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19421170801942 Sixième année - N° 30 - Avril-Mai 1942 - Editions Sud - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19421170811942 Sixième année - N° 31 - Juillet-août 1942 - Editions Sud - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19421170821942 Sixième année - N° 32 - Septembre-Octobre 1942 - Editions Sud - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19431170971943 Septième année - N° 34 - Février-Mars 1943 - Editions Sud - Administration, Rédaction, Publicité : 38, rue Vacon, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19431170981943 Septième année - N° 35 - Mai-Juin 1943 - Editions Sud - Administration, Rédaction, Publicité : 38, rue Vacon, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19431170991943 Septième année - N° 36 - Juillet-Août 1943 - Editions Sud - Administration, Rédaction, Publicité : 38, rue Vacon, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19431171001943 Septième année - N° 37 - Septembre-Octobre 1943 - Editions Sud - Administration, Rédaction, Publicité : 38, rue Vacon, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19421171021942 Sixième année - N° 34 - Novembre-Décembre 1942 - Editions Sud - Administration, Rédaction, Publicité : 38, rue Vacon, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19441171061944 Septième année - N° 39 - Février-Mars 1944 - Editions Sud - Administration, Rédaction, Publicité : 38, rue Vacon, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19441171081944 Septième année - N° 40 - Avril-Mai 1944 - Editions Sud - Administration, Rédaction, Publicité : 38, rue Vacon, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19451171191945 N° 3 - Année 1945 - Éditée sous le patronage des Services de Presse du Ministère de la Guerre - Administration, Rédaction, Publicité : Bureau de la Légion Étrangère, Bas-Fort Saint-Nicolas, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
cm. 17,5 x 25, xxiv-382 pp. Corpus philosophorum medii aevi - Subsidia 845 gr. xxiv-382 p.
ill., br.
cm. 18 x 25,5, xxxvi-278 pp. Corpus philosophorum medii aevi - Testi e studi 660 gr. xxxvi-278 p.
cm. 18 x 25,5, 4 cc., 234 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia Francese 384 gr. 234 p.
cm. 17 x 24, 446 pp. 771 gr. 446 p.
cm. 17 x 24, viii-496 pp. con 4 ill. n.t. e 6 tavv. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Francese 1000 gr. viii-496 p.
brossura Il Commentario filosofico di Bayle è uno dei grandi testi che hanno fondato le teorie sulla tolleranza religiosa, e questo settanta-ottant'anni prima di Voltaire. Bayle lo scrive in un momento drammatico, a ridosso della revoca dell'editto di Nantes che aveva garantito, almeno teoricamente, uguali diritti fra cattolici e protestanti. Con questo gesto, nel 1685 Luigi XIV riavviava una politica persecutoria nei confronti dei protestanti. Bayle, già prudentemente riparato in Olanda, veniva a sapere dell'uccisione del fratello. L'anno dopo inizia a scrivere il Commentario. Dunque il suo trattato è sicuramente un libro teorico, ma pensato a tamburo battente nel vivo delle più accese e feroci controversie. Il fuoco centrale del libro, detto un po' in soldoni, è l'affermazione del diritto di sbagliare. Quella che viene chiamata la «coscienza errante» ha il diritto di persistere nel suo errore e non può essere forzata a venerare ciò che le appare una falsità. Questo vale per la diatriba fra cattolici e protestanti, ma vale per qualsiasi credo religioso. Ognuno può pensare che l'altro sbagli, ma deve rispettarne la libertà di coscienza. Per fondare il suo discorso Bayle contesta l'interpretazione capziosa di un famoso passo evangelico, usato dai religiosi integralisti per autorizzare le conversioni coatte, e confuta due lettere di sant'Agostino in cui viene giustificata la persecuzione degli eretici.
ril. L'"Estetica" è sicuramente l'opera più nota e più tradotta di Benedetto Croce, e ha segnato non solo in Italia ma nel mondo il pensiero estetico e, più in generale, filosofico del Novecento. Per la profondità di pensiero teorico e per la vasta influenza che ha esercitato, possiamo senz'altro definirla un classico della filosofia. Pubblicata in prima edizione nel 1902 e nella seconda nel 1904 presso l'editore Sandron di Palermo, l'Estetica faceva ingresso con la terza edizione nel 1908 nel Corpus laterziano delle opere disegnato dall'autore, e avrebbe avuto altre sei edizioni. L'"Estetica", sotto l'aspetto filosofico, è opera unica; tuttavia l'integrale riscrittura cui il filosofo sottopose l'intero testo per la terza edizione, ha comportato l'impossibilità di collazione dei testimoni ai fini dell'apparato e reso necessaria l'edizione di due testi distinti con a base, il primo, la redazione nona Laterza 1950, che rispecchia la volontà dell'autore, il secondo, la redazione seconda (Sandron 1904). Il terzo volume contiene la Nota al testo e l'Apparato critico. Con questa pubblicazione si completa nell'Edizione nazionale delle Opere di Croce la sezione "Filosofia dello spirito".
brossura I "Gedanken" rappresentano il primo momento sintetico della speculazione kantiana. In essi è affrontata la celebre querelle delle forze vive, occasionata da Leibniz nel 1686 nei riguardi della filosofia cartesiana attorno al tema della conservazione della quantità di moto. Già da questo primo scritto emerge chiaramente il filo conduttore che attraversa tutta la ricerca scientifica di Kant, volta al perseguimento di una descrizione sistematica dell'universo, antecedentemente determinata (a priori), secondo l'indirizzo programmatico della scienza "classica", vale a dire in assoluta conformità rispetto alla legge di causalità e al principio di ragion sufficiente, secondo cui: posita ratione, ponitur rationatum.
brossura I "Gedanken" rappresentano il primo momento sintetico della speculazione kantiana. In essi è affrontata la celebre querelle delle forze vive, occasionata da Leibniz nel 1686 nei riguardi della filosofia cartesiana attorno al tema della conservazione della quantità di moto. Già da questo primo scritto emerge chiaramente il filo conduttore che attraversa tutta la ricerca scientifica di Kant, volta al perseguimento di una descrizione sistematica dell'universo, antecedentemente determinata (a priori), secondo l'indirizzo programmatico della scienza "classica", vale a dire in assoluta conformità rispetto alla legge di causalità e al principio di ragion sufficiente, secondo cui: posita ratione, ponitur rationatum.
ril. Nel vasto orizzonte degli interessi di Voltaire lo studio della storia ha sempre avuto un'importanza che è impossibile sopravvalutare. Fin dagli anni giovanili, in cui Voltaire si dedicava alla composizione del poema epico La Henriade, consacrato alla figura esemplare di Enrico IV, la storia fu sempre per lui materia di riflessione, tanto sul passato quanto sul presente. Se nel 1745 Voltaire ottenne la prestigiosa carica di "storiografo di Francia", che lo costrinse per alcuni anni a svolgere la funzione di storico ufficiale di Luigi XV, è grazie alla sua opera di storico che la storia ha cessato di essere opus rhetoricum o erudizione antiquaria, per diventare uno strumento funzionale alla lotta per la diffusione dei lumi della ragione. «Ciò che solitamente manca a coloro che compilano la storia è lo spirito filosofico: la maggior parte, invece di discutere di fatti con degli uomini, racconta favole a dei bambini», Voltaire lamentava nelle Osservazioni sulla storia. La sua immensa opera storica, che abbraccia le civiltà più remote nel tempo e nello spazio fino alla situazione politica e militare degli anni a lui contemporanei, che sono quelli della Guerra dei Sette Anni, ha provveduto a conferire un nuovo significato e una nuova forza critica al vecchio adagio della historia magistra vitae: alla storia, e in primo luogo a quella che egli studia ed espone nelle proprie opere, Voltaire chiede di essere "utile", ovvero una storia che sia capace di farci «conoscere i nostri doveri e i nostri diritti, senza avere la pretesa di insegnarceli», come scrive, senza mezzi termini, nel Dizionario filosofico.
brossura Il volume è una storia del pensiero filosofico nell' ebraismo. Con un saggio introduttivo di Onorato Bucci.
19401170591940 N° 19 - Janvier-février 1940 - Editions Sud - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 40 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage
19451171111945 N° 1 - Année 1945 - Éditée sous le patronage des Services de Presse du Ministère de la Guerre - Administration, Rédaction, Publicité : Bureau de la Légion Étrangère, Bas-Fort Saint-Nicolas, Marseille - revue bimestrielle illustrée militaire et coloniale - In-4 broché - 32 pages - Nombreuses illustrations dans l'ouvrage