18 957 résultats
brossura
br. L'autore sostiene che l'amore non sia un concetto omogeneo; esso è invece una condizione che muta di continuo e assume aspetti diversi. Le condizioni amorose sono i fenomeni che accadono nelle coppie, dall'innamoramento alla disperazione dell'abbandono. Il libro si compone di venti capitoli, ognuno dei quali corrisponde a un fenomeno, ad esempio la gelosia, la seduzione, l'intimità, etc, fino al suicidio, che chiude. Ogni capitolo, aperto da un preambolo di sintesi, si declina in paragrafi: ogni paragrafo contiene lo stralcio letterario che ispira il frammento di racconto; seguono le argomentazioni scientifiche, psicologiche o neurobiologiche, atte a spiegare i fenomeni descritti. Nel complesso l'opera offre al lettore il godimento del racconto e del riferimento letterario, ma anche la chiave scientifica per comprendere la genesi e lo sviluppo delle "condizioni amorose" prese in esame.
ril. C'è un lungo filo rosso di sangue che collega il mito di Lilith, la donna primordiale, alla plurimillenaria soggezione femminile alla società degli uomini (più propriamente, dei maschi). Tutta la storia femminile è caratterizzata da un rapporto di soggezione costante, peraltro temperato in vari modi, fin dal tempi dei Romani, passando per la limitata autonomia delle donne longobarde, la sessuofobia cristiana, il dolce stil novo trecentesco, la caccia alle streghe, l'Illuminismo, il Romanticismo, fino al Manifesto delle donne futuriste di Valentine de Saint-Point, dai più ignorato, e alla riscossa del femminismo del primo Novecento, con la crescita inarrestabile del movimento femminile in tutto il mondo. Streghe di un tempo e streghe di oggi segnano una continuità inesplicabile e dolorosa nel faticoso raggiungimento di un effettivo riequilibrio tra i due sessi. Tutela dei diritti umani, parità uomo-donna, uguaglianza di fronte alla legge come davanti a Dio, non sono ancora riuscite a spezzare le catene di una forse congenita prepotenza maschile intesa a sopraffare la libertà e i diritti del genere femminile.
br. I messicani attuali sono il prodotto dello scontro fra due civiltà, dell'incontro fra due modi diversi di vedere il mondo, di due forme diverse di porre i grandi interrogativi circa il senso della nostra esistenza. Tuttavia una di queste due civiltà è praticamente ignorata non solo nel mondo, ma anche nello stesso Messico dove, agli occhi di molte persone, la componente indigena che porta dentro di sé è scomparsa o divenuta irriconoscibile. Ciò è largamente frutto del fatto che, per lungo tempo, gli studi su questo grande retaggio culturale sono stati compiuti da specialisti stranieri, che hanno influito, con la loro prospettiva eurocentrica, a influenzare anche l'opera di vari studiosi messicani. Fortunatamente, la situazione oggi sta mutando e diversi autori stanno mettendo in luce come una quantità notevole dei modi in cui i messicani vivono a livello di atteggiamenti personali, di rapporti sociali, di concezioni di vita risenta delle loro lontane origini. Questi autori si sono impegnati pertanto in un'indagine approfondita e non preconcetta di quella grande "civiltà madre" (la Anáhuac) che si estendeva territorialmente dall'attuale Nicaragua fino al sud del Canada. Questo libro si iscrive in tale nuova linea di studi, proseguendo una ricerca pluriennale da cui traspare, accanto al rigore storiografico e alla riflessione filosofica, anche una sincera passione intellettuale che è venuta crescendo col progredire delle vere e proprie scoperte che l'hanno accompagnata.
br. "INTE.G.R.O." racchiude in un percorso psicoeducativo strutturato tutti gli ingredienti di provata efficacia per sostenere la recovery delle persone con Disturbo Mentale (DM). Per recovery si intende un processo di miglioramento continuo del funzionamento personale e sociale. "INTE.G.R.O." persegue i seguenti obiettivi: Piacevoli, Personali, Riconoscimento delle Emozioni di base, Abilità di Comunicazione, Soluzione di Problemi Pratici, Miglioramento della Rete Sociale, Non Saltare Frettolosamente alle Conclusioni, Comprensione delle Emozioni, Gestione della Rabbia e degli Impulsi, Comunicazione Efficace, Assertiva e Negoziazione, Respirazione Consapevole, Soluzione di Problemi Personali. Come per i precedenti manuali messi a punto dalla stessa equipe anche questo si suddivide in tre parti. Nella prima sono illustrate le Tecniche e gli Atteggiamenti Utili come ad esempio la maieutica adattata al gruppo, la normalizzazione, l'uso di abilità di comunicazione efficace, di problem-solving, modelling, role-playng, ecc.. Nella seconda sono fornite le Istruzioni da Assimilare per la conduzione relativa agli specifici argomenti e nella terza sono descritti in modo analitico gli Incontri.
br. L'evento epidemico da Coronavirus, il lockdown e i fattori di rischio psico-sociale ad esso associati hanno posto all'attenzione di tutti la diffusione e l'importanza di problemi psicologici correlati strettamente allo stress. L'Intervento Telefonico Psicoeducativo è stato concepito sulla base dell'esperienza maturata dall'équipe di un Centro di Salute Mentale per fronteggiare i problemi psicologici stress-correlati che si sono manifestati nella popolazione generale in seguito all'epidemia Sars-COV-2 e associato lockdown. Il manuale si basa su un approccio psicoeducativo focalizzato sui problemi più comuni raggruppati grazie ad una Check-Listi di 18 item in percorsi specifici: definizione Obiettivi, Ansia, Impulsività e difficoltà nella Pianificazione e Soluzione dei Problemi. La processualità di questo programma tiene anche conto del Rapporto 23/2020 "Indicazioni di un programma di intervento dei Dipartimenti di Salute Mentale per la gestione dell'impatto da epidemia COVID-19 sulla salute mentale" pubblicato il 6-5-2020 dall'Istituto Superiore di Sanità e scaricabile gratuitamente dal suo sito.
br. Il pubblico che affolla le grandi mostre e le biennali si aspetta dalla filosofia dell'arte e dall'estetica degli strumenti per comprendere meglio le opere d'arte. Ma ciò accade raramente: i filosofi si occupano di analizzare in generale i caratteri dell'esperienza estetica, di offrire una definizione dell'arte ma difficilmente si avventurano in un confronto diretto con le opere. Stefano Velotti accorcia le distanze e mette in contatto diretto le acquisizioni della filosofia e la produzione artistica, soprattutto quella contemporanea, considerata la più "difficile" e sconcertante. Le domande a cui cerca di rispondere questo agile volume sono dirette e concrete: come mai, quando guardiamo una tela con sopra delle linee e dei colori riconosciamo cose, persone, paesaggi, eventi? Come facciamo a riconoscere dei personaggi fantastici che non abbiamo mai visto nella realtà? Perché mai ci emozioniamo, talvolta, fino a ridere o piangere davvero per situazioni, eventi e personaggi che sappiamo che sono frutto di finzione? Perché continuiamo a provare una certa suspense per un film che abbiamo già visto e che sappiamo come va a finire? Perché investiamo tempo, soldi, energie per seguire storie inventate, concerti, faticosi percorsi museali? Fra incursioni teoriche ed esempi concreti il testo è un ottimo strumento di base per comprendere la relazione fra filosofia e arte.
br. Il pubblico che affolla le grandi mostre e le biennali si aspetta dalla filosofia dell'arte e dall'estetica degli strumenti per comprendere meglio le opere d'arte. Ma ciò accade raramente: i filosofi si occupano di analizzare in generale i caratteri dell'esperienza estetica, di offrire una definizione dell'arte ma difficilmente si avventurano in un confronto diretto con le opere. Stefano Velotti accorcia le distanze e mette in contatto diretto le acquisizioni della filosofia e la produzione artistica, soprattutto quella contemporanea, considerata la più "difficile" e sconcertante. Le domande a cui cerca di rispondere questo agile volume sono dirette e concrete: come mai, quando guardiamo una tela con sopra delle linee e dei colori riconosciamo cose, persone, paesaggi, eventi? Come facciamo a riconoscere dei personaggi fantastici che non abbiamo mai visto nella realtà? Perché mai ci emozioniamo, talvolta, fino a ridere o piangere davvero per situazioni, eventi e personaggi che sappiamo che sono frutto di finzione? Perché continuiamo a provare una certa suspense per un film che abbiamo già visto e che sappiamo come va a finire? Perché investiamo tempo, soldi, energie per seguire storie inventate, concerti, faticosi percorsi museali? Fra incursioni teoriche ed esempi concreti il testo è un ottimo strumento di base per comprendere la relazione fra filosofia e arte.
brossura
br. Sei stanco di sentirti sempre davanti a un bivio? Non sai mai quale direzione prendere? Vuoi davvero realizzare i tuoi sogni? Scopri come attivare il tuo circuito interiore, superare la paura e trovare la fiducia in te stesso. Metti in funzione i 10.000 watt di energia chiusi in fondo al tuo animo e cambia la tua vita per sempre. "Sempre Dritto" non è solo un libro, è un'esperienza, che riaccenderà la tua voglia di vivere alla grande. Sally Veillette, autrice del manuale, ti prende per la mano e, passo dopo passo, ti aiuta a: Riscoprire chi sei veramente; definire i tuoi sogni e desideri; eliminare ciò che ti blocca, impedendoti di compiere passi in avanti; riempire il tuo "contenitore energetico"; mettere da parte il pessimismo e la negatività; essere sempre pronto e carico nei confronti della vita; allontanare gli stati d'animo limitanti per affrontare al meglio le difficoltà.
Vegetti, Mario Quindici lezioni su Platone. Torino, Einaudi 2003 italian, 256 Opera con copertina morbida in brossura. 256 p. ; 20 cm.
br. Il libro ripensa la globalizzazione da una prospettiva originale, basata sull'idea che il nostro tempo sia partecipe di una rivoluzione spaziale paragonabile solo a quella che, all'epoca della conquista degli oceani, ha fatto sorgere l'età moderna. Sviluppando la riflessione di Carl Schmitt circa il potere degli elementi (terra, mare, fuoco, aria), Vegetti indica nell'avvento della spazialità aerea l'esordio di una seconda fase globale, che attraverso l'aviazione, le onde elettromagnetiche, i sistemi della telecomunicazione satellitare, i viaggi spaziali e la tecnologia informatica ha plasmato un nuovo spazio e una nuova coscienza spaziale. L'autore studia in chiave genealogica gli effetti riconducibili a questa profonda transizione storica: effetti di ordine politico e sociale, ma anche antropologici, dato che la metamorfosi dello spazio esige un riorientamento complessivo del rapporto tra il soggetto e il mondo cui appartiene. In questa prospettiva il volume interroga la crisi della statualità, ovvero del nomos della terra quale la modernità l'ha conosciuto, e la nascita di un nuovo ordine globale ancora in cerca di se stesso.
br. Aristotele è stato il maggiore testimone di quell'appassionato desiderio di conoscenza che egli, nelle prime righe della Metafisica, riconosce come una tensione comune a tutti gli uomini, come un segno precipuo della loro umanità. Di fronte al suo immenso sforzo di soddisfare questo desiderio, per sé e per la tradizione cui apparteniamo, è difficile non provare quell'emozione che accompagna sempre l'incontro con le grandi esperienze dell'intelligenza umana, e, nel nostro caso, con l'imponenza di un'impresa del pensiero che si stenta a concepire come dovuta al lavoro di un solo uomo. Questo libro si propone di introdurre il lettore nel laboratorio intellettuale in cui questa impresa è stata realizzata. Il suo scopo è di condurre a una comprensione critica dell'edificio di pensiero costruito da Aristotele, nella sua complessità, nel suo senso d'insieme, e anche nelle questioni che esso lascia aperte. "Incontrare Aristotele" significa dunque disporsi a un ascolto non pregiudicato e non "scolastico" della sua lezione: una lezione che è ancora in grado di parlarci e di suscitare consenso o dissenso, di non lasciarci indifferenti di fronte a quello che è stato uno dei maggiori sforzi filosofici di comprensione del mondo che la nostra tradizione ci abbia trasmesso.
brossura L'autore illustra le dottrine filosofiche sempre all'interno del preciso contesto culturale e sociale da cui scaturiscono le linee problematiche, i campi teorici, le conflittualità ideologiche. Un'esposizione della filosofia antica vista nelle sue relazioni concrete e variabili con le diverse forme del sapere (la matematica, la biologia, l'etnologia, la storia, l'antropologia, la sociologia, l'economia), ma anche con le forme della vita sociale e politica, e con le istituzioni culturali. Vegetti offriva e offre tuttora un'immagine della filosofia antica ricca, variegata e quanto mai convincente. Uno strumento di conoscenza, di informazione e di cultura che ha aperto ed è ancora in grado di dischiudere ai giovani e a un pubblico più maturo lo spazio della filosofia.
br. La tradizione riconosciuto nella "Repubblica" probabilmente il più importante, e senza dubbio il più controverso, fra i dialoghi di Platone. La sua ampiezza e la complessità dei suoi contenuti rendono insolubile il problema della datazione della sua composizione. Una sintesi in cui i materiali politici sono investiti in un grande progetto di ricostruzione della città in cui essi si incontrano con i temi dell'etica e dell'educazione, nei quali sono prevalenti la tradizione culturale ateniese e la riflessione socratica. La Repubblica nasce sotto il segno di due caratteri solo apparentemente contraddittori: il legame con l'orizzonte della polis classica del V secolo e l'immaginazione visionaria, capace di evocare un futuro privo di scadenze temporali.
br. Nell'antichità le nozioni di virtù, città, legge, anima, destino, passione, felicità nascono in ambito extrafilosofico, sul terreno dell'esperienza religiosa, politica, sociale, e trovano le loro prime espressioni culturali nei linguaggi della poesia, della tragedia e della storiografia. Mario Vegetti inizia il suo viaggio alla scoperta dell'etica antica dai versi dell'Iliade, e da lì indaga i temi della virtù, della politica, dell'anima. Man mano che procede e si susseguono le vicende storiche sono affrontati i temi della passione, del destino, della felicità e della saggezza, con particolare riferimento all'età ellenistica e romana. Maggiore spazio è dedicato ai grandi dominatori del pensiero antico, Platone e Aristotele, e a come i due filosofi hanno inteso le questioni etiche. Mario Vegetti conclude ogni capitolo con degli "epiloghi" in cui esamina brevemente il punto di vista della posterità per capire quanto, delle idee analizzate, era destinato a permanere nel dibattito etico contemporaneo e quale il significato attuale dei problemi dell'etica antica.
brossura Questo libro raccoglie i frutti dell'insegnamento universitario di Vegetti su Platone, e vuol essere una presentazione del grande filosofo ateniese chiara e accessibile a ogni lettore, anche inesperto. L'autore ricostruisce a questo scopo non solo il pensiero platonico, ma anche il contesto storico in cui Platone visse e praticò la filosofia. Ma il testo, scritto con chiarezza, va al di là dell'obiettivo didattico, in quanto, alla luce della sua conoscenza del filosofo antico, Vegetti offre una sintesi lucida e profonda del pensiero platonico, che dà conto dell'importanza di Platone, pietra miliare del pensiero occidentale, e della sua influenza nei secoli.
br. In questo libro l'autrice narra e commenta, con profonda sensibilità, una storia di maternità con l'intento di valorizzare una esperienza fondamentale, che non sempre occupa il posto che merita nella vita delle donne. Già i mesi dell'attesa costituiscono, se non vengono prevaricati da altre richieste, un periodo di straordinaria intensità emotiva. Ma, nell'epoca della fretta, molte giovani donne si trovano sole e smarrite al momento di realizzare il desiderio di un figlio. Per aiutarle è allora opportuno riallacciare un dialogo tra le generazioni ove alcune troveranno la possibilità di rievocare situazioni ed emozioni che credevano dimenticate, altre di sentirsi motivate e preparate ad accogliere «l'ospite più atteso», il figlio che nascerà.
br. Narrata in terza persona - la "bambina" del titolo altri non è che l'alter ego dell'autrice - questa autobiografia di una delle più note psicologhe italiane racconta la storia di un'infanzia a cavallo della seconda guerra mondiale. Nata da padre ebreo e madre cattolica, la bambina dovrà affrontare le discriminazioni razziali, senza però subire la deportazione - a cui riuscirà a sfuggire ricorrendo al cognome materno e quindi restando "senza stella" - ma anche il senso di perdita per la prigionia del padre e la difficoltà di un rapporto con la madre, dalla quale si sentirà sempre lontana. Una storia che, attraverso una serie di flashback puntualmente commentati, racconta i traumi e i dolori che i bambini devono spesso sopportare, e che li accompagneranno per tutta la vita, e come riescono a superarli attingendo a risorse segrete come il gioco, la fantasia, la creatività e l'ironia. Una testimonianza di vita che è anche una rassicurazione per i genitori: i loro figli ce la possono fare, e ce la faranno, se riusciranno a realizzare le loro potenzialità mettendosi alla prova.
brossura "Per chi come me aveva sostenuto la necessità dell'innovazione della cultura politica di sinistra, era arrivato il momento del cambiamento". E sono proprio i cambiamenti ad aver trasportato l'esistenza di Salvatore Veca verso una concretezza che ancora oggi non ha finito di esaurirsi. In questa sorta di autobiografia, il filosofo offre un ritratto dell'Italia, dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. "Prove di autoritratto" testimonia come un individuo possa decidere del proprio destino e rendere concrete le idee in una coerente procedura filosofica, dove la vita e il pensiero diventano i poli per una dialettica capace di sottolineare l'umano in ogni gesto, in ogni scelta. Un procedere tra le opere e i giorni di un filosofo che ha sempre posto la ricerca e l'impegno sociale al centro delle proprie urgenze.
brossura "Per chi come me aveva sostenuto la necessità dell'innovazione della cultura politica di sinistra, era arrivato il momento del cambiamento". E sono proprio i cambiamenti ad aver trasportato l'esistenza di Salvatore Veca verso una concretezza che ancora oggi non ha finito di esaurirsi. In questa sorta di autobiografia, il filosofo offre un ritratto dell'Italia, dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. "Prove di autoritratto" testimonia come un individuo possa decidere del proprio destino e rendere concrete le idee in una coerente procedura filosofica, dove la vita e il pensiero diventano i poli per una dialettica capace di sottolineare l'umano in ogni gesto, in ogni scelta. Un procedere tra le opere e i giorni di un filosofo che ha sempre posto la ricerca e l'impegno sociale al centro delle proprie urgenze.
br. Come si può definire l'incertezza? Come influenza il nostro agire e il nostro linguaggio? Salvatore Veca affronta tre aspetti dell'argomento in altrettante meditazioni. Innanzitutto prende in considerazione le questioni di verità e di significato a proposito dei nostri modi di dire ciò che vi è nel mondo, e dunque l'importanza che rivestono per noi linguaggio, traduzione, interpretazione e comunicazione. È, la sua, una meditazione su ciò che vi è. Da qui si passa quindi allo studio di ciò che vale: la libertà, la giustizia, il liberalismo politico, la democrazia, la tolleranza, i diritti umani - tutto ciò in un mondo che si è fatto sempre più mutevole e instabile. Infine si giunge a un pensiero autoriflessivo, alla domanda su chi noi siamo: l'identità, la qualità e il significato della vita per l'uomo, e il peso che hanno ragione, emozioni, desideri e capacità per esistenze destinate a finire, come le nostre. Queste indagini, che si addentrano in alcuni dei nodi problematici più densi che interrogano l'umanità, sono sempre sorrette dall'intento di comunicare nel modo più giusto possibile. Perché il bene comunicare, scrive Veca, è "il gesto con cui noi semplicemente riconosciamo altri nel modo giusto e, con essi, ci mettiamo alla prova in un mondo di incessante deformazione, sullo sfondo della partizione instabile fra certezza e incertezza che, con i suoi capricci, modella e rimodella, sempre di nuovo, le circostanze in cui ci misuriamo con le nostre ricorrenti questioni di verità, giustizia e identità".