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br. Un giardino aperto alle donne e agli schiavi, dove domina il vincolo dell'amicizia e la filosofia ha il compito di alleviare le sofferenze umane: questa la scuola retta da Epicuro per trentacinque anni e vissuta nella venerazione del maestro fino al IV secolo d.C. L'etica epicurea, il tetrafarmaco che libera l'uomo dalle paure e dai pregiudizi, ha affascinato i discepoli del maestro e ancora oggi è in grado di consolare e di indicare la via della saggezza: il saggio, come Epicuro, non teme la morte, non è afflitto dalle incertezze e vive "come un dio fra gli uomini".
ill., br. Il viaggio immaginale è senz'altro uno dei più potenti strumenti di esplorazione dei mondi interiori e di trasformazione di sé, e Matteo Ficara - ideatore di Le Stanze dell'Immaginazione© - in questo amuleto fornisce al lettore istruzioni chiare e una dettagliata mappa da usare per espandere la coscienza e aumentare le capacità di pensiero e immaginazione. Un vero manuale tascabile per creare esperienze immaginali "fai da te", trovando risposta ai propri quesiti, scoprendo ciò che ancora si ignora su se stessi e compiendo un profondo cambiamento interiore che realizzi la propria più autentica essenza. "Andata e ritorno", con il suo stile semplice ed efficace, accompagna il lettore nella teoria e nella pratica: dalla spiegazione del funzionamento di ogni tipo di immaginazione ai suggerimenti ed esercizi pratici per viverla pienamente in prima persona, questo libro costituisce il vademecum di ogni ricercatore intenzionato a compiere il viaggio nelle profondità di se stesso e a fare ritorno con maggiore consapevolezza e potere personale.
br. La "perdita" è un tema da un lato troppo presente, dall'altro ancora lontano: idea assillante ma sospesa sul vuoto dell'esperienza che avrebbe potuto sostanziarlo di pensieri e sentimenti reali. Forse la condizione "giusta", né troppo dolorosa né troppo distaccata, per pensare la morte propria e delle persone che abbiamo amato, non si da mai. La morte, come coscienza che siamo destinati a scomparire "a uno a uno", come dicono Rossanda e Fraire, è il "grado zero" della rappresentazione, l'"impensabile". Tra tutte le opposizioni "incomponibili" che danno un'impronta "tragica" alla vita, la più resistente ai nostri sforzi di pacificazione è sicuramente quella di un Io costretto a riconoscersi straniero nel proprio corpo, parte del ciclo biologico e, al medesimo tempo, di una "natura" speciale, irriducibile alla materia di cui sono fatti gli altri viventi.
br. L'Illuminismo storico, quello degli estensori dell'"Encyclopédie" e di Voltaire, si è autorappresentato come la forza della Ragione, l'uso corretto della mente umana in grado di spazzar via tutte le superstizioni e le false credenze del Medioevo e della barbarie del passato. Giorgio Galli, in questo breve pamphlet, mostra i limiti di un simile approccio. I seguaci e i divulgatori dell'Illuminismo estremo, come Piero Angela, mettono alla berlina pseudo-scienze come l'astrologia o la magia, negando l'influsso degli astri o delle forze sottili, ma non dicono una parola sull'intero sistema economico, basato sull'attività profetica degli agenti di borsa e del capitale finanziario. Contro il falso razionalismo degli epigoni dell'"Encyclopédie", Galli propone un "Illuminismo aggiornato", che non rinnega affatto la principale conquista di quel movimento, ossia il pensiero critico, ma al contempo ne rifiuta i dogmi e il suo non saper cogliere anche in discipline antiche e apparentemente anacronistiche, come l'astrologia o l'alchimia, aspetti di grande interesse e attualità.
br. Il taccuino propone uno sguardo insolito sul mondo organizzativo. L'organizzazione è intesa come spazio antropologico in cui si scambiano beni immateriali e non solo materiali. Si vuole riflettere a partire da situazioni di esperienza professionale sulla natura, il peso e il senso delle parole e dei silenzi che accompagnano e strutturano la vita delle persone al lavoro.
br. Lo yoga è spesso definito come una scienza dell'essere. Come tale abbraccia tutte le sfere più importanti della vita umana e per ognuna propone una via e dei mezzi che permettano di viverla meglio, in piena consapevolezza e realizzazione. Il sesso non poteva quindi non ricoprire un ruolo fondamentale nello yoga. Questo piccolo saggio si pone come una sintesi sia della visione storica e culturale dello yoga nei riguardi della sessualità, sia dell'uso moderno dello yoga in chiave terapeutica per migliorare i disagi psicofisici legati alla sfera sessuale.
br. Questo testo offre significative indicazioni per la comprensione della biografia attraverso cinque vie - realtà fisica, ritmi, relazioni, Io, visione del mondo - che sono al contempo cinque porte di accesso ad ambiti diversi della vita. L'autrice mette in luce l'aspetto individuale della biografia, che è profondamente inserita nella realtà sociale perché la trasformazione del singolo, nella libertà e nella responsabilità, porta alla trasformazione della società. Nello stesso tempo rivolge l'attenzione al lavoro biografico, ovvero l'arte di interessarsi all'altro, l'arte di avere intuizioni e di porre le giuste domande: "chi sei tu? da dove vieni? dove sei in questo momento? dove vuoi andare? di cosa vuoi parlare? cosa è importante per te adesso? cosa può aiutarti ad andare avanti? quali sono le domande che devo porre affinché tu possa conquistare sempre più gioia nell'essere indipendente?".
br. La PNL è una tecnica che aiuta a concentrarsi sugli obiettivi e a trovare la giusta via per raggiungerli; aiuta anche ad aumentare l'autostima volgendo in modo positivo le proprie sensazioni e le proprie percezioni della realtà. Per accrescere e dispiegare il potenziale che è in ognuno di noi, e migliorare il nostro rapporto con gli altri. In questo libro viene presentato un programma articolato in due parti. Un corso di base, in cui si impara a divenire coscienti delle proprie abitudini, dei propri modelli, dei propri programmi comportamentali. Un corso avanzato, in cui viene suggerito che cosa fare per sviluppare nuove modalità di comportamento e per scoprire altre prospettive.
br. Nel 1887, William James, all'epoca professore di psicologia e filosofia alla Harvard University, pubblica sulla rivista "The Popular Science Monthly" un articolo interamente dedicato alle leggi dell'abitudine. Il tema dell'abitudine godeva al tempo di un interesse di tutta eccezione, ponendosi periodicamente al centro dei dibattiti filosofici, psicologici e medico-scientifici. L'abitudine rappresentava, infatti, una dinamica dalle molte facce e applicazioni. Oggetto di attenzione da parte della fisiologia, interessata alle sue applicazioni corporee e organiche, della filosofia - che ne faceva una legge di spiegazione dei rapporti del fisico e dello psichico - e della psicologia, l'abitudine incarnava una speciale forma di apprendimento ad amplissimo spettro. Vi è, allora, un'interessante corrispondenza tra la natura multiforme dell'abitudine e l'impostazione della teoria jamesiana, la quale andava approfondendo la complessa relazione tra processi cerebrali e risposte comportamentali.
br.
ill., br. Gli angeli: chi sono, cosa fanno, esistono? Sono domande che ritornano oggi frequentemente e a esse bisogna dare una risposta; non una qualsiasi, ma una risposta che parte dalla fede cattolica. E don Renzo Lavatori, appassionato studioso degli angeli, risponde con chiarezza e profondità a queste domande fondamentali, fornendo gli strumenti indispensabili per poter conoscere più da vicino gli angeli; figure che restano sempre molto affascinanti e costituiscono un patrimonio della fede cristiana a cui non si può rinunciare. In mezzo a una società che fa tanta confusione, scambiando la vera fede con la superstizione, il cristiano, o chiunque voglia conoscere come stanno le cose nel cristianesimo, è chiamato a fare attenzione a quanto è contenuto nella dottrina rivelata, senza andare dietro alla moda che esalta gli angeli oppure li rifiuta completamente.
ill., br.
br. Il mondo felice è possibile. Qui e ora. Non è né un sogno né un'utopia, ma un'idea concreta e realizzabile. Con lo stile frizzante e imprevedibile che lo caratterizza, Corrado Malanga ci mostra in che modo compiere i passi verso di essa, portando alle luce esempi del nostro vivere quotidiano, nel rapporto con la famiglia, le istituzioni, la società, l'educazione. La nostra evoluzione passa inevitabilmente attraverso un radicale cambiamento di ciò che ci circonda, partendo però da noi stessi, attraverso un dialogo costante e sempre più immediato con la nostra coscienza. Nel processo di consapevolezza, arriveremo a un punto in cui sapremo esattamente cosa ci è utile e cosa invece possiamo lasciar andare, al fine di percorrere la via verso il mondo felice sempre più leggeri e sempre più liberi dai condizionamenti, dalle regole, dalle imposizioni e dalla realtà virtuale di cui è stato però necessario fare esperienza.
br. In un'epoca di grandi cambiamenti, di frammentazione e di incertezza occorre promuovere il benessere psico-socio-bio-spirituale (ovvero la salute così come definita dall'OMS) attraverso spazi di incontro, partecipazione e azione in cui gli individui e le organizzazioni si relazionano mantenendo il valore aggiunto della propria unicità/diversità all'interno di una collegialità e di un orizzonte di senso comune. Questa relazione può essere considerata una "Comunità Educante Competente" quando, permettendo la reciprocità, consente l'ospitarsi dell'uno nell'altro (l'alter altrui) e pertanto quel passaggio di coscienza richiesto dal contesto storico in cui stiamo agendo.
br. "Il Dio del Mill non è un «principio del mondo»; ma è un essere completamente inserito nel mondo, come vi sono inseriti tutti gli altri esseri. L'ipoteticità della sua esistenza significa però che alcuni filosofi possono ammetterlo, altri non ammetterlo; non significa però che, se lo si ammette, si possa attribuirgli un'esistenza al di fuori del mondo. La lotta tra bene e male non è, per il Mill, una lotta fra due principi trascendenti; è semplicemente la lotta degli esseri intelligenti e buoni che vivono nel mondo per imporre al corso dei fenomeni un genere di sviluppo invece che un altro. Non manichesimo dunque, ma illuminismo." (dall'Introduzione di Ludovico Geymonat)
br. Lo scritto di Eugène Minkowski che qui presentiamo, curato da Gianluca Valle, è stato scritto nel 1955 per una conferenza di neurologia. Il testo fu poi pubblicato nel 1963 su una rivista specializzata ed è stato ripreso di recente in una miscellanea di scritti clinici. È merito di Silvia Peronaci, che si è occupata del dolore in più occasioni, aver indicato la valenza di queste «pagine bellissime» - riprese in compendio alla fine del Traité de psychopathologie - e averne promosso la pubblicazione fin dal 2016. Con una rara e inedita semplicità lessicale, ma anche con una stuzzicante riflessività, lo psichiatra si misura col tema del soffrire, visto come un «aspetto patico dell'esistenza», come un elemento «inalienabile» e «costitutivo» dell'essere umano. Andando oltre la differenza, pure fondamentale, fra dolore fisico e sofferenza umana, egli si concentra in tutto lo scritto su quest'ultima, chiamata a ricomporre, nella deposizione del saggio di circostanza, un utile percorso. Da bravo fenomenologo, Minkowski fa una distinzione fra la «sofferenza umana», generale e collettiva, e le «sofferenze degli individui», con le diverse reazioni cui possono dar luogo, dalla nostalgia per una «perdita irreparabile» a un sospiro per i «cari tempi andati». La sofferenza, «inevitabile» e «necessaria», non ha niente a che vedere con i «vantaggi» o gli «svantaggi» di una visione utilitaristica del vivere. Né potrebbe essere, per l'autore, una mera «addizione di sofferenze». Lo sguardo del terapeuta è rivolto al futuro, verso la dimensione più importante fra quelle che caratterizzano il «tempo vissuto», visto non solo, tout court, come una pura «proiezione dei cari vecchi tempi». Questo concetto del divenire bergsoniano della vita, esposto in Le temps vécu, è alla base della sua meditazione. La sofferenza è parte integrante di questo cammino nella «breccia» che si apre «verso l'avvenire», espressione di qualcosa che ci trascende. L'uomo è fatto per «avanzare penosamente nella vita».
br. «Il bambino è dotato di poteri sconosciuti, che possono guidare a un avvenire luminoso.» Nei primi anni di vita, la nostra mente è in grado di assorbire, creare, imparare in modo profondo e completamente diverso da come faremo in età adulta. È partendo da questo principio cardine del suo metodo che Maria Montessori si inoltra nel mistero di un periodo cruciale per la formazione della nostra identità, in quella fase che definisce i caratteri e le insospettate possibilità della vita futura. Con quest'opera, pubblicata per la prima volta in India, dove il metodo conobbe subito notevole successo - «Siamo membri della stessa famiglia», disse di Maria Montessori il Mahatma Gandhi -, si pongono le basi di un'educazione che non dovrà mai essere costrizione e oppressione ma aiuto alla vita e sviluppo di tutte le immense potenzialità di cui il bambino è dotato.