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sehr guter Zustand - Die Fragestellung -- Das Verhältnis zwischen alttestamentlichem Glauben und seiner Umwelt zu bestimmen ist in letzter Zeit neu als Aufgabe empfunden worden. Der alte Orient - die fernen Großreiche in Ägypten und Mesopotamien, vor allem das benachbarte Kanaan, später der Iran - hat Israel in seiner staatlichen, rechtlichen und wirtschaftlichen Ordnung, aber auch in Kult und Religion tief beeinflußt. Immer weitere Beziehungen werden sichtbar; sie zeigen, wie eng Israels Geschichte mit der seiner Nachbarvölker verbunden ist. Die Anleihen, die Israel vomahm, betreffen nicht nur gewisse Randerscheinungen, etwa Teile des Kults mit seinen Opfern und Festen, Handlungen und Einrichtungen. Israel hat sich nicht bloß fremder Ausdrucksformen bedient, um mit ihnen dem eigenen Glauben Gestalt zu geben. Die wechselnden Begegnungen mit den Umweltreligionen haben sogar zentrale Aussagen von Gott selbst verändert. Auch sie haben ihre Geschichte gehabt; so konnte man den Schluß ziehen, daß die »Eigenart und Besonderheit Israels nicht eine von Anfang an und unveränderlich vorgegebene, sondern eine gewordene ist« ( R. Rendtorff, 744 ) . -- Israel hat vieles aufgenommen, und doch gilt umgekehrt genauso: Es hat vieles abgewiesen, keineswegs alle Gottesvorstellungen mit seiner Umwelt geteilt. Aber auch das Übernommene blieb nicht unverändert, ihm wurde meist ein anderes Verständnis abgewonnen oder aufgezwungen. Entlehnung bedeutete Neuinterpretation. In dem Israel und dem alten Orient Gemeinsamen kommt also ebenfalls das Eigentümliche zur Geltung. Was ist dieses Besondere, das Israel ermöglichte, aus den mannigfaltigen Gottesvorstellungen auszuwählen und das, was es sich aneignete, umzuprägen? Wo findet sich der Maßstab, der Israel half, seiner Umwelt zu begegnen - gleichgültig, ob er bewußt oder unbewußt wirksam wurde? Die Antwort wird zumindest auch auf das erste ( und zweite ) Gebot hinweisen müssen, das Israel vom alten Orient trennt. Gerade im Gegenüber zu den unmittelbaren Nachbarn, den Kanaanäem, fällt die Andersartigkeit um so mehr auf. Indem Israel in seine Umwelt eingefügt ist, hebt es sich von ihr ab. ISBN 9783788704346
pp.713-761, 24cm., extrait de la "Revue d'histoire ecclésiastique" vol.31 (1935) no.4, br. bon état, R75718
Coll. "Biblioteca di studi francescani" In ottimo stato
8°, 21 cm, pp. 177, rilegatura editoriale, titolo al dorso, sovracoperta editoriale illustrata, esemplare ottimo
brossura
Mm 110x175 Collana "Voci". Volume nella sua brossura originale con alette, 141 pagine. Copia in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Perché questo libro? Per ritornare indietro, per assaporare il passato. Oggi ciò che è stato ha un significato diverso. Le esperienze di allora confrontate con oggi danno quel sapore strano, inevitabile ma tutto improntato nel "ne valeva la pena?" Valeva la pena soffrire... valevano la pena le incomprensioni... valeva la pena tutto ciò che è servito come maturazione. Una maturazione che ha portato a vivere le esperienze più disparate, esperienze che hanno fatto crescere. Esperienze che hanno preparato a vivere situazioni "oltre", situazioni non comuni. Esperienze post-mortem attraverso un percorso insolito ma privilegiato. Un percorso dello spirito culminante in un atto di amore per la patria, la propria terra nella difesa della bellezza dei suoi monumenti, nell'incontro con gli italiani doc che vogliono fare un atto di amore per se stessi, per i propri figli per le proprie tradizioni.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. "Amore, vita e canto: su questi elementi si fonda l'intera produzione letteraria di Turoldo. Storia d'amore è anche questo libro, anzi la storia dell'Amore che è lo Spirito, sconosciuta anima del mondo e origine di ogni amore umano. Perché la creazione è progetto d'amore e Dio, l'Amore, è senza tempo e continua a creare nel segno dell'assoluta novità, perenne smentita del 'nulla di nuovo sotto il sole'.(...) "Non dire nulla, cerca solo di essere". Essere nel matrimonio casa aperta a tutti; essere nel celibato disponibilità verso tutti; essere con il corpo epifania di Dio, sacramento dello Spirito. Quando si pretende di fare il padre e la madre, si scopre ben presto che è impossibile: occorre essere padre e madre. Per generare basta un istante; per essere padre (o madre) occorre una vita spesa nell'amore.(...) L'amore non è neutrale, impone una scelta. Il cristiano è sempre dalla parte dell'uomo che scende da Gerusalemme a Gerico. Su di lui occorre chinarsi, su quest'uomo senza nome che può essere ebreo o arabo, giovane o vecchio, onesto o disonesto, bianco o nero, cattolico, protestante o musulmano(...). Fermarsi è sempre un rischio, ma senza questo rischio non c'è più amore, non c'è più cristianesimo. Non fu neutrale padre David quando si trattò di non tradire i poveri - causa della sua vocazione, contenuto della sua fede, fonte d'ispirazione della sua poesia e della sua predicazione". (Dalla prefazione di Marco Ballerini) Informazioni bibliografiche Titolo: Amare Collana: Volume 5 di Nuovi fermenti Autore: David Maria Turoldo Edizione: 17 Editore: Milano: San Paolo Edizioni, 1994 ISBN: 8821517950, 9788821517952 Lunghezza: 168 pagine; 20 cm Soggetti: Teologia, Religione, Cristianesimo, DIO, Bibbia, CANTICO DEI CANTICI, DE PIAZ, SERVI DI MARIA, CATTOLICESIMO Parole e frasi comuni amare amato amiamo amici amore andiamo avessi l'amore Bibbia bisogno Bonhoeffer c'è nulla Cantico dei cantici canto cantus firmus carne cercate Chiesa cielo colui conosce Dio contrappunto corpo creato creatura creazione credere Cristo cuore dell'uomo detto diventa divina domani e dopodomani donna ecco eterna fare fede ferite fiore fondamento fratello fraternità Gerico Gerusalemme Gesù gioia giorno Gloria al Padre Iddio immagine di Dio Infatti insieme invece l'Amante l'Amato oste l'uomo liturgia Lodato luce madre mente misericordia mistero mondo mondo senza pietà morte Nomadelfia nome notte nuovo pace padre David parla parola perfino pietà poveri predica prete prossimo Qohelet rapporto regno religione ricco rischio sacramento salvezza samaritano sangue sarà segno sensi sentire sesso siamo Signore silenzio solitudine sposo starec storia stra Sudafrica terra Turoldo umanità unico uomini scendeva Vangelo vede verità vive vuol dire
ril. All'inizio del Terzo Millennio, in una società "liquida" e complessa che ha decretato la crisi della famiglia, l'autore vede, nel nucleo familiare non un istituto del passato da difendere, ma un'opportunità del futuro da riscoprire.
br. L'amore costituisce il primo comandamento dell'essere cristiani, ma poter amare in pienezza è tanto desiderato quanto difficile. Saper amare è infatti il frutto di un cammino di maturazione lungo tutta la vita e l'esperienza quotidiana insegna che ben difficilmente si diviene capaci di amare senza un adeguato cammino di crescita. L'autore propone un itinerario già sperimentato fruttuosamente in più contesti, che vuole essere strumento utile per un laboratorio di crescita personale e comunitaria sulla capacità di amare, di incarnare il dono della carità nella concreta persona e nel gruppo. Il percorso è suddiviso in cinque tappe, a ciascuna delle quali viene riservato un fascicolo autonomo: 1. Chiamati; 2. Le relazioni; 3. Gli alleati; 4. I freni; 5. La crescita. Ogni tappa è costituita da un'introduzione, vari esercizi da fare personalmente e in gruppo, un apporto di chiarificazione teorica. Il lavoro è orientato a coinvolgere non solo il livello del capire e del fare, ma piuttosto del sentire e dell'essere. Dopo aver preso in considerazione gli elementi costitutivi dell'identità di sé (vol. 1), l'impianto delle proprie relazioni interpersonali (vol. 2), ciò che aiuta l'affettività di ciascuno (vol. 3) e i freni che la bloccano (vol. 4), il quinto e ultimo tratto del percorso è dedicato a identificare le tappe, i mezzi, i passi da fare per crescere nella capacità di amare con tutto il cuore.
brossura Spesso Papa Francesco ha proposto ai cristiani e all'umanità intera una "rivoluzione di tenerezza". Con questa espressione, il Santo Padre incoraggia a raggiungere le periferie del mondo, avvicinandole a Cristo "per attrazione": l'attrazione dell'amore vissuto in modo sacrificato, universale, trasparente e allegro. Da queste parole ben si comprende l'importanza di sapere amare davvero, in modo maturo, vivendo, in particolar modo fra i futuri sacerdoti della Chiesa, la castità cristiana, «segno della limpidezza nelle relazioni e nel dono di sé» come dice la recente Ratio sulla formazione sacerdotale (n. 21). A febbraio 2018, il Centro di Formazione Sacerdotale della Pontificia Università della Santa Croce ha organizzato la V Settimana di Studio per Formatori di Seminari, con il titolo Insegnare ed imparare ad amare. L'affettività umana e la castità cristiana. Questo incontro, a cui hanno preso parte sacerdoti venuti da 17 paesi, è stato l'occasione per una riflessione interdisciplinare (teologica, filosofica, pastorale e psicologica) sui diversi aspetti della formazione dell'affettività nei candidati al sacerdozio. Dalle relazioni e dal dialogo tra i partecipanti sono emerse delle linee guida utili per presentare questa virtù in modo più gioioso, integrativo, significativo, paterno e apostolicamente efficace ai candidati al sacerdozio, e più in generale, anche ai giovani che cercano aiuto per vivere una vita cristiana. Il presente volume raccoglie alcune delle relazioni tenute durante la Settimana di Studio. Vuole essere uno strumento destinato ai diversi protagonisti della direzione dei seminari, perché possano aiutare i canditati ad amare Dio e gli altri con un cuore sempre più puro. Così, dalla propria esperienza, i sacerdoti potranno insegnare alle persone che ricorreranno alla loro guida spirituale a crescere in questo amore.
brossura La presente pubblicazione raccoglie le riflessioni di Mons. Lorenzo Lezzi sul magistero di Papa Francesco, proponendo un itinerario di ricerca semplice ed efficace per approfondire il messaggio del Santo Padre. Il suo percorso inizia dall'analisi dei due verbi che danno il titolo al volume, "amare" e "servire", che sintetizzano la prospettiva teologica e pastorale di Papa Francesco. Non sono sinonimi, ma ognuno incarna la grandezza di Dio e dell'uomo e le loro libertà, Dio e l'uomo infatti non sono costretti ad amare e servire, hanno deciso di impegnarsi a farlo, con la premessa fondamentale che Dio ha iniziato per primo, dando così all'uomo un esempio da seguire e il Papa sostiene appunto che ogni uomo sia chiamato ad accogliere e portare a compimento l'impegno di amare e servire.
br. Un corso di studio biblico della durata di tre anni (età consigliata 3-5 anni), costituito da: Manuale per l'Insegnante; Aiuti Visivi; Manuale per lo Studente e Lavoretti Manuali. Il materiale è preparato con particolare cura grafica, didattica e attenzione ai contenuti dottrinali fondamentali.
br. Un corso di studio biblico della durata di tre anni (età consigliata 3-5 anni), costituito da: Manuale per l'Insegnante; Aiuti Visivi; Manuale per lo Studente e Lavoretti Manuali. Il materiale è preparato con particolare cura grafica, didattica e attenzione ai contenuti dottrinali fondamentali.
ril. Un corso di studio biblico della durata di tre anni (età consigliata 3-5 anni), costituito da: Manuale per l'Insegnante; Aiuti Visivi; Manuale per lo Studente e Lavoretti Manuali. Il materiale è preparato con particolare cura grafica, didattica e attenzione ai contenuti dottrinali fondamentali.
br. De finibus terrae: dal Sud America argentino e dal Salento profondo. Jorge Bergoglio e Tonino Bello sono uomini di periferia, attenti alle periferie. Maestri perché testimoni locali e planetari. Il vescovo di Roma si fa chiamare Francesco per incarnare il volto di una Chiesa povera e dei poveri, amante della pace e del creato; il vescovo di Molfetta, nel 1962, entrava nell'ordine francescano secolare incontrando in Francesco d'Assisi i temi vitali della povertà, della minorità, dell'itineranza. Le meditazioni dell'uno rimandano a quelle dell'altro e viceversa. Vibrano sulla stessa lunghezza d'onda. Li unisce la costante meditazione o la ruminazione della Parola di Dio, l'attenzione ai problemi delle persone, la cura dei poveri, la propensione a privilegiare le esistenze (volti) rispetto alle essenze (dottrine), la fresca veracità della loro testimonianza, l'esigenza di annunciare il messaggio di pace in modo coinvolgente. Evidente è il comune linguaggio esistenziale o "parabolico". L'itinerario nonviolento di Tonino Bello, proposto come una serie di tappe lungo il sentiero di Isaia, s'intreccia visibilmente con quello di Jorge Bergoglio. Vivono la pace come realismo profetico, dono e impegno, inquietudine creativa. Come cristiana "via, verità e vita" o laico "potere dei segni", moto delle differenze fecondatrici di comunione. Insomma come rivoluzione della tenerezza (Evangelii gaudium 88, 288) o come capacità di misericordia (così Tonino Bello definiva anche la politica)...
brossura
br. Amare la vita e desiderare la felicità: sembra ovvio, e tuttavia è proprio quello che accade alla maggioranza di noi? Finché si è bambini è forse più facile, ma poi le cose si complicano e capita di cadere in situazioni che ci portano a odiare la vita e a una profonda infelicità. Le ragioni di questo sono tante e spesso svolgono un ruolo determinante le circostanze esterne, ma molto dipende da noi e dalle nostre scelte. In realtà ogni uomo è naturalmente orientato alla ricerca della felicità, ma, nell'urgenza di trovarla, finisce per soddisfare bisogni effimeri imposti dall'esterno, come il denaro e il successo, o per seguire insegnamenti e perseguire obiettivi che non sono fatti per lui. Sul filo della Regola di san Benedetto, Dom Guillaume ci guida in un percorso attraverso i meccanismi che giorno dopo giorno ci chiudono in una gabbia sempre più soffocante. Perché oggi l'uomo è tutt'altro che libero. La strada per la vera libertà, e dunque per una felicità piena e feconda, passa per una profonda conoscenza di sé: la consapevolezza dei doni ricevuti, dell'importanza del proprio ruolo nella comunità dei viventi, ma anche di questo desiderio di vita e felicità che ci abita e rappresenta il potente motore che, correttamente indirizzato, ci spinge a crescere e a vivere davvero.
ril. Noi dobbiamo amare le persone in modo che esse siano libere di amare gli altri più di noi. Un appassionato percorso sui sentieri che, attraverso l'assunzione dei limiti e delle ricchezze del proprio corpo e dell'affettività, conducono verso una vita di autentica libertà interiore.
brossura Esistiamo per amare e per essere amati. Ovunque e sempre. Nella nostra vita familiare, professionale e sociale. Qualunque siano le nostre origini, la nostra cultura o la nostra educazione, l'amore è l'orizzonte di tutta la vita umana. Assente, lo cerchiamo, a volte disperatamente. Presente, si veglia su di lui, per paura di perderlo. Questo libro è indirizzato a tutti, indipendentemente dalle loro radici, dalle loro convinzioni o dalle loro opinioni. Mettiamo amore nella nostra vita quotidiana: nei nostri sguardi, nelle nostre parole, nei nostri gesti, nel nostro perdono. L'atmosfera attorno a noi ne sarà rischiarata e risanata, grazie all'irraggiamento del nostro amore!
br. «Siate sentieri, lasciatevi percorrere. Siate mani sempre spalancate che sappiano accogliere qualsiasi cosa come un dono, sappiano accarezzare e sappiano donare. Siate sorrisi in un mondo in cui, purtroppo, regnano l'odio, l'indifferenza, il razzismo, l'egoismo. Siate piedi per chi ha paura di cambiare strada, di camminare e di percorrere sempre insieme agli altri le strade che Dio vi metterà davanti. Siate occhi capaci di guardare oltre, capaci di oltrepassare muri, capaci di innamorarsi ancora, ancora e ancora. Siate costruttori di pace... innalzate ponti e abbiate sempre il cuore aperto al mondo. [...] Quando vi dicono che siete il futuro non ci credete, voi siete il presente! Il presente. Impegnatevi oggi. Amate oggi. Sporcatevi le mani. Metteteci la faccia, ma oggi». Così Maristella Tommaso, rileggendo la propria stessa intensissima vita (viaggi, territori, esperienze missionarie, volti, momenti di preghiera intensa), condivide la sua passione per l'esistenza con il lettore, invitandoci a una vera e propria immersione nel linguaggio meraviglioso dell'Amore.