18 765 résultats
br. La caduta del Muro di Berlino venne descritta come la fine della Storia, la porta aperta verso un paradiso lastricato dal capitalismo. Ma che fine ha fatto questo paradiso? Lo vedete da qualche parte? La crisi globale produce da noi gli eterni precari, la tragica disoccupazione giovanile la demolizione del welfare, la gigantesca evasione fiscale, la crescita di povertà e disuguaglianza; altrove, decine di guerre, centinaia di milioni di schiavi (letteralmente schiavi, più che in qualsiasi altro periodo dell'umanità) e miliardi di sfruttati. Slavoj Zizek, secondo molti il più influente filosofo al mondo, non ha dubbi: è arrivate il momento di svelare le menzogne del capitalismo e di lavorare per superarlo. Ma come? Esaminando le caratteristiche della globalità capitalista, le costrizioni ideologiche entro cui ci dibattiamo ogni giorno, le ben magre prospettive che la persistenza del sistema lascerebbe all'umanità; esplorando le potenzialità e le trappole delle nuove lotte d'emancipazioni sparse per il mondo; sostenendo con forza che una fuoriuscita dal capitalismo si potrà avere solo attingendo all'ispirazione, storica e ideale, delle lotte comuniste, socialiste, comunitarie. È quanto fa in questo libro, immergendo nel fuoco dell'argomentazione materie così diverse come il Cangnam Style e Marx, la Thatcher e i film di Hollywood. "Problemi in paradiso" è dunque un'acuta (e godibile) analisi del mondo in cui viviamo e una felice prefigurazione di quello che, speriamo, verrà.
br. Il cyberspazio contiene una dimensione gnostica. Vale a dire una sorta di materialismo spiritualizzato. Non una realtà superiore, puramente speculativa e astratta, ma una proto-realtà evanescente, una dimensione di fantasmi irreali. Una delle menti più brillanti dei nostri giorni, il filosofo irriverente per eccellenza Slavoj Zizek sa penetrare l'ovvietà dell'immagine per aprirci gli occhi su quel che abbiamo ancora il potere di vedere.
br. Il cyberspazio contiene una dimensione gnostica. Vale a dire una sorta di materialismo spiritualizzato. Non una realtà superiore, puramente speculativa e astratta, ma una proto-realtà evanescente, una dimensione di fantasmi irreali. Una delle menti più brillanti dei nostri giorni, il filosofo irriverente per eccellenza Slavoj Zizek sa penetrare l'ovvietà dell'immagine per aprirci gli occhi su quel che abbiamo ancora il potere di vedere.
br. Dal febbraio al luglio del 2020, Slavoj ?i?ek ha seguito giorno per giorno l'inedita crisi pandemica, che ha radicalmente modificato l'esistenza degli individui, i rapporti fra popolo e Stato, le relazioni internazionali: risultato, uno straordinario diario filosofico-politico che, pubblicato in e-book in edizioni successivamente aggiornate e in esclusiva mondiale per Ponte alle Grazie, ha avvinto migliaia di lettori grazie all'originalità e la radicalità dello sguardo. Pubblicato ora in edizione completa su carta, "Virus" è un libro imperdibile per chi, oltre alla tragica cronaca e all'informazione scientifica, avverta il bisogno di un interpretazione più ampia e lungimirante, diretta ai futuri mondi che, forse in maniera effimera, sono parsi possibili durante la pandemia; un'interpretazione - il lettore lo vedrà - non priva di ottimismo.
br. Innumerevoli sono stati i tentativi di rifare i capolavori del maestro del brivido, ma con scarsi risultati. L'Hitchcock's touch, quel quid indefinibile che determina la grandezza degli originali, sparisce sempre anche nei remake migliori. Emblematico il caso di tentativi addirittura filologici, come lo "Psycho" di Van Sant, che in un omaggio al maestro rifa il film originale quasi fotogramma per fotogramma. Dobbiamo concludere che i buoni remake sono impossibili? Il fatto che lo stesso Hitchcock sia stato il più intelligente rifacitore di se stesso, suggerisce Zizek, complica però il quadro, e forse la risposta giusta, come in un buon film di suspance, non è quella più probabile.
br. Innumerevoli sono stati i tentativi di rifare i capolavori del maestro del brivido, ma con scarsi risultati. L'Hitchcock's touch, quel quid indefinibile che determina la grandezza degli originali, sparisce sempre anche nei remake migliori. Emblematico il caso di tentativi addirittura filologici, come lo "Psycho" di Van Sant, che in un omaggio al maestro rifa il film originale quasi fotogramma per fotogramma. Dobbiamo concludere che i buoni remake sono impossibili? Il fatto che lo stesso Hitchcock sia stato il più intelligente rifacitore di se stesso, suggerisce Zizek, complica però il quadro, e forse la risposta giusta, come in un buon film di suspance, non è quella più probabile.
br. Questo saggio è un perfetto esempio dì cosa sia in grado di fare i! filosofo sloveno Slavoj Zizek quando può mescolare a piacimento gli ingredienti che gli sono più congeniali: psicoanalisi, cinema e filosofia. Attraverso l'analisi di uno dei più famosi film di Hitchcock, "Psycho", Zizek espone mirabilmente le differenze che dividono usi approccio estetico moderno da uno post-moderno: mentre l'arte moderna è semplicemente shockante per il pubblico, quella postmoderna comprende in sé tutte le possibili interpretazioni che essa stessa mette in moto. La riflessione su Hitchcock diventa così al contempo auto-riflessione, considerazione critica e messa in discussione continua dei paradigmi che sorreggono le teorie estetiche, In una sorta di strabismo continuo, soggetto e oggetto della riflessione non cessano di scambiarsi di posto e di cancellare la distanza che li separa.
brossura Nello scorrere nel suo caleidoscopico universo David Lynch ci mostra come l'unità psicologica di una persona si disintegra da un lato in una serie di stereotipi e comportamenti rituali, dall'altro in esplosioni di un Reale crudo e brutale, dotato di energia psichica insopportabilmente intensa e (auto) distruttiva. Le apparizioni di angeli alla fine di Fuoco cammina con me e di Cuore selvaggio, o il sogno del pettirosso alla fine di "Velluto blu", seppure scene tra le più pateticamente ridicole, vanno prese sul serio. Così come le figure malvagie eccessivamente violente quali Frank in "Velluto blu", Eddy in "Strade perdute", e il Barone Harkonnen in "Dune". L'opera cinematografica di Lynch, con il suo estremo onirismo, consente a Slavoj Zizek un ritorno perturbante sui temi prediletti della sua riflessione, in particolare sull'oscenità del reale e il "ridicolo sublime".
br. Tarkovskij, secondo Zizek, non è solamente una delle più affascinanti e complesse figure della storia del cinema, ma un pensatore che ha dato un contributo decisivo alla riflessione intorno a uno dei grandi temi della filosofia: quello della Cosa. In film come Solaris e Stalker, tutti giocati sul rapporto tra l'uomo e un elemento X indefinibile, sempre al di là delle sue possibilità di comprensione, le analisi del filosofo di Lubiana sottolineano le affinità tra le conclusioni di Tarkovskij e quelle a cui, negli stessi anni, stava giungendo Lacan. E se lo "spazio profondo" da cui emerge l'orribile Cosa che ci paralizza non fosse poi così estraneo a quei soggetti che siamo?
br. Tarkovskij, secondo Zizek, non è solamente una delle più affascinanti e complesse figure della storia del cinema, ma un pensatore che ha dato un contributo decisivo alla riflessione intorno a uno dei grandi temi della filosofia: quello della Cosa. In film come Solaris e Stalker, tutti giocati sul rapporto tra l'uomo e un elemento X indefinibile, sempre al di là delle sue possibilità di comprensione, le analisi del filosofo di Lubiana sottolineano le affinità tra le conclusioni di Tarkovskij e quelle a cui, negli stessi anni, stava giungendo Lacan. E se lo "spazio profondo" da cui emerge l'orribile Cosa che ci paralizza non fosse poi così estraneo a quei soggetti che siamo?
br. Le origini filosofiche della psicanalisi sono in Kant, riletto con gli occhiali di De Sade, mentre il godimento diventa l'equivalente generale di una teoria economica del plusvalore. La psicanalisi, da Freud a Lacan, viene utilizzata come grimaldello per mettere a nudo il non detto della filosofia classica tedesca. Un esercizio che conduce le figure della dialettica hegeliana a reincarnarsi nella trama di un discorso sull'isteria. Nel frattempo i paradossi di Zenone diventano la metafora di un godimento sempre rinviato... I rapporti tra psicanalisi e filosofia sono l'argomento centrale di quest'opera di Zizek, un autore che sta conoscendo anche in Italia la fama di pensatore di primo piano della modernità.
br. Le origini filosofiche della psicanalisi sono in Kant, riletto con gli occhiali di De Sade, mentre il godimento diventa l'equivalente generale di una teoria economica del plusvalore. La psicanalisi, da Freud a Lacan, viene utilizzata come grimaldello per mettere a nudo il non detto della filosofia classica tedesca. Un esercizio che conduce le figure della dialettica hegeliana a reincarnarsi nella trama di un discorso sull'isteria. Nel frattempo i paradossi di Zenone diventano la metafora di un godimento sempre rinviato... I rapporti tra psicanalisi e filosofia sono l'argomento centrale di quest'opera di Zizek, un autore che sta conoscendo anche in Italia la fama di pensatore di primo piano della modernità.
br. Come sottrarci alla tempesta di immagini, informazioni, relazioni tecnologiche da cui siamo sommersi? Dove trovare un punto saldo cui ancorare la percezione della realtà che ci circonda? Un tempo, dice Slavoj Zizek, le cose erano più semplici: si potevano criticare le ideologie come "mistificazioni" proprio facendo appello al senso di realtà. Oggi, invece, bisogna procedere al contrario: da quando la realtà si è fatta virtuale, la si deve criticare partendo dal suo supplemento illusorio: dal lato dell'immaginario. Uno dei compiti principali della filosofia oggi sarebbe dunque sottoporre a critica lo statuto dell'immaginario e il suo rapporto con la realtà; se non che Zizek ci dimostra che le cose non stanno così: la distinzione tra realtà e immaginario è falsa, ed è reale e immaginaria essa stessa. Zizek intreccia i più grandi pensatori della storia con i più eterogenei esponenti della cultura popolare e dà vita a un discorso attraverso il quale esamina la nozione di immaginario, il modo in cui esso anima il piacere e ne contempera gli eccessi, lo strutturarsi del feticismo e infine la metamorfosi della soggettività nell'era digitale. "Che cos'è l'immaginario" già noto con il titolo "L'epidemia dell'immaginario" e ora riproposto dal Saggiatore in un'edizione rivista, è un testo in cui i nostri abituali schemi di pensiero sono sottoposti a tensione estrema: un fondamentale per imparare a far deflagrare l'impalcatura delle categorie, quotidiane e filosofiche, che ci mantengono in vita.
br. Un solo agevole volume offre per la prima volta al lettore italiano le riflessioni di Zizek sull'arte, riunendo testi apparsi originariamente in tempi e luoghi diversi. Come ha avuto modo di affermare Zizek stesso, "la verità si esprime sempre negli spiazzamenti rispetto al tema centrale". In questi testi Zizek affronta l'universo artistico mediante la sua tecnica di accerchiamento culturale, o di "sguardo anamorfico", che risulta qui quanto mai efficace e proficua.
brossura "Devi volerti bene" è una raccolta di testi incentrati sul mondo femminile che trattano emozioni, storie e sentimenti. Si propone l'intento di far percepire al lettore l'essenza del volersi bene, la base su cui si erige un individuo capace di apprezzarsi, valorizzarsi e, quindi, vedere la vita attraverso i propri occhi, senza condizionamenti altrui imposti dalla società moderna e/o dalle esperienze che possono talvolta scalfire il nostro essere. Testi che invitano a una riflessione profonda, ad andare oltre l'apparenza, accompagnati da una nota di incitazione e di speranza. Libro arricchito da grafiche e aforismi che orbitano attorno a un unico soggetto, "lei". All'interno del libro due collaborazioni, con l'attore Ivan Boragine e la cantante Simonetta Spiri.
cm. 17 x 24, 260 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Sommario: J.Barnes, Logical Form and Logical Matter; A.M.Ioppolo,Rappresentazione e assenso: un problema fisico e gnoseologico nella dottrinastoica; A.Alberti, Paura della morte e identit? personale nell'epicureismo;C.Kirwan, Augustine on Souls and Bodies. 524 gr. 260 p.
cm. 17 x 24, 222 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 450 gr. 222 p.
cm. 17 x 24, 136 pp. con 4 tavv. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 300 gr. 136 p.
cm. 17 x 24, 176 pp. con 13 tavv. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Prima edizione integrale di un Panegirico per Giuliano, composto probabilmente da un personaggio dello stesso entourage imperiale nel 362 d.C. a Costantinopoli. Il testo ? tramandato da frammenti papiracei del British Museum di Londra e della Biblioteca Nazionale di Vienna, riuniti e commentati. 433 gr. 176 p.
cm. 17 x 24, 208 pp. Pubblicazioni del Dipartimento di Filosofia e scienze sociali dell'Universit? di Siena W.Leszl, Necessit? caso e fine da Democrito ad Aristotele; C.Rowe, Aristotele sulla felicit?: lo sviluppo di un ragionamento; G.Cifoletti, Quaestio siveaequatio: la nozione di problema proposta nelle Regulae; S.Landucci, Libero arbitrio ed autonomia della volont? in Kant; L.Gianformaggio, Hans Kelsensulla deduzione della validit?; ecc. 406 gr. 208 p.
cm. 17 x 24, x-286 pp. Lessico intellettuale europeo Sono raccolti i risultati di tre giornate di studio dedicate a temi assolutamente centrali e caratteristici della speculazione del filosofo tedesco: i concetti di unit? e di molteplicit?, nel loro reciproco richiamarsi, costituiscono due polarit?, due termini antagonisti ma complementari, del pensiero leibniziano e ne caratterizzano in maniera specifica esiti e svolgimenti. A collection of the results of a 3 day symposium dedicated to themes characteristic of the speculation of the German philosopher: the concepts of unity and multiplicity, in their continual attraction, create dual polarity, two antagonistic yet complementary expressions of Leibniz?s thought characterising its development in a specific way. 542 gr. x-286 p.
cm. 17 x 24, x-250 pp. Lessico intellettuale europeo 452 gr. x-250 p.
cm. 17 x 24, 288 pp. Studi pichiani L'edizione delle ?Expositiones in Psalmos? colma una lacuna nella nostra conoscenza della produzione biblica di Giovanni Pico della Mirandola, mettendo a disposizione del pubblico uno scritto finora giacente in pochi manoscritti. L'opera ci d? chiara conoscenza degli studi ebraici, del metodo esegetico, della visione filosofico-teologica, di tratti della spiritualit? dell'autore: elementi gi? noti, che adesso meglio si precisano. La traduzione italiana a fronte ? uno strumento per andare direttamente al testo. The publication of the ?Expositiones in Psalmos? fills a gap in our knowledge of the biblical production of Giovanni Pico della Mirandola making available to the public a work so far found in very few manuscripts. The work clearly makes know the author's Hebrew studies, his exegetical method, his philosophical-theological outlook and his spiritual trait: characteristics already well-known that are explained in greater detail. The Italian translation at the beginning allows one to go directly to the text. 527 gr. 288 p.
cm. 17 x 24, viii-172 pp. Lessico intellettuale europeo Claudio Bucciolini, Un testo sconosciuto di Mersenne contro la Cabala. La Responsio a Jacques Gaffarel ? Germana Ernst, A proposito di due celebri edizioni novecentesche della Citt? del sole di Campanella ? Annarita Liburdi - Ada Russo, ?Lessici filosofici dell?et? moderna?: un esempio di archivio digitale ad accesso aperto ? Alberto Manchi - Giuseppe Iannotta - Daniela Papitto, L?edizione elettronica dei Fragmente der Vorsokratiker ? Cristina Marras, ?La Science est necessaire au vray bonheur.? About some recent contributions to Leibnizian Studies ? Emidio Spinelli, Sesto empirico contro il ?Bel parlare?: appunti per una retorica scettica ? Giovanna Varani, Interpretatio: Teoria e sviluppi applicativi. Evoluzione di un concetto in Leibniz (1662-1690) con riferimenti allo sfondo storico-teoretico. Claudio Bucciolini, Un testo sconosciuto di Mersenne contro la Cabala. La Responsio a Jacques Gaffarel ? Germana Ernst, A proposito di due celebri edizioni novecentesche della Citt? del sole di Campanella ? Annarita Liburdi - Ada Russo, ?Lessici filosofici dell?et? moderna?: un esempio di archivio digitale ad accesso aperto ? Alberto Manchi - Giuseppe Iannotta - Daniela Papitto, L?edizione elettronica dei Fragmente der Vorsokratiker ? Cristina Marras, ?La Science est necessaire au vray bonheur.? About some recent contributions to Leibnizian Studies ? Emidio Spinelli, Sesto empirico contro il ?Bel parlare?: appunti per una retorica scettica ? Giovanna Varani, Interpretatio: Teoria e sviluppi applicativi. Evoluzione di un concetto in Leibniz (1662-1690) con riferimenti allo sfondo storico-teoretico. 344 gr. viii-172 p.
cm. 18 x 25,5, 244 pp. Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Studi e testi Sono pubblicati testi di alcuni fra i maggiori studiosi europei dell?utopia, da B. Baczko a M. Vovelle per giungere a M. Moneti, L. Canfora, V. Fortunati, G. Conti Odorisio, A. Colombo. Hanno particolare rilievo i temi del percorso storico e storiografico dell?utopia dal Settecento al ?futuro? con particolare attenzione ai rapporti fra l?utopia e la rivoluzione, la scienza, la libert?, la democrazia, il socialismo, il conservatorismo e con specifico riferimento ai collegamenti tra utopia-distopia e ucronia-discronia. The texts published are by some of the greatest European experts on utopia, from B. Baczko to M. Vovelle and including M. Moneti, L. Canfora, V. Fortunati, G. Conti Odorisio, A. Colombo. Particularly noteworthy are the themes on the historic and historiographic course of events of utopia from the 18th century towards the ?future? marking the relationship between utopia and revolution, science, freedom, democracy, Socialism, Conservatism and with specific reference to the connections between 'utopia-distopia' and 'ucronia-discronia'. 484 gr. 244 p.