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cm. 18 x 25,5, xvi-292 pp. con 1 tav. f.t. Corpus philosophorum medii aevi - Testi e studi 645 gr. xvi-292 p.
cm. 17 x 24, xx-472 pp. Lessico intellettuale europeo Corpus Cartesianum, vol. III. Terzo volume della serie del ?Corpus cartesianum? del Lessico Intellettuale Europeo. Segue infatti, a molti anni di distanza, l'?Index des Regulae ad directionem ingenii?, pubblicato a cura di J.-R. Armogathe e J.-L. Marion nel 1976 e l'?Index du Discours de la m?thode?, a cura di P.-A. Cahn?, pubblicato nel 1977. Strumento utile per la conoscenza del Descartes latino lo ? anche per lo studio del latino moderno. The third volume of the series ?Corpus Cartesianum? of ?Lessico Intellettuale Europeo? After an interval of many years in fact it follows on from the ?Index des Regulae ed directionem ingenii? edited by J. R. Armogath and J. L. Marion in 1976 and from the later ?Index du Discours de la m?thode? edited by P. A. Cahn? in 1977. Indispensable to improve ones knowledge of the Latin of Descartes as well as for the study of modern Latin. 886 gr. xx-472 p.
0260430528.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
9788579872730-11-130277FREITAS BASTOS. New. FREITAS BASTOS unknown
cm. 24,5 x 34,5, 220 pp. con ill. Lessico intellettuale europeo 907 gr. 220 p.
cm. 17 x 24. Ciascuna annata. Sono disponibili le annate arretrate dal 1979 al 1984.
ril. Il volume raccoglie una settantina di testi di Bobbio definibili - per occasione, contenuto e stile - come "scritti d'impegno civile": quelli cioè in cui con maggior nettezza emerge il problematico rapporto tra l'etica e la politica. Frutto di una selezione estrema, i testi sono raggruppati in tre grandi sezioni: "Compagni e maestri", "Valori politici e dilemmi etici", "Le forme della politica". All'interno di esse gli scritti si dispongono secondo uno schema binario, per coppie antifrastiche o contigue, secondo un caratteristico modo di procedere del pensiero di Bobbio: cultura e politica, libertà ed eguaglianza, democrazia e dittatura, pace e guerra, socialismo e comunismo, destra e sinistra. Saggio introduttivo di Marco Revelli.
ril. A lungo considerate dagli studiosi come oggetto misterioso che non si sapeva in quale modo trattare, le opere mnemotecniche di Bruno si sono rivelate, soprattutto dopo il libro di Frances Yates, L'arte della memoria, come il centro e il motore occulto dell'intera sua opera. Ma non per questo hanno perso il loro aspetto cifrato, che non finisce di stupire. Gli equivoci insorgono subito, già dalla definizione della disciplina. Nata come tecnica utilissima agli oratori per esercitare la memoria, la mnemotecnica è diventata nel corso dei secoli, e soprattutto nel periodo fra Raimondo Lullo e Bruno, che segna il culmine dell'arte, un nuovo regime delle immagini - intese come fantasmi mentali. Questo secondo tomo include testi che, sotto vari profili, possono essere considerati fra i momenti più elevati dell'intera speculazione di Bruno. In particolare, il "Sigillus sigillorum" inizia a porre, attraverso una serrata discussione con i massimi esponenti della tradizione filosofica antica e rinascimentale - a partire da Marsilio Ficino -, le basi dell'ontologia della materia-vita infinita, da cui trarrà origine la cosmologia dell'universo infinito e dei mondi innumerabili, mentre il "De imaginum composizione", vero punto d'arrivo di tutta la riflessione mnemotecnica di Bruno, sfocia in uno stupefacente uso delle immagini, che ripropone in termini nuovi e originali il problema del rapporto fra mente, figura e parola.
ill., ril. Eccentrico già agli occhi dei contemporanei, Pico è sempre stato un pensatore difficile da collocare. Ricco, esibizionista, uomo di mondo e "dilettante di genio", il Conte della Mirandola è, a più di cinque secoli, una sorta di ospite illustre e scomodo della cultura italiana. Lorenzo de' Medici, tra i pochissimi che riuscirono a confrontarsi con lui (quasi) alla pari, lo definì "istrumento di sapere fare il bene e il male" e Pico, di cui tanto si è parlato e scritto, ci appare ancora come un enigma. L'"Orazione" sulla dignità dell'uomo è considerata uno dei testi più rappresentativi del Rinascimento, ma il resto della sua opera - in tutta la sua lussureggiante erudizione - rimane quasi inaccessibile, tanto ricca da sconcertare e confondere. Con questo libro, viene per la prima volta individuata una chiave interpretativa forte, che pone al centro delle riflessioni pichiane la qabbalah e il pensiero mistico ebraico, da Pico conosciuto grazie a moltissime traduzioni latine da lui stesso commissionate. Il Millennio è organizzato come un dizionario, per lemmi, e ad ogni lemma corrisponde una selezione di brani di Pico sul tema. Un'antologia eclettica e affascinante, per esplorare il pensiero vertiginoso di un "irregolare" che, pagina dopo pagina, ha saputo creare un cocktail esplosivo di filosofia, matematica, magia e astrologia, finendo - non a caso con l'essere accusato di eresia dai tribunali vaticani.
ril. Denis Diderot (1713-1784) è un pensatore che ha conosciuto un controverso destino di oblio o di sottovalutazione della portata della sua opera filosofica. Relegati nel limbo dorato dei morceaux choisis («pezzi scelti»), fino alla metà del secolo XX i suoi scritti vennero considerati anzitutto nella prospettiva settoriale o dell'enciclopedista, o del romanziere, o del critico d'arte e dell'autore teatrale, o del brillante scrittore (B. Croce). Negli ultimi trent'anni la pubblicazione delle nuove Ouvres complètes in edizione critica (Hermann, Paris) ha permesso di mettere meglio a fuoco la figura a tutto tondo del Philosophe. Degno di essere confrontato con i suoi compagni di battaglia contemporanei, Rousseau, Montesquieu, Voltaire, Hume, Kant, Diderot, pensatore certo poliedrico, ha tuttavia espresso in maniera coerente e unitaria, al più alto livello, una posizione filosofica critica nei riguardi della tradizione metafisica, dalla prospettiva di un materialismo vitalistico - eterodosso ed eversivo - che appare oggi in tutta la sua importanza teoretica. In questo volume sono raccolte tutte le Opere filosofiche, per lo più postume o di recente scoperta, alcune inedite in italiano, come le Osservazioni su Hemsterhuis, ritrovate nel 1964, o la Confutazione dettagliata di Helvétius, di cui si presentano qui le traduzioni integrali, con accompagnamento filologico di commento. Ne viene fuori l'immagine di un Philosophe che si è occupato dei maggiori problemi epistemologici e gnoseologici sollevati dalle diverse correnti della filosofia illuminista europea, affrontati in un serrato dibattito critico, attraverso il quale prendono rilievo la complessità e la ricchezza delle soluzioni materialiste proposte. Risposte di grande originalità, in ordine al problema dei rapporti tra l'anima e il corpo, ereditato dalla lunga tradizione cartesiana; al problema dell'origine delle conoscenze umane; al ruolo del soggetto nella costruzione della conoscenza ecc. Temi infine sviluppati e illustrati, in concreto, nei Romanzi e racconti.
brossura
ril. Pubblicata nel 1927, "Essere e tempo" è un'opera che ha esercitato grande influenza sulla filosofia del Novecento. Heidegger non ha voluto elaborare un vero e proprio sistema concettuale ma piuttosto affrontare con radicalità le questioni originarie della tradizione filosofica occidentale attraverso gli strumenti dell'indagine fenomenologica. Il volume, con testo tedesco a fronte, è stato tradotto da Alfredo Marini: oltre all'introduzione e a una cronologia, Marini firma un saggio linguistico e un glossario dei termini-chiave e delle loro ascendenze etimologiche.
cm. 17,5 x 25,5, xvi-290 pp. Corpus philosophorum medii aevi - Subsidia This Catalogue of incipits and explicits lists the opening and closing words of Latin commentaries on the works of Aristotle. Incipits have also been added for the Latin translations of Aristotle?s works (authentic and spurious), for the medieval Latin translations of the Greek commentaries on Aristotle, and for the Latin translations of the commentaries of Averroes. This Catalogue of incipits and explicits lists the opening and closing words of Latin commentaries on the works of Aristotle. Incipits have also been added for the Latin translations of Aristotle?s works (authentic and spurious), for the medieval Latin translations of the Greek commentaries on Aristotle, and for the Latin translations of the commentaries of Averroes. Inglese 610 gr. xvi-290 p.
ril. Il IV Volume dell'Opera Omnia di Silvia Montefoschi tratta del femminile, dell'unione divina e del Vivente. Sono stati raccolti tutti gli scritti sul tema dal 1952 al 2009 che sviluppano i vari aspetti del femminile, della sua unione col maschile e dello sviluppo del Vivente dal Big Bang ai giorni nostri in considerazione anche dello sviluppo del pensiero e il confronto con i grandi filosofi del XX Secolo.
brossura Joséphin Péladan è stato (ed è) un genio terribilmente incompreso. Il suo slancio appassionato, la sua anima ardente e il suo spirito sopraffino hanno dato al mondo capolavori d'ogni stile e fattezza, da un'Etopea in ventun romanzi ai sette trattati dell'Anfiteatro delle Scienze Morte, dalle tragedie ai saggi artistici e metafisici, ma il suo messaggio sembra permanere nell'oblio delle sabbie del tempo. Certo della portata del suo lascito tradizionale, ho deciso di riunire in un tema d'idealità tre umane vicende e il loro coronamento metafisico: dal segreto dei Trovatori all'affascinante mistero della Pulzella d'Orléans, passando per la dottrina dei Fedeli d'Amore e di Dante Alighieri, il S?r Péladan indica sapientemente gli intrecci della catena tradizionale, che serpeggia tra le pieghe di una storia mai scritta. Tuttavia, questo mirifico pellegrinaggio non avrebbe potuto chiudersi senza il suo coronamento ideale, al quale tutti i protagonisti di queste narrazioni hanno guardato per tutta la loro esistenza: l'Androgino, somma perfezione della Mistica, dell'Arte e dell'Amore.
ill., br. Per la leggenda le carte dei tarocchi provengono dal lontano Oriente o affiorano dai misteri dell'antico Egitto; per la storia sono una filiazione dell'umanesimo italiano e i trionfi dei tarocchi sono un trionfo della cultura rinascimentale. Le loro immagini escono dalle botteghe di miniaturisti medioevali, dagli atelier di artisti come Andrea Mantegna, Albrecht Durer, Salvador Dalì, Renato Guttuso, dalle matite di fumettisti come Milo Manara o Hugo Pratt. Nel corso di sei secoli pittori, poeti, letterati, filosofi, occultisti e, in ogni caso, Uomini, hanno selezionato una gamma definita di figure che compongono un panorama immaginativo paragonabile ai grandi sistemi simbolici della mitologia, della numerologia, dell'astrologia, della Qabbalah... Affacciarsi sul mondo degli arcani significa, dunque, affacciarsi sul mondo dell'immenso e dell'universale, dell'archetipico. Nel corso del tempo, difatti, uomini d'arte e di pensiero hanno maturato una concezione comune: gli arcani sono archetipi e le loro immagini simbolizzano elementi strutturanti della realtà e strutture portanti della vita psichica. Oggi è la psicologia analitica a esplorare il simbolismo di queste figure, per indagare i nodi archetipici che plasmano la singolarità dell'individuo. Sulla "rota magica" dei tarocchi le singole immagini rappresentano le singole componenti della totalità psichica e il loro susseguirsi ritrae il succedersi di vicende evolutive della psiche. Nei loro simboli si configurano i nodi organizzativi della personalità e gli snodi evolutivi dell'esistenza. Questo volume costituisce un'analisi psicologica completa e sistematica degli arcani maggiori; penetra le loro simbologie per penetrare un po' di più l'arcano della vita: l'ignoto e il mistero del diventare individui sempre più consapevoli di sé. Nei motivi simbolici dei tarocchi rintraccia le trame del processo di individuazione e mostra che gli arcani maggiori sono gli arcani della vita. Una narrazione figurativa si sviluppa in parallelo a quella del testo e illustra la simbologia degli arcani attraverso uno straordinario assortimento iconografico costituito da 450 immagini a colori tratte da oltre 130 mazzi di tarocchi.
2001Q-157455428xUSCCB Publishing 2001-11-15. Paperback. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! USCCB Publishing paperback
cm. 17,5 x 25, 604 pp. con 1 tav. f.t. Rilegato. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Scrittori italiani di politica, economia e storia Il Difenditore della pace ? una traduzione fiorentina del Defensor pacis di Marsilio da Padova fatta nel 1363, da una traduzione francese sconosciuta. Conosciuto fin dal Cinquecento, citato nel Vocabolario degli accademici della Crusca, usato per la ricostruzione critica del Defensor pacis nei Monumenta Germaniae historica, lo scritto trecentesco viene per la prima volta pubblicato dall?autografo della Laurenziana. 1255 gr. 604 p.
2003Q-157455543XUSCCB Publishing 2003-06-03. Paperback. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! USCCB Publishing paperback
ril. In questa raccolta di scritti, Fulvio Tessitore traccia i profili umani e scientifici di Giuseppe Capograssi e Pietro Piovani e della scuola napoletana ad essi collegata, misurandosi con la filosofia morale di due 'maestri', le cui suggestioni pervadono i suoi stessi studi. «Il volume è composto da due parti, la prima su Capograssi (...), la seconda su Piovani (...). Le due sezioni seguono non solo l'ordine di discepolanza (Capograssi-Piovani-Tessitore) ma coincidono anche con l'ordine cronologico su cui si è focalizzata l'attenzione di Tessitore sui due maestri (...). Si vuole dare un significato ulteriore ai saggi qui introdotti contestualizzandoli nell'esperienza esistenziale, e perciò intellettuale, di Tessitore. Si vuole cioè presentare i suoi saggi piovaniani e capograssiani in forza della dimensione storicamente determinata e personale in cui vennero pensati ed elaborati, dimensione che potrebbe sfuggire trattando i due maestri solo come 'figure', come interlocutori attraverso cui Tessitore ha aggiunto tasselli alla sua ricerca. Piovani e Capograssi rappresentano invece le radici, tanto teoriche quanto etiche, del vissuto intellettuale tessitoriano» (dall'Introduzione di Mattia Papa).
cm. 17 x 24. Ciascuna annata. Semestrale. Fondata nel 1983. Gi? Annali della Facolt? di Lettere e Filosofia dell'Universit? di Padova. La pubblicazione ? sospesa. Sono disponibili le annate 1983-1987. Sono disponibili le annate 1983-1987.
cm. 17,5 x 25, 592 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 978 gr. 592 p.
brossura "Il principio ispiratore del presente lavoro, scaturito nell'ambito del percorso personale, è costituito dalla ricerca e verifica sperimentale: non esistono "gli Yoga", esiste "lo Yoga", o meglio la Yoga Dar?ana, parte integrante ed inscindibile del San?tana Dharma. Ricerca scaturita dal dubbio, che ha portato ad una verifica operativa attraverso il ritorno alla sorgente rappresentata dai Testi della Tradizione. Nella convinzione che lo Yoga non sia un "corpus" morto da vivisezionare e osservare al microscopio, ma una preziosa pianta vitale all'interno del grande giardino della Tradizione di cui è parte integrante, da cui non è separabile."