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brossura "Agalma" è una parola che rimanda al mito dello scultore che si innamorò della sua statua tanto da volerla trasformare in creatura vivente. Agalma, in senso traslato, è perciò lo struggimento per l'ideale e il trasporto dell'arte. Agalma è così l'inganno, il miraggio, ma anche l'illusione vitale dell'immaginario: si trova nel gioco del bambino che trasforma il legno in cavallino, nel tesoro nascosto della fiaba, nella finzione magica del teatro, o nell'ascolto della parola incomprensibile dello straniero. Agalma, infine, è il mistero della bellezza di una natura in cui convivono e si intrecciano le vite della formica e della stella. Insegnare a comprendere gli "agalmata" è il fine di questo libro e di una didattica senza comandamento, che, tramite la carezza, cerca l'assente e la libertà.
br. Molti osservano che le relazioni umane hanno subito nel corso degli ultimi decenni un processo di imbarbarimento e di degrado quasi inarrestabile. Tuttavia le denunce e le deplorazioni di tale fenomeno, che si manifestano in modo costante e puntuale tanto nell'opinione pubblica quanto nella teoria critica, non hanno portato ad una inversione di tendenza e sono rimaste per lo più inefficaci, sia quando sono ispirate dal rimpianto di un mondo passato, sia quando sono animate da propositi riformatori e progressisti. Conservatori e rivoluzionari hanno in comune una concezione massimalistica della civiltà e della virtù. Agalma, fin dalla sua fondazione nel 2000, si è mossa in un' altra direzione ed ha fatto propria, più a meno consapevolmente, l'analisi del filosofo scozzese Alasdair MacIntyre, secondo il quale il linguaggio della morale sta in uno stato così catastrofico da aver perduto ogni credibilità, tanto che nessuno può arrogarsi il diritto far prediche o di proporre mutamenti sociali radicali (Dopo la virtù, Armando Editore, 2007).
ril. Un corso lungo un anno che puoi cominciare in qualsiasi giorno. Una guida per conoscere e utilizzare le energie angeliche, influenzare progetti, difficoltà, risultati e scoprire la tua vera essenza e quella degli altri.
br. A diventare brave bambine, purtroppo, si impara. Questa agenda serve per ribellarsi a quegli insegnamenti e diventare, finalmente, "ex"! Un mese alla volta, un esercizio diverso ogni settimana, l'Agenda delle ex brave bambine riprende e approfondisce alcuni dei temi affrontati nel libro "Ero una brava bambina, poi sono guarita", accompagnando le lettrici in un percorso di consapevolezza basato sulla riflessione, su piccole sfide, su passi concreti fuori dalla zona di comfort. Un invito ironico e incoraggiante ad uscire, ogni giorno di più, dalla gabbia che si nasconde dietro le sembianze della "brava bambina che dice sempre sì".
brossura Un comodo spazio personale destinato non solo all'annotazione degli impegni giornalieri, ma anche alla propria crescita interiore, con il piacevole supporto degli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Ciascuna pagina di questa agenda perpetua contiene uno spazio per l'Arcano quotidiano e uno destinato alla Gratitudine. In apertura di ogni mese, utilissimi fogli di pianificazione di attività e obiettivi e di monitoraggio delle entrate e delle uscite quotidiane, in modo da avere un piano di organizzazione mensile che aiuti a non dimenticare le cose più importanti e anche, prosaicamente parlando, a far quadrare i conti. In alcuni punti dell'Agenda, sono, poi, disseminati brevi testi di introduzione alla tarologia, utili sia al neofita, sia all'esperto. Stese specifiche legate alle Festività della Ruota dell'Anno e l'evidenziazione delle 12 Notti Sante in chiusura d'agenda completano uno strumento personale di programmazione dei propri tempi e di autoconoscenza assolutamente originale.
br. Gli aforismi, i pensieri, gli spunti di riflessione personali che ho qui raccolto, sono un modo per condividere il proprio pensiero, che ho sempre amato, perché non "rubano" molto tempo, ma nello stesso tempo aiutano ad aprirsi ad un momento di riflessione. Fermarsi un attimo a riflettere su se stessi, sugli altri, sulla nostra vita, su dove la stiamo portando, su dove vorremmo portarla, è diventata una necessità: fermarsi ogni tanto, per un po' di raccoglimento interiore, ci può far riscoprire la presenza di quella Luce che è in noi, che ci riporti ad un rapporto con la vita più sereno per noi stessi e gli altri. Una parola può illuminare la penombra di una vita interiore spenta; una parola può rendere chiara la strada da percorre; un parola può donare il calore di un amore vero.
br. L'autore, medico e psicoterapeuta, tratta un tema attuale e scottante: l'aggressione. Egli mostra come il nostro rapporto ipocrita e sciatto con questo principio elementare della vita si rispecchi sia nella società in forma di guerra, terrorismo e violenza, sia nel corpo con allergie, reumatismi e iperattività. Ma le malattie riconducibili all'autoaggressione, come tutti i sintomi, recano in sé, per chi ne è colpito, la possibilità di fare dei passi avanti sul cammino della propria evoluzione e qualcosa per la propria salute. Si schiudono così nuove vie di confronto con un principio vitale potente e sempre più represso, quale è appunto l'aggressione, nel momento in cui essa riprende nell'esistenza dell'individuo il posto che le spetta.
br. Da diversi contesti - uffici pubblici e privati - e da più persone insegnanti, educatori, agenti di polizia - viene segnalato un aumento del livello di aggressività nella relazione tra le persone. Da anni studi e ricerche in ambito antropologico, psicologico e culturale hanno tentato di spiegarne le ragioni. Il libro analizza il problema dell'aumento dell'aggressività e delle sue cause. Ma va oltre e fornisce concrete indicazioni di quali siano gli strumenti in grado di gestire concretamente le situazioni in cui essa si manifesta o, ancor meglio, quelli atti a ridurre il verificarsi degli episodi aggressivi e conflittuali, soprattutto attraverso l'uso di interventi preventivi.
brossura La parola "aggressività" ha assunto un rilievo speciale, sia dal punto di vista culturale sia da quello esistenziale. Questo riconoscimento rende possibile proporre una molteplicità di contributi di natura differente e giustificarne il reciproco accostamento. Molteplicità e varietà diventano anzi indispensabili quando si voglia affrontare un tema del genere, e rappresentano un atto di riverenza verso l'unità profonda e innegabile del vivere individuale, sociale e storico.
br. Provare le emozioni è ben diverso dal controllarle e conoscersi è la chiave per una vita felice: l'agilità emotiva ci permette di colmare la distanza tra gestire le sfide e lasciarsi sopraffare. Non importa quanto siamo intelligenti o creativi, la chiave del successo è esplorare il nostro mondo emotivo - pensieri, sentimenti e dialogo interiore - incluse le emozioni negative. La nostra risposta a queste esperienze interiori è alla base di azioni, successi, relazioni e ha un impatto sulla felicità, la salute e quello che conta per noi. A partire da questi presupposti, Susan David delinea un vero e proprio piano per un cambiamento comportamentale effettivo, un nuovo modo di agire che ci aiuti a raggiungere il nostro potenziale, chiunque noi siamo e indipendentemente dalle sfide che affrontiamo. L'agilità emotiva permette di sapere come adattarsi, vivere in modo coerente con i propri valori e fare piccoli ma importanti passi per un percorso di crescita consapevole.
ill., br. Gabrielle Bonheur Chanel, conosciuta come "Coco", è indubbiamente la stilista più famosa al mondo. Con le sue innovazioni ha lasciato un segno indelebile che ha rivoluzionato i concetti stessi di moda e di costume: a cinquant'anni dalla sua scomparsa, è ancora oggi un'icona indiscussa di eleganza. Non solo Chanel ha cambiato il modo di vedere il corpo femminile, fornendo un importantissimo contributo alla causa dell'emancipazione, ma il suo carattere forte, la sua capacità di imporsi in un mondo di uomini e la determinazione incrollabile hanno reso la sua figura e la sua firma dei modelli eterni. La sua personalità è stata forgiata dalle numerose difficoltà che ha dovuto affrontare nel corso della vita, ma è stata anche arricchita da amicizie profonde e amori appassionati, dalla sete di cultura e dall'incrollabile desiderio di scoprire cose nuove e di viaggiare. Tutto ciò l'ha resa una donna fuori dal comune, audace e libera, e un'inesauribile fonte d'ispirazione. Ogni capitolo del libro esplora una caratteristica emblematica del temperamento di Coco, focalizzandosi su come sia possibile seguire il suo esempio nella vita quotidiana per favorire il nostro sviluppo personale. Il testo fornisce inoltre un'interessante introduzione alla sua storia personale, grazie a una serie di aneddoti volti a mettere in luce le caratteristiche di questa donna poliedrica.
ill., br. E se Harry Potter divenisse una tua fonte di ispirazione quotidiana? Harry Potter è l'eroe che finalmente irrompe nella tua vita per aiutarti a superare tutte le difficoltà, babbane o magiche che siano. Insieme a Hermione, Ron e gli altri, Harry ti insegnerà a perseverare, ad avere il controllo, a essere generoso e ad ascoltare le tue emozioni. E ricorda: "La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda... di accendere la luce".
ill., br. Mettetevi comodi e preparatevi a ritrovare il bambino dentro di voi! Fra le pagine di questo libro troverete consigli pratici per vivere meglio i rapporti al lavoro, con gli amici o con la famiglia, seguendo l'esempio del celebre ragazzino dai capelli d'oro. Sin dalla sua pubblicazione, Il Piccolo Principe ha fatto innamorare milioni di lettori in tutto il mondo, insegnando valori fondamentali come l'amicizia, l'amore, l'altruismo e il prendersi cura di qualcuno a cui si vuole bene. Il Piccolo Principe è un'opera il cui fascino risiede nella semplicità con cui è in grado di parlare anche agli adulti di emozioni e sentimenti che, crescendo, sono stati dimenticati. Ma come può il suo protagonista aiutarci ora, nella nostra vita adulta, così diversa dalla sua e spesso così complicata? Stéphane Garnier, prendendo spunto dalla personalità e dalle affermazioni del piccolo principe, insegna a liberarsi dal peso del giudizio altrui, ad accettare di essere talvolta fraintesi, a prendersi il tempo per vivere, a saper amare e rimanere umili. Attraverso gli occhi innocenti di un bambino, l'autore, in maniera poetica e quasi magica, ci descrive il mondo degli adulti, mettendone in luce le contraddizioni e le insensatezze.
ill., br. Forte come una quercia, flessibile come un bambù, dritto come un pino... Da sempre gli alberi sono usati dall'uomo come metro di paragone di qualità particolari. D'altra parte, abitano il nostro pianeta da circa quattrocento milioni di anni e per sopravvivere hanno dovuto imparare a coesistere con altre specie e sviluppare un modo più saggio del nostro per vivere pacificamente. È giunto il momento di avere un progetto per noi stessi e per questo mondo, di definirlo e rimodellarlo. Dobbiamo solo decidere di farlo e, attraverso le nostre azioni quotidiane, dare un senso al nostro cammino. Cosa vogliamo trasmettere alle generazioni future? Cosa vogliamo fare di questo nostro tempo sulla Terra? Immaginiamo la nostra impronta individuale e moltiplichiamola per otto miliardi. Forse può essere utile ripensare al nostro posto nella natura, prendere spunto dagli alberi, che tanto donano senza chiedere nulla in cambio. Attraverso consigli pratici, questo libro insegna a superare diversi problemi e a coltivare virtù quali la semplicità, la solidarietà e la benevolenza. Le nostre abitudini negative sono dure a morire, ma il cambiamento è dietro l'angolo e conduce a una vita più serena. Con un test per scoprire che albero sei!
ill., br. E se un maestro zen divenisse una tua fonte di ispirazione quotidiana? È semplice: fai il bene, non fare il male. Sembra semplice, perlomeno, ma metterlo in pratica nella vita quotidiana è tutta un'altra cosa. Per farlo abbiamo bisogno di una guida, un maestro che ci accompagni sulla via. Racconti, divertenti aneddoti e massime ti introdurranno all'antica pratica dello zen, uno stile di vita molto utile (e non solo per monaci) per affrontare la vita frenetica di tutti i giorni.
br. Tutti i bambini giocano spontaneamente. Perché? Bernard Aucouturier ci invita a considerare questa attività come mezzo privilegiato di espressione di una storia relazionale arcaica, talvolta dolorosa. Nel gioco spontaneo si concretizza un processo di rassicurazione che il bambino mette in atto contro le angosce derivanti dal suo passato. Per favorire uno sviluppo armonioso, Aucouturier propone una metodologia pedagogica, educativa e terapeutica che pone il corpo, il gioco e il piacere al centro dell'attenzione. In quest'opera, l'autore approfondisce i concetti fondanti della pratica psicomotoria, illustrando i contesti in cui si fa della cooperazione e del piacere di imparare i principi cardine della relazione con il bambino. Riflettendo sulle proprie pratiche quotidiane alla luce dei contenuti di questo libro, psicomotricità, psicoterapeuti e neuropsichiatri infantili potranno comprendere meglio lo sviluppo del bambino attraverso il corpo e il movimento.
br. Gli spunti offerti da questo interessante ed affascinante saggio sono molteplici. È un percorso all'interno del nostro essere più profondo, il quale ci conduce alla consapevolezza di ciò "Che siamo", come punto di partenza per la realizzazione della nostra vita, per "Essere Leader" e scoprire la nostra "Purpose". Alessandro Broccolo in "Agisci sempre restando dentro Purpose, Benessere e Spiritualità, tutto in UNO" giustamente osserva: "Noi non siamo il nostro ruolo nella vita, le cose che possediamo. Noi non siamo i nostri desideri o bisogni. Noi non siamo neanche il nostro corpo e la nostra mente, pur essendo anche corpo e mente, in quanto UNO è tutto ed è l'unica cosa che esiste veramente" qui, esattamente, in questa citazione, è inserito il pensiero cardine dell'Autore. Il sentirsi imbrigliati ed obbligati in ruoli non confacenti e soprattutto aggrediti continuamente dagli stimoli esterni, i quali, si insinuano nella mente, ci porta a separare "Quello che siamo" da uno stile di vita equilibrante e dalla nostra intelligenza emotiva, portandoci a rincorrere qualcosa fuori di Sé per sentirci realizzati, allontanandoci dall'appartenenza al Tutto. L'Essere è uno e indivisibile, ogni singola sua parte è correlata all'ambiente circostante e viceversa, è una relazione scambievole atta a generare benessere, amore e uno stato intrinseco di felicità la quale si rivela appieno nella nostra Purpose, ossia il modo in cui esprimiamo l'energia fondamentale alla vita.
br. "Il capitan Futuro è Giano Bifronte", afferma Ágnes Heller in Una teoria della storia. Nell'ambito della ricerca che l'ha vista impegnata tutta una vita, la pensatrice ci consegna un'indicazione normativa molto forte, che può essere riassunta in queste sue parole: "Nessuno ha il diritto di essere soddisfatto in un mondo in cui vi sono altri che soffrono". È con questa attenzione alle loro paure, ai loro bisogni e ai loro sogni che la sua elaborazione teorica si rivolge agli esseri umani della modernità per avvicinarci a un modello morale aperto al pluralismo. Quello che ci propone Heller è l'utopia di una svolta antropologica, un'utopia come coraggio civico che non smette di interrogarsi sugli elementi di dinamismo, di discontinuità e di fragilità del nostro mondo. Questo lavoro intende ricostruire il percorso di un pensiero nel quale sentiamo il richiamo a riflettere sui valori umani e sulla nostra responsabilità individuale.
br. "Non andare fuori, ritorna in te stesso. La verità abita nell'uomo interiore. E se avrai trovato mutevole la tua natura, trascendi anche te stesso. Ma ricorda, quando ti trascendi, che stai trascendendo un'anima che ragiona. Tendi dunque lì donde si accende il lume stesso della ragione." (S. Agostino)
br. Questa biografia, ormai considerata un classico all'altezza di quella personalità eccezionale che fu Agostino d'Ippona, viene ora riproposta in un'edizione notevolmente ampliata. Il ritrovamento di un imponente numero di lettere e sermoni, che gettano nuova luce sul ministero agostiniano, ha infatti indotto Peter Brown a ricollocare in diversa prospettiva storica alcuni aspetti essenziali dell'attività vescovile e della teologia agostiniana. Il volume esamina, attraverso la ricostruzione della vita di un personaggio in costante trasformazione, vicende, esperienze e atmosfere di quell'età di terribili crisi e rivolgimenti che avrebbe caratterizzato il passaggio dal mondo pagano al cristianesimo.
br. «Le due città non sono riconoscibili in questo fluire dei tempi e sono fra di loro commischiate, fino a che non siano separate dall'ultimo giudizio». Con queste parole Agostino consegna alla cultura occidentale la prima proposta, da un punto di vista cristiano, di una visione organica della storia nella quale bene e male - la città di Dio e la città terrena - sono da sempre presenti e profondamente legati. È alla luce della rivelazione trinitaria che sarà possibile rileggere la storia in un'ottica pienamente positiva in cui dall'esperienza del male vinto emergerà l'Amore, lo stesso che unisce il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Nel periodo delle invasioni barbariche che sconvolsero l'Impero Romano, le riflessioni dell'Ipponate gettano le basi per costruire una nuova epoca e forniscono una prospettiva epistemologica che diverrà il fondamento di gran parte del pensiero filosofico e teologico. Dal Medioevo al Rinascimento, fino alle incertezze tipiche della contemporaneità indecisa fra postmoderno e dopomoderno: l'eredità di Agostino attraversa i secoli - un'eredità qui esemplificata attraverso Scoto Eriugena, Guglielmo di Saint-Thierry, il Cinquecento spagnolo, Fichte, Rosmini, Scheler, Sciacca, Ricoeur, Chrétien, Marrou e Marion - e offre spunti sempre attuali per riflettere sul rapporto tra Dio e il mondo, tra eternità e tempo.
br. Ecco, tu ami la verità, perché chi fa la verità viene alla luce. Io la farò nel mio cuore davanti a te in questa confessione: e anche su queste pagine però, davanti a molti testimoni. Del resto che segreti avrei per te, Signore, che coi tuoi occhi denudi l'abisso della coscienza umana, anche se non volessi confessarmi a te? Siamo nel libro decimo, quasi alla fine delle «Confessioni», e Agostino si domanda (un po' tardi) se valga la pena di raccontare la propria vita a un Onnisciente. Per sua e nostra fortuna conclude che sì, ne vale la pena, e propone delle idee che hanno ancora moltissimo da insegnarci. Prendendo molto sul serio il ruolo del nano sulle spalle di un gigante, Ferraris rilegge Agostino incrociandolo con Strawson e Churchill, la «Critica della ragione pura» e «Histoire d'O», Simondon e Simenon, ed elabora una teoria della verità rispettosa della scienza, ma capace di restituire alla storia, alla letteratura e alla tecnica i loro buoni diritti in materia. Il testo agostiniano alla fine del volume accresce il gusto della lettura.