18 765 résultats
br. Con questo numero, undicesimo e ultimo, consacrato a "Mikel Dufrenne. Matière, Nature, Poétique", si conclude la stagione di "Bachelardiana" rivista internazionale di Filosofia dell'Immaginazione, nata nel 2006 dal felice gemellaggio con i prestigiosi "Cahiers Gaston Bachelard" e "Bulletin de l'Association des Amis de Gaston Bachelard" diretti dagli Amici d'Oltralpe Jean-Jacques Wunenburger, Jean Libis e Maryvonne Perrot. Una rivista che, ideata da Valeria Chiore e Giulio Raio, è stata sostenuta, nel corso degli anni, dall'impegno di studiosi internazionali, non solo di Bachelard, ma di un'intera costellazione di filosofi in qualche modo legati al bachelardismo, quali Caillois, Dufrenne, Corbin, Eliade, Merleau-Ponty.
brossura Nella pratica delle discipline psico-corporee, come lo yoga, da sempre negli ashram indiani la musica (canti e suoni) è parte integrante degli esercizi e della meditazione. La musica di questo CD è stata composta da insegnanti di yoga che da molti anni coniugano la musica con le esperienze spirituali. Si tratta di una musica non invadente che vi accompagnerà nella pratica delle asana. Sono stati usati strumenti musicali e tonalità che da sempre ricordano e riportano in quel clima particolare che dovrebbe avvolgere le sessioni di voga. La musica è costituita da sottofondi naturali arricchiti con strumenti antichi come il flauto di bambù, piccoli gong, percussioni leggere e delicati strumenti a corda.
cm. 17 x 24. Ciascuna annata. Semestrale. Fondata nel 1983. Gi? Annali della Facolt? di Lettere e Filosofia dell'Universit? di Padova. La pubblicazione ? sospesa. Sono disponibili le annate 1983-1987. Sono disponibili le annate 1983-1987.
brossura Con questo volume, allievi, amici e colleghi intendono festeggiare il settantesimo compleanno di Mario Ruggenini. Ruggenini ha rappresentato per tutti noi un costante esempio di appassionata (talora, addirittura travolgente) dedizione alla filosofia, la quale si è manifestata nelle lezioni universitarie, nelle conferenze, negli interventi seminariali, nelle relazioni a convegni e giornate di studio, nei suoi molti libri e saggi, ma anche nelle circostanze, per così dire, meno istituzionali. Con Ruggenini non si smette mai di parlare di filosofia, anzi di fare filosofia, anche quando sembra che si stia parlando d'altro. Del resto, questa è stata sempre una caratteristica del suo filosofare: non confinare la filosofia alla filosofia. La poesia, la letteratura, il cinema, la politica, le vicende della quotidianità sono state sempre non semplicemente l'occasione o il pretesto, bensì il luogo e l'atmosfera del suo filosofare; passione filosofica non ha mai per lui significato isolamento o chiusura della filosofia in se stessa.
cm. 17 x 24, 184 pp. Biblioteca di storia della scienza 375 gr. 184 p.
brossura
ill., br. Un piccolo dono pensato per chi vuole farsi vicino a una persona cara. Splendide immagini e testi di grandi autori per dimostrare affetto e incoraggiare chi vive un momento di difficoltà.
Cm. 55x40. Stemma asburgico xilog. "Notifica per una nuova disciplina ecclesiastica con le conferme delle Compagnie esistenti e nuove che si mantenghino con le oblazioni volontarie, riedificazione di Altari, trasporto dei Cadaveri ai Pubblici Campi Santi con il divieto di esporre morti in chiesa di sotterrarli nelle Chiese o nell'abitato per ragione di pubblica salute...". A firm di Antonio Serristori
Mz. pergamena in-8, carta marmorizz. ai piatti, pp. 470-(2), firma di propr. a penna al frontesp. Ottimo l'interno, lievi mende in cop.
ill., br. Il volume raccoglie otto contributi di studiosi che arricchiscono con le loro ricerche le nostre conoscenze sul personaggio più significativo dell'ebraismo ferrarese e, al tempo stesso, uno degli intellettuali più importanti dell'ebraismo occidentale: Isacco Lampronti (1679-1756) rabbino, medico, poeta, codificatore e primo enciclopedista ebreo. Il suo bisnonno Samuele risulta residente a Ferrara già nel 1607, proveniente dal Veneto, dove risiedeva la famiglia Alpron, nome che nella città divenne Lampronti. Dopo i primi studi di Bibbia e Torah a Ferrara, passò a perfezionarsi nella Yesivah di Lugo, quindi a Padova dove studiò filosofia e medicina, completando la sua formazione nel l'Accademia rabbinica di Mantova, all'epoca considerata una delle più importanti d'Italia. Personalità di elevato profilo intellettuale e dagli interessi poliedrici, Lampronti mostrò fino dagli anni della sua fanciullezza un'intelligenza precoce ed eccezionale, che si manifesterà pienamente nella sua grande opera, il "Pahad Yishaq" o "Il terrore di Isacco", vera summa enciclopedica di tutto il lessico talmudico e del sapere ebraico. Laureatosi in Medicina a Padova nel 1696 a 17 anni, età che per l'epoca era normale, superò rapidamente tutti i gradi del rabbinato, fino a raggiungere quelli più alti con la sua nomina a More Sedeq della Scola Levantina, quindi Morenu o Presidente della Yesivah di Ferrara. La sua enorme cultura non si limitava al sapere religioso del Talmud e alla normativa ebraica, ma spaziava nel mondo delle scienze, che allora stavano facendo grandi progressi, in particolare la medicina. Aperto ad arricchire la sua cultura anche con testi della letteratura del mondo cristiano, fu medico apprezzato dai più grandi chirurghi e dottori dello Studio bolognese con cui si consultava. Il volume tratta il tema del rapporto fra tradizione e modernità nella sua opera e la sua diffusione. Di notevole interesse e pressoché sconosciuto è il poema ebraico in trenta ottave di endecasillabi, da lui composto nel 1710 in occasione dell'inaugurazione del nuovo Aron ha-qodes che egli donò alla Scola Levantina di Ferrara. Molti nuovi dati e scoperte sulla sua biografia e su vari aspetti della sua vita quotidiana, fra cui l'accusa di aver venduto al Comune di Ferrara delle epigrafi funerarie, emergono dal registro contenente i verbali delle sedute consiliari della Scola Levantina, di cui per decenni fu massaro e scriba.
br. Perché Oikosophia e cosa significa questa parola insieme nuova e arcaica? Sophia, in greco, è la Sapienza, cioè una conoscenza, o intelligenza, che un tempo veniva detta anche "del cuore": innato modo di essere relazionale, all'unisono con il resto del mondo vivente, anziché attività analitica di un sapere che, discriminando, reifica. Oikos, in greco, è la casa comune, ed è questa parola che ha dato origine al prefisso eco- così in "eco-logia" come in "eco-nomia". Questa raccolta di saggi intende dire che per poter (ri)trovare un rapporto autentico con la nostra casa comune non basta "preoccuparsi dell'ambiente": occorre innanzitutto (ri)trovare lo sguardo e la presenza interiori che a quella casa comune ci fanno sentire, e sapere, di appartenere in modo irrinunciabile. La sapienza necessaria a raggiungere questo inter-essere - che è il nostro solo e universale, unico e vero interesse - ci interpella con urgenza oggi, ma non è di oggi: dall'antico Egitto alla sapienza ermetica, pitagorica, presocratica, misterica, neoplatonica, le tracce e il ricordo di questa gnosi si rinvengono come un sottile filo rosso lungo tutto il percorso della storia indo-mediterranea. Nella prima metà del Novecento divennero effettive forze di cambiamento epistemologico coloro (tra i quali G. R. S. Mead, C. G. Jung, R. A. Schwaller de Lubicz, H. Corbin) che videro, e preannunciarono, come non vi sia futuro per l'umanità o per la casa comune senza un ritorno dell'intelligenza del cuore. Oggi le tradizioni indigene intessono nel discorso ecologico questo stesso messaggio ancestrale, con il medesimo intento di dare all'ambientalismo il suo necessario fondamento sapienziale; pertanto, anche la loro voce è stata inclusa in queste pagine. Nelle parole di uno dei più eminenti contributori al volume, David Abram: "Siamo pienamente umani solo in contatto, e convivialità, con il non-umano", cioè con il mondo vivente più-che-umano, che oggi più che mai, come noi, da noi dipende per la sua stessa sopravvivenza.
br. Molteplici le forme della religione: la religione del singoio a fronte dell'incommensurabilità di Dio, la religione dove prevale la dimensione etico-giuridica, la religione come direzione spirituale della politica, come saggezza, come ricerca di armonia con il mondo naturale, come culto degli antenati, come ritualizzazione della vita collettiva e altre forme ancora. Ciascuna di esse poi intrattiene rapporti particolari con altre forme della vita. Un universo di differenze e di problemi.
brossura
brossura Si tratta del settimo numero della rivista di filosofia "Oltrecorrente". Questo numero contiene scritti di: Emilio Garroni, Paulo Barone, Oscar Meo, Grazia Marchianò, Wolfgang Welsch, Mario Perniola, Luisa Bonesio, Carlo Gentili, Vittorio Ugo, A. Bellini e A. L. Marmotti, Mauro Carbone, Giovanni Bottiroli, Fausto Testa, Luigi Ranzani, Maddalena Mazzocut-Mis, Elio Franzini, Silvana Borutti, Roberto Diodato, Fulvio Papi.
Firenze; cm. 16,5 x 25; vol. I: xxiii-234 pp.; vol. II: 480 pp. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Atti di convegni 1365 gr. xiii-714 p.
ril. 36 carte, immagini prese dai più grandi capolavori della storia dell'arte. Il mazzo si basa sulle gerarchie angeliche che la tradizione veterotestamentaria e i padri del cristianesimo (Dionigi l'Areopagita, Paolo di Tarso, Tommaso d'Aquino, ecc.) hanno attribuito agli esseri di luce. 4 entità per ciascuna sfera, ognuna con un messaggio e un consiglio. Serafini, cherubini, troni, dominazioni, virtù, podestà, principati, arcangeli, angeli. I messaggi sono tratti dalle frasi più belle, toccanti e meditative scelte dalle Sacre Scritture. Antico e Nuovo Testamento, Vangeli gnostici, padri della teologia. Un modo per connettersi con la propria anima, riflettere e ricevere un consiglio.
cm. 16 x 21,5, 2 voll. di xiv-850 pp. Lessico intellettuale europeo Lessico int. europeo voll. 20 e 21. 1153 gr. xiv-850 p.
br. Il primo numero della rivista "Outis!", un'inchiesta di matrice filosofica del movimento dei migranti in Europa e nel mondo, assume una prospettiva singolare: contro l'ordine del discorso vigente, riconosce alle insurrezioni dei migranti un carattere politico in grado di sconvolgere il senso e il valore delle istituzioni democratiche. Le rivolte sul territorio italiano di Lampedusa, di Rosarno, le tante rivolte che in questi anni sono scoppiate ovunque nel mondo, rappresentano forme di insubordinazione contro la nuova schiavitù e il razzismo di Stato. Il primo numero di "Outis!" si domanda se non siano l'espressione indeterminata di una nuova soggettività politica estranea a qualsiasi forma di soggetto politico prestabilito. Una figura destituente che da carne a una politica dell'esistenza in grado di provocare il potere. L'inchiesta sulle migrazioni globale non è condotta soltanto verificando il suo profilo geografico ed economico-politico, ma valutando il contraccolpo a livello estetico e culturale in generale che il movimento collettivo degli esseri umani per il mondo impone.
br. La morte di Osama Bin Laden. il 2 maggio 2011, vittima in Pakistan di un agguato da parte di corpi speciali dei marines americani, segna un punto di non ritorno per il destino delle democrazie occidentali: il crimine diventa giustizia, il nemico è hors de l'humanité. Osama rappresenta però soltanto il caso più vivido della realizzazione di una giustizia divina democratica: la Kill list che ogni settimana il Presidente degli Stati Uniti consulta, per stabilire quale sospetto terrorista deve essere eliminato, con una sentenza inappellabile di vita o di morte, rivela che la sorte di Osama riguarda potenzialmente tutti. Chiunque può diventare il corpo spettrale del nemico. Il secondo numero di "Outis!" interroga il senso della fine di Osama Bin Laden. Una fine, in realtà, senza fine: la sparizione del suo corpo serve a tenerne in piedi il fantasma. La comparsa pubblica di Osama. con 11 settembre, non era l'apparizione del fantasma del nemico che l'Occidente cercava dopo il crollo del comunismo di Stato tra il 1989-91? Osama è sempre stato uno spettro. La sua generazione, rende "infinita" la guerra; senza limiti la democrazia: legale l'illegalità planetaria; ragionevole la giustizia del più forte. Rappresenta l'occasione di incarnare il dominio dell'incertezza che governa un pianeta ingovernabile e per questa ragione, almeno per alcuni, terrorizzante. La guerra al terrore, in fondo, non è altro che una guerra contro tutto ciò che non conosciamo. Contro il nulla. Contro la chance di dire no.