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br. In questo sesto e ultimo tomo sono compresi saggi nei quali, con ulteriori approfondimenti, l'autore ritorna su temi crociani (la filosofia della pratica, il linguaggio, l'estetica e la critica letteraria, la distinzione) e gentiliani (le due logiche, il sentimento, ancora la distinzione) nel convincimento che, ulteriormente radicalizzandone l'analisi teoretica, emergano tratti che meglio ne definiscono la fisionomia. A questi studi si aggiungono quello (una vera e propria monografia) dedicato alla teoria calogeriana del diritto, studiata non soltanto nei suoi aspetti filosofici, ma anche in riferimento alle questioni processualistiche indagate nel libro del 1937 sulla logica della Cassazione, e l'altro su Garin e Gramsci. Chiude il volume un Congedo, che, scritto per apporre un definitivo suggello a questa fin troppo lunga serie di studi, ha finito con l'implicare situazioni della vita intellettuale dell'autore, il cui ricordo si è imposto e non ha potuto alla fine non essere ascoltato nelle parole con cui gli si era presentato.
ril. I testi presentati in questo volume documentano il percorso intellettuale e religioso del giovane Schleiermacher dalle prime prove filosofiche agli anni della maturità. Nati dal cuore dell'epoca dei lumi, i Discorsi sulla religione e i Monologhi contribuirono, insieme ai libri pubblicati negli stessi anni da Fichte, Schelling e Hegel, a decretarne il tramonto. A monte della loro stesura sta un ampio spettro di riferimenti che dall'etica aristotelica rimanda alle metafisiche di Spinoza e di Leibniz e investe criticamente le opere consacrate da Kant alla morale. In concordia discors con la cerchia romantica, Schleiermacher poneva al centro della sua meditazione il sentimento dell'infinito e la libertà. Per la sua concezione anticonvenzionale della fede entrava così in sospetto d'eresia presso le gerarchie della chiesa riformata, mentre l'«alto senato dei conservatori» non esitava a tacciare di irrazionalismo la sua opera. Invero, il suo pensiero giovanile culminava in un'etica positiva e pluralistica orientata al bene supremo della socialità come sfera di approfondimento, non di soppressione, dell'individualità. In questo senso Schleiermacher intendeva levare lo sguardo dalla pianura del presente e si considerava un cittadino profetico del mondo futuro.
ril. «Dunque ora non tenderà forse la mano per cogliere anche il frutto dell'albero della vita e mangiarne e vivere in eterno?», domanda il Maestro, citando il terzo capitolo della Genesi, in apertura del libro V del Periphyseon. La questione è centrale nella filosofia, nella teologia e nell'immaginario stesso di Giovanni Scoto, questo straordinario pensatore irlandese che, in pieno Medioevo, è capace di sovvertire la tradizione. Perché si tratta di vedere come con quelle parole la Genesi non predichi condanna e morte, ma invece prometta «il ritorno della natura umana a quella stessa felicità che aveva perduto peccando». Giovanni Scoto, allora, riorganizza la sequenza biblica e unifica le quattro immagini, «quella del tendere la mano, del cherubino, della spada di fiamme e della via che conduce all'albero della vita, come quattro inseparabili simboli di speranza per l'umanità». E un tratto di quella originalità della quale è cosciente l'autore stesso. Il quale si serve della sua conoscenza dei Padri greci per moltiplicare le immagini come in una girandola. Ecco la lievitazione, ecco l'aria «totalmente trasformata nello splendore del sole, a tal punto che niente appare in essa se non la luce: per quanto la luce sia una cosa e l'aria un'altra, pure la luce predomina nell'aria sicché sembra esservi soltanto luce». Ecco il «ferro liquefatto», che pare trasformarsi in fuoco. Proprio con l'aria e con il fuoco Giovanni Scoto sembra ritornare, come in un grande cerchio, all'inizio di Sulle nature dell'universo. Ma passando alla «celebrazione dell'unione finale della natura umana tutta con Dio», l'ultimo libro del trattato costituisce una nuova, eclatante interpretazione dei testi fondanti della cristianità. «L'interpretazione», scrive Peter Dronke, «che tiene insieme la mano tesa dell'uomo con il cherubino e la spada di fiamme, la via e l'albero della vita e l'accensione del fuoco, è tale da confutare ogni suggestione di barriera o di minaccia. Trasforma ciascun dettaglio in un auspicio del ritorno. Nella sua tecnica di trasformazione, mostra quello che Coleridge chiamò il "potere esemplastico" dell'immaginazione. È l'opposto del distinguere significati allegorici separati; è una capacità di unificare le immagini, fondendole invece di lasciarle come fili separati. Nei rari momenti alti come questo, l'immaginazione fa di più che radunare: dà a più significati un'unica forma.»
brossura L'Occidente si è condannato a pensare che il divenire sia l'emergere delle cose dal niente: e tale fede lo ha sospinto all'estremo limite del nichilismo. Intorno a questa precoce intuizione Severino ha dipanato con rigore la sua meditazione intorno all'essere e alla sua identità, al divenire e alla possibilità (o all'impossibilità) di dire senza contraddizione l'altro da sé, il diverso. In questo libro Severino torna sulla definizione aristotelica dell'identità (tautotes) come "l'unità dell'essere di più cose", e da essa muove verso un originale approdo: come dire le differenze fra una cosa e un'altra senza per ciò stesso dire che "questo non è quello" e cadere quindi nella contraddizione dell'Occidente di dire di qualcosa, cioè di un ente, che "non è"?
br. Al di fuori del mondo accademico, nei confronti della filosofia indiana permangono pregiudizi che spesso inducono a identificarla semplicisticamente con la religione. Pur essendo inscindibile il loro legame, la filosofia indiana ha però affrontato questioni relative ai più vari ambiti filosofici con una profondità e una precisione di analisi rimaste a volte ineguagliate. Questa antologia raccoglie una selezione di testi di epoca medievale rappresentativi di alcune delle più importanti tradizioni filosofiche indiane e li presenta in ordine tematico. I primi illustrano anzitutto la principale terminologia tecnica in ambito ontologico ed epistemologico, tracciando così la tassonomia base del reale e definendo in particolare il ruolo dell'inferenza tra i mezzi di conoscenza valida. Il secondo gruppo di testi affronta prevalentemente temi relativi alla filosofia del linguaggio e allo statuto della parola, tra cui il nesso tra significante e significato e il passaggio dalla conoscenza indeterminata a quella determinata. I testi successivi trattano invece questioni di carattere prettamente teologico (un'analisi del rapporto tra l'Uno e la molteplicità del mondo fenomenico) ed etico/soteriologico (un'indagine sul legame tra azione e conoscenza, e sul fondamento dell'agire morale). Chiudono il volume due brani, uno in cui si prende in esame il sogno e la conoscenza a esso pertinente, e l'altro in cui si cerca di conciliare l'esperienza estetica con quella religiosa della devozione.
ill., br. Fin dagli albori della civiltà, l'uomo cerca la congiunzione tra sé e l'universo per trovare risposta a eventi da sempre oscuri e misteriosi. Toni Spagone illustra la divinazione e il significato correlato a 36 carte (allegate al libro), oggetti sacri che si connettono direttamente alla nostra parte interiore, per arrivare alla consapevolezza di sé, eliminando ogni pensiero negativo. L'ispirazione per il testo e le carte divinatorie nasce dai disegni di Marina Mangiapelo e dalla sua ricerca su alcuni simboli arcaici legati alla femminilità. L'autore ha creato dei "giochi" divinatori e ne ha spiegato il significato simbolico. I simboli non danno solo un responso al consultante, ma un aiuto spirituale per affrontare gli ostacoli che si possono incontrare sul proprio cammino. I simbolismi arcaici e le corrispondenze con le donne raffigurate sono la guida che svela talora le lacune personali e altre volte la strada migliore da percorrere per arrivare a ottenere i risultati che ci siamo prefissi. "Tutto dipende da noi, la direzione della vita è frutto della nostra volontà".
br. Il fenomeno del ritiro sociale - degli "hikikomori" - viene da anni studiato in Giappone. In Italia, invece, è ancora poco conosciuto, ma sempre più diffuso: negli ultimi dieci anni, infatti, è aumentato a dismisura il numero di genitori che chiedono aiuto, sgomenti di fronte all'isolamento sociale e al ritiro domestico del proprio figlio. Il volume fornisce una panoramica completa ed esaustiva sul tema del ritiro sociale. Nel corso della loro attività clinica e di ricerca, infatti, gli psicoterapeuti del Minotauro hanno cercato di entrare in contatto con i ragazzi ritirati nei modi più diversi: bussando alle loro porte, inviando messaggi e, in molti casi, riuscendo a farsi portare dentro la stanza e a discutere di Manga e videogiochi. Talvolta li hanno ingaggiati in lunghi percorsi psicologici durante i quali hanno sostenuto contemporaneamente gli sforzi dei loro genitori. Per la sua completezza e organicità, il testo si presenta come strumento indispensabile per tutti coloro - psicologi, psichiatri, insegnanti e genitori - che desiderino avere un quadro completo sulla teoria e sul trattamento del ritiro sociale in Italia.
br. Le concezioni filosofiche tradizionali e predominanti sulla natura della filosofia e della conoscenza affondano le loro radici nel pensiero di pensatori radicalmente antinaturalisti. La logica occupa un posto centrale nella riflessione filosofica e rappresenta un baluardo dell'antinaturalismo. Dunque, dato che la concezione della filosofia che si adotta dipende strettamente dalla concezione della logica che si adotta, fino a quando non si sarà in grado di elaborare una concezione naturalista adeguata della logica, non si sarà in grado di elaborare una posizione naturalista adeguata. Il presente volume intende mostrare come sia possibile elaborare una concezione naturalista in grado di rispondere in modo adeguato alle obiezioni che le vengono mosse dai sostenitori delle concezioni tradizionali solo a patto di accettare di ripensare radicalmente la relazione che sussiste tra la logica, la matematica, le scienze naturali e la filosofia.
br. Le concezioni filosofiche tradizionali e predominanti sulla natura della filosofia e della conoscenza affondano le loro radici nel pensiero di pensatori radicalmente antinaturalisti. La logica occupa un posto centrale nella riflessione filosofica e rappresenta un baluardo dell'antinaturalismo. Dunque, dato che la concezione della filosofia che si adotta dipende strettamente dalla concezione della logica che si adotta, fino a quando non si sarà in grado di elaborare una concezione naturalista adeguata della logica, non si sarà in grado di elaborare una posizione naturalista adeguata. Il presente volume intende mostrare come sia possibile elaborare una concezione naturalista in grado di rispondere in modo adeguato alle obiezioni che le vengono mosse dai sostenitori delle concezioni tradizionali solo a patto di accettare di ripensare radicalmente la relazione che sussiste tra la logica, la matematica, le scienze naturali e la filosofia.
br. «La ricerca mette in luce l'itinerario con cui il filosofo francese ha definito i tratti di un'originale trama metafisica e di un'articolata ermeneutica applicata alle Scritture Sacre. È difficile non riconoscere in esse un'occasione per il pensiero trinitario, affinché conferisca alla sua stessa teorizzazione un adeguato sfondo di credibilità. Le pagine di questo volume prendono anche in considerazione alcune questioni teologiche affrontate direttamente dal filosofo di Valence, soprattutto quelle attinenti alla denominazione divina. Si tratta di tematiche che realizzano un'abbozzata, ma per nulla insignificante, teologia, in cui non è difficile riconoscere la pertinenza per le ricerche trinitarie. Lo studio, inoltre, evidenzia il quadro globale dell'acquisizione del pensiero ricoeuriano in ambito di teologia sistematica: da esso si evince quanto e in che modo la teologia del mistero di Dio abbia già beneficiato del contributo filosofico e teologico del pensatore francese, ma quanto oltremodo essa potrebbe ancora recepire dal suo pensiero ontologico-ermeneutico, dalle sue considerazioni metafisiche e dai suoi contributi teologici ed esegetici».
brossura Il paziente psichiatrico è pericoloso? Coloro che lo assistono e lo curano sono responsabili dei suoi atti? In quale misura si possono ritenere prevedibili i comportamenti umani? Quale è il giusto equilibrio tra esigenze di custodia e bisogni di cura? La non imputabilità garantisce il diritto alla salute del paziente? Come si costruisce la verità processuale? A queste domande cerca di rispondere Ernesto Venturini, prendendo spunto da uno scritto di Franco e Franca Basaglia - Il problema dell'incidente - e confrontando, poi, le sentenze e le perizie di alcuni casi delittuosi nei quali il medico è stato imputato di omicidio colposo, per il crimine commesso dal proprio paziente. Lo affiancano due colleghi psichiatri, Domenico Casagrande e Lorenzo Toresini, che si avvalgono di un lavoro di documentazione, ragguardevole e inedito, come nel caso dei processi riguardanti Franco Basaglia. Contribuiscono infine allo sviluppo dell'argomento due autorevoli magistrati, Alessandro Margara e Francesco Maisto. Il libro, per la ricca documentazione, per l'integrale riproduzione delle sentenze, per l'ampia bibliografia, costituisce un prezioso riferimento per tutti coloro che lavorano in ambito giuridico e psichiatrico, ma può riguardare anche chi è interessato al tema generale della conoscenza.
br. Se si volesse racchiudere in una breve indicazione il risultato del lavoro di analisi riversato in questi "Studi marxiani", non si andrebbe lontano dal vero se si dicesse che si è qui tentato di "spaiare" in Marx e nel marxismo italiano la cifra (economico-politica) del "plusvalore" dalla cifra (veritativo-speculativa) del "materialismo storico". Perché la prima pare ancora molto utile per leggere il presente neocapitalistico, mentre la seconda pare non solo sbagliata, ma anche molto datata. E in effetti, si tratta di una cifra ottocentesca, che la storia filosofica e culturale del Novecento ha, di fatto e in molti modi, archiviato. Avere offerto argomenti per l'operazione di "spaiamento", quando - negli anni settanta - tutti ne osannavano la saldatura è (forse e ancora) il merito di queste pagine. E del resto un'operazione siffatta, inevitabile su qualunque sapere "regionale" che si presenti con la pretesa di essere la forma del sapere assoluto dell'Intero del senso, resta sempre di utilità speculativa per chi ama la filosofia, perché invita a riflettere su certe mosse radicali che una partita teorica così alta pone necessariamente in campo.
brossura La funzione della storia della filosofia è proporre il pensiero dei filosofi perché costituisca un aiuto alla nostra ricerca della sapienza. Non è ammissibile, pertanto, una concezione classicista della storia della filosofia antica, che la ridurrebbe ad un insieme di teoremi e proposizioni rigidamente concatenati, ritenendoli il culmine del pensiero umano, la soluzione definitiva a tutti i problemi filosofici. Non è neppure corretto l'atteggiamento storicista, cioè la convinzione che nessuna verità sopravvive alla storia e che pertanto la filosofia greca, come espressione del pensiero umano in un determinato momento storico, sia stata irrimediabilmente superata, per cui è possibile soltanto darne una fedele ricostruzione. In contrasto con entrambi gli atteggiamenti, dobbiamo affrontare lo studio della storia della filosofia antica, convinti di potervi trovare numerose verità, che il passar del tempo non può invalidare, ma anche numerosi errori che ci sarà utile conoscere.
br. Vienna sul finire dell'Ottocento: difficile immaginare uno scenario migliore per la sofferenza psicologica dell'uomo moderno, capitale di un impero in splendida decadenza, specchio delle illusioni esistenziali e dell'identità frantumata di una generazione. Qui il neurologo Sigmund Freud lavora alle sue rivoluzionarie teorie sulla sessualità e la nevrosi, i sogni e l'inconscio, la famiglia e la società, le fiabe e il mito. Attingendo a materiale inedito, Peter-André Alt racconta lo sviluppo della psicoanalisi come movimento, i suoi trionfi e le sue sconfitte. Di Freud emerge il ritratto di un dogmatico autocritico, un eroe della scienza, un ebreo ateo e un appassionato padre di famiglia, lettore straordinariamente colto e grande scrittore. E non ultimo, uomo lacerato, con una profonda e cupa esperienza personale dei turbamenti dell'anima da cui la psicoanalisi avrebbe dovuto liberare l'umanità. Prefazione di Silvia Vegetti Finzi.
br. La storia dell'umanità risulta manipolata da una razza, o più razze, di origine extraterrestre, molto progredite tecnologicamente. Analizzando un'enorme quantità di documenti e testimonianze viventi, David Icke risale agli incroci genetici tra esse e l'uomo scoprendo come, da allora, famiglie di ibridi che ne derivano, controllino e governino il mondo. In questo libro, l'autore dimostra che non è possibile provare l'effettiva esistenza delle maggiori figure bibliche, Mosé e David, Sansone e Salomone, Abramo e Gesù. Secondo l'autore, questi personaggi, come quelli alla base di tutte le principali credenze spirituali fondate su un Dio-Salvatore, sono invenzioni nate per creare religioni-prigioni e schiavizzare l'umanità. Le rivelazioni procedono senza tregua e possiamo scoprire come alcuni dei più sensazionali assassinii dell'ultimo secolo siano stati fatti passare per incidenti. "La verità riguardo a ciò che sta succedendo è così bizzarra che la maggior parte delle persone non la crederà: in questo modo si manterrà la condizione perfetta perché il controllo continui a esistere".
br. Una storia intellettuale nata da un lavoro di ricerca impeccabile, in cui il pensiero di Marx è inserito tra le sfide politiche, economiche, religiose e intellettuali del XIX secolo. Le distanze si riducevano, nuove città spuntavano dal nulla e invenzioni sempre più ingegnose modificavano il paesaggio industriale. In un'epoca dominata da nuove idee su Dio, sulle capacità umane, sul lavoro, la rivoluzione, gli imperi e i sistemi politici - e più di ogni altra cosa, su quale forma dare al futuro - quello di Karl Marx fu uno dei più inconfondibili e importanti contributi. Nato in Renania in una famiglia di ebrei convertiti, Marx dedicò la sua intera vita al tentativo di comprendere le paure e le speranze del mondo del XIX secolo. La biografia di Stedman Jones esplora il percorso attraverso cui Marx giunse alle sue rivoluzionarie idee in anni di grande fermento intellettuale e mette in evidenza il loro impatto sulla sua epoca.
cm. 17 x 24, 222 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 450 gr. 222 p.
ALLO STATO DI NUOVO
brossura Sappiamo tutti quanto sia importante vivere con serenità le situazioni conflittuali non solo con le persone per noi più importanti ma soprattutto con se stessi, e quanto sia più produttivo modificare il proprio atteggiamento anziché cercare ostinatamente di cambiare chi ci è vicino. Ma non sempre sappiamo esattamente come fare. Ebbene, la Psicologia vibroenergetica si propone di offrire una linea guida semplice e pragmatica per realizzare questo cambiamento fondamentale per crescere emotivamente e così riuscire ad affrontare qualsiasi situazione si possa presentare.
cm. 17 x 24, 264 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia Attraverso l?analisi dei rifacimenti cinquecenteschi in Francia dell??Antigone? sofoclea ? tre in volgare (Calvy de La Fontaine,Ba?f e Garnier), tre in latino (Hervet, Rataller e Lalemant) ? viene affrontato il problema di come il Rinascimento francese intervenga sui modelli classici, operando da un lato un?ennesima ?reductio? in senso cristiano, dall?altro piegando il testo antico nella direzione dei condizionamenti storici e politici, e infine trasformandolo secondo schemi derivati da generi letterari nuovi, quali la novellistica d?amore tragico o la lirica petrarchista. Studies on 16th century adaptions of Sophocles' ?Antigone? in France - three in vulgar tongue (Calvy de la Fontaine, Ba?f and Garnier) three in Latin (Hervet, Rataller and Lalemant) - tackle the problem of the effect the French Renaissance has on the Classics. Working the umpteenth Christian reductio on one side, on the other subduing the antique text to historical and political influences and finally transforming it according to the standards laid down by new literary genre such as tragic love novels or Petrarchan sonnets. 492 gr. 264 p.
brossura "Lo sappiamo tutti... Siamo costantemente esposti a tentativi di persuasione o addirittura di manipolazione mentale. Ci capita al lavoro, con qualche "amico" e perfino durante il nostro tempo libero guardando la televisione. "Mind Hacking: Tecniche e armi segrete di manipolazione mentale - Come attuarle e come difendersi" sarà la guida che ti mostrerà il funzionamento della mente umana dandoti la possibilità di difenderti dai manipolatori."
cm. 17 x 24, xviii-270 pp. Pansophia - Testi e studi sulla modernit? Nella discussione con Lutero, che negava francamente il libero arbitrio, Erasmo deve fare i conti, al di l? della prudenza, con l?essenziale della dottrina agostiniana: predestinazione, grazia, peccato originale. In discussions with Luther, who openly denies human free will, Erasmus must come to terms with the principal tenets concerning predestination, grace and original sin in the Augustinian tradition. 522 gr. xviii-270 p.
brossura Ci sono storie e storie che cambiano la vita. La mia, è una storia di quelle che non si raccontano di solito perché i protagonisti ora si trovano in due dimensioni diverse: Luigi (G per me), è nell'Altra Dimensione e io, ancora in questa. Entrambi sapevamo che sarebbe potuta accadere una cosa del genere ma ci siamo sempre regolati come se la vita non dovesse mai finire e non sono bastati i guai, le malattie, l'età a farci cambiare opinione. Dopo la sua morte fisica (che avvenne a Bologna, 24 ottobre del 2007), cominciarono ad accadere alcuni fatti che mi fecero capire come lui cercasse di comunicare con me e ho voluto andargli incontro studiando, informarmi. (Da lì la marea di libri che ancora mi sommerge). A quel tempo, non ero in grado di fare da sola un contatto medianico del tutto privo di interferenze; occorreva l'aiuto di una medium di grande esperienza; ho avuto la fortuna di incontrarla in una cittadina della Romagna, il suo nome è Barbara. Oggi posso fare i contatti da sola così da essergli vicino e vicino alla dimensione che abbiamo chiamato Aldilà. Vivono così anche gli artisti: uno scultore vede la realtà che lo circonda in un modo diverso da un letterato.
brossura Il qui presente libro, si può definire in quasi totalità, come una mia autobiografia, dal titolo ''Autobiografia di un viaggiatore astrale", in quanto porto il lettore a conoscenza sia dei miei sogni lucidi, sia dei miei viaggi astrali. Inoltre, cerco, con molta umiltà di pensiero e con parole mie, di trasmettere tutto quello che può essere la mia conoscenza in merito a tutti gli argomenti trattati sul testo. Voglio comunicare qual'è consapevolezza sulla continuità della coscienza dopo la morte del corpo fisico, esplorando la fisica quantistica, il misticismo orientale e l'alchimia ermetica.