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ill., br. Fra l'aprile e l'ottobre 1882 Friedrich Nietzsche, allora all'apice della sua creatività ma ignoto al pubblico più vasto, la giovane e affascinante russa Lou von Salomé e il filosofo Paul Rée furono legati da un sodalizio vibrante, fonte di innumerevoli pettegolezzi, ricostruzioni, interpretazioni. Il fatto centrale e più significativo di questo rapporto triangolare fu che Nietzsche riconobbe in Lou l'unico essere femminile che avrebbe desiderato iniziare alle sue scoperte. Questa lacerante vicenda si è dispiegata davanti ai nostri occhi solo in anni recenti, allorché Ernst Pfeiffer ha potuto radunare tutti i documenti: lettere, ma anche testimonianze laterali.
ill., br. "L'idea dei tre, di vivere in comune per mandare avanti un progetto di studi filosofici, diventa a un certo punto un grandioso pettegolezzo collettivo. Madri e sorelle, amici e conoscenti si rilanciano attraverso un'Europa ancora sonnacchiosa e vittoriana la grande questione: Nietzsche è forse impazzito? Tra equivoci da vaudeville, viaggi a Bayreuth per sentire il Parsifal, incontri e incomprensioni tra Roma, Lucerna e Lipsia, la storia si ingarbuglia. Sia Nietzsche che Rée si innamorano della "giovane russa"... Tre anni dopo, a Torino, Nietzsche si butterà al collo di un cavallo picchiato dal padrone chiamandolo fratello. Prima che impazzisse Lou von Salomé aveva detto del suo pensiero: "Sembra quasi che, dalla segreta oscurità del manicomio, il suo spirito si affacci ancora con un'opera - sia pure una gigantesca smorfia". Ed è giusto dentro quella gigantesca smorfia che questo romanzo epistolare ci sprofonda: tra immoralisti sublimi e un po' ridicoli, mamme gelose e filosofi egoisti, proposte di concubinaggio e romanzi metafisici, ben dentro un pensiero segreto e inesauribile, in una ferita che può ancora non far dormire la notte: "l'amore è sempre al di là del bene e del male"."
br. In questo libro l'autore spiega in che modo possiamo migliorarci nelle cose che facciamo. Questo libro va alla scoperta emozionante della scienza della produttività, ed è una scoperta in cui ciascuno può imparare a eccellere con meno stress e meno fatica e a raggiungere maggiori risultati senza sacrificare le cose a cui tiene di più.
br. Di Jean Paul - pseudonimo di Johann Paul Friedrich Richter (1763-1825), tra i protagonisti della stagione romantica in Germania - sono qui tradotti la Lamentazione di Sheakespeare morto... in cui si proclama che non vi è Dio alcuno, il Discorso del Cristo morto..., sogno nel sogno, testi la cui eco tra '800 e '900 è stata enorme, sia in campo letterario che filosofico e teologico. In essi era contenuta la prima angosciante testimonianza - Dio è morto ed assente - che annuncia il nichilismo come anima profonda della modernità. Rileggere oggi questi testi aiuta non solo a capire la situazione spirituale del nostro tempo, ma anche a scoprire che in quel primo annuncio v'erano i bagliori di una nuova esperienza religiosa. Adriano Fabris ricostruisce il contesto in cui apparvero questi scritti, illustrandone le caratteristiche filosofiche e letterarie.
br. "Per la teoria sessuale, si raccoglie e si aspetta la scintilla che dia fuoco al materiale accumulato." Cosi scriveva Freud in una lettera del 1900, mentre lavorava ai "Tre saggi sulla teoria sessuale" che, pubblicati nel 1905, ebbero davvero un effetto esplosivo sul modo di considerare la sessualità in Occidente. Andando contro credenze popolari, morale e religione, Freud pone al centro della sua analisi le pulsioni sessuali: la sua trattazione, che esplora con lucidità istinti, deviazioni e desideri, non solo dà un'interpretazione rivoluzionaria dei comportamenti umani, ma mostra anche come sia lo stesso "apparato dell'anima" a essere costruito su fondamenta sessuali. Un'opera imprescindibile, che ancora conserva tutta la carica eversiva che turbò l'Europa e l'America di inizio Novecento.
br. «Tutti gli esseri umani conoscono la sofferenza e tutti, nessuno escluso, desiderano esserne sollevati.» È partendo da questo presupposto che Christophe André, psichiatra e psicoterapeuta, propone una serie di esercizi e di riflessioni utili per apprendere l'arte dell'introspezione consapevole. Attraverso quaranta temi, che stimolano a leggersi dentro, André ci invita a prendere coscienza del nostro mondo interiore e ci fornisce gli strumenti adatti a comprenderlo appieno. E ci spiega che con la meditazione possiamo affrontare in maniera più razionale le esperienze negative, e a vivere pienamente quelle positive. Bastano tre minuti ogni giorno, da scandire con l'arte della lentezza, per trovare il sentiero della «felicità lucida»: meditando comprendiamo il funzionamento della nostra mente, e come il flusso delle sensazioni che ci attraversa abbia lo straordinario potere di influenzare emozioni, comportamenti e impulsi. Prendersi il tempo di scavare dentro di sé aiuta a trovare un equilibrio emotivo: è rendendoci presenti alla nostra vita - e a ogni emozione che questa porta con sé - che impariamo ad ascoltare la voce della nostra anima e di quella delle persone che ci circondano. La meditazione, insomma, può cambiare il rapporto fra noi stessi e il mondo, dandoci finalmente gli strumenti per affrontare con piena consapevolezza quello che viviamo.
br. «Tutti gli esseri umani conoscono la sofferenza e tutti, nessuno escluso, desiderano esserne sollevati.» È partendo da questo presupposto che Christophe André, psichiatra e psicoterapeuta, propone una serie di esercizi e di riflessioni utili per apprendere l'arte dell'introspezione consapevole. Attraverso quaranta temi, che stimolano a leggersi dentro, André ci invita a prendere coscienza del nostro mondo interiore e ci fornisce gli strumenti adatti a comprenderlo appieno. E ci spiega che con la meditazione possiamo affrontare in maniera più razionale le esperienze negative, e a vivere pienamente quelle positive. Bastano tre minuti ogni giorno, da scandire con l'arte della lentezza, per trovare il sentiero della «felicità lucida»: meditando comprendiamo il funzionamento della nostra mente, e come il flusso delle sensazioni che ci attraversa abbia lo straordinario potere di influenzare emozioni, comportamenti e impulsi. La meditazione, insomma, può cambiare il rapporto fra noi stessi e il mondo, dandoci finalmente gli strumenti per affrontare con piena consapevolezza quello che viviamo.
br. Alcune delle frasi pronunciate dai nostri genitori quando siamo bambini o ragazzi ci colpiscono più di altre e lasciano segni importanti che, a volte, solo dopo anni riusciamo a comprendere. Il filosofo Marco Fortunato analizza tre frasi che "il padre" - suo padre - gli disse durante l'infanzia e che lui memorizzò indelebilmente, avendone colto subito, sia pure un po' oscuramente, la grande importanza. Ora che anni di vita, letture e studio gli permettono di apprezzarne i significati in modo più chiaro, dedica un ampio commento a ognuna di queste frasi per evidenziarne la densità, enucleandone le molteplici valenze di ordine filosofico, esistenziale, etico, estetico e politico. Riconosce nella prima frase un riferimento alla sfera tematica del potere, nella seconda a quella dell'io, mentre la terza parla fondamentalmente di quell'"oggetto" alto e nobile che è la malinconia. L'analisi delle tre frasi si dipana e raggiunge le sue conclusioni intrattenendo un costante rapporto critico con diversi grandi autori, fra i quali Adorno, Benjamin, Heidegger, Leopardi, Rensi, Sestov, Simone Weil, Guardini, Cioran, Freud. Un vibrante, colto e appassionato saggio che affronta il tema della natura nefasta del mondo, pervaso e dominato dalla triade forza/potere/violenza, esercitata dai singoli e dalle collettività, dalle istituzioni come dal sapere; ma considera anche la residua possibilità di introdurre in esso una nota di non conflittualità, di distensione e di mitezza, anche a costo di un ritiro spinto fin quasi alla sparizione.
br. Un tour de force di Christopher Bollas su tre differenti tipi di carattere: il narcisista, il borderline, il maniaco-depressivo. È importante evidenziare che l'attenzione rivolta alla specificità di questi tipi evita il pericolo di suggerire che tutti i narcisisti, i borderline e i maniaco-depressivi siano uguali. Ciascuno di loro è un individuo con qualità peculiari che lo differenziano dagli altri. Ciò che li accomuna è una particolare relazione tra la loro soggettività e il mondo del quale fanno parte. Christopher Bollas ha identificato gli assiomi condivisi da questi caratteri e sono tali assiomi a introdurci nella logica che ne guida il comportamento. È così possibile iniziare a identificarsi e a provare empatia. Il dolore mentale è all'origine di tutti i disturbi del carattere e ogni disturbo rappresenta un tentativo intelligente di risolvere un problema esistenziale. Il naturale processo di guarigione può avere inizio solo se il clinico riesce a cogliere questa intelligenza e ad aiutare l'analizzando a comprenderla.
br. Gran parte delle persone considerano la vita una battaglia, ma non è una battaglia; è un gioco. Ma è un gioco che non può essere giocato con successo senza la conoscenza della legge spirituale, e il Vecchio e il Nuovo Testamento mostrano le regole del gioco con una splendida chiarezza. Gesù Cristo insegnò che è un grande gioco del Dare e Ricevere . " Ciò che un uomo semina è ciò che raccoglierà." Questo significa che qualunque cosa un uomo emetta con le parole o con le azioni gli tornerà indietro; riceverà ciò che dà. Se dà odio, riceverà odio; se dà amore, riceverà amore; se dà critiche, riceverà critiche; se mente, riceverà menzogne; se inganna sarà ingannato. Ci viene anche insegnato che la facoltà dell'immaginazione gioca un ruolo primario nel gioco della vita. " Conserva il tuo cuore (o la tua immaginazione) con la massima diligenza, poiché da esso derivano gli esiti della vita." (Proverbi 4:23) Questo vuol dire che ciò che l'uomo immagina, presto o tardi si estrinseca nelle sue vicende. Per giocare con successo al gioco della vita dobbiamo allenare la facoltà dell'immaginazione. Una persona che abbia una facoltà dell'immaginazione allenata a immaginare solo cose buone porterà nella sua vita "ogni giusto desiderio del suo cuore": salute, ricchezza, amore, amici, perfetta espressione di sé, i suoi ideali più elevati. L'immaginazione è stata chiamata " la forbice della mente ", ed è sempre lì che taglia e taglia, giorno per giorno, le immagini che un uomo vede nella propria mente, e presto o tardi un uomo incontra le sue stesse creazioni nel suo mondo esteriore. Per allenare l'immaginazione con successo, l'uomo deve comprendere il funzionamento della propria mente.
br. Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista - tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all'apparenza non coincidono affatto - si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all'esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura? Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all'altruismo? Come diventare più liberi? Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino. Il risultato è questo trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell'esistenza. Un libro per apprendere il mestiere di vivere.
ril. Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista - tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all'apparenza non coincidono affatto - si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all'esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura? Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all'altruismo? Come diventare più liberi? Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino. Il risultato è questo trattato di saggezza a tre voci fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell'esistenza. Un libro per apprendere il mestiere di vivere.
br. Il volume raccoglie una serie di scritti per miscellanee e riviste, interventi in seminari o convegni nazionali e internazionali in occasione dell'anniversario del 2018. Essi danno conto del rinnovato impegno critico-filologico sulla filosofia di Vico con un'idea di fondo, quella di riflettere sull'intreccio di diritto, etica e storia in relazione alle diverse fasi di un pensiero in continua e finanche spasmodica sistemazione: dalla "politicità" delle Orationes alla discoverta del "vero Omero" e del suo "scudo di Achille" nel linguaggio iconico delle Scienze nuove. Il tutto segnalando traversie e opportunità, nate da esperienze assai originali di Vico nelle relazioni con la cultura barocca e quella del suo tempo, a partire dalla frequentazione del cenacolo di Valletta, della cui Biblioteca curò l'inventario nel 1726 per la vendita ai padri Filippini della Congregazione dell'Oratorio di Napoli.
br. Il viaggio comporta sempre un distacco, sia fisico che psicologico, dal mondo quotidiano e può trasformarsi in un formidabile strumento di crescita personale. Ogni viaggio, in questo senso, inizia prima di tutto dentro se stessi. Il Travel Counseling® si presenta come un percorso ciclico d'ispirazione gestaltica che crea una comunione profonda tra la pratica del counseling e il potere curativo del viaggio. Nella prima parte il libro spiega come sia cambiato nel tempo il significato simbolico del viaggio, che è oggi associato all'idea di libertà e al disvelamento dell'io. La seconda parte, arricchita da testimonianze raccolte dall'autrice, illustra il percorso di Travel Counseling® e il suo ciclo (pre-contatto, contatto pieno, post-contatto e vuoto fertile). L'ultima parte, infine, affronta il tema della mancata partenza, sempre nell'ottica positiva della scoperta di sé. Il Travel Counseling® non è infatti un percorso predefinito, ma un modo per esplorarsi, per trovare la propria personale dimensione, trasformando il viaggio, ogni viaggio, in un'occasione di rinascita interiore.
br. Il trauma è uno stimolo eccessivo, qualcosa di sconvolgente che capita all'improvviso e che fa sentire sopraffatti e impotenti, incapaci di reagire e di affrontare la situazione. È un evento spartiacque. Le persone che lo vivono, perché vittime di abuso, di violenza oppure di guerre e conflitti, o perché scampate a un terremoto o, ancora, perché provate dalla perdita di una persona cara, fanno spesso riferimento a un prima e a un dopo, a qualcosa che ha segnato un profondo cambiamento di vita. Un cambiamento che non sempre è facile da elaborare e superare. Tuttavia, andare oltre il dolore è possibile. Accettare quello che è capitato, riconoscerlo nella sua durezza e oltrepassare la linea della sofferenza è l'obiettivo di questo libro: i due autori aiutano il lettore a comprendere il trauma psicologico, a entrare nelle sue diverse manifestazioni e conseguenze, a cogliere i sintomi e i disturbi e, allo stesso tempo, a prendere confidenza con le cure. Esempi concreti, test, esercizi e tecniche di autoaiuto rendono l'opera completa in ogni sua parte.
brossura "Trauma ed esistenza umana" è un libro denso di riflessioni psicoanalitiche, filosofiche e soprattutto autobiografiche in cui l'autore approfondisce il tema del trauma da una prospettiva di prima persona. È in ciò che si situa la peculiarità di tale saggio che trasuda di autenticità e di vita vera dall'esordio alle conclusioni. Stolorow ci dona intense descrizioni di vissuti profondamente personali consentendoci quasi di toccarli con mano pagina dopo pagina. I due temi centrali riguardano la contestualità della vita emozionale in generale e dell'esperienza del trauma emozionale nel particolare e il riconoscimento che la possibilità stessa del trauma sia insita nella costituzione di base dell'esistenza umana.
br. Il libro nasce dal desiderio di raccogliere le attuali prospettive teoriche sul trauma in età evolutiva al fine di comprenderne natura, manifestazioni e conseguenze e saper intervenire con un lavoro di ricucitura della trama interrotta della propria storia a causa del trauma. Il testo ha un duplice scopo, presentare l'analisi transazionale come teoria efficace per leggere sintomi e disagi psicologici connessi al trauma nel bambino e nell'adolescente, e mettere il lettore nella condizione di conoscere e scegliere gli strumenti necessari per lavorare nella stanza di terapia o in ambito psicosociale con il piccolo paziente. Trauma relazionale, fattori di rischio, lutto, esperienze traumatiche dei migranti sono alcune delle tematiche affrontate nel testo, corredate di esempi clinici e di storie di vita. Nonostante i traumi, di qualunque natura, siano ferite che lasciano segni e cicatrici, le autrici hanno sparso tra le pagine del libro la propria convinzione profonda che in ciascuno abiti una forza naturale, innata, che al di là delle esperienze che la vita riserva per ciascuno, al di là delle decisioni prese, spinge inconsapevolmente verso il bene. E tale forza nutre la speranza.
br. Questo libro propone una riformulazione del trauma in termini evolutivo-relazionali, come risultato della mancata elaborazione delle emozioni traumatiche, ovvero di quelle emozioni non simbolizzate nell'ambito delle relazioni primarie. Il bambino, se maltrattato, non può sviluppare l'autostima e la capacità di comprendere gli stati mentali propri e dell'altro, qualità necessarie a esplorare con fiducia l'ambiente circostante e quindi a costruire relazioni significative. Le esperienze croniche di trascuratezza hanno effetti negativi su svariate aree del funzionamento del bambino dando origine, ad esempio, a somatizzazione, difficoltà di sintonizzazione emotiva, mancanza di controllo degli impulsi, come anche, nei casi più gravi, a stati dissociativi. La perdita di una base sicura, insomma, rappresenta una condizione traumatica capace di predisporre il soggetto alla depressione, alla dipendenza patologica, ai disturbi del comportamento alimentare. E non sempre è in relazione con maltrattamenti espliciti, come indica il fatto che la disorganizzazione dell'attaccamento è per lo più connessa a esperienze traumatiche irrisolte del genitore, le quali si riflettono sullo stato dissociativo del bambino. Il presente volume esamina le possibili relazioni causali fra le esperienze traumatiche e la psicopatologia, a partire dalla teoria dell'attaccamento, dell'infant research e dalle recenti scoperte neuro-biologiche sulla natura relazionale della mente.
br. La parola tedesca Heimat viene comunemente considerata intraducibile in altre lingue. Ogni suo corrispettivo - patria, paese natale, home, homeland - sembra in generale sin troppo determinato per mantenere tutte le connotazioni dell'originale che oscilla tra pubblico e privato, tra l'appartenenza a una comunità sociale e politica e quella più intima che riguarda il legame con la casa e il focolare. Il nazionalsocialismo ha fatto della Heimat uno dei suoi più importanti cavalli di battaglia e ne ha assunto e orientato il concetto per immaginare uno spazio razzialmente omogeneo. Con i campi di sterminio e i con i crimini commessi in suo nome, la parola ha conosciuto un periodo di totale infamia e discredito finendo per uscire, nel secondo dopoguerra, dal lessico dei concetti politici. In questo saggio vengono chiamate a raccolta le riflessioni filosofiche di Benjamin, Schmitt, Heidegger, accanto ai contributi poetici di autori come Hölderlin, Celan e Bachmann, per analizzare l'irreparabile trauma che da allora segna lo spazio del nostro abitare sulla terra.
br. La lente della psicoanalisi per leggere la Shoah, una tragedia che entra nel patrimonio ebraico e non solo, facendone parte in modo imprescindibile. L'autore, psicoanalista che si occupa da anni del pensiero e della cultura ebraica, raccoglie qui il suo pensiero. Nei primi due capitoli affronta la questione dell'elaborazione del trauma della Shoah e si chiede come possa essere stato possibile risorgere dall'inferno. L'ipotesi proposta parte dal ruolo che hanno avuto negli ultimi decenni la creazione di nuove generazioni e una diversa disponibilità ad ascoltare i sopravvissuti. Nei successivi capitoli tratta il tema dell'identità e dell'etica ebraica, rispetto ai quali continua e continuerà ad interrogarsi ritenendo che, sebbene non ci siano risposte soddisfacenti, resti sempre possibile moltiplicare le domande. Infine le appendici. La prima è il testo presentato al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, per le celebrazioni per la Giornata della Memoria. Il suo titolo, Il trauma della Shoah attraverso le generazioni, condensa quanto acclarato da una vasta letteratura: i traumi collettivi non esauriscono i propri effetti nel loro presente, ma tendono ad un'espansione diacronica che investe più generazioni, rendendole, loro malgrado, vittime di conseguenze trasmesse di padre in figlio, fino ai figli dei figli. È un testo breve ma denso, che tocca i punti trattati più estesamente nei primi capitoli, dove il trauma della Shoah viene esplorato sia in relazione alle vittime sia in relazione a ciò che concerne "il mondo intorno ad Auschwitz" degli aguzzini. È fondamentale, sostiene l'autore, un'attenta riflessione sugli effetti psichici che possono essersi riverberati sulle generazioni successive. La seconda appendice riprende invece un intervento proposto durante la Giornata della Memoria organizzata dal Centro Milanese di Psicoanalisi.
br. La società moderna si sostiene sulla convinzione che gli individui costituiscano la realtà fondamentale del mondo. Gli individui portano il valore, l'invenzione, l'amore, la ricchezza, sono i mattoni inscindibili dei legami sociali ed economici. Paolo Godani affronta il tema di petto in questo breve trattato. Gli «individui», di fatto, non esistono, questa la tesi dell'autore. Non nel senso che siamo «illusioni» o siamo «falsi»: non c'è nulla di più reale di un corpo. Ma non siamo quelle entità uniche che crediamo di essere. Siamo una costellazione di tratti, ovvero di qualità allo stesso tempo singolari e comuni. I nostri costituenti essenziali, quelli che ci definiscono, non sono quelli che ci distinguono ma quelli che condividiamo con altri. Questa tesi viene esposta in "Tratti" con il sostegno di esempi scientifici, filosofici, letterari e personali, e illumina il lettore su aspetti fondamentali della nostra esperienza: i rapporti sociali, il tempo, la morte.
br. Questa nuova edizione del Trattato teologico-politico (Amsterdam, 1670), con a fronte il testo latino edito da C. Gebhardt, intende contribuire a una più approfondita conoscenza di un'opera che ha svolto un ruolo decisivo nel processo di formazione della cultura e della coscienza europea su vari piani: la costituzione del metodo storico-critico per l'interpretazione della Scrittura, il riconoscimento del diritto alla libertà di pensiero e di espressione, l'affermazione dell'idea di tolleranza. L'esigenza di pervenire a una civiltà della tolleranza percorre in profondità la riflessione del Trattato. La sua problematica fondamentale si delinea a partire dalla constatazione che è l'elemento dottrinale delle credenze religiose, assunto dogmaticamente, ciò che fa sì che esse producano odio, divisioni, conflitti, violenze, rappresentando così una grave minaccia per la pace e la stabilità dello Stato. Indicare a quali condizioni è possibile impedire il dispiegamento del potenziale di intolleranza implicito nel dogmatismo e promuovere una pacifica convivenza tra confessioni religiose diverse è perciò l'obiettivo principale del Trattato. Per Spinoza occorre separare la filosofia dalla teologia, prendere coscienza che la religione riguarda essenzialmente la sfera etica e la pratica della vita, acquisire la consapevolezza che i contenuti teoretici delle religioni, le loro verità fondamentali sono poche, semplici e condivise. Questa edizione è curata da Alessandro Dini che ha insegnato Storia della filosofia all'Università di Firenze. Ha pubblicato saggi sul libertinismo e sul pensiero religioso di Ficino, Malebranche e Vico. Di Malebranche ha anche curato l'edizione dei Colloqui sulla morte (Firenze 2018). Alla filosofia di Spinoza ha dedicato una parte del lavoro Immagini della natura nell'età moderna. Tra metafisica e fisica (Pisa 2020).
brossura