18 957 résultats
br. Fede e sapere. In mezzo scorre tutta la nostra storia. All'inizio c'è il mito. Poi accade una rivoluzione: con la nascita delle grandi religioni e della filosofia greca, per la prima volta diviene possibile concepire il mondo, con le sue sofferenze e le sue ingiustizie, come qualcosa di trasformabile. È qui l'origine del pensiero postmetafisico. Ed è da qui che il racconto della sua genealogia deve cominciare. Nella sua lunga storia la filosofia si è appropriata dei contenuti essenziali delle tradizioni religiose fino ad approdare all'idea di ragion pratica. Il pensiero laico che è venuto dopo Kant e Hegel deve a questa osmosi l'idea della libertà razionale, insieme a tutti i concetti fondamentali della filosofia pratica che si accompagnano a questa idea di libertà e che ci riguardano da vicino, ancora oggi. La storia della filosofia narrata da Jürgen Habermas è un corpo a corpo che dura millenni. È il grande romanzo intellettuale dell'Occidente, ma non racconta un destino: la filosofia, se contemplata lungo l'arco temporale di tutta la sua esistenza, è una successione irregolare di processi di apprendimento che nascono in modo contingente da problemi imprevedibili. La genealogia del pensiero postmetafisico esplora tali contingenze, una dopo l'altra, e ricostruisce la strada lunghissima che giunge fino a noi. Questa indagine su ciò che muove il pensiero rivela una necessità tutta umana: la necessità di un'idea comprensiva di ragione. È il momento per la filosofia di guardare se stessa. Una storia della filosofia, scrive Habermas, oggi deve rispondere a questa domanda: "Che cosa significa l'espansione della conoscenza scientifica del mondo per noi - come esseri umani, come abitanti di questo tempo e come individui?".
br. Secondo Nietzsche il tempo di Goethe deve ancora venire. Deve ancora realizzarsi, cioè, quella capacità - tipica di Goethe - di ridisegnare l'antico e consegnarlo alla subitanea incondizionatezza del perfettamente "nuovo". Ed è proprio in questa prospettiva che l'autore del Faust si impegna a riflettere sul concetto di "metamorfosi" - che ben poco ha a che fare, comunque, con la pur straordinaria articolazione del ritmo dialettico hegeliano. Goethe fu nello stesso tempo scienziato, narratore, poeta e disegnatore - come per una sorta di leonardesca vocazione a un fare disperatamente totalizzante. Insomma, una delle punte più alte dell'intero pensiero occidentale.
br. Questa ricerca vuole mettere in luce il progetto politico democratico di Sylvia Pankhurst attraverso l'affermazione dei movimenti popolari. Dopo essersi schierata da parte delle donne, passa a lottare in favore dei diritti delle classi subalterne, fino ad arrivare all'importante attività politica portata avanti nel continente africano, durante e dopo la seconda guerra mondiale, in favore della democrazia. Uno degli aspetti che qui andremo ad esaminare è come abbia lottato per l'affermazione della democrazia e della pace, per una riforma assistenziale e, soprattutto, per dare voce alle classi operaie. La studiosa ha affermato più volte: il popolo deve essere protagonista della politica del proprio paese per ottenere una forma di giustizia sociale.
br. Questa ricerca vuole mettere in luce il progetto politico democratico di Sylvia Pankhurst attraverso l'affermazione dei movimenti popolari. Dopo essersi schierata da parte delle donne, passa a lottare in favore dei diritti delle classi subalterne, fino ad arrivare all'importante attività politica portata avanti nel continente africano, durante e dopo la seconda guerra mondiale, in favore della democrazia. Uno degli aspetti che qui andremo ad esaminare è come abbia lottato per l'affermazione della democrazia e della pace, per una riforma assistenziale e, soprattutto, per dare voce alle classi operaie. La studiosa ha affermato più volte: il popolo deve essere protagonista della politica del proprio paese per ottenere una forma di giustizia sociale.
br. Ciascuno di noi ha due vite, e la seconda comincia proprio nel momento in cui realizziamo di averne solo una. Dopo "Essere o vivere", François Jullien ritorna con un saggio che analizza quel fondamentale momento di rottura in cui, mentre esistiamo, all'improvviso diventiamo pienamente consci di essere vivi. È l'inizio di una nuova vita, che germoglia dentro la vita stessa. Ed è anche un grande colpo di fortuna. Jullien comincia questo percorso filosofico ed esistenziale a partire da una considerazione tanto semplice da sembrare ovvia: a mano a mano che il tempo passa e la vita avanza, perché scegliamo di continuare a vivere? Una domanda universale, valida per tutti. Eppure, una domanda dalle mille risposte, spaventosamente enigmatica. La saggezza cinese, capace di pensare l'immanenza e la trasformazione, ma anche i "Dialoghi" di Platone sono i punti cardinali di Jullien, che ci guida lungo un percorso di consapevolezza, senza accontentarsi mai di risposte banali, e cerca una comprensione più alta e più ambiziosa, in grado di conquistare il senso della nostra seconda vita. La seconda vita si trova proprio qui, nel mezzo del tempo quotidiano della vita ordinaria. Per conquistarla dobbiamo innanzitutto interrogarci sulle certezze che consideriamo verità. Non le verità della scienza, ma quelle della vita di tutti i giorni, che diamo per scontate. E magari metterle alla prova, rimetterle in discussione alla luce della nostra esperienza. Allora scopriremo che alcune certezze sono negative e ottenebranti, e che la vita è apertura, è infinita pienezza di possibilità. Uno sguardo a questo nuovo orizzonte e possiamo cominciare a vivere davvero.
br. Richard, giovane manager newyorkese, vedovo e malato di cancro parte per le Hawaii nel tentativo di mettere ordine nella propria vita. L'incontro con Johnatan, un uomo enigmatico, ma estremamente sereno e con Mamma Lila, una donna saggia e carismatica incrinano le sue certezze e ribaltano i suoi valori. I discorsi apparentemente incomprensibili, che hanno il potere di trasformare Richard e il lettore stesso, ridandogli speranza e consapevolezza del proprio potenziale, sono un balsamo per gli animi inquieti e un una bussola per chi è alla ricerca di una vita migliore.
br. "Una scia di infinite stelle" ripercorre la vita di Raymond Moody, studioso delle esperienze di premorte e della possibilità di entrare in contatto con i defunti. La sua ricerca pionieristica, che ha sfidato i pregiudizi scientifici e sociali nei confronti di un argomento così delicato e fondamentale per l'uomo, è stata d'impulso per tutti gli studi successivi. La depressione che colpì Moody da giovane a causa di una malattia mal diagnosticata lo condusse a dedicarsi interamente alla ricerca di ciò che c'è oltre la vita, in particolare allo studio di quello che avviene in punto di morte e di che cosa succede alle persone che "ritornano" alla vita perché non era ancora giunto il momento del loro passaggio ultraterreno. Moody ha continuato la sua ricerca esplorando anche il mondo delle vite passate e della reincarnazione e ha proseguito la sua indagine sull'Aldilà analizzando l'esperienza delle visioni dei defunti, quelle che consentono di entrare ancora una volta in contatto con le persone a noi più care. Una storia affascinante, ricca di narrazioni dettagliate fatte da coloro che hanno avuto la possibilità di esplorare il mondo ultraterreno e in cui ciascuno di noi può trovare le risposte a una delle domande più sconcertanti che l'uomo deve affrontare: cosa succede quando moriamo?
br. Riesco a vedere l'intenso bagliore che si trova alle spalle di ognuno di noi. Non ho mai visto un solo essere umano, uomo, donna o bambino, che non fosse accompagnato dalla luce del suo angelo custode. Gli angeli ci somigliano più di quanto non crediamo: talvolta hanno sembianze umane e indossano abiti eleganti, sanno divertirsi, sorridono spesso. E sono sempre con noi. Un invito alla fede e alla speranza da chi, fin dall'infanzia, possiede il dono straordinario di parlare con quelle presenze luminose che ci avvolgono e sostengono in ogni momento della nostra vita.
ril. "Sapienza straniera" è il modo in cui spesso è stata definita la filosofia all'interno della tradizione ebraica e così è chiamata nei testi più antichi. Ma davvero essa è una sapienza straniera all'ebraismo? L'autrice propone un'inedita presentazione della filosofia ebraica, partendo dalla convinzione che per comprendere quest'ultima sia necessario soffermarsi su quell'entroterra culturale, rappresentato essenzialmente dalla tradizione orale e dai testi fondanti in cui essa sfocia, che fa da sfondo ma anche da presupposto alla filosofia stessa. Mentre la relazione con le culture prossime, soprattutto quelle islamica e cristiana, e con le fonti filosofiche sia greche che islamiche, è stata studiata in modo approfondito, invece il rapporto della filosofia con la cultura tradizionale antecedente non risulta finora sufficientemente messo in luce. Luciana Pepi sceglie, dunque, di approfondire tale aspetto, evidenziando come alcuni elementi dell'ebraismo e dell'antica ermeneutica del testo biblico, basata sulle infinite interrogazioni, sulla ricerca minuziosa ed attenta al minimo dettaglio, la logica del Talmud, risuonino nei testi dei filosofi ebrei di svariate epoche...
Jonathan Israel; Tassini F., Schenone P. Una rivoluzione della mente : l'Illuminismo radicale e le origini intellettuali della democrazia moderna. Torino, G. Einaudi 2011 italian, 233 Opera con copertina morbida in brossura XIII, 233 p. ; 20 cm Traduzione di Fulvia Tassini e Pietro Schenone
brossura Baudrillard, Dagognet, Gadamer, Kristeva, Jameson, Lyotard, Marin, Perniola, Sloterdijk, Sollers, Virilio e West danno le loro risposte ad una serie di interrogativi sull'arte, sui suoi rapporti con la filosofia, sulle questioni teoriche di più stretta attualità. "Una ribellione esistenziale. Appuntamenti dell'arte con la filosofia" è stato originariamente pubblicato da Giancarlo Politi Editore con il titolo "Appuntamenti con la filosofia", nel 1989. Tutte le interviste presenti sono state pubblicate su Flash Art.
br. «Ora viviamo ogni giorno con la consapevolezza che il nostro tempo insieme è limitato ed estremamente prezioso»: così scrivono Marilyn e Irvin Yalom in apertura di questo libro. Un'opera composta, finché è stato possibile, a quattro mani e cominciata quando Marilyn, illustre scrittrice e compagna di Yalom, si è ammalata di cancro. Il libro, tuttavia, più che la cronaca di una morte annunciata, è la cronaca di una vita che, nell'istante in cui si ritrova confinata «nelle zone più oscure del declino fisico e della morte», sa rammemorare e celebrare il suo senso. Marilyn e Irvin si sono conosciuti da adolescenti a Washington e, da allora, non si sono più separati. Sposatisi nel 1954, hanno condiviso la passione per la ricerca - lui in psichiatria, lei in lingua e letteratura francese e in women's studies -, hanno pubblicato libri di fondamentale importanza nei rispettivi campi, hanno conosciuto insieme il successo a partire dal primo soggiorno a Palo Alto, hanno vissuto buona parte dei loro anni circondati dall'affetto di numerosi figli e nipoti. Hanno condiviso, insomma, un'esistenza nel segno della pienezza e dell'impegno reciproco. Un'esistenza, tuttavia, che è stata tale perché sempre consapevole della sua finitezza, del «tempo prezioso» che le era concesso. In "Fissando il sole" (Neri Pozza, 2017), Irvin Yalom ha mostrato come l'idea della morte, anziché condurre a una vita priva di scopo, possa essere una awakening experience, un'esperienza di risveglio capace di rendere la vita più piena. In Una questione di morte e di vita, il dolore per la scomparsa della persona amata è straziante per chi è destinato a sopravvivere, ma la sua accettazione è possibile perché, in ogni istante del tempo prezioso che rimane, è dato prendersi cura dell'altro e di sé stessi con la forza delle parole, dell'amore e del pensiero... la stessa che alimenta ogni pagina di questo memorabile libro. Un'ode all'amore di una vita intera.
br. Prestando molta attenzione al modo in cui le persone comprendono i Vangeli e, di conseguenza, vivono la loro vita credendo al senso letterale e non a quello simbolico, ho intrapreso un percorso di studi teologici che, affiancati alle mie conoscenze psicologiche e alle mie esperienze professionali in campo psicoterapeutico, mi permettono di elaborare delle riflessioni. Grazie a tutto questo e a ciò che la mia coscienza di Verità mi trasmette mentre approfondisco il Vangelo giovanneo, ricevo delle risposte talmente ragionevoli (pur senza perdere il loro senso spirituale), da non sentire la necessità di mettere in dubbio alcunché.
brossura
br. C'è un momento in cui ognuno di noi prova a guardare il mondo con gli occhi di un bambino. E così incontra alcune domande fondamentali, quelle domande che i più piccoli si pongono senza paura e che invece gli adulti a volte dimenticano o nascondono dietro la frenesia della vita di tutti i giorni. Come rispondere quando una figlia vuole sapere se i suoi genitori l'hanno voluta proprio così com'è, o se magari pensavano che sarebbe stata diversa? Come spiegare cosa sono la vita e la morte, perché le pietre non provano dolore e gli animali non parlano? Che cosa significa mantenere una promessa? Che cosa rappresentano gli amici immaginari con cui giochiamo da piccoli? La filosofia è questo: meraviglia e scoperta del mondo. E le domande di questa indagine, qualche volta, contano ancora di più delle risposte. Un piccolo manuale per ritrovare il bambino che è in ciascuno di noi e vedere la bellezza delle cose con i suoi occhi curiosi. Un manuale pieno di meraviglie, desideri, amori, demoni e scoperte. Le grandi domande della filosofia aprono mondi e, fin da quando siamo piccoli, non smettono mai di accompagnarci.
brossura Lo sviluppo e i disturbi della crescita, la differenziazione sessuale e i modelli dell'amore: sono alcuni dei principali temi di questo sussidio offerto a tutti gli operatori pastorali.
br. L'anoressia è ancor oggi un enigma. Le teorie finora elaborate non sembrano esaustive e non spiegano in modo convincente l'attuale diffusione di questa sintomatologia. Il tema del corpo, le difficoltà introiettive, i disturbi del pensiero, le vicissitudini identitarie, il controllo serrato e megalomane sul corpo e sull'ambiente, il desiderio e la paura di fondersi con la propria madre per cui l'anoressia rappresenta il tentativo di avere un corpo separato da essa, sono temi segnalati da molti nella comprensione di questa patologia. Dietro lo stesso sintomo però si possono celare organizzazioni mentali molto diverse, da forme passeggere caratterizzate da risposte reattive a stimoli ambientali, a forme isteriche che assumono talora caratteristiche epidemiche, fino ad altre che si devono invece ascrivere ad una vera e propria anoressia intesa come una sindrome con un funzionamento perverso, esito prognostico incerto fino al corteggiamento della morte. Vi sono infine altre anoressie che in realtà sono una difesa paradossalmente utile per evitare un più grave scompenso psicotico. È pericoloso assimilare sotto la stessa dizione personalità differenti e questa confusione è causa dei frequenti fallimenti terapeutici che si producono in questi casi e che compromettono la vita sia presente che futura di questi adolescenti. La sindrome anoressica può presentare poi guarigioni con difetto che si prolungano tutta la vita.
brossura E se l'emergenza globale attualmente in corso non fosse solo un problema di cui liberarsi il prima possibile, per tornare velocemente alla "normalità", ma fosse in realtà una preziosa opportunità per creare un futuro diverso e migliore? Per ideare una nuova storia? Questo passaggio evolutivo che stiamo vivendo, estremamente delicato e determinante, ci sta esortando con grande urgenza a fare ritorno a noi stessi e ad assumerci la responsabilità del nostro potere personale, per poter così agevolare il processo del cambiamento a livello collettivo. La rivoluzione interiore è un elemento chiave che non possiamo più permetterci di ignorare, se desideriamo scrivere le pagine di un nuovo domani e saper rispondere con maggiore consapevolezza alle prossime future crisi economiche e ambientali.
brossura
br. Il volume esplora una visione alternativa alla mancanza nichilistica di senso, alla presa egemonica della tecnica sulla vita, alla decostruzione genealogica e postumana della persona.
br. Come prima modella taglia 46 ad apparire sulla copertina della rivista Sports Illustrated, Ashley Graham ha abbattuto una barriera che sembrava indistruttibile. E poi ha continuato a farlo, spazzando via tutti i muri che la moda aveva eretto attorno alle modelle "curvy", a dimostrazione che quando si parla di bellezza la taglia è solo un numero. Oggi Ashley è una delle voci più autorevoli della "body positivity". Con il suo esempio, incoraggia le donne a riconoscere la loro bellezza personale, indipendentemente dal tipo di corpo, dalla forma o dal peso. Grazie a persone come Ashley, le idee preconcette sulla fisicità stanno cambiando e le donne riescono ora a mettere in discussione i rigidi canoni del settore della moda, scoprendo sempre più che essere belle e sicure di sé è una questione di consapevolezza e accettazione, non di numeri. In "Una modella senza modelli", Ashley racconta la storia della sua vita e della sua carriera di modella, demolendo stereotipi e trasformando gli standard fisici sui quali la società valuta ciò che è bello o meno. Narrando la sua esperienza nel mondo della moda, i suoi successi e le battute d'arresto, i momenti di scoraggiamento, i "no" ricevuti, ma anche il sostegno della famiglia e degli affetti più cari, Ashley è un esempio per tutte le donne che vogliono imparare ad accettarsi, a sviluppare l'autostima e a risplendere in tutta la loro bellezza.
br. "Dopo la prima edizione di ""Un'emozione nuova"" l'autore ha voluto rivedere e correggere gran parte di quel testo per venire incontro in modo più delicato ai bisogni dei lettori ed anche più sostenente. Così nasce ""Una Nuova Grande Emozione"". Un manuale sul benessere emotivo (Autostima, Crescita Personale) diviso in 32 lezioni scritte in maniera semplice, diretta e con molte applicazioni pratiche. Lo scopo è quello di aumentare la propria Consapevolezza, conoscere il concetto di Educazione Emotiva, combattere le dipendenze più comuni (cibo, fumo e uso sconsiderato della tecnologia) e uscire dai più abituali stati emotivi indesiderati (rabbia, ansia, tristezza, stress, insoddisfazione e sensazione di inadeguatezza) "