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brossura Punto di partenza di questo libro è l'incontro di un sacerdote gesuita p. Gianvittorio Cappelletto, con un movimento religioso di ispirazione induista, Ananda Marga: la crisi spirituale ma soprattutto di pratica religiosa gli fornisce lo spunto per attirare a sé persone in ricerca spirituale e gettare le basi di quello che diventerà il movimento dei Ricostruttori nella Preghiera. Negli anni però i Ricostruttori divengono oggetto di accuse comuni di plagio, di pratiche terapeutiche non controllate, di ristrutturazioni edili senza permessi, di controllo coatto sui propri membri, sulle famiglie, di strani incidenti, e altro. Tutto questo è ben sviscerato dal libro della dott.sa Silvana Radoani, che riesce a mantenersi pressoché neutrale nel giudizio, inquadrando così i Ricostruttori fra i nuovi movimenti religiosi. Nel libro si analizzano le motivazioni che hanno spinto il gruppo a cambiare le proprie pratiche o perlomeno a proporsi in maniera diversificata negli anni. L'indagine è stata condotta attraverso vari strumenti della ricerca antropologica ma anche etnografica, sociologica, psicologica e teologica, vista l'enorme varietà di stimoli e temi proposti. Non manca un utile dizionario dei termini sanscriti, che permette al lettore non avvezzo a simile terminologia, di comprendere con facilità di cosa si sta trattando.
<p>19 cm, brossura editoriale; p. 80. Ritratto dell'autore disegnato da Amedeo Neri in antiporta. Dedica autografa dell' A. alla prima carta. Cop. con tracce d'uso, ma senza mancanze. L'interno molto buono.</p>
br. Che cos'è la cultura della pace? Tutte le pratiche non violente sono uguali, o esistono una vera e una falsa non violenza? La non violenza è una mera tattica politica o ha una dimensione spirituale? Qual è l'ambito di esercizio della disubbidienza civile? Molte risposte a queste domande, urgenti e drammatiche, si possono trovare qui, nei testi gandhiani raccolti da Thomas Merton di fronte alla minaccia della guerra nucleare nei primi anni sessanta. La non violenza, secondo Gandhi, è la legge fondamentale della natura umana, per il suo innato desiderio di pace, ordine, giustizia, libertà e dignità personali. L'esercizio della non violenza richiede lo straordinario coraggio di non temere la morte e di soffrire senza desiderio di vendetta, e si ottiene solo con preghiera, disciplina e fede. La non violenza va esercitata sempre, non è solo non cooperazione con le ingiustizie ma costante rifiuto di qualunque cosa sia inaccettabile per la coscienza. La non violenza esige un comportamento puro e disinteressato, non può essere piegata a fini pragmatici, pena il suo fallimento. La scelta di testi gandhiani del religioso Merton è ora arricchita da una nuova lettura di Gandhi quale leader politico più influente del XX secolo del giornalista americano Mark Kurlansky.
Roma, “Lega Missionaria studenti”, (1930), in-16, br., pp. 40. (Collezione “L.M.S.”, N. 4).
Il libro è incentrato su un personaggio che ha influenzato il mondo sia dal punto di vista sociale che spirituale,dando la speranza a milioni di persone.
In-8 (cm 21,3x14,1), pp. 477+indice, brossura edit. (con alette) ill. Traduzione di F. Minutiello. Collana Campo dei fiori 5. Ottimo
br. È una delle rare figure che hanno saputo cambiare il mondo con la sola forza dello spirito. Ma com'è riuscito, quest'uomo fragile e dalla voce esitante, questo giovane avvocato fallito, a riunire milioni di uomini? Com'è avvenuto che le sue mille sconfitte si siano mutate in trionfo? La vita di questo "santo laico" mostra che per non essere più umiliati bisogna prima smettere di umiliare, cambiare il proprio rapporto con l'altro. E Gandhi lo fece, dando l'esempio piuttosto che lezioni, insegnando il coraggio di cambiare se stessi prima di pretendere di trasformare l'altro. Oggi è quanto mai attuale, perché mai come ora la violenza nel mondo è tanto minacciosa e multiforme. La sua prodigiosa contemporaneità emerge da molti fattori, tra cui l'idea di economia etica, la condanna della violenza, l'appello all'opinione pubblica, il ripudio della nozione di "potere". Furono i voti di sincerità, castità, nonviolenza e povertà a far si che la sua lotta non deragliasse mai? Gandhi scrisse che in lui la fede "divenne una forza vivente". Tutti conoscono la sua storia, ma lui rimane comunque un enigma.
Mm 255x275 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 334 pagine con splendide illustrazioni a colori lungo l'intero testo. Condizioni del libro:nuovo-new (cellophane originale). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
3897Dervy livres "Mystiqyes et religions", 1986. Ouvrage in-8 broché, 182 pages. Bel exemplaire.
Collana Fenice, Nuova serie diretta da Giacinto Spagnoletti n.12 - Sezione Poeti - Ottanta anni di vita: 6 maggio 1861, Calcutta, 7 agosto 1941 1 22x14 cm., legatura editoriale cartonata illustrata con disegno originale su fondo azzurro, spraccoperta in acetato, pagg. XXXII (2), 157 (12), prima edizione italiana, buone condizioni "Il pi? grande credo dell'India ? la ricerca della unit? nella molteplicit?, dell'unit? nella diversit?" -Le 157 poesie di questa raccolta sono tradotte dal libro bengalese originale del Ghit?ngioli. L'edizione inglese, per la quale Tagore ebbe il premio Nobel del 1913, comprende 53 poesie del presente volume; le altre furono scelte da altri 4 libri dello stesso A. - E' una traduzione...una fotografia in bianco-nero di un meraviglioso quadro di colori cos? vivi, cos? diversi, cos? contrastanti quali sono il Bengala, l'India, la lingua bengalese, l'Induismo e la vita del Delta del Gange...
br. "Il saggio e santo N?rada è il grande mistico che viaggia nell'universo accompagnato dalla musica della sua vina. Figlio di Brahma, è colui che illumina i ricercatori della Verità. In questi sutra rivela come egli stesso abbia raggiunto la più alta perfezione e trascendenza nell'Infinito Bene. Questa è una delle opere più preziose riguardanti lo yoga dell'amore divino, riferito al bhakti-yoga, il grande processo che ha come obiettivo principale quello di portarci fuori da questo mondo, per sempre. Il bhakti-yoga è noto come il principale di tutti gli yoga, poiché nessun obiettivo più alto può essere raggiunto senza l'amore, senza mettere tutto il nostro cuore in esso. Con questa traduzione, totalmente fedele al testo originale trasmesso in India per migliaia di anni, Valentino Bellucci, con il supporto di Swami Atulananda Acarya, porta uno dei contributi più preziosi al mondo occidentale e alla nostra società inquieta. Indubbiamente, questo lavoro arricchirà la vita e porterà tutta la fortuna ai lettori sinceri".
brossura
br. Composti nel IX secolo, "Gli aforismi di Siva" (Sivasutra) sono una delle opere basilari del cosiddetto Sivaismo del Kashmir, o Trika, "Triade". Riscoperti solo nel Novecento, gli insegnamenti delle scuole Trika - che rientrano nell'ambito più vasto del Tantrismo e sono improntati a un non-dualismo radicale (paramàdvaita, "supremo non-dualismo") - si sono andati rivelando i più alti raggiungimenti della speculazione e della spiritualità indiana di ogni tempo, e hanno attratto un numero crescente di studiosi e di ricercatori, dall'India all'Europa agli Stati Uniti. Secondo l'insegnamento essenziale del Tantrismo, il progresso spirituale deve essere visto non già come un cammino di negazione e di rinuncia, ma come una coltivazione e intensificazione di tutte le linee di energia che animano l'esistenza ordinaria e, in primo luogo, l'individuo nella sua fisicità e nelle sue pulsioni, compresa quella sessuale. Il mondo non appare quale un fosco e incerto sogno da cui risvegliarsi al più presto, ma come la spontanea espressione del divino, che per suo tramite si manifesta liberamente. In miracoloso equilibrio, il Tantrismo kashmiro si muove tra spiritualità, epistemologia e una avanzatissima speculazione che apre l'esperienza religiosa e filosofica alla contemplazione estetica - ed è proprio negli ambienti tantrici sivaiti che il pensiero estetico si definisce nella sua forma più compiuta, elegante ed estrema.
ill., br. Attingendo alle opere somme della letteratura sanscrita - i Veda, i grandi poemi epici, i testi tantrici e puranici - ma anche alla fonte inesauribile delle tradizioni locali e orali, Wendy Doniger, indologa di fama mondiale, studiosa originale e audace, ci offre della civiltà indù una storia eterodossa, capace di dare voce ai personaggi relegati ai margini dalla storiografia ufficiale. L'esito è una trama abbagliante di racconti, la celebrazione di una tradizione plurale, inclusiva e infinitamente diversificata: anche le classi più basse ed emarginate, osserva la Doniger, ci parlano: "non sempre attraverso voci registrate sulla pagina scritta, ma con segni che possiamo comunque leggere, se lo vogliamo".
S.l. Bhaktivedanta Book Trust Italia, 1989, 8vo cart. editoriale, cop. ill. pp. 272 con 14 tavole a colori fuori testo
Bhaktivedanta Book Trust Italia, 1989, 8vo cartonato con copertina illustrata a colori, pp. XI-226 con 14 tavole a colori fuori testo
In-8°, legatura in brossura e sovracoperta editoriale, pp. 171(4). Alcune leggere sottolineature.
br. La figura del maestro, del guru, è assolutamente centrale nelle religioni dell'India. In mancanza di istituzioni come la Chiesa in Occidente, il guru è da sempre la guida autorevole, il punto di riferimento di ogni "tradizione" (sampradaya). Ogni indirizzo si riconosce nel magistero d'una successione ininterrotta di maestri, a partire dal fondatore. La verità riluce in una persona: la "rivelazione" (sruti) s'attualizza in un incontro, s'incarna in una relazione con chi si crede abbia sconfitto il male e la morte. Oggi come ieri, per i discepoli il guru è "Dio che parla e che cammina" (bolte calte dev), un'irruzione del divino sulla terra (avatara). Nulla è più santo del maestro, giacché il guru è colui - o colei, la gurvi - che rivela il Brahman, l'Assoluto, e conduce al fine sommo della liberazione (moksa). Attraverso un rigoroso esame delle fonti e della letteratura specialistica, il libro offre un prezioso sguardo d'insieme sui molteplici aspetti in cui si declina la figura del maestro, sino a ricostruirne ruolo e funzioni in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione all'incontro dell'India con il mondo occidentale. Arricchisce il volume la prima traduzione italiana della Guru-gita, celebre inno laudativo sanscrito.
ill., br. Una lettura che fa penetrare in miti e simboli, in un susseguirsi di aneddoti prodigiosi, preghiere e lodi in onore di Hanuman tratti da opere di grandi devoti o nati dalla venerazione popolare. Il servizio disinteressato, la devozione, l'imparzialità, il valore e l'umiltà sono le virtù che caratterizzano la vita e le azioni di Hanuman: un grande devoto, uno yogin e un eroe del Ramaya?a.
Placchetta in 12°, pp. 62, (2). Brossura editoriale. Copia in ottimo stato. Collection les trois lotus. Préface de Mario Meunier, traduction française de D.N. Bonarjee et Jean Hebert. Seconda edizione.
(Induismo - India - Storia delle religioni) In 8°, legatura coeva in mezza pergamena, al dorso piccole impressioni dorate e tassello in pelle nera con titolo e filetti in oro, carta decorata ai piatti. Raccolta in volume di 24 articoli mensili sull'induismo realizzati da un gruppo di studiosi gesuiti e pubblicati nel corso di due anni dal luglio 1957 al giugno 1959. Stampato dalla Codialbail Press di Mangalore, India. Ex libris figurato al risguardo anteriore. Volume ben conservato.
374 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Articolo di giornale con recensione incolato al riguardo. Buono
A Son Altesse Roiale Madame La Princesse de Prusse - Preface 1 15,5x9,5 cm., legatura in piena pelle, 5 nervetti, fregi e titolo su tassello in oro al dorso, tagli a spruzzo, frontespizio rosso e nero con bella incisione su rame, pp. (14), 570, (54),in antiporta bellissima tavola incisa su rame, figurata, 3 tavole raffiguranti tre divinit? Indu (Biruma o Brama, Isuren, Whischtnu, 1 carta geografica dell'India "Cotes de Malabar et de Coromander", pi? volte ripiegata, testatine, capilettera e finalini, testo in lingua francese, bell'esemplare, ben conservato.
S. Paulo, Imprensa Metodista, 1972, in-8, br. edit., pp. 79, (1). Con bibliografia.