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ill. Si giunge alla conclusione che esiste una realtà in itinere nella quale operano svariati meccanismi automatici. Noi siamo uno di quei meccanismi. La realtà non è modificabile nel suo flusso ma una funzione, comune per altro a tutti gli animali, ci consente di assistere a tale flusso senza poterlo modificare .Nessun animale (noi uomini compresi) è in grado di porsi in quella posizione così particolare, cioè nessuno è in grado di percepire quello stato mentale: il brevissimo tempo che trascorre fra tutto ciò che è esterno ai nostri sensi, compresa l'attività neuronale, e il prendere atto della sua esistenza o, in altri termini, la sua consapevolizzazione/coscienza, simula la contemporaneità fra i due momenti per cui ci illudiamo di agire, di pensare, di amare come se fossimo protagonisti. In realtà ci stiamo guardando agire, pensare, amare.
br. Una spiccata sensibilità, ovvero la tendenza a percepire gli stimoli e le sensazioni in modo molto più intenso della maggior parte della gente, è allo stesso tempo un limite e un dono. In una società che premia la competizione, la spudoratezza, una sicurezza di sé al limite dell'arroganza, gli ipersensibili cadono facilmente nella trappola di sentirsi inadeguati, e impegnano ogni loro energia per assecondare gli altri e adattarsi alle loro aspettative. Se anche tu ti senti così, questo libro ti dimostrerà che un altro modo di vivere è possibile: il primo passo è accettare la tua natura, riconoscere che possiedi qualcosa di speciale e usarlo per valorizzarti. Vi troverai testimonianze, suggerimenti, strategie per: aumentare l'autostima; mettere al primo posto le tue esigenze; imparare a dire di no; affrontare la rabbia e i sensi di colpa. E inoltre: proposte di attività per il benessere psicofisico; idee per ritrovare energia o per rilassarsi; il test per misurare quanto sei sensibile.
br. Come può un'intelligenza sopra la media essere un peso da portare anziché un dono di cui essere fieri? Com'è possibile che ostacoli, anziché favorire, la nostra felicità? E come invece possiamo sfruttare al massimo il nostro pensare e sentire fuori dal comune? L'autrice, celebre psicologa francese, si occupa per la prima volta della plusdotazione intellettiva degli adulti: una condizione quasi impossibile da diagnosticare, e che riguarda in realtà un numero altissimo di persone. Caratteristica peculiare di questa condizione, oltre all'iperattività cerebrale, è l'ipersensibilità emotiva - e quindi nervosismo, tendenza alla depressione, empatia eccessiva, amplificata reattività emotiva. L'intelligenza è una grandissima forza, certo, ma anche un continuo, estenuante interrogarsi che può generare sofferenze, incomprensioni, derive esistenziali. "Strani rapporti" - ha scritto Maurice Blanchot "l'estremo pensiero e l'estrema sofferenza aprono forse il medesimo orizzonte? Forse soffrire è, in definitiva, pensare?"
br. Le parole appassionate del quasi ottantenne Walter Latelli, stravagante e ironico psicoanalista, ci trasportano all'interno della vita del nipote Flavio e di sua moglie Lorena, due psicologi "sposati (tra di loro) per caso, genitori (di tre figlie femmine) per scelta, sgobboni per carattere, incasinati per vocazione". La loro storia si intreccia con quelle dei pazienti che, giorno dopo giorno, incontrano, in una girandola di emozioni e stati d'animo che fa, di volta in volta, riflettere, arrabbiare, divertire e commuovere. Questo libro ironico ed emozionante è per chi vuole capire, per chi non teme di sentire, per chi crede che la vita debba essere vissuta tutta, anche quando non piace, fino in fondo, con la consapevolezza negli occhi e il sorriso nel cuore.
br. Le parole appassionate del quasi ottantenne Walter Latelli, stravagante e ironico psicoanalista, ci trasportano all'interno della vita del nipote Flavio e di sua moglie Lorena, due psicologi "sposati (tra di loro) per caso, genitori (di tre figlie femmine) per scelta, sgobboni per carattere, incasinati per vocazione". La loro storia si intreccia con quelle dei pazienti che, giorno dopo giorno, incontrano, in una girandola di emozioni e stati d'animo che fa, di volta in volta, riflettere, arrabbiare, divertire e commuovere. Questo libro ironico ed emozionante è per chi vuole capire, per chi non teme di sentire, per chi crede che la vita debba essere vissuta tutta, anche quando non piace, fino in fondo, con la consapevolezza negli occhi e il sorriso nel cuore.
ril. La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.
br. In questo volume dedicato a I promessi sposi, Giuseppe Colombo, è tanto fedele alla lettera del romanzo, quanto creativo nel portare alla luce il "non scritto" di Manzoni. Così, ad esempio, consacra l'intera prima parte alla ricostruzione di un solo capitolo del romanzo: il quarto, perché lì ha inizio "il poema del perdono". Un duello, Lodovico ferisce a morte il "signor tale" ed è da lui perdonato, si converte, diventa fra Cristoforo, il "portatore di Cristo", riceve dal fratello del morto "il pane del perdono", eloquente simbolo eucaristico. Nella seconda parte di questo volume si vedrà come Cristoforo sia l'alfa e l'omega della storia: lui si prende cura di Renzo e Lucia, lui li educa al matrimonio; lui, roso dalla peste, sigilla felicemente la travagliata storia del loro fidanzamento e a loro consegna "il pane del perdono". Eucaristia-sacerdozio-matrimonio-famiglia: una mirabile catena d'amore, icona della vita buona che trova il suo compimento non su questa terra, ma in cielo.
br. Nella coppia bisogna sempre dirsi tutto? Come risvegliare la passione? Il sesso è diverso dall'amore? Sentimenti, innamoramento, desiderio... i segreti per vivere al meglio tutti gli aspetti di una vita amorosa felice e appagante, liberi dai sensi di colpa e dai condizionamenti sociali.
br. La società di giustizia è il progetto dell'umanità, progetto e processo costruttivo. Il primo volume di questa trilogia lo ha ampiamente dimostrato. Questo altro volume avvia la ricostruzione di un quadro della società di giustizia, di come deve e può essere. Nei suoi tre soggetti costitutivi, soggetti cioè di dignità e diritto, la giustizia essendo la corresponsione al diritto: La persona, che è l'unico soggetto originario di diritto in forza della sua autodecisione, autonomia, in cui nessuno può interferire, cui ognuno deve corrispondere, sia pur nell'ambito del vincolo etico che tutti astringe. Lo Stato, che diventa soggetto di diritto per una cessione di diritto da parte di un gruppo di persone associate, i cittadini; a formare un ente di diritto, un principio di potere, di legge e decreto e coazione, da essi riconosciuto in ordine alla loro tutela e promozione. Ai quali perciò appartiene la sovranità, quindi la gestione dello Stato, che può essere esercitata sia direttamente, sia per rappresentanza (il parlamento eletto, il suo esecutivo che è il governo). È la democrazia, diretta o indiretta (quella fino ad oggi prevalsa), il potere di popolo, l'unica forma giusta di Stato. La Cosmopoli o comunità planetaria degli Stati, che diventa soggetto di diritto per una cessione di diritto da parte dei singoli Stati membri; in ordine alla pace, alla crescita e all'equilibrio economico e culturale dell'umanità.
br. Questo volume si aggiunge alla Trilogia della Nuova Utopia, vi s'inserisce dopo il vol. 2. La Società di Giustizia, un 2.1. La Società fraterna. Perché l'umanità ha un progetto - nessuno finora lo aveva capito - che si formula nell'evento messianico-evangelico, ed è ripreso poi dalle rivoluzioni moderne, l'inglese, la francese, e si proietta nel futuro: una società di giustizia, una società fraterna; perché tutti gli uomini sono fratelli. L'umanità sta costruendo una società di giustizia, da circa tre secoli e mezzo, dalla Rivoluzione inglese del Lungo Parlamento; una costruzione impegnativa, difficile, dopo i millenni del blocco della società ingiusta dominati dal modello monarchico-aristocratico, e con esso la conquista di popoli, la formazione d'imperi, la guerra perenne; oltre alla schiavitù, alla soggezione della donna, alla povertà e oppressione del popolo. In questa costruzione l'umanità ha finora impostato tre modelli: il modello democratico, l'unica forma di Stato giusto; il modello di Stato sociale e dei servizi; il modello cosmopolitico, della grande comunità planetaria dei popoli. Oltre alle Carte dei popoli e dichiarazioni dei diritti, e ai movimenti di liberazione (antischiavistico, antirazzista, femminile, omosessuale ecc.). La società fraterna si profila lontana. Il principio fraterno è però già affermato nella Dichiarazione dei diritti del 1948, come un dovere: l'uomo deve rapportarsi a ogni altro uomo come a un fratello.
br. Questo volume raccoglie gli Atti dei tre convegni dedicati a San Bonaventura in prossimità dell'ottavo centenario dalla sua nascita e organizzati dalla Cattedra Marco Arosio e la Facoltà di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. La prima parte del volume (La teologia della storia in san Bonaventura, 15-16 aprile 2015) riguarda la teologia della storia del Dottor Serafico, riconosciuta la sua originalità speculativa a partire dagli studi di J. Ratzinger e convenientemente impreziosita da un rescritto del Papa emerito. La seconda parte (La scuola teologica francescana del secolo XIII, 7-8 aprile 2016) incornicia Bonaventura nel contesto teologico francescano del suo tempo, mentre la terza (La ricezione di san Bonaventura nel pensiero del Novecento, 26-27 aprile 2017) guarda agli influssi potenti esercitati dal Nostro su teologi e filosofi di prim'ordine del Novecento.
ill., br. Fra l'aprile e l'ottobre 1882 Friedrich Nietzsche, allora all'apice della sua creatività ma ignoto al pubblico più vasto, la giovane e affascinante russa Lou von Salomé e il filosofo Paul Rée furono legati da un sodalizio vibrante, fonte di innumerevoli pettegolezzi, ricostruzioni, interpretazioni. Il fatto centrale e più significativo di questo rapporto triangolare fu che Nietzsche riconobbe in Lou l'unico essere femminile che avrebbe desiderato iniziare alle sue scoperte. Questa lacerante vicenda si è dispiegata davanti ai nostri occhi solo in anni recenti, allorché Ernst Pfeiffer ha potuto radunare tutti i documenti: lettere, ma anche testimonianze laterali.
ill., br. "L'idea dei tre, di vivere in comune per mandare avanti un progetto di studi filosofici, diventa a un certo punto un grandioso pettegolezzo collettivo. Madri e sorelle, amici e conoscenti si rilanciano attraverso un'Europa ancora sonnacchiosa e vittoriana la grande questione: Nietzsche è forse impazzito? Tra equivoci da vaudeville, viaggi a Bayreuth per sentire il Parsifal, incontri e incomprensioni tra Roma, Lucerna e Lipsia, la storia si ingarbuglia. Sia Nietzsche che Rée si innamorano della "giovane russa"... Tre anni dopo, a Torino, Nietzsche si butterà al collo di un cavallo picchiato dal padrone chiamandolo fratello. Prima che impazzisse Lou von Salomé aveva detto del suo pensiero: "Sembra quasi che, dalla segreta oscurità del manicomio, il suo spirito si affacci ancora con un'opera - sia pure una gigantesca smorfia". Ed è giusto dentro quella gigantesca smorfia che questo romanzo epistolare ci sprofonda: tra immoralisti sublimi e un po' ridicoli, mamme gelose e filosofi egoisti, proposte di concubinaggio e romanzi metafisici, ben dentro un pensiero segreto e inesauribile, in una ferita che può ancora non far dormire la notte: "l'amore è sempre al di là del bene e del male"."
br. In questo libro l'autore spiega in che modo possiamo migliorarci nelle cose che facciamo. Questo libro va alla scoperta emozionante della scienza della produttività, ed è una scoperta in cui ciascuno può imparare a eccellere con meno stress e meno fatica e a raggiungere maggiori risultati senza sacrificare le cose a cui tiene di più.
br. Di Jean Paul - pseudonimo di Johann Paul Friedrich Richter (1763-1825), tra i protagonisti della stagione romantica in Germania - sono qui tradotti la Lamentazione di Sheakespeare morto... in cui si proclama che non vi è Dio alcuno, il Discorso del Cristo morto..., sogno nel sogno, testi la cui eco tra '800 e '900 è stata enorme, sia in campo letterario che filosofico e teologico. In essi era contenuta la prima angosciante testimonianza - Dio è morto ed assente - che annuncia il nichilismo come anima profonda della modernità. Rileggere oggi questi testi aiuta non solo a capire la situazione spirituale del nostro tempo, ma anche a scoprire che in quel primo annuncio v'erano i bagliori di una nuova esperienza religiosa. Adriano Fabris ricostruisce il contesto in cui apparvero questi scritti, illustrandone le caratteristiche filosofiche e letterarie.
br. "Per la teoria sessuale, si raccoglie e si aspetta la scintilla che dia fuoco al materiale accumulato." Cosi scriveva Freud in una lettera del 1900, mentre lavorava ai "Tre saggi sulla teoria sessuale" che, pubblicati nel 1905, ebbero davvero un effetto esplosivo sul modo di considerare la sessualità in Occidente. Andando contro credenze popolari, morale e religione, Freud pone al centro della sua analisi le pulsioni sessuali: la sua trattazione, che esplora con lucidità istinti, deviazioni e desideri, non solo dà un'interpretazione rivoluzionaria dei comportamenti umani, ma mostra anche come sia lo stesso "apparato dell'anima" a essere costruito su fondamenta sessuali. Un'opera imprescindibile, che ancora conserva tutta la carica eversiva che turbò l'Europa e l'America di inizio Novecento.
br. «Tutti gli esseri umani conoscono la sofferenza e tutti, nessuno escluso, desiderano esserne sollevati.» È partendo da questo presupposto che Christophe André, psichiatra e psicoterapeuta, propone una serie di esercizi e di riflessioni utili per apprendere l'arte dell'introspezione consapevole. Attraverso quaranta temi, che stimolano a leggersi dentro, André ci invita a prendere coscienza del nostro mondo interiore e ci fornisce gli strumenti adatti a comprenderlo appieno. E ci spiega che con la meditazione possiamo affrontare in maniera più razionale le esperienze negative, e a vivere pienamente quelle positive. Bastano tre minuti ogni giorno, da scandire con l'arte della lentezza, per trovare il sentiero della «felicità lucida»: meditando comprendiamo il funzionamento della nostra mente, e come il flusso delle sensazioni che ci attraversa abbia lo straordinario potere di influenzare emozioni, comportamenti e impulsi. Prendersi il tempo di scavare dentro di sé aiuta a trovare un equilibrio emotivo: è rendendoci presenti alla nostra vita - e a ogni emozione che questa porta con sé - che impariamo ad ascoltare la voce della nostra anima e di quella delle persone che ci circondano. La meditazione, insomma, può cambiare il rapporto fra noi stessi e il mondo, dandoci finalmente gli strumenti per affrontare con piena consapevolezza quello che viviamo.
br. «Tutti gli esseri umani conoscono la sofferenza e tutti, nessuno escluso, desiderano esserne sollevati.» È partendo da questo presupposto che Christophe André, psichiatra e psicoterapeuta, propone una serie di esercizi e di riflessioni utili per apprendere l'arte dell'introspezione consapevole. Attraverso quaranta temi, che stimolano a leggersi dentro, André ci invita a prendere coscienza del nostro mondo interiore e ci fornisce gli strumenti adatti a comprenderlo appieno. E ci spiega che con la meditazione possiamo affrontare in maniera più razionale le esperienze negative, e a vivere pienamente quelle positive. Bastano tre minuti ogni giorno, da scandire con l'arte della lentezza, per trovare il sentiero della «felicità lucida»: meditando comprendiamo il funzionamento della nostra mente, e come il flusso delle sensazioni che ci attraversa abbia lo straordinario potere di influenzare emozioni, comportamenti e impulsi. La meditazione, insomma, può cambiare il rapporto fra noi stessi e il mondo, dandoci finalmente gli strumenti per affrontare con piena consapevolezza quello che viviamo.
br. Alcune delle frasi pronunciate dai nostri genitori quando siamo bambini o ragazzi ci colpiscono più di altre e lasciano segni importanti che, a volte, solo dopo anni riusciamo a comprendere. Il filosofo Marco Fortunato analizza tre frasi che "il padre" - suo padre - gli disse durante l'infanzia e che lui memorizzò indelebilmente, avendone colto subito, sia pure un po' oscuramente, la grande importanza. Ora che anni di vita, letture e studio gli permettono di apprezzarne i significati in modo più chiaro, dedica un ampio commento a ognuna di queste frasi per evidenziarne la densità, enucleandone le molteplici valenze di ordine filosofico, esistenziale, etico, estetico e politico. Riconosce nella prima frase un riferimento alla sfera tematica del potere, nella seconda a quella dell'io, mentre la terza parla fondamentalmente di quell'"oggetto" alto e nobile che è la malinconia. L'analisi delle tre frasi si dipana e raggiunge le sue conclusioni intrattenendo un costante rapporto critico con diversi grandi autori, fra i quali Adorno, Benjamin, Heidegger, Leopardi, Rensi, Sestov, Simone Weil, Guardini, Cioran, Freud. Un vibrante, colto e appassionato saggio che affronta il tema della natura nefasta del mondo, pervaso e dominato dalla triade forza/potere/violenza, esercitata dai singoli e dalle collettività, dalle istituzioni come dal sapere; ma considera anche la residua possibilità di introdurre in esso una nota di non conflittualità, di distensione e di mitezza, anche a costo di un ritiro spinto fin quasi alla sparizione.
br. Un tour de force di Christopher Bollas su tre differenti tipi di carattere: il narcisista, il borderline, il maniaco-depressivo. È importante evidenziare che l'attenzione rivolta alla specificità di questi tipi evita il pericolo di suggerire che tutti i narcisisti, i borderline e i maniaco-depressivi siano uguali. Ciascuno di loro è un individuo con qualità peculiari che lo differenziano dagli altri. Ciò che li accomuna è una particolare relazione tra la loro soggettività e il mondo del quale fanno parte. Christopher Bollas ha identificato gli assiomi condivisi da questi caratteri e sono tali assiomi a introdurci nella logica che ne guida il comportamento. È così possibile iniziare a identificarsi e a provare empatia. Il dolore mentale è all'origine di tutti i disturbi del carattere e ogni disturbo rappresenta un tentativo intelligente di risolvere un problema esistenziale. Il naturale processo di guarigione può avere inizio solo se il clinico riesce a cogliere questa intelligenza e ad aiutare l'analizzando a comprenderla.
br. Gran parte delle persone considerano la vita una battaglia, ma non è una battaglia; è un gioco. Ma è un gioco che non può essere giocato con successo senza la conoscenza della legge spirituale, e il Vecchio e il Nuovo Testamento mostrano le regole del gioco con una splendida chiarezza. Gesù Cristo insegnò che è un grande gioco del Dare e Ricevere . " Ciò che un uomo semina è ciò che raccoglierà." Questo significa che qualunque cosa un uomo emetta con le parole o con le azioni gli tornerà indietro; riceverà ciò che dà. Se dà odio, riceverà odio; se dà amore, riceverà amore; se dà critiche, riceverà critiche; se mente, riceverà menzogne; se inganna sarà ingannato. Ci viene anche insegnato che la facoltà dell'immaginazione gioca un ruolo primario nel gioco della vita. " Conserva il tuo cuore (o la tua immaginazione) con la massima diligenza, poiché da esso derivano gli esiti della vita." (Proverbi 4:23) Questo vuol dire che ciò che l'uomo immagina, presto o tardi si estrinseca nelle sue vicende. Per giocare con successo al gioco della vita dobbiamo allenare la facoltà dell'immaginazione. Una persona che abbia una facoltà dell'immaginazione allenata a immaginare solo cose buone porterà nella sua vita "ogni giusto desiderio del suo cuore": salute, ricchezza, amore, amici, perfetta espressione di sé, i suoi ideali più elevati. L'immaginazione è stata chiamata " la forbice della mente ", ed è sempre lì che taglia e taglia, giorno per giorno, le immagini che un uomo vede nella propria mente, e presto o tardi un uomo incontra le sue stesse creazioni nel suo mondo esteriore. Per allenare l'immaginazione con successo, l'uomo deve comprendere il funzionamento della propria mente.
br. Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista - tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all'apparenza non coincidono affatto - si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all'esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura? Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all'altruismo? Come diventare più liberi? Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino. Il risultato è questo trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell'esistenza. Un libro per apprendere il mestiere di vivere.