessariamente l'esercizio delle virtù negative. Sono queste, infatti, che aiutano l'anima a collocarsi da creatura davanti a Dio, nella verità di un autentico rapporto con Dio. Sta qui il fondamento della vita contemplativa: "Attraverso l'esercizio delle virtù teologali noi ci trasformiamo in Dio... Nella misura in cui tu fai posto a Dio nella fede, nella speranza e nella carità, tu divieni Dio stesso perché Dio vive in te".
brossura Due brevi, ma intense meditazioni che ci aiutano ad entrare con consapevolezza nella dinamica della vita del cristiano. Don Divo ci introduce in un cammino che ci porterà a vivere nel mondo gustando già una partecipazione alla beatitudine stessa di Dio, tutti raccolti, nascosti, affondati nel silenzio divino.