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br. Scritto nel 1942, questo volume presenta una revisione delle teorie psicoanalitiche. Le intuizioni fondamentali in esso contenute resero necassaria, per i fondatori della psicoterapia della Gestalt, l'elaborazione di un nuovo modello psicoterapeutico. Lo psicoanalista tedesco Frederick Perls intuì i limiti più significativi della psicoanalisi che si andarono evidenziando durante la seconda guerra mondiale sotto la spinta dei nuovi paradigmi culturali. Pubblicò allora questo libro, che venne ripubblicato negli Stati Uniti nel 1949. Nel periodo in cui nascevano le teorie della relazione oggettuale e le teorie sistemiche, il Perls creò un ponte tra la psicologia clinica, la psicologia generale e il contesto culturale, dando vita alla "psicoterapia della Gestalt".
br. Il mutismo selettivo impatta profondamente nella vita del giovane e nella sua famiglia. L'assenza di parola si presenta nei principali contesti sociali rendendo arduo il percorso di crescita del giovane e favorendo la progressiva chiusura relazionale di tutta la famiglia. La tendenza a sottostimare la situazione e rimandare il riconoscimento del disturbo rendono il fenomeno ancora oggi poco studiato. Si rileva la carenza di modelli clinici che consentano di sviluppare modalità efficaci di trattamento, determinando incertezze progettuali negli operatori. Il volume si propone di colmare questa lacuna, accostando all'inquadramento della problematica la presentazione dei risultati della ricerca svolta con la metodologia della Grounded Theory. Tale lavoro ha consentito di articolare modalità di riconoscimento e lettura dei fattori di sviluppo del disturbo e di individuare dimensioni cliniche in grado d'orientare l'intervento in modo efficace. Ne consegue la proposta del modello di trattamento multisituazionale (Multi-Situational Treatment, MST) che tiene conto dei vari contesti e delle differenti fasi del disturbo, affrontando in modo sinergico sia la dimensione individuale che quella familiare, scolastica e sociale. Ampio spazio è dedicato ai soggiorni terapeutici che costituiscono la componente d'intervento più innovativa del modello MST. Il volume si rivolge a psicologi e psicoterapeuti che si occupano di mutismo selettivo, ma si presta a essere una risorsa preziosa per differenti professionisti che operano nell'ambito dell'educazione e dei trattamenti in età evolutiva, quali insegnanti, educatori, pediatri, neuropsichiatri e psichiatri.
br. Pubblicato nel 1960, Finitudine e colpa è con Verità e metodo di Gadamer il testo che inaugura l'"âge herméneutique", un'età che ha fatto dello statuto dell'interpretazione una questione dirimente per la filosofia. L'ermeneutica in quest'opera si presenta come decifrazione dei simboli e dei miti attraverso i quali è stata fatta esperienza, nelle tradizioni greca e biblica, dell'enigma del male. Simboli primari (impurità, peccato, colpevolezza) declinati nei miti del "principio e della "fine" e caratterizzati da una duplicità di senso. Di qui la definizione della ermeneutica come dialettica tra senso letterale e senso profondo dei simboli. Un modello posto sotto il motto «il simbolo dà a pensare». Sta in ciò la classicità di Finitudine e colpa: Ricoeur ha fatto del male - delle sue condizioni simboliche di possibilità - la cosa stessa della filosofia. E ha giustificato - come fosse una «seconda rivoluzione copernicana» - la legittimità dell'ermeneutica: essa è il cammino della ragione, attraverso il conflitto delle interpretazioni, per render conto del male che è già lì, e resta opaco al rischiaramento. Un compito «mai finito di distruggere gli idoli, al fine di lasciare parlare i simboli».
br. Il presente volume, che contiene tutti gli scritti di matematica di Rosmini conservati presso l'Archivio Storico dell'Istituto della Carità di Stresa, si apre con lo scritto Sulla statistica, unica opera pubblicata dall'autore sull'argomento, per continuare poi con le trascrizioni, ampiamente commentate, di tutti i rimanenti manoscritti inediti. Questa realtà "nascosta" dell'illustre filosofo e teologo, che ebbe sempre una grandissima passione per le scienze in genere, ha accompagnato la sua vita nella costruzione del suo pensiero multiforme, fi no al punto di raggiungere una conoscenza profonda della scienza matematica. Rosmini spaziò dalla matematica sublime alla nascente statistica, senza il timore di approfondire i suoi studi sulla possibile quadratura del cerchio, in cui tanti matematici si sono messi alla prova inutilmente, e sul calcolo della probabilità, per approdare infine alla scoperta di un nuovo metodo per la dimostrazione del teorema di Pitagora, tuttora sconosciuta e inedita, alla quale viene dedicato uno degli studi iniziali.
brossura
br. La psicologia dell'emergenza è un insieme di pratiche e di saperi utili a comprendere e sostenere le menti individuali e collettive che fronteggiano eventi potenzialmente distruttivi, prima, durante e dopo il loro manifestarsi. Il testo è un utile strumento non solo per chi desidera specializzare la propria formazione psicologica ma anche per i diversi professionisti dell'emergenza sanitaria, sociale e di protezione civile. Il volume, in questa nuova edizione aggiornata e ampliata rispetto a quella del 2009, si ripropone come un punto di riferimento fondamentale per quanti desiderano una mappa ben articolata per orientarsi e una fonte ricca di indicazioni metodologiche operative. In quest'ottica, dopo aver descritto gli strumenti concettuali utili per pensare l'azione e comprendere i complessi fenomeni psicologici che si intrecciano nei contesti d'emergenza, vengono presentati strumenti e metodologie efficaci per aiutare vittime e sopravvissuti e per proteggere la salute mentale di chi è chiamato a soccorrere.
br. Questo testo costituisce la prima traduzione italiana integrale del capolavoro di Gilbert Simondon (1924-1989): la tesi di dottorato principale. In questo saggio, l'autore promuove una puntuale critica alle classiche concezioni filosofiche delle nozioni di individuo e soggetto, ripensandone le definizioni a partire dal processo che sottende alla loro costituzione ed elaborazione. A tale scopo, Simondon sviluppa alcune significative suggestioni provenienti dalla tradizione della fenomenologia francese, dalla Gestaltpsychologie, dalla Teoria dell'Informazione e dalla Fisica quantistica, articolando, al contempo, una riflessione autonoma e sistematica, atta a ripensare l'individualità alla luce dei contributi delle più recenti teorie scientifiche. Il volume consta della traduzione italiana del monumentale saggio simondoniano, con Prefazione di Jacques Garelli; questa edizione ripresenta nella sua unitarietà complessiva l'opera simondoniana.
ill., ril. In questo ampio saggio riccamente illustrato, S. Frederick Starr racconta la storia affascinante e in gran parte sconosciuta dell'illuminismo medievale nella Grande Asia centrale. La vita movimentata in popolose città organizzate e le sorprendenti creazioni di molte importanti personalità nei più svariati campi del sapere vengono collocate dall'autore all'interno di un vivace affresco storico del periodo. Poiché molti scienziati e intellettuali scrissero per lo più in arabo, a lungo sono stati definiti «arabi». In realtà, appartenevano a popolazioni persiane e turche che vivevano nella vasta regione che oggi si estende dal Kazakistan all'Afghanistan e dall'area più orientale dell'Iran fino allo Xinjiang, in Cina. Fu infatti nell'Asia centrale che tra il 750 e il 1150 si diede un nome all'algebra, si calcolò il diametro della Terra con una precisione senza precedenti, si scrissero alcune delle più belle poesie del mondo e libri che sarebbero serviti a definire la medicina europea. Con i soli strumenti della logica, basandosi sui dati dell'osservazione diretta, il persiano Biruni dedusse persino che dovevano esistere altre terre oltre a quelle conosciute, scoprendo in un certo senso l'America cinque secoli prima di Colombo. Raramente nella storia vi fu una simile concentrazione spaziale e temporale di saperi. Non c'è da stupirsi che ciò abbia influenzato la cultura europea dai tempi di Tommaso d'Aquino fino alla Rivoluzione scientifica, e abbia avuto un medesimo, profondo impatto in India e in gran parte dell'Asia. Questa storia culturale e intellettuale dell'Asia centrale inquadra nascita, sviluppo e declino di un periodo cruciale nella storia dell'umanità.
br. John Locke, definito da alcuni come il "padre del liberalismo moderno", da altri come "il filosofo dell'America", e da altri ancora, addirittura, come "il padre del sensismo", è certamente uno dei pensatori più interessanti della modernità. Il fatto che la sua filosofia sia stata variamente interpretata nel corso del tempo e che abbia ottenuto contrastanti valutazioni, rende ragione di una nuova interpretazione capace di cogliere nel dispositivo teoretico dell'Io concreto il punto ineludibile per una corretta rivalutazione del pensiero del filosofo inglese. La teoresi lockiana esposta sistematicamente nella prima parte di questo studio diventa così propedeutica per individuare, nella seconda parte, le diverse modalità con le quali è stata recepita nel contesto della filosofia italiana dal '700 fino alla prima metà del XIX secolo.
br. John Locke, definito da alcuni come il "padre del liberalismo moderno", da altri come "il filosofo dell'America", e da altri ancora, addirittura, come "il padre del sensismo", è certamente uno dei pensatori più interessanti della modernità. Il fatto che la sua filosofia sia stata variamente interpretata nel corso del tempo e che abbia ottenuto contrastanti valutazioni, rende ragione di una nuova interpretazione capace di cogliere nel dispositivo teoretico dell'Io concreto il punto ineludibile per una corretta rivalutazione del pensiero del filosofo inglese. La teoresi lockiana esposta sistematicamente nella prima parte di questo studio diventa così propedeutica per individuare, nella seconda parte, le diverse modalità con le quali è stata recepita nel contesto della filosofia italiana dal '700 fino alla prima metà del XIX secolo.
br. Da dove nascono le crisi che caratterizzano la nostra epoca e in che modo uno Stato mantiene l'ordine sono alcune delle più importanti questioni su cui si interroga la filosofia politica. Eppure sembra che sia finita nel dimenticatoio una figura chiave per rispondere a queste domande. Dieter Thomä si occupa di riscoprire il puer robustus, il ragazzo forte che si sottrae all'autorità. Questo personaggio è entrato per la prima volta in scena negli scritti di Hobbes e da allora ha continuato a fare la sua comparsa. In un saggio di filosofia, che si presenta a tratti come una storia di avventura, vengono seguite le tracce di questa ambigua figura. Se la democrazia vuole restare in vita - questa l'originale tesi proposta dall'autore - deve accogliere al suo interno una certa dose di disordine. L'azione del perturbatore possiede un duplice volto: sia una forza distruttrice che un potenziale di cambiamento. Il potere centralizzato desidera mantenere l'ordine, ma dai margini gli esclusi sono in grado di provocare turbamenti che scuotono la tranquillità. Thomä sviluppa una filosofia dei disordini che fa tremare sin nel profondo l'architettura dello Stato.
br. Da dove nascono le crisi che caratterizzano la nostra epoca e in che modo uno Stato mantiene l'ordine sono alcune delle più importanti questioni su cui si interroga la filosofia politica. Eppure sembra che sia finita nel dimenticatoio una figura chiave per rispondere a queste domande. Dieter Thomä si occupa di riscoprire il puer robustus, il ragazzo forte che si sottrae all'autorità. Questo personaggio è entrato per la prima volta in scena negli scritti di Hobbes e da allora ha continuato a fare la sua comparsa. In un saggio di filosofia, che si presenta a tratti come una storia di avventura, vengono seguite le tracce di questa ambigua figura. Se la democrazia vuole restare in vita - questa l'originale tesi proposta dall'autore - deve accogliere al suo interno una certa dose di disordine. L'azione del perturbatore possiede un duplice volto: sia una forza distruttrice che un potenziale di cambiamento. Il potere centralizzato desidera mantenere l'ordine, ma dai margini gli esclusi sono in grado di provocare turbamenti che scuotono la tranquillità. Thomä sviluppa una filosofia dei disordini che fa tremare sin nel profondo l'architettura dello Stato.
br. La teoria della costellazione familiare di Toman si basa su una semplice idea che ha applicazioni straordinarie: dalla posizione di nascita dell'individuo all'interno della famiglia si possono determinare i tratti salienti della sua personalità e prevedere i suoi comportamenti sociali. La ricerca sperimentale svolta da Toman ha dato una base scientifica ad alcune intuizioni proprie della psicoanalisi. Ne derivano conseguenze importanti per la conoscenza dell'individuo e per il lavoro clinico, poiché la costellazione familiare determina la personalità, il carattere, la vita affettiva e sociale. Sulla base delle sue ricerche e del suo lavoro clinico, Toman stilò dei profili di personalità per ogni posizione di nascita, descrivendo i principali tratti psicologici e comportamentali di ciascuno di essi.
br. L'informe, figlio incerto della volontà di metter fine al rapporto tra Kunst und Rasse (1928), è furiosa dinamo che sconvolge e scompagina - sin dentro la sua esasperata dialetticità - tutto quel che assieme a esso alberga nella rivista "Documents" (1929-30). Grave errore sarebbe, dunque, considerarlo nei limiti del vocabolo o dell'immagine: esso è quasi l'estremo di un fuor-di-segno, indecifrabile e capace di mimare la propria presenza sul "foglio del mondo"; romito nella propria invisibile solitudine, lì dove "ciò che è inganna il suo affermarsi". L'intento di questo lavoro d'analisi è di far risorgere quella criticità che l'ha generato rivolgendola contra Magistros Fetiales: criticità che non s'appresta al gioco della pacata inquietudine del ricercatore, bensì al manifesto gusto d'un verso ravacholiano; criticità necessaria affinché si surscriva quell'ipotesi figural-estetica alla quale l'informe era stato relegato e lo si restituisca alla casa del nulla, lì dove è d'ufficio e dove potrà esser funzione di destituenza.
br. L'Etica di Spinoza è attraversata dalla tensione tra la centralità riconosciuta al corpo sul piano teorico e la sua marginalizzazione sul piano testuale. Da un lato la mente è inseparabile dal corpo, e l'uomo è l'inscindibile unità di entrambi. Dall'altro, il fine dell'opera è quello di indicare al lettore la strada che conduce a una libertà e a una felicità che sono innanzitutto "della mente", e questo punto di fuga impone a tutta l'argomentazione una prospettiva prevalentemente mentale, nella quale la presenza del corpo si dirada, si fa più rapsodica e defilata. Accogliendo la sfida interpretativa lanciata da questo gioco di presenze e di assenze, il presente lavoro ripercorre con acribia i riferimenti alla corporeità disseminati lungo tutto il testo, rilegge le pagine più celebri a partire dai luoghi più marginali, restaura la rete di connessioni entro la quale i dettagli apparentemente più insignificanti manifestano invece il loro valore propriamente sistematico. Attraverso un percorso che parte dalla fisica dei corpi complessi e arriva fino all'amore intellettuale di Dio, e costeggia temi classici quali immaginazione, desiderio e virtù ma si sofferma soprattutto su figure periferiche come quelle del sonnambulismo, del delirio, dell'amnesia, l'autore ripristina la centralità del corpo in alcuni degli snodi fondamentali dell'ontologia, dell'epistemologia e dell'etica spinoziane.
brossura Evitando gli scogli della lettura ideologica dei filosofi, o, all'opposto, della mera riproduzione fotografica di alcune tesi di ciascuno di essi, questa Storia della filosofia si caratterizza per tre ragioni. Essa fa sorgere il pensiero dei singoli filosofi dal dialogo con le altre voci culturali, ivi comprese molte minori, non sempre adeguatamente considerate da opere analoghe; espone in modo serrato, eliminando decisamente ogni inessenzialità; si pone così, ad un tempo, come rigorosa esposizione ed interpretazione.
brossura Sono raccolte le lettere (circa 100 sino a ora inedite) di una delle figure più rilevanti nella cultura filosofica italiana della prima metà del Novecento. Scettico circa l'attuabilità della democrazia, critico del materialismo socialista, le sue lettere non restituiscono solo il lucido profilo di un raro "emigrato dell'interno", ma offrono anche un originale sguardo sulla natura e le condizioni storiche che resero possibile la lunga dittatura. Tra i suoi corrispondenti, Croce, Gadda, Cagnola, Einaudi, Nina Ruffini.
cm. 17 x 24, x-314 pp. Lessico intellettuale europeo Sono qui raccolti quattordici saggi dedicati alla questione del ?nulla? tra Medioevo ed Et? Moderna, che testimoniano della rilevanza storica di questo concetto e della variet? tematica e disciplinare della sua incidenza. Oltre al problema teologico della creazione e della giustificazione, questi saggi affrontano questioni di ordine ontologico e metafisico, discussioni di carattere semantico e gnoseologico e riflessioni di natura scientifica e cosmologica. This collection of fourteen essays is dedicated to the question of ?nothing? in the Middle Ages and in the early modern period, illustrating the historical relevance of its concept and the thematic variety of its influence. Besides the theological issue of creation and justification, the papers explore ontological and metaphysical questions, discuss logic and epistemological problems and touch scientific and cosmological considerations. 590 gr. x-314 p.
brossura "Il libro che ti invio oggi non è molto interessante": così Freud nel maggio 1893, a due anni di distanza dalla pubblicazione di "Studio clinico sull'emiparalisi cerebrale dei bambini", annuncia all'amico e collega Fliess l'uscita del secondo dei tre volumi dedicati all'importante capitolo neurologico delle paralisi infantili e interamente votato allo studio delle forme diplegiche. Nonostante il dimesso giudizio dell'autore, il volume non solo merita riconoscimento nell'ambito della storia della medicina di fine '800, ma conferma la grande competenza del Freud neurologo e il suo acuto argomentare. Esso mostra inoltre stimolanti punti di contatto con i contemporanei esordi della teoria psicoanalitica, che vengono evidenziati nell'apparato critico che introduce e accompagna il testo di Freud. In appendice il volume riporta a completamento due articoli di Freud sulle diplegie cerebrali, anch'essi del 1893 ("Le diplegie cerebrali infantili", "Sulle forme famigliari di diplegie cerebrali") e quattro recensioni degli scritti freudiani proposti.
brossura La teoria della filosofia aperta nasce come esigenza di dimostrare l'attualità e la necessità delle idee teologiche, filosofiche, sociali e pedagogiche della religione pagana. Analizzando le idee proposte dalla filosofia negli ultimi due secoli, dalla Rivoluzione Francese ad oggi, possiamo definire per contrapposizione critica le idee proprie della religione pagana. La religione pagana non è un'entità vaga e indistinta come i cristiani vorrebbero far credere, ma è un complesso di idee filosofiche, religiose, teologiche, sociali, pedagogiche con cui l'uomo abita il mondo in cui è nato e fonda il proprio futuro.
ill., ril. Questo manuale è il risultato di una riflessione di vasta portata in cui la terapia del gioco della sabbia (sandplay therapy) viene presentata nei suoi diversi livelli, sia storici che teorici e formativi. Vengono esposti i principi junghiani del percorso individuativo ponendoli in relazione con il processo che avviene nel gioco della sabbia. I passaggi evolutivi di formazione dell'Io identificati da Dora Kalff nel gioco della sabbia vengono spiegati in parallelo con le fasi dello sviluppo della coscienza indagate da Erich Neumann. Oltre a quelli intrapsichici vengono approfonditi i riferimenti mitologici, transculturali e neuro-scientifici sottesi al percorso terapeutico. I contenuti metodologici vengono illustrati anche tramite le esperienze cliniche, corredate dalle foto più significative delle scene create nei vassoi di sabbia. Il manuale costituisce un ricco compendio che traduce le componenti multidimensionali insite nel gioco della sabbia in una spiegazione competente e completa, preziosa per la comprensione di questa modalità terapeutica che rappresenta uno degli sviluppi più fecondi della psicologia analitica di C. G. Jung.
brossura
Berkeley, George. Parigi, Silvia (a cura di) Opere filosofiche. Torino, Unione tipografico-editrice torinese 1996 italian, 705 1996. Collana "Classici della Filosofia" fondata da Nicola Abbagnano e diretta da Tullio Gregory. Copertina editoriale in brossura telata con titoli e fregi in bassorilievo in oro solo al dorso. Con seitavole illustrate fuori testo. SL18
Fukuyama, Francis L' uomo oltre l'uomo : le conseguenze della rivoluzione biotecnologica. Milano, A. Mondadori 2002 italian, 343 2002. Copertina editoriale rigida e sovraccoperta alettata. 343 p. ; 23 cm Traduzione di Guido Dalla Fontana. C41